Mercoledì 18 Ottobre 2017 - 0:22

Le proposte dei commercialisti sull’evoluzione dell’economia

AVERSA - “Il futuro a piedi nudi. Evoluzione dell'economia, come cambia la professione. La Shared Economy” è il tema del forum che si terrà oggi pomeriggio alle ore 15.00, promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli Nord (Via A. Diaz, 89).

I lavori saranno introdotti da Antonio Tuccillo, presidente dell’Odcec Napoli Nord; Pasquale Brescia, presidente della commissione “Comunicazione e ICT”; Giovanni Diana, presidente commissione “Deontologia” e Raffaele Iodice, presidente commissione organizzazione degli studi professionali.

Al dibattito interverranno Massimiliano Musto, direttore di Kompetere Journal (Associazione Studi e Ricerche economiche Kompetere), su “Modifica del cambiamento e Shared Economy”, Ugo Righi, su “Il ruolo del commercialista come supporto aziendale al cambiamento. Come Affiancare le aziende”, Massimo Lo Cicero, docente universitario, su “Economia condivisa – Riflessi sulle professioni”.

Chiuderà i lavori Sonia Palmeri, l'assessore regionale alle risorse umane e al lavoro che anticiperà le nuove iniziative della Regione Campania in materia di lavoro”.

Nel corso della conferenza l'associazione “Kompetere donerà all’Odcec di Napoli Nord”, l'opera del maestro Luigi Quinto intitolata “L'equilibrista”.
La partecipazione al convegno è gratuita e consentirà di acquisire i crediti validi per la formazione professionale continua.

Moretta: “Serve un patto di scopo per la crescita del sud con i fondi Ue”

NAPOLI – “L'avvio della nuova programmazione dei fondi comunitari è l’occasione per un confronto tra istituzioni e territorio all’insegna di un patto di scopo per la crescita, invocato in questi giorni anche a livello nazionale. E' l’unico modo per superare la crisi che ancora attanaglia l’Italia e che ha colpito in modo particolare le regioni meridionali, accentuando la disparità tra nord e sud”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, nel corso del convegno “Il ciclo di programmazione dei fondi comunitari 2014/2020”.

“Puntiamo sul supporto dei professionisti che possono dare un forte contributo per un miglioramento della qualità della spesa – ha evidenziato Maria Grazia Falciatore, Vice Capo di Gabinetto della Regione Campania – C’è bisogno di lavorare insieme per programmare in maniera sistemica ed evitare gli sprechi: la Regione punta su queste professionalità che sono anche destinatarie dirette di alcuni fondi”.

Liliana Speranza, consigliere delegato ai programmi comunitari dell'Odcec Napoli ha affermato: “La Campania, come tutte le regioni del Mezzogiorno, ha una limitata capacità di deliberare risorse da destinare allo sviluppo, scontando l’influenza di un tessuto socio economico poco dinamico rispetto al resto del Paese. È quindi di vitale importanza la programmazione e la qualità della spesa dei fondi Ue. Come categoria stiamo portando avanti l'obbligo dell'asseverazione dei business plan da parte dei commercialisti, un opportunità per garantire uno sviluppo sano e sostenibile”.
“Sul tema dei fondi europei - ha sostenuto Costanzo Jannotti Pecci, presidente Confindustria Campania - scontiamo un ritardo significativo. Oggi però ci sono le condizioni perché le risorse vengano utilizzate, ma occorrerà spenderle bene, puntando su imprese che sappiano creare servizi e posti di lavoro”.

Per Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti “i nuovi strumenti sono utilissimi per portare le aziende fuori dalla crisi d’impresa, rimetterle sul mercato e stabilizzarle. L’incentivo non è determinante per un investimento, ma è un aspetto che spinge le aziende a puntare sul territorio”.
“La creazione di nuova impresa  - ha evidenziato Andrea Miccio, responsabile gestione interventi di agevolazione Invitalia - è un tema sul quale lo Stato sta ponendo grande attenzione. L’obiettivo è fare nascere nuove aziende anche grazie a una dotazione finanziaria molto ampia”.

“Il prossimo triennio sarà cruciale - ha sottolineato Massimo Lo Cicero, economista e docente dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli -, occorrerà impegnare tutte le ricorse europee disponibili attraverso progetti credibili che  possano rispondere alle esigenze di sviluppo del territorio”.
“Nella nuova programmazione - ha spiegato Massimiliano Pacifico, dell'Autorità di gestione PON Città metropolitane - Agenzia per la Coesione Territoriale - sono state finanziate azioni a favore di attività riguardanti la digitalizzazione dei servizi, dell’efficientamento energetico degli edifici pubblici e della mobilità sostenibile”.

Raffaele Lupacchini, presidente della commissione Programmi comunitari dell'Odcec Napoli ha reso noto che "il nuovo ciclo di programmazione Ue si caratterizza per un riequilibrio delle politiche di investimento. C’è inoltre una grande apertura per l’utilizzo dei fondi a sostegno delle operazioni di partenariato pubblico privato, strumento che fino ad oggi stenta a decollare per la complessità delle procedure”.

Al dibattito, moderato dal giornalista Ermanno Corsi, sono intervenuti anche Pasquale Russiello, vicepresidente commissione Programmi comunitari Odcec Napoli e Pasquale D’Alessandro, Commissione europea.

Analisi di mercato azionario: focus su Piazza Affari, Francoforte e Parigi

Dopo la vittoria elettorale del presidente francese neo-eletto Emmanuel Macron, spira un vento di rinnovamento sulla Francia e l’Europa tutta. Malgrado questo, la settimana si conclude con il patema d’animo per via dell’ennesimo colpo a sorpresa del presidente Trump, che fa saltare il banco, e causa alcuni problemi alle principali borse europee, specialmente durante la giornata di giovedì. La possibile collusione tra i servizi segreti russi e il presidente statunitense, preoccupa non poco le borse e anche il mercato azionario ne risente. Nervi saldi a Wall Street, dove si gioca il tutto per tutto per chiudere in attivo una settimana che già non era partita sotto i migliori auspici. A trarne vantaggio per il momento è proprio Piazza Affari, capace di recuperare un gap di -2 punti percentuali e di chiudere seppur con un risicato +0,7% in attivo. Complici anche gli investitori che hanno tenuto duro e non si sono lasciati intimorire da questo mercato volatile e dalle indiscrezioni che provenivano dai principali mercati europei e internazionali. Del resto l’Italia dopo diverso tempo riesce a tirare un sospiro di sollievo, rinfrancata probabilmente anche dalle parole del presidente BCE Draghi, che da Tel Aviv lancia messaggi positivi di speranza in ottica eurocentrica e relativa a tutto l’indotto dell’Eurozona.

Cosa sta succedendo ai mercati attuali

Sui mercati attuali facendo una ricognizione più ampia, bisogna dire che Francoforte, Parigi e Madrid, stanno chiudendo una settimana prevalentemente abbastanza piatta e monotona. Differente invece il trend di Piazza Affari, che va ormai verso il consolidamento di un +1%. Un rimbalzo favorevole a Milano, che in questo momento viaggia su un altro binario rispetto alle altre borse europee. Un momento positivo e valido da cui gli investitori e chi si occupa di trading deve saper cogliere il momento. I dati al momento denotano un’ondata di vendite nelle ultime ore. Da segnare l’ottimo recupero di FCA, che approfitta del momento di calma per staccare un +2,75%, con le azioni che dopo una sequenza di sedute non certo brillanti, torna in attivo. Chiariamoci, non è certo un momento esaltante, questo per i mercati. Da un punto di vista meramente tecnico, Piazza Affari da sola non ha mai ottenuto grandi performance senza la spinta ausiliaria degli altri mercati europei. Sicuramente anche le parole di Draghi hanno contribuito a creare un clima utile per assestare qualche buon colpo di mercato.  

Il punto di vista tecnico

Il momento però sembra essere favorevole anche in ottica di mercato valutario. L’euro recupera ancora un po’ sul dollaro, che attualmente scambia a 1,084. Una fase di movimento evidentemente rialzista, con una resistenza che si attesta a 1,117. Risulta invece ribassista la tendenza che vede il cambio tra dollaro usa e yen giapponese. Gli analisti hanno già previsto una nuova fase di movimento ribassista per questo tipo di mercato valutario. 

La Bce lascia i tassi fermi al minimo storico

FRANCOFORTE. Il Consiglio direttivo della Bce ha lasciato fermi ai minimi storici i tassi di interesse: quello sulle operazioni di rifinanziamento principali resta a 0%; quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale allo 0,25% e quello sui depositi presso la banca centrale a -0,40%.

La Banca centrale europea ha poi confermato "che intende condurre gli acquisti netti di attività, all'attuale ritmo mensile di 60 miliardi di euro, sino alla fine di dicembre 2017 o anche oltre se necessario, e in ogni caso finché non riscontrerà un aggiustamento durevole dell'evoluzione dei prezzi, coerente con il proprio obiettivo di inflazione".

La Bce "è pronto a incrementare in termini di entità e/o durata il programma" di acquisto di attività, il cosiddetto Quantitative Easing "se le prospettive diverranno meno favorevoli o se le condizioni finanziarie risulteranno incoerenti con ulteriori progressi verso un aggiustamento durevole del profilo dell'inflazione" si legge nella nota diffusa al termine della riunione periodica, in cui si ribadisce come "contestualmente agli acquisti netti sarà reinvestito il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del programma di acquisto di attività".

Sud, Confapi: premier ingiusto su Cassa Mezzogiorno

NAPOLI. «Non siamo nostalgici della Cassa del Mezzogiorno, ma siamo realisti: senza di essa, le infrastrutture del Sud Italia non sarebbero mai state realizzate. Siamo stupiti che il presidente del Consiglio liquidi così sommariamente una delle colonne portanti della politica economica del Dopoguerra». Lo ha detto Gianpiero Falco, presidente Confapi Napoli. «Ci sono ancora tante difficoltà a investire nel Meridione – aggiunge Falco – nonostante i buoni propositi del Governo. Manca una fiscalità davvero di vantaggio e mancano tre condizioni irrinunciabili: procedure semplificate, sicurezza e giustizia veloce ed efficiente». «Le Pmi e gli imprenditori che continuano a credere nelle potenzialità del nostro territorio non vanno stimolati, ma rassicurati – prosegue –. Noi continuiamo a investire in Campania, in Basilicata, in Calabria e in Puglia e in Sicilia, ma non possiamo restare ostaggio della burocrazia e dei bizantinismi di legge». «Nessuno vuole tornare ai tempi dell'assistenzialismo e dei protégé della politica, e in questo siamo d'accordo col premier Gentiloni – conclude Falco –. La Cassa del Mezzogiorno, negli ultimi anni della sua vita, è stata utilizzata come il bancomat della cattiva politica. Farne però il simbolo del malaffare e dell'inefficienza è certamente riduttivo e non rende giustizia al grande compito che all'epoca ricopriva».

 

OK di Bankitalia, nasce il più grande Confidi del Sud

ROMA. Si è concluso positivamente il processo di aggregazione tra Gafi e Crc, in seguito alla comunicazione di Banca d’Italia a procedere nella realizzazione della fusione dei due organismi, dando vita al più grande Confidi del Mezzogiorno iscritto nell’Albo Unico di Banca d’Italia di cui all’Art. 106 del Tub. La fusione, che produrrà i suoi effetti da oggi, consentirà di ottimizzare le risorse patrimoniali, umane e relazionali acquisite salvaguardando il radicamento territoriale posto a base della identità storica dei due Confidi. L'operazione garantirà processi più rapidi e una migliore qualità dei servizi offerti alle imprese socie oltre a caratterizzarsi immediatamente con una struttura che: è presente con propri uffici e personale in tutti i capoluoghi di provincia della Campania, 3 presidi in Puglia (Bari, Foggia e Lecce) ed uno in Calabria (Lamezia Terme). “I due più grandi Confidi Confindustriali campani – dichiara Rosario Caputo, Presidente di Gafi – hanno portato a compimento un processo di concentrazione delle forze e delle risorse, che si configura come un’azione di crescita dimensionale, da un lato, e di efficienza organizzativa, dall’altro. Ciò favorirà una maggiore e più dinamica filiera di sostegno al credito per le PMI, nonché una rinnovata e ancor più solida relazione con il sistema bancario”.

Alitalia, buste aperte: le offerte sono 32

ROMA. "Abbiamo iniziato questa mattina ad aprire le buste dal Notaio. Al momento sono 32 le manifestazioni di interesse" per Alitalia. Lo afferma uno dei Commissari straordinari della compagnia aerea, Stefano Paleari parlando a margine della presentazione del rapporto Enac.

"Sono fiducioso come lo sono sempre stato. Alitalia tutta intera è un asset interessante". È il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Graziano Delrio, a commentare così, a margine della inaugurazione della nuova stazione di Napoli-Afragola, l'arrivo delle manifestazioni di interesse. "Ho sempre detto - ha ricordato - che si può arrivare ad una soluzione a questa crisi industriale".

Sanità, il futuro del fascicolo elettronico

«Finalmente, la Regione Campania si sta dotando di un piano di spiegamento del fascicolo sanitario elettronico, sia a livello legislativo che organizzativo-strutturale, che dovrebbe portare alla sua realizzazione e a recuperare il tempo perduto».
Lo annuncia Giuseppe De Pietro, direttore Icar-Cnr, nel corso dell’evento «Fascicolo sanitario elettronico: realizzazioni operative e scenari futuri», tenutosi questa mattina presso l'«Hilton Sorrento Palace» di Sorrento.
«La Campania è rimasta un po’ indietro – aggiunge – ma negli ultimi mesi c’è stata a più livelli una maggiore consapevolezza sull’importanza di uno strumento che avrà enorme impatto sulla qualità della cura, sull’ottimizzazione delle prestazioni e sulla riduzione delle spese del comparto sanitario».
Il Consiglio nazionale delle ricerche, attraverso gli istituti «Icar» e «Iit», è da più anni impegnato in attività di ricerca e supporto alle istituzioni per la realizzazione del fascicolo sanitario elettronico e, più in generale, per la sanità digitale. In particolare, negli ultimi due anni, il Cnr è al fianco dell’Agenzia per l’Italia digitale, del Ministero della Salute e del Ministero per lo Sviluppo economico quale supporto tecnico per le attività di interoperabilità delle soluzioni regionali di fascicolo.
«Diciassette Regioni stanno già attivando il fascicolo mentre Campania, Calabria e Sicilia hanno riscontrato una fase di difficoltà che è stata superata – spiega invece Roberto Guarasci, responsabile Iit-Cnr – dall’intervento del ministero dell’Economia e delle Finanze in funzione suppletiva per realizzare il fascicolo per conto delle tre Regioni».
«Sarà necessario – conclude Guarasci – però il contributo di tutti gli attori sanitari, a cominciare dai medici di medicina generale, che dovranno alimentare il fascicolo, e degli stessi cittadini che dovranno imparare a utilizzarlo. Sarà una fase di start-up di eccezionale rilevanza».
Sul ruolo dell’Ente di Palazzo Santa Lucia si è invece soffermata la consigliera regionale Antonella Ciaramella: «Ci stiamo dotando di una organizzazione di supporto all’agenzia AgId – annuncia – e stiamo preparando gli atti per l’individuazione degli uffici chiamati a operare come coordinamento sia a livello nazionale che locale con la Soresa, la società che si occupa delle spese sanitarie in Campania. Vogliamo produrre fatti, il tempo delle parole è terminato».
Ottimistica è anche la visione di Maria Pia Giovannini, responsabile area Pubblica Amministrazione AgId della presidenza del Consiglio dei Ministri, che sottolinea l’impegno della «Regione Campania per recuperare con grande energia i ritardi». «Si stanno sviluppando alcune funzionalità e sono stati attivati i processi per adempiere al completamento delle procedure. Nel 2018 non è escluso – conclude – che potremo avere una copertura completa del fascicolo sanitario elettronico a livello nazionale».
Per Massimo Casciello, direttore generale della digitalizzazione, del sistema informativo sanitario e della statistica del ministero della Salute, «la “messa a regime” del fascicolo sanitario elettronico può procurare notevoli risparmi in termini strettamente economici senza tenere conto di quelli che, indubbiamente, potrebbe comportare anche rispetto alla modernizzazione dei servizi che la Pubblica Amministrazione deve essere in grado di rendere al cittadino».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Felice Russillo, consigliere di eHealthNet: «Poter contare su un servizio sanitario efficiente significa ridurre i tempi di attesa e di prenotazione, migliorare la qualità delle cure ed evitare gli sprechi». «La Campania si sta dando da fare dopo una prima fase di incertezza – conclude –. Stiamo entrando in un nuovo modo di concepire e praticare il regime sanitario».

https://www.youtube.com/watch?v=CedY8b2GgHk&feature=youtu.be

 

Padoan chiede all'Ue uno sconto di 9 miliardi

BRUXELLES. L'aggiustamento strutturale dei conti pubblci sarà pari allo 0,3 per cento del Pil. È quanto scrive il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan in una lettera alla Commissione europea. Nella missiva indirizzata al vicepresidente Valdis Dombrovskis e al commissario agli Affari economici e monetari Pierre Moscovici, Padoan spiega che un aggiustamento limitato allo 0,3% consentirebbe al governo italiano di proseguire nella politica economica che tra 2014 e 2017 ha assicurato una costante riduzione del rapporto deficit/pil (0,3% di Pil per anno) e la stabilizzazione del rapporto debito/pil, e al tempo stesso sostenendo l'economia passata dallo 0,1% del 2014 allo 0,9% del 2016 e attesa all'1,1% nel 2017. Se la linea italiana passerà, l'Italia otterrà uno sconto da 9 miliardi sulla prossima manovra da varare a fine anno.

Mps, accordo sul piano. Arriva il tetto paga per i manager

ROMA. La commissaria europea alla Concorrenza Margrethe Vestager e il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan "hanno raggiunto un accordo di principio sul piano di ristrutturazione di Mps, per consentire la ricapitalizzazione della banca, in linea con le regole Ue". Ne dà notizia la Commissione Europea.

L'accordo di principio, ha detto la commissaria, "è un passo avanti positivo per l'istituto e per il settore bancario italiano. Permetterebbe all'Italia di iniettare capitale in Mps in via precauzionale, in linea con le regole Ue, limitando gli oneri per il contribuente italiano". Vestager ha spiegato che Mps "subirà una ristrutturazione profonda, volta ad assicurarne la sostenibilità, ripulendo tra l'altro il suo bilancio dai crediti deteriorati. Spero che questo consenta a Mps di focalizzarsi sui prestiti alle imprese italiane e sul sostegno all'economia italiana".

Mps, nell'ambito del piano di ristrutturazione, adotterà ora una serie di misure volte a incrementarne l'efficienza "in misura sostanziale". Tra l'altro - specifica la Commissione Europea - il management di alto grado (senior) sarà soggetto a un "tetto massimo salariale (che coprirà il pacchetto complessivo della remunerazione), come richiesto dalle regole sugli aiuti di Stato. Questo tetto corrisponde a dieci volte il salario medio dei dipendenti" della banca.

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