Martedì 19 Giugno 2018 - 16:01

Mostra d'Oltremare, 500 espositori e 400 buyers dal mondo per la Bmt

NAPOLI. Inaugurata questa mattina la Borsa Mediterranea del Turismo, in programma presso la Mostra d'Oltremare di Napoli fino a domenica 25. Nei diversi padiglioni ci sono 500 espositori, 400 i buyers arrivati dall'Italia e dall'estero per partecipare a 4 workshop. Una fiera che diventa sempre più internazionale e che quest'anno punta a raggiungere i 20mila visitatori. "La Campania - ha detto il presidente della BMT, Angelo De Negri - è un territorio a vocazione turistica e il turismo costituisce il più grande business italiano, europeo e mondiale. La BMT - ha aggiunto - diventa sempre più una fiera internazionale ed oggi è prima in Italia per quanto riguarda l'incoming".

L'edizione di quest'anno vede la partecipazione del Ministro del Turismo dell'Argentina, Gustavo Santos, che ha incontrato l'Assessore allo Sviluppo e Promozione del Turismo Corrado Matera per rafforzare i legami con le comunità italiane dell'America Latina. "La BMT è un'importante occasione per consolidare il rapporto con l'Argentina, già avviato in occasione della Fiera di Buenos Aires, FIT, lo scorso ottobre, allo scopo di promuovere il turismo di ritorno, cioè dei discendenti degli emigranti, che desiderano conoscere i territori di origine" ha dichiarato Corrado Matera. "In Argentina ci sono 22 milioni di nostri connazionali che hanno sangue italiano - ha ricordato il Ministro argentino Santos - E' pertanto importante essere oggi a Napoli per dare seguito alle intese con la Regione Campania per stabilire accordi tra i due Paesi e sviluppare scambi culturali e turistici". Tra gli appuntamenti di rilievo della BMT la presentazione del progetto i "Percorsi dell'anima", gli itinerari religiosi della Campania che diventano soggiorni per scoprire la natura, l'arte, la gastronomia e l'artigianato. Domani, sabato 24 alle ore 12, l'Assessore allo Sviluppo e Promozione del Turismo, l'Assessore Corrado Matera incontra i rappresentanti dei 24 distretti turistici regionali. La Regione Campania mette in mostra la sua offerta turistica all'interno di uno stand di circa 600 metri quadri che ospita iniziative, eventi e nuove forme di promozione come lo 'Street Art Live', opera dello street artist Mr. Fijodor che rende omaggio al patrimonio Unesco della Regione. 

Presente lo stand della Regione Trentino Alto Adige che anche quest'anno ospiterà il ritiro del Calcio Napoli e che ha avuto come ospite Allan. Il primo giorno della Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli ha visto anche la partecipazione dei difensori Raul Albiol Tortajada e Lorenzo Tonelli, ospiti nello stand di una nota catena alberghiera. Visitatori in visibilio per i campioni azzurri.

 

Incentivi all’occupazione, nuova Garanzia Giovani

CASERTA - Domani alle ore 10.00 presso la sede di Confindustria Caserta si terrà un interessante workshop su  “Nuova Garanzia Giovani e incentivi collegati”.
Il workshop, organizzato da Confindustria e dall’Agenzia per il Lavoro APL Lavoro, e che vede presenti le più rappresentative aziende del territorio, mira ad offrire una panoramica sugli strumenti di politica attiva promossi dalla Legge di Stabilità 2018 e su incentivi ed agevolazioni ad essa collegati.

Il convegno si prospetta di particolare interesse non solo per i temi trattati ma anche per lo spessore dei relatori invitati. In particolare Maurizio Turrà, direttore di APL porterà la sua testimonianza sull’esperienza di Garanzia Giovani mettendone in evidenza punti di forza ed aree di miglioramento, alla luce della nuova ripartenza del programma.

La Giunta Regionale della Campania ha infatti recentemente approvato la delibera che prende atto del rifinanziamento del Programma di Garanzia Giovani che assegna alla Regione Campania circa 222 milioni di euro per il biennio 2018/2020 per l'attuazione delle Misure della Nuova Fase.

Si tratta di una notevole opportunità per le aziende e per i giovani del territorio che possono concretamente inserirsi in contesti lavorativi.

Dopo il successo registrato in soli 2 anni nella precedente edizione, con oltre 33mila tirocini, 13mila giovani formati, 21mila assunzioni, con la nascita di 325 piccole aziende Maurizio Turrà illustra gli sviluppi dell’iniziativa: “APL Lavoro è stata tra le prima agenzie ad operare nell’ambito del programma riportando ottimi risultati, in termini di efficienza degli interventi proposti e soprattutto di efficacia delle iniziative occupazionali.

Ai giovani profilati e presi in carico sono state presentate concrete opportunità di inserimento nel mondo del lavoro – aggiunge Turrà - tramite la partecipazione a corsi di formazione, esperienze di tirocinio, assistenza nella creazione di attività imprenditoriali.

Allo stesso tempo abbiamo fornito assistenza e consulenza alle aziende che opportunamente formate hanno potuto beneficiare di incentivi ed agevolazioni. Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti e delle sinergie createsi con gli altri operatori e con gli attori istituzionali. Volendo invece fare una previsione degli sviluppi futuri sono convinto che la nuova programmazione di Garanzia Giovani proporrà un insieme di misure innovative volte alla valorizzazione delle capacità dei giovani nonché all'inserimento occupazionale e allo sviluppo dello spirito imprenditoriale permettendo a ciascun giovane di esprimere al meglio le proprie potenzialità, trovando nella nostra regione le migliori opportunità di lavoro.

Nel mio intervento – conclude Turrà - dedicherò ampio spazio anche all’Incentivo occupazione Neet 2018 che offre agevolazioni ed incentivi per i datori di lavoro che assumono giovani a tempo indeterminato”.

Internazionalizzazione delle imprese, a Napoli focus sui mercati latino americani

NAPOLI - Valorizzare il ruolo dei commercialisti come consulenti delle Pmi nei processi di scambio con i mercati latinoamericani.

È questo l’obiettivo del XXXV Seminario internazionale dei Paesi Latini di Europa e America, organizzato dal Comité de Integración Latino Europa-América (Cilea) e dal Consiglio nazionale dei commercialisti e degli esperti contabili (Cndcec), con la collaborazione dell’Ordine dei commercialisti di Napoli e degli organismi partner del Cndcec in materia di internazionalizzazione.

L’evento si terrà giovedì 22 marzo presso l’aula magna dell’Università Federico II di Napoli, con inizio dei lavori alle 9,30. Interverranno, tra gli altri, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, il presidente dei commercialisti italiani, Massimo Miani, quello del Cilea, Gustavo Gil Gil, quello dell’Ordine dei commercialisti di Napoli, Vincenzo Moretta e il Vicepresidente Cilea per l’Italia e Presidente dell’Associazione per la promozione e lo sviluppo dell’Internazionalizzazione delle competenze tecniche dei Commercialisti e degli Esperti Contabili Aicec, Giovanni Gerardo Parente.

Con loro anche gli ambasciatori di diversi Paesi sudamericani.

Il convegno si propone di fornire informazioni di carattere tecnico-operativo, utili ai professionisti per interfacciarsi con le Istituzioni che si occupano di mercati esteri e per offrire alle aziende una consulenza completa in materia societaria, finanziaria, commerciale, amministrativa e tributaria sulle questioni connesse alla scelta di internazionalizzare le loro attività.

Il programma è strutturato in due momenti: il primo, dedicato alla presentazione di opportunità e strumenti di finanziamento per promuovere l’internazionalizzazione delle PMI in America Latina; e l’altro, alla presentazione di singoli Paesi di quell’area.

La presentazione di ogni Paese sarà a cura della propria Ambasciata per metterne in evidenza le caratteristiche e l’interesse che suscita come partner economico dell’UE, in particolare dell’Italia; e del presidente nazionale dei commercialisti (o rappresentante da lui designato) per riassumere il quadro giuridico ed economico relativo agli scambi nell’import-export. Si parlerà di Argentina, Bolivia, Brasile, Colombia, Ecuador e Nicaragua.

Sarà un’occasione per i professionisti e per le imprese interessate agli scambi con l’America Latina per consolidare i processi di internazionalizzazione e così contribuire alla crescita dell’economia dei Paesi partecipanti.

"Il Comitato Cilea ha scelto l'Italia e in particolare Napoli per lo svolgimento del congresso mondiale. Una nuova opportunità per i professionisti e per le imprese - ha sottolineato Arcangelo Sessa, consigliere delegato dell'Odcec partenopeo - che avranno l'occasione per valutare le possibilità di sviluppo internazionale, incontrando gli interlocutori italiani per l'internazionalizzazione e i rappresentanti stranieri dei Paesi latino americani".

Agricoltura, oggi forum dei commercialisti sullo sviluppo economico

NAPOLI - Si terrà oggi pomeriggio alle ore 15 presso la sede dell’Ordine dei dottori commercialisti in Piazza dei Martiri 30, il forum “Il ciclo di programmazione dei fondi comunitari 2014-2020: le politiche di sviluppo nel settore agricolo e agroindustriale”.
Alla manifestazione interverranno Vincenzo Moretta, presidente Odcec Napoli; Liliana Speranza, consigliere dell’Ordine partenopeo; Raffaele Lupacchini, presidente Commissione Odcec Napoli Programmi Comunitari; Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti; Francesco Dinnella, consigliere Assograni; Antonio Falessi, esperto in politiche agricole; Daniela Lombardo, dirigente Regione Campania; Matteo Lorito, docente Università Federico II; Susanna Moccia, vicepresidente Giovani Imprenditori Confindustria.

Il grande tonfo

Informazioni personali di 50 milioni di profili di elettori americani, raccolte senza alcuna autorizzazione. Facebook e il suo sistema di protezione della privacy nell'occhio del ciclone per lo scandalo Cambridge Analytica. Il colosso di Menlo Park si trova ora a dover rispondere di quella che il Congresso americano reputa una violazione senza precedenti di dati sensibili, raccolti nel 2014 e utilizzati - sembra - per influenzare gli elettori Usa nelle elezioni del 2016 che hanno poi visto trionfare l'amministrazione Trump.

Dimissioni in vista, secondo il New York Times, per Alex Stamos, il capo della sicurezza dati Facebook, per le indiscrezioni in rotta con i vertici dell'azienda per il modo in cui sono state gestite diffusione di notizie e fake news. "L'imminente uscita di Stamos - si legge - riflette l'accresciuta tensione nella leadership ai vertici del social network. Buona parte del disaccordo interno è fondato su quanto Facebook dovrebbe - o meno, ndr. - condividere pubblicamente in merito a come gli Stati nazionali avrebbero abusato della piattaforma e discusso sui cambiamenti organizzativi nel periodo precedente alle elezioni di medio termine del 2018".

E nella giornata di ieri lo scandalo ha avuto la sua prima, grande, ripercussione sul social guidato da Mark Zuckerberg: il titolo del gruppo, dopo il tonfo a -5% in avvio a Wall Street, ha peggiorato ancora perdendo prima il 7,5% per poi chiudere gli scambi in ribasso del 6,77% a 172,5 dollari. Un vero e proprio crollo delle azioni in attesa che la società riferisca, come chiesto da alcuni parlamentari, sul suo coinvolgimento nel furto di dati. Il gruppo è stato infatti formalmente invitato a testimoniare su quanto accaduto: la senatrice democratica Amy Klobuchar e il repubblicano John Kennedy hanno chiesto alla Commissione Giustizia di ascoltare le principali compagnie hi-tech, a cominciare da Facebook, Twitter e Google. "La mancanza di controlli su come vengano gestiti i dati e su come vengano vendute le inserzioni di carattere politico - hanno affermato i senatori - alimenta preoccupazioni sull'integrità delle elezioni americane e sul diritto alla privacy". "E' chiaro che queste piattaforme non possono regolamentarsi - ha proseguito Klobuchar -. Mark Zuckerberg deve venire a testimoniare davanti alla Commissione Giustizia del Senato".

Aspettando che il Ceo parli, non sono solo gli Usa a puntare il dito contro il social. In allarme infatti anche l'Europa, con la richiesta degli europarlamentari del gruppo dei Socialisti e Democratici a Cambridge Analytica e Facebook di chiarire le accuse davanti al Parlamento Europeo. "Ci aspettiamo che i rappresentanti di Facebook vengano in Parlamento a spiegare che cosa è successo esattamente - dice il vicepresidente del gruppo per le questioni digitali, Josef Weidenholzer - quali misure sono state adottate per assicurare che cose simili non accadano più e a chiarire se simili attività hanno avuto luogo anche nell'Ue".

"Crolla il lavoro stabile"

Gli ultimi quattro anni, dall’inizio del 2014 alla fine del 2017, hanno visto una crescita dell’occupazione, ma solo un recupero parziale delle ore lavorate. E' quanto emerge dal nuovo rapporto sulla qualità del lavoro della Fondazione Giuseppe di Vittorio, Fdv Cgil.

"Questo - si legge nello studio - è strettamente collegato al carattere dell’occupazione: a dispetto dei proclami che hanno accompagnato il Job Act e l’introduzione del contratto a tutele crescenti, infatti, dal 2015 al 2017 il numero di assunzioni a tempo indeterminato è crollato dai 2 milioni del 2015 (anno dell’esonero contributivo per 36 mesi), ad 1 milione 176mila del 2017 (-41,5%) a fronte di un notevole incremento delle assunzioni a termine (da 3 milioni 463mila del 2015 a 4 milioni 812mila del 2017, pari a +38,9%). La variazione netta totale (attivazioni-cessazioni) nei 12 mesi (gennaio-dicembre) del numero di rapporti di lavoro a tempo indeterminato è passata così da +887mila del 2015 a -117mila del 2017; contestualmente, la variazione netta dei rapporti a termine, negativa nel 2015 (-216mila) è tornata positiva nel 2016 (+248mila) ed è arrivata nel 2017 a +537mila".

Nel rapporto si rileva come il rapporto a termine non sia, "nella grandissima maggioranza dei casi, una scelta del lavoratore, ma una soluzione imposta. La nuova occupazione a termine, peraltro, è sempre più part-time. Circa la metà dell’incremento delle assunzioni a termine registrato tra il 2015 e il 2017 (+1 milione 349mila), infatti, è imputabile a rapporti a tempo parziale (+689mila): nel 2015 le assunzioni con contratti a termine part-time sono state 1 milione 248mila e nel 2017 sono salite a 1 milione 937mila (+55,2%).

RECORD OCCUPATI IN AREA DISAGIO, SUPERANO 4,5 MLN - Dal rapporto emerge inoltre il record di occupati in area di disagio: sfondano i 4,5 milioni. L’area del disagio - formata dagli occupati in età compresa tra 15 e 64 anni che svolgono un’attività di carattere temporaneo (dipendenti o collaboratori) perché non hanno trovato un’occupazione stabile (temporanei involontari) oppure sono impegnati a tempo parziale (anche autonomi) perché non hanno trovato un’occupazione a tempo pieno (part-time involontari) - continua a crescere e conta nei primi nove mesi del 2017 il numero record di 4 milioni e 571mila persone (di cui 2 milioni 784mila temporanei involontari e 1 milione 787mila part-time involontari). Rispetto ai primi nove mesi del 2013, nell’arco degli ultimi 4 anni, l’aumento dell’area è stimato nell’ordine di +465mila persone, pari a +10,2%.

Il tasso di disagio - rapporto tra l’area del disagio e la totalità degli occupati in età 15-64 anni - è in sensibile aumento dal 2013 e nel 2017, dopo una modesta flessione circoscritta al 2016, si è attestato al 20,4% (media dei primi tre trimestri dell’anno).

ORE LAVORATE - Il numero di ore lavorate, rispetto al primo trimestre 2008, risulta ancora nettamente sotto il picco pre-crisi (-5,8%) pari a 667 milioni di ore lavorate in meno, come anche il numero di unità di lavoro (-4,7%), pari a quasi 1,2 milioni di Ula in meno rispetto al primo trimestre 2008 e occupati -1,2%.

Oltre all’Italia, anche Spagna, Grecia, Portogallo e Irlanda presentano nel quarto trimestre 2017 un numero di ore lavorate inferiore rispetto al numero registrato nel primo trimestre del 2008. Ma anche nei Paesi dove l’occupazione ha superato i livelli pre-crisi, l’incremento delle ore lavorate è meno consistente di quello delle persone occupate.

Nel 2017 in Italia il ricorso agli ammortizzatori sociali è tornato sui livelli del 2008, così come il numero degli occupati è ormai prossimo a quello relativo allo stesso periodo: anche prendendo in esame i dati relativi alla Rilevazione Continua sulle Forze di Lavoro, nel quarto trimestre 2017 il numero di occupati è dello 0,34% inferiore al periodo pre-crisi. Il tasso di occupazione, che risente anche del contestuale aumento della popolazione in età lavorativa, si attesta nel quarto trimestre 2017 al 58,1%, sette decimi di punto sotto il livello raggiunto nella prima metà del 2008. Ma nonostante il recupero in termini di occupati, la quantità di lavoro - espressa in termini di ore lavorate e di unità di lavoro a tempo pieno - è nettamente inferiore al livello pre-crisi.

Sanità: Postiglione, assicurare ai cittadini prestazioni su tutto il territorio

NAPOLI – “Assicurare a tutti i cittadini lo stesso livello di prestazioni sanitarie è il punto centrale delle politiche regionali. L’elaborazione del nuovo piano ospedaliero è in controtendenza con quello precedente che prevedeva la chiusura di molti pronto soccorso. Si copre il territorio in modo capillare per consentire il diritto alla salute a tutti i cittadini senza distinzione tra centri urbani e periferie, riducendo la migrazione sanitaria e stabilizzando il bilancio”. 

Lo ha detto Antonio Postiglione, direttore generale della direzione Tutela della salute della Regione Campania al forum “Il nuovo piano ospedaliero della Regione Campania”

Promosso dall’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta.

“I commercialisti possono contribuire all’ottimizzazione dei costi nella sanità pubblica e al miglioramento della qualità dei servizi sanitari – ha sottolineato il numero uno dei commercialisti napoletani -. Nel campo sanitario occorrono manager preparati.  Il nostro obiettivo è formare nuovi professionisti  in grado di collaborare concretamente ad una sanità efficiente ed efficace”.

Posizione ribadita anche dalla consigliere delegato Odcec, Carmen Padula, per la quale i professionisti avranno un ruolo di primo piano per far quadrare i conti contribuendo in maniera determinante a rilanciare il comparto sanitario della regione e riducendo al minimo i viaggi della speranza all’estero o in altre regioni per curarsi.

"Il piano ospedaliero sulla città di Napoli prevede anche l'accorpamento di alcuni plessi, riducendo le strutture semplici e complesse del 50%", ha evidenziato Mario Forlenza, direttore generale dell'Asl Napoli 1. “Questo comporterà dei contenziosi,  molti dirigenti sanitari di strutture complesse con lunghe carriere saranno penalizzati, ma bisogna andare avanti".

Ettore Cinque, presidente Soresa ha annunciato la recente applicazione di una nuova procedura contabile che consente il raggiungimento dell'obiettivo ministeriale relativo alla riduzione dei termini di pagamento dei fornitori. Un passo concreto nell'ambito del progetto ospedaliero che punta all'efficienza a 360 gradi.

Secondo Marco Catalano, viceprocuratore generale della Corte dei Conti della Campania, “è necessario controllare il personale e le varie indennità: per questo motivo è fondamentale la costituzione di gruppi di lavoro che comprendano giuristi, economisti ed esperti tecnici. Il processo di messa in ordine dei conti sta andando avanti. “Tuttavia considerato l’alto numero dei servizi erogati al pubblico e quello dei contenziosi in atto, occorre non abbassare la guardia e mantenere sempre alto il controllo sulla spesa”.

L’auspicio di  Vincenzo Schiavone, presidente della sezione sanità dell’Unione Industriali di Napoli è che il nuovo piano ospedaliero possa mettere realmente  in rete offerta sanitaria di tutte le strutture pubbliche ed accreditate presenti.

Oggi la Campania riceve il 30 per cento in meno delle risorse economiche rispetto al resto d’Italia. E’ pur vero - ha aggiunto Schiavone - che gli ‘erogatori’ pubblici registrano un costo maggiore a causa dei fenomeni di protezionismo tra i quali la realizzazione dei servizi con pagamenti ‘a piè di lista’.

Di contro, invece, il pagamento erogato a prestazione anche nei presidi sanitari pubblici avrebbe un effetto calmierante che alimenterebbe una sana competizione consentendo una migliore qualità del servizio sanitario a favore dei cittadini”.

“Spero che il nuovo piano ospedaliero non resti solo su carta come accaduto in passato”,  ha rimarcato il presidente dell’Aiop Campania, Sergio Crispino. “Aspettiamo i decreti attuativi  per la realizzazione delle reti tempo dipendenti  che consentiranno ai cittadini di rivolgersi alle strutture più idonee per loro esigenze. Questo contribuirà a ridurre il fenomeno dei viaggi fuori regione per curarsi”.

“Il nuovo piano ospedaliero della Regione Campania intende voltare pagina, superando la logica della stabilità e puntando al riequilibrio dell’offerta di salute – ha detto Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani - I tagli imposti dal lungo percorso del piano di rientro dal deficit (durato quasi un decennio) hanno obbligato ad una riflessione strategica che recuperasse la centralità dei livelli essenziali di assistenza”.

In occasione dell'incontro è stato presentato il Master di II livello “Management delle aziende sanitarie”, organizzato con l'Università Suor Orsola Benincasa illustrato da Natascia Villani , docente dell’Istituto universitario partenopeo, da Fabio Rossi e Fabio Cecere, rispettivamente presidente e vicepresidente della Commissione Sanità dell’Odcec di Napoli.

Commercialisti, Moretta: “Quattro proposte per combattere evasione fiscale e burocrazia”

NAPOLI – “Quattro proposte per combattere l’evasione fiscale e la burocrazia: riguardano una maggiore semplificazione degli adempimenti imposti dalla normativa, un miglioramento dello Statuto del contribuente che finora non ha funzionato nel migliore dei modi, l’inclusione dei professionisti nelle commissioni che redigono rapporti fiscali e il riconoscimento legale delle aree di specializzazione professionale.

Le proposte sono state lanciate dal Consiglio nazionale e come Ordine di Napoli abbiamo il dovere di farle conoscere ai nostri iscritti. Come commercialisti vogliamo essere presenti ai tavoli istituzionali, con il tradizionale spirito sinergico e collaborativo che contraddistingue i rapporti dell’Ordine dei commercialisti con i suoi principali interlocutori istituzionali”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, aprendo il forum “Legge di stabilità 2018 e altre novità fiscali” nella sala conferenze di Città della Scienza a Napoli.

 “Occorre lavorare in sinergia su questo tema e riteniamo positivo che per la prima volta il presidente dell’Ordine dei commercialisti abbia messo tutte le parti intorno a un tavolo – ha evidenziato Fabrizio Carrarini (Comandante Regione Campania Guardia di Finanza) -. Per quanto riguarda il settore fiscale, la Guardia di Finanza negli ultimi anni sempre di più sta traendo spunto dalle risultanze dell’attività investigativa di Polizia giudiziaria”.

Cinzia Romagnolo, Direttore Regionale dell'Agenzia delle Entrate della Campania, ha affermato: “Sono tante le novità fiscali introdotte, per questo il confronto è fondamentale. L’Agenzia si è attivata per raccogliere tutte le richieste e siamo sempre disponibili per gestire eventuali semplificazioni per i contribuenti  in collaborazione con i professionisti”.

Per Alberto Libeccio (Direttore Interregionale per la Campania e la Calabria Agenzia delle Dogane), “oggi ci troviamo davanti all’unificazione tra Uffici delle dogane e dei monopoli. Non mancheranno le novità interne, ma aspettiamo anche quello che avviene all’estero: i dazi del presidente Usa Trump provocheranno effetti sull’intero business internazionale. E poi il 19 marzo 2019 entrerà in vigore la Brexit, il nostro auspicio che l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea possa essere 'soft' per le aziende italiane che hanno rapporti commerciali con gli inglesi”.

Francesca Giglio, presidente della commissione Imposte dirette ed indirette dell’Odcec di Napoli, ha sottolineato: “Le novità fiscali sono numerose, grande importanza è stata data alle imprese, alla sostenibilità delle opere pubbliche e private e allo sviluppo del Paese. L’aumento dell’Iva e l’introduzione dell’Iri sono slittati al 2019 e c’è un rafforzamento delle operazioni anti-elusione. Per i commercialisti resta fondamentale il dialogo con le istituzioni per svolgere un lavoro efficiente”.

Al convegno, moderato da Eraldo Turi, consigliere delegato dell'Odcec Napoli , sono intervenuti: Achille Coppola (segretario nazionale dei commercialisti italiani), Maurizio Leo (professore ordinario presso la Scuola Nazionale della Amministrazione); Pasquale Saggese (Ricercatore in diritto tributario); Clelia Buccico (Professore ordinario di Diritto tributario dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitell); Emiliano Amodeo (Direttore Servici Regionali ai Contribuenti Agenzia Entrate Riscossione); Paolo Longoni (Consigliere d’amministrazione della Cassa Ragioneri) e Giovanni Santaniello (Responsabile Area Gestione Tributi Ufficio delle Dogane di Napoli 2).

Moretta, la sfida della sanità è nella programmazione

NAPOLI - “La governance del sistema sanitario campano rappresenta la vera sfida per il futuro, soprattutto in un'ottica di programmazione: da troppo tempo i sistemi sanitari, specie quelli delle regioni meridionali, sono manifestamente carenti proprio su questo fronte. In quest'ottica i dottori commercialisti intendono fornire il loro contributo per colmare le lacune del sistema”.

Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presentando il forum “Il nuovo piano ospedaliero della Regione Campania” che si terrà domani, venerdì 16 marzo alle ore 9.00 presso la sede dell'Odcec partenopeo in Piazza dei Martiri 30.

In occasione dell'incontro si terrà la presentazione del Master di II livello “Management delle aziende sanitarie”, organizzato con l'Università Suor Orsola Benincasa.
“Il nuovo piano ospedaliero della Regione Campania intende voltare pagina, superando la logica della stabilità e puntando al riequilibrio dell’offerta di salute – ha sottolineato Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti - I tagli imposti dal lungo percorso del piano di rientro dal deficit (durato quasi un decennio) hanno obbligato ad una riflessione strategica che recuperasse la centralità dei livelli essenziali di assistenza”.

Per Carmen Padula, consigliere delegato alla Sanità dell'Odcec Napoli, “Il recupero di plessi ospedalieri destinati alla chiusura, l’apertura di numerosi e diffusi pronto soccorso, la richiesta di attivazione in deroga di punti nascita, la migliore e maggiore dotazione di posti letto (anche considerando quelli di lunga degenza), richiederanno nuove e rilevanti risorse umane e finanziarie, che pure sono ipotizzate nel piano.

Secondo Marco Catalano, viceprocuratore generale della Corte dei Conti della Campania, “è necessario controllare il personale e le varie indennità: per questo motivo è fondamentale la costituzione di gruppi di lavoro che comprendano giuristi, economisti ed esperti tecnici”.
Interverranno Lucio D'Alessandro, rettore del Suor Orsola Benincasa; Ettore Cinque, presidente Soresa; Antonio Postiglione, direttore generale della Direzione per la Tutela della Salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario della Regione Campania; Mario Forlenza, direttore generale Asl Napoli 1; Sergio Crispino, presidente AIOP Campania; Vincenzo Schiavone, presidente sez. Sanità Unione Industriali di Napoli.

Il Master sul Management delle Aziende Sanitarie sarà presentato dalla professoressa del Suor Orsola Benincasa Natascia Villani e da Fabio Rossi e Fabio Cecere, rispettivamente presidente e vicepresidente Commissione Sanità Odcec.

L'Istat: la disoccupazione 2017 cala all'11,2%

ROMA. Nel 2017 è continuata la riduzione del numero dei disoccupati (-105 mila, -3,5%), più intensa rispetto al 2016, dovuta agli ultimi tre trimestri dell’anno, e questo andamento ha portato a un calo del tasso di disoccupazione di 0,5 punti (dall’11,7% del 2016 all’11,2 del 2017). Lo evidenzia l'Istat nel suo rapporto sul mercato del lavoro, spiegando come il calo della disoccupazione riguarda sia le persone in cerca di lavoro da almeno 12 mesi (-46 mila, -2,7%) sia, a ritmi più intensi, i disoccupati di breve durata. Per tale ragione - continua l'istituto - aumenta l’incidenza delle persone in cerca di lavoro da almeno un anno sul totale disoccupati (57,8%, +0,5 punti).

Inoltre nel 2017 il numero di inattivi diminuisce per il quarto anno consecutivo ma in misura meno marcata dell’anno precedente (-242 mila, -1,8%). Il calo interessa soprattutto le forze di lavoro potenziali (-213 mila, -6,4%). Nel 2017, per il terzo anno prosegue la riduzione, sostenuta, del numero degli scoraggiati (-104 mila, -6,0%).

Il 2017 "si caratterizza per un nuovo aumento dell'occupazione" che cresce per il quarto anno consecutivo (+1,2%, 265 mila) mentre il tasso di occupazione sale al 58,0% (+0,7 punti), sebbene rimanga 0,7 punti al di sotto del picco del 2008, sottolinea l'Istat. L'aumento continua a interessare soltanto i lavoratori alle dipendenze (2,1%, +371 mila) e torna a riguardare quasi esclusivamente quelli a tempo determinato (+298 mila in confronto a +73 mila permanenti).

L'istituto evidenzia come "da sette anni prosegue la diminuzione del numero di lavoratori indipendenti (-105 mila, -1,9%), più intensa rispetto al 2016". Inoltre per il terzo anno cresce il lavoro a tempo pieno, in maniera più forte rispetto al recente passato (+231 mila, +1,3%); si attenua invece la crescita del part time (+34 mila, +0,8%) che per la prima volta non riguarda la componente involontaria: l'incidenza del part time involontario scende al 61,0% (-1,6%) sul totale del tempo parziale e all'11,4% sul totale degli occupati (-0,3 punti).

In una analisi per fasce di età emerge come prosegua per il secondo anno l'aumento del numero degli occupati di 15-34 anni (45 mila, +0,9%) a cui si associa la crescita del tasso di occupazione a un ritmo analogo a quello dell'anno precedente (+0,7 punti). Invece per i 35-49enni alla riduzione del numero di occupati si accompagna l'aumento del tasso di occupazione (+0,6 punti). Persiste infine la crescita dell'occupazione e del relativo tasso per gli ultracinquantenni. La riduzione della disoccupazione è più forte per i più giovani in confronto ai 35-49enni mentre per gli ultra 50enni aumenta sia il numero di disoccupati sia il tasso di disoccupazione.

Nel 2017, aggiunge l'Istat, l'occupazione è aumentata più per le donne, sia nei livelli (+1,6% rispetto a +0,9% degli uomini) che nel tasso (+0,8 e +0,6 punti, rispettivamente). La riduzione della disoccupazione e del relativo tasso riguarda invece più gli uomini (-4,8% e -0,6 punti) in confronto alle donne (-2,0% e -0,4 punti) mentre il calo dell'inattività è più consistente per la componente femminile.

A livello territoriale la crescita dell'occupazione è simile in tutte le ripartizioni mentre il calo della disoccupazione è più intenso nelle regioni settentrionali (-8,0% contro -3,7% nel Centro e -0,5% nel Mezzogiorno). La riduzione del numero di inattivi e del tasso di inattività è lievemente più forte nel Mezzogiorno; peraltro nel Nord e nel Centro il calo del tasso di inattività riguarda soltanto le donne mentre nel Mezzogiorno entrambe le componenti di genere.

Nel 2017 l'Istat ha registrato inoltre tra gli stranieri una maggiore crescita del tasso di occupazione (+1,1 punti in confronto a +0,7 gli italiani) e un calo più accentuato del tasso di disoccupazione (-1,0 rispetto a -0,4 punti). Nel quarto trimestre 2017 il tasso di occupazione per gli italiani si attesta al 57,9% mentre per gli stranieri è al 60,5% (con un livello record per i maschi al 73,2%). Il tasso di inattività per gli stranieri scende più tra gli uomini e per gli italiani più tra le donne.

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

SCATTI DI BIRRA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
SCATTI DI BIRRA
di Alfonso Del Forno
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)