Sabato 23 Giugno 2018 - 19:44

Dieci anni di Premio Agnes

di Maridì Vicedomini

Il “Premio Biagio Agnes” taglia quest’anno il traguardo del primo decennio. L’importante manifestazione che vanta un autorevole comitato presieduto da Gianni Letta, destinata a dare lustro alle eccellenze del mondo della comunicazione e del giornalismo italiano ed internazionale si terrà a Sorrento dal 22 al 24 giugno. Deus ex machina dell'evento: Simona Agnes (nella foto), che spiega come nasce la sua passione per la comunicazione.
«Mi sono da sempre  occupata di questo segmento d'impresa, dove predomina la cultura, il sapere diffondere notizie in maniera corretta ed equilibrata. Circa dieci anni fa, con mio padre, decidemmo di istituire un Premio di giornalismo che chiamammo “Amalfi Coast Media Award”. . Da sette anni, ovvero dalla sua scomparsa, abbiamo intitolato il Premio con il suo nome, al fine di omaggiare un professionista che teneva molto a dare grande risalto ed il dovuto riconoscimento alla figura del giornalista e che amava i giovani incentivandoli all'esercizio di questa professione. Non a caso Biagio Agnes è stato  per alcuni anni il Direttore della Scuola di Giornalismo di Fisciano dando indicazioni  importanti ai “giornalisti del futuro”».
Quali insegnamenti le ha trasmesso suo padre nel settore della comunicazione?
«Biagio Agnes riteneva che una buona comunicazione deve basarsi su cardini essenziali quali la verità e la capacità di esprimere in modo semplice ma esaustivo notizie certe. Le fake news vanno assolutamente contrastate e noi, alla luce del suo pensiero, con la Fondazione Biagio Agnes, abbiamo attivato una serie di progetti al fine di respingere le false informazioni veicolando  solo ed esclusivamente  notizie che corrispondano alla realtà».
Ci parli di una di queste iniziative.
«Da sei mesi, abbiamo istituito il Forum sulla Medicina e Informazione Scientifica, per il quale abbiamo nominato un comitato di garanti presieduto da Gianni Letta che mira a tutelare tutte le attività di questa nuovo progetto denominato “Un Check-up per l'Italia” che si avvale di esperti luminari  del settore  per contrastare le fake news. Abbiamo inaugurato  questa attività con un dibattito dedicato al delicatissimo tema delle vaccinazioni, da cui è emersa in maniera inequivoca l'importanza di vaccinare i bambini, riscontrando grande interesse e plauso dal pubblico. Accanto a questa iniziativa, è da menzionare il Forum sul Turismo e Cultura, considerando che il nostro Paese evidenzia come principale, prezioso indotto economico il turismo per le sue ineguagliabili bellezze naturali ed artistiche».
Lei è una manager di successo, come mai non ha intrapreso la carriera del grande Biagio Agnes?
«Ho scelto di laurearmi in Giurisprudenza e di impegnarmi nella comunicazione dal punto di vista imprenditoriale; in famiglia c'è mia sorella Lucrezia che ha seguito le orme  di papà».
Chi era Biagio Agnes nel privato?
«Un papà molto severo, esigente ma anche molto affettuoso  ed anche straordinariamente coccolato da mia madre e da noi  figlie».
In quali aspetti caratteriali si sente vicina a suo padre?
«Da lui ho ereditato la passione, l'entusiasmo per tutto quello che realizzo, la serietà e l'onestà intellettuale, l'amore per il mare».
Chi è Simona Agnes nel privato?
«Una persona semplice, moglie e madre  di due ragazzi, severa ma al tempo stesso amorevole, che nel tempo libero coltiva la musica ed il ballo. Non a caso quest'anno, tra i vincitori  del Premio Agnes, salirà sul palco Milly Carlucci, per la sua trasmissione “Ballando con le stelle” che anche nell’ultima edizione  ha riscontrato uno straordinario successo. Noi siamo molto legati alla Carlucci al punto che mio padre la volle nella conduzione della prima edizione del suo Premio».
Simona Agnes che stagione vive il servizio di informazione pubblico?
«Credo che i vertici Rai siano sempre molto attenti a tutelare il servizio pubblico».
Il suo sogno nel cassetto?
«Riproporre e mandare in onda, una trasmissione fondata da mio padre dal titolo “Check Up”, con l'intervento di autorevoli scienziati che diano informazioni preziose e corrette in tema di prevenzione e di tutela della salute».

 

Pompei: Geronimo Stilton testimonial progetto studenti medie

POMPEI. Sarà Geronimo Stilton, il topo giornalista più amato dai bambini di tutto il mondo, il testimonial d’eccezione del progetto educativo rivolto ai giovani cittadini  del territorio del sito Unesco “Pompei, Ercolano, Torre Annunziata”, svolto in collaborazione con l'Osservatorio Permanente del Centro Storico di Napoli-sito Unesco. In programma per l’anno 2018-2019, ha come obiettivo quello di aumentare la consapevolezza e la sensibilità dei più giovani nei confronti del patrimonio culturale mondiale.

Il progetto, un itinerario didattico formativo, vedrà coinvolti studenti delle scuole medie, di 12 istituti comprensivi dei Comuni di  Pompei, Ercolano, Torre Annunziata, Trecase e Napoli che per 16 mesi saranno impegnati in laboratori didattici  e visite dedicate ai siti archeologici, allo scopo di approfondire la conoscenza del patrimonio culturale, comprenderne il valore di unicità, l’importanza della loro salvaguardia e di trasmissione della loro storia. Il risultato finale dei laboratori sarà una guida e una mappa dei 3 siti di cui i ragazzi elaboreranno i contenuti,  con uno sguardo diretto e l’interesse dei giovani fruitori, e con la cornice grafica originale di Geronimo Stilton.

La novità assoluta di questo progetto, per la prima volta attuato nei siti archeologici vesuviani, è infatti proprio la collaborazione con Geronimo Stilton, che  sostiene una iniziativa che si sposa appieno con l’innata curiosità, la passione per la storia e per l’arte, oltre che quella per la natura, del celebre Direttore dell’Eco del Roditore.

Oggi presso la Palestra Grande degli scavi di Pompei, il progetto è stato presentato  alla presenza del Direttore Generale del Parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna, del Direttore Generale del Parco archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, del Direttore del Grande Progetto Pompei, Gen. Mauro Cipolletta, dell’ Arch. Silvia Patrignani del Segretariato generale del Ministero per i beni e le attività culturali, Ufficio UNESCO, dell’Architetto Elena Pagliuca dell'Osservatorio Permanente del Centro Storico di Napoli-sito Unesco e del vero Geronimo Stilton in baffi e pelliccia.

Il progetto educativo è realizzato in collaborazione con Atlantyca Entertainment, l’azienda milanese che gestisce i diritti editoriali internazionali, di animazione e di licensing del personaggio Geronimo Stilton. La serie di libri di Geronimo Stilton, pubblicata in Italia da Edizioni PIEMME, è diventata un fenomeno globale con 151 milioni di libri venduti in tutto il mondo e 3 serie animate coprodotte con Rai Fiction e distribuite in oltre 130 paesi.

 

Premio Biagio Agnes: tra i vincitori Frizzi, Hunziker, Zingaretti

SORRENTO. No all'informazione "fai da te". Ritorno al rigore, più che mai nell'ambito scientifico, riduzione delle distanze fra Nord e Sud del Paese. Il 'Premio Biagio Agnes' compie dieci anni e rinnova la sua funzione di stimolo a tenere alta la dignità e la funzione del giornalismo attraverso il ricordo Biagio Agnes, direttore generale della Rai dal 1982 al 1990, e attraverso la riflessione e l'analisi che anche quest'anno hanno portato ad assegnare i riconoscimenti consueti a chi si è distinto nell'ambito giornalistico internazionale, a chi ha saputo raccontare e spiegare l'Europa, a chi ha lasciato il segno nella tv ed altro ancora. Un Premio che oggi, in vista della cerimonia che si terrà a Sorrento il 23 giugno prossimo, è stato presentato nella sede della Rai dalla presidente Monica Maggioni, che è anche presidente onorario del Premio; dal presidente della Giuria Gianni Letta; dal direttore di Rai1 Angelo Teodoli e dalla presidente della Fondazione Biagio Agnes e del Premio Biagio Agnes Simona Agnes. Non mancheranno le telecamere della Rai che seguiranno dall'inizio alla fine la 'Serata Biagio Agnes' (questo il nuovo nome voluto da direttore Teodoli) condotta da Francesca Fialdini e Alberto Matano con tanti ospiti fra cui Ermal Meta, Dodi Battaglia, 'Il Volo' e i ballerini di Milly Carlucci. Serata che sarà riproposta in differita sulla rete ammiraglia il 27 giugno in seconda serata. In occasione del decennale del Premio, i membri della Giuria e alcuni premiati presenti e passati, ieri mattina sono stati ricevuti da Papa Francesco in udienza privata. "Una gioia e un'emozione grandissime - ha detto Simona Agnes - vista la particolare sensibilità del Papa nei confronti delle tematiche della comunicazione, da sempre attento alla ricerca della verità specie oggi con il dilagare delle fake news". 

GLI INCONTRI. "Per rendere ancora più interessanti le giornate del Premio -ha sottolineato Simona Agnes - la Fondazione Agnes ha organizzato due incontri, in programma il 22 e 23 giugno nella Sala Consiliare del Comune di Sorrento. Il venerdì pomeriggio si terrà il dibattito dal titolo 'Innocenti', tratto dal ibro del giornalista Rai Alberto Matano durante il quale si parlerà del dramma e del riscatto di uomini e donne accusati ingiustamente. Il sabato pomeriggio assisteremo al dibattito su un tema di grande attualità: 'Nord e Sud. Imprenditori a confronto per lo sviluppo dell'economia italiana'". Simona Agnes ha poi ricordato anche le altre iniziative portate avanti dalla Fondazione Biagio Agnes e legate al mondo della informazione, come il Forum 'Turismo e Cultura', alla sua quarta edizione, e il Forum di medicina e informazione scientifica 'Un Check-Up per l'Italia', "nato per valorizzare e proseguire l'impegno profuso da Biagio Agnes nella diffusione di informazioni sulla salute, con un linguaggio comprensibile a tutti. Un modello ancora valido e tanto più necessario oggi". "Un check-up per l'Italia promosso dalla nostra Fondazione, come ha ricordato ieri il Santo padre, garantisce - ha evidenziato Simona Agnes - un'informazione accurata che si pone l'obiettivo di contrastare le informazioni 'fai da te', e le notizie approssimative che sempre più spesso si trovano in rete e che attirano l'attenzione del pubblico molto più della scienza, minacciando anche il mondo della comunicazione scientifica. Mi auguro - ha auspicato rivolgendosi alla Maggioni e a Teodoli - che proprio alla luce di tutto ciò si possa riproporre in Rai quanto prima il format televisivo check-up la trasmissione di medicina di Biagio Agnes per tanti anni in onda su Rai Uno". 

I PREMIATI. I premiati di quest'anno, annunciati dalla presidente del Premio e della Fondazione Biagio Agnes, Simona Agnes e dal presidente della giuria Gianni Letta sono: Jerome Fenoglio, direttore di Le monde (Premio Internazionale), Paolo Mieli ed Ezio Mauro (Premio per il decennale); Adriana Cerretelli de Il sole 24 ore (Giornalista per l'Europa); Antonio Tajani, presidente Parlamento Ue (Giornalista nelle istituzioni); Barbara Stefanelli, vicedirettore Corriere sella sera (Carta stampata); Fabrizio Frizzi (Televisione); Il ruggito del coniglio, trasmissione di Rai Radio2 (Radio); Alberto Brambilla de Il foglio (Under 35); Antonio Monda (Giornalista scrittore); Gloria Satta (Cinema e fiction). Tre i premi speciali: Milly Carlucci, per la sua carriera televisiva e il legame con il Premio Biagio Agnes, di cui è stata più volte conduttrice; Michelle Hunziker, per il successo ottenuto nell'ultima edizione del Festival di Sanremo; e Luca Zingaretti per il record di ascolti se Il commissario Montalbano, la fiction più seguita in Italia. Assegnata per il sesto anno anche una borsa di studio ad un giovane giornalista praticante dell'Università Luiss Guido Carli a Roma. 

Premio Ischia, si parte con Zina Hamu

ISCHIA. La XXXIX edizione del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo parte da Fiumicino con Zina Hamu, vincitrice del Premio Ischia Giornalismo dei Diritti umani che incontra la stampa italiana all'aeroporto Internazionale "Leonardo da Vinci" giovedì 7 giugno alle ore 12,00. Tantissime le tv straniere e le associazioni umanitarie provenienti da tutto il mondo che si sono accreditate per l'evento: French Institute in Rome, Amar Foundation in London, Krg France, Unicef, Lcc university Lituanie, Polka Magazine, Kurdish and Iraqi Artistes in Italy, Kurdistan 24 TV. Zina Hamu, è una ragazza yazida di 18 anni, che partecipando al progetto Unicef per diventare fotoreporter, è sfuggita alle persecuzioni dell'isis. Con l'accoglienza presso l'Aeroporto internazionale "Leonardo da Vinci", il Premio Ischia ha voluto sottolineare il valore universale della libertà di stampa che è libertà di raccontare il mondo. Sempre in occasione del Premio Ischia si terrà la prima edizione del Premio Terna che è stato assegnato a Roberto Giovannini, per l'informazione ecosostenibile. Caporedattore de La Stampa, ha sempre seguito con grande entusiasmo i temi legati alla sostenibilità ambientale, industriale e all'energia, progettando e ideando "Tuttogreen", l'inserto mensile della Stampa dedicato al mondo della sostenibilità in cui vengono affrontati diversi temi ambientali, dalla difesa del territorio alla lotta al cambiamento climatico. Il premio sarà consegnato da Luca Torchia, responsabile comunicazione e sostenibilità di Terna. Altri riconoscimenti speciali sono andati all'agenzia di stampa Italpress per i trent'anni di attività e a Canale 21 per l'informazione regionale della Campania. Il premio Databenc, in collaborazione con Cultura Italiae è stato vinto da Massimiliano Tonelli, direttore di Artribune, testata on line di contenuti e servizi dedicata all'arte e alla cultura contemporanea. Tra le novità di questa edizione una app per dispositivi mobile che, in collaborazione con Data Stampa, permetterà la fruizione delle rassegne, delle agenzie di stampa e dei contenuti audio e video, nonché la consultazione di diversi quotidiani. Il Premio Ischia si terrà a Lacco Ameno Venerdì 8 e Sabato 9 giugno, sarà seguito come, media partner da Rai News 24 e Radio Montecarlo, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Geronimo Stilton testimonial d'eccezione degli Scavi

POMPEI. Un testimonial d'eccezione per un progetto educativo che intende aumentare la consapevolezza e la sensibilità dei più giovani nei confronti del patrimonio culturale mondiale. Sarà Geronimo Stilton, il topo giornalista amatissimo dai bambini di tutto il mondo, il testimoniale del progetto rivolto ai giovani cittadini del territorio del sito Unesco di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, in collaborazione con l'Osservatorio permanente del Centro storico di Napoli in programma per l'anno 2018-2019. Il progetto, realizzato in collaborazione con l'azienda milanese Atlantyca Entertainment che gestisce i diritti editoriali internazionali, di animazione e licensing del personaggio Geronimo Stilton, sarà presentato martedì 5 giugno alle ore 12 nella Palestra Grande degli scavi di Pompei dai direttori generali dei Parchi archeologici di Pompei, Massimo Osanna, e di Ercolano, Francesco Sirano, dal direttore del Grande progetto Pompei, generale Mauro Cipolletta, e dal segretario generale del Ministero per i beni e le attività culturali Ufficio Unesco, Silvia Patrignani. 

"Viaggio lib(e)ro", cerimonia conclusiva in Comune

NAPOLI. Si è svolta stamani, nella Sala dei Baroni al Maschio Angioino, la cerimonia conclusiva della terza edizione del progetto “Viaggio Lib(e)ro" promosso dalla commissione consiliare Scuola, presieduta da Luigi Felaco, in collaborazione con Graus editore, e patrocinata dal Comune di Napoli e dalla Regione Campania. Sono dodici le scuole secondarie di primo e secondo grado che hanno partecipato alla competizione. Il Sindaco Luigi de Magistris ha premiato le due finaliste, l'Istituto Siani di Casalnuovo e l'Istituto Nazareth di Napoli e consegnato una targa a tutti gli altri partecipanti intervenuti oggi: l'istituto Nitti, il liceo Vittorio Emanuele II, l'istituto Regina Coeli, l'istituto Flacco, l'istituto Cuoco-Campanella, l'istituto Alpi-Levi, l'istituto Mazzini, il liceo Manzoni di Caserta. Come ha spiegato in apertura la preside dell'Istituto Regina Coeli Angela Procaccini, coordinatrice del progetto, l'obiettivo di questa "kermesse del libro" è quello di avvicinare i giovani alla lettura e al contatto diretto con gli autori, reinterpretando il testo attraverso altri prodotti culturali scelti tra cortometraggi, recensioni, opere artistiche e teatrali. Sono intervenute: Teresa Manes, madre di Andrea Spezzacatena, il ragazzo che nel 2012, a quindici anni, si suicidò in seguito ad atti di bullismo nei suoi confronti, come racconta nel suo libro edito da Graus; ha raccontato la vicenda e ha invitato i giovani ad intraprendere un percorso di civiltà e di presa di coscienza contro il bullismo; la preside del liceo Manzoni, Adele Vairo, ha ricordato che il progetto “Viaggio Lib(e)ro" è l'esempio di come la scuola possa essere un incubatore di buone pratiche. È stato infine osservato un minuto di silenzio per commemorare proprio Andrea Spezzacatena e Mario Riccio, allievo dell'Istituto Siani e partecipante al progetto “Viaggio Lib(e)ro", scomparso lo scorso inverno mentre svolgeva il suo allenamento di nuoto. L'autore Arturo Nucci ha ricordato ai ragazzi la forza dei libri e l'emozione di essere autori, l'editore Piero Graus ha auspicato che il progetto possa crescere sempre di più, ed i numeri di questa terza edizione mostrano che si può puntare su un futuro per la lettura. Molte sono state le testimonianze di docenti ed alunni sul valore positivo del progetto. Il presidente della commissione Scuola Luigi Felaco ha evidenziato l'importanza del lavoro di critica sul testo svolto dai ragazzi, una vittoria della parola scritta e della lettura che si manifestano in un duplice modo: l'accesso diretto alla fonte e la possibilità - unica di immedesimarsi nei panni degli altri, in uno straordinario percorso collettivo. Nelle conclusioni il sindaco Luigi de Magistris ha evidenziato che i social non possono sostituire la capacità di un libro di segnare la storia e la vita di ognuno. La vera felicità è data infatti dalla cultura, dalla capacità di coltivare emozioni ed il confronto sulle proprie idee, contro la schiavitù dell'apparenza e del denaro. Citando Giovanni Falcone, ha ricordato come solo la conoscenza delle cose sia l'unica arma per sconfiggere il crimine; è grazie alla lettura, infine, che si acquista libertà e dignità. Su questo la scuola svolge un ruolo fondamentale, in particolare in una città come Napoli che ha il più alto tasso di giovani in Europa, e solo restando sempre umani si potranno trovare le vere ragioni della propria vita, imparando anche a non giudicare mai quei giovani, figli di questa città, che le circostanze della vita hanno portato su strade sbagliate. 

Arte orafa: riconoscimento a Napoli per la collezione Spadafora

NAPOLI. L’arte orafa, legata alla famiglia calabra Spadafora, trova un prestigioso riconoscimento a Napoli mercoledì alle ore 10,30 presso la sala pompeiana del Palazzo Reale di Napoli. La soprintendenza partenopea dei Beni Archeologici, infatti, dopo un percorso di studio e di ricerca attivato dall’ex deputato Francesco Laratta e dal discendente della famiglia di artisti orafi Giancarlo Spadafora, ha selezionato oltre 400 oggetti meritevoli, per il ministero dei Beni Culturali, di diventare patrimonio dell’arte Italiana. Gli oggetti, dopo la presentazione tutta napoletana di mercoledì a Palazzo Reale, andranno a comporre una collezione che verrà messa in mostra a partire da questo luglio a Pizzo Calabro. Una tre mesi a cui seguiranno altri appuntamenti per far conoscere come in un paesino della Calabria incastonato nel cuore della Sila, San Giovanni in Fiore, si tramandi da secoli la lavorazione dell’oro, tanto elevata da farne diventare un’arte che oggi viene portata a conoscenza del mondo.Parallelamente alla mostra verrà attivato un percorso volto a creare un’accademia che possa formare artigiani e artisti orafi tanto abili da poter restaurare le tante collezioni secolari che la nostra Italia porta in dote. Questo progetto sarà anche sostenuto attraverso la piattaforma Meridonare, che con il suo supporto al crowdfunding e alla comunicazione sociale, avrà un ruolo decisivo sia per la tutela, gli spostamenti e il recupero di un immobile per una mostra permanente, sia per la formazione dei giovani interessati alle arti orafe e sacre. Un modo per valorizzare le eccellenze territoriali e tramandarle sia culturalmente che professionalmente. Tutti temi che verranno trattati mercoledì mattina alle 10,30, al palazzo Reale dal soprintendente Luciano Garella, da Francesco Laratta, da Giancarlo Spadafora e dal presidente di Meridonare, Marco Musella.

Pompei, un sacchetto di monete al petto: così scappava l'ultimo fuggiasco

POMPEI. Fuggiva dalla furia del Vesuvio con la speranza di salvarsi e con sacchetto di monete stretto al petto, quanto bastava alla sussistenza di una famiglia per un paio di settimane. Si arricchisce di un altro elemento la drammatica storia emersa dall'area archeologica di Pompei e precisamente dagli scavi in corso nel cantiere della Regio V. Nell'area è stato rinvenuto di recente appunto lo scheletro di un fuggiasco che era stato sbalzato all'indietro dal potente flusso piroclastico e colpito da un blocco di pietra che gli aveva tranciato la parte alta del torace e la testa, il tutto all'altezza del primo piano di un edificio adiacente, ovvero al di sopra dello strato di lapilli formatosi nella prima parte dell'eruzione, indizio che il fuggiasco cercava la salvezza ben dopo l'inzio dei fenomeni eruttivi. Ora da quello scavo sono emerse 20 monete d'argento e 2 in bronzo che erano contenute in una piccola borsetta che l'individuo stringeva al petto. Tra le costole del torace sono dapprima emerse 3 monete poi, via via, rimuovendo i resti della vittima, che saranno portati al Laboratorio di ricerche applicate del Parco archeologico di Pompei per il prosieguo delle indagini, è venuto fuori il prezioso bottino. Le monete sono allo studio dei numismatici che ne stanno definendo il taglio e il valore, mentre i resti decomposti della piccola borsa contenitore, saranno analizzati in laboratorio per definire il materiale. Ad un primo esame sembrerebbe trattarsi di 20 denari d'argento e due assi in bronzo per un valore nominale di ottanta sesterzi e mezzo. Una tale quantità di monete poteva all'epoca garantire il mantenimento di una famiglia di tre persone per 14, 16 giorni. Le monete hanno cronologia molto varia: è stato possibile esaminarne 15 monete, per la maggior parte repubblicane, a partire dalla metà del II secolo a.C. Una delle monete repubblicane più tarde è un denario legionario di Marco Antonio, comune a Pompei, con l'indicazione della XXI legio. Tra le poche monete imperiali individuate, un probabile denario di Ottaviano Augusto e due denari di Vespasiano. 

Scavi di Ercolano gratis domenica, dolcetti come benvenuto

ERCOLANO. Si ripropone domenica 3 giugno, l'appuntamento mensile dell'ingresso gratuito al Parco Archeologico di Ercolano con l'iniziativa ministeriale #Domenicalmuseo. Sono stati 5845 i visitatori che hanno fruito del sito nello scorso appuntamento di domenica 6 maggio, e nel mese di maggio grazie anche alle iniziative ministeriali della Festa dei musei, del 19 maggio e 20 maggio - con 4.500 ingressi in soli due giorni di apertura- e Notte dei musei del 19 maggio con 822 i visitatori che hanno fruito del sito in orario serale con un biglietto di solo 1 euro, oltre alle iniziative organizzate al Parco, si è registrato un incremento dei visitatori di oltre il 15% rispetto allo stesso mese dello scorso anno; numeri che, per il personale del Parco, aggiungono impegni e responsabilità per migliorare la qualità dei servizi, in tale ottica, per il 7 giugno è prevista una giornata di studio sulla programmazione strategica organizzata in collaborazione con il Comune di Ercolano e il partner Herculaneum Conservation Project. Intanto, in apertura della stagione estiva, a partire dal 1° giugno, per ampliare e migliorare l'offerta di fruizione ed accogliere sempre meglio i visitatori del Parco prenderanno servizio altre 4 unità di personale della società Ales e si potrà approfittare dei dépliant per le visite tematiche Maiuri pop up (scaricabili on line su ercolano.beniculturali.it). Coloro che visiteranno il Parco Archeologico nella prossima domenica 3 giugno riceveranno il gradito, ormai consueto, benvenuto da parte della Pro Loco Hercvlanevm, che offrirà ai visitatori bevande e dolcetti, inoltre gli ospiti del Parco potranno visitare la mostra Expanded interiors, presentata a metà del mese di maggio, riuscito accostamento di arte contemporanea all'interno del contesto archeologico ad opera di Catrin Huber. Installazioni di arte contemporanea sono inoltre diffuse all'interno del Parco Archeologico, anche al termine dell'anniversario caduto lo scorso 16 maggio, che ha voluto dedicare alla figura di Amedeo Maiuri un intero percorso all'interno del Parco, 'Maiuri pop up', che ricordasse il geniale approccio moderno che caratterizzò la figura dell'archeologo soprintendente. Per tutti coloro che non potranno organizzare la propria visita al Parco Archeologico di Ercolano domenica 3 giugno e, dovendo acquistare il biglietto di ingresso, si invita ad approfittare delle opportunità per 'risparmiare' del tempo nelle attese, rivolgendosi alla biglietteria dedicata, attraverso l'acquisto in anticipo di biglietto: -- artecard, biglietto cumulativo per accedere a diversi siti museali e archeologici campani, per il quale è necessaria l'esibizione alla biglietteria, allo sportello dedicato, per l'emissione del relativo biglietto; on line, sul sito su www.ticketone.it, preferendo le modalità di acquisto per accedere direttamente ai tornelli del Parco, soluzione che evita ogni tipo di attesa.

Scavi di Pompei, riemerge lo scheletro di uomo in fuga dall'eruzione

POMPEI. Il torace schiacciato da un grosso blocco di pietra, il corpo sbalzato all'indietro dal potente flusso piroclastico, nel tentativo disperato di fuga dalla furia eruttiva. E' in questa drammatica posizione, che emerge la prima vittima del cantiere dei nuovi scavi della Regio V di Pompei. «Il mio mandato è iniziato con crolli a Pompei 7 giorni dopo il giuramento da ministro - dichiara Dario Franceschini, ministro uscente dei Beni Culturali - e si conclude sempre a Pompei con ritrovamenti straordinari dopo 4 anni di restauri, di scavi in zone mai esplorate e con 1 milione di visitatori in più». Lo scheletro è stato ritrovato all'incrocio tra il Vicolo delle Nozze d'Argento e il Vicolo dei Balconi, di recente scoperta, che si protende verso via di Nola. Dalle prime osservazioni, risulta che l'individuo sopravvissuto alle prime fasi dell'eruzione vulcanica, si sia avventurato in cerca di salvezza lungo il vicolo ormai invaso dalla spessa coltre di lapilli. Il corpo è stato infatti rinvenuto all'altezza del primo piano dell'edificio adiacente, ovvero al di sopra dello strato di lapilli. Qui è stato investito dalla fitta e densa nube piroclastica che lo ha sbalzato all'indietro.

Un imponente blocco in pietra (forse uno stipite), trascinato con violenza dalla nube, lo ha colpito nella porzione superiore, schiacciando la parte alta del torace e il capo che, ancora non individuati, giacciono a quota più bassa rispetto agli arti inferiori, probabilmente sotto il blocco litico. Le prime analisi eseguite dall'antropologa, durante lo scavo, identificano un uomo adulto di età superiore ai 30 anni. La presenza di lesioni a livello delle tibie segnalano un'infezione ossea, che potrebbe essere stata la causa di significative difficoltà nella deambulazione, tali da impedire all' uomo di fuggire già ai primi drammatici segnali che precedettero l'eruzione stessa. «Questo ritrovamento eccezionale - afferma Massimo Osanna, Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei - rimanda al caso analogo di uno scheletro rinvenuto da Amedeo Maiuri nella casa del Fabbro e oggetto di recente studio. Si tratta dei resti di un individuo claudicante, anche lui probabilmente impedito nella fuga dalle difficoltà motorie e lasciato all'epoca in esposizione in situ».

«Al di là dell'impatto emotivo di queste scoperte, la possibilità di comparare questi rinvenimenti, confrontare le patologie e gli stili di vita, le dinamiche di fuga dall'eruzione, ma soprattutto di indagarli con strumenti e professionalità sempre più specifiche e presenti sul campo, contribuiscono ad un racconto sempre più preciso della storia e della civiltà dell'epoca, che è alla base della ricerca archeologica», conclude Osanna. I nuovi scavi della Regio V, dove è avvenuta quest'ultima straordinaria scoperta, fanno parte del cantiere di messa in sicurezza dei fronti di scavo interni alla città antica, previsto dal Grande Progetto Pompei. Le indagini archeologiche in corso stanno interessando l'area del cosiddetto 'Cuneo', posta tra la casa delle Nozze d'Argento e la casa di Marco Lucrezio Frontone.

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