Sabato 23 Giugno 2018 - 19:46

Tra gladiatori ed enogastronomia, il week-end del Parco archeologico dei Campi Flegrei

NAPOLI. Grande partecipazione al Castello di Baia per l'iniziativa del PaFleg in collaborazione con l'Isis Rita Levi Montalcini di Quarto, con il Consorzio Mozzarella di Bufala campana, con Slowfood Campi Flegrei e tanti operatori del settore gastronomico, agrario e vitivinicolo flegreo. Studenti-ciceroni che hanno accompagnato i turisti all'interno delle sale del Museo archeologico dei Campi Flegrei e lungo un percorso enogastronomico, allestito nei cortili aragonesi, per degustare prodotti tipici dell'area flegrea. Visite guidate e assaggi tipici al termine di un percorso di alternanza scuola-lavoro che vede il Parco archeologico dei Campi Flegrei impegnato come luogo di formazione e partner del mondo dell'istruzione. Riflettere sul passato del territorio e proiettarsi verso il futuro turistico dell'area flegrea, ampliando gli orizzonti con il coinvolgimento di studenti che si preparano a diventare anche guide turistiche ed imprenditori del settore.

«Questa è la conferma della bontà del progetto del Parco – ha spiegato il direttore Paolo Giulierini – che ha aperto le sue porte al territorio e sta collaborando con associazioni, imprenditori, operatori culturali e scuole per promuovere il suo vasto patrimonio. Complimenti a quanti si sono impegnati in questo piano, tracciando un percorso di formazione aperto forse anche verso il futuro».

Nei prossimi mesi il Castello di Baia ospiterà altri eventi e performance con aperture al pubblico, volte all'integrazione territoriale e ad un'ampia offerta culturale.

Inoltre domani, domenica 27 maggio, è prevista l'apertura straordinaria dell'Anfiteatro Cumano dove è possibile tornare indietro nel tempo e scoprire come lottavano i gladiatori, in collaborazione con l’associazione Gruppo Archeologico Kyme e con gli esperti rievocatori storici della Reenactment society. L'appuntamento è dalle 10:30 alle 13.

Nell'ambito del "Maggio dei Monumenti 2018/ Bacoli porte aperte" è possibile domani visitare la Piscina Mirabilis, dalle 10:30 alle 13:30, guidati dagli studenti dell'istituto Paolo di Tarso ed è possibile scoprire le sale del Museo archeologico al Castello di Baia grazie alle guide turistiche della scuola Plinio il Vecchio-Gramsci. Ed infine con Legambiente è possibile visitare le Terme di Baia riscoprendo l'utilizzo dei colori in età romana.

 

Occhi chiusi spalle al mare

Con gli “Occhi chiusi spalle al mare”, Donato Cutolo dà alle stampe un romanzo (edito dalle Edizioni Spartaco) fortemente sentito nella sua diretta “semplicità” narrativa dal poetico contenuto sociale e umano.

Dopo aver lavorato al silenzio e in silenzio tutta la notte, ogni cosa ritrae la sua anima in attesa del nuovo giorno”, e nel personale “Viaggio al termine della notte” di Donato Cutolo, un “vento leggero sale dal mare profondo portando con sé storie di vite lontane. Granelli di sabbia” che uno dopo l’altro, nell’ineluttabilità di un “tempo senza movimento” e di un “silenzio” che “galleggia nell’aria e avvolge le cose”, compongono il nostro universo interiore nel rapporto con noi stessi e con coloro che ci circondano e che incontriamo nel corso della nostra esistenza.

E così è per il protagonista Piero, “introverso e schivo … cresciuto all’ombra di un padre distante” e nel ricordo di una madre e delle sue “promesse” che “a un figlio vanno mantenute”, e che fedele agli insegnamenti materni, per una promessa fatta, darebbe la vita nel suo incontro con le barbarie di chi dalla propria terra, dalla propria casa è costretto, clandestino, a fuggire a causa degli occhi chiusi dalla cecità dell’umana cattiveria.

Piero sedette su una panchina, accavallò le gambe e iniziò a leggere il reportage con molta attenzione: alternò momenti di rabbia a forte commozione, fu catapultato in un altro mondo …”, in quel mondo non libero e privo di ogni definita certezza, “nel limbo di quella prigione, in quella vita che non è vita”, nei “giorni e settimane in attesa di conoscere il proprio destino e la propria destinazione, sospesi tra i timori di un rimpianto coatto e l’anelito di una nuova vita…”.

Nel corso del romanzo la consapevolezza di Pietro cresce e si lacera di ferite e di cicatrici che resteranno sulla sua pelle come “sulla loro pelle (di Jasmine e Youssef) erano ancora vivi i tagli della clandestinità”; Piero compie il suo percorso e si affranca dal passato nella caparbia speranza di un possibile futuro diverso per chi, su questa terra, soffre.

Indubbia è l’enorme attualità di questo racconto di migranti, il cui peso “sociale” è stigmatizzato dalla scelta di accompagnare la lettura con una colonna sonora.       

Eppure mi è parso di udire la tua voce, di notte, un intervallo di silenzio durante il canto di cicale. Veniva dal mare”; e dal mare, con lo struggente carico emozionale e di una vita vissuta, sofferta, straziata, dei profughi, dei rifugiati, il canto che accompagna la lettura del romanzo è la voce della musica nella (appunto) splendida ed evocativa colonna sonora composta da Rita Marcotulli e dalla stessa eseguita al pianoforte con il supporto di Sergio Rubini come voce narrante, Fausto Mesolella alla chitarra, Mariano Iannotta alla noise guitar, Mariateresa Federico alla voce,Yasmeen Buds Choir, Magic Lamp (coro di bambini palestinesi) nella traccia di chiusura e Donato Cutolo ai paesaggi elettronici e synth.

L’esperienza di immaginare i paesaggi, i personaggi e gli stati d’animo che la lettura dà, quando la stessa va di pari passo con la musica, è di forte suggestione, tanto più se la “colonna sonora” è di pregevole fattura e arricchita, come nel caso di specie, dalle didascaliche voci di bambini palestinesi e siriani di sottofondo che raccontano ora i propri sogni, ora i propri timori con le loro grida di paura.

Una giovane soldatessa mi ha bloccato chiedendomi della mia bomba e della mia preghiera. Mi sono scusato dicendo: “Non combatto e non prego”. “Perché sei venuto a Gerusalemme allora?” “Per passare tra la bomba e la preghiera, a destra macerie di guerra, a sinistra macerie di Dio, ma io non combatto e non prego”. “Cosa sei?” “Un biglietto della lotteria tra la bomba e la preghiera.” “Cosa ci faresti? Cosa faresti se vincessi?” “Comprerei un colore per gli occhi della mia ragazza” (Mahmud Darwish, “Una trilogia palestinese”).

Marco Sica

“Muvimmece”, le immagini dell’Archivio Carbone in mostra al Kestè

NAPOLI. Una sfilata ci carrozze dell’800, una gondola veneziana nel Porto di Napoli, la gara dei “carruoccioli”, l’installazione di semafori in città. E ancora le auto in sosta a Piazza del Plebiscito e Piazza Bellini, Anna Magnani e Sophia Loren che arrivano in nave, 5 scugnizzi in vespa (una sola), una barca trainata da un ciuccio per le strade di Napoli. È un modo inusuale quello che hanno scelto Fabrizio Caliendo, fondatore e direttore artistico del Kestè e Federica Nicois, dell’Associazione Riccardo Carbone Onlus, curatori della mostra, per “viaggiare” a Napoli attraverso il tempo: 62 fotografie stampate oltre ad un centinaio di immagini che saranno video proiettate nei nuovi ambienti dedicati solo all’arte visuale del Kestè, storico “locale” del centro antico di Napoli, che con un percorso culturale oramai ventennale e più di 120 mostre d’arte prodotte, si è caratterizzato come luogo di riferimento della fotografia, oltre che della musica napoletana.

FOTOGALLERY

La Mostra Muvimmece”, inserita nell’ambito degli eventi del Maggio dei Monumenti, con il Patrocinio del Comune di Napoli, Assessorato alla Cultura, sarà inaugurata al Kestè (Largo San Govanni Maggiore Pignatelli 26) venerdì 25 maggio 2018 alle ore 18 e sarà visitabile fino al 14 settembre. Alcune delle immagini esposte saranno messe  in vendita; si tratta di “scatti”  venuti fuori dal lavoro di recupero, digitalizzazione e catalogazione che sta portando avanti l’Associazione Riccardo Carbone Onlus che,  grazie all’impegno dei volontari ed al sostegno di tanti napoletani, ha prima evitato che i negativi andassero perduti per sempre, ed ha poi avviato il lavoro di digitalizzazione oggi visibile e fruibile a tutti sul portale www.archiviofotograficocarbone.it. Grazie anche alle centinaia di “adozioni” di servizi fotografici da parte di cittadini, associazioni ed aziende, sono oggi fruibili online circa 15 mila immagini; un lavoro lungo, se si pensa che l’intero Archivio Carbone conta circa 500mila immagini, oggi sostenibile anche attraverso la destinazione del 5 per mille. «Per me è un onore e un vanto oggi poter collaborare con l’Archivio Carbone. Organizzare questa mostra è stato emozionante. Sapere inoltre di poter contribuire a salvare un immenso patrimonio culturale Napoletano, mi rende due volte più felice», spiega Fabrizio Caliendo, che da sempre ha curato in prima persona la sezione delle arti visuali del Kestè, ha deciso di creare questo nuovo foto racconto insieme a Federica Nicois, e di adottarlo con il Kestè. «Questa prima mostra apre una collaborazione tra l’Archivio e il Kestè che porterà  altri progetti fotografici, laboratori, stage. Si sta pensando a corsi di sviluppo fotografico, per tornare alla magia della nascita della fotografia, stampando foto uniche e preziose dai negativi originali dell’Archivio». Insomma, le foto “escono” dall’Archivio e vanno tra la gente. 

Napoli Città Libro al via

di Armida Parisi

NAPOLI. Ci siamo. Napoli città libro, il Salone dell’editoria apre i battenti. Alle 17 il taglio del nastro nella sala del Capitolo del Complesso di San Domenico Maggiore. È qui nella grande insula monastica che si volge la rassegna che, fino a domenica, coinvolgerà più di cento espositori e trecento eventi fra presentazioni, dibattiti e spettacoli. 
Nato dalla volontà degli editori Guida, Polidoro e Rogiosi, il Salone ha la direzione artistica di Francesco Durante, che ha voluto imprimervi un taglio internazionale grazie al tema “Back home” che è il filo conduttore dei quattro giorni. Si riferisce agli scrittori stranieri di orifine italiana e al loro rapporto con l’Italia. Fra questi Ci saranno Jay Parini, autore di un best seller dedicato agli ultimi giorni di Tolstoj, e poi Annie Lanzillotto e Peter Covino, due poeti molto presenti sulla scena americana nel campo dei diritti civili. 
Ed è proprio all’insegna dell’internazionalità il primo dibattito in programma. Interrogandosi sulla funzione propulsiva che la cultura può avere per il Sud d’Italia giornalisti Néstor Pongutá Puerto, Antonio Olivié e Viktoria Somogyi intervisteranno il sindaco di Matera, capitale europea della cultura 2019 Raffaello Giulio De Ruggieri, l’assessore alla Cultura del Comune di Palermo (capitale italiana della cultura 2018) Andrea Cusumano e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Massimo Milone, responsabile Rai Vaticano modererà il dibattito che sarà preceduto dai saluti di Claudio Silvestri, segretario del Sindacato unitario giornalisti della Campania. Alla rassegna presenzieranno anche il presidente della Camera Roberto Fico e il governatore Vincenzo De Luca.
Il cinquantenario del ’68 è l’occasione per mettere a confronto due libri “Il lungo ’68 in Italia e nel mondo” (La Scuola) di Marco Boato, e “Patria 1967-1977” (Feltrinelli) di Enrico Deaglio, . I due autori ne parleranno con il giornalista Dario Del Porto. 
Dall’avanguardia politica a quella teatrale conil reading di Enzo Moscato dal suo testo “Ritornanti” (Cronopio). Sarà invece sull’invenzione dei personaggi e sulla capacità immaginativa dello scrittore che il direttore del corriere del Mezzogiorno, Enzo d’Errico, intervisterà Maurizio de Giovanni che leggerà in anteprima un capitolo della nuova avvenutra del commissario Ricciardi. 
Alle 21,30 si sposta invece alla Thomas Dane Gallery, in via Crispi, per parlare di “Un mondo a parte” di Gustaw Herling. Ci saranno Francesco Cataluccio, Marta Herling e Titti Marrone. Le letture saranno di Andrea Renzi.
Fra gli appuntamenti interessanti di domani, si segnala alle 13 in sala Biblioteca 1, , quello con Luciana Libero, autrice di “Dopo Eduardo” (Apeiron).in cui pubblica testi e interviste dei drammaturghi contemporanei. Ci saranno Manlio Santanelli, Stefano de Stefano, Giuseppina Scognamiglio, Francesco Somma. 
Il divertente romanzo on “Tra Dio e il Diavolo” di Marco Marsullo sarà il protagonista dell’incontro in Sala refettorio alle 15. Un volto noto del cinema, Sivio Muccino sarà alle 18 nella Sala del Capitolo con “Quando eravamo eroi” (La nave di Teseo). Da non perdere alle 20,30 l’incontro con la poesia di Franco Arminio, autore di “Resteranno i canti” (Bompiani).
La serata si conclude al centro Domus Ars, in via Santa Chiara 10 alle 2 con il oncerto speciale di musica intuitiva dell’Ensemble Dissonanzen: «Il mio ideale - dice il trombettista Markus Stockhausen - è una musica che vada al di là di qualsiasi direzione stilistica, senza tuttavia negarne alcuna. È l’unico modo di permettere all’intuizione d’essere realmente libera, e di produrre una musica che tenga conto di tutte le circostanze – l’acustica e la qualità dello spazio, l’orario, la qualità e l’impegno degli altri musicisti, le proprie emozioni, gli ascoltatori presenti, l’ispirazione del momento – dando così al musicista la maggior libertà d’espressione possibile».
E per chi vuole approfittare del Salone del Libro per fare un firo nel centro storico, l’associazione culturale “Insolita guida” offre quattro itinerari letterari tra luoghi che evocano storie di fantasmi, quelli raccontati dagli scrittori del secolo scorso, quelli dei Bastardi di Pizzofalcone e un percorso tutto dedicato ai romanzi di Matilde Serao. 

Polidoro Party

In Fahrenheit 451, Ray Bradbury prima e François Truffaut poi “gelano” la temperatura di combustione della carta, rendendo l’essere umano libro e ricollocando la scrittura nel suo primigenio luogo d’origine. 

Fortunatamente, però, fuori dalla “finzione” del romano e cinematografica, la “carta” e i libri non sono stati bruciati (malgrado la storia abbia registrato diversi tentativi in tal senso) e oggi continuano a vivere e a riempire gli scaffali delle librerie e delle nostre emozioni, facendoci sognare, immaginare, crescere, arricchire culturalmente e viaggiare in quel meraviglioso mondo che solo la lettura sa offrire. 

Tutto ciò grazie soprattutto all’impegno, la passione e il sacrificio di tanti editori, anche “minori” e indipendenti, che, incuranti della deriva “liquida” (concettualizzata da Zygmunt Bauman) verso la quale la nostra società è sempre più orientata, con cavalleresco spirito romantico, continuano a credere nella forza comunicativa e salvifica della lettura.

Mostrando fedeltà alle proprie idee, e con una particolare attenzione verso la capacità ispiratrice in ambito letterario della città di Napoli, il Comitato Liber@Arte, di cui fanno parte gli editori partenopei Diego Guida, Rosario Bianco e Alessandro Polidoro (presidente del comitato), si è fatto promotore del “Salone del Libro di Napoli”, in programma dal 24 al 27 maggio presso il complesso monumentale di San Domenico Maggiore. 

E così, proprio in occasione del “Salone del Libro”, Alessandro Polidoro Editore, ha deciso di presentare il 25 maggio, all’Ennò di via Bellini, il proprio catalogo, in una serata dedicata al “libro”.

Alessandro Polidoro Editore è una casa editrice - commenta Alessandro Polidoro - nata cinque anni fa e che, malgrado la giovane età, è cresciuta esponenzialmente, passando da realtà cittadina a realtà di rilevanza nazionale. 

Il merito di tale successo va sicuramente ascritto all’impegno profuso da coloro che sono parte attiva e cuore pulsante della Polidoro Editore: il direttore editoriale Adriano Corbi, l’editor Antonio Esposito e Cecilia Laringe, responsabile dell’ufficio stampa e dell’organizzazione degli eventi; tutti giovani qualificati, con specializzazioni in editoria e sinceramente appassionati a questo mondo. 

Ho da subito cercato di costruire, sia con i miei collaboratori che e con gli autori, un rapporto che andasse oltre la “semplice” stampa e pubblicazione di un libro, dando pieno significato al termine “Casa Editrice”, intesa, appunto, come la nostra “Casa”, come una famiglia che unita porta avanti un progetto in cui crede, nella comune speranza che il libro possa tornare a essere un valore aggiunto e una presenza costante nel quotidiano palinsesto delle famiglie. 

Il 25 maggio, all’Ennò, abbiamo organizzato una serata aperta a tutti, nella quale ospite d’onore e festeggiato sarà proprio il libro, e in cui i lettori potranno incontrare gli autori da noi editi per confrontarsi e discutere assieme di letteratura o semplicemente della vita”.  

Marco Sica

Addio allo scrittore Philip Roth

È morto a New York lo scrittore Philip Roth, tra i grandi della letteratura del Novecento. Roth è morto ieri sera in un ospedale di Manhattan all'età di 85 anni, "circondato dai suoi amici di una vita che lo hanno profondamente amato", ha scritto il suo biografo, Blake Bailey. Gigante della narrativa americana e mondiale, voce autorevole del dissenso rispetto al mito dell'"american way of life", scrittore dai mille premi, Philip Roth, eterno candidato al Nobel, ha rappresentato per un lungo tempo l'enfant terrible della narrativa ebraico-americana.

Pompei, torna alla luce la Domus dei Delfini FOTOGALLERY

POMPEI. Nuove sorprese dagli scavi della Regio V. In questi giorni sta venendo alla luce una nuova casa, la Domus dei Delfini, lussuosa e raffinata dimora di fronte alla Casa delle Nozze d'Argento. Finora sono stati rinvenuti affreschi dai colori vivaci, tra cui spiccano numerosi dettagli: un pavone, un pappagallo, una pernice, caprioli, animali fantastici e appunto i delfini che danno il nome alla casa, che probabilmente apparteneva a un notabile della città.  

Reggia di Portici, i vulcani in 100 clic

PORTICI. Un reportage tra i vulcani in 100 clic: si inaugura domani, martedì 22 maggio alle ore 19.00 nelle sale degli appartamenti della Reggia di Portici la mostra fotografica ‘Viaggio tra i vulcani del pianeta’ di Gino Ambrosio, patrocinata dal Mibact, dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dalla Regione Sicilia e Campania, Città Metropolitana di Napoli, comuni vesuviani, Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Fs, Enea, Izsm, Cnr, Stazione Zoologica Anton Dohrn, Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, Centro Musa, Fondazione Ente Ville Vesuviane, Autorità Portuale, Film Commission, Banco Napoli per l’Assistenza all’Infanzia,  Camera di Commercio di Napoli, Lupt Federico II e Certiquality.

In rassegna le immagini più suggestive di aree vulcaniche sommerse e crateri pieni di lava, ricoperti di ghiaccio o con pennacchi di fumo, mete dei viaggi di Gino Ambrosio giramondo per passione che ha immortalato i paesaggi della natura in Nord Europa, volti degli abitanti dell’Indonesia, Giappone, le zone dell’America Centrale o le più remote del pianeta. Accanto ai pannelli illustrativi e le immagini multimediali vi sarà anche una installazione del Vesuvio in 3D e opere vulcaniche dipinte dal vivo realizzate dagli alunni del Liceo dell’Arte e della Comunicazione di Torre Annunziata. 

L’iniziativa è promossa dall’associazione culturale ‘Oronero – dalle scritture del fuoco’ che con questo evento parte dal Vesuvio e inizia il suo lungo cammino per promuovere l’incontro con altri popoli e tutte le possibili relazioni e le forme di simbiosi che nel corso del tempo essi hanno sviluppato con il ‘Vulcano’.

‘’La mostra multimediale dà inizio al nostro viaggio tra i popoli e le terre vulcaniche’’ dice il presidente di Oronero, Carmine Maione  ‘’Si parte dal Vesuvio, un giacimento di ricchezza naturale, storica e artistica e attraversando la Sicilia e la sua cultura millenaria raggiungeremo i cinque continenti per promuovere lo sviluppo economico pacifico. Turismo, ospitalità, biodiversità, cibo, arte, musica, filosofia, innovazione tecnologica saranno al centro degli scambi e della contaminazione con altri popoli’’.

Venerdì 18 maggio vi è stata la presentazione dell’evento in Villa Campolieto a Ercolano con interventi del sindaco della città Ciro Buonajuto, della direttrice dell’Osservatorio Vesuviano Francesca Bianco, Fabio Terribile professore all’Agraria e Presidente Società Italiana Pedologia,  Francesco Sirano direttore del Parco Archeologico di Ercolano, il prof. Raffaele Sacchi del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Vincenzo Saggiomo dell'istituto Dohrn ed altri. Significativa anche la presenza alla conferenza di presentazione di alcune sigle sindacali: sono intervenuti Giuseppe Mazzullo vicepresidente e direttore generale della Cicas – imprenditori commercianti artigiani turismo servizi, e Gerardo Guida dell’Acai Associazione cristiana artigiani italiani.

L’iniziativa si svolge in collaborazione con l'associazione L’Albero Fiorito, Slow Food condotta Vesuvio, That's Napoli lile show, Ospitalia e Villaggioglobale, Consorzio di tutela vini dop del Vesuvio e Consorzio pomodorino del piennolo del Vesuvio.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni dal 23 al 31 maggio dalle 9.30 alle 18.30 ad ingresso gratuito. 
​ 

Al museo sotto le stelle

di Armida Parisi

NAPOLI. Due giorni di festa per i musei, con tanto di notte bianca. L’apertura è prolungata fino alle 23 per un sabato all’insegna della cultura. Tantissime le iniziative riservate agli appassionati di archeologia, arte, storia ma anche di scienze naturali e tecnologia con un biglietto di accesso al costo simbolico di un euro.
Il Museo Archeologico Nazionale “Alza gli occhi al cielo” per scoprire la bellezza dei soffitti e delle volte del Museo, di mattina alle 10,30 e 12; replica serale alle 20,30. Alle 17 di oggi, in sala conferenze, spazio al dibattito sul Museo di ieri e di oggi, grazie alla presentazione del volume di Anna Rocco, “Catalogo della suppellettile bronzea di uso domestico del Museo Nazionale di Napoli”, a cura di Nella Castiglione Morelli (Bibliopolis Edizioni): il dibattito sul testo sarà introdotto da Giuseppe Maggi e Valeria Sampaolo, entrambi figure che hanno segnato la vita del Museo, e dall’archeologo Laurentino Garcia y Garcia.
Gli amanti della filosofia troveranno pane per i loro denti stasera alle 20,30 nella Piazza d’Armi di Castel Sant’Elmo. Qui il filosofo Giuseppe Ferraro leggerà alcuni brani della “Critica della Ragion Pratica” di Immanuel Kant, commentato nella forma di dialogo corale, con un emozionante accompagnamento musicale di Zena Rotundi all’arpa e Francesca Iavarone al flauto. Da Castel Sant’Elmo si vede tutta la Città come il cielo venuto sulla terra a fare stelle delle sue luci.
Si partirà dal “cielo stellato e la legge morale” ricordando le pagine di Kant, per arrivare al “diritto di ammirazione” contro ogni forma di arbitrarietà e di offesa e di come questa città e chi la abita, debba essere ammirabile. 
La musica sarà  invece il filo conduttore della serata al museo Madre, in via settembrini, dove la visita alla mostra Pompei@Madre potrà essere accompagnata dall’ascolto di musica in cuffia. Una “Silent Disco” vea e propria: dj-set e focus di approfondimento animeranno un’esperienza  in cui suggestioni visive e musicali accompagneranno il pubblico attraverso la mostra Pompei@Madre. Materia Archeologica: Le Collezioni, che si articola all’interno delle sale monografiche del Madre, in cui il dialogo tra installazioni della collezione site-specific e opere e manufatti provenienti da Pompei dà vita a una vera e propria domus contemporanea.
Museo di San Martino dedicato ai bambini con l’appuntamento di oggi pomeriggio alle 16,30 con “Musamà for family” che propone un  tour nella sezione navale e nei giardini. In questo appuntamento le famiglie  saranno guidate nella sezione navale e poi coinvolte in letture sul tema del viaggio a cura di “Tante storie” di Viviana Hutter. Alle 19,30 tutti nel Chiostro dei Procuratori per  un’anteprima di Concertosa, la rassegna musicale dedicata ai ragazzi che quest’anno è dedicata alla memoria di José Antonio Abreu, il grande musicista venezuelano, fondatore del  metodo integrato di educazione musicale pubblica e gratuita, riservata soprattutto ai bambini delle classi socioeconomiche più svantaggiate. Sarà anche l’occasione per  annunciare la costituzione dell’Associazione Amici del Museo di San Martino.
E c’è anche chi ha pensato alla cena! Una degustazione con crostini alle erbe e vino rosso, gentilmente offerti da La Frangranza e da Cantine  Martusciello sarà offerta ai visitatori del museo Duca di Martina, in Floridiana, a conclusione del percorso, guidato dalla direttrice del museo, Luisa Ambrosio, alla scoperta dei serviti da tavola (nella foto, un particolare) per i pranzi e le feste che organizzava in Villa la duchessa di Floridia, Lucia Migliaccio, seconda moglie del re Ferdinando di Borbone con principi e regnanti delle varie corti europee. 

 

Festa dei musei, tutti gli eventi del Parco archeologico dei Campi Flegrei

Al via domani l’edizione 2018 della Festa dei Musei al Parco archeologico dei Campi Flegrei: un mese di eventi ed appuntamenti nei siti del PaFleg. Da sabato 19 maggio a domenica 17 giugno un ricco calendario si offre ai visitatori, non soltanto per archeologia e storia.

«Musei Iperconnessi: nuovi approcci, nuovi pubblici» tema della Festa dei Musei è al centro del vasto programma mensile di iniziative che mette in rete il Parco Archeologico dei Campi Flegrei con le diverse realtà del territorio come scuola, università, associazioni di volontariato, imprenditori locali, comunità virtuali, per promuovere ricerca, nuove tecnologie, creatività e mobilità sostenibile nei Campi Flegrei. Per esaltare il legame con il territorio, il dialogo temporale tra passato e presente e il racconto attraverso nuovi linguaggi.

Si parte con la «Notte dei Musei», il 19 maggio al Castello di Baia, dalle 18 alle 21, dove si parlerà di nuove tecnologie digitali per la valorizzazione del patrimonio e dell'accessibilità della conoscenza, con l’Università degli Studi di Napoli-Federico II. Ad arricchiere la serata sarà lo spettacolo musicale La Gran Bacan al Castello, realizzato in collaborazione con l’associazione Jazz&Conversation. Il biglietto di ingresso sarà simbolicamente di 1 euro.

Il 2 giugno sarà dedicato ai social che entreranno nei luoghi del PaFleg: prenderà vita il primo Instameet con IgersCampania, previsto agli Scavi di Cuma, per la realizzazione di un itinerario di promozione dei siti del Parco.

In questo clima di eventi ritaglia uno spazio importante, il 3 giugno alle 12:30, la riapertura dell'antica Chiesa del Castello, a Baia, con la celebrazione della S. Messa, presieduta dal Vescovo di Pozzuoli, monsignor Gennaro Pascarella.

A prendere parte alle diverse attività, in singergia con il Parco, anche gli istituti scolastici dei Campi Flegrei, attraverso i percorsi di alternanza Scuola-Lavoro e del «Maggio dei Monumenti 2018 – Bacoli porte aperte». Gli studenti ogni weekend si cimenteranno in abili Ciceroni all'interno della Piscina Mirabilis, del Castello di Baia e degli Scavi di Cuma. Tra le offerte anche un percorso enogastronomico, dedicato ai prodotti tipici campani presso il Museo archeologico dei Campi Flegrei, con il supporto degli imprenditori locali.

All’interno delle aree archeologiche nei fine settimana di maggio e giugno ci sarà spazio anche per i bambini, con laboratori di scavo e con giochi, come la caccia al tesoro o miniolimpiadi. Sarà un mese dedicato anche alla riscoperta dei luoghi flegrei con visite teatralizzate. Si potrà conoscere poi il particolare paesaggio e la ricchezza della flora presente nei siti, ma anche scoprire luoghi come le Terme di Baia o l'Anfiteatro Flavio attraverso percorsi suggestivi e particolari.

Coniugare l'ambiente e i beni archeologici è un'altra delle sfide del mese flegreo: un bike tour archeologico permetterà di collegare e visitare i luoghi immersi nella natura e i monumenti del circuito, come il Castello di Baia dove saranno installate rastrelliere a sostegno del progetto di cicloturismo nei Campi Flegrei.

 

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
SCATTI DI BIRRA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)