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Il pianto della bimba migrante vince il World Press Photo


di  Redazione

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Ven 12 Aprile 2019 13:47


Il dramma della migrazione cristallizzato in un'immagine. Si chiama 'Crying Girl on the Border' la foto vincitrice del World Press Photo 2019, scattata dal fotoreporter di Getty Images John Moore il 12 giugno 2018 al confine fra Usa e Messico.



Spettacolare Caravaggio


di  Armida Parisi

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Ven 12 Aprile 2019 13:33


Il suo nome era  Michelangelo Merisi, ma per tutti era Caravaggio, dal nome del paese lombardo in cui era nato. A Napoli arrivò per la prima volta nel 1606: la sua presenza sarà di quelle che non si dimenticano. 


Ogni soggetto caravaggesco è individuato come focus di un nucleo tematico intorno al quale sono collocate non solo le opere dei “napoletani” Battistello Caracciolo, Ribera, Massimo Stanzione, Carlo Sellitto, Bernardino Azzolino e Filippo Vitale; ma anche quelle del romano Giovanni Baglione, e dei fiamminghi Luis Finson e Hendrick van de Somer. Grazie ai contatti con il mondo fiammingo e con la Spagna, sarà proprio a Napoli che il caravaggismo troverà spazio «lasciando una traccia indelebile – sottolinea la curatrice – con Ribera, Giordano e Stanzione, che seguiranno le linee caravaggesche fin quasi agli anni Cinquanta. Da allora, si può dire che Caravaggio entrerà nel dna della pittura napoletana fino al Solimena, in pieno Settecento. A differenza di Roma dove il caravaggismo deflagra rapidamente».
Spettacolare l’allestimento che impegna il visitatore in un viaggio dentro la sensibilità dell’artista. Immerso in uno spazio oscuro, lo  sguardo è guidato soltanto verso le opere, che così risplendono drammaticamente nella loro stupefacente verità.
La mostra, se ne è parlato tanto, si sdoppia fisicamente al Pio monte della Misericordia, sul cui altare maggiore campeggiano “Le sette opere di misericordia”. «Devo dire – dice il Direttore Sylvain Bellenger – che proprio per questo doppio allestimento, ho percepito il supporto e l’entusiasmo di Napoli». Sulla stessa linea, il Soprintendente del Pio Monte, Alessandro Pasca di Magliano: «Abbiamo un nuovo dispositivo di illuminazione che enfatizza la leggibilità dei dipinti». Non è la prima volta che il Pio Monte collabora con il museo di Capodimonte. Proprio adesso, accanto alla pala caravaggesca, oltre alle opere dei grandi maestri del naturalismo barocco, c’è anche “L’uomo che sorregge la croce”, la scultura in cera di Jan Fabre, che e in questo periodo espone contemporaneamente a Capodimonte, al Pio Monte e alla Galleria Trisorio. «Si tratta di un’opera autonoma – spiega il Soprintendente - ma che per forza intrinseca è riuscita a stabilire un dialogo con Caravaggio, riuscendo a trovare un’armonia spirituale con la sua opera».
Sull’importanza del dialogo con il contemporaneo insiste il governatore della Campania, Vincenzo De Luca : «Noi stiamo tentando di fare un doppio sforzo: valorizzare una storia immensa e contemporaneamente aprirci alla modernità, ai nuovi linguaggi». La Regione infatti, oltre a questa mostra e a quella in corso al Mann su Canova, sostiene anche due altri grandi eventi che avranno luogo a Capodimonte: a luglio un grande concerto di Roberto De Simone, «uno dei figli traditi di questa città» chiosa De Luca, e a novembre l’esposizione  dei lavori di Calatrava, l’archistar che è anche un creativo della porcellana.
Una mostra che, se prima dell’inaugurazione ha scatenato non poche polemiche, non può che trovare tutti concordi nell’apprezzare la qualità delle scelte espositive e della proposta didattica. Da sottolineare, in proposito, il contributo di Google, che ha digitalizzato la Flagellazione, il Martirio di Sant’Orsola e le Sette opere di Misericordia:  su tre touch screeen differenti si possono zoomare a piacimento in modo da vederne meglio i sorprendenti dettagli. Molto ben fatto il film, proposto a fine percorso, che ricostruisce i due soggiorni partenopei di Caravaggio.
In occasione di “Caravaggio Napoli”, l’assessorato alla cultura e al turismo del Comune di Napoli mette a disposizione dei visitatori nei fine settimana, dalle 8,30 alle 19,30, una navetta che parte da via Duomo, vicino al Museo Filangieri, con fermate all’incrocio con via Tribunali e davanti al Mann. Inoltre, tutti i giorni, è in funzione, ogni ora,  una navetta Citysightseeing che collega Capodimonte con il Pio Monte.

Armida Parisi


Gaetano Russo dedica una poesia al campione Ciro Ferrara


di  Giuseppe Giorgio

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Mar 09 Aprile 2019 19:30


Una vita ricca di emozioni quella di Gaetano Russo, una vita che accanto alla passione per la buona tavola ed i grandi vini (espressa professionalmente insieme all'altro paladino della gastronomia e del buon bere, Antonio Triunfo nella celebre e storica “Cantina di Triunfo” alla Riviera di Chiaia) trova un'altra emozionante forma d'espressione nella poesia napoletana.



"Era proprio necessario", domani l'anteprima a Napoli Città Libro


di  Roberta D’Agostino

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Sab 06 Aprile 2019 19:48


Scrivere un libro a più mani è una cosa che mi ha sempre affascinato, come si fa a farlo? Chi scrive cosa? Nel caso di “Era proprio  necessario” il libro di Diego Paura e Anna Stromillo (Rogiosi), credo  che si tratti di un'idea nata, cresciuta e scritta spalla a spalla.  Muove il tutto la volontà di creare un libro tra romanzo e commedia in  cui cibo e psiche camminano a braccetto; da tanto ormai si è capito  quanto le due cose siano connesse e in questo volume, in forma accurata  e leggera, la stretta connessione viene sottolineata e ribadita.



Fotografia, al Mann il 71esimo congresso Fiaf


di  Redazione

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Sab 06 Aprile 2019 16:18


NAPOLI. Mostre, dibattiti, incontri d'autore, premiazioni. Il programma del 71mo congresso nazionale della Fiaf, la Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche, si annuncia ricco di appuntamenti per le centinaia di soci e di appassionati che raggiungeranno Napoli da tutta Italia. Sede del congresso, dal 10 al 14 aprile, sarà il Mann, Museo archeologico nazionale di Napoli.



Stabiae sfruttata per la mostra a San Pietroburgo e la città non ne sa nulla

Inaugurata al Museo Nazionale Ermitage la mostra "Pompei, Uomini, Dei ed Eroi" alla quale contribuisce anche il patrimonio archeologico dell'Antiquarium Stabiano


di  Redazione

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Ven 05 Aprile 2019 21:20


CASTELLAMMARE DI STABIA. Il trasferimento di enormi casse di reperti prelevati dall’Antiquarium stabiano non è sfuggito agli stabiesi. Ieri mattina, una società lombarda ha prelevato dalle sale del “deposito vietato ai visitatori”, situato sotto le aule della scuola Media Stabiae, 9 affreschi delle ville stabiane e 9 reperti della stessa provenienza, di cui 8 tra pentole e padelle in bronzo e un’olla in terracotta. 



Libriamoci, incontro con Aldo Di Mauro


di  Giuseppe Giorgio

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Ven 05 Aprile 2019 13:27


Interessante appuntamento alla “Libreria del Cinema e del Teatro Napoli” di Alessandro e Andrea Cannavale in via del Parco Margherita, dove sabato 6 aprile alle ore 17.30, sarà presentato il nuovo romanzo di Aldo Di Mauro, “I segreti di Matilde” edito da Homo Scrivens. Un evento voluto dall'Associazione Culturale “IncontrArti” ed inserito nella rassegna di novità letterarie e incontri con gli autori “Libriamoci” ideata e curata da Giulio Adinolfi.



Antica Stabiae, Villa San Marco: sbiaditi gli affreschi, polvere accumulata. Sos per la domus dell'area archeologica

Pierluigi Fiorenza, dg del Teatro Karol dà voce alla rabbia degli stabiesi: Soprintendenza e Comune assenti


di  Redazione

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Gio 04 Aprile 2019 14:08


CASTELLAMMARE DI STABIA. Tra qualche settimana riapre al pubblico Villa Arianna, off limits da fine settembre scorso, perché gravemente danneggiata da un nubifragio. La riapertura dell’antica domus della Stabiae sommersa dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d. C. è una notizia positiva per chi ama le origini archeologiche di Castellammare di Stabia. Ancora più interessante per commercianti e albergatori che vedono ampliata l’offerta turistica della città delle acque. Ma, nel contempo, c’è chi solleva preoccupazioni per l’intero patrimonio archeologico stabiese.



Al via il Salone del libro a Napoli


di  Brunella Bianchi

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Mer 03 Aprile 2019 16:43


NAPOLI. Da Pippo Baudo a Renzo Arbore, da Raffaele La Capria ad Alex Zanotelli, il programma della seconda edizione di “Napoli città libro”, da domani a domenica al Castel Sant’Elmo, propone numerosi incontri con personaggi dello spettacolo e della cultura, sul tema “Approdi. La cultura è un porto sicuro”.



“Viaggio nella notte" tra Napoli, Pozzuoli e Roma


di  Redazione

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Mer 03 Aprile 2019 13:42


Napoli, Pozzuoli, Roma: tre tappe in altrettante scuole per oltre trecento studenti che hanno ascoltato le storie di Livia Barbato e di Nico Marra, due giovani vite spezzate prematuramente da nottate sbagliate e costellate da tragiche coincidenze. Due storie molto diverse tra loro ma con un filo unico: il rischio della movida che può fermare sul più bello la più promettente e sfavillante delle vite.


Al “Mario Pagano” di Napoli, al Liceo “Virgilio” di Pozzuoli e al IIS “Carlo Emery” di Roma lo spunto del libro di Luca Maurelli – che racconta la tragica vicenda del contromano di Nello Mormile in Tangenziale che nel luglio del 2015  uccise due persone, Livia Barbato e Aniello Miranda – è servito ad avviare un ragionamento sui rischi della guida in stato di ebbrezza, del superamento dei limiti, dell’utilizzo di sostanze sballanti che fanno perdere il controllo di se stessi e minacciano la vita di altri. Con Maurelli, e grazie al sostegno della Fondazione Ania (Associazione nazionale imprese assicuratrici) - che svolge un prezioso ruolo nel campo della prevenzione sulla sicurezza stradale e che ha consentito di regalare copie del libro alle scuole e a tanti studenti - la mamma di Livia Barbato, Angela Buanne, l’avvocato Andrea Raguzzino, a cui si è unita a Napoli e Pozzuoli anche Federica Mariottino dell’associazione “31Salvatutti”, hanno parlato a decine di ragazzi mostrandogli il video di quella notte maledetta in Tangenziale ma anche slide e immagini a corredo di   analisi sulle insidie delle nottate che spesso diventano incubo per i genitori.
Al racconto sempre toccante di Angela Buanne, che chiede e ottiene dai ragazzi di diventare “messaggeri” della vita di sua figlia Livia portando ovunque i suoi ricordi, si è unito anche Antonio Marra, papà di Nico, il giovane napoletano che un anno fa a Positano aveva trovato la morte in un dirupo dopo una nottata in cui aveva esagerato con l’alcol ed era stato lasciato solo dal gruppo con cui era arrivato in discoteca. Testimonianze, quelle di Angela e di Antonio, che hanno commosso e lasciato il segno nei ragazzi del “Pagano” e del “Virgilio”, pronti a recepire il valore di un messaggio disperato lanciato da genitori “amputati” dalla scomparsa dei propri figli. Con la speranza, o forse l’illusione, di poter dare un senso alla morte dei propri figli e di salvare la vita di almeno uno di quei figli altrui che li hanno ascoltati. (nelle foto, le immagini degli incontri nei tre licei di Napoli, Pozzuoli e Roma)


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