Lunedì 19 Novembre 2018 - 19:27

"The lack", la forza delle donne

Un’ora e poco più. Questo il tempo esterno, oggettivo, di “The lack” (nella foto, un frame), ultimo lungometraggio dei Masbedo, che domani alle 18 sarà proiettato alla presenza degli autori al Madre, preceduto da un’introduzione di Laura Cherubini, vicepresidente della Fondazione Donnaregina, e di Alessandro Rabottini, curator at large in via Settembrini. Un duo, quello formato nel 1999 da Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni, che sembra sfatare l’adagio del profeta in patria, avendo incassato – per restare al 2014 - la buona accoglienza per “The lack” alla Mostra del Cinema di Venezia e un’apprezzata mostra alla Fondazione Merz di Torino. Tale seguito si potrebbe, semplificando, motivare così: i Masbedo hanno qualcosa da dire, e la dicono bene.

Al “V&V drink art” la mostra pittorica di Agnese Claudia Masucci

Si inaugura sabato 14 marzo, alle ore 20.30,  la personale pittorica di Agnese Claudia Masucci, la mostra a cura di Valeria Viscione sarà visitabile fino al 13 aprile negli spazi espositivi del V&V drink art di via Merliani 51 a Napoli.

Agnese Claudia Masucci è una pittrice, performer e restauratrice d'arte di origini napoletane.  Figlia di un musicista e pittore, respira arte ed espressione creativa sin dai suoi primi anni di vita. Si avvicina alla danza da giovanissima e prosegue gli studi laureandosi all'Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel corso degli anni incontra e lavora per molti artisti, tra cui i Maestri G. De Tora, B. Starita, Pio Della Volpe, ma la sua maggiore influenza artistica arriva dal Maestro Mario Tatafiore. Il percorso artistico di Agnese è fortemente influenzato da altri grandi artisti come Antonioni, Pasolini, Pupi Avati e Alejandro Jodorowsky che la portano e la ispirano alla creazione di performance dal vivo, “filosofia artistica” che ritroviamo sia nei lavori su tela che nelle performance.

In questa personale l’artista predilige la pittura, il suo primo amore artistico, e per l’occasione esporrà una selezione di 15 opere su tela che ruotano attorno al rapporto che Agnese ha con se stessa e con il mondo circostante. Sono principalmente autoritratti, e laddove la Masucci inizia dipingendo un soggetto diverso, ecco che inizia a somigliarle. Attraverso la tecnica pittorica utilizzata con tratti molto forti, contorni scuri ed evidenti, l’artista esprime non solo un momento temporale della sua vita, ma nei tratti c’è tutto il trasporto e il conflitto del suo mondo interiore.

"I Miserabili" al Pan: torna la mostra evento sul femminicidio

Torna (fino al 12 marzo) nel nuovo allestimento al Museo Pan-Palazzo delle Arti in Via dei Mille,  la mostra - evento 'I Miserabili' prodotta dal  Museo Madre e dall'Associazione Culturale “Periferie del Mondo – Periferia Immaginaria” sul tema del femminicidio. Il format ideato  da Désirée Klain, già  adottato dal Consiglio Regionale  della Campania (miglior 'campagna' antiviolenza 2014 per Artribune), nasce da un' idea forte: accendere i riflettori non più sul corpo delle vittime della violenza  ma sulla miseria umana dei carnefici attraverso autentiche foto di cronaca e installazioni artistiche coinvolgenti.  

Novità di questa edizione, con il patrocinio della Regione Campania, dell'Unicef e in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, è  il coinvolgimento  di 12 uomini come testimonial, uno ogni giorno della mostra: si parte con Patrizio Rispo, attesi tra gli altri anche Gino Rivieccio, Enzo Gragnaniello, Maurizio Braucci, Sandro Cuomo, Francesco Nardella, Ottavio Lucarelli e Nino Daniele. Denuncia e riflessione sono alla base delle istallazioni delle tre artiste scelte per l'edizione 2015. Le lenzuola, che simbolicamente rappresentano il luogo dove le violenze vengono consumate, sono il supporto delle opere di  Federica Rispoli:  “Non sto nei miei panni”; gioco duplice e metaforico, che rimanda alla  gioia che prova la sposa nel giorno del si, ma anche, in senso letterale, alla bambina  costretta a vestire abiti non adatti alla propria età. “La sposa bambina” è  un simbolo, che rappresenta tutte le giovanissime che subiscono violenze senza distinzione di razza, cultura o religione. Sempre della Rispoli il quadro “Crime” che sarà esposto nello spazio “Penitenza”  dove i visitatori potranno riflettere sulla violenza nel mondo. 

Sono interventi pittorici su lamiere d’alluminio le opere di Daniela Pergreffi, che, tutte insieme,  propongono una sequenza dinamica come quella di un film, e  singolarmente, come in un fermo immagine, offrono la sintesi di un’azione in corso. Azioni di violenza, compiuta e/o subita, cristallizzata dai nomi del mito per rendere universali e senza tempo atteggiamenti umani che purtroppo sfuggono spesso al controllo della ragione. Si chiama Jnjures il progetto di Nicca Iovinella,  cuore trafitto in più parti, che restituisce la percezione di un’anima spezzata e ricomposta. 

Di grande impatto emotivo il concept curato dal fotoreporter Stefano Renna, che riunisce vere immagini di cronaca, è stato tratto un video della durata 12 minuti, volutamente disturbante e provocatorio, con l’alternarsi delle fotografie dei reporter Renato Esposito, Fabio Cosma Colombo, Stefano Renna, Ciro De Luca e dell’agenzia “Newsfotosud”che raffigurano i reali “carnefici” nel momento dell’arresto, accompagnate da una musica dissonante. Momento significativo della manifestazione  si annuncia l’intervento di Maurizio De Giovanni, che l’anno scorso ha scritto in esclusiva per “I Miserabili”, l'emozionante racconto “Io non ho fatto niente”, tratto da fatti di cronaca, dove il punto di vista è quello dell’assassino. Lo scrittore interverrà al Museo Pan sabato 7 marzo alle 17,00 con una lettura del testo. Nel corso dell’incontro, alla vigilia del classico appuntamento della 'Giornata' dell'8 marzo, è previsto l’intervento dell’Assessore regionale Bianca D’Angelo tra le prime sostenitrici della campagna d sensibilizzazione adottata  dal Consiglio Regionale della Campania in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche sociali e  ''La Campania è  all’avanguardia nazionale nel contrasto della violenza sulle donne grazie alla legge regionale contro la violenza di genere che comprende percorsi di assistenza,  servizi territoriali integrati, l'istituzione dell'Osservatorio regionale e il sostegno al mondo dell'associazionismo in una rete socio-sanitaria di assistenza e tutela” ricorda D'Angelo. 'I Miserabili', è stato presentato per la prima volta il 29 marzo 2014 al “Museo Madre” . 

Prossima tappa dal  20 marzo al 5 maggio 2015 alla Casa della Memoria e della Storia di Roma, evento realizzato in collaborazione con F.I.A.P. e I.R.S.I.F.A.R.

Arte, cultura food ed eventi a Furore: ecco la Balconata Furitana

FURORE. Prende il via il prossimo 7 marzo e durerà fino al mese di novembre La Balconata Furitana: speciale e unica kermesse che unisce nel borgo incantevole di Furore (cuore della  costiera amalfitana) arte, cultura, spettacoli, enogastronomia e solidarietà. 
Il progetto, a cui si può partecipare sottoscrivendo una card che dà diritto alla partecipazione a tutti gli spettacoli e a tutti gli eventi, anche quelli enogastronomici, unisce la volontà di valorizzare le bellezze artistiche e culturali di Furore, accompagnandole alla ricercatezza di percorsi turistici ed enogastronomici di altissima qualità. 
L’iniziativa è stata presentata al caffè Gambrinus a Napoli alla presenza dell’ideatore del progetto Simone Pedrelli Carpi, amministratore unico di Furoré, società di promozione e sviluppo del turismo culturale e dei beni culturali, del sindaco di Furore, Raffaele Ferraioli, i produttori che hanno aderito al progetto e gli artisti che parteciperanno a La Balconata Furitana. Saranno presenti anche i consulenti Nicola Muccillo, Gino Aveta ed Elio Lupi e tutto lo staff de La Balconata Furitana.
Cultura e artigianato. La Balconata Furitana è un viaggio alla scoperta di tesori culturali e artistici sconosciuti, visite guidate gratuite alla Chiesa di San Giacomo o Santo Jaco, con il suo ciclo di affreschi che la rendono la più interessante e forse la più antica costruzione sacrale di Furore. 
Altro luogo da visitare sarà la Chiesa di Santa Maria della Pietà (che sarà il centro di tutti gli eventi), sede di un'antica confraternita fra le più importanti e prestigiose di Furore, la Chiesa comprende anche il cimitero pre-napoleonico e l’Oratorio dell’Immacolata. Altri punti sono la chiesa di San Michele Arcangelo e la Chiesa rupestre di Sant’Elia. Sarà, inoltre, possibile visitare un museo della ceramica realizzato grazie alle donazioni dei più importanti artisti italiani ed una splendida collezione che annovera oltre 3000 rosari. 
Spettacoli ed enogastronomia. Un lungo elenco di eventi e spettacoli: 26 appuntamenti che da marzo a novembre accompagneranno coloro che sceglieranno La Balconata Furitana in un crescendo di musica, teatro, recital e kermesse. Jazz, musica popolare, recital faranno da colonna sonora ai week end con la presenza di artisti quali Antonio Onorato accompagnato da Enzo De Caro, o il maestro Peppe Barra in recital d’autore. Eventi ai quali si potrà partecipare acquistando la card che dà accesso a tutte le manifestazioni de La Balconata Furitana. 
Eventi che saranno accompagnati da momenti di degustazione ed appuntamenti enogastronomici: cento aziende, tra le più note e qualificate per storia e tradizione mettono a disposizione percorsi di degustazione, serate a tema e incontri per l’estate furitana. Quasi cento marchi di eccellenti aziende campane sosterranno le iniziative de La Balconata Furitana.
Solidarietà. La Balconata Furitana è anche solidarietà: la collaborazione con la onlus “Need You”, associazione no profit nata dall’idea dell’imprenditore Adriano Assandri per sostenere i bambini bisognosi delle comunità della fondazione “Don Orione” in tutto il mondo, trova casa anche a Furore. 
L’ideatore. L’intervento di Simone Pedrelli Carpi, imprenditore ed ideatore del progetto:
“Il progetto nasce dopo aver ascoltato una serie di lezioni del sindaco di Furore sul tema del turismo integrato. Abbiamo, così voluto presentare un’offerta turistica integrata a Furore. Abbiamo pensato alla Balconata perché è un’unica strada che contiene arte, spettacolo, musica, cultura ed enogastronomia. 
Chi viene alla Balconata Furitana potrà visitare il museo della ceramica, degli affreschi del ‘200, un trittico del ‘500, siti rupestri e siti dell’anno mille: un contesto integrato dove tutto è cultura. La chiave d’accesso è un itinerario turistico culturale gratuito: per sostenere le iniziative, per vedere gli spettacoli, per aiutare gli artisti del Museo della Ceramica e  appoggiare le iniziative della onlus “Need You” quest’anno si deve acquistare una card del costo di 36,50 euro”. 
L’intervento del sindaco di Furore, Raffaele Ferraioli, coautore del progetto: 
“Stiamo lottando da anni per mettere insieme un esempio di offerta turistica integrata. La Balconata Furitana è la concreta realizzazione di un sogno. Possiamo dire di aver ispirato l’iniziativa, ma poi dobbiamo dire grazie ai privati che l’hanno realizzata con fatti concreti. Il turista intelligente sa che la Costa d’Amalfi non è soltanto mare: ma un gran tour fatto di arte, cultura, food e eventi”.

Maternità segreta? Convegno all'Istituto Studi Filosofici

NAPOLI. Maternità segreta? è il tema del confronto in programma sabato (ore 10.30) all'Istituto Studi
Filosofici, organizzato dal Cif (Centro italiano femminile) della provincia di Napoli con la collaborazione delle sezioni cittadina e
regionale.
 Il tema in discussione è la possibilità di conciliare due diritti apparentemente in contrasto: quello della donna a partorire in
anonimato (come garantito dalla legge) e quello del figlio di conoscere le proprie origini biologiche, diritto riconosciuto da una
sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo.
 Ecco spiegato il punto interrogativo che campeggia sul titolo dell'incontro, che sarà moderato dalla giornalista de 'Il Mattino'
Marilicia Salvia e al quale parteciperanno Roberto Paludetto, docente di pediatria alla Federico II e presidente dell'Onlus
Soccorso Rosa-Azzurro; Antonio Palma, docente al Dipartimento di Giurisprudenza e la deputata Luisa Bossa.
Introduce Rosa Russo Gargiulo, presidente del Cif provinciale.
 

"I cambi d'abito del vesuvio"

Dopo il Pan di Napoli ed il Mav di Ercolano, la mostra fotografica “I cambi d’abito del Vesuvio” della fotogiornalista Roberta De Maddi verrà esposta nel liceo artistico statale Giorgio de Chirico di Torre Annunziata. Diciannove scatti della giovane fotoreporter napoletana ci presentano diciannove diverse immagini del Vesuvio, realizzando un ossimoro logico inconciliabile con le strategie della pura didascalia, ma reso possibile dall’inganno alchemico che la fotografia consente. Il Vesuvio è stato osservato, studiato e fotografato per più di un anno e mezzo, ogni giorno ed in più orari della giornata. Così diventa mutevole l’immutabile per antonomasia, la “Montagna”, la ripida bolla di terra fusa che, dal passato più remoto delle ere geologiche, si erge verso il cielo. Che cambia, continuamente, come l’umore e il senso della vita, estremo eppure necessario come il vertice di un cono reciso. Che muta, continuamente, nei colori, nel raggrumarsi dell’aria, nella flebile concrezione delle nuvole, nell’ora che la luce destina. Che cambia, nei momenti di trattenuta divinità di chi ne avverte sempre la presenza, anche senza vederlo, il vulcano; ne sente l’immanenza persino nell’opaca densità della notte, quando a scrutarli, i contorni sono un’immagine restituita dalla memoria.

Il “corpo nudo” della Montagna è quello registrato da Napoli, la capitale alla quale spetta il privilegio di cogliere del Vulcano gli aspetti scenografici, quelli che ne fanno una quinta teatrale, un fondale di posa da fissare in una cartolina nota in tutto il mondo e quasi invariata nei secoli. Una visuale ben diversa di quella che incombe sui “vesuviani”, i “cafoni”, come pure, ancora, vengono definiti con un po’ di supponenza. I vesuviani, inconsapevoli sciamani, eredi di chi, in un rituale agreste, rigoroso nella sua pagana intransigenza, offriva al Gigante doni a scongiurare una terribile teofania, per quanto sempre attesa e rispettata. Ma anche a ringraziarlo per la fertilità della terra, per l’energia che alimenta le loro anime. Perché continui a dormire e a conservare nel sogno del suo sonno un eterno destino di vita. Prima che il risveglio lo renda terribile eppure incessante creatore nella cenere pronta a riaccogliere semi. Come pure è successo. Tante volte, nell’immagine apparentemente immutabile.

 

Il Mercadante è teatro nazionale

NAPOLI - Il Mercadante è stato scelto come Teatro Nazionale. Lo Stabile di Napoli (Mercadante-San Ferdinando) entrerà nell'aristocrazia della prosa diventando Teatro Nazionale, una delle nuove figure previste dalla riforma della prosa.

Le domande pervenute alla Commissione consultiva per la prosa, spiegano dal Mibact, era dieci. La commissione (presieduta da Luciano Argano e composta da Oliviero Ponte di Pino, Roberta Ferraresi, Ilaria Fabbri e Massimo Cecconi) ha unanimemente deciso di riconoscere quali Teatri Nazionali per il triennio 2015-2017 l'Associazione Teatro di Roma; l'Associazione Teatro Stabile della Città di Napoli; la Fondazione Emilia Romagna Teatro; la Fondazione Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa; la Fondazione Teatro Stabile di Torino; il Teatro della Toscana; il Teatro Stabile del Veneto - Carlo Goldoni.

Sono stati invece ritenuti teatri di interesse culturale: l'Associazione Teatro Biondo Stabile di Palermo; l'Ente Teatro di Sicilia - Stabile della Città di Catania; il Teatro Stabile di Genova. Nelle prossime sedute - viene precisato - la commissione proseguirà l'esame delle ulteriori istanze di interesse culturale, nonché di tutte le altre del settore prosa.

A livello finanziario arriveranno un milione e 200mila euro per tre anni. Il Mercadante ce l'ha fatta per il rotto della cuffia: con un punteggio di 10 punti rispetto al Piccolo di Milano che ha avuto il massimo di 30 punti.

"La realtà oltre il supporto", alla A01 la personale di Flavio Tringale

Venerdì 27 febbraio, alle 18,30 in via Chiatamone 19 , la A01 Fine Art Gallery aprirà il suo ciclo di mostre con la personale di Flavio Tringale, “la realtà oltre il supporto”.  L’opening della galleria e il vernissage della mostra sarà accompagnato dalla musica unplugged di Sonny Del Giudice.

Le opere di Flavio Tringale che ritorna con la propria arte e con la propria esperienza e consapevolezza in Italia dopo un importante esperienza londinese, saranno in esposizione dal 27 Febbraio fino al 13 Marzo presso la A01 Fine Art Gallery. L’esperienza come le origini hanno un fondamentale peso nella concretizzazione artistica di questi lavori, Antonio Tringale padre dell’artista e restauratore ha firmato il primo restauro del Teatro Bellini di Napoli negli anni 80 di questo giovane talento e da lì l’artista Falvio Tringale si è poi evoluto e formato all’estero. Da una forte crescita artistica, ma anche da un intenso backgruond, deriva la profonda concettualità e rottura degli schemi che caratterizza i suoi nuovi lavori. La visione delle opere si basa su una visione molto intimista ramificandosi poi su precise riflessioni che abbracciano anche tematiche più universali. Alcune fasi caratterizzano i lavori di questo giovane talento e i suoi inconfondibili quadri.Flavio Tringale illustra la sua visione e il suo concetto d'arte:

Si parte dalla FIGURA - “Ritrarre gente è il modo migliore che ho per avvicinarmi alla contemporaneità il miglior modo per capire dove in realtà siamo e dove stiamo andando”

LA SCOMPOSIZIONE/ROTTURA “Convinto che l’essere umano non sia in grado di avere una visione globale di ciò che ci circonda, sia nel macro che nel micro, propongo loro l’opera nel modo stesso in cui assorbono la vita: frammentata, separata. Vari pezzi di una o più immagini in modo tale da far legare naturalmente chi guarda ad un particolare, che sceglie il suo stesso istinto o sensibilità, in modo che più attenzione si dedica all’opera, più si ha una visione globale di essa.

Così l’artista racconta i suoi lavori. “L’istinto di distruggere per poi ricomporre nasce anche da una mia visione e considerazione della vita di un uomo e cioè dal naturale istinto distruttivo riconoscibile già nella prima fase di vita di un essere umano “

La A01 Fine Art Gallery nasce da un progetto di Giovanni Antignani (già curatore e collezionista) per operare nel campo del mercato dell'arte con gli artisti emergenti più importanti del panorama italiano ed internazionale; uno spazio atto alla valorizzazione ed alla vendita di opere d'arte. 

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale