Sabato 23 Giugno 2018 - 19:45

Università Pegaso, inaugurato l'anno accademico

NAPOLI. «L’Italia è il Paese che nel mondo ha saputo difendere più degli altri il patrimonio culturale dell’umanità. Si tratta di una funzione che detiene da sempre ed esplica con diverse missioni internazionali: è il caso dei caschi blu della cultura, istituiti per preservare le opere d’arte, simbolo d’identità dei popoli e dell’esperienza umana». Lo ha dichiarato Francesco Rutelli, presidente dell’Associazione “Incontro di Civiltà”,  durante la lectio magistralis dal titolo “Difendere il Patrimonio Culturale dell’Umanità. La leadership italiana nella Diplomazia Culturale”, presentata in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università Telematica Pegaso, che si è tenuta oggi presso il Complesso Monumentale di Santa Chiara a Napoli.

«È necessario però – ha aggiunto Rutelli mettere a sistema il patrimonio culturale millenario dell’Italia e la contemporaneità. Mi riferisco ad esempio all’industria del design, al cinema e alla moda, ma anche all’agroalimentare, settori fondamentali per il turismo. Infatti, la ripresa economica del nostro Paese e segnatamente, del Mezzogiorno e di Napoli, è affidata anche all’intreccio di tutti questi fattori».

«A distanza di dodici anni dalla fondazione – ha sottolineato il presidente dell’Università Telematica Pegaso, Danilo Iervolino la sfida è stata vinta. Oggi siamo la più grande università telematica d’Italia, la più contaminativa, innovativa, democratica, nella quale docente e discente dialogano in modo costante. Un’università che intende ridurre le diseguaglianze culturali e sociali, promuovendo l’ingresso nel mondo del lavoro grazie a  competenze e formazione».

«La cerimonia – ha commentato il rettore Alessandro Bianchi rappresenta un momento di riflessione interna, ma anche l’opportunità per mettere in relazione il mondo accademico con le istituzioni.  Oggi è inoltre l’occasione per presentare il Compendio di Autovalutazione, un valido strumento per stabilire il valore della ricerca e della didattica dell’ateneo».

«Abbiamo tracciato – ha concluso il direttore generale Elio Pariota un bilancio degli anni precedenti e le linee programmatiche per quello a venire. Nel 2017 l’ateneo ha ricevuto la visita dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca che si è conclusa positivamente. Per il futuro, invece, guardiamo con grande interesse ai mercati e territori internazionali».

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri: il rettore dell’Università degli Studi di Napoli, “Luigi Vanvitelli”, Giovanni Paolisso; il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, Giovanni Paciullo; il delegato del rettore dell’Università di Bari “Aldo Moro”, Francesco Mastroberti; il rettore dell’Universitas Mercatorum, Giovanni Cannata; il rettore emerito dell’Università Telematica Pegaso, Giovanni Di Giandomenico; il rettore vicario dell’Università Telematica Pegaso, Giuseppe Paolone; il direttore scientifico di Ateneo dell'Università Telematica Pegaso, Francesco Fimmanò: il presidente della Corte dei Conti della Campania, Michael Sciascia; il presidente della Sezione Civile della Corte di Appello di Napoli, Umberto Di Mauro; l’assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli, Alessandra Clemente; il presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello, Alfonso Andria.

Archeologia, esperti di genetica ad Ercolano a caccia di Dna

ERCOLANO. Il prossimo 25 aprile il Parco Archeologico di Ercolano ospiterà in visita degli esperti di genetica di fama internazionale, partecipanti a Capri alla 9th International Conference on Unstables Microsatellites and Human Disease, congresso internazionale focalizzato su patologie pediatriche rare dovute ad instabilità da triplete del Dna, evento organizzato congiuntamente da rappresentanti del Consiglio Nazionale delle Ricerche dell'Istituto di Genetica e Biofisica 'Adriano Buzzati - Traverso' di Napoli, dell'Università della Florida e del Sickkids Institute Institute di Toronto, in collaborazione con l'Herculaneum Conservation Project; ad accoglierli sarà il direttore del Parco Francesco Sirano. Alla luce del grande interesse nello studio dell'instabilità del Dna a ritroso nel tempo, la visita al Parco di Ercolano diventa occasione per promuovere l'incontro tra la genetica umana e l'archeo-antropologia molecolare, con la possibilità di dar vita a nuove originali collaborazioni volte allo studio del Dna, dai reperti umani di Ercolano fino ai giorni nostri. "Ercolano si conferma laboratorio all'aperto - dichiara il Direttore Sirano - capace di interessare tutti i campi scientifici grazie all'eccezionalità dello stato di conservazione del sito". Guida di eccezione, Pierpaolo Petrone, il bio antropologo dell'Università Federico II, che ha condotto lo scavo di Ercolano delle vittime ritrovate sull'antica spiaggia negli anni '90, basandosi sui risultati dei suoi studi, parlerà dell'eruzione che nel 79 che seppellì l'intera area vesuviana assieme ad Ercolano e Pompei, e delle ricerche che conduce con lo studio sui reperti organici dell'antica città di Ercolano. 

Una medaglia per la giornata in ricordo di Roberto Bracco

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella conferisce una medaglia di rappresentanza per la giornata dedicata al 75esimo anniversario della scomparsa di Roberto Bracco, promossa dalla Fondazione Premio Napoli e tenutasi a Palazzo Reale. La Presidenza della Repubblica rivolge, in particolare, gli auguri a Domenico Ciruzzi, presidente della Fondazione Premio Napoli, e a Guido D’Agostino, presidente dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, per il successo dell’iniziativa.

Siamo orgogliosi – afferma il presidente della Fondazione Premio Napoli Domenico Ciruzzi – per l’attenzione che il Presidente della Repubblica ha inteso riconoscere all’iniziativa. E’ un atto di grande significato per il ricordo di un intellettuale ingiustamente discriminato dal potere, che ha pagato a durissimo prezzo la sua coerenza e la sua dignità e per questo da considerarsi da esempio. Mi auguro che questo riconoscimento sia da sprone anche verso i media locali affinché valorizzino eventi di questo spessore”.

 

Roberto Bracco sfiorò il Nobel per la letteratura senza afferrarlo. Giornalista, scrittore e drammaturgo, conobbe il tramonto pagando a caro prezzo l’opposizione al regime fascista, siglata dalla firma in calce al manifesto redatto nel 1925 dal filosofo Benedetto Croce. E dopo la morte, l’oblio. Ogni tanto se ne riparla, sottolineando l’ingiusto vuoto in cui è caduto il suo nome, ma sono episodi a scatto raro.

Per questo la Fondazione Premio Napoli, assieme all’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, al Comune di Napoli e all’Università “Federico II”, ha deciso di organizzare un’importante iniziativa, civile e culturale, che rappresenta una forma di riconoscimento, e insieme risarcimento, sia pure postumo ma dovuto dalla Città, all’opera e alla vita di un grande, napoletano e antifascista oltre che prestigioso giornalista.

Il momento clou della commemorazione è stato alle 13.30, quando nella sua casa natale, in via San Gregorio Armeno 41, è stata apposta alla presenza del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, una targa in suo onore. Alle 17.30 il via a una tavola rotonda, moderata da Ermanno Corsi: assieme a Domenico Ciruzzi e a Guido D’Agostino partecipano gli studiosi universitari Pasquale Iaccio e Matteo Palumbo, lo storico Francesco Soverina e l’attore Renato Carpentieri che legge alcuni brani teatrali dell’autore.

Sabato delle idee, verso una consulta permanente del teatro napoletano

NAPOLI. «Napoli è la città-teatro per eccellenza, essendo essa stessa uno straordinario palcoscenico di bellezze, e la sua spontanea vocazione alla spettacolarità ha contribuito a farne una sorta di teatro naturale». Aprendo l'incontro del "Sabato delle Idee" dedicato al futuro del teatro il Rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d'Alessandro, ha chiarito subito le grandi potenzialità di Napoli-Teatro e della vocazione antropologica partenopea alla teatralità. «Potenzialità da tradurre, però, nello sviluppo di un sistema culturale che sappia anche generare economia» come ha precisato il fondatore del Sabato delle Idee, Marco Salvatore, fissando da subito l'obiettivo dell'iniziativa che, in collaborazione con la Fondazione Campania dei Festival, ha radunato stamane all'Università Suor Orsola Benincasa oltre dieci rappresentanti dei vertici dei principali teatri cittadini, dal San Carlo allo Stabile, dal Bellini all'Augusteo, dal Diana al Sannazzaro. Non mancavano e sono stati, anzi, al centro del dibattito i “teatri di periferia", che Giulio Baffi, presidente dell'Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e coordinatore della discussione, più correttamente ha esaltato come “teatri di frontiera" quelli che per «sopravvivere sono quasi costretti alla sperimentazione e all'innovazione e facendo di necessità virtù spesso producono le migliori idee». C'erano Laura Angiulli per la Galleria Toledo, Mario Gelardi per il Teatro Sanità e Carla Borrelli del Nest. Un grande assist lo hanno ricevuto da Marco Salvatore che ha aperto la discussione sottolineando soprattutto le esigenze degli utenti dei teatri. «A Napoli abbiamo la fortuna di avere una produzione teatrale quantitativamente e qualitativamente di grande livello - ha evidenziato Salvatore - ma se si sceglie di andare a vedere uno spettacolo ad esempio al Napoli Est i cittadini non hanno mezzi di trasporto a disposizione in orari serali e spesso non avvertono le adeguate condizioni di sicurezza». Coglie i problemi concreti dei teatri napoletani la discussione del Sabato delle Idee che, poi, in molti degli interventi, dal presidente del Teatro Bellini, Daniele Russo, al direttore artistico del Diana, Guglielmo Mirra, dal direttore del Teatro Stabile, Luca De Fusco, al direttore artistico del Teatro San Carlo, Paolo Pinamonti, ha lanciato soprattutto la grande sfida della formazione dei giovani. Intesa da un lato come formazione per le professioni dello spettacolo, magari guardando al grande successo del modello anglosassone, come ha sottolineato il direttore artistico del Teatro Augusteo, Giuseppe Caccavale, e dall'altro lato soprattutto come formazione dei giovani ed in particolare degli alunni delle scuole superiori alla fruizione del teatro. «Se mancano i giovani nei teatri è anche un problema di educazione al teatro» è stato il coro unanime dei presenti. Una sfida che, come ha ricordato il Rettore d'Alessandro, sta provando ad affrontare anche l'Università Suor Orsola Benincasa con numerosi di percorsi di alta formazione dedicati alla pedagogia del teatro ed al teatro come strumento specifico di formazione scolastica. Una sfida che, come hanno evidenziato tutti, va affrontata soprattutto con una rete collaborativa tra teatri, istituzioni ed Università. Ecco allora la proposta del Rettore d'Alessandro e del presidente della Fondazione Campania dei Festival, Luigi Grispello, di istituire grazie al lavoro di coordinamento del "Sabato delle Idee" una "Consulta permanente del Teatro napoletano" per proseguire nella discussione progettuale partita oggi al Suor Orsola allargando ulteriormente il tavolo degli interessati. Una proposta valutata di grande utilità anche da Mario Martone, spettatore dell'intero dibattito durato oltre tre ore, a cui sono state affidate le conclusioni della giornata. «Per “richiamare" i giovani a teatro - ha spiegato Martone - serve saper parlare anche il linguaggio dei giovani, guardando alle nuove tecnologie come strumenti di innovazione che possono rivelarsi efficaci anche in scena». Un altro tema all'ordine del giorno di un prossimo appuntamento di riflessione. 

Foto di Gilda Valenza

#Cuoredinapoli, eventi e installazioni nei Quartieri Spagnoli

NAPOLI. Si svolgerà oggi dalle 16 alle 21 la quarta edizione di #Cuoredinapoli, progetto artistico realizzato dal Corso di Nuove tecnologie dell'arte (Nta) dell'Accademia di Belle arti di Napoli e in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, la Seconda Municipalità di Napoli e diverse associazioni e privati che agiscono sul territorio. Teatro della quarta edizione saranno i Quartieri Spagnoli, i cui vicoli già da diversi giorni sono stati colorati con flyer, locandine, vetrofanie, adesivi e filari di bandierine raffiguranti il "cuore pixellato" simbolo del progetto ormai noto a tutta la città. Attori dell'evento sono i cittadini, gli esercizi commerciali, le associazioni, le scuole e tutti coloro che, ormai da mesi, collaborano in maniera attiva alla produzione di un'opera d'arte relazionale che potrà essere vissuta da chiunque.​ Da circa tre mesi, all'interno di ​Foqus (Fondazione Quartieri Spagnoli​)​, 150 studenti del corso di N​ta​ hanno stabilito la loro base operativa per realizzare una sperimentazione artistica che definiscono "Scultura ​a​ntropologica ​r​elazionale".

​Inoltre i commercianti, sollecitati dall'azione quotidiana degli studenti, hanno dato inizio all'allestimento delle loro vetrine a tema #C​uoredinapoli, immaginando torte, pizze, vestiti, ombrelli, tagli di capelli e molto altro a forma di cuore pixellato.​ Le installazioni verranno posizionate lungo un percorso prestabilito che coinvolge in particolare ​v​ia Portacarrese a Montecalvario​,​ dove ha sede ​Foqus e dove verrà installato "ch'i", grande drago interattivo opera del laboratorio di N​ta, ​v​ia Concordia, ​v​ia Emanuele De Deo, ​v​ia Speranzella, ​v​ico Lungo Gelso e ​v​ico Lungo a Montecalvario e guideranno i visitatori attraverso il dedalo di vicoli che caratterizza i Quartieri Spagnoli.​  Lo scorso 6 aprile al Multicinema Modernissimo è stato presentato, con grande partecipazione di pubblico, il cortometraggio "L​a fine del mondo", realizzato dal laboratorio di N​ta​, con la voce di Renato Carpentieri​. Alla proiezione sono intervenuti l'​a​ssessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli​,​ Nino Daniele​, il p​residente dell'Accademia di Belle ​ar​ti​,​ Giulio Baffi​, il d​irettore dell'Accademia di Belle ​a​rti Giuseppe Gaeta​, ​l'attore vincitore del David di Donatello​ e ​voce narrante del cortometraggio, Renato Carpentieri​,​ e il coordinatore del Corso di Nuove ​te​cnologie dell'​a​rte Franz Iandolo.​​ 

Scavi di Pompei, su Fb graffiti tradotti in napoletano

POMPEI. Al via "Scarrafune", la rubrica social degli Scavi di Pompei dedicata ai graffiti pompeiani tradotti in napoletano. «L’obiettivo di questa rubrica, che proporrà le più intriganti e interessanti scritte, graffite, musive o dipinte, ritrovate a Pompei, dall’inizio degli scavi a oggi, - si legge sul profilo Facebook del Parco archeologico - è quello di coniugare la bellezza e la sagacia della lingua di Tacito, Orazio e Ovidio, con la prontezza e la vivacità del dialetto napoletano, che della parlata latina è il discendente diretto». «Se infatti un Pompeiano di duemila anni fa avesse parlato napoletano e non latino, oggi si sarebbe espresso esattamente come nei graffiti – scarrafune, con quest’ultimo vocabolo che in napoletano assume anche il significato di “sgorbio”, “scarabocchio”, ovvero quei segni che i bambini fanno sulle pagine dei quaderni quando non hanno ancora la piena padronanza della scrittura» si conclude. Le traduzioni sono a cura di Carlo Avvisati.

“Io Dalì" vista dai ragazzi con Pankids, è ancora record di presenze

NAPOLI. "Io Dalí" vista dai ragazzi: a Napoli la mostra internazionale, oltre ad avere realizzato un record di presenze, ha ospitato il maggior numero di laboratori didattici in Campania. Inaugurata il 1° marzo e aperta al pubblico fino al 10 giugno al Palazzo delle Arti di Napoli, l’esposizione, sul genio surrealista, si rivolge anche ai più piccoli grazie a Pankids. Il progetto, partito lo scorso 22 gennaio, è nato dalla volontà dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli di aprire gli spazi del “sapere” ai giovani per incoraggiarne e stimolarne la creatività, la fantasia, l'amore per l'arte, la crescita umana e culturale. Dal primo marzo, il programma si è declinato in supporto alla mostra sull’artista catalano organizzando attività nelle scuole durante la settimana e al Pan nel week end. 

Dalla dimensione poetica a quella comunicativa, dagli aspetti naturalistici alla lettura del paesaggio, Dalí nella sua poliedricità offre lo spunto per parlare di cinema, architettura e tanto altro. Alcuni laboratori sono destinati ai soli bambini, mentre i genitori si godono la mostra autonomamente, altri propongono dei percorsi alle famiglie tutte insieme. Gli incontri, sono aperti ai ragazzi tra i 4 e i 14 anni, e vengono divisi tra 8 delle 18 associazioni coinvolte nel progetto: Arteteca at work, Archipicchia, Il casale delle arti, Kolibri, Filosofia fuori le mura, Il cerchio quadrato, Lo sguardo che trasforma, Polaris. Ma non finisce qui. Dalí, che è un personaggio affascinante -  guardare un suo dipinto è come entrare nella sua testa - offre un’occasione per coinvolgere e stupire ragazzi distratti nei percorsi formativi tradizionali.  Quindi, sembrava naturale aprire i laboratori anche a gruppi trasversali di adolescenti, partecipanti ai progetti sull'inclusione scolastica ed ai bambini delle educative territoriali.

Inoltre, nei fine settimana, per i più giovani che vogliono provare altre esperienze, ci sono attività parallele come yoga, coding, cucina, giardinaggio, fotografia e pittura. Questo programma alternativo, è gestito, per questo periodo, da altre 4 associazioni: Jolie Rouge per il Coding, Hata Yoga per lo yoga, Donne a testa alta per il giardinaggio, la fotografia e la pittura e Le Cugine, con Arteteca at work, per i laboratori di arte e cucina. Tutte le iniziative vanno prenotate almeno 24 ore prima. Ogni gruppo di lavoro è composto da un minimo di 8 a un massimo di 20 partecipanti. Le attività al di fuori delle scuole si svolgeranno ogni fine settimana (compreso lunedì 23 aprile) fino alla fine del mese a partire dalle 11 di mattina fino alle 12.30 circa.

Il prossimo appuntamento sarà sabato 21 aprile con l’associazione Archipicchia per "Dalí e le architetture del sogno...": Una piccola ballerina di una fiaba surrealista, disegnata da Dalí e realizzata da Disney, condurrà i ragazzi alla scoperta del proprio destino per dargli forma come proiezione dei desideri. Contemporaneamente, la Joli Rouge terrà il Laboratorio di Coding dove, attraverso il gioco e l’esperienza diretta si stimola l’apprendimento dei nuovi linguaggi digitali. Mentre, domenica 22 aprile, Il cerchio quadrato presenterà: “Flor Dalí.... Un mondo di Farfalle” per conoscere da vicino le farfalle presenti nei quadri di Salvador Dalí. Lunedì 23 aprile Lo sguardo che trasforma parlerà di Dalí e Hitchock… paesaggi immaginari e paesaggi reali. Contemporaneamente, Hata Yoga terrà l’incontro: “Lo yoga in forma di gioco per una crescita creativa, fisica e mentale”. Sabato 28 aprile, invece, si aggiungeranno alla lezione de Lo sguardo che trasforma le associazioni: Filosofia fuori le mura per un incontro su “Bambini in filosofia con Dalí - Riflessioni su Dalí con bambini e famiglie e Le cugine per un laboratorio di arte e cucina. Ultimo appuntamento del mese, domenica 29 aprile con le associazioni Hata Yoga e Arteteca at work per la visita alla mostra ed un laboratorio per i bambini su pubblicità e ritratti “molli”.

La mostra "Io Dalí" è stata fortemente voluta dal Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura e al Turismo, nelle persone del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e dell'Assessore Nino Daniele con la Fundació Gala-Salvador Dalí ed è coorganizzata con C.O.R. Creare Organizzare Realizzare, Presidente Alessandro Nicosia.

L'esposizione è curata da Laura Bartolomé e Lucia Moni con la consulenza scientifica di Montse Aguer direttrice dei Musei Dalí e di Rosa Maria Maurell per la Fundació Gala-Salvador Dalí e dal Direttore scientifico Francesca Villanti per C.O.R. Creare Organizzare Realizzare.

 

"Diversamente belli", una mostra di foto sui ragazzi con handicap

Il 20 aprile alle ore 10 al teatro De Filippo di Portici si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica “Diversamente belli”. In occasione del convegno “Vita indipendente dopo di noi”, organizzato da “Politiche Sociali e Progetti”, un’associazione di promozione sociale costituita da cittadini attivi, associazioni di volontariato e cooperative sociali operanti nel terzo settore, verrà presentato al pubblico “Diversamente belli”.

Si tratta di un progetto fotografico e di comunicazione sociale, che vuole elevare allo stato del bello comune, il bello diverso.

L’ambizione è quella di far uscire dall’inibizione, attraverso la fotografia, tutti coloro che vivono in una condizione di emarginazione per un destino determinato da una natura bugiarda.

Questo è l’obiettivo del gruppo fotografico coordinato da Stefano Renna e perseguito con Giorgio Bruno, Roberta De Maddi, Roberta Minichini, Andrea Sarno, Dario Striano. Il gruppo si è interessato alle problematiche dei ragazzi dell’associazione di Portici “L’isola”, interagendo e lavorando insieme a loro, col fine di migliorare la loro partecipazione alla vita comune.

 I “Diversamente Belli” sono persone colpite da handicap e dai condizionamenti di una società che li valuta secondo pregiudizi. Spesso essi vivono in una realtà parallela, in cui versano per l'ignoranza di chi non accetta come comune l’idea di una diversa abilità. Il giudizio sul concetto di bello è spesso espresso solo da tanti che per convenzione si riconoscono in un’idea stereotipata. Ciò non esclude il fatto che anche le minoranze hanno il diritto di identificarsi in un’idea comune e di individuare il bello in cui riconoscersi.

 L’intento del progetto è quello di dimostrare la possibilità che hanno gli handicappati di far parte di una società comune come “Diversamente Belli”.

Con i sistemi di comunicazione a disposizione si è provato a rendere ciò visibile, al fine di combattere il pregiudizio che ancora esiste nei confronti di questa e di tante altre minoranze.

rdm

"Dopo di noi", un aiuto alle famiglie con persone disabili

Famiglie, cittadini, volontari e operatori del Terzo settore sono invitati al convegno dedicato al tema ‘Vita indipendente e Dopo di noi’ che si terrà venerdì 20 aprile alle ore 10:00 nel Teatro Comunale “I De Filippo” Corso Umberto I, Portici (NA). L’iniziativa è promossa dall’associazione Politiche Sociali e Progetti, rete di cittadini, associazioni di volontariato e cooperative sociali attive a Napoli e nei Comuni Vesuviani e aderente alla F.I.S.H. (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Portici, di F.I.S.H. e del CSV (Centro di Servizio per il Volontariato)

L’obiettivo del convegno è quello di informare le famiglie di persone con disabilità, gli Enti del Terzo Settore e la cittadinanza tutta, sia della Legge Nazionale 112/16 (Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare), meglio nota come “Legge sul Dopo di Noi” (o anche sul “Durante e Dopo di Noi”), sia del bando della Regione Campania conseguente a quella norma, fissato dal Decreto Dirigenziale n. 2 del 12 gennaio scorso. Questi i contenuti dell’incontro con cui si vuole porre al centro la persona con disabilità e la sua famiglia.

Al convegno interverranno il sindaco di Portici, Dott. V. Cuomo, il Dott. D. Romano, presidente Fish Campania, il Dott. R. Capuano, Direzionale Regionale Politiche Sociali, la Dott.ssa F. Caragliano, Direttore Regionale Politiche Sociale, la Dott.ssa A. Palladino, Resp. Piano di Zona Ambito N11 Comune di Portici, la Dott.ssa O. Pasqua, Pres. Commissione Politiche Sociali Comune di Portici e la  Dott.ssa L. Fortini, Assessore Politiche Sociali Regione Campania. Modera l’incontro P.Gentile, presidente Politiche Sociali e Progetti.

Dieci anni di Gazzetta forense, convegno alla Pegaso

NAPOLI. In occasione dei dieci anni di Gazzetta forense, venerdì 20 aprile alle ore 15 nella sede dell'Università Telematica Pegaso (Sala degli Specchi, Palazzo Zapata, piazza Trieste e Trento, Napoli) si terrà il convegno "Il Diritto nel Terzo Millennio: profili evolutivi, interdisciplinari e telematici". Ad aprire l'incontro: Danilo Iervolino, presidente della Pegaso; Alfonso Ruffo, direttore del "Il Denaro"; Antonio Areniello, presidente del Consiglio notarile dei Distretti riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola; Maurizio Bianco, presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli; Vincenzo Moretta, presidente del Consiglio dell'Ordine dei Commercialisti di Napoli. Dopo l'introduzione di Roberto Dante Cogliandro, notaio e direttore della Gazzetta forense, sono previsti gli interventi di: Fernando Bocchini, prof. straordinario Università Pegaso; Aurelio Cernigliaro, presidente della Scuola delle Scienze umane e sociali dell'Università Federico II di Napoli; Catello Maresca, sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di napoli; Giuseppe Riccio, prof ordinario di Diritto processuale penale alla Federico II; Gennaro Terracciano, ordinario di Diritto amministrativo all'Università degli Studi di Roma Foro Italico. Modera gli interventi Francesco Fimmanò, direttore scientifico della Pegaso. Focus sul Diritto telematico a cura di Eugenio Forgillo, presidente del Tribunale di Avezzano e dell'avvocato Cristina Spizuoco. Nel corso del convegno verrà presentato il nuovo sito di Gazzetta forense a cura dell'avvocato Mario de Bellis.

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