Mercoledì 22 Agosto 2018 - 3:28

Napoli Città Libro al via

di Armida Parisi

NAPOLI. Ci siamo. Napoli città libro, il Salone dell’editoria apre i battenti. Alle 17 il taglio del nastro nella sala del Capitolo del Complesso di San Domenico Maggiore. È qui nella grande insula monastica che si volge la rassegna che, fino a domenica, coinvolgerà più di cento espositori e trecento eventi fra presentazioni, dibattiti e spettacoli. 
Nato dalla volontà degli editori Guida, Polidoro e Rogiosi, il Salone ha la direzione artistica di Francesco Durante, che ha voluto imprimervi un taglio internazionale grazie al tema “Back home” che è il filo conduttore dei quattro giorni. Si riferisce agli scrittori stranieri di orifine italiana e al loro rapporto con l’Italia. Fra questi Ci saranno Jay Parini, autore di un best seller dedicato agli ultimi giorni di Tolstoj, e poi Annie Lanzillotto e Peter Covino, due poeti molto presenti sulla scena americana nel campo dei diritti civili. 
Ed è proprio all’insegna dell’internazionalità il primo dibattito in programma. Interrogandosi sulla funzione propulsiva che la cultura può avere per il Sud d’Italia giornalisti Néstor Pongutá Puerto, Antonio Olivié e Viktoria Somogyi intervisteranno il sindaco di Matera, capitale europea della cultura 2019 Raffaello Giulio De Ruggieri, l’assessore alla Cultura del Comune di Palermo (capitale italiana della cultura 2018) Andrea Cusumano e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Massimo Milone, responsabile Rai Vaticano modererà il dibattito che sarà preceduto dai saluti di Claudio Silvestri, segretario del Sindacato unitario giornalisti della Campania. Alla rassegna presenzieranno anche il presidente della Camera Roberto Fico e il governatore Vincenzo De Luca.
Il cinquantenario del ’68 è l’occasione per mettere a confronto due libri “Il lungo ’68 in Italia e nel mondo” (La Scuola) di Marco Boato, e “Patria 1967-1977” (Feltrinelli) di Enrico Deaglio, . I due autori ne parleranno con il giornalista Dario Del Porto. 
Dall’avanguardia politica a quella teatrale conil reading di Enzo Moscato dal suo testo “Ritornanti” (Cronopio). Sarà invece sull’invenzione dei personaggi e sulla capacità immaginativa dello scrittore che il direttore del corriere del Mezzogiorno, Enzo d’Errico, intervisterà Maurizio de Giovanni che leggerà in anteprima un capitolo della nuova avvenutra del commissario Ricciardi. 
Alle 21,30 si sposta invece alla Thomas Dane Gallery, in via Crispi, per parlare di “Un mondo a parte” di Gustaw Herling. Ci saranno Francesco Cataluccio, Marta Herling e Titti Marrone. Le letture saranno di Andrea Renzi.
Fra gli appuntamenti interessanti di domani, si segnala alle 13 in sala Biblioteca 1, , quello con Luciana Libero, autrice di “Dopo Eduardo” (Apeiron).in cui pubblica testi e interviste dei drammaturghi contemporanei. Ci saranno Manlio Santanelli, Stefano de Stefano, Giuseppina Scognamiglio, Francesco Somma. 
Il divertente romanzo on “Tra Dio e il Diavolo” di Marco Marsullo sarà il protagonista dell’incontro in Sala refettorio alle 15. Un volto noto del cinema, Sivio Muccino sarà alle 18 nella Sala del Capitolo con “Quando eravamo eroi” (La nave di Teseo). Da non perdere alle 20,30 l’incontro con la poesia di Franco Arminio, autore di “Resteranno i canti” (Bompiani).
La serata si conclude al centro Domus Ars, in via Santa Chiara 10 alle 2 con il oncerto speciale di musica intuitiva dell’Ensemble Dissonanzen: «Il mio ideale - dice il trombettista Markus Stockhausen - è una musica che vada al di là di qualsiasi direzione stilistica, senza tuttavia negarne alcuna. È l’unico modo di permettere all’intuizione d’essere realmente libera, e di produrre una musica che tenga conto di tutte le circostanze – l’acustica e la qualità dello spazio, l’orario, la qualità e l’impegno degli altri musicisti, le proprie emozioni, gli ascoltatori presenti, l’ispirazione del momento – dando così al musicista la maggior libertà d’espressione possibile».
E per chi vuole approfittare del Salone del Libro per fare un firo nel centro storico, l’associazione culturale “Insolita guida” offre quattro itinerari letterari tra luoghi che evocano storie di fantasmi, quelli raccontati dagli scrittori del secolo scorso, quelli dei Bastardi di Pizzofalcone e un percorso tutto dedicato ai romanzi di Matilde Serao. 

Polidoro Party

In Fahrenheit 451, Ray Bradbury prima e François Truffaut poi “gelano” la temperatura di combustione della carta, rendendo l’essere umano libro e ricollocando la scrittura nel suo primigenio luogo d’origine. 

Fortunatamente, però, fuori dalla “finzione” del romano e cinematografica, la “carta” e i libri non sono stati bruciati (malgrado la storia abbia registrato diversi tentativi in tal senso) e oggi continuano a vivere e a riempire gli scaffali delle librerie e delle nostre emozioni, facendoci sognare, immaginare, crescere, arricchire culturalmente e viaggiare in quel meraviglioso mondo che solo la lettura sa offrire. 

Tutto ciò grazie soprattutto all’impegno, la passione e il sacrificio di tanti editori, anche “minori” e indipendenti, che, incuranti della deriva “liquida” (concettualizzata da Zygmunt Bauman) verso la quale la nostra società è sempre più orientata, con cavalleresco spirito romantico, continuano a credere nella forza comunicativa e salvifica della lettura.

Mostrando fedeltà alle proprie idee, e con una particolare attenzione verso la capacità ispiratrice in ambito letterario della città di Napoli, il Comitato Liber@Arte, di cui fanno parte gli editori partenopei Diego Guida, Rosario Bianco e Alessandro Polidoro (presidente del comitato), si è fatto promotore del “Salone del Libro di Napoli”, in programma dal 24 al 27 maggio presso il complesso monumentale di San Domenico Maggiore. 

E così, proprio in occasione del “Salone del Libro”, Alessandro Polidoro Editore, ha deciso di presentare il 25 maggio, all’Ennò di via Bellini, il proprio catalogo, in una serata dedicata al “libro”.

Alessandro Polidoro Editore è una casa editrice - commenta Alessandro Polidoro - nata cinque anni fa e che, malgrado la giovane età, è cresciuta esponenzialmente, passando da realtà cittadina a realtà di rilevanza nazionale. 

Il merito di tale successo va sicuramente ascritto all’impegno profuso da coloro che sono parte attiva e cuore pulsante della Polidoro Editore: il direttore editoriale Adriano Corbi, l’editor Antonio Esposito e Cecilia Laringe, responsabile dell’ufficio stampa e dell’organizzazione degli eventi; tutti giovani qualificati, con specializzazioni in editoria e sinceramente appassionati a questo mondo. 

Ho da subito cercato di costruire, sia con i miei collaboratori che e con gli autori, un rapporto che andasse oltre la “semplice” stampa e pubblicazione di un libro, dando pieno significato al termine “Casa Editrice”, intesa, appunto, come la nostra “Casa”, come una famiglia che unita porta avanti un progetto in cui crede, nella comune speranza che il libro possa tornare a essere un valore aggiunto e una presenza costante nel quotidiano palinsesto delle famiglie. 

Il 25 maggio, all’Ennò, abbiamo organizzato una serata aperta a tutti, nella quale ospite d’onore e festeggiato sarà proprio il libro, e in cui i lettori potranno incontrare gli autori da noi editi per confrontarsi e discutere assieme di letteratura o semplicemente della vita”.  

Marco Sica

Addio allo scrittore Philip Roth

È morto a New York lo scrittore Philip Roth, tra i grandi della letteratura del Novecento. Roth è morto ieri sera in un ospedale di Manhattan all'età di 85 anni, "circondato dai suoi amici di una vita che lo hanno profondamente amato", ha scritto il suo biografo, Blake Bailey. Gigante della narrativa americana e mondiale, voce autorevole del dissenso rispetto al mito dell'"american way of life", scrittore dai mille premi, Philip Roth, eterno candidato al Nobel, ha rappresentato per un lungo tempo l'enfant terrible della narrativa ebraico-americana.

Pompei, torna alla luce la Domus dei Delfini FOTOGALLERY

POMPEI. Nuove sorprese dagli scavi della Regio V. In questi giorni sta venendo alla luce una nuova casa, la Domus dei Delfini, lussuosa e raffinata dimora di fronte alla Casa delle Nozze d'Argento. Finora sono stati rinvenuti affreschi dai colori vivaci, tra cui spiccano numerosi dettagli: un pavone, un pappagallo, una pernice, caprioli, animali fantastici e appunto i delfini che danno il nome alla casa, che probabilmente apparteneva a un notabile della città.  

Reggia di Portici, i vulcani in 100 clic

PORTICI. Un reportage tra i vulcani in 100 clic: si inaugura domani, martedì 22 maggio alle ore 19.00 nelle sale degli appartamenti della Reggia di Portici la mostra fotografica ‘Viaggio tra i vulcani del pianeta’ di Gino Ambrosio, patrocinata dal Mibact, dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dalla Regione Sicilia e Campania, Città Metropolitana di Napoli, comuni vesuviani, Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Fs, Enea, Izsm, Cnr, Stazione Zoologica Anton Dohrn, Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, Centro Musa, Fondazione Ente Ville Vesuviane, Autorità Portuale, Film Commission, Banco Napoli per l’Assistenza all’Infanzia,  Camera di Commercio di Napoli, Lupt Federico II e Certiquality.

In rassegna le immagini più suggestive di aree vulcaniche sommerse e crateri pieni di lava, ricoperti di ghiaccio o con pennacchi di fumo, mete dei viaggi di Gino Ambrosio giramondo per passione che ha immortalato i paesaggi della natura in Nord Europa, volti degli abitanti dell’Indonesia, Giappone, le zone dell’America Centrale o le più remote del pianeta. Accanto ai pannelli illustrativi e le immagini multimediali vi sarà anche una installazione del Vesuvio in 3D e opere vulcaniche dipinte dal vivo realizzate dagli alunni del Liceo dell’Arte e della Comunicazione di Torre Annunziata. 

L’iniziativa è promossa dall’associazione culturale ‘Oronero – dalle scritture del fuoco’ che con questo evento parte dal Vesuvio e inizia il suo lungo cammino per promuovere l’incontro con altri popoli e tutte le possibili relazioni e le forme di simbiosi che nel corso del tempo essi hanno sviluppato con il ‘Vulcano’.

‘’La mostra multimediale dà inizio al nostro viaggio tra i popoli e le terre vulcaniche’’ dice il presidente di Oronero, Carmine Maione  ‘’Si parte dal Vesuvio, un giacimento di ricchezza naturale, storica e artistica e attraversando la Sicilia e la sua cultura millenaria raggiungeremo i cinque continenti per promuovere lo sviluppo economico pacifico. Turismo, ospitalità, biodiversità, cibo, arte, musica, filosofia, innovazione tecnologica saranno al centro degli scambi e della contaminazione con altri popoli’’.

Venerdì 18 maggio vi è stata la presentazione dell’evento in Villa Campolieto a Ercolano con interventi del sindaco della città Ciro Buonajuto, della direttrice dell’Osservatorio Vesuviano Francesca Bianco, Fabio Terribile professore all’Agraria e Presidente Società Italiana Pedologia,  Francesco Sirano direttore del Parco Archeologico di Ercolano, il prof. Raffaele Sacchi del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Vincenzo Saggiomo dell'istituto Dohrn ed altri. Significativa anche la presenza alla conferenza di presentazione di alcune sigle sindacali: sono intervenuti Giuseppe Mazzullo vicepresidente e direttore generale della Cicas – imprenditori commercianti artigiani turismo servizi, e Gerardo Guida dell’Acai Associazione cristiana artigiani italiani.

L’iniziativa si svolge in collaborazione con l'associazione L’Albero Fiorito, Slow Food condotta Vesuvio, That's Napoli lile show, Ospitalia e Villaggioglobale, Consorzio di tutela vini dop del Vesuvio e Consorzio pomodorino del piennolo del Vesuvio.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni dal 23 al 31 maggio dalle 9.30 alle 18.30 ad ingresso gratuito. 
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Al museo sotto le stelle

di Armida Parisi

NAPOLI. Due giorni di festa per i musei, con tanto di notte bianca. L’apertura è prolungata fino alle 23 per un sabato all’insegna della cultura. Tantissime le iniziative riservate agli appassionati di archeologia, arte, storia ma anche di scienze naturali e tecnologia con un biglietto di accesso al costo simbolico di un euro.
Il Museo Archeologico Nazionale “Alza gli occhi al cielo” per scoprire la bellezza dei soffitti e delle volte del Museo, di mattina alle 10,30 e 12; replica serale alle 20,30. Alle 17 di oggi, in sala conferenze, spazio al dibattito sul Museo di ieri e di oggi, grazie alla presentazione del volume di Anna Rocco, “Catalogo della suppellettile bronzea di uso domestico del Museo Nazionale di Napoli”, a cura di Nella Castiglione Morelli (Bibliopolis Edizioni): il dibattito sul testo sarà introdotto da Giuseppe Maggi e Valeria Sampaolo, entrambi figure che hanno segnato la vita del Museo, e dall’archeologo Laurentino Garcia y Garcia.
Gli amanti della filosofia troveranno pane per i loro denti stasera alle 20,30 nella Piazza d’Armi di Castel Sant’Elmo. Qui il filosofo Giuseppe Ferraro leggerà alcuni brani della “Critica della Ragion Pratica” di Immanuel Kant, commentato nella forma di dialogo corale, con un emozionante accompagnamento musicale di Zena Rotundi all’arpa e Francesca Iavarone al flauto. Da Castel Sant’Elmo si vede tutta la Città come il cielo venuto sulla terra a fare stelle delle sue luci.
Si partirà dal “cielo stellato e la legge morale” ricordando le pagine di Kant, per arrivare al “diritto di ammirazione” contro ogni forma di arbitrarietà e di offesa e di come questa città e chi la abita, debba essere ammirabile. 
La musica sarà  invece il filo conduttore della serata al museo Madre, in via settembrini, dove la visita alla mostra Pompei@Madre potrà essere accompagnata dall’ascolto di musica in cuffia. Una “Silent Disco” vea e propria: dj-set e focus di approfondimento animeranno un’esperienza  in cui suggestioni visive e musicali accompagneranno il pubblico attraverso la mostra Pompei@Madre. Materia Archeologica: Le Collezioni, che si articola all’interno delle sale monografiche del Madre, in cui il dialogo tra installazioni della collezione site-specific e opere e manufatti provenienti da Pompei dà vita a una vera e propria domus contemporanea.
Museo di San Martino dedicato ai bambini con l’appuntamento di oggi pomeriggio alle 16,30 con “Musamà for family” che propone un  tour nella sezione navale e nei giardini. In questo appuntamento le famiglie  saranno guidate nella sezione navale e poi coinvolte in letture sul tema del viaggio a cura di “Tante storie” di Viviana Hutter. Alle 19,30 tutti nel Chiostro dei Procuratori per  un’anteprima di Concertosa, la rassegna musicale dedicata ai ragazzi che quest’anno è dedicata alla memoria di José Antonio Abreu, il grande musicista venezuelano, fondatore del  metodo integrato di educazione musicale pubblica e gratuita, riservata soprattutto ai bambini delle classi socioeconomiche più svantaggiate. Sarà anche l’occasione per  annunciare la costituzione dell’Associazione Amici del Museo di San Martino.
E c’è anche chi ha pensato alla cena! Una degustazione con crostini alle erbe e vino rosso, gentilmente offerti da La Frangranza e da Cantine  Martusciello sarà offerta ai visitatori del museo Duca di Martina, in Floridiana, a conclusione del percorso, guidato dalla direttrice del museo, Luisa Ambrosio, alla scoperta dei serviti da tavola (nella foto, un particolare) per i pranzi e le feste che organizzava in Villa la duchessa di Floridia, Lucia Migliaccio, seconda moglie del re Ferdinando di Borbone con principi e regnanti delle varie corti europee. 

 

Festa dei musei, tutti gli eventi del Parco archeologico dei Campi Flegrei

Al via domani l’edizione 2018 della Festa dei Musei al Parco archeologico dei Campi Flegrei: un mese di eventi ed appuntamenti nei siti del PaFleg. Da sabato 19 maggio a domenica 17 giugno un ricco calendario si offre ai visitatori, non soltanto per archeologia e storia.

«Musei Iperconnessi: nuovi approcci, nuovi pubblici» tema della Festa dei Musei è al centro del vasto programma mensile di iniziative che mette in rete il Parco Archeologico dei Campi Flegrei con le diverse realtà del territorio come scuola, università, associazioni di volontariato, imprenditori locali, comunità virtuali, per promuovere ricerca, nuove tecnologie, creatività e mobilità sostenibile nei Campi Flegrei. Per esaltare il legame con il territorio, il dialogo temporale tra passato e presente e il racconto attraverso nuovi linguaggi.

Si parte con la «Notte dei Musei», il 19 maggio al Castello di Baia, dalle 18 alle 21, dove si parlerà di nuove tecnologie digitali per la valorizzazione del patrimonio e dell'accessibilità della conoscenza, con l’Università degli Studi di Napoli-Federico II. Ad arricchiere la serata sarà lo spettacolo musicale La Gran Bacan al Castello, realizzato in collaborazione con l’associazione Jazz&Conversation. Il biglietto di ingresso sarà simbolicamente di 1 euro.

Il 2 giugno sarà dedicato ai social che entreranno nei luoghi del PaFleg: prenderà vita il primo Instameet con IgersCampania, previsto agli Scavi di Cuma, per la realizzazione di un itinerario di promozione dei siti del Parco.

In questo clima di eventi ritaglia uno spazio importante, il 3 giugno alle 12:30, la riapertura dell'antica Chiesa del Castello, a Baia, con la celebrazione della S. Messa, presieduta dal Vescovo di Pozzuoli, monsignor Gennaro Pascarella.

A prendere parte alle diverse attività, in singergia con il Parco, anche gli istituti scolastici dei Campi Flegrei, attraverso i percorsi di alternanza Scuola-Lavoro e del «Maggio dei Monumenti 2018 – Bacoli porte aperte». Gli studenti ogni weekend si cimenteranno in abili Ciceroni all'interno della Piscina Mirabilis, del Castello di Baia e degli Scavi di Cuma. Tra le offerte anche un percorso enogastronomico, dedicato ai prodotti tipici campani presso il Museo archeologico dei Campi Flegrei, con il supporto degli imprenditori locali.

All’interno delle aree archeologiche nei fine settimana di maggio e giugno ci sarà spazio anche per i bambini, con laboratori di scavo e con giochi, come la caccia al tesoro o miniolimpiadi. Sarà un mese dedicato anche alla riscoperta dei luoghi flegrei con visite teatralizzate. Si potrà conoscere poi il particolare paesaggio e la ricchezza della flora presente nei siti, ma anche scoprire luoghi come le Terme di Baia o l'Anfiteatro Flavio attraverso percorsi suggestivi e particolari.

Coniugare l'ambiente e i beni archeologici è un'altra delle sfide del mese flegreo: un bike tour archeologico permetterà di collegare e visitare i luoghi immersi nella natura e i monumenti del circuito, come il Castello di Baia dove saranno installate rastrelliere a sostegno del progetto di cicloturismo nei Campi Flegrei.

 

Archeologia, ritrovate a Ercolano le “Historiae" di Seneca il Vecchio

NAPOLI. Importante scoperta alla Biblioteca Nazionale di Napoli annunciata dal direttore Francesco Mercurio. Lo studio del papiro il P. Herc. 1067, conservato nell'Officina dei Papiri Ercolanesi, ha permesso con certezza l'attribuzione dei frammenti analizzati alla “Historiae ab initio bellorum civilium" di Lucio Anneo Seneca il Vecchio, conosciuto come “il Retore" e padre del filosofo Seneca, opera di cui finora non esisteva alcuna notizia diretta di tradizione manoscritta. Valeria Piano, filologa e papirologa, ricercatrice dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, nell'ambito del progetto europeo “Platinum", ha impiegato un anno di lavoro nella ricomposizione degli scampoli, tutti catalogati con lo stesso numero di inventario e dunque provenienti dallo stesso rotolo. Gli studi e le analisi eseguite su questi sedici pezzi, sul loro contenuto e sui calcoli cronologici, hanno condotto alla certa attribuzione all'autore di quest'opera di natura storico-politica, che interessa i primi decenni del principato di Augusto e Tiberio (27 a.C. - 37 d. C.). Grazie ai risultati conseguiti, il riconoscimento è stato accolto positivamente anche da altri studiosi e paleografi. 

''Sono particolarmente lieta che questa scoperta di assoluto valore sia avvenuta alla Biblioteca nazionale di Napoli - afferma il direttore generale Biblioteche e istituti culturali del Mibact, Paola Passarelli - grazie al lungo ed appassionato lavoro di una ricercatrice dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e nell'ambito di un rilevante progetto europeo. È un segnale positivo di come fare sistema possa portare a questi risultati ed uno stimolo incoraggiante a proseguire in questo senso'' ''Il binomio tutela e ricerca - aggiunge il segretario generale del Mibact Carla di Francesco - porta oggi un risultato straordinario e restituisce al mondo un'opera della letteratura latina finora ritenuta perduta". Il P. Herc. 1067 è uno dei più noti papiri latini della collezione di Ercolano, conosciuto come 'Oratio in Senatu habita ante principem', e finora si riteneva conservasse un discorso di tenore politico composto da Lucio Manlio Torquato e pronunciato in Senato al cospetto dell'imperatore. L'attribuzione a Seneca il Vecchio, oltre a restituire parte di un'opera finora ritenuta persa, conferma quanto la Villa dei Pisoni con la sua biblioteca fosse un vitale centro di studi fino a poco prima dell'eruzione del Vesuvio. I papiri carbonizzati di Ercolano riservano così un'altra scoperta, mostrando come nella villa dei Pisoni vi fosse l'opera di uno dei grandi assenti della letteratura latina.

Alla Federico II arriva il corso di laurea in Gastronomia

NAPOLI. Tra i nuovi corsi che propone l’a Federico II, l’'attivazione di quello in Scienze Gastronomiche Mediterranee era particolarmente attesa sul territorio. È un percorso di studi triennale dell’'offerta formativa del Dipartimento di Agraria e si colloca nell’ambito della Scuola di Agraria e Veterinaria insieme al Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali. Il corso, che rientra nell’'ambito della nuova classe di Laurea L-Gastr, coinvolgerà docenti di altri quattro Dipartimenti della Federico II e si avvarrà anche della collaborazione di esperti esterni sia del mondo Accademico sia di quello della Gastronomia di alto livello, oltre alla collaborazione diretta di Eccellenze Campane ed altre importanti realtà dell’Agroindustria regionale.

«La Federico II raccoglie una sfida importante, ampliando la sua offerta formativa ad un settore, quello dell'enogastronomia, in grande espansione e molto attrattivo - spiega Matteo Lorito, Direttore del Dipartimento di Agraria della Federico II -. L'iniziativa didattica ha la robustezza e l'affidabilità di un Corso di Laurea triennale innovativo, svolto con metodi e in ambienti didattici all'avanguardia, ma costruito su basi scientifiche solide. I laureati saranno esperti di tutta la filiera enogastronomica, dalla produzione al marketing, dalla storia e tradizione del cibo ai suoi aspetti salutistici, passando per un semestre di Laboratorio di Gastronomia tenuto da grandi chef. La ricchezza e la grande biodiversità dell'enogastronomia campana e di tutto il Mediterraneo richiedono, per poter essere adeguatamente valorizzati, un investimento importante in risorse umane e strutture didattiche, al quale la più grande Università del Meridione non ha voluto sottrarsi».

Alla Federico II nuovo Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche Mediterranee. Tra i docenti anche grandi chefFormazione teorica multidisciplinare e attività di laboratorio professionalizzanti: questa la ricetta perfetta del neonato Corso, che partirà a settembre di quest'anno con i primi 40-50 iscritti, e la collaborazione di grandi chef ed imprenditori dell'agroindustria regionale’.
Il corso, infatti, formerà esperti della filiera enogastronomica, con particolare riferimento alla cultura e alle tradizione gastronomica dei paesi che appartengono all’area del Mediterraneo, e prevede forme innovative e dinamiche di insegnamento. La sede, completamente rinnovata e ricca di supporti digitali, sarà nel campus di Portici del Dipartimento di Agraria in un ambiente didattico innovativo senza banchi o cattedre, stimolando l’interazione creativa tra studenti e docenti.

L’'evento di lancio del nuovo Corso di Laurea si terrà il 9 luglio alle 10 nella sala Cinese della Reggia di Portici, sede del Dipartimento del Agraria. 

La nuova brachilogia, Atenei napoletani riuniti in un convegno internazionale

NAPOLI. Tutti gli Atenei Campani riuniti per discutere su una nuova scienza all’Università “Parthenope”, domani 17 e venerdì 18 maggio, questo l’intento manifestato dal Magnifico Rettore, prof. Alberto Carotenuto, dal Pro-Rettore all’Internazionalizzazione, prof. Luigi Romano e dal Direttore del Dipartimento di Studi Economici e Giuridici, prof. Antonio Garofalo.

Il gruppo Brachilogia-Italia dell’Università “Parthenope” (proff. Carolina Diglio, Raffaella Antinucci, Maria Giovanna Petrillo, nella foto) ha organizzato, infatti, in collaborazione con “L’Orientale” (proff. Jana Altmanova, Maria Centrella, Federico Corradi), la “Federico II” (proff. Giovanni Agresti, Valeria Sperti), il “Suor Orsola Benincasa” (prof. Alvio Patierno), la “Luigi Vanvitelli” (prof. Carmen Saggiomo), il Coordinamento Internazionale di Ricerca e Studi Brachilogici (CIREB - Parigi), la S.I.DE.F. (Società Italiana dei Francesisti), l’Istituto Isabella d’Este Caracciolo di Napoli, un convegno internazionale dal titolo Entre-deux et Nouvelle Brachylogie : Convergences et divergences de deux concepts con il patrocinio dell’Università Italo Francese.

Il concetto di Nouvelle Brachylogie è definito come “un modo di essere verso sé stessi, verso l’altro, secondo il discorso basato sullo spirito di conversazione come principio etico e di concretizzazione filosofica della democrazia intesa come ideale di partecipazione di ciascuno, nell’equivalenza degli statuti, alla gestione degli affari di tutti”, come afferma il papa della Nuova Brachilogia, Mansour M’Henni dell’Università di Tunisi. Così, la Nouvelle Brachylogie avrebbe due volti, il volto della “brachipoetica”, che costituirebbe il metodo di approccio e di analisi della logica del discorso da un punto di vista conversazionale, e il volto della “brachilogia generale”, chiamata a studiare i funzionamenti e le implicazioni della pratica conversazionale sulla vita comune e professionale. Sembra che il concetto di “conversazione” possa testare i valori della Nouvelle Brachylogie e il potenziale di modernizzazione delle relazioni umane, tra loro e il resto dell’universo, soprattutto quando questo concetto di conversazione è legato al suo significato originale e rivisitato attraverso i dialoghi socratici per affrontare l’intero paradigma associato ad esso, soprattutto alla luce delle moderne opere di intercomunicazione, con le sue varianti settoriali o parziali. In quest’ottica, il convegno internazionale in cui converranno studiosi di chiara fama e i cui interventi saranno pubblicati sulla rivista internazionale “Conversations”, prevede la proiezione del docufilm selezionato al festival di Avignone, Le Projet du traducteur di Gaëlle Courtois con Pietro Pizzuti e la partecipazione di Stefano Massini prodotto da Alain Esterzon e, a chiusura, anche una mostra fotografica a cura dello studio “Dueminimo”. La mostra, intitolata Des Mots aux choses, rifletterà, in questo percorso, sulla possibilità di distinguere un’architettura discorsiva da un’architettura conversazionale.

Nella duegiorni, gli ospiti internazionali saranno, inoltre, accompagnati in un suggestivo tour di Napoli dal dott. Mariano delle Rose, consulente della Treccani, supportato, nell’esposizione in lingua francese, dai dottorandi in “Eurolinguaggi e Terminologie Specialistiche” dell’Università “Parthenope”.

 

 

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