Sabato 19 Gennaio 2019 - 11:42

"Il Massacro di San Silvestro"

Mercoledì 14 novembre, a partire dalle 20:30, tra le mura di Perditempo (via San Pietro a Maiella 8 - Napoli), che da sempre accolgono ogni forma d'arte, Gianluca Spera presenterà il suo libro "Il Massacro di San Silvestro", pubblicato da ad est dell'equatore edizioni.

Con l'autore, daranno vita alla serata l'editore Carlo Ziviello, lo scrittore Angelo Petrella e le letture di Francesco Dall'Aglio.

Il romanzo, dalle tinte noir, dà il suo calcio d'avvio con un Napoli di Sarri in lotta per la testa della classifica e con una città in preda a un delirio quasi mistico, per poi calarsi nelle buie storie di cronaca nera che finiscono con l'essere il contraltare alle trionfali notizie calcistiche; qualcuno, infatti, ha sparato a Fabrizio Orlando e ora il giornalista è ricoverato al Cardarelli in condizioni disperate ... 

"Il Massacro di San Silvestro" inizia dove finisce il precedente romanzo di Spera "Delitto di una notte di mezza estate", con continui flashback che poco alla volta svelano tutti i retroscena del complotto ordito all'inizio degli anni '90 e giunto sino ai giorni nostri.

M.S. 

Composizioni futuriste, in piazza Plebiscito le opere di Parisio

NAPOLI. Sarà inaugurata domani, giovedì 8 novembre alle ore 12, alla presenza di Nino Daniele, assessore alla Cultura e al Turismo, Stefano Fittipaldi, Archivio Parisio, Alessandro Nicosia, C.O.R Creare Organizzare Realizzare, nel porticato di Piazza Plebiscito, l'esposizione "Composizioni futuriste" di Giulio Parisio. Si estende e si arricchisce a Napoli l'iniziativa culturale promossa dell'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune con la importante mostra aperta nel Maschio Angioino, "Il futurismo anni '10 - anni '20". L'Archivio Fotografico Parisio onlus si affianca all'iniziativa proponendo nella sua sede in piazza del Plebiscito una esposizione di composizioni futuriste di Giulio Parisio: circa quaranta opere realizzate durante il percorso artistico/professionale del fotografo napoletano. Le due esposizioni si affiancano e collaborano tra loro: i visitatori della mostra di Parisio (aperta gratuitamente a partire dall'8 novembre, nei giorni giovedì/sabato dalle ore 10 alle 15, fino a 24 dicembre) potranno poi visitare l'esposizione maggiore nel Castello con uno sconto del 20%. Avranno così l'occasione di accostare, oltre alle opere di Boccioni, Balla, Carrà, Severini nella Cappella Palatina del castello, la produzione dello straordinario fotografo napoletano, con opere che abbracciano un periodo temporale ampio, che comprende e va oltre la durata del fenomeno futurista.

Scrittura ed editoria, a Napoli il primo master universitario del Mezzogiorno

NAPOLI. Nasce a Napoli all’Università Suor Orsola Benincasa il primo Master universitario nel Mezzogiorno specificamente dedicato ai mestieri della scrittura e alle professioni del mondo dell’editoria. Si chiamerà SEMA (Scrittura Editoria MAster con un acrostico che rinvia al ‘segno’ di lingua greca) questo nuovo percorso di alta formazione accademica che nasce grazie alla collaborazione tra il know how in ambito scientifico della più antica Università libera italiana e l’esperienza pratico-formativa dei “Lineascritta - Laboratori di Scrittura” fondati a Napoli nel 1993 dalla scrittrice Antonella Cilento.

Venerdì 9 Novembre alle 11 nella Biblioteca Pagliara del Suor Orsola, la prima Università al mondo in procinto di divenire patrimonio dell’umanità certificato dall’Unesco, la giornata di presentazione del Master con la partecipazione dell’intera squadra di docenti che formerà gli allievi (25 i posti disponibili) attraverso percorsi specialistici in narrativa, drammaturgia, sceneggiatura cinematografica e televisiva, editoria, storytelling e comunicazione pubblicitaria. Le iscrizioni (con bando online su www.unisob.na.it/sema) saranno poi aperte fino al 23 Novembre.

Da Giunti-Bompiani a Treccani: le partnership istituzionali per gli stage.

“Come accade sempre nell’impostazione didattica e metodologica generalmente data dall’Università Suor Orsola Benincasa alle sue iniziative di formazione e sperimentazione extra-curricolare - evidenzia Emma Giammattei, direttore scientifico del Master e preside della Facoltà di Lettere del Suor Orsola - questo nuovo percorso formativo sarà strutturato secondo una spiccata vocazione alla pratica on the job che avverrà in alcune delle principali aziende editoriali italiane che affiancheranno il Master: Giunti-Bompiani, Cue Press, Elliott, Treccani, solo per citarne alcune. Risulta chiaramente che le nuove professionalità collegate alla scrittura, anche nell’era digitale posseggono fondamenti antichi che ne costituiscono la tradizione e ne assicurano la qualità innovativa. Anche da questo punto visto la presenza garante di una scrittrice seria e valentissima come la Cilento è per noi molto significativa”.

Il Master, di durata annuale ed aperto a laureati di qualsiasi disciplina, avrà una metodologia didattica in grado di coniugare un approccio artigianale e multidisciplinare e l'utilizzo delle nuove tecnologie: dalla pagina scritta al web, dal libro all’ipertesto, dalla ricerca all’utilizzo delle fonti nell’era digitale. E la parola mestieri che caratterizza questo nuovo percorso di alta formazione ne sintetizza anche l’impostazione professionalizzante che sarà quella di una classe laboratoriale in grado di formare specifiche figure professionali: scrittori, editor, content manager, drammaturghi, sceneggiatori per cinema e tv, storyteller, agenti letterari e le nuove professionalità per il service ed il marketing editoriale.

“SEMA riempie uno spazio da sempre carente al Sud: una seria formazione editoriale collocata a Napoli offre l’opportunità a moltissimi giovani di non doversi spostare a Milano per entrare nel mondo della grande editoria”. Così Antonella Cilento, coordinatrice didattica del Master, anticipa una delle ragioni fondative di questo nuovo percorso accademico del Suor Orsola. “In ventisei anni di attività in questo settore - spiega la Cilento - ho visto molti miei studenti eccellenti dover completare la propria formazione in Università di altre regioni e ora, invece, SEMA pone le basi di una professionalizzazione editoriale del Mezzogiorno dove da sempre si discute del grande vuoto editoriale e della migrazione di cervelli anche e proprio in quest’ambito. Grandi maestri dell’editoria italiana saranno messi a disposizione degli studenti con concrete opportunità di relazione e progettazione”.

Di grande prestigio il team dei docenti del Master. Per la scrittura creativa le lezioni, insieme con Antonella Cilento, saranno tenute, tra gli altri, dal regista e sceneggiatore Ivan Cotroneo, dallo scrittore Giuseppe Montesano, Premio Viareggio e Premio Napoli e dalla scrittrice Melania Gaia Mazzucco, premio Strega ed autrice di romanzi tradotti in tutto il mondo. Per l’editoria nel corpo docenti del Master ci saranno, tra gli altri, Laura Bosio, traduttrice, scrittrice finalista del Premio Strega, e da molti anni editor per Guanda, Stefania Cantelmo, capo editor presso Tullio Pironti Editore, Antonio Franchini, scrittore, editor, direttore editoriale, per trent’anni a capo della narrativa Mondadori e da tre anni alla direzione del gruppo Giunti-Bompiani, Manuela La Ferla, editor di narrativa italiana per molte case editrici (tra cui Rizzoli, Feltrinelli, Longanesi) ed oggi responsabile della Casa dell’autore ed Alberto Rollo, per trent’anni alla direzione della narrativa Feltrinelli e oggi consulente per Mondadori.

Escher conquista Napoli, oltre 5mila visitatori in 4 giorni

NAPOLI. "Quattro giorni di file all'ingresso del Pan Palazzo delle Arti Napoli. Migliaia di visitatori che nonostante le avverse condizioni metereologiche si sono recati alla grande retrospettiva Escher. Una mostra da record che con questi numeri ha confermato le aspettative e che siamo certi avvicinerà un pubblico numerosissimo tra i cittadini e soprattutto tra i turisti provenienti da tutto il mondo i cui flussi si prevedono in crescita esponenziale per le prossime festività natalizie. Napoli ancora una volta presenta per il periodo delle festività una delle migliori offerte". Così Nino Daniele, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, sulla retrospettiva dedicata al genio olandese Maurits Cornelis Escher che, in soli quattro giorni, ha fatto registrare 5.500 visitatori. La mostra Escher, per la prima volta nel capoluogo partenopeo fino al 22 aprile 2019 e ospitata nelle sale del Pan Palazzo delle Arti Napoli, presenta oltre alle opere iconiche dell'artista anche un'ampia sezione dedicata all'influenza che il suo lavoro e le sue creazioni hanno esercitato sulle generazioni successive, dai dischi ai fumetti, dalla pubblicità al cinema. Un percorso di circa 200 opere arricchito da un'inedita selezione di opere prodotte dall'artista durante il suo viaggio - avvenuto nella primavera del 1923 - lungo la Costiera Amalfitana fino a Ravello. La mostra, promossa dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con la M.C. Escher Foundation e curata da Mark Veldhuysen e Federico Giudiceandrea.

Pop art, Nespolo torna a Napoli: "Una delle città più belle al mondo"

NAPOLI. Unite dai colori della pop art di Ugo Nespolo, Napoli e Torino hanno celebrato nelle sale del Gran Caffè Gambrinus il debutto delle nuove opere dell’artista piemontese che ha scelto la città all’ombra del Vesuvio per svelarle al pubblico. Una bilancia segno di giustizia, una calcolatrice simbolo della precisione e un cuore che batte emblema della medicina: sono queste le tre immagini centrali delle serigrafie che Ugo Nespolo, esponente della corrente artistica contemporanea, ha scelto per rappresentare Le professioni dell’Uomo di legge, il commercialista e il medico da lui considerate le più importanti della società attuale. Le tavole sono state presentate nel corso di una cerimonia organizzata grazie alla casa d’arte Omnia Arte, società napoletana attiva dal 2000 nel campo della valorizzazione e fruizione delle opere d’arte. Le serigrafie, che hanno una tiratura ridotta e numerata in 99 esemplari, sono state stampa a mano e poi ritoccate a mano con la tecnica della foglia d’oro e del collage.

“Sono torinese ma considero Napoli una delle città più belle al mondo che conosco bene anche grazie a mia moglie originaria di questa città – ha spiegato Nespolo – e ricordo con piacere la mostra antologica al Palazzo Reale, nel 2000 intitolata “Nespolo + Napoli”. “La scelta di rappresentare queste professioni – ha proseguito - è dettata dalla volontà di raccontare un’Italia produttiva, un’Italia che ragiona. Dietro queste professioni, c’è ricerca, innovazione; e questo è molto importante”. Presenti in sala i titolari della Omnia Arte Luciano Passalacqua, Domenico Cuozzo e Lorenzo dell’Aversana e numerosi invitati tra cui i Presidenti degli ordini professionali degli Avvocati, Maurizio Bianco, e dei Commercialisti, Vincenzo Moretta che hanno ricevuto in dono le prime copie delle opere.  “Nespolo è uno dei più grandi artisti contemporanei – ha spiegato Luciano Passalacqua, amministratore di Omnia Arte -. Ci ha conosciuto attraverso il nostro volume sul Regno di Napoli e ci ha aiutato il fatto che la moglie dell’artista sia napoletano. Avevamo un intento ben preciso, realizzare le professioni, nell’ambito di una sua analoga esperienza sul mestiere dell’uomo. Così siamo riusciti a realizzare un ponte ideale per unire l’Italia, attraverso arte e bellezza”.

Dialogue: Fatte o' Fattoush, quando il cibo è integrazione

L’integrazione attraverso l’arte gastronomica e lo scambio di culture: queste possono esser le leve su cui puntare per creare comunità e confronto.  Lo sanno bene i tanti professionisti di Dialogue Place , l’incubatore di imprese sociali multiculturali che offre servizi di consulenza e l'opportunità di partecipare a scambi imprenditoriali in Europa e nel mondo a tanti giovani. E proprio nell’ottica dell’integrazione è stato organizzato l’evento “Fatte o’ fattoush-Cine aperitivo etnico” previsto per Giovedì 8 novembre 2018 dalle ore 18:00 presso Dialogue Place, via Portacarrese a Montecalvario, 69, Napoli Un modo per trascorrere un pomeriggio all’insegna della scoperta dei sapori del mondo, introdotto dalla proiezione del cortometraggio vincitore di Moviemmece Cinefestival della biodiversità del cibo e delle culture , Cinefestival delle biodiversità del cibo e delle culture 2018. Durante la serata Shukri Khalif Abdulle, chef somala e napoletana di adozione, reduce da Master Chef Italia,  preparerà il Fattoush, una tipica insalata libanese, raccontando il suo incontro con i prodotti della terra e la sua esperienza di migrante.
Fatte o' Fattoush è organizzato da Project Ahead e Dialogue Place.
 

Dialogue: Fatte o' Fattoush, quando il cibo è integrazione

L’integrazione attraverso l’arte gastronomica e lo scambio di culture: queste possono esser le leve su cui puntare per creare comunità e confronto.  Lo sanno bene i tanti professionisti di Dialogue Place , l’incubatore di imprese sociali multiculturali che offre servizi di consulenza e l'opportunità di partecipare a scambi imprenditoriali in Europa e nel mondo a tanti giovani. E proprio nell’ottica dell’integrazione è stato organizzato l’evento “Fatte o’ fattoush-Cine aperitivo etnico” previsto per Giovedì 8 novembre 2018 dalle ore 18:00 presso Dialogue Place, via Portacarrese a Montecalvario, 69, Napoli Un modo per trascorrere un pomeriggio all’insegna della scoperta dei sapori del mondo, introdotto dalla proiezione del cortometraggio vincitore di Moviemmece Cinefestival della biodiversità del cibo e delle culture , Cinefestival delle biodiversità del cibo e delle culture 2018. Durante la serata Shukri Khalif Abdulle, chef somala e napoletana di adozione, reduce da Master Chef Italia,  preparerà il Fattoush, una tipica insalata libanese, raccontando il suo incontro con i prodotti della terra e la sua esperienza di migrante.
Fatte o' Fattoush è organizzato da Project Ahead e Dialogue Place.
 

Frammenti di storia, la Scientifica in mostra alla Reggia di Caserta

CASERTA. La Polizia di Stato porta a Caserta la mostra fotografica nazionale itinerante “Frammenti di storia. L’Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia Scientifica”. L’iniziativa, inaugurata a Roma lo scorso aprile, ripercorre alcuni dei momenti più drammatici e significativi della storia del Novecento e dell’inizio del nuovo Millennio, attraverso il lavoro ultracentenario della Polizia Scientifica, un’eccellenza del panorama mondiale, da sempre al servizio delle libertà del cittadino. Negli spazi espositivi, allestiti con numerosi pannelli fotografici e teche, sono mostrate immagini esclusive relative a fatti che hanno segnato la storia del nostro Paese, come l’arresto di Sandro Pertini, il futuro presidente della Repubblica, fermato dai fascisti, l’omicidio di Giacomo Matteotti avvenuto nel 1924, e poi, risalendo la corrente del tempo, il mostro di Firenze, le stragi di mafia e quelle dell’eversione nera. La mostra, ospitata presso la Reggia di Caserta, sarà inaugurata martedì 23 ottobre alla presenza di Autorità e rappresentanti delle Istituzioni del territorio. Da mercoledì 24 a domenica 28 ottobre i visitatori del Monumento vanvitelliano, guidati dal personale della Polizia Scientifica, potranno ripercorrere alcuni dei passaggi fondamentali della storia italiana, attraverso l’esposizione allestita nella suggestiva cornice del Vestibolo della Reggia. Oltre alla collezione fotografica mostrata nelle numerose città italiane coinvolte, saranno esposti materiali esclusivi relativi a importanti avvenimenti riguardanti la provincia di Caserta e la regione Campania. Tra le dotazioni della Polizia Scientifica, sarà inoltre mostrato all’opera il Forensic Fullback, il veicolo destinato alle scene del crimine più complesse con dotazioni tecnologicamente avanzate.

Pompei, un'iscrizione cambia la data dell'eruzione: fu in ottobre

POMPEI. Un'iscrizione a carboncino ritrovata nella Regio V di Pompei supporta la teoria che la data dell'eruzione del 79 d.C. fosse a ottobre e non ad agosto. La scritta è infatti datata al sedicesimo giorno prima delle calende di novembre, corrispondente al 17 ottobre. L'iscrizione appare in un ambiente di una casa che era in corso di ristrutturazione a differenza del resto delle stanze già completamente rinnovate. Trattandosi di carboncino, fragile ed evanescente che non avrebbe potuto resistere a lungo nel tempo, è più probabile quindi che si tratti dell'ottobre del 79 d.C., una settimana prima della grande catastrofe che sarebbe, secondo questa ipotesi, avvenuta il 24 ottobre.

IL MINISTRO. «Oggi, con umiltà, un pochino stiamo riscrivendo i libri di storia». Così il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli commenta il ritrovamento di un'iscrizione a carboncino nella Regio V degli scavi archeologici di Pompei che supporta la teoria secondo cui l'eruzione del Vesuvio che distrusse la città sarebbe avvenuta a ottobre e non ad agosto del 79 d.C. «Quando facciamo ricerca il bello è che troviamo qualcosa che non cercavamo - aggiunge Bonisoli - l'iscrizione scoperta semplicemente ci aiuta a datare meglio quella che è la data della famosa eruzione. Non è più agosto ma ci muoviamo verso ottobre, il che da un certo punto di vista ci aiuta a capire come mai qui trovavamo tanti melograni, e sappiamo che il melograno di solito non matura in estate ma più avanti». Bonisoli ipotizza che «nel Medioevo qualche amanuense possa essersi sbagliato a trascrivere la lettera di Plinio», quella dalla quale si evinceva che l'eruzione del Vesuvio fosse avvenuta il 24 agosto. 

LA DATAZIONE DEGLI SCAVI. Potrebbero essere iniziati anche prima del 1748 gli scavi nell'area sulla quale insisteva l'antica città di Pompei. L'ipotesi è stata presentata dal ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli, in visita negli scavi archeologici di Pompei, riportato alla stampa quanto riferitogli dal direttore del Parco archeologico Massimo Osanna in merito alle scoperte degli scavi della Regio V. «Da quello che vediamo - ha spiegato Bonisoli - può darsi che ci siano state delle escavazioni non solo di tombaroli, ma qualcosa di più anche nel secolo precedente. Ma quello era il secolo della Controriforma e, forse, non era politically correct scavare qualcosa relativo a un'età ritenuta barbara o legata a pagani. Nel 1700 il clima era cambiato, c'era l'Illuminismo e la voglia di conoscere il periodo storico classico più di prima, e si è avuto il coraggio intellettuale di scavare». Secondo Bonisoli «è importante da ricordare ai nostri giovani il coraggio di fare cose che non sempre sono popolari e accettate, ma che sono importanti e portano ad un aumento della conoscenza».

TUTELA E RICERCA. «Quello che sta succedendo qui a Pompei in queste settimane e in questi mesi è un esempio di come si possa fare tutela e ricerca allo stesso tempo». Lo ha detto il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli, in visita al Parco archeologico di Pompei dove ha assistito agli scavi in corso nella Regio V.  «Qui a Pompei - ha aggiunto Bonisoli - si sono utilizzati, a seconda di quando si è scavato, modi diversi di scoprire quello che c'era, alcuni invasivi altri meno. Ora siamo a un livello molto avanzato, siamo riusciti a fare un lavoro di estrema qualità mettendo insieme professionalità diverse e nuove tecnologie. Questo è qualcosa di estremamente valido e di eccellenza che succede qui, in Campania, vicino Napoli, a Pompei. Non in America, in Cina o in Giappone. Non parliamo di uno dei poli della tecnologia mondiale, ma del Sud Italia. Quello che succede qui è assolutamente a livello di eccellenza mondiale».

Premio Napoli, “Gli autori dialogano con i lettori"

NAPOLI. Scuole e università, chiese, musei ed edifici storici, istituti di detenzione, centri culturali e circoli sportivi. Ecco le tappe della rassegna “Gli autori dialogano con i lettori”, una tournée letteraria che da mercoledì 17 ottobre a venerdì 16 novembre vedrà i nove finalisti dell’edizione 2018 del Premio Napoli a confronto con il loro pubblico in diversi luoghi della città. I protagonisti saranno Giorgio Falco, Michele Mari e Davide Orecchio, candidati per la sezione “Narrativa”; Mariano Baino, Guido Mazzoni ed Elio Pecora, candidati per la sezione “Poesia”; Donatella Di Cesare, Francesco Merlo e Matteo Vegetti, candidati per la sezione “Saggistica”.

Presenti a ogni appuntamento Domenico Ciruzzi e Alfredo Contieri, rispettivamente presidente e vicepresidente della Fondazione Premio Napoli, che in un progetto di rinnovato sostegno al territorio, dal centro alle periferie e viceversa, coinvolge numerosi nomi noti del panorama letterario italiano. «Leggere è un atto di ribellione contro l’anestetizzazione imperante. È un modo per diventare più consapevoli e per poter compiere scelte sia politiche che etiche, indispensabili per vivere appieno la democrazia», commenta Domenico Ciruzzi.

Il ciclo d’incontri, ideato e organizzato da Carmen Petillo, farà da prologo alla 64esima edizione del Premio Napoli, che conferma ancora una volta il suo spirito colto e al contempo popolare: i riconoscimenti, che rappresentano il risultato dei voti espressi da più di 1.300 “giudici lettori”, a partire dalle terne finaliste selezionate da una giuria tecnica, saranno consegnati nel corso della cerimonia in programma martedì 18 dicembre al Teatro Mercadante.

A Donatella Di Cesare, autrice del saggio “Stranieri residenti” (Bollati Boringhieri), il compito di inaugurare la rassegna con due rendez-vous nello stesso giorno: mercoledì 17 ottobre alle ore 11 nell’aula 4 dell’università Federico II e alle ore 17 nella chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli. Il Museo Archeologico Nazionale ospiterà lunedì 22 ottobre alle ore 17 Elio Pecora con la sua raccolta poetica “Rifrazioni” (Mondadori). Pecora incontrerà anche gli alunni del liceo scientifico Brunelleschi di Afragola martedì 23 ottobre alle ore 10.

La Fondazione Premio Napoli, mercoledì 24 ottobre alle ore 17, e il liceo scientifico Giordano Bruno di Arzano, giovedì 25 ottobre alle ore 10, accoglieranno Giorgio Falco con il romanzo autobiografico “Ipotesi di una sconfitta” (Einaudi). Doppio appuntamento pure per Francesco Merlo, autore del “Sillabario dei malintesi” (Marsilio): lunedì 29 ottobre alle ore 17 alla Fondazione Premio Napoli e martedì 30 ottobre alle ore 10 al liceo scientifico Elio Vittorini. Sempre martedì 30 ottobre alle ore 17 nel Centro Mamu di Ponticelli si parlerà del libro “L’invenzione del globo” (Einaudi) con Matteo Vegetti, atteso anche dagli allievi della scuola militare Nunziatella il giorno seguente, mercoledì 31 ottobre, alle ore 10.

In fila per l’ultima tranche d’incontri: Guido Mazzoni con “La pura superficie” (Donzelli), martedì 6 novembre alle ore 17 alla Fondazione Premio Napoli e mercoledì 7 novembre alle ore 10 nella Casa circondariale di Poggioreale; Mariano Baino con “Prova d’inchiostro e altri sonetti” (Aragno), che sarà con Mazzoni al centro del dialogo con i lettori-detenuti di Poggioreale mercoledì 7 novembre alle ore 10 e poi, alle ore 17, si trasferirà alla Fondazione Humaniter; Davide Orecchio con “Mio padre la rivoluzione” (Minimum Fax), lunedì 12 novembre alle ore 17 al Circolo Ilva di Bagnoli e martedì 13 novembre alle ore 10 nel liceo artistico Boccioni-Palizzi; Michele Mari con “Leggenda privata” (Einaudi), venerdì 16 novembre alle ore 10 con gli allievi del liceo classico Umberto I e alle ore 15,30 con gli studenti dell’università Suor Orsola Benincasa.

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)