Domenica 16 Dicembre 2018 - 18:07

Countdown per "Ricomincio dai Libri"

NAPOLI. Svelato il programma della V edizione di “Ricomincio dai Libri”, la fiera del libro che si terrà a Napoli dal 5 al 7 ottobre presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Anche quest'anno l'ingresso sarà gratuito. Il tema affrontato quest’anno è quello delle “frontiere”, inteso sia in senso geopolitico, che sociale, che emotivo. E c’è un folto gruppo di autori di livello nazionale a parlarne attraverso i libri presentati in fiera. Il direttore editoriale di questa edizione, l’autore napoletano Lorenzo Marone, di recente insignito del Premio Giancarlo Siani, è molto soddisfatto del lavoro svolto, presentando al pubblico un programma ricco di nomi importanti, ma soprattutto di contenuti e di qualità.  «Siamo felici di aver regalato alla città tre giorni di eventi culturali con autori importanti del panorama nazionale, all'interno di una suggestiva e affascinante location quale è il Mann - dichiara Marone -. Bellezza, storia, arte e letteratura che si incontrano e dialogano per un fine comune: abbattere la bruttezza, l'indifferenza e l'abbrutimento che ci circondano».

LA FIERA. Si apre venerdì mattina con Paola ZannonerPremio Strega Ragazze e Ragazzi con il suo “Rolling Star” per poi continuare fino a domenica pomeriggio. Tra gli autori più attesi Michela Murgia che porterà “L’inferno è una buona memoria. Visioni dalle nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley”, l’interessante dialogo a due tra Maurizio De Giovanni e Diego de Silva moderati da Francesco Pinto, il premio Strega Giovani (2015) Fabio Genovesi che presenterà “Il mare dove non si tocca”. Il sabato vedrà protagonisti Giovanni Tizian che con il giornalista Nello Trocchia affronterà il tema delle mafie con “Rinnega tuo padre” e gli autori della graphic novel nata sulla nave Acquarius nel Mediterraneo Lelio Bonaccorso e Marco Rizzo. Ancora, presenti l’umorismo di Pino Imperatore, Svevo Moltrasio e il giovane Marco Marsullo. La domenica è atteso Eli Ehsani che racconterà, con Francesco Casolo e la reporter di guerra Barbara Schiavulli, il suo viaggio da rifugiato dall’Afghanistan in Italia, passando dalla Turchia e dalla Grecia. Chiuderà la manifestazione domenica alle ore 17 Matteo Bussola che presenta “La vita fino a te”.   
Ricomincio dai Libri è soprattutto un lavoro di squadra e di rete dal basso ed è per questo che il programma si arricchisce di collaborazioni con partner d’eccellenza: Medici Senza Frontiere che curerà due eventi con la presenza, il venerdì, dell’attore Marco D’Amore; la Scuola italiana di Comix che porterà in fiera uno dei disegnatori della Bonelli; Nati per Leggere Campania con attività di lettura a voce bassa per bambini in giardino. Il programma completo è scaricabile sul sito della fiera.

Quattro Giornate, la banda dell'Arma omaggia Napoli

NAPOLI. Nell’ambito degli eventi organizzati per celebrare il 75° anniversario delle Quattro Giornate di Napoli (27-30 settembre 1943) la Banda dell’Arma dei carabinieri si è esibita in concerto al “San Carlo”. In un teatro completamente pieno, ospiti il Comandante Generale dell’Arma, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Nistri, il Comandante Interregionale dei carabinieri “Ogaden”, Generale di Corpo d’Armata Vittorio Tomasone, il Sindaco della città Luigi de Magistris, il Prefetto, il Questore e i vertici della magistratura napoletana, la Banda musicale dell'Arma, ormai famosa in tutto il mondo e che sfiora i 200 anni di storia, ha eseguito brani tratti dalla tradizione di Napoli, città al centro delle celebrazioni, marce militari come quella dei carabinieri reali e brani a tema come “Le quattro giornate di Napoli”. Conclusione con “La Fedelissima”, la marcia d’ordinanza dell’Arma, e l’Inno nazionale italiano.

Addio a Salvatore Bisogni, teorico della città e delle periferie urbane

NAPOLI. L'architetto Salvatore Bisogni, teorico rigoroso e sensibile ai problemi dell'architettura della città e della periferia urbana, è morto a Napoli all'età di 86 anni. L'annuncio della scomparsa è stato dato dall'Accademia di San Luca, che nel 2008 per la sua attività complessiva gli aveva conferito il Premio del Presidente della Repubblica. Nato a Napoli il 4 marzo 1932, allievo di Luigi Cosenza e di Ludovico Quaroni di cui è stato assistente a Roma assieme a Manfredo Tafuri, il professore Bisogni ha insegnato composizione architettonica prima all'Università di Palermo con Vittorio Gregotti e poi, dai primi anni Settanta, alla Facoltà di Architettura di Napoli. Ha pubblicato numerosi saggi e ricerche, tra i quali "Napoli: Montecalvario, questione aperta" (Clean, 1994), "Periferie: Milano, Napoli" (Clean, 1995) e "Ricerche in architettura" (Edizioni Scientifiche Italiane, 2011). Nel 2008 la Facoltà di Architettura di Napoli e quella di Architettura Civile del Politecnico di Milano hanno promosso due mostre sui suoi progetti e sulla sua attività didattica e di ricerca. Bisogni ha preso parte con Gregotti al progetto per lo Zen di Palermo ed al concorso per il centro direzionale di Vienna sud. In favore di Napoli ha svolto un'intensa attività di ricerca e di lavoro: tra le realizzazioni si segnalano la scuola media al rione Traiano, la scuola materna a Poggioreale e il mercato Sant'Anna di Palazzo. Ha partecipato alla XV Triennale di Milano con un progetto per il quartiere napoletano di Montecalvario elaborato insieme ad Anna Buonaiuto. 

Archeologia, tomba dipinta del II secolo a.C. riemerge dagli scavi di Cuma

NAPOLI. È dal 2001 che, ai piedi della rocca sulla quale si erge l'acropoli dell'antica città di Cuma, Priscilla Munzi, ricercatrice del Centre Jean Bérard (Cnrs - École française de Rome) e Jean-Pierre Brun, professore del Collège de France, lavorano con la loro équipe per riportare alla luce l'antica necropoli cumana. Oggi hanno svelato la loro ultima scoperta: una tomba dipinta datata al II secolo a.C., eccezionalmente conservata e le cui pitture immortalano una scena di banchetto. Due volte più grande di Pompei, la città di Cuma è situata a 25 chilometri a ovest della città di Napoli, sulla costa tirrenica di fronte all'isola di Ischia e all'interno dell'attuale Parco archeologico dei Campi Flegrei. Le fonti storiche la considerano come la più antica colonia greca d'Occidente, fondata da greci provenienti dall'Eubea intorno alla metà dell'VIII secolo a.C. «Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei sostiene in forma sistematica la ricerca, con particolare riguardo a quella internazionale - ha commentato il direttore del PaFleg, Paolo Giulierini che accolto entusiasta la scoperta - e considera il rapporto con il Centro Jean Bérard una collaborazione di altissimo profilo. La scoperta, che arricchirà il museo e il Parco, è in primo luogo fonte di grande progresso scientifico e storico».

LA GRANDE NECROPOLI. Da diversi anni gli archeologi francesi conducono le loro ricerche nella zona situata immediatamente al di fuori di una delle porte principali delle fortificazioni settentrionali, dove, nel corso dei secoli, si è sviluppata una grande necropoli pluristratificata. Nel corso del II secolo a.C., il paesaggio funerario davanti alla Porta mediana è caratterizzato dalla presenza di diverse tombe a camera di tipo ipogeo, con volte a botte e facciata monumentale, costruite in blocchi squadrati di tufo. L'accesso alle tombe avveniva attraverso un lungo corridoio scavato nella terra (dromos), mentre la porta della camera funeraria era chiusa da un grande blocco di pietra. I monumenti erano destinati ad accogliere inumazioni plurime, deposte in cassoni o su letti funerari. La tipologia architettonica e i corredi mostrano l'alto livello sociale conseguito dai defunti.

LA SCOPERTA. Nel mese di giugno di quest'anno i ricercatori francesi hanno riportato alla luce una nuova tomba riferibile alla stessa tipologia architettonica, ma dall'eccezionale decorazione figurata: sulla lunetta in corrispondenza dell'ingresso della camera funeraria, sono ancora visibili, infatti, una figura maschile nuda che sorregge nella mano destra una brocca in argento (oinochoe) e nella sinistra un calice. Ai lati del personaggio, sono rappresentati un tavolino (trapeza) e alcuni vasi di grandi dimensioni tra i quali un cratere a calice su supporto, una situla e un'anfora su treppiede. Sulle pareti laterali, s'intravedono verosimilmente scene di paesaggio. La decorazione è delimitata nella parte alta da un fregio floreale. L'intradosso della volta è giallo, mentre le pareti al disotto della cornice e i tre letti funerari sono dipinti di rosso. La qualità delle pitture è eccezionale. Purtroppo la tomba è stata più volte visitata e pochi sono gli elementi dei corredi recuperati, anche se sufficienti a confermarne la datazione. 

LO SCAVO. I temi rappresentati sulle pareti della tomba, poco consueti per questo periodo cronologico, offrono nuovi e importanti spunti di riflessione per delineare e ricostruire l'evoluzione artistica della pittura parietale cumana. Lo scavo è stato realizzato grazie al sostegno finanziario del Ministère de l'Europe et des affaires étrangères, dell'École française de Rome e della Fondation du Collège de France. Le ricerche sono svolte nell'ambito di una concessione di scavo e ricerche del Ministero per i beni e le attività culturali e in collaborazione con il Parco archeologico dei Campi Flegrei. 

Parte la Settimana della Scienza, studenti nei laboratori del Polo Neurobiotech di Caserta

CASERTA. È iniziato questa mattina l’incontro tra studenti e mondo della ricerca. Gli autobus dai quali sono scesi i ragazzi delle scuole superiori del territorio hanno segnato il punto di partenza di una settimana tutta dedicata al dialogo tra scienza e cittadini. È così che il progetto B-Future della Fondazione Neuromed, che vede il supporto della Commissione Europea nell’ambito delle azioni “Marie Skłodowska-Curie” del programma Horizon 2020, avvia la Notte Europea dei Ricercatori 2018. I centri scientifici dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli e del Polo di Ricerca Neurobiotech di Caserta hanno così accolto i primi studenti, coinvolgendoli attraverso visite guidate, laboratori interattivi e iniziative culturali. Ma soprattutto i ragazzi hanno incontrato i ricercatori, quelli che la scienza la fanno ogni giorno e che, meglio di qualsiasi documentario, libro di testo o programma televisivo, possono raccontare il mestiere della scienza: cosa significa cercare nuove risposte in quello che Galileo chiamava “Il grande libro della natura”.

Tutto ruota attorno all’idea di una macchina del tempo. Un viaggio nel tempo attraverso antiche idee, antiche sfide, per arrivare alle grandi domande del presente, fino al futuro che la scienza sta disegnando. Rappresentato dalla De Lorean, l’indimenticabile auto del film “Ritorno al futuro”, il viaggio proposto da B-Future vuole indicare come la scienza sia parte della vita di tutti, in ogni giorno. Non solo nelle meraviglie tecnologiche che ci circondano, ma anche nel modo stesso di pensare e di vedere il mondo. Gli incontri con gli studenti proseguiranno per tutta la settimana, con la giornata di giovedì che li vedrà conoscere la Moli-Bank, entrando così in contatto con un mondo molto particolare: quello delle biobanche, dove grandi quantità di campioni biologici vengono immagazzinati per aprire la strada alle ricerche del futuro. L’apertura della Moli-Bank è inserita nel programma della European Biotech week.

Numerosi altri eventi arricchiscono questa settimana della scienza, anche a livello internazionale. Martedì e mercoledì, infatti, due ricercatori Neuromed, Vittorio Maglione, del Laboratorio di Neurogenetica e Malattie Rare, e Benedetta Izzi, del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione, saranno a Bruxelles per partecipare all’evento “Science is Wonder-ful”, organizzato dalla Commissione Europea.

Si arriverà così a venerdì 28 settembre, quando Neuromed ospiterà il simposio “Investire nei giovani ricercatori per disegnare il futuro dell’Europa”, che vedrà il collegamento in diretta con i 26 Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico delle Neuroscienze e della Neuroriabilitazione. Anche il Museo della Scienza di Milano sarà in streaming, collegando il Progetto B-Future all’evento Back to the future – Brain in the space della Fondazione Carlo Besta.

Al termine del simposio, l’apertura dei laboratori al pubblico. Per tutta la serata i cittadini di ogni età avranno la possibilità di interagire con i ricercatori Neuromed e di visitare gli strumenti del loro lavoro. Il tutto accompagnato dall’allegria del “Pub med”, dalla musica dei “Paipers”, dal cibo mediterraneo del “Science dinner” e dallo spettacolo “Led Show – Illuminiamo la ricerca”.

La conclusione di questa densa settimana sarà infine segnata da un evento perfettamente inserito nel panorama attuale del dibattito scientifico italiano: sabato mattina, alle ore 10,30, il Complesso Monumentale Belvedere di San Leucio, a Caserta, ospiterà Il convegno “Le fake news in medicina: una patologia dell’informazione”.

L'olio più antico del mondo "scoperto" nei depositi del Mann

NAPOLI. Potrebbe essere l'olio d'oliva più antico al mondo, quello ritrovato in una bottiglia di vetro conservata nei depositi del Museo archeologico nazionale di Napoli proveniente da una delle città vesuviane sepolte dall'eruzione del 79 d.C. È stato Alberto Angela, accanto a Paolo Giulierini, direttore del Mann, a mostrare, nel corso della presentazione di “Stanotte a Pompei" (in onda domani su Rai1 in prima serata) il reperto che ha “scoperto" lavorando nei depositi del museo. Le analisi sul reperto sono state affidate a Raffaele Sacco e Gaetano Di Pasquale, ricercatori del Dipartimento di Agraria dell'ateneo Federico II di Napoli. 

Quando il click è una denuncia

di Armida Parisi

NAPOLI. Sono due le mostre che quest’anno ruotano intorno al Festival di giornalismo civile “Imbavagliati” al Pan, in via dei Mille 40, fino al 26 settembre. Entrambe curate dal fotoreporter Stefano Renna, “Scatti della memoria” e “Face of War” sono due mostre molto diverse. La prima è dedicata al ricordo dei grandi fotografi che hanno immortalato Napoli e la sua storia: Mario Siano, Antonio Troncone, Franco Esse, Gaetano Castanò, Giacomo Di Laurenzio (Peppino), Guglielmo Esposito, Franco Castanò, sono i fotoreporter che verranno ricordati attraverso il loro lavoro. “Face of War” raccoglie gli scatti del fotografo iraniano Alfred Yaghobzadeh che ha dovuto interrompere gli studi per via della rivoluzione che ha sconvolto il paese. Così ha iniziato a fotografare, raccontando le battaglie furiose sul fronte Iran – Iraq, con gli occhi e la passione di un diciannovenne. Da quel momento ha cominciato a girare il mondo. Attraverso il suo lavoro da fotoreporter è stato testimone di guerre, carestie, faide, eventi politici, crisi umane. È stato preso in ostaggio e ferito nella guerra civile del Libano. Durante il conflitto ceceno, fu ferito da schegge di un proiettile esplose a pochi metri da lui. È solo una questione di fortuna se oggi è ancora vivo. Due mostre importanti che inaugurano un percorso culturale ed espositivo inedito per l’approfondimento e la conoscenza del contributo, che hanno dato e continuano a dare nel mondo dell’informazione, i fotoreporter attraverso il racconto delle loro verità con le foto tratte dalle loro esperienze professionali sia in ambito locale, nazionale che internazionale. L’obiettivo è quello di far luce sulle difficoltà in cui il fotoreporter incorre nell'esercizio della sua professione. Pur essendo una figura professionale fondamentale per la costruzione del lavoro giornalistico e della sua rappresentazione per immagini, è in molti casi lasciato senza alcuna tutela, nonostante l’esercizio della sua professione imponga la presenza fisica sin luoghi anche molto pericolosi. .

Edizioni San Gennaro, il rione Sanità ha la sua casa editrice

NAPOLI. Una scommessa che parte dal Rione Sanità di Napoli: è  la casa editrice "Edizioni San Gennaro", marchio editoriale di Fondazione di comunità San Gennaro Onlus che sarà presentato al pubblico il prossimo 7 ottobre alle ore 12 nel Giardino delle Fontane del Museo archeologico nazionale di Napoli. L'idea nasce dal progetto che da anni vede la Fondazione impegnata sul territorio del rione Sanità, nel tentativo di valorizzarne le peculiarità, favorire la diffusione del bello e della cultura. Il progetto editoriale si articola in sei collane che proporranno libri di saggistica, biografia e memorie; fotografia; repȇchage di autori del passato in formato tascabile; guide storico artistiche; narrativa; libri per ragazzi. La direzione editoriale della casa editrice è affidata a Edgar Colonnese, mentre il comitato scientifico è composto da Carlo Borgomeo, Ilaria Borletti Buitoni, Mimmo Jodice, Antonio Loffredo, Paolo Verri e Marco Vitale. Del comitato di redazione, invece, fanno parte Mario Cappella, Edgar Colonnese, Mario Donatiello, Gaetano Iaia, Paolo La Motta, Chiara Nocchetti, Diego Nuzzo, Vincenzo Porzio e Viviana Salzano. Il primo testo che la casa editrice ha deciso di pubblicare, inaugurando la collana “Le pietre scartate", è “Vico Esclamativo" della giovane Chiara Nocchetti, con prefazione di Carlo Borgomeo e postfazione di Antonio Loffredo. 

Procida, Peppe Servillo legge Elsa Morante

NAPOLI. Sono tre i libri finalisti della XXXI edizione del "Premio Procida Isola di Arturo, Elsa Morante", selezionati da una giuria tecnica. Ma saranno i lettori procidani a scegliere la migliore opera di narrativa italiana degna del Premio. La giuria tecnica è presieduta da Gabriele Pedullà e composta da Filippo La Porta, Giovanna Rosa, Loredana Liperini, Gilda Policastro, Silvia Acocella, Salvatore Di Liello, Stefano Salis, Raffaella De Santis. In gara "A misura d'uomo" di Roberto Camurri (NN editore, 2018); "La lezione del freddo" di Roberto Casati (Einaudi, 2017); "Atlante delle meraviglie" di Danilo Soscia (Minimum Fax, 2018). La giuria popolare sarà presieduta da Michele Assante Del Leccese e composta da 40 lettori procidani scelti dalle librerie "Graziella" e "Nutrimenti" con l'Istituto Superiore "F. Caracciolo-G. da Procida". Visitabile nella Chiesa di Santa Margherita Nuova la mostra fotografica "Genius Loci" di Monica Memoli. "Premio Procida Isola di Arturo, Elsa Morante" è organizzato dal Comune di Procida, Assessorato alla Cultura, co-finanziato dalla Regione Campania, partner la Biblioteca Nazionale di Roma. Per l'omaggio alla scrittrice Elsa Morante, che rese Procida un luogo amato e celebrato nel mondo della cultura internazionale, la lettura di Peppe Servillo di alcuni brani dell'"Isola di Arturo".

Giornalismo, il premio Pimentel Fonseca apre il Festival “Imbavagliati" al Pan

NAPOLI. La forza della parola contro corruzione e violenza. Sarà dedicata a Daphne Caruana Galizia, la giornalista maltese assassinata per aver voluto raccontare la verità, la quarta edizione del Premio Pimentel Fonseca. Il prestigioso riconoscimento sarà consegnato alla giornalista maltese Caroline Muscat. Vincitrice del premio “honoris causa”: la giornalista spagnola Olga Rodríguez.

Daphne Caruana Galizia aveva seguito l’inchiesta internazionale sui MaltaFiles, diventando così una figura di riferimento del giornalismo investigativo internazionale. Era stata la prima a diffondere la notizia del coinvolgimento nei Panama Papers di membri del governo maltese e nelle sue inchieste aveva anche lanciato ombre su Michelle Muscat, moglie del primo ministro, accusata di essere la beneficiaria di una società con sede a Panama che muoveva ingenti quantità di denaro su conti bancari in Azerbaigian. Ripetutamente minacciata di morte, Dafne Caruana Galizia veniva fatta saltare in aria nella sua auto il 16 ottobre 2017, pochi minuti dopo aver aggiornato, per l’ultima volta, il suo blog personale.

La grande cronista maltese verrà ricordata in occasione della consegna del premio che si terrà martedì 18 settembre alle 18 al Pan | Palazzo delle Arti di Napoli, via dei Mille n. 60. Dedicata alla memoria della patriota e giacobina Eleonora Pimentel Fonseca, fondatrice del giornale “Monitore Napoletano”, la premiazione anche quest’anno sarà preceduta alle 10 dalla deposizione di una corona di fiori per onorare e ricordare tutti i martiri della rivoluzione napoletana del 1799, i cui resti sono seppelliti nella Basilica del Carmine Maggiore. La manifestazione, prologo del Festival Internazionale di Giornalismo Civile “Imbavagliati”, diretto ed ideato da Désirée Klain, è fortemente voluta e promossa dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e realizzata dall’associazione culturale “Periferie del mondo &nd ash; Periferia immaginaria”.

Ritirerà il premio Caroline Muscat giornalista investigativa e attivista maltese che oggi, insieme ad altri colleghi, prosegue le inchieste di Daphne sul portale theshiftnews.com. Caroline ha vinto numerosi premi internazionali e locali per la sua instancabile lotta a favore dei diritti umani e per la salvaguardia dell’ambiente. Attualmente, la Muscat si sta battendo per scoprire i veri assassini della sua collega. Grande novità di quest’anno è il Premio Honoris Causa che sarà assegnato ad Olga Rodríguez, giornalista, scrittrice, corrispondente di guerra e specialista del mondo arabo. A Baghdad fu testimone dell’assassinio del suo collega José Caruso, morto a seguito di un’esplosione causata da un carrarmato nordamericano. Per questo motivo, da molti anni Olga avverte forti dolori alla testa. Ha scritto articoli sulla Guerra del Golfo e un libro sulla Primavera Araba, sempre come testimone diretta. È co-fondatrice del famoso giornale online diario.es.

Nel corso della premiazione saranno presenti: Nino Daniele, Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli e Massimiliano Marotta, Presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Accompagnerà la premiazione la performance teatrale a cura dell’Accademia Vesuviana del Teatro e del Cinema di Gianni Sallustro con Roberta D'Agostino,con gli abiti storici di Costantino Lombardo.

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