Sabato 23 Giugno 2018 - 19:45

Museo di Totò, appello di Sandra Milo

NAPOLI. “Anche Sandra Milo, che ha lavorato con Totò in tre film, sposa la causa dell’apertura del Museo del principe della risata e non riusciva a credere che non ci fosse già un museo dedicato al più grande comico italiano di tutti i tempi”. Lo hanno detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Gianni Simioli che ha ospitato l’attrice nel corso de La radiazza su RadioMarte, sottolineando che “è davvero difficile spiegare che Napoli non ha ancora uno spazio dedicato al Principe della risata che è rimasto sempre legato alla sua città, tanto che, in punto di morte, chiese di essere riportato in quella Napoli che ha sempre amato”. “Purtroppo, i passi in avanti fatti negli ultimi anni s’erano fermati di fronte alle resistenze dei condomini del Palazzo dello Spagnuolo contro la realizzazione dell’ascensore, ma anche questi ostacoli sono stati poi superati e ora bisogna continuare sulla strada intrapresa stando attenti a evitare ulteriori intoppi causati da una burocrazia malata e inconcludente e dall'eccessiva litigiosità” hanno aggiunto Borrelli e Simioli.

Il filosofo Aldo Masullo compie 95 anni, per lui cittadinanza onoraria

NAPOLI. Aldo Masullo sarà cittadino onorario di Napoli. Lo ha annunciato il sindaco, Luigi de Magistris, augurando buon compleanno al filosofo che oggi compie 95 anni. Il conferimento della cittadinanza onoraria a Masullo, originario da Avellino, è stato deciso da de Magistris raccogliendo l'invito giunto da diverse personalità del mondo culturale tra le quali i rettori dell'Università Federico II Gaetano Manfredi, e dell'Università “L'Orientale" Elda Morlicchio. Il riconoscimento al filosofo è stato sostenuto anche dallo scrittore Maurizio De Giovanni, dal regista Mario Martone e ancora da Don Gennaro Matino, Pino De Carolis, Domenico Ciruzzi, Nino Daniele, Pino Ferraro, Antonio Gargano, Alfredo Guardiano, Simona Marino, Massimiliano Marotta, Mariano Rigillo e Luciano Stella.​ 

Scienza, cuore e immaginazione a servizio dello sviluppo scientifico

Un anno fa, in un articolo avente ad oggetto il progetto scientifico pensato, voluto e portato avanti congiuntamente dall’università degli studi di Napoli Federico II e dall'università Aristotele di Salonicco in Grecia e in collaborazione con la rivista divulgativa ROOM the Space Journal, c'eravamo congedati con l'augurio e la speranza che le nostre istituzioni sapessero riconoscere l'importanza e la necessità di investire nella ricerca scientifica: "Stimolare la dialettica tra studenti, in un’accezione socratica, è un opera meritoria ed è alla base della crescita intellettuale, così come di palmare importanza è sensibilizzare le masse alla necessità di investire nella ricerca scientifica (un settore oggi purtroppo poco valorizzato da una miopia istituzionale e politica) in ragione dell’utilità che da essa consegue e che non è limitata esclusivamente ai rispettivi campi di applicazione, ma che riverbera in molteplici direzioni coinvolgendo nel concreto la vita di tutti".  Oggi, a distanza di un anno, i due atenei, con competenza e meritoria dedizione, si sono saputi confermare e superare, dando vita alla seconda edizione del loro progetto."L’università degli studi di Napoli Federico II e l'università Aristotele di Salonicco in Grecia sono partner di un progetto che è giunto alla sua seconda edizione, partito già in via sperimentale l'anno scorso riscuotendo un certo successo, in collaborazione con la rivista divulgativa ROOM the Space Journal - commentano gli studenti del gruppo di lavoro della Federico II (Ana Aires, Marta Almeida, Alessandro Corduas, Tullio Viola, Consiglia Carillo, Nancy De Falco, Ilenia Cristofano, Rossella D'Onofrio, Nicola Antonio Di Spirito, Giovanni Ciani, Marianna Orrico, Francesca Corduas, Annagioia Carbone, Martina Schibeci, Danilo Ricigliano, Virginia De Simone, Daisy Villano, Angela Romanelli, Dorotea Mautone, Alessandro Di Meo, Francesca D'Amora, Marina Balzano e Ernesto Falanga) - Gli studenti dei due atenei si sono trovati nella condizione di discutere su argomenti di attualità relativi all'esplorazione spaziale, attraverso scambi di opinioni e argomentazioni, con l'obiettivo di raggiungere una prospettiva comune su tematiche specifiche. Il Professor Thodoris Karapantsios del dipartimento di chimica dell'università Aristotele di Salonicco ha coordinato il lavoro degli studenti dell'università greca (Christos Argiropoulos, Emmanouel Giotas, Lazaros – Panagiotis Theodoulou, Eleni Vagianopoulou, Zoe Avramidou, KaterinaAndreou, Areti Valsamopoulou, Eirini Georgiadou, Barbara Gerlova, , Maria Dimaki, Panagiota Thanou, Dimitra Sisianidi, Ramonna Kosheleva, Maria - Aikaterini Ntona, Rodanthi Stoumpou- Leontaridou, Despina Sakellariou, Aggeliki Chondrou, Afroditi Christidou, Maria Koukoutsi, Dimitra Roussou, Maria Spyridou, Rania Oikonomidou e Aggelos Zamanis), mentre il Professor Sergio Caserta del dipartimento di Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale della Federico II quello dei colleghi italiani. I partecipanti son stati divisi in 5 gruppi per ciascun ateneo e hanno selezionato cinque articoli, uno per ogni coppia di gruppi, come spunto di discussione per confrontare le loro opinioni. Il dibattito è stato ospitato da un forum, sulla rivista. Ogni articolo ha ottenuto tre interazioni seguite da un contributo finale che riporta l’opinione comune degli studenti dei due paesi, che è stato redatto facendo uso di strumenti di videoconferenza"."È stato molto interessante vedere la collaborazione di gruppi di studenti di nazionalità e background culturale differente doversi confrontare su tematiche delicate non solo sotto l’aspetto tecnico, che hanno richiesto una certa complessità di argomentazione, ma anche per aspetti di tipo etico inerenti all'esplorazione spaziale che, ad oggi, sono al centro di numerose discussioni da parte dei governi e, più in generale, dell'opinione pubblica mondiale - ha aggiunto il Professor Sergio Caserta - A tal proposito per gli studenti è stato anche necessario documentarsi su varie fonti, quali ad esempio articoli di altre riviste, testi, news, etc., prima di poter rendere pubblici i propri commenti e renderli disponibili online. Notevole è stato lo sforzo per affrontare l'argomento spazio che, pur mostrandosi promettente per lo sviluppo tecnologico e conoscitivo dell'umanità, nasconde notevoli incertezze e che, soprattutto, subisce da parte dell'opinione pubblica un atteggiamento misto di curiosità e perplessità. Una delle particolarità di questo progetto è stata quella di mettere i giovani studenti davanti a questioni che, pur potendo apparire in alcuni casi utopistiche, rappresentano sicuramente il futuro dell'umanità. Notevole è stato l'interesse e l'audacia dei ragazzi nella partecipazione al progetto che, nonostante le difficoltà legate alla lingua, hanno permesso la riuscita delle discussioni. Particolarmente importante è stata la possibilità di lavorare anche tramite videoconferenza, simulando le tipiche modalità di lavoro in team a distanza. Anche un pizzico di fantasia non è mancato, nel trattare i vari argomenti, perché, alla fine, molte cose nascono proprio dall'immaginazione, dalla voglia di spingersi sempre oltre e quindi il tutto si tramuta in una ricerca. Forse, la cosa più bella è stata proprio quella di lasciare dei ragazzi e delle ragazze liberi di fantasticare e di esprimere liberamente le loro opinioni e i loro sogni per il futuro".E se si è soliti dire che "la necessità è la madre delle invenzioni", per l'uomo necessità primaria è la libertà di pensiero, la possibilità di fantasticare, di sognare e di immaginare il proprio futuro ancor prima di programmarlo. Investire nella ricerca scientifica è investire prima di tutto sulle persone, sulle loro idee, sulla loro capacità di saper, appunto, immaginare e sognare per disegnare e costruire un futuro che il genere dovrà, necessariamente, prima o poi affrontare e vivere. Che sia, quindi, d'esempio quanto realizzato dagli studenti dell'università Federico II di Napoli e dell'università Aristotele di Salonicco, a dimostrazione che l'impegno e la dedizione nello studio, quando è coniugata con la passione e la possibilità di mettere in campo la propria creatività, le proprie idee e speranze, da bene individuale diviene bene comune a beneficio della collettività .      

Marco Sica

 

Tutti pazzi per de Giovanni, cresce l'attesa per la detective in gonnella

NAPOLI. Cresce a Napoli l'attesa per la presentazione del nuovo romanzo di Maurizio de Giovanni, edito da Rizzoli, in libreria dal 10 aprile. "Sara al tramonto" sarà presentato per la prima volta lunedì 9 aprile 2018 alle ore 20,30, al Teatro Diana. Con lo scrittore ci saranno l'attrice Isabella Ragonese, a cui sono affidate le letture, e il musicista Marco Zurzolo. I lettori potranno così fare la conoscenza di Sara Morozzi, personaggio nato dalla penna di uno scrittore già capace di conquistare i lettori con il commissario Ricciardi e i Bastardi di Pizzofalcone e che si dedica, per la prima volta, a un romanzo con protagonista una donna, riscrivendo al femminile il noir italiano.

 

Sopravvissuto all'eruzione che distrusse Pompei, ecco l'Archivio Puteolano dei Sulpicii

POZZUOLI. Domani, giovedì 5 aprile 2018, alle ore 17, nella Biblioteca Civica di Pozzuoli in via Ragnisco 29 (Palazzo Toledo), sarà presentato l'Archivio Puteolano dei Sulpicii, sopravvissuto all'eruzione di Pompei del 79 dopo Cristo. L'incontro è organizzato dalla rivista di Studi di Storia Antica "Puteoli, Cumae, Misenum" e dall'assessorato alla Cultura del Comune di Pozzuoli. Dopo i saluti del sindaco Vincenzo Figliolia, ci saranno gli interventi dell'assessore alla Cultura Maria Teresa Moccia di Fraia ("La ricerca epigrafica per la conoscenza di Puteoli antica") e del professor Giuseppe Camodeca, ordinario di Storia Romana ed Epigrafia Latina dell'Università L'Orientale di Napoli e direttore scientifico della rivista ("L'archivio dei Sulpicii: documenti sulle attività finanziarie e commerciali delle donne a Puteoli").

 

Premio Strega, a Benevento la presentazione dei finalisti

BENEVENTO. Si terrà a Benevento nel tardo pomeriggio di giovedì 7 giugno la presentazione dei finalisti del Premio Strega 2018 (nella foto il vincitore dello scorso anno, Paolo Cognetti). La manifestazione, a conferma del gradimento riscontrato lo scorso anno, si terrà all'aperto nello spazio antistante l'Arco di Traiano. Nel corso della stessa serata si terrà a Benevento anche la finale del Premio Strega Giovani, la cui giuria sarà formata da studenti di 50 scuole superiori provenienti da tutta Italia e anche dall'estero. Questa mattina il sindaco di Benevento, Clemente Mastella e l'assessore alla Cultura del Comune di Benevento, Oberdan Picucci, hanno incontrato i vertici di Strega Alberti Benevento spa e della Fondazione Bellonci per la pianificazione della presentazione dei finalisti. Nei prossimi giorni la Fondazione Bellonci e l'Assessorato alla Cultura pianificheranno gli aspetti organizzativi della manifestazione. 

Art&Science Across Italy, premi per gli studenti: opere esposte al Mann

NAPOLI. Tremila studenti, oltre 100 classi coinvolte, 400 opere artistiche realizzate in 40 scuole superiori di Firenze, Milano, Napoli, Padova e Venezia di cui le migliori 55 esposte a Napoli al Museo Archeologico Nazionale. 24 studenti premiati che vinceranno un master estivo al Cern. Sono i numeri eccezionali di Art&Science Across Italy, progetto europeo per la diffusione della cultura scientifica nelle scuole superiori italiane attraverso l’arte organizzato da INFN e CERN in collaborazione con l’Università degli studi di Napoli Federico II.

L'evento sarà presentato alla stampa il 5 aprile alle ore 11,30 al Mann. Intervengono: Fernando Ferroni, presidente INFN, Paolo Giulierini, Direttore Mann, Pierluigi Paolucci, coordinatore del progetto e ricercatore INFN Napoli,  Andrea Bandelli, executive director Science Gallery International, Mariachiara Aulisio, giornalista, Sascha Schmelling, head of teacher Programmes and Education Research del CERN di Ginevra, Angelos Alexopoulos, responsabile di CMS del network europeo CREATIONS.

La premiazione nazionale degli studenti vincitori è fissata per venerdì 6 aprile ore 15 al Teatro Diana di Napoli. Saranno presenti 400 studenti provenienti da tutta Italia. Intervengono: Lucia Fortini, assessore all’Istruzione della Regione Campania, Gaetano Manfredi, rettore dell’Università degli studi di Napoli Federico II, e Fernando Ferroni, presidente INFN, Luisa Franzese, direttore generale dell’USR Campania, e Umberto de Gregorio, presidente dell’EAV.

Il 6 aprile alle ore 17 al teatro Diana conferenza spettacolo “Di Arte e di scienza. L’universo tra creatività e conoscenza" con Philippe Daverio, critico d’arte giornalista e scrittore: Fernando Ferroni, presidente INFN: Edoardo Leo, attore e regista. Conduce Marco Cattaneo, direttore di Le Scienze e National Geographic Italia.

Pietrarsa, oltre 2.500 visitatori per il museo ferroviario

NAPOLI. Oltre 2.500 visitatori hanno scelto il Museo Ferroviario di Pietrarsa per trascorrere i giorni di Pasqua e Pasquetta, confermando il trend dello scorso anno. Numerose le famiglie, ma anche molti turisti provenienti da varie parti del mondo, che hanno gremito i viali del Museo, complice il clima primaverile che ha consentito di godere pienamente dello splendido panorama offerto dal Golfo di Napoli. Gli accoglienti giardini che adornano il sito hanno ospitato quanti hanno deciso di consumare la tradizionale colazione al sacco all'aria aperta respirando i profumi delle piante e del mare. La bellezza del panorama e il contatto con la natura costituiscono un valore aggiunto a quanto il Museo propone abitualmente, ovvero la possibilità di ammirare una collezione unica di locomotive e carrozze d'epoca, imponente testimonianza di un passato glorioso, che raccontano la storia di Pietrarsa, delle Ferrovie e del Paese. In un connubio di tecnologie antiche e moderne, i visitatori hanno la possibilità non solo di ascoltare le locomotive narrare la loro storia, ma anche di vivere virtualmente il viaggio del primo treno in Italia grazie a una suggestiva e coinvolgente proiezione che vede protagonista la mitica locomotiva Bayard. Al nome dell'ingegnere francese, che riuscì a concretizzare il suo sogno di costruzione della prima linea ferroviaria sul nostro territorio, è legata anche la mostra dove sono esposte le riproduzioni dei disegni originali dell' ambizioso progetto, visitabile fino al 25 aprile.

Pasqua al Museo di Capodimonte, riapre la storica Armeria

NAPOLI. Pasqua ad ingresso gratuito nei musei statali per la prima domenica del mese. Anche il Museo e Real Bosco di Capodimonte aprirà gratuitamente ai propri visitatori che quest'anno potranno ammirare anche le sale della storica Armeria, ovvero la collezione di armi del Museo di Capodimonte, una delle più notevoli d'Europa. Costituita dalle armi che appartenevano alla famiglia Farnese tra la fine del XV e il XVII secolo, fu ricevuta in eredità da Carlo di Borbone, che vi aggiunse nel Settecento la sua raccolta di armi da fuoco, alcuni doni diplomatici ed altre armi prodotte dalla Real Fabbrica di Napoli. Nell'Ottocento Ferdinando IV arricchì la collezione con alcuni pregiati manufatti cinquecenteschi, recuperati durante il suo esilio a Palermo. L'armeria di Capodimonte è una storia completa delle armi europee d'epoca moderna. Sempre al primo piano sarà possibile visitare gratuitamente L'Opera si racconta, un ciclo espositivo di mostre-focus con cui il Museo e Real Bosco di Capodimonte dà voce a dipinti, sculture e oggetti d'arte presentate al pubblico in confronto con altre opere o documenti coevi capaci di spiegarne il contesto in uno spazio dedicato: la sala 6. In mostra fino al 1 luglio 2018 la Sacra conversazione di Konrad Witz in dialogo con due manoscritti della metà del XV secolo provenienti dalla sezione "Manoscritti e Rari" della Biblioteca nazionale di Napoli: Horae Beatae Mariae Virginis Secundum usum rothomagensis, Heures à l'usage de Rouen, 214 fogli di cui 40 in grandi miniature, e Horae Beatae Mariae Virginis, Livre d'Heures, 181 fogli di cui 8 in grandi miniature. La mostra è realizzata in collaborazione con la Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele di Napoli e l'associazione Amici di Capodimonte onlus e realizzata con il supporto dell'azienda Tecno srl. Al secondo piano del museo, con soli 4,00 euro, si potrà ammirare la mostra Carta Bianca. Capodimonte Imaginaire (fino al 17 giugno 2018), a cura di Sylvain Bellenger e Andrea Viliani e nella sezione contemporanea, l'opera Senza titolo, 2016 di Umberto Manzo, recentemente donata dall'artista al museo. 

Fondazione Giordano Bruno, la Regione nomina i commissari

NAPOLI. Il professor Sebastiano Maffettone (nella foto) e il dottor Nicola Sarnataro sono stati nominati dalla Giunta Regionale commissari per la verifica della situazione della Fondazione "Giordano Bruno". «L'obiettivo prefissato - si legge in una nota della Giunta di Palazzo Santa Lucia - è il rilancio dell'attività culturale nell'ambito di un nuovo polo filosofico regionale». 

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