Mercoledì 22 Agosto 2018 - 3:28

Aldo Cazzullo e Catena Fiorello vincono il Premio Morante Ragazzi

NAPOLI. "Every child is my child: storie vere e magiche di piccola, grande felicità" di autori vari edito da Salani, in cui 33 protagonisti del mondo dello spettacolo narrano storie che parlano d'infanzia e felicità (i proventi del libro sono devoluti per la ricostruzione di una scuola al confine con la Siria); "Metti via quel cellulare" di Aldo Cazzullo, edito da Mondadori; "Picciridda", romanzo di esordio di Catena Fiorello, edito da Giunti. Sono i tre libri vincitori del Premio Elsa Morante Ragazzi 2018. Sono stati selezionati dalla giuria tecnica presieduta da Dacia Maraini e composta da Silvia Calandrelli, Francesco Cevasco, Vincenzo Colimoro, Roberto Faenza, David Morante, Paolo Ruffini, Maurizio Costanzo, Monica Maggioni, Gianna Nannini, Tjuna Notarbartolo, Teresa Triscari. Adesso la parola spetterà ai gruppi di studenti e di lettura della giuria popolare, che dovranno scegliere il super-vincitore. La giuria popolare del Premio Morante, composta da oltre mille ragazzi di scuole medie inferiori e superiori, decreterà il super-vincitore martedì 22 maggio, alle ore 10.30, durante la cerimonia di premiazione che si terrà all'Auditorium della Rai di Napoli.

“Le Ferrovie in miniatura" a Pietrarsa, oltre 6mila visitatori

NAPOLI. Sono stati oltre 6.000 i visitatori delle “Ferrovie in miniatura” la mostra che si è tenuta al Museo Ferroviario di Pietrarsa dal 27 aprile al 1 maggio. Cinque giornate dedicate al mondo delle ferrovie in miniatura, con esposizioni di migliaia di modelli in diverse scale e numerosi plastici e diorami raffiguranti le aree più caratteristiche, sotto il profilo paesaggistico, della provincia italiana. L’evento è stato organizzato dalla Fondazione FS Italiane in collaborazione con la Federazione Italiana Modellismo Ferroviario ed il “gruppo 835” che ha allestito, nel piazzale del museo, un grande circuito dedicato a modelli a vapore in scala 1:11 realmente funzionanti. Apprezzati anche gli eventi collaterali, in particolare l’esibizione del coro “Voci della Ferrata” all’interno del padiglione che ospita le locomotive a vapore, gli incontri e i laboratori didattici, le proiezioni in sala cinema, le performance musicali e teatrali insieme ad attività e giochi che hanno coinvolto bambini e genitori. Il picco di presenze si è registrato in occasione del ponte del primo maggio, con visitatori provenienti da diverse regioni. “Le oltre 6000 presenze dimostrano – ha sottolineato il Direttore della Fondazione FS, Luigi Cantamessa  - come la cultura ferroviaria, associata al modellismo, riesca ad attrarre l’interesse sia degli appassionati sia dei neofiti che si accostano all’affascinante mondo delle strade ferrate”.

 

Portici, presentata "Tutta n'ata storia"

PORTICI. Presentata questa mattina, presso la sala cinese del Dipartimento di Agraria, la seconda edizione di “Tutta n’ata storia”, evento dedicato a Portici e ai suoi luoghi di tradizione, arte, cultura, scienza e storia. 

La manifestazione, che si terrà sabato 12 e domenica 13 maggio, prevede quattro eventi contemporanei: Mediterraneo Food Days (Prima edizione - a cura del Dipartimento di Agraria), Fattorie didattiche aperte (12esima edizione a cura dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno - IZSM), La Scuola adotta un Monumento: la Reggia di Portici (Sesta edizione - visite guidate alla Reggia di Portici a cura dagli alunni del Liceo Scientifico Statale Filippo Silvestri di Portici e della Fondazione Napoli99) e Pietrarsa in famiglia a cura del Museo Ferroviario di Pietrarsa.

Dal bosco superiore (parco Gussone del Dipartimento di Agraria della Federico II e IZSM) fino al mare, si potranno visitare gli 80 stand degli espositori di Fattorie Didattiche all’IZSM e di Mediterraneo Food Days, nell’area della Pallacorda e nel monumentale Orto Botanico. 

Sarà inoltre possibile informarsi agli stand scientifici predisposti dal Dipartimento di Agraria, visitare il Palazzo Reale e i suoi Musei accompagnati dalle giovani guide del Liceo Scientifico Statale Filippo Silvestri, per poi visitare il parco inferiore con il nuovo orologio solare analemmatico e la prateria erbosa che conduce al porto del Granatello e accedere al Museo Ferroviario di Pietrarsa con ingresso a prezzo scontato. 

Il 13 maggio, alle ore 10, inoltre, si terrà la prima edizione della corsa campestre “Corriamo nella Natura - Parco Reale di Portici”. 

L’evento è organizzato e promosso dal Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, dal Museo Ferroviario di Pietrarsa, dal Liceo Scientifico Statale “Filippo Silvestri” in collaborazione con la Fondazione Napoli 99.

Hanno partecipato alla presentazione, tra gli altri, Felice Scala del Dipartimento di Agraria della “Federico II”; Antonio Limone, direttore generale dell’IZSM; Oreste Orvitti, direttore del Museo Ferroviario di Pietrarsa; Vincenzo Cuomo, sindaco di Portici; Annamaria Visconti della Fondazione Napoli 99 e Bianca Sannino del Liceo Scientifico Statale “Filippo Silvestri”. 

#GuerradiParole, sfida tra detenuti e studenti universitari

NAPOLI. Il 4 maggio 2018 si terrà a Napoli, nel carcere di Poggioreale (Via Nuova Poggioreale, 167), un duello di retorica tra detenuti e studenti dell'Università Federico II sul tema del reddito di cittadinanza. L’'iniziativa, giunta alla terza edizione, è sostenuta per il secondo anno consecutivo da Toyota Motor Italia ed è organizzata da PerLaRe, Associazione Per La Retorica. Insieme a Toyota, sono partner del progetto la Crui, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, la Casa Circondariale Napoli Poggioreale e l’Università Federico II, insieme all’Unione Camere Penali Italiane – Osservatorio Carcere UCPI e Carcere Possibile Onlus.

La #GuerradiParole è un confronto dialettico che ha l’'obiettivo di premiare la squadra maggiormente in grado di difendere la propria tesi con argomentazioni credibili e sintetiche, senza perdere la calma o insultare l’'avversario. Un sofisticato esercizio di auto-controllo e di civiltà, che consiste nell’'affermare le proprie ragioni solo con lo strumento pacifico della parola. Le gare di retorica hanno l’'obiettivo di preparare i partecipanti ad affrontare la vita e il lavoro, contesti in cui è inevitabile confrontarsi con opinioni diverse.

I detenuti e gli studenti non avranno la possibilità di incontrarsi prima del giorno del dibattito. Verranno preparati allo “scontro” separatamente da PerLaRe, Associazione Per La Retorica: da Flavia Trupia, la presidente, e dall’'attore e regista Enrico Roccaforte. Ogni squadra parteciperà a quattro incontri formativi sui temi dell’'oratoria e del linguaggio del corpo. Nel corso della formazione, i detenuti e gli studenti avranno modo di imparare a costruire le argomentazioni e a gestire il corpo e la voce, grazie alle tecniche del teatro. I partecipanti non sono stati scelti sulla base del talento naturale ma esclusivamente per la loro motivazione. La #GuerradiParole non è un talent show, ma un esercizio che si ispira a un principio chiave di PerLaRe-Associazione Per La Retorica: tutti, attraverso l’'applicazione e la conoscenza di alcune strategie, possono diventare oratori migliori.

Le due squadre, composte da 20 persone ciascuna, sceglieranno autonomamente i loro portavoce, che li rappresenteranno nel dibattito del 4 maggio, nel corso del quale dovranno sostenere posizioni opposte che riguarderanno lo stesso argomento di attualità. La gara si svolgerà in due round di 20 minuti ciascuno. Allo scadere del round, le posizioni da sostenere si invertiranno. Il tema del dibattito di quest'anno sarà il reddito di cittadinanza.

La giuria della #GuerradiParole è composta da: Mauro Caruccio, amministratore delegato di Toyota Motor Italia; Valeria Della Valle, socia dell'Accademia della Crusca; Francesco Paolantoni, attore; Ludovico Bessegato, produttore creativo tv; Gaetano Eboli, magistrato di sorveglianza; Vincenzo Siniscalchi, avvocato penalista; Francesco Piccinini, direttore di Fanpage; Ema Stokholma, Dj e conduttrice radiofonica; Carlo Freccero, consigliere di amministrazione RAI.

Lapis, riapre la cavità sotterranea della Basilica di Pietrasanta

NAPOLI. Taglio del nastro presso la Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta per la mostra “Lapis, i segreti della Pietrasanta. Dalla Fabrica Ecclesiae a una grande Fabbrica della cultura”. Il percorso è stato presentato alla stampa e alle istituzioni da Sua Eminenza il Cardinale Crescenzio Sepe Arcivescovo di Napoli, da Monsignore Vincenzo De Gregorio Rettore della Basilica della Pietrasanta e da Raffaele Iovine Presidente dell’Associazione “Pietrasanta” Onlus.

L’installazione permanente che riapre la cripta e la cavità sotterranea della Basilica al pubblico con un suggestivo percorso multisensoriale è stata realizzata grazie all’impegno dell’associazione Pietrasanta Polo Culturale Onlus e dell’azienda Phantasya.

«È stato realizzato un qualcosa che fino a poco tempo fa sembrava impensabile. Essere riusciti a dare nuovamente un'anima a questo luogo è un miracolo» ha dichiarato il cardinale Crescenzio Sepe. «Questa è una delle tante eccellenze di Napoli - ha sottolineato Sepe - che fanno onore a tutti noi. Quando le forze buone e sane di questa città si mettono insieme, è possibile raggiungere risultati straordinari. Miriamo, infatti, a diventare un punto di riferimento per i visitatori, che tra l'altro crescono vertiginosamente di anno in anno, attraverso un percorso culturale e religioso che parta dalle Catacombe di San Gennaro, attraversi il rione Sanità, arrivi fino al Duomo e si concluda alla Pietrasanta. C'è tanta ricchezza da scoprire».

L’apertura del percorso Lapis è il completamento di un lungo progetto di riqualificazione del sito, iniziato con la riapertura della Basilica nel 2007, grazie all’operato del Monsignore Vincenzo De Gregorio, continuato con le attività e manifestazioni culturali organizzate dalla nuova gestione del Polo Pietrasanta e culminato con l’inserimento della Pietrasanta fra i siti Unesco della città di Napoli.

«Dopo la guerra - ha spiegato monsignor Vincenzo De Gregorio - c'era l'idea di abbattere tutto e costruirvi un parcheggio che servisse il vicino Policlinico di Napoli. Dopo il sisma, invece, era letteralmente passata in possesso dei ragazzi del quartiere. Siamo riusciti a riaprirla e il visitatore oggi potrà venire qui anche per assistere a mostre temporanee, attività musicali, presentazioni letterarie, convegni, azioni di supporto alle università, oltre al magnifico percorso Lapis».

«Questo progetto - spiega Raffaele Iovine, presidente dell’associazione Pietrasanta Onlus – si realizza grazie a una cultura d'impresa, con gli imprenditori che devono investire i propri capitali se credono nella loro idea. Per me è stata una scelta inevitabile riuscire a raccogliere tutte le risorse giuste perché il progetto Pietrasanta si realizzasse: ad eccezione della facciata esterna, i cui interventi sono stati finanziati dal pubblico, tutto il restauro di questa struttura è stato finanziato al 100% dai privati. E così riscopriamo un luogo fantastico, la Pietrasanta, situato in un posto nevralgico per l'interesse culturale e turistico". Iovine aggiunge, poi, che uno degli obiettivi dell'Associazione è quello di "creare lavoro per i nostri giovani. Già 15 oggi sono impegnati alla Pietrasanta e speriamo di dare un'occupazione ad altrettanti ragazzi».

Le attività organizzate per valorizzare l’ipogeo e i cunicoli sottostanti hanno per risultato la creazione di un percorso fruibile, che fornirà al pubblico una visione completa dell’intero impianto basilicale e che dimostrerà quanto ancora ha da raccontare e affascinare l’incredibile sito della Pietrasanta e il sottosuolo di Napoli.

 

Un'Altra Galassia, l'invasione degli scrittori al Mann

NAPOLI. “Un'Altra Galassia", ottava edizione, approda al Museo Archeologico Nazionale di Napoli che quest'anno ospita e sostiene la manifestazione fondata da Rossella Milone, Valeria Parrella, Pier Luigi Razzano e Massimiliano Virgilio. «È naturale per il MANN – ha dichiarato il direttore del museo Paolo Giulierini – dimora di papiri egizi, epigrafi greche e romane, statue della Villa dei papiri, che ha restituito l’unica biblioteca completa dell’antichità classica, confrontarsi con scrittori attuali. Quelle voci imprigionate nei tanti monumenti continuano a vivere nella letteratura contemporanea, che è figlia di quella antica. Non a caso uno degli Ambasciatori del Mann è Erri De Luca».

Venerdì 4 maggio, il Festival si aprirà con un reading per Anna Maria Ortese a vent’anni dalla scomparsa, avvenuta nel 1998. Venti scrittori si alterneranno sullo scalone dell’Atrio, a partire dalle ore 20, nella lettura di “Grande via”, racconto contenuto nella silloge “L’Infanta sepolta”, uno dei capolavori della Ortese dedicati alla Napoli degli anni’50 e ’60: in questo testo, la descrizione dei luoghi e dei personaggi mette in luce, con un occhio realistico verghiano, la miseria umana e le sofferenze dei piccoli nell’universo sociale.
A seguire, alle ore 21.30, nel Giardino delle Camelie, ci sarà l’indianata, il format che prevede il reading di uno scrittore a cui è affidata la totale libertà di interrompere la lettura e di interagire col pubblico: per farlo proseguire qualcuno dovrà bere un bicchiere di vino. Protagonista sarà Marco Rossari, che leggerà alcuni brani tratti da Nel cuore della notte.
L’incontro sarà accompagnato da una degustazione di vini offerta dalle Cantine di Solopaca.  A chiudere la prima giornata sarà la prima delle due sedute spiritiche d’autore in programma: nella Galleria Farnese, presso la statua di Pan e Dafni, Chiara Valerio evocherà lo spirito della scrittrice britannica Virginia Woolf (ore 22.30).

La seconda giornata, sabato 5 maggio, si aprirà nel Salone della Meridiana con l’evento “Mann al MANN”, incontro speciale realizzato in collaborazione col Goethe-Institut di Napoli. Alle 20 lo scrittore Paolo Di Paolo evocherà la figura di Thomas Mann. A seguire (ore 21 circa), lo scrittore emiliano Valerio Massimo Manfredi dialogherà con il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Paolo Giulierini, nella sala del Plastico di Pompei. Alle 22.30, nella sala della Villa dei Papiri, Stefano Bartezzaghi chiuderà l’ottava edizione di Un’Altra Galassia evocando lo spirito di David Foster Wallace tra le statue dei corridori di Ercolano.

Laurea honoris causa al maestro Michele Campanella

NAPOLI. Per meriti culturali e artistici il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II conferisce la Laurea Honoris Causa in “Discipline della Musica e dello Spettacolo. Storia e Teoria" al Maestro Michele Campanella, pianista e direttore d'orchestra apprezzato in tutto il mondo.

La cerimonia si terrà martedì 24 aprile alle 11 nell'Aula Magna Storica, in corso Umberto I, 40.

Introdurranno la cerimonia il Rettore della Federico II, Gaetano Manfredi, e il Direttore del Dipartimento federiciano di Studi Umanistici, Edoardo Massimilla. Enrico Careri, Professore federiciano di Musicologia e Storia della Musica dell'Ateneo, terrà la Laudatio Accademica . Seguirà la Lectio Magistralis di Michele Campanella.

 

 

Università Pegaso, inaugurato l'anno accademico

NAPOLI. «L’Italia è il Paese che nel mondo ha saputo difendere più degli altri il patrimonio culturale dell’umanità. Si tratta di una funzione che detiene da sempre ed esplica con diverse missioni internazionali: è il caso dei caschi blu della cultura, istituiti per preservare le opere d’arte, simbolo d’identità dei popoli e dell’esperienza umana». Lo ha dichiarato Francesco Rutelli, presidente dell’Associazione “Incontro di Civiltà”,  durante la lectio magistralis dal titolo “Difendere il Patrimonio Culturale dell’Umanità. La leadership italiana nella Diplomazia Culturale”, presentata in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università Telematica Pegaso, che si è tenuta oggi presso il Complesso Monumentale di Santa Chiara a Napoli.

«È necessario però – ha aggiunto Rutelli mettere a sistema il patrimonio culturale millenario dell’Italia e la contemporaneità. Mi riferisco ad esempio all’industria del design, al cinema e alla moda, ma anche all’agroalimentare, settori fondamentali per il turismo. Infatti, la ripresa economica del nostro Paese e segnatamente, del Mezzogiorno e di Napoli, è affidata anche all’intreccio di tutti questi fattori».

«A distanza di dodici anni dalla fondazione – ha sottolineato il presidente dell’Università Telematica Pegaso, Danilo Iervolino la sfida è stata vinta. Oggi siamo la più grande università telematica d’Italia, la più contaminativa, innovativa, democratica, nella quale docente e discente dialogano in modo costante. Un’università che intende ridurre le diseguaglianze culturali e sociali, promuovendo l’ingresso nel mondo del lavoro grazie a  competenze e formazione».

«La cerimonia – ha commentato il rettore Alessandro Bianchi rappresenta un momento di riflessione interna, ma anche l’opportunità per mettere in relazione il mondo accademico con le istituzioni.  Oggi è inoltre l’occasione per presentare il Compendio di Autovalutazione, un valido strumento per stabilire il valore della ricerca e della didattica dell’ateneo».

«Abbiamo tracciato – ha concluso il direttore generale Elio Pariota un bilancio degli anni precedenti e le linee programmatiche per quello a venire. Nel 2017 l’ateneo ha ricevuto la visita dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca che si è conclusa positivamente. Per il futuro, invece, guardiamo con grande interesse ai mercati e territori internazionali».

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri: il rettore dell’Università degli Studi di Napoli, “Luigi Vanvitelli”, Giovanni Paolisso; il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, Giovanni Paciullo; il delegato del rettore dell’Università di Bari “Aldo Moro”, Francesco Mastroberti; il rettore dell’Universitas Mercatorum, Giovanni Cannata; il rettore emerito dell’Università Telematica Pegaso, Giovanni Di Giandomenico; il rettore vicario dell’Università Telematica Pegaso, Giuseppe Paolone; il direttore scientifico di Ateneo dell'Università Telematica Pegaso, Francesco Fimmanò: il presidente della Corte dei Conti della Campania, Michael Sciascia; il presidente della Sezione Civile della Corte di Appello di Napoli, Umberto Di Mauro; l’assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli, Alessandra Clemente; il presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello, Alfonso Andria.

Archeologia, esperti di genetica ad Ercolano a caccia di Dna

ERCOLANO. Il prossimo 25 aprile il Parco Archeologico di Ercolano ospiterà in visita degli esperti di genetica di fama internazionale, partecipanti a Capri alla 9th International Conference on Unstables Microsatellites and Human Disease, congresso internazionale focalizzato su patologie pediatriche rare dovute ad instabilità da triplete del Dna, evento organizzato congiuntamente da rappresentanti del Consiglio Nazionale delle Ricerche dell'Istituto di Genetica e Biofisica 'Adriano Buzzati - Traverso' di Napoli, dell'Università della Florida e del Sickkids Institute Institute di Toronto, in collaborazione con l'Herculaneum Conservation Project; ad accoglierli sarà il direttore del Parco Francesco Sirano. Alla luce del grande interesse nello studio dell'instabilità del Dna a ritroso nel tempo, la visita al Parco di Ercolano diventa occasione per promuovere l'incontro tra la genetica umana e l'archeo-antropologia molecolare, con la possibilità di dar vita a nuove originali collaborazioni volte allo studio del Dna, dai reperti umani di Ercolano fino ai giorni nostri. "Ercolano si conferma laboratorio all'aperto - dichiara il Direttore Sirano - capace di interessare tutti i campi scientifici grazie all'eccezionalità dello stato di conservazione del sito". Guida di eccezione, Pierpaolo Petrone, il bio antropologo dell'Università Federico II, che ha condotto lo scavo di Ercolano delle vittime ritrovate sull'antica spiaggia negli anni '90, basandosi sui risultati dei suoi studi, parlerà dell'eruzione che nel 79 che seppellì l'intera area vesuviana assieme ad Ercolano e Pompei, e delle ricerche che conduce con lo studio sui reperti organici dell'antica città di Ercolano. 

Una medaglia per la giornata in ricordo di Roberto Bracco

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella conferisce una medaglia di rappresentanza per la giornata dedicata al 75esimo anniversario della scomparsa di Roberto Bracco, promossa dalla Fondazione Premio Napoli e tenutasi a Palazzo Reale. La Presidenza della Repubblica rivolge, in particolare, gli auguri a Domenico Ciruzzi, presidente della Fondazione Premio Napoli, e a Guido D’Agostino, presidente dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, per il successo dell’iniziativa.

Siamo orgogliosi – afferma il presidente della Fondazione Premio Napoli Domenico Ciruzzi – per l’attenzione che il Presidente della Repubblica ha inteso riconoscere all’iniziativa. E’ un atto di grande significato per il ricordo di un intellettuale ingiustamente discriminato dal potere, che ha pagato a durissimo prezzo la sua coerenza e la sua dignità e per questo da considerarsi da esempio. Mi auguro che questo riconoscimento sia da sprone anche verso i media locali affinché valorizzino eventi di questo spessore”.

 

Roberto Bracco sfiorò il Nobel per la letteratura senza afferrarlo. Giornalista, scrittore e drammaturgo, conobbe il tramonto pagando a caro prezzo l’opposizione al regime fascista, siglata dalla firma in calce al manifesto redatto nel 1925 dal filosofo Benedetto Croce. E dopo la morte, l’oblio. Ogni tanto se ne riparla, sottolineando l’ingiusto vuoto in cui è caduto il suo nome, ma sono episodi a scatto raro.

Per questo la Fondazione Premio Napoli, assieme all’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, al Comune di Napoli e all’Università “Federico II”, ha deciso di organizzare un’importante iniziativa, civile e culturale, che rappresenta una forma di riconoscimento, e insieme risarcimento, sia pure postumo ma dovuto dalla Città, all’opera e alla vita di un grande, napoletano e antifascista oltre che prestigioso giornalista.

Il momento clou della commemorazione è stato alle 13.30, quando nella sua casa natale, in via San Gregorio Armeno 41, è stata apposta alla presenza del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, una targa in suo onore. Alle 17.30 il via a una tavola rotonda, moderata da Ermanno Corsi: assieme a Domenico Ciruzzi e a Guido D’Agostino partecipano gli studiosi universitari Pasquale Iaccio e Matteo Palumbo, lo storico Francesco Soverina e l’attore Renato Carpentieri che legge alcuni brani teatrali dell’autore.

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