Mercoledì 20 Febbraio 2019 - 6:05

Oltre seimila visitatori a Pietrarsa per i 179 anni della Ferrovia

NAPOLI. Oltre 6mila visitatori hanno varcato i cancelli del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa per partecipare agli eventi organizzati in occasione dei 179 anni delle ferrovie in Italia. I festeggiamenti per celebrare il viaggio inaugurale del treno che percorse i binari della Napoli – Portici, prima linea ferroviaria del Paese, hanno visto una crescente affluenza, tra mercoledì 3 e domenica, di gruppi familiari, scolaresche e turisti provenienti da tutto il mondo. Per partecipare agli eventi, che hanno costituito ricca anticipazione per le celebrazioni del prossimo anno, domenica scorsa è stato anche allestito il Pietrarsa Express, treno con carrozze d’epoca su cui hanno preso posto circa 150 persone che hanno voluto aggiungere alla loro esperienza l’emozione di un viaggio “d’altri tempi”. Le mostre, gli spettacoli, i balli, le sfilate in costume e le performance artistiche che si sono susseguite tra i padiglioni e i viali del polo museale coinvolgendo 12 associazioni culturali e sportive, due compagnie teatrali e una di danza, hanno fatto registrare un alto indice di gradimento. La kermesse, organizzata dalla Fondazione FS Italiane, è stata patrocinata dai Comuni di Napoli e Portici.

 

Nobel Economia a Nordhaus e Romer

Il Premio Nobel 2018 per l'Economia è stato assegnato dalla Sveriges Riksbank a due studiosi americani, William Nordhaus e Paul Romer. Le motivazioni della decisione della banca centrale di Stoccolma riconoscono ai due economisti l'integrazione nelle analisi macro-economiche di lungo termine "dei cambiamenti climatici" - nel caso di Nordhaus - di quelle tecnologiche nel caso di Romer.

"Le loro scoperte - si sottolinea - hanno ampliato significativamente la portata dell'analisi economica costruendo modelli che spiegano come l'economia di mercato interagisce con la natura e la conoscenza".

Duemila anni di documenti da condividere, i progetti digitali della Bnn

NAPOLI. Martedì 9 ottobre, dalle ore 10 alle 13, alla Biblioteca Nazionale di Napoli sarà presentata la nuova piattaforma digitale della Bnn, saranno illustrate le esperienze di studio e le indagini virtuali realizzate sui papiri di Ercolano, i progetti di valorizzazione attraverso l’uso di nuove tecnologie  e la digitalizzazione  effettuata del patrimonio culturale che  consente di condividere e utilizzare nuovi modelli di fruizione per i Beni Culturali. L’evento rientra nella settimana di incontri “I Luoghi della cultura digitale -Il patrimonio culturale nell’era di Internet” organizzati dall’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche italiane (Iccu) e dal Polo Universitario della Città di Prato (Pin) nelle città di  Roma, Napoli, Firenze, Torino e Prato, nell’ambito dell’Anno europeo del patrimonio culturale (Eych). Un’occasione per conoscere ciò che è stato fatto ma anche di confronto tra  musei, archivi e biblioteche delle  principali città italiane per  definire un cammino condiviso che permetta ai mondi della cultura e della tecnologia di integrarsi in modo efficace e costruire  un senso comune di storia e identità in Europa. Il patrimonio digitale europeo costituisce uno strumento formidabile per nuove opportunità di ricerca e di studio ma anche per offrire  servizi direttamente disponibili in rete per conoscere il passato e costruire un nuovo umanesimo basato sulle nuove tecnologie.
 

Premio Cardinale Sepe a Verna, Coppola, Siani e Staiano FOTOGALLERY

NAPOLI. Settima edizione del premio dedicato al cardinale Sepe e promosso dal Movimento cristiano lavoratori di Napoli, presieduto da Michele Cutolo. Il premio svolto nell’ambito del 13esimo congresso provinciale di Mcl dal titolo “Forti della nostra identità, attraverso il lavoro. Costruttori di speranza in Italia e in Europa”, è stato aperto dal presidente provinciale Michele Cutolo, che ha lanciato la scuola politica dei cattolici. I premi quest’anno sono andati al presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti Carlo Verna per la sezione cultura, al presidente dell’Aci Antonio Coppola per il sociale, ad Alessandro Siani per lo spettacolo e una menzione speciale al “pizzaiolo” del Papa, Vincenzo Staiano. Presenti per la giuria, Giampiero de Cesare, Gennaro Famiglietti, Ciro Avallone, Alfonso Ruffo e Antonio Sasso. L'incontro, nella sala congressi dell’Università Federico II di via Partenope, è stato preceduto dai saluti delle autorità: il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il rettore dell’Università Federico II Gaetano Manfredi. Intervenuti l’assessore regionale Sonia Palmieri, il questore Antonio de Jesu, il senatore Vincenzo Carbone, il presidente della Bcc Amedeo Manzo, l’europarlamentare Barbara Matera. Ha moderato l'evento il direttore di Rai Vaticano Massimo Milone.

I De Filippo in mostra a Castel dell'Ovo

di Flavia Cuozzo

NAPOLI. “I De Filippo, il mestiere in scena”: la mostra monumentale, in anteprima mondiale a Napoli, riempirà dal 28 ottobre al 24 marzo del prossimo anno le storiche sale dell’intero Castel dell’Ovo. La mostra si propone come un dialogo continuo tra i De Filippo ed il pubblico, lo stesso al quale questa grande famiglia ha sempre donato la sua arte, infatti come scriveva Eduardo: “Puoi fare teatro se tu sei teatro perchè il teatro nasce dal teatro... l’albero è uno, e i frutti sono pochi.”
Voluta dalla famiglia De Filippo e promossa dal Comune di Napoli, con al fianco le principali istituzioni di riferimento, l’esposizione è a cura della moglie e del figlio di Luca De Filippo, Carolina Rosi e Tommaso De Filippo con Alessandro Nicosia, presidente Cor a cui si deve anche la produzione.
«Èun sogno fortemente voluto, che in qualche modo è diventato realtà. - afferma Carolina Rosi - È una mostra desiderata per raccontare una famiglia che attraverso due secoli di storia ha calcato i palcoscenici, ha lasciato scritti, pensieri, e commedie che attraverso i loro contenuti raccontano anche il nostro paese. La quantità di materiale che è stato protetto e catalogato, ha dato la possibilità di immaginare una mostra che voleva essere molto diversa dalle classiche iconografiche, non statica, ma interattiva: una mostra emotiva. Un percorso che racconta le vite e le opere dei suoi protagonisti, ma strutturata in modo tale che sia un luogo a raccontarcela. Perchè emotiva? De Filippo, così come Totò, è di tutti, quindi si è pensato alla mostra in modo tale che questi tutti possano davvero conoscere da vicino tutto il mondo legato a questa grande famiglia. È un regalo che dedichiamo a questa città. Nella grande cornice di Castel dell'Ovo, partiamo dalle carceri fino ad arrivare alle terrazze: il castello tutto nella sua unicità è a disposizione di questo racconto magnifico».
«Raccontare la storia di tanti personaggi che hanno lasciato  il segno non era facile - sottolinea Alessandro Nicosia - Aver incontrato una famiglia straordinaria ci ha permesso di lavorare bene, perchè l’amore e la dedizione con cui si sono confrontati in questo percorso è stata straordinaria e ha reso il lavoro appassionante. La mostra ha diverse fasi e chiavi di lettura, ma l’aspetto fondamentale è stato sin da subito l'idea che il pubblico possa dialogare con il tutto. Vi anticipo che oltre agli aspetti classici, abbiamo cercato aspetti anche più nascosti, come i rapporti della famiglia De Filippo con i personaggi della cultura, dello spettacolo, i rapporti di Eduardo con le platee internazionali. Proporremo anche diversi filmati, tra cui uno straordinario di Eduardo che arriva a Mosca, e trova un palcoscenico con platea impazzita. Il manifesto che abbiamo scelto con Eduardo, Peppino e Titina, del 1932 in una loro rappresentazione, è identificativo del valore di questa mostra: raccontare De Filippo nella sua interezza».
«Un lavoro di squadra. Vincente - racconta Tommaso De Filippo   - è stato un percorso emozionante per due motivi. Il primo, è stato bello scoprire lati della famiglia che ancora non conoscevo personalmente. È stato bello ricostruire e mettersi in contatto con componenti della famiglia dei quali negli anni si erano un po’ perse le tracce. Qualche giorno fa ci trovavamo a ricostruire l’albero genealogico dagli Scarpetta: più che un albero sembra un cespuglio. Il secondo motivo è che siamo andati a riscoprire vecchio materiale che fino ad ora era stato, in fondi, in giro per l’Italia nascosto al pubblico. È un dovere regalare nuovamente tutto questo al pubblico. Castel dell’Ovo con i suoi ambienti, ci ha dato la possibilità di dividere il tutto in varie tematiche: materiale inedito, lettere, foto, video, oggetti e centinaia di costumi, locandine, manifesti, copioni manoscritti e dattiloscritti, film, poesie, canzoni...».
«Napoli è cultura. - afferma il Sindaco De Magistris - Questa grande mostra è un riconoscimento ad un grande come De Filippo ed anche alla nostra città. Quando si ha l’opportunità di incontrare la cultura a questi livelli diventa più difficile prendere la via del male, soprattutto per i più giovani. Tocca a noi farla conoscere. La cultura è l’arma di riscatto della nostra città».

 

Mappa Letteraria di Napoli, via Toledo e via Caracciolo i luoghi più citati

Presentata in anteprima alla Fiera del Libro di Napoli "Ricomicio dai Libri" la Mappa Letteraria di Napoli a cura di Identità Insorgenti. Nella Sala Conferenze del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il direttore della testata on line Lucilla Parlato ha raccontato la genesi del progetto: «Un progetto nato dal basso che racconta la città attraverso i luoghi, coinvolgendo personalità che da sempre fanno questo, come il giornalista de Il Mattino Pietro Treccagnoli».

Da Giuseppe Marotta a Erri de Luca, da Matilde Serao a Maurizio De Giovanni, la Mappa ripercorre le strade della città attraverso le penne di 315 autori, non solo contemporanei. Si parte infatti dalle citazioni di Omero fino ad arrivare a Boccaccio per poi giungere a Francesco Bandini, per un excursus storico senza precedenti.  Tra i luoghi più citati troviamo: Via Toledo(21); Via Caracciolo(21); San Martino(10); Sanità(11); Riviera di Chiaia(9); Castel Dell’Ovo(9); San Domenico Maggiore(9); Via Chiaia(8) ; i Quartieri Spagnoli(8); Spaccanapoli(8). «Oltre 900 citazioni legate alla città di Napoli, un lavoro enorme iniziato un anno fa e che dovrà ancora crescere grazie alla collaborazione di tutti. Un progetto che lasceremo aperto, ora lo consideriamo ancora un embrione che al momento conta 934 citazioni». Il direttore di Identità Insorgenti conclude lanciando una sfida al pubblico di Ricomincio da Libri: «Entro domenica vogliamo arrivare a 1000 citazioni». 

Scavi di Pompei, torna alla luce il "giardino incantato" del larario

POMPEI. Una parete con paesaggi idilliaci e una natura lussureggiante in cui sono raffigurate piante e uccelli e, al centro, un'edicola sacra ai cui lati sono dipinte le figure dei Lari protettori della casa. Un vero e proprio “giardino incantato" impreziosito da un grande altare “custodito" da due grandi serpenti benauguranti. È il sontuoso larario dipinto di circa 4 metri per 5 tornato alla luce in un ambiente ancora in corso di scavo nella Regio V di Pompei. Una nuova scoperta che si inserisce nell'ambito dei lavori di consolidamento dei fronti di scavo, previsti dal Grande progetto Pompei. Il larario, luogo riservato nella casa romana al culto dei Lari, figure che rappresentavano gli spiriti protettori degli antenati defunti e che vegliavano sulla famiglia, è tra i più eleganti emersi a Pompei. È pertinente ad un ambiente di una casa già in parte scavata agli inizi del Novecento, con accesso dal vicolo di Lucrezio Frontone. In un continuo gioco tra illusione e realtà si mescolano e confondono nell'ambiente, piante dipinte con quelle vere che dovevano crescere rigogliose nell'aiuola sottostante il larario, mentre un pavone dipinto sembra calpestare il terreno del giardino. Al pari, l'ara dipinta al centro dei due serpenti, con le offerte (la pigna e le uova), trova corrispondenza in un'arula (piccolo altare) in pietra ritrovata nel giardinetto e sulla quale ancora insistono tracce di bruciato delle offerte che servivano a onorare le divinità domestiche, a garanzia del benessere e della prosperità di tutta la famiglia. Sulla parete opposta, invece, una scena di caccia su fondo rosso con diversi animali di colore chiaro che circondano un cinghiale nero, sembra alludere simbolicamente alla vittoria delle forze del bene sul male. Si trattava di una stanza adibita al culto, ancora tuttavia da definire nella disposizione degli spazi, considerata la presenza insolita di alcuni elementi come la vasca bordata dal giardinetto, posta al centro dell'ambiente e lo spazio soppalcato che chiude uno dei lati, ancora interamente da scavare. «Questi straordinari ritrovamenti che continuano a regalare grandi emozioni, rientrano nel più vasto intervento di manutenzione, quello della messa in sicurezza dei fronti di scavo - afferma il direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna - che sta interessando i circa 3 km di fronti che delimitano l' area non scavata di Pompei. Un intervento fondamentale in una delle aree più a rischio del sito, mai prima trattata complessivamente e che oggi grazie all'operazione di riprofilamento dei fronti, che ha lo scopo di ridurre la pressione del terreno sulle aree già scavate, ci sta anche consentendo di portare alla luce ambienti intatti con splendide decorazioni». 

Scavi di Ercolano, nel weekend visite al teatro antico

ERCOLANO. PaErco Teatro Tour, nel weekend ripartono le visite al Teatro antico del Parco Archeologico di Ercolano. Domenica 7 ottobre ingresso gratuitto con #Domenicalmuseo. Un lungo weekend di cultura al Parco Archeologico di Ercolano con la ripresa di PaErco Teatro Tour, le visite serali all'antico Teatro di Ercolano e l'accesso gratuito al Parco in orario diurno con #Domenicalmuseo, iniziativa del Ministero per i Beni e le attività Culturali che rende accessibili gratuitamente tutti i siti e i musei statali d'Italia nella prima domenica del mese. Continua la fase sperimentale di riapertura a partire dal prossimo weekend del Teatro antico seguendo il seguente calendario: sabato 6 ottobre, domenica 7 ottobre, sabato 13 ottobre, domenica 14 ottobre. Sepolto dall'eruzione del 79 d.C., il teatro fu il primo monumento ad essere scoperto nei siti vesuviani colpiti dal cataclisma. Fin dalla sua scoperta, suscitò grande interesse, nel corso del Settecento e dell'Ottocento, da parte dei colti viaggiatori che giungevano a Napoli da ogni parte d'Europa e diventò una tappa del Grand Tour. Il monumento è ancora oggi accessibile attraverso le scale realizzate in età borbonica., scendendo a più di 20 metri sotto il materiale eruttivo. Il percorso di visita al Teatro è concepito come una vera e propria esplorazione: i visitatori potranno avventurarsi in un luogo unico e suggestivo, in cui sono presenti, oltre ai resti dell'antico edificio, reperti, graffiti lasciati nei secoli dai visitatori, che alla luce delle fiaccole attraversarono nel XVIII e XIX secolo le gallerie e i pozzi creati per penetrare nelle viscere dell'antica Ercolano, e si potranno ammirare persino piccole stalattiti. 

Eventi al Museo di Pietrarsa per i 179 anni della prima linea ferroviaria

NAPOLI. Cinque giorni di eventi da vivere al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, da mercoledì 3 a domenica 7 ottobre. Per celebrare i 179 anni dalla nascita della prima linea ferroviaria in Italia, la Napoli - Portici, la Direzione del Museo gestito da Fondazione FS Italiane ha organizzato, grazie alla collaborazione con scuole e artisti del territorio, una serie di attività didattiche, culturali e sportive destinate a bambini, giovani e adulti. «Particolarmente ricco - si legge nella nota - il programma con mostre, spettacoli e performance artistiche che si articoleranno tra padiglioni e viali del polo museale nel corso delle giornate, in orari diversi e con apertura prolungata fino a tarda sera. Sedute di yoga, laboratori di pittura rupestre, proiezioni cinematografiche, percorsi itineranti per bambini accompagnati dai personaggi delle fiabe, sfilate in costume d'epoca, musica classica e ballo in abiti ottocenteschi. Questo e molto altro ancora attenderà i visitatori che potranno partecipare alle attività approfittando del prezzo promozionale del biglietto d'ingresso che, per l'occasione, sarà di soli 2 euro». Tra le iniziative in calendario, il giorno 5 “Le scuole si raccontano" che vedrà protagonisti proprio gli studenti di vari istituti scolastici del territorio impegnati in performance artistiche. Farà seguito la presentazione della stagione 2018/2019 del Teatro Mercadante di Napoli. Grazie ad un accordo tra il Museo di Pietrarsa e il Mercadante si potrà usufruire di sconti e agevolazioni sia per assistere agli spettacoli sia per le visite al Museo.

Scavi di Oplontis, quattro serate-evento nella Villa di Poppea

TORRE ANNUNZIATA. Quattro serate evento agli scavi di Oplontis a Torre Annunziata, nella Villa di Poppea, seconda moglie dell'Imperatore Nerone. Il progetto, finanziato dalla Regione Campania e curato dalla Scabec in collaborazione con il Parco archeologico di Pompei e il comune di Torre Annunziata, propone per le prime due settimane di ottobre un appuntamento speciale, con la visita nella villa Imperiale illuminata e "animata" dallo spettacolo prodotto da Casa del Contemporaneo / Le Nuvole dal titolo "Nerone e le Imperatrici", con testo e regia di Rosario Sparno. Lo spettacolo porterà i visitatori alla scoperta di uno dei siti più affascinanti e preziosi dell'area archeologica vesuviana, con musica, danza e recitazione, alla scoperta di storie e miti di duemila anni fa. Il percorso si apre con una breve introduzione al sito e alla sua storia, per poi svilupparsi all'interno della Villa con gli attori che si muoveranno seguiti dal pubblico nelle antiche stanze e nei giardini, fino alla suggestiva piscina. La villa di Poppea, inserita tra i beni che l'Unesco ha definito "Patrimonio dell'Umanità", è una grandiosa costruzione residenziale della metà del I secolo a.C., ampliata in età imperiale e attribuita a Poppea Sabina, seconda moglie dell'imperatore Nerone. Con la direzione di Imma Bergamasco, il sito di Oplontis fa parte del Parco Archeologico di Pompei. Le visite serali spettacolarizzate ad Oplontis si terranno nei giorni 5, 6, 12 e 13 ottobre con tre turni a sera a partire dalle ore 19,45.

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