Sabato 25 Novembre 2017 - 10:18

Nicola Dragotto e Luciano Labrano al Teatro Piccolo Bellini

Doppio appuntamento per giovedì 23 novembre, al teatro Piccolo Bellini di Napoli, con il cantautorato d'autore. Nell'ambito della rassegna musicale Be Quiet, divideranno il palco del teatro partenopeo Nicola Dragotto, "un cantautore prestato all'avvocatura" come suole definirsi lo stesso Dragotto, e Luciano Labrano. Aprirà la serata Dragotto con "L'ultima causa", uno spettacolo di canzoni tratte (e non) dall'omonimo CD dell'artista, inframmezzate da estemporanei dialoghi e riflessioni con il pubblico. "L'ultima causa - afferma Dragotto -  non è l'elogio alla mia folgorata carriera forense, ma è la cultural'isola che c'è ancorama che è, purtroppo, vittima di un'amnesia collettiva". La seconda parte dello spettacolo sarà nelle mani (e nella chitarra) di Luciano Labrano che, messi da parte gli abiti del suo ben noto e storico ruolo di direttore artistico del CellarTheory Live, si esibirà in "Ghiandole Surreali", una serie di canzoni ironiche e (appunto) surreali giocate sul filo del nonsense e condite da un linguaggio a volte arcaico. "Presento brani che composi da ragazzo, tra il 78 e l'85 - dice Labrano - canzoni in cui prevale  lo stile demenziale delle scuole cabarettistiche di quegli anni, che mi piacevano molto. Non c'è la battuta facile, la parodia, o il dialetto napoletano (tranne in un brano), ma prevalentemente giochi di parole e assonanze linguistiche che sfociano in libere associazioni. Il nonsense per eccellenza, testi messi in musica con l'intento di creare un contrasto, soprattutto tra l'assoluto stile surreale e le melodie e le armonizzazione classiche, a volte anche evocative di musica antica". Marco Sica

 

"Napolitaners", storie di moderna emigrazione nel docufilm di Gianluca Vitiello

Un racconto inedito sulla città di Napoli attraverso lo sguardo di chi ci è nato e che oggi la vive dal di fuori, lontano migliaia di chilometri da casa, alla ricerca di esperienze e nuovi percorsi di vita. “Napolitanes” è un documentario che nasce dall’amore che lega da sempre Gianluca Vitiello con la sua Napoli, lo stesso amore che lega tanti napoletani che hanno dovuto lasciare la loro città in nome del lavoro, di un sentimento o di una ricerca. 

Artista e speaker di radio DeeJay, classe 1976, è “emigrato” a Milano da 11 anni. Ed è proprio dalla capitale lombarda inizia la narrazione che si snoda tra le vie di Berlino, New York, Ibiza, Milano e Tokyo, tra i bar i quartieri e luoghi di lavoro. Una storia d’amore intramontabile sulle proprie origini e la propria terra attraverso ritratti-interviste di ragazzi che vivono all’estero. Un omaggio alla “napoletanità” nel mondo.

Un racconto pop di 80 minuti diviso in 16 capitoli, ognuno dei quali tratta un aspetto della napoletanità e del rapporto speciale tra chi lascia la città e la città stessa. «In ogni città ho intervistato quattro-cinque persone – spiega Vitiello - dai pizzaioli e ristoratori alla fascia di intellettuali e di professionisti, ognuno con il proprio vissuto e il denominatore comune della mancanza profonda del luogo d’origine. Spero di poter tracciare così un quadro e un omaggio della napoletanità nel mondo, con storie di un amore intramontabile nei confronti di Napoli». Una Napoli che non si vede mai tranne che in due graffiti dell’artista Jorit che ritraggono due simboli della città come Maradona e San Gennaro.

Tra i protagonisti del film tra gli altri ci sono Alberto “Polo” Cretara che a New York nel quartiere di China Town ha fondato Radio Nuova York un riferimento per gli italiani che vivono nella Grande Mela, fino ai galleristi Gigiotto del Vecchio e Stefania Palumbo che hanno portato la loro Galleria d'arte Supportico Lopez dal rione Sanità al cuore di Berlino. Ad Ibiza troviamo Alessio Matrone C.E.O di Optima Italia e oggi proprietario del ristorante stellato “It”, mentre a Tokyo c’è Peppe Errichiello della pizzeria “Napoli sta’ ca”, da 11 anni in Giappone, dove ha fondato il Club Napoli Tokyo.

Milano è il motore del progetto. Lì Gianluca Vitiello ha conosciuto Morris Re fondatore di N.A.M. – Napoletani a Milano -, un gruppo di 4mila persone riuniti nel capoluogo lombardo nel segno della napoletanità, organizzano serate per combattere la nostalgia ed è anche un gruppo di supporto a chi si trasferisce nella capitale lombarda. C'è poi Emiliano Pepe, musicista che inseguendo il sogno della musica da Napoli si è spostato sotto la Madonnina, ora è un vero ambassador della napoletanità oltre che grande tifoso del Napoli. Tony Arca, è nato a Milano da genitori napoletani, canta serenate neomelodiche a Milano e nell’hinterland, tra le sue attività c’è “Mergellina Bakery” che sforna cornetti e sfogliatelle di notte, vero ritrovo del sabato sera per i napoletani a Milano.  «Non si evidenzia solo la necessità di un riscatto – chiarisce il regista - quanto piuttosto il desiderio di poter abbracciare quanto più possibile il luogo delle radici».

Ad arricchire questo viaggio intorno al mondo le musiche di Liberato (“Tu te scurdato e me”), Franco Ricciardi (“Femmena bugiarda”), Gnut (“Passione”), Valerio Jovine feat O'Zulu (“Napulitan”), Emiliano Pepe (“Napoletano”), Tarall & Wine alias Gnut e Dario Sansone (“L'importante è ca staje buono”), Gransta MSV (“O' Pallone”).

“Napolitaners”, prodotto da Dna Lab e distribuito da Paradise Pictures, verrà proiettato al cinema Modernissimo sabato 25 e domenica 26 novembre (alle 16,30 e alle 18,30).

Venerdì 24 alle 15 Gianluca Vitiello incontrerà gli studenti della Federico II con il docente di sociologia Lello Savonardo in collaborazione con l’Osservatorio Territoriale Giovani per una proiezione speciale (evento aperto al pubblico e stampa ad ingresso gratuito) durante la quale interverrà il musicista Emiliano Pepe. Mentre sabato 25 novembre alle ore 17 il regista sarà all’aeroporto di Capodichino per inaugurare un spazio dedicato a “Napolitaners”, dove sarà possibile vedere contenuti speciale del film e incontrare il regista. Quella di Napoli sarà solo la prima tappa di un tour di promozione nelle città che hanno ospitato gli shooting.

Morgan in concerto al DejaVu

POZZUOLI. Continua la grande musica al DejaVu di Pozzuoli, per una stagione iniziata col botto e che sta proseguendo a suon di nomi altisonanti. Domani, sabato 11 novembre, sarà la volta di un concerto tanto atteso: sul palco del club flegreo si esibirà infatti Morgan con uno spettacolo piano e voce che si preannuncia da brividi per gli appassionati. Il cantautore monzese presenterà cosi “Morgan e i suoi imprevisti”, questo il titolo del concerto a racchiudere l’essenza enigmatica di un personaggio tanto estroso quanto geniale. L’artista si esibirà in brani di musica classica, alternati a brani che spaziano da David Bowie a Luigi Tenco, da Fabrizio de Andrè allo stesso Morgan. Sarà possibile assistere al concerto acquistando i biglietti in prevendita al costo di 15 euro, con posti limitati fino ad esaurimento, mentre senza prevendita il costo dei tagliandi sarà di 20 euro. Cresce l’attesa, dunque, per “Morgan e i suoi imprevisti” e conoscendo il personaggio, sicuramente ce ne saranno al club di Pozzuoli dove si esibirà un artista che, con la sua forte personalità, in trasmissioni televisive come X Factor e Amici di Maria De Filippi ha spesso provocato accese discussioni. Il concerto, presentato dalla Truecolors, inizierà alle ore 22.

 

"Addio Fottuti Musi Verdi", alieni alla conquista di Napoli

E se gli alieni volessero distruggere Napoli? Nei film di Hollywood di solito si punta sempre a far sparire qualche città degli Stati Uniti. In quello dei The Jackal a rischiare sono gli abitanti alle pendici del Vesuvio. La sfida del collettivo leader del web è proprio quella di affiancare qualcosa di fantascientifico alla quotidianità della loro città natale. Ecco che nasce “Addio Fottuti Musi Verdi”. 

 

«Quello della fantascienza è un tema a noi caro – spiega il regista Francesco Ebbasta – l’abbiamo già testato nella webserie “Lost in Google”, non potevamo che sceglierlo per la nostra opera prima». Lo spunto nasce da una vicenda reale. «Un amico si era trasferito all’estero e noi abbiamo cominciato a chiederci fino a che punto saremmo stati disposti ad allontanarci per un lavoro. E così siamo arrivati a pensare a Marte. In generale a Napoli c’è un forte senso di appartenenza, se te ne vai, sei guardato con biasimo perché stai rinnegando le tue origini».

 

Quindi la disputa alla base della pellicola è quella tra partire o restare, inseguire i propri sogni o accettare un lavoro qualunque. È il dilemma di Ciro (Ciro Priello) che dopo una laurea in Scienze della Comunicazione e svariati master si vede costretto a sbarcare il lunario nell’attesa della grande occasione. Una occasione che gli arriverà addirittura inviando per gioco il curriculum nello spazio: gli alieni lo assumono! Nella sua odissea sarà affiancato da Fabio (Fabio Balsamo, i cui tempi comici sono tra le note più interessanti del film), l’amico di sempre, e da Matilda (Beatrice Arnera), per la quale nutre un amore inconfessata. 

 

Un tema quello del lavoro che colpisce tutti da Nord a Sud. «Da napoletani abbiamo sempre condito i nostri video con la “napoletanità” che ci caratterizza – chiarisce Simone Ruzzo - quello del lavoro è un problema nazionale che abbiamo estremizzato, abbiamo sfruttato il cinema per raccontare questa storia, adattandoci a tempi più lunghi rispetto al web, ideando una sceneggiatura adatta». «È un film su Napoli – aggiunge Francesco Ebbasta - anche se non c’è Pulcinella. Noi siamo nati e rimaniamo qui ma con un’idea nostra da portare avanti».

 

C’è tanto della loro produzione di successo. «È un film che chiude un cerchio, tra citazionismo e una storia da raccontare – chiarisce il regista - prendendo in giro il cinema di genere. Stiamo conoscendo il mezzo, omaggiando quello che abbiamo fatto fino ad oggi con più una storia per chi non ci conosceva». Già visti nel loro “Gli effetti di Gomorra sulla gente”, tra i protagonisti di una esilarante gag ci sono Fortunato Cerlino e Salvatore Esposito nei panni dei Felacone, imprenditori col gusto del trash. E tanto c’è dei loro gusti cinefili. Un po’ del surrealismo dei “Monty Python”, un po’ di action di “Independence Day” ma anche di commedia. Il personaggio del Tenente Ruzzo (Simone Ruzzo) è un omaggio/citazione a Kurt Russel in “1997: Fuga da New York” di Carpenter. 

 

Tra i momenti più divertenti c’è di certo la scena che vede coinvolta la guest star che è stata celata in fase di promozione: Gigi D’Alessio. «Il suo personaggio nasce dalla necessità di raccontare un passaggio di testimone dalla Napoli artistica riconosciuta all’estero alla nuova Napoli con ragazzi e fucili. Si è dimostrato un grandissimo attore, sorprendente». Così come sorprendente è l’interpretazione di Roberto Zibetti, nella parte dell’alieno cattivo.

 

Un grande lavoro di effetti speciali. «È stato fatto un grande lavoro di effetti visivi – così Alfredo Felco - per non essere da meno alle tante immagini di qualità che siamo abituati a vedere in Blockbuster americani. Per poterne godere al meglio è necessario vederlo al cinema e non aspettare il dvd».

 

Si respira aria di spogliatoio, di squadra unita, nel loro quartier generale in via Santa Lucia. «C’è stato un gran rispetto dei ruoli sul set – racconta Priello - pur essendoci un confronto continuo sulle scene e sulle sequenze. Non abbiamo mai litigato, ci conosciamo da quando siamo piccolissimi e questa è la nostra forza». Un fanta-comedy in cui si raccontare l’amore e l’amicizia ma soprattutto la voglia di esprimere il proprio talento e di realizzare i propri sogni. E i The Jackal il loro sogno l’hanno realizzato.  

 

Visibilmente emozionati hanno presentato martedì sera in anteprima il film al Metropolitan di Chiaia ricevendo una calorosissima accoglienza. “Addio Fottuti Musi Verdi”, prodotto anche da Cattleya con Rai Cinema, esce stasera al cinema in 280 copie con 01 Distribution. 

La grande musica italiana a Pozzuoli: Tricarico al DejaVu

NAPOLI. La grande musica italiana al DejaVu di Pozzuoli. Un concerto da non perdere domani sera, sabato 28 ottobre, al club di via Campi Flegrei, dove la Truecolors presenterà un artista italiano di alto livello. Sul palco si esibirà infatti Tricarico, cantautore milanese dalla scrittura lirica e surreale, noto al grande pubblico per il grande successo di “Io sono Francesco” nel 2000, che gli valse anche un disco di platino. Successo replicato nel 2008 con il brano “Vita tranquilla” lanciato a Sanremo. In occasione dell’uscita del nuovo album “Da chi non te lo aspetti”, e del nuovo singolo estratto “Una cantante di musica leggera”, realizzato con la featuring di Arisa, Tricarico presenta un nuovo spettacolo elettro-acustico che prende il nome dall’album, dove ripropone vecchi e nuovi successi. Grande musica, dunque, stasera al DejaVu di Pozzuoli. Dopo il concerto si ballerà con la musica dei Dj Bancarella del Terrone e Raf Sbriglia.

Netflix, tutte le novità di novembre

Stanno per arrivare le serate fatte di divano e bevanda calda e Netflix ci viene in soccorso presentando un novembre ricco di novità. Tra i più attesi il documentario sul Jim Carrey di Man on the Moon dal titolo "Jim and Andy" (nella foto), la serie tv di Spike Lee "She's Gotta Have It" e quella della Marvel sul personaggio The Punisher. Arriva il film "Zoolander 2", un grande classico come "Scarface" e il tarantiniano "Bastardi senza gloria". Ecco un elenco dei titoli originali Netflix più interessanti per questo novembre 2017.

 

Le serie TV originali Netflix

L’altra Grace - dal 3 Novembre

Ispirata a fatti realmente accaduti, racconta la storia di Grace Marks (Sarah Gadon), una giovane domestica irlandese di pochi mezzi immigrata nell'Alto Canada che, insieme allo stalliere James McDermott (KerrLogan), si ritrova accusata e condannata per il famigerato doppio omicidio del suo datore di lavoro, il ricco fattore Thomas Kinnear (Paul Gross), e della governante Nancy Montgomery (Anna Paquin), avvenuto nel 1843.

She's Gotta Have It: Season 1 - dal 23 Novembre

Nola Darling si divide tra amici, lavoro e tre amanti, mentre cerca di definire la propria identità. In questa rivisitazione in 10 episodi del film di Spike Lee.

Frontier: Season 2 - dal 24 Novembre

Nel Nord America del 700, spietati cacciatori e affaristi lottano per sottrarre il controllo del commercio di pellicce alla potente Compagnia della Baia di Hudson

Glitch: Season 2 - dal 28 Novembre

Un poliziotto e una dottoressa devono affrontare un mistero denso di emozioni quando sette abitanti della zona tornano dalla tomba in perfetta forma fisica.

Greenleaf: Season 2 - dal 1 Novembre

I Greenleaf gestiscono un’enorme chiesa a Memphis, ma nella loro vita professionale e personale abbondano cupidigia, avarizia, adulterio e altri peccati

Marvel’s The Punisher - dal 17 Novembre

Un ex marine, determinato a punire i criminali responsabili della morte della propria famiglia, si ritrova coinvolto in un complotto militare

 

Le serie originali Netflix - Episodi settimanali

Dynasty: Season 1 - dal 2 Novembre

I Carrington e i Colby si contendono il controllo delle loro fortune e dei figli in questa moderna versione della classica soap da prima serata

Star Trek: Discovery: Season 1 - dal 6 Novembre

Dopo un secolo di silenzio, scoppia una guerra tra la Federazione e l’Impero klingon. Al centro del conflitto c’è un ufficiale della Flotta Stellare caduto in disgrazia

 

I documentari originali Netflix

Jim & Andy: The Great Beyond - dal 17 novembre

Il documentario presentato a Venezia che mostra, dietro le quinte, l’identificazione di Jim Carrey con il comico Andy Kaufman da lui impersonato nel film di Milos Forman Man on the Moon.

 

I film originali Netflix

6 Days - dal 3 Novembre

Nel 1980 alcuni uomini armati irrompono nell’ambasciata iraniana scatenando un braccio di ferro di sei giorni, mentre le forze speciali si preparano a un pericoloso raid

Mudbound dal 17 Novembre

Mississippi, secondo dopogueerra. Nonostante le divisioni razziali due uomini, uno bianco e uno nero, diventano amici grazie alla comune esperienza bellica.

Veleni al cinema, Nadia Baldi: «Le mie donne registe della loro vita»

Noir ironico e sensuale, “Veleni” segna l’esordio alla regia di un lungometraggio per l’attrice e sceneggiatrice Nadia Baldi (nella foto) che ha scritto il film con Ruggiero Cappuccio. Ambientato nel 1951, in piccolo paese del Sud Italia è stato interamente girato nel Parco nazionale del Cilento e vede come protagoniste Tosca D’Aquino e Gea Martire, affiancate da Vincenzo Amato, Roberto Herlitzka, Lello Arena e Giulio Forges Davanzati. Una vita sul palcoscenico quella della Baldi che nel 1996 fondò la compagnia “Teatro segreto” con lo stesso Cappuccio come direttore artistico.

Quando ha sentito l’esigenza di dedicarsi ad un film per il cinema?

«Nasce tutto da una grande urgenza. Dopo esperimenti tra cortometraggi e documentari, ho sentito che era il momento giusto. È qualcosa che ho sempre voluto fare».

Ha scelto un modo coraggioso per esordire...

«Anche quando faccio regia a teatro non sento la necessità del consenso, è qualcosa che non so cosa sia. Non per snobbismo, ma quasi mai leggo le recensioni, perché vivo in un mondo tutto mio dentro al quale cerco di esprimermi, può piacere e non, non influenza i miei desideri e i miei sogni. Cerco sempre di essere onesta e portare verità. Questo film non è nato da un consenso o da una paura ma da una necessità. Spero incontri il favore del pubblico».

Protagoniste assolute le donne...

«Indagare sul mondo femminile è qualcosa che mi appartiene da sempre, mi affascina. È una tematica che stiamo portando anche a teatro in questi giorni con “Ferdinando” di Annibale Ruccello al Piccolo Eliseo di Roma. Ritengo che la donna abbia capacità di vivere le emozioni e le sensazioni in maniera viscerale, dalla natura molto misteriosa. È stata una bella sfida portare tutto questo negli Anni 50 quando le strutture psicologiche e culturali erano più serrate a certi criteri. Mi ha divertito portare questi personaggi in un mondo dove diventano registe della loro vita e del loro paese con escamotage tra droghe e veleni».

Qual è il messaggio di questo film...

«Nella società in cui viviamo è difficile essere se stessi. Si scopre solo dopo aver vissuto una vita intera cosa si vuole. Invece attraverso il percorso dei miei personaggi si comprende che si può essere se stessi fin da subito e non aspettare una vita intera. Ognuno di noi ha dei mondi dietro il quale tutto è possibile».

Le donne di spettacolo sono protagoniste della cronaca recente per le reazioni al caso Weinstein, potente produttore hollywoodiano che molestava le sue attrici.

«È tutto molto avvilente, sebbene non sia venuto fuori nulla di nuovo, non mi pare che andando indietro nel tempo non sia già accaduto. Sta diventando un fenomeno mediatico e credo che ci sia il forte rischio di strumentalizzazione. Vorrei che questo tema sia affrontato nelle scuole, in maniera diversa, soprattutto dai giovani».

“Veleni” è in tutte le sale italiane con Draka Distribution.

Premio Troisi, miglior attore comico: vittoria ex aequo per Antonio Riscetti e Feliciana Tufano

SAN GIORGIO A CREMANO. Si è conclusa domenica 15 ottobre la prima parte della XVII edizione del Premio Massimo Troisi. Nell'incantevole cornice di Villa Vannucchi, con oltre seicento persone presenti, si è tenuta la finale del Premio che ha decretato ex-equo i vincitori di questa edizione tornata alla ribalta dopo 5 anni di assenza. La XVII edizione si è svolta in un clima elettrizzante, pieno di passione e ironia e sempre nel ricordo del cittadino sangiorgese Massimo Troisi. Grazie all'amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giorgio Zinno, e al sostegno del Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, si è portata a termine la prima fase di un progetto che è stato pensato per durare nel tempo. Infatti nei prossimi mesi si concretizzeranno altre idee che avranno come filo conduttore la comicità e la territorialità per lo sviluppo e la valorizzazione degli artisti partenopei.

La giuria presieduta dall'ex Smorfia Enzo De Caro, composta anche da Anna Pavignano, Gianni Parisi, Peppe Borrelli e Niko Mucci ha decretato i vincitori del concorso: Feliciana Tufano e Antonio Riscetti hanno ricevuto, ex equo, il Premio Massimo Troisi 2017 con due esibizioni molto affini al modello di comicità - come ha spiegato De Caro - tipiche di Massimo.

La XVII edizione del Premio Massimo Troisi è stata egregiamente diretta dall'attore Paolo Caiazzo che negli ultimi mesi si è dedicato completamente all'organizzazione che è risultata perfetta.

Oltre al concorso per comici emergenti c'è da sottolineare la premiazione per il Miglior Film Comico agli attori siciliani Ficcarra&Picone per il loro straordinario film "L'ora legale", attualmente,  candidato italiano agli Oscar.

Il premio è stato loro assegnato dal Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca.

A completare la splendida serata, condotta da Gianni Simioli e Mariasilvia Malvone, ci ha pensato la brillante esibizione di Angelo Pintus, oramai uno dei comici più quotati a livello nazionale, e quella dei napoletani Ciro Giustiniani, Enzo&Sal e Maria Bolignano tutti della scuderia Made In Sud, mentre ad allietare i presenti ci hanno pensato le canzoni Andrea Sannino e Claudia Paganelli.

Queste le dichiarazioni del Sindaco Giorgio Zinno e del direttore artistico Paolo Caiazzo: «Di questa prima parte del premio possiamo dare un bilancio totalmente positivo - afferma Giorgio Zinno - Grande partecipazione e la possibilità data a tanti giovani di esprimersi e farsi conoscere, tornando allo spirito originario del Premio Massimo Troisi.  Finisce un primo pezzo del Premio ma inizierà subito la seconda parte dedicata alla scrittura comica e al web film che termineranno entro dicembre 2017. A breve partirà il bando di partecipazione per il corso di formazione diretto da Eduardo Tartaglia e finanziato in parte dalla bigliettazione che questo anno ha visto prezzi popolari e zero omaggi. Abbiamo ancora molto da poter dare a questa città, rispetto al progetto culturale che abbiamo messo  su insieme a Paolo Caiazzo che ringrazio per il grande lavoro fatto e la totale dedizione che ha dimostrato avendo ritmi di lavoro serrati. Doveroso il ringraziamento alla Regione Campania e al Presidente De Luca che ieri  è stato con noi a guardare il grande spettacolo di chiusura. Vanno ringraziati anche i tanti sponsor che hanno creduto in questo progetto. Ripartiamo con lo spirito che anima il nostro percorso culturale: semplicità,  sobrietà e voglia di dare uno spazio ai giovani per poter dimostrare e mostrare la propria arte».

«Il Bilancio lo stiliamo direttamente quando finisce il premio e non oggi - afferma Paolo Caiazzo - perché il premio non finisce adesso ma a dicembre e questa è solo la prima parte di un progetto più ampio che oggi vede la consegna del migliore attore comico, nonché di Gran Galà, in una finale con ben 8 concorrenti che hanno passato sia le selezioni sia le semifinali. Poi ci saranno altre iniziative soprattutto la sezione di scrittura comica. E per finire la sezione cortometraggi, quest'anno ribattezzata web film, che come presidente di giuria avrà i The Jackal. Quindi è un premio per Massimo Troisi che dura un po' nel tempo, non soltanto pochi giorni. Però oggi è un giorno molto importante e sono contento di aver visto tante persone che sono intervenute con entusiasmo».

E' morto l'artista Lino Capozzi: lutto nel mondo della canzone napoletana

NAPOLI. E' lutto nel mondo ella canzone napoletana. È venuto a mancare a 66 anni il noto artista Lino Capozzi (in foto nella copertina del cd), fratello di Mario Trevi, Franco Moreno, Stefano Fany e Franco Sereno. Era padre del cantante Gianluca Capozzi e del musicista Massimo Capozzi. Tra i suoi successi più conosciuti ci sono i brani "E' grande" e "A famiglia". I funerali si terranno lunedì 16 ottobre alle ore 12.30 nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Melito.

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
DIRITTI&LAVORO
di Carlo Pareto
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
RICETTE E CURIOSITÀ: ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici