Venerdì 20 Luglio 2018 - 23:51

Sanremo, Baglioni dice sì al bis

Dopo un lungo corteggiamento, Claudio Baglioni ha accettato l’incarico di direttore artistico del 69esimo Festival di Sanremo. «Sono molto contento del positivo esito della trattativa sulla direzione artistica del prossimo Festival della Canzone italiana a Sanremo – afferma il direttore generale della Rai Mario Orfeo – È un grande onore oltre che motivo di orgoglio per tutta la Rai essere riusciti a convincere un grande musicista e compositore come Claudio Baglioni a concedere il bis seguendo un percorso di condivisione e di costruzione del progetto artistico».

«Da febbraio a oggi c'è stato un vero e proprio corteggiamento e non poteva essere altrimenti considerato il successo di critica e di pubblico e i record ottenuti nella sua prima volta da direttore del Festival. A Baglioni un grande in bocca al lupo per l’edizione numero 69 e per questa seconda avventura insieme con la Rai, con lo stesso entusiasmo che ha caratterizzato quella straordinaria di quattro mesi fa».

Gli Dei di Nino Bruno e le 8 Tracce

Giovedì 14 giugno, il “Pantheon” di Nino Bruno e le 8 Tracce presenta l’EP “EHI DEI” al Kestè di Napoli.

Il disco nasce con la formazione composta da cinque elementi. – racconta Nino Bruno - Allo storico trio composto da me alla chitarra e voce, da Giulio Fazio all’organo farfisa e piano elettrico e da Peppe Sabbatino alla batteria e percussioni, si sono aggiunti  Zaira Zigante alla voce e Massimiliano Sacchi al clarinetto e sax baritono. Questo nuovo assetto ci ha consentito, con “EHI DEI”, di effettuare un primo passaggio verso composizioni nuove sia nella forma che nella sostanza. “EHI DEI” lo possiamo, quindi, considerare come un giro di boa, una prima virata in direzione di sonorità più contemporanee che vedranno, per i prossimi lavori discografici, un parziale abbandono del “dogma 8”, e quindi dell’esclusivo utilizzo delle otto tracce e dell’analogico, in favore di una commistione tra il “vecchio” sound e una moderna ricerca e sperimentazione”.

E proprio come in una moderna teogonia, Nino Bruno e le 8 Tracce pubblicano l’ottimo l’extended play “EHI DEI”.

L’EP si apre con l’invettiva di “Calipso” all’invidia e all’ingiustizia divina, un brano in cui la dea lascia la dimensione omerica e mitologica per incarnare, con la sua voce femminile, il canto di protesta di tutte le donne (“Aurora, Cerere e le altre sorelle di sventura”) verso l’arrogante prepotenza di un mondo ancora troppo maschilista; un canto che partendo da un tessuto elettronico si fa rabbiosa speranza nella bella coda strumentale di chiusura.

A “Ehi Dei (Calipso)” segue l’ottimo arrangiamento dell’aria rinascimentale “Flow my tears” di J. Dowland scritta nel 1596 come pezzo strumentale col titolo Lachrymae Pavane, un pezzo in cui la voce e gli strumenti tagliano il confine tra l’eleganza di un chansonnier e la seduzione di un gitano latino quale sfondo per una triste preghiera di pianto. Come già per “Calipso”, il tutto pervaso da reminiscenze lisergiche e psichedeliche.

Con il terzo brano “Itaca Bagno di Sangue” si torna a dimensioni “epiche”, e se la mattanza dei Proci è ben descritta dalle tensioni e risoluzioni musicali, l’arrangiamento, in pieno stile progressive anni settanta, riporta l’ascoltatore indietro di oltre quarant’anni, con un suono però snellito da quell’elefantiasi che troppo spesso era il limite di tale movimento e dotato (qui) di un suo giusto equilibrio.

L’EP si chiude con “Tips for Winter”, ballata dal ritmo sostenuto, che con la sua tridimensionale ariosità ripulisce dal sangue del “baccanale” di Itaca riconsegnando all’orecchio più profondi spazi tra cui viaggiare.

Nino Bruno e le 8 Tracce si confermano, ancora una volta, una delle più interessanti e belle realtà della scena musicale partenopea.

Marco Sica 
 

 

Teatro Diana, ecco il nuovo cartellone

di Giuseppe Giorgio

NAPOLI. Un teatro sempre in crescita, il Diana. «Uno spazio - come ha detto il suo storico rappresentante Lucio Mirra-  che partendo dal nuovo corso del 1982 con 350 abbonati, oggi,  giunto alla sua 39a stagione ne conta 10.700». Ed è proprio con queste premesse e dopo i successi dello scorso cartellone che il Teatro Diana si ripresenta al pubblico  ancora nel segno dei grandi nomi. Confermando i presupposti per ben figurare come Centro di Produzione Teatrale, il teatro vomerese ribadisce così l'intenzione di portare nella sua sala il meglio del panorama internazionale . 

Ed è in questa ottica che la prossima stagione si inaugurerà venerdì 12 ottobre con lo spettacolo musicale “Sinfonie in Sal Maggiore… reloaded” con Sal Da Vinci. «Sono felice - ha detto il popolare artista - di tornare al Diana e di ripresentarmi con uno spettacolo in grado di proporre un emozionante mondo ricco di ricordi  ed una orchestra di 50 elementi diretti dal Maestro Adriano Pennino». Dal 30 ottobre,  arriverà Arturo Brachetti con “Solo”, (the Master of quick change). «Un lavoro - come ha detto lo stesso trasformista - che mi vedrà in scena in una casa immaginaria in miniatura tra laser, personaggi dell'infanzia e protagonisti delle fiabe». Dal 14 novembre, sarà il turno di Massimo Lopez e Tullio Solenghi, insieme dopo 15 anni, diretti da Gabriele Comeglio. «Uno Show- ha ricordato Lopez- che farà ridere il pubblico anche per effetto delle tante improvvisazioni». A partire dal 4 dicembre, sarà la volta di Isa Danieli e Giuliana De Sio con la commedia di Gianni Clementi: “Le Signorine”.  «Un lavoro- ha detto la stessa Danieli- che con la regia di Pierpaolo Sepe proporrà due protagoniste capaci di divertire e commuovere». 

Grande attesa per il 18 dicembre, quando, in occasione del 90° compleanno di Luciano De Crescenzo e ricordando  Riccardo Pazzaglia, dopo l’Anteprima Nazionale al Teatro San Carlo, il Diana ospiterà lo spettacolo “Così Parlò Bellavista” con l’adattamento teatrale  di Alessandro Siani e Geppy Gleijeses. «Un testo - ha detto il protagonista e regista Gleijeses- capace di rappresentare un omaggio a colui che, oltre a essere un divulgatore, si identifica come un grande filosofo del presente». Contento del progetto anche Siani, che come produttore e adattatore ha parlato di «un capolavoro capace di durare nel tempo». Con le musiche originali di Claudio Mattone, in scena vi saranno anche Benedetto Casillo e Marisa Laurito. A seguire, dal 16 gennaio 2018, Cristina Comencini presenterà “Tempi Nuovi” con Ennio Fantastichini e Iaia Forte. Dal 30 gennaio, un altro ritorno al Teatro Diana con Maurizio Casagrande e la sua inedita commedia scritta con Francesco Velonà, “Mostri a parte”, ispirata al film Frankestein jr. Dal 13 marzo, Massimo Ranieri con l’adattamento e la regia di Giancarlo Sepe, sarà in scena con “Il Gabbiano“ di Anton Čechov mentre dal 6 marzo, dopo lo strepitoso successo dello spettacolo dei record “Una festa esagerata!”, Vincenzo Salemme tornerà al Diana con la nuova commedia “Con tutto il cuore”. «Un testo ironico e graffiante -ha dichiarato Salemme- che nel porre l'uomo dinanzi a delle scelte obbligate ne esamina la natura più profonda». 

Dal 1 maggio, a chiudere la stagione in abbonamento ci penseranno Serena Autieri e Paolo Calabresi con “La Menzogna” diretta da Piero Maccarinelli. A completare le proposte, fuori abbonamento, anche gli spettacoli di Angelo Pintus, Maurizio Battista e Beppe Grillo e dal 27  febbraio, in sinergia con il “Nest”, “Gli Onesti della Banda”, riscrittura di Diego De Silva e Giuseppe Miale di Mauro, tratta dalla sceneggiatura de “La banda degli onesti” di Age e Scarpelli. Ancora, la lirica con “Opera Talk show” e gli  spettacoli per le scuole curati da Gianpiero Mirra e Peppe Celentano che nel segno dell'impegno civile punteranno l'attenzione con “Vite Sballate”,  sul tema dell'alcolismo tra i ragazzi. Per i più piccini ci sarà anche “Alice e il suo mondo fantastico” con Gabriella Cerino. 

Musica al Pizza Village per il gran finale

NAPOLI. Continua la grande musica al Napoli Pizza Village e nel fine settimana conclusivo i protagonisti saranno il rapper milanese Guè Pequeno, stasera, e Lo Stato Sociale, il gruppo classificatosi secondo a Sanremo 2018. Grazie alla radio ufficiale della manifestazione, Rtl 102.5, le guest si esibiranno sul palco presentando i loro successi, ma non saranno gli unici artisti ad animare il weekend conclusivo della kermesse che prevende una ‘scaletta’ ricca ed entusiasmante.
Gastronomia, musica ma anche cultura ed economia, Napoli Pizza Village è diventato un evento che accontenta tutti, trasversale e che sempre più internazionale in cui il record di presenze è solo uno degli obiettivi, come affermano gli organizzatori: «Quest’ottava edizione del Napoli Pizza Village - affermano Alessandro Marinacci e Claudio Sebillo di Oramata Grandi eventi - è sicuramente l’edizione dei record. Non solo per le presenze di pubblico, che ci auguriamo possano raggiungere il milione, ma per l’adesione della città, delle istituzioni e delle forze dell’ordine al progetto. Oramai il messaggio è univoco: il Napoli Pizza Village è uno strumento di tutti noi per promuovere l’intero territorio e l’economia regionale, non solo una manifestazione legata alla pizza. Il sold out degli alberghi e dei B&B, le richieste di portare il format all’estero ed in altre città italiane, dimostra quanto questo progetto di promozione turistica abbia seminato per Napoli»
Il palco dopo l’esibizione del rapper milanese Gué Pequeno, reduce dal concerto di Fedez e Jax a San Siro, continua con tanti altri artisti. EnzoDong è uno dei protagonisti indiscussi della scena rap partenopea e a seguire Enzo Savastano l’irriverente cantante che prende in giro vari generi musicali dalla musica indie a quella neomelodica. Ancora Geolier & Nicola Siciliano autori del tormentone “P Secondigliano” da oltre due milioni di visualizzazioni sul web. Pronti per ballare poi con i Bateria Pegaonda che porteranno sul palco tutto il colore ed il calore dei ritmi brasiliani. E infine saliranno sul palco Sergio Siano, il grande fotoreporter napoletano presenterà “Maradona”, un fotolibro dedicato al Pibe de Oro e Anna Trieste simpatica, irriverente, ironica e autoironica, giornalista del Mattino e volto noto in Rai e Mediaset. Per l’ultima di domani salirà sul palco la band di ragazzi bolognesi, secondi a Sanremo con Una Vita In Vacanza, Lo Stato Sociale. Lo spettacolo prosegue con Maria Nazionale (nella foto) e dopo di lei SesèMamà un gruppo di quattro artiste napoletane (Brunella Selo, Elisabetta Serio, Fabiana Martone e Annalisa Madonna) guidate dalla curiosità verso suoni e culture di etnie diverse, compresa quella di appartenenza, con i loro linguaggi, stili e dialetti. Poi, Stani Roggiero e I Bottari de la Cantica Popolare un ensamble che fa del ritmo scandito sul legno delle botti uno spettacolo unico.

Gigi D'Alessio e la Tatangelo ancora insieme VIDEO

I neo coniugi Alessandra D’Alessio e Raffaele Poziello hanno festeggiato il loro matrimonio a “Villa Althea” a Bellona, in provincia di Caserta: tra i loro ospiti c’erano anche anche Gigi D’Alessio (zio della sposa) ed Anna Tatangelo. Ripresi dal fotografo Davide Laganà, i due cantanti appaiono rilassati e complici durante una performance canora dell’artista partenopeo (alla quale ha preso parte anche Rosario Miraggio, cognato della sposa) che, alla propria nipote, ha dedicato il brano “Non dirgli mai” con il quale nel 2000 partecipò al suo primo Festival di Sanremo.

CLICCA QUI PER IL VIDEO

Pino è, scatenati i social: Brignano il più bersagliato

NAPOLI. Anche attraverso Facebook e Twitter non sono mancate le polemiche, i pensieri costruttivi, le opinioni di chi ha suonato con Pino, di chi l’ha conosciuto veramente e di chi ha amato le sue composizioni, la sua napoletanità e il suo modo di vivere la musica ogni giorno. «A volte mi domando chi ha tanto potere da permettere uno scempio simile - scrive Marco Zurzolo su Fb - ...mi ricordo tempo fa Milva a Parigi presentó un recital su Edith Piaf e dico Milva ...fu fischiata in maniera drastica, e mi rendo conto del perché... quando si lavora su personaggi strettamente legati alla tradizione di un popolo la cosa è molto ma molto delicata... non puoi andare su di un palco e arrivarci impreparato. Dico: tu ’na canzone devi fare e sbagli anche il testo, nonostante il gobbo. L’imbarazzo era evidente nelle persone che erano lì senza sapere manco che pesci prendere. Basta non se ne può più... continuare a promuovere questa mediocrità fa male alla cultura, fa male ad un popolo che crede e ha creduto nella grande opera di Pino e nn solo...». Anche Gianfranco Caliendo, ex frontman del “Giardino dei Semplici” ha scritto su Fb parole poco felici nei confronti della manifestazione: «Il picco più basso… la Emma che ha fatto diventare il San Paolo… la festa di piazza di Cerignola». Claudio Coccoluto e Giorgio Verdelli hanno commentato su Twitter: «Quando si accetta di celebrare “qualcuno”, si dovrebbe avere la delicatezza di lasciare il proprio ego a casa, ben chiuso» è il pensiero di Coccoluto. Mentre il regista del film sul Nero a metà scrive: «#JamesSenese #tulliodepiscopo #tonyesposito #enzoavitabile #gigiderienzo #elisabattaserio #Pinoè #Tuttan’atastoria ... appunto». «Quando si rispetta un artista come Pino Daniele e si viene invitati a omaggiarlo cantando una sua canzone - scrive su Facebook il paroliere Bruno Lanza - un grande nome come quelli saliti sul palco, avrebbero dovuto avere la decenza di arrivarci preparati dopo aver provato il brano almeno per alcuni giorni e con il testo a memoria. Invece eravamo alla sagra della porchetta con grandi nomi che si sono presentati impreparati e approssimativi, come dilettanti allo sbaraglio, e ciò non è certo un segno di rispetto per Pino Daniele, né per i napoletani, né per la Rai. Poi qualcuno mi spiegherà che senso aveva Ornella Vanoni in quel contesto, tra l’altro neanche funzionale all’audience?».

“Pinuccio perdonali”, “mio figlio ha cambiato dopo tre canzoni”, “A tratti sembra il Gran Galà di Capodanno dove ognuno è lì per dire qualcosa di populista. Prendiamo i cellulari di ognuno di loro e vediamo se avevano il numero di Pino Daniele in rubrica”, “Mo’ basta guaglio’, m’ata ucciso tutte ’e canzoni mie” sono stati alcuni dei numerosi commenti su Fb espressi dal popolo social. E Twitter non è da meno con interventi anche di volti noti. Ivan Zazzaroni ha twittato: «Apprezzabilissima l’idea dell’omaggio dei colleghi, purtroppo però ci sono cantanti la cui voce fa la canzone: Pino Daniele aveva un timbro unico e inimitabile attraverso il quale griffava in modo indelebile ogni suo pezzo. Con Pino la riconoscibilità è un valore»; Red Ronnie nota: «Come mai non hanno invitato @GigiDAlessio che era un amico VERO di PINO??!!», mentre il critico televisivo Riccardo Bocca commenta: «Dalle interpretazioni dei bravi cantanti emerge tutta la complessità dell’opera di Pino Daniele che invece in lui era semplicità, calore, dolcezza». 

Se la poesia di Panariello è risultata impacciata, l’intervento di Brignano è senz’appello: un monologo pieno di luoghi comuni, parolacce, ovvietà e paragoni sbagliati. Fischi sonori dal San Paolo e rivolta sui social: “Marò, Brignano annasconnete”, “Pino non avrebbe gradito l’intermezzo di Brignano, non amava le parolacce”, “Prati come la Sanità… ma che c***o sta’ a dì”, “Non puoi paragonare i palazzoni anni ’70 dei Prati Fiscali, con la cultura millenaria dei vicoli della SANITÀ, vicoli che trasudano di storia, e fatt na figura e merd brignà”, “Pinoè è inguardabile. Una serie di inutili luoghi comuni e becera retorica. #Brignano una delle cose peggiori che la tv abbia partorito quest’anno”. Un testo imbarazzante per il quale “ha rischiato seriamente le mazzate”. 

"Sense8", finale tutto napoletano

NAPOLI. Netflix sceglie Napoli per festeggiare il finale della serie “Sense8” che sarà disponibile da oggi su Netflix. Il capoluogo campano è una delle città ad aver ospitato il set della stagione finale della serie, e, proprio oggi, ovvero la sera del debutto su “Netflix”, ospiterà un evento per un’ultima avventura insieme a tutti i fan di “Sense8” al Bagno Elena di Posillipo. Nel corso dell’evento i partecipanti potranno immergersi nel mondo della serie. Durante le riprese a Napoli il cast di “Sense8” ha incontrato il pizzaiolo Gino Sorbillo.

Troisi e i 40 anni della Smorfia, tre serate-evento al Plebiscito

NAPOLI. Massimo Troisi e i 40 anni del trio La Smorfia, tre serate evento a Napoli in Piazza del Plebiscito - 22, 23 e 24 giugno. L'evento sarà presentato in conferenza stampa lunedì 11 giugno alle ore 12.00 nella sala Giunta di Palazzo San Giacomo. Interverranno: il sindaco Luigi De Magistris, l'assessore alla Cultura Nino Daniele, Lello Arena, Enzo Decaro, Stefano Veneruso, Nando Mormone, Mario Esposito. La citta di Napoli rende omaggio a Massimo Troisi in occasione dei 40 anni del trio La Smorfia con una grande festa che avrà come location Piazza del Plebiscito. Da venerdì 22 giugno a domenica 24 si terranno tre serate evento nell'ambito delle quali saliranno sul palcoscenico numerosi personaggi del mondo del cinema e della televisione che hanno avuto un rapporto professionale e di amicizia con Massimo. 

“Pino è”, i veri cantanti sono stati i 45mila del San Paolo

NAPOLI. Per chi era allo stadio ma anche per chi l’ha vista su Raiuno o ascoltata in radio in macchina, è stato ben chiaro che il vero omaggio, il vero spettacolo lo hanno offerto i 45mila spettatori che hanno cantato tutte le canzoni dall’inizio alla fine, anche quelle che non erano di Pino. La maggior parte degli artisti venuti ad omaggiare “il Musicante” hanno offerto interpretazioni intense (vedi la Mannoia), altri invece non sono stati all’altezza del coro del San Paolo. Se il suono di Pino era ben vivo allo stadio è per merito delle due band di Pino, con James Senese, Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Gigi De Rienzo, Rosario Jermano ed Ernesto Vitolo. L’acustica, per chi era in tribuna, non era all’altezza dell’evento. È proprio vero, “Pino è”. Anche se non c’è, è ancora tra noi, la sua musica non si è fermata e non è mai stata spenta in questi 3 anni e mezzo, la tecnologia fa in modo che possiamo vederlo e ascoltarlo quando vogliamo, il cinema ci ha proposto un suo ricordo intenso, la discografia ci propone un nuovo cofanetto e poi c’è “Resta quel che resta”, lo straordinario brano inedito composto e inciso oltre 9 anni fa e ritrovato solo adesso. 

 

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano