Giovedì 15 Novembre 2018 - 18:31

Teatro, “Così parlò Bellavista" debutta al San Carlo

NAPOLI. Il teatro San Carlo apre nuovamente le porte alla città e lo fa ospitando uno spettacolo che esula totalmente dalle sue solite linee programmatiche. Il debutto sarà prestigioso: il 26 settembre - prodotto da Alessandro Siani (nella foto con la sovrintendente Rosanna Purchia), andrà in scena “Così parlò Bellavista", diretto da Geppy Gleijeses commedia tratta dal saggio-romanzo (1977) e dal film ormai di culto (1984) che rivelarono il genio illuminsto di Luciano De Crescenzo, ingegnere, scrittore, libero pensatore, amante del gentil sesso. «Ripercorreremo la carriera del grande artista che racconta le sue passioni, attraverso le testimonianze di coloro che lo hanno accompagnato nel ricco percorso professionale e personale» racconta Rosanna Purchia, sovrintendente del San Carlo. L'ex ingegnere dell'IBM ha realizzato 4 film come regista, 7 come sceneggiatore, 8 come attore e ha condotto 7 programmi televisivi e nel 1994 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Atene, solo per citare qualche passo della sterminata biografia. Oltre allo stesso De Crescenzo hanno preso parte al film Renzo Arbore, Isabella Rossellini, Bud Spencer a Lina Wertmuller, Renato Scarpa, Marina Confalone, Marisa Laurito e Benedetto Casillo oltre ad alcuni amici. Nella colonna sonora anche il brano originale “Napulè” scritto e interpretato da Eddy Napoli. Tra presente e passato, si viene traghettati lungo un viaggio alla scoperta del compagno di avventure di Arbore, amico di Federico Fellini e di bellissime donne come la Rossellini. La sovrintendente Rosanna Purchia dal canto suo ha sposato con entusiasmo l'idea, il Comune di Napoli ha concesso il suo patrocinio e la Regione Campania ha fortemente voluto sostenere l'iniziativa che celebra un film culto con un indimenticabile coautore come Riccardo Pazzaglia, un romanzo venduto in tutto il mondo e il suo autore, il cui genio non sempre è stato riconosciuto nella misura che meritava. «Il San Carlo è sempre pronto ad accogliere iniziative volte a celebrare l'identità culturale della città di Napoli. Il teatro è sempre più aperto alla città, se al San Carlo passano quasi 300mila persona l'anno, posso solo dire che questa è la strada giusta». Queste le parole della Purchia relative alla maggiore disponibilità del Teatro ad ospitare iniziative "collaterali" dai flashmob a Maradona e fino all'ultimo spettacolo di grande successo "Dorian Gray, la bellezza non ha pietà" lo spettacolo prodotto da Pierre Cardin.

 

Pomigliano Jazz, arrivano i Baustelle

di Ivano Avolio

NAPOLI. I Baustelle tornano a esibirsi dal vivo a settembre per un concerto esclusivo alla XXIII edizione del festival “Pomigliano Jazz in Campania”. Dopo il successo dei tour dedicati alla presentazione delle canzoni dell’ultimo album “L’amore e la violenza vol. 2”, entrato ai vertici della classifica di vendita e preceduto dal singolo “Veronica, n.2”, domani alle ore 20.30 la band toscana porterà in scena all’Anfiteatro romano di Avella uno show unico e particolare con la partecipazione straordinaria dell’Onj-Orchestra Napoletana di Jazz. Con l’ensemble diretto da Mario Raja, i Baustelle dialogheranno in alcuni momenti del concerto, riarrangiando vari brani del loro repertorio con l’ausilio di una intera sezione di fiati. E così, accanto ai loro classici e ai brani dei due volumi “L’amore e la Violenza” troveranno spazio sorprendenti rivisitazioni di “Le rane”, “La guerra è finita” o “Il Minotauro di Borges”, solo per citarne alcuni. 
Sul palco con Francesco Bianconi (voce, chitarre, tastiere), Claudio Brasini (chitarre) e Rachele Bastreghi (voce, tastiere, percussioni), ci saranno Ettore Bianconi (elettronica e tastiere), Sebastiano de Gennaro (percussioni), Alessandro Maiorino (basso), Diego Palazzo (tastiere e chitarre), Andrea Faccioli (chitarre), oltre ai 12 musicisti dell’ONJ per una performance speciale e irripetibile. Gianfranco Campagnoli, Matteo Franza, Nicola Coppola e Mauro Seraponte (tromba); Alessandro Tedesco, Raffaele Carotenuto e Antonio Di Somma (trombone); Marco Zurzolo e Vincenzo Saetta (sax contralto); Enzo Nini e Giulio Martino (sassofono tenore); Nicola Rando (sassofono baritono).
Il tema “amore e violenza” non era completo, basta un secondo volume o la serie potrebbe proseguire?
«La serie potrebbe continuare all’infinito, perché Amore e violenza potrebbe stare bene a qualsiasi album registrato dai Baustelle. Quello che non era esaurita è la voglia di scrivere canzoni, abbiamo scritto le musiche dei nostri grani già durante il precedente tour».
Rimandi sonori agli anni ’70-’80, da qualche parte ho sentito i Goblin, Vangelis, elettronica analogica per così dire...
«Si è vero, ed è quello che dall’estero continuano a invidiarci. C’è stato un suono italiano bello, sparso tra i decenni ’60-’70-’80, c’erano una serie di compositori italiani di musica da film, da noi accantonati scoperti prima all’estero e poi da noi rivalutati. Noi quell’amore per quel tipo di libertà compositiva che c’era in quel periodo ce l’abbiamo sempre avuta fin dalla ostra nascita, fa parte del nostro Dna».
Musicalmente e testualmente le vostre composizioni dialogano con una platea colta, o quantomeno curiosa di andare a cercare su Internet il Minotauro di Borges...
«Scriviamo canzoni che presuppongono un’attenzione, predispongono il pubblico alla curiosità. Non ci siamo mai riferiti ad un determinato tipo di pubblico o ci siamo detti facciamo musica colta, però mi rendo conto che certe canzoni presuppongono una fatica interpretativa che potrebbe operare una selezione naturale nel pubblico oppure attivare la curiosità di ricerca e comprensione».
Sono andato a verificare se avevate già scritto una canzone titolata “Veronica”...
«Abbiamo titolato “Veronica n.2”, perché è la seconda canzone dedicata a Veronica, anche se la prima non meritava di essere incisa e l’abbiamo cestinata».
A parte la violenza fisica, l’amore è un sentimento violento, che genera emozioni e sensazioni violente...
«Secondo me si, a me piace però pensare ad un amore che non è violento ma è vicino all’illuminazione buddista, che coincide con l’annullamento dell’ego».
Più che di violenza stavolta cantate l’amore, anche quando finisce, anche quando è fugace...
«Mi sono dato come regola, scrivere testi che parlino solo d’amore, rispetto al volume 1 c’è meno contesto e quadretti sociologici. Quelle erano canzoni d’amore al tempo di guerra, e la guerra veniva più in superficie. Qui si parla di relazioni, qui volevo scrivere d’amore senza scadere nel melenso e nel banale».
“Perdere Giovanna” e “L’amore è negativo” evidenziano che l’amore delle canzoni ha dei limiti di argomento...
«È vero nelle canzoni si usa la visione rassicurante dell’amore, va molto di moda sia in ambito mainstream che indie, piace molto cantare d’amore in maniera rassicurante e di pancia, un tipo di canzone che non ci interessa».
Comprendere le ragioni del Minotauro in qualche modo è come dire comprendere le ragioni del violento di turno?
«Sì, è come comprendere la nostra natura bestiale, siamo potenzialmente violenti, è un modo per provare vergogna o pietà di questi istinti».

Pitt-Aniston, ritorno di fiamma?

Brad Pitt e Jennifer Aniston di nuovo insieme? Per ora sì, almeno in vacanza. Secondo quanto riferisce il magazine australiano 'New Idea', le due star di Hollywood, dopo essersi incontrati segretamente per tutto l'anno, si troverebbero sul lago di Como, a casa dell'amico George Clooney, insieme a Shiloh, terzogenita di Pitt e Angelina Jolie. Una reunion che farebbe pensare ad un possibile ritorno di fiamma tra i due a 13 anni di distanza dal divorzio. "Clooney è stato felice di ospitare Brad e Jennifer nella sua villa ora che si stanno riavvicinando", avrebbe spiegato una fonte anonima al settimanale, aggiungendo che l'attrice - separatasi di recente dal marito Justin Theroux - avrebbe raggiunto l'ex marito e la figlia al termine delle riprese di "Murder Mystery", la commedia targata Netflix girata proprio tra Como e Milano.

Il soggiorno in Italia servirebbe soprattutto a far distrarre Shiloh che tra i sei figli dei 'Brangelina' sarebbe quella che avrebbe risentito maggiormente del divorzio dei genitori. "È stato bello per Shiloh andare in giro, divertirsi un po' con Brad, e in particolare con Jennifer, dopo tutto lo stress recente", avrebbe raccontato la fonte, secondo cui tra l'attrice e la figlia di Pitt si sarebbe creata subito "un'amicizia straordinaria". "Brad spera che questa vacanza aiuti sua figlia a dimenticare tutte le amarezze del divorzio - ha spiegato - Sa che Jennifer è la persona giusta per Shiloh in questo momento, è così divertente, così spontanea, la tristezza scompare quando c'è lei".

“Ferrante Fever", 10 minuti di applausi per l'amica geniale

di Alessandro Savoia

VENEZIA. Altissima l’attesa, fragorosi gli applausi: ben 10 minuti. È “Ferrante Fever” alla Mostra del cinema di Venezia. La proiezione in anteprima mondiale dei primi due episodi de “L’amica geniale” (che poi saranno trasmessi su Raiuno) ha mostrato un prodotto d’eccellenza, vibrante, crudo, goduria per gli occhi e per la mente. La trasposizione televisiva del caso letterario della misteriosa Elena Ferrante (è segreta la sua identità) è affidata al regista Saverio Costanzo: «Il mio coinvolgimento è merito della Ferrante che ha suggerito il mio nome ai produttori. Avevo già letto i suoi libri ma non avrei mai pensato di poter realizzare una serie tv. Quando mi è stato proposto non ho esitato un secondo, un regista per trovare equilibrio deve capire se il cuore del racconto somiglia a quello che può realizzare e mettere in scena. Fin dai primi libri ho sentito una condivisione di idea, una ostinazione della ricerca pericolosa di una realtà drammaturgica. Un progetto molto grande che non mi ha spaventato».

L'AMICIZIA DI ELENA E LIA. Il cuore della narrazione è l’amicizia di Elena e Lila che nasce sui banchi della scuola elementare in un rione popolare di Napoli negli Anni ’50, il legame di una vita, una storia avvincente e l’affresco d’epoca. Un mondo dove sono in discussione l’emancipazione femminile, il valore della conoscenza, l’importanza dell’educazione. «È opera politica nella misura in cui ti accorgi di quello che non c’è più - prosegue Costanzo - Attraverso i sentimenti ti accorgi che stai guardando un’opera profondamente contemporanea».

STORIA UNIVERSALE. Un racconto che ha affascinato i lettori di tutto il mondo. «Tante le cose che entrano in campo nel successo di questa opera - spiega il regista - è che si tratta di una storia che da locale diventa universale, che può raccontare tutto, un miracolo letterario». Alla stesura della sceneggiatura scritta da Francesco Piccolo e Laura Paolucci ha collaborato la stessa Ferrante, contribuendo via mail.

TRA SCONTRI E VIOLENTI LITI. Episodi coinvolgenti, che introducono a quell’universo, ci permettono di familiarizzare con i personaggi, entrare in empatia con loro. Vigorosi gli scontri tra gli uomini del rione, quasi fosse un western. Violenti i litigi in casa, con i vicini. Un’opera che convincerà tutti. «È una storia che tiene insieme, come il cinema degli anni 60, tutto il pubblico, quello impegnato e quello che ama il romanzo popolare - ha spiegato Eleonora Andreatta, direttore Rai Fiction - Al suo interno corre la storia del nostro paese. Grazie a questa operazione portiamo l’eccellenza italiana e i nostri talenti in tutto il mondo».

«PRIVILEGIO LAVORARE CON LE BAMBINE». Colpiscono al primo sguardo le mimiche della “geniale” Lila (Ludovica Nasti), e di Elena (Elisa Del Genio). Nei successivi episodi le vedremo da adolescenti interpretate da Gaia Girace e Margherita Mazzucco. «Lavorare con le bambine e poi con le ragazze è stato un privilegio, la fatica è stata tanta. Quando le ho conosciute la prima molta ero convinto fossero loro, sapevo cosa dovevo trovare, per merito della coerenza del personaggio costruito dalla Ferrante, dalla sua matrice molto specifica».

C'è ANCHE LO SCOMPARSO PENNARELLA. Un filo di commozione quando appare sullo schermo Antonio Pennarella, attore recentemente scomparso, in una scena oscura, una inquadratura dal basso che mette ancora una volta in rilievo il suo volto ruvido, da cattivo, indimenticabile.

PAOLO SORRENTINO PRODUTTORE ESECUTIVO. Prima di approdare su Raiuno in autunno, “L’amica geniale” farà tappa al cinema, in collaborazione con Nexo, l’1, il 2 e il 3 ottobre. Presente al Lido, ad accompagnare dietro le quinte la produzione e il cast, anche il premio Oscar Paolo Sorrentino che figura nei titoli come produttore esecutivo della serie. Co-prodotta dall’americana Hbo e da TimVision con Fandango e Wildside si annuncia già un “best seller” mondiale.

La Cnn “cancella" Asia

La Cnn 'cancella' Asia Argento. L'emittente statunitense - riferisce 'Tmz' - ha deciso di eliminare dal programma tv 'Parts unknown' tutte le puntate in cui l'attrice italiana compare al fianco del compagno Anthony Bourdain, morto suicida lo scorso giugno. Asia è finita al centro delle polemiche dopo che il giovane attore e musicista rock Jimmy Bennett l'ha accusata di averlo aggredito sessualmente quando era ancora minorenne. "Alla luce delle recenti notizie su Asia Argento, la Cnn - ha spiegato il network in una nota - interromperà la messa in onda degli episodi passati di 'Parts Unknown' che l'hanno vista coinvolta, fino a nuovo avviso".

Asia e lo chef si sarebbero conosciuti proprio sul set di 'Parts unknown' nel 2016, durante la registrazione dell'episodio intitolato "Roma", ora cancellato insieme ad uno sull'Italia del Sud e a uno su Hong Kong. Sarebbe ormai da escludere anche la partecipazione dell'attrice italiana alla prossima edizione di “X Factor Italia", in cui per la prima volta sarebbe dovuta comparire nel ruolo di giudice. Sebbene non ci sia ancora alcuna nota ufficiale di Sky Italia, è probabile che gli autori del talent show abbiano deciso di sostituirla dopo l'inizio del programma, previsto per il 6 settembre, e dunque dopo la messa in onda delle puntate già registrate insieme a lei.

Love story Fedez-Ferragni, ecco com’è iniziata

"Today is The Day". E' il giorno delle nozze a Noto tra Fedez e Chiara Ferragni. All'indomani del party che ha dato inizio ieri ai festeggiamenti del matrimonio più esclusivo dell'anno tra vip e glamour, la fashion blogger scrive su Instagram: "La scorsa notte è stato un sogno... E il meglio deve ancora arrivare. Oggi è il giorno". Parole quasi identiche a quelle che posta il promesso sposo. "Sembra un sogno", scrive il rapper, che confessa di sentirsi "commosso ed emozionato". Ma com'è nato il loro amore?

Tutto è iniziato circa due anni fa. Galeotto fu il testo della canzone di Fedez e J-Ax 'Vorrei ma non posto' che aveva un riferimento diretto proprio alla fashion blogger ("Il cane di Chiara Ferragni ha il papillon di Vuitton e un collare con più glitter di una giacca di Elton John"). I due scherzano sui social su quella frase e scocca la scintilla. Da quel momento Chiara e Fedez non si lasciano più. Le voci di un flirt cominciano a rimbalzare sui giornali di gossip e sui social quando i due vengono pizzicati a cena insieme all'elegante Palazzo Parigi di Milano. Poi arriva la romantica dedica di Fedez in tv. Il rapper si esibisce con J-Ax a 'Che tempo che fa' e quando intona i versi riferiti a Chiara del tormentone 'Vorrei ma non posto' tira fuori un foglietto con un cuore rosso indirizzandolo verso le telecamere. Un gesto inequivocabile che segna l'inizio della loro storia d'amore.

Un amore fatto di tante copertine e tanti selfie che ha resistito però alle critiche di chi pensava che la loro storia fosse solo business, una trovata pubblicitaria per fare soldi, e anche di chi giudicava il rapper milanese troppo "tamarro" per la 'Blonde Salad'. Con l'annuncio delle nozze è stato chiaro a tutti che i due facevano sul serio. La proposta di matrimonio, degna di un copione hollywoodiano, è arrivata a maggio dello scorso anno, a poche ore dal 30esimo compleanno di Chiara, sul palco dell'Arena di Verona durante un concerto. ''Non servono anelli per tenerci assieme - ha detto il rapper, dedicandole una canzone - ma per quello che ti sto per chiedere forse sì''. Poi si è inginocchiato e le ha mostrato l'anello. La risposta della blogger, visibilmente commossa, è stata un bacio.

L'amore vissuto sotto i riflettori non ha indebolito la coppia, anzi. Dopo la proposta di nozze, sono spuntati i primi rumors su una gravidanza di Chiara. L'annuncio ufficiale è arrivato a ottobre dello scorso anno. "Aspettiamo un baby raviolo", hanno scritto i due su Instagram. Leone Lucia è nato il 19 marzo 2018 al Cedars-Sinai di Los Angeles. Qualche tempo dopo la sua nascita, il rapper e la fashion blogger sono tornati in Italia con il bambino. Ad aspettarli c'era una nuova casa a Milano, un attico con vista mozzafiato su Citylife. Oggi Fedez e Chiara si sposano in Sicilia, la favola continua.

Barbara Di Palma contro Scamarcio, per ora vince la miss

di Aurelio Ferreri

PIMONTE. Un punto a favore per Barbara Di Palma nella guerra giudiziaria contro Riccardo Scamarcio, per una presunta spinta in discoteca nel 2007. La Corte di Cassazione annulla la sentenza della Corte d’Appello di Roma e la rinvia al Tribunale capitolino in sede civile (un caso di scuola, più unico che raro) per un nuovo esame della questione. La Corte di Cassazione, con una sentenza del 6 aprile pubblicata di recente, scrive un altro capitolo della querelle tra la giornalista napoletana (originaria di Pimonte) Barbara Di Palma, volto consolidato de’ “La Vita in Diretta” su Rai 1, seconda a Miss Italia nel 2000 e l’attore pugliese Riccardo Scamarcio, di recente coprotagonista con Valerio Mastandrea del film “Euforia”, diretto dalla napoletana Valeria Golino. 

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Carolina Crescentini sbarca a Venezia: è giurata del premio "Luigi De Laurentiis"

È sbarcata ieri a Venezia l'attrice Carolina Crescentini, attraccando sul molo dell’hotel Excelsior a bordo del taxi boat Campari, main sponsor del Festival del Cinema di Venezia dove è presente con una Lounge e numerosi eventi. 

L’attrice è presente alla 75esima edizione della Mostra del Cinema, in qualità di giurata del Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”- Leone del Futuro, insieme al regista e sceneggiatore iraniano e americano Ramin Bahrani (presidente); dall’attrice italiana Carolina Crescentini; dalla regista e sceneggiatrice tunisina Kaouther Ben Hania; dalla curatrice e direttrice artistica giapponese Hayashi Kanako; dal regista argentino Gastón Solnicki.

Tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni competitive della Mostra (Selezione Ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele) concorrono all’assegnazione del Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”. La Giuria Internazionale assegnerà senza possibilità di ex-aequo un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro, che saranno suddivisi in parti uguali tra il regista e il produttore.

A Baia Domitia in scena il teatro dell'amicizia

Dopo un anno di silenzio, preceduto da una sequenza di successi e soddisfazioni, si è tornata a riunire – per l’ennesima sfida – la Compagnia Teatrale “instabile” AmarSim per l’impulso dell’instancabile Tonino Ragosta, commercialista di lungo corso tra i più impegnati all’interno dell’ordine professionale di appartenenza  (è opportuno sottolinearlo, malgrado i numerosi impegni, da decenni non ha mai mancato l’appuntamento della rappresentazione estiva, riuscendo nella difficile impresa di coniugare gli impegni professionali e quelli ludici senza lesinare qualità a nessuno dei due ambiti).

Infatti anche quest’anno la compagnia AmarSim ha intrattenuto i turisti di questa splendida estate nella sontuosa cornice del Parco S.I.M. di Baia Domitia.

Stavolta la sfida per il successo lanciata da Tonino Ragosta - anima del gruppo - e dal regista/attore Gigi Matuozzo, ha riguardato il ritorno al teatro d’autore dopo il collage del 2016 quando vi furono ben tre esibizioni diverse.

Quest’anno, invece, dopo l’esperienza che vedeva coinvolte anche le nuove generazioni, si è pensato di puntare ad un ritorno al classico con un lavoro liberamente estratto e adattato dall’eredità artistica del grande teatro napoletano.

Come sempre La Compagnia “Instabile” si è rivelata instancabile esploratrice dei un teatro minimalista ed essenziale, sempre alla ricerca di lavori sconosciuti alla massa ma comunque vere e proprie perle, adeguatamente rielaborate ed adattate, per essere apprezzate anche da un pubblico ormai attento ed esigente.

Una storia, quella di questa compagnia che potremmo definire atipica, che poggia soprattutto sul trentennale rapporto tra un gruppo di amici, che hanno posto al centro dell’impegno proprio questo sacro sentimento: l’amicizia.

La rappresentazione teatrale proposta è “Poi dicono che ‘o pazz song’io”, una brillante storia che ha visto esibirsi, oltre allo stesso Gigi Matuozzo nella veste di attore e regista - Enzo Delle Curti, Mariarosaria Alifuoco, Carmen Delle Curti, Tina Cammisa e Vittorio Esposito oltre all’immancabile Tonino Ragosta componenti storici della Compagnia.

Sull’impianto consolidato degli artisti dell’AmarSIM quest’anno è stato possibile ammirare ben tre new entry: Antonio Quaranta, Carlo Granato e Mary Cutillo che si sono presentati nel migliore dei modi alla platea del pubblico domiziano, potendo contare sul supporto della solida esperienza degli esponenti storici.

Ma la vera novità di quest’anno sono state le scenografie di Paolo Mandarini, che da anni collaborava nell’ombra e che per la prima volta ha voluto firmare l’impianto scenografico della rappresentazione. Unita al coordinamento tecnico per luci e suoni dello storico responsabile Gaetano Nataloni, l’impianto sul quale si sono esibiti gli artisti è stato praticamente perfetto.

L’esperimento dello scorso anno, con il quale l’assistente della regia Marisa Di Gregorio coinvolse cinque giovani artisti in erba, quest’anno non è stato ripetuto per i tempi stretti che hanno imposto un contingentamento delle attività. Ma sicuramente porà essere ripreso considerato il successo che riscosse la macchietta “Gegé, Concettina e le sciantose”.

Fu una strategica scelta che creava un passaggio di testimone tra le generazioni per rinnovare una tradizione ultraventennale che affonda le radici in una lunga amicizia tra alcuni condomini di un Parco di vacanze, che tanti anni fa hanno deciso di riempire gli ozi estivi con la sfida del teatro.

Elencare tutti i successi colti nel corso degli anni passati è praticamente impossibile. Tra tutti i ricordi affiorano prepotenti quelli della rappresentazione di “Maga Malia”, commedia in due atti di Dino de Gennaro tenuta nel 2008. Oppure la commedia in atto unico del grande Peppino De Filippo “Cupido scherza e spazza”, con una indimenticabile <diavola> interpretata magistralmente da Mariarosaria Alifuoco.

I fedelissimi ricorderanno anche il grande successo di “Donna Chiarina pronto soccorso”, commedia in due atti di Gaetano Di Maio, con la quale la AmarSim sbancò il botteghino nel lontano 2006.

Una storia di amicizia e successi, quindi, che ha trovato terreno fertile nella passione di questi artisti - instancabili e disinteressati - alcuni dei quali, come Tonino Ragosta e tanti altri che nonostante gli impegni professionali continuano a sacrificare tempo libero per portare avanti una promessa nata per caso tanto anni fa. Ma soprattutto per rendere omaggio alla cultura, quella più disinteressata e autentica che arricchisce l’animo umano: il Teatro.

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