Mercoledì 23 Agosto 2017 - 11:52

Presentazione evento "Je sto vicino a te 3" per Pino Daniele

Domani mercoledì 15 marzo alle ore 11,30 nella sala della Giunta di Palazzo San Giacomo il sindaco Luigi de Magistris e l'assessore alla Cultura e agli Spettacoli Nino Daniele presenteranno la terza edizione dell'evento, "Je sto vicino a te 3", omaggio a Pino Daniele voluto dal fratello Nello con il Comune di Napoli. Nel corso della conferenza verranno svelate le ultime sorprese e novità del memorial per il Nero a Metà. Diretta radiofonica su Radio Marte, diretta streaming sul sito de "Il Mattino". Peppe Barra, Dodi Battaglia dei Pooh, Nino Buonocore, Nino D'Angelo, Sal Da Vinci, Fabio De Caro, Maurizio de Giovanni, Tony Esposito, Marina Mulopulos, i 99 Posse e Marco Zurzolo gli artisti attesi sul palco, insieme a sorprese dell'ultimo momento. Sul palco anche una band formata da Flex Aiello, Paolo Badà, Diego Imparato, Tony Panico, Lino Pariota, Claudio Romano e Tony Cercola. Warm up a cura di dj Roberto Funaro. Quest'anno, per evitare coincidenze con la proiezione al San Carlo del docufilm dedicato al cantautore napoletano, l'appuntamento è stato anticipato a sabato 18 marzo alle ore 21, per entrare a mezzanotte nel 19, giorno in cui il Lazzaro Felice avrebbe compiuto 62 anni.

Napoli Teatro Festival, De Luca: «Cappuccio persona straordinaria e di qualità»

NAPOLI. «Ho voluto Ruggiero Cappuccio come direttore artistico del decennale di Napoli Teatro Festival Italia perché lo conosco come persona straordinaria e di qualità anche nel campo dell’ organizzazione». È l’incipit dell’intervento con cui il governatore Vincenzo De Luca ha chiuso la conferenza stampa di presentazione ai giornalisti e agli addetti ai lavori della decima edizione di Napoli Teatro Festival Italia. «Proponiamo un programma veramente straordinario e siamo orgogliosi di farlo perché crediamo che sia un piccolo contributo che diamo da Napoli e dal Sud a un’Italia  che è attraversata da processi di imbarbarimento   nella vita pubblica che fanno paura-prosegue. C’è la quasi totale perdita dei valori umani fondamentali, di regole di vita, di regole di rapporti tra le persone. È quindi per noi motivo di grandissima soddisfazione proporre un festival di questo livello, qualità e ricchezza di iniziative culturali. Napoli è il teatro, Napoli è l’umanesimo, Napoli è il respiro internazionale. Volevo che questa fosse l’immagine di Napoli nell’Italia e nel mondo. Sapete che Napoli e il sud sono anche altre cose perché abbiamo altre realtà residuali. Vorrei che la Regione lavorasse in questa direzione e che emergesse sempre più quel volto di Napoli, ripeto quello della cultura, dell’umanesimo del teatro, del respiro internazionale e sempre meno residui finali di elementi di cialtroneria, di ribellismo idiota e inconcludente  di chiacchiere al vento che non  portano da nessuna parte. Queste realtà residue vanno cancellate. Il patrimonio straordinario di cui siamo eredi per essere conservato e tutelato ha bisogno di senso della stabilità e di lavoro rigoroso e serio, quello che non propone scoppiettii, ma lascia dietro si sé cose di sostanza. Io sono tra quelli che si sono stancati dei “risorgimenti” a corrente continua e alternata. Vorrei che si consolidasse una cultura organizzata  e stabile per consentire una crescita civile e permanente delle nostre realtà». Sui costi della manifestazione De Luca informa che «abbiamo fatto una scelta per sostenere questo programma. Mi è stato chiesto quanto costa. Voi siete uomini di poesia io necessariamente di prosa. Ho fatto i conti e investiamo quattro milioni di euro. Abbiamo deciso di fare una scelta di bilancio. Potevamo scegliere di farci un centinaio di clienti, invece  abbiamo deciso di finanziare una grande, bella, straordinaria e ricchissima stagione di  produzione culturale di cui siamo orgogliosi». Il governatore ha precisato che l’incontro è un’occasione importante anche per  ricordare che cosa è stato fatto in questi mesi. «Ogni tanto - spiega - mi capita di leggere qualche commentatore distratto che mi chiede sempre quale è la nostra linea, quale è il progetto. Abbiamo realizzato con Ruggiero Cappuccio nel 2016 fa una splendida iniziariva “Quartieri di vita”. Era un modo per valorizzare la cultura di base, la cultura sperimentale e tante esperienze teatrali fatte a Napoli e, in modo particolare, a San Giovanni a Teduccio. La ripeteremo anche nel corso di quest’anno. Abbiamo lavorato al recupero di siti storici straordinari insieme con il Ministero dei Beni Culturali. Abbiamo investito insieme al governo, ciascuno per la metà, sul recupero della Reggia di Carditello; abbiamo investito sulla Reggia di Caserta, abbiamo investito su Pompei e su Pestum. Abbiamo lavorato per recuperare delle strutture. Abbiamo dato vita al Teatro Trianon che era chiuso da cinque anni nell’indifferenza generale. Abbiamo cercato, poi, di proporre altre iniziative singole di grandissimo fascino e interesse. La mostra di Leonardo e per ultimo la mostra di Van Gogh. A breve avremo la mostra di Picasso. Abbiamo varato una legge sullo spettacolo. Abbiamo sostenuto con 5milioni di euro il decollo del polo di San Giovanni a Teduccio legato all’Università Federico II per la ricerca. Abbiamo deciso la digitalizzazione dell’archivio di Benedetto Croce con un impegno economico di quache rilievo. A questo aggiungiamo il sostegno al Teatro San Carlo in misura rilevantissima e al teatro Verdi. Mi pare che abbiamo di fronte, dopo 15-16 mesi che stiamo lavorando, un quadro di iniziative e di realizzazioni che merita rispetto dietro il quale c’è una linea e un’idea.Una delle cose che mi infastidiscono di più sono quei residui di municipalismo che considero francamente idioti e frutto di residui di sottocultura duri a morire. Noi viviamo in un mondo nel quale abbiamo migrazioni di popoli interi, un mondo sconvolto e c’è ancora qualche imbecille che si attacca ai municipalismi . È davvero deprimente. Allora è una scelta importante quella di valorizzare i siti, le tradizioni e le radici di tante realtà che abbiamo nella nostra regione che sono ognuna un patrimonio straordinario.  Ho apprezzato molto nel programma di Ruggiero Cappuccio anche la interdisciplinarietà che ha voluto introdurre. Mi piace qualche sezione in particolare come quella della formazione cioè l’idea di rilanciare il tema della trasmissione dei saperi e delle esperienze. È un tema cruciale in Italia Si è determinata a volte una frattura drammatica tra generazioni. L’idea di avere dei maestri dei capiscuola che riprendono il gusto della trasmissione all’allievo della propria esperienza anche umana oltre che professionale e tecnica, mi pare una cosa  straordinaria. Mi piace la commistione con altre discipline. Ci siamo resi conto che senza una rete di valori fondamentali, una rete di valori umani condivisi, una crescita sociale e di cultura non è possibile governare le nostre comunità. Abbiamo-conclude - bisogno di forme di maturazione civile che determinano  anche processi di autogoverno, di autolimitazione che di per sé creino l’equilibrio fra libertà, individualismo e regole della convivenza civile».

Napoli Teatro Festival, Battiato per la “prima”

La decima edizione del Napoli Teatro Festival, la prima diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata come sempre dalla fondazione Campania dei Festival, organismo in house della regione Campania presieduto da Luigi Grispello, iniziera' il 5 giugno e proseguira' fino al 10 luglio proponendo circa 80 titoli suddivisi in dieci sezioni. A dare il via alla kermesse di eventi, sara' Franco Battiato il 5 giugno con un concerto gratuito in piazza del Plebiscito. Ci saranno spettacoli internazionali, dalla danza, alla musica, al cinema, alla letteratura, alla formazione, alle mostre ed ancora ci sara' una sezione chiamata SportOpera dedicata alla passione dei grandi scrittori per il tema dell'ago'ne, fino ad arrivare alla sezione Osservatorio che dara' spazio e visibilita' compagnie giovani, e non piu' giovani, che trovano difficolta' nell'avvio del processo produttivo. Significativo sara' lo spazio destinato alla formazione che sintetizza uno dei nodi centrali dell'edizione 2017 del Napoli teatro festival Italia, il rapporto cioe' tra i maestri giovani talenti, l'incontro tra i linguaggi e le generazioni unite nella trasmissione di saperi. Eimuntas Nekrosius, Peter Brook, Tonislav Janezic, saranno a Napoli per condividere la loro arte con Giovanni Aktis e la Regione e allo stesso modo Antonio Biasi Ucci, Brunello Leone, Maurizio Capone, Laura Cugino, le belle bandiere, Spyro scimmione avvieranno con giovani allievi.

Rosita Marchese eletta Vicepresidente del CdA del Teatro Stabile-Teatro Nazionale

Napoli.Nell’odierno Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale, per la prima volta sotto la presidenza di Filippo Patroni Griffi, in un clima cordiale e costruttivo, sono emerse due candidature alla Vicepresidenza nelle persone di Rosita Marchese e di Patrizio Rispo. Entrambe la candidature hanno riscosso ampio consenso e, alla fine, con l’astensione dei due interessati, è prevalsa la candidatura di Rosita Marchese.Il Presidente Filippo Patroni Griffi ha comunicato che alla prossima Assemblea il Consiglio proporrà la modifica dello Statuto per l’istituzione di una seconda Vicepresidenza. Quella vicaria resterà comunque a Rosita Marchese.MiSi

Madame Pink convince a metà

Perplessità ma anche applausi per “Madame Pink”, firmato da Alfredo Arias e scritto in collaborazione con René de Ceccatty, che ha debuttato in prima assoluta al Teatro Stabile-Teatro Nazionale. Importanti per la comprensione della rappresentazione le spiegazioni fornite al pubblico dal regista franco-argentino. «È uno spettacolo che non segue nessuna logica e non ha nessuna psicologia. Non è triste ma piuttosto divertente. Poiché è surreale potete avere reazioni surreali senza rimanere seduti come  impauriti, ma ridere, piangere, muovervi, accompagnare le canzoni». Quindi,  timoroso forse della reazione della platea, spettacolo nello spettacolo, ha esortato gli spettatori ad applaudire gli attori ricorrendo a una perifrasi al limite del grottesco <<Poiché non funziona l’aria condizionata-ha detto- gli artisti hanno bisogno di ossigeno. Ho pensato che la soluzione poteva essere di applaudire così si smuove l’aria». La storia si ispira al film “Mildred Pierce”, noire del 1945 diretto da Michael Curtiz. In scena Gaia Aprea nel ruolo della Madame del titolo, Flo (Roxie), Mauro Gioia (Goodman), Gianluca Musiu (Badman), Paolo Serra (Regularman; Dr. Tore; Inspector Shake). Sottolineiamo la loro bravura nell’interpretare le 14 canzoni contenute in questa commedia musicale accompagnati in scena dai musicisti Giuseppe Burgarella (alle tastiere), Ben Croze (alle chitarre), Marco Di Palo (al basso) e Salvatore Minale (alla batteria). MiSi

Il dj Ciccio Merola a Modena con la grande dance italiana

MODENA. Questa sera ritorna l’appuntamento firmato Fujiko Heartbeat, nella splendida cornice del “212 Club” di Modena, che vede protagonista uno dei migliori dj del panorama Dance italiano, il produttore campano Ciccio Merola (nella foto), impegnato in questa stagione invernale presso il RoyShowClub di Avellino, la cui collaborazione con il gruppo di pubbliche relazioni pugliesi capitanato da Raffaele Santamaria, è sempre più assidua. Tantissimi i clubs e i party disseminati in tutta la penisola che hanno visto ospite il dj campano. Ciccio Merola si definisce un dj energico e determinato, in grado di soddisfare qualsiasi tipo di dancefloor , grazie al suo forte intuito musicale e alla sua esperienza oramai ventennale, che lo rende capace di proporre prima di tutti gli altri le nuove mode musicali nelle varie sfumature. Impegnato continuamente anche in campo discografico, Ciccio Merola ha di recente prodotto un singolo, disponibile su tutti i portali digitali: “Hands Up”, un brano caratterizzato da un attualissimo groove teck-house, e supportato da diversi dj di caratura internazionale come Bob Sinclar. Il suo motto è fondato su tre valori: Umiltà, Evoluzione e Confronto. Info follower e supporter:  www.cicciomerola.com.
    albgat

Gigi D’Alessio al timone della nave “Made in Sud”

Chi è più 'Made in Sud' di Gigi D'Alessio? Non stupisce quindi che Ilaria Dallatana, direttrice di Raidue, abbia pensato a lui per l'edizione del programma che ha nei comici la sua struttura portante. Il progetto di D'Alessio diventa chiaro appena inizia a parlare: "Quello che vogliamo dimostrare, visto che c'è ancora un'Italia divisa, è che nascerà dal Sud un'Italia unita - dice in conferenza stampa nella sede Rai di Via Asiago a Roma - Io voglio far capire la ricchezza che c'è al Sud. Chi ci è nato ha una marcia in più, non in meno. Già il solo fatto di essere bilingue dà l'idea. Chi canta in napoletano, che non è un dialetto ma una vera e propria lingua, deve saper cantare anche in italiano". Ecco spiegato perché Gigi D'Alessio ha accettato, stupendo Dallatana che, durante la presentazione dell'edizione 2017 ha raccontato come l'idea di coinvolgerlo sia nata dopo aver visto il cantante ospite della trasmissione e in linea con la nuova parola d'ordine di Raidue: contaminazione. Quest'anno, però, i confini della trasmissione in diretta dall'Auditorium Rai di Napoli a partire dall'8 marzo (ore 21,20), saranno più larghi: 12 puntate con il condottiero D'Alessio, una super band di 10 elementi che suonerà ogni sera dal vivo, un balletto di 8 elementi guidati dal coreografo Filippo Mainini e tanti ospiti. Insomma, come dice il cantautore napoletano, "un varietà. Ma - avverte - non vogliamo l'ospite che arriva solo per promuovere il disco e poi se ne va. Insomma niente marchette. Vogliamo ospiti che cantano e che si fermano con noi per divertirsi". Niente di già scritto, ma Gigi D'Alessio ha già in mente qualcuno: "Gino Paoli, Danilo Rea, Ermal Meta, Fiorella Mannoia, e artisti napoletani importanti. Ma è presto per dirlo...lo scopriremo solo vivendo", scherza citando il famoso ritornello di un pezzo di Lucio Battisti.

D'Alessio sarà affiancato da Fatima Trotta ed Elisabetta Gregoraci. In primo piano sempre le risate con comici già noti per il pubblico di Made in Sud come Arteteca, Ditelo Voi, Paolo Caiazzo, Nello Iorio, Gino Fastidio, Mariano Bruno, Ciro Giustiniani, Enzo e Sal, Maria Bolignano, Mino Abbacuccio, ma anche con nomi nuovi e prestigiosi provenienti non necessariamente dalle aree del Sud Italia come Marco Bazzoni, Alessandro Di Carlo e Antonio D'Ausilio, oltre ad alcuni debutti assoluti sul piccolo schermo. I contrappunti musicali dalla console, che daranno ritmo all'intera serata e ai comici, saranno come da tradizione a cura di Frank Carpentieri. L'entusiasmo di Gigi D'Alessio è palpabile ma tiene a sottolineare: "Sto salendo su un carro che funziona già, un carro dei vincitori. Il risultato non sarà merito mio. Farò il vigile urbano che governa il traffico tra musica e comicità. Anche se va detto che il mestiere del comico è più difficile: quando scrivi una canzone col tempo diventa più bella, mentre quando fai una battuta, poi la devi buttare". 'Made in Sud' 2017, assicura Gigi D'Alessio, "sarà la casa di tutti come è il Sud d'altronde che, pensiamo a Lampedusa, apre le porte anche a chi scappa dalla guerra". Cosa aspettarsi di preciso dalla nuova edizione è ancora difficile da dire: "Sarà una conduzione condivisa. Non ci saranno capi. Tutti saremo capi e tutti saremo alunni. Io farò il Pierino della situazione ma non starò sempre in mezzo. Sarò in scena quando ha un senso nello spettacolo. In ogni caso mi divertirò tanto". I comici già stanno imparando i miei testi - scherza - ma no! Canteremo le canzoni che piacciono a tutti e poi chissà che io non faccia il comico e che, invece, i comici cantino qualcosa".

"Volete sapere se ho paura? - ripete la domanda il cantante con un sorriso divertito - A Napoli si dice 'Chi ha paura non va a letto con le belle donne'. Non ho paura, devo fare soprattutto quello che so fare, cantare. Ma di certo sono emozionato, questo sì. Sono tante 12 puntate e ringrazio Dallatana per questo. Comunque una cosa mi conforta - dice sorridendo - Non ci sarà una giuria di qualità!". Una battuta, questa, che non si è lasciato scappare, prima di andare al pianoforte e intonare tre pezzi che tutta la sala si è messa a cantare: 'Non mollare mai' e 'Un nuovo bacio' (brani contenuti nel suo album 'Uno come te') e 'O surdato 'nnamurato'. 'Made in Sud' è realizzato nel Centro di Produzione Tv Rai di Napoli, rappresentato oggi dal suo direttore Francesco Pinto che ricorda commosso il comico di Made in Sud Massimo Borrelli: "Abbiamo piantato un albero per lui". Il programma che riprende il via l'8 marzo è di Paolo Mariconda e Nando Mormone, per la regia di Sergio Colabona, prodotto in collaborazione con la Tunnel produzioni.

Pagine

Rubriche

REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale