Martedì 19 Febbraio 2019 - 9:31

Pino Daniele, ieri sera su Raidue lo speciale “Unici”

NAPOLI. Stasera Rai 2 ricorda Pino Daniele con l’emozionante ritratto realizzato dal programma “Unici” dal titolo “Pino Daniele: tu dimmi quando”. Il racconto televisivo firmato da Giorgio Verdelli che già nella prima visione ha tanto emozionato il pubblico, con i ricordi legati al musicista, ma anche alla città e all’esplosione di creatività che negli anni 80’ ha reso Napoli protagonista di un grande rinnovamento. Nel programma importanti contributi di amici e collaboratori del cantautore partenopeo: da James Senese a Tullio De Piscopo, Toni Esposito, Rino Zurzolo, Joe Amoruso, Gigi De Rienzo, Ernesto Vitolo sino ad Enzo Avitabile, Rocco Hunt e Clementino. E poi, le parole del fratello Nello Daniele, un’intervista esclusiva ad Edoardo Bennato che ricorda le origini musicali di Pino Daniele, un particolare omaggio realizzato da Tony e Peppe Servillo e il ricordo di Roberto Saviano, fan appassionato e cultore delle sue canzoni, dei suoi testi, della sua poesia. Emozionanti le testimonianze di Roberto De Simone, fondatore della Nuova Compagnia di Canto Popolare, del regista ed autore Mario Martone, dello scrittore Maurizio De Giovanni, di Gianni Minà, Eros Ramazzotti, Jovanotti, Gigi D’Alessio, Irene Grandi, Lina Sastri, Enzo Decaro, Nino Frassica, Renzo Arbore ed Enzo Gragnaniello che torna nella scuola elementare che frequentava con Pino Daniele. Ma anche di Rosario Jermano, il primo a suonare con lui, Peppe Lanzetta, Gino Giglio e Elisabetta Serio, musicista che con lui ha condiviso il palco negli ultimi anni. 

A un anno dalla morte di Pino Daniele sono state fatte "tantissime iniziative nel segno della sua musica, della sua poesia, della sua napoletanità". Lo dice il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ricordando l'artista partenopeo, a margine della manifestazione a favore dei bambini disagiati al mercato Caramanico di Poggioreale. "Napoli nel 2015 ha dato un contributo eccezionale ma anche il 2016 è cominciato al ritmo della musica di Pino Daniele e ci saranno altre sorprese importantissime nei prossimi mesi", spiega il primo cittadino. "La città", conclude de Magistris, "ha risposto con un amore incredibile, non possiamo non ricordare, i flash mob, i funerali, i concerti, la vicinanza alla famiglia, i dibattiti, i libri. Questo è un segno che la città vuole investire sempre di più sulla cultura".

Avrà come titolo "Terre mie" la 21esima edizione del Concerto dell'Epifania che andrà in scena questa sera alle 20,30 al Teatro Mediterraneo di Napoli e sarà trasmessa il 6 gennaio alle 9,30 su Rai 1. La manifestazione, promossa dall’associazione Oltre il Chiostro Onlus, in collaborazione con l’associazione Musica dal Mondo e la produzione della Melos International con il patrocinio della Regione Campania e dell’Ente Provinciale del Turismo di Napoli, è ispirata al messaggio inviato da Papa Francesco in occasione della Giornata Mondiale della Pace.
L'evento, condotto da Elisa Isoardi, sarà aperto da Sarah J Morris e Sal Da Vinci che omaggeranno Pino Daniele sulle note di "Alleria". A seguire, Morris proporrà una sua versione di "Imagine" di John Lennon mentre Serena Rossi reinterpreterà "Donna" di Mia Martini e Francesco Sarcina si esibirà in "Nel tuo sorriso". Dal Portogallo giunge a Napoli Cristina Maria con "Que importa a màgoa", poi un ritorno alla musica italiana con Sal Da Vinci che reinterpreterà "La Voce del Silenzio". Proporrà la sua versione di "A nnome 'e Dio" il cantautore e sassofonista Enzo Avitabile e, a seguire, le esibizioni di Giovanni Esposito, che leggerà il racconto "Il sogno di Natale" di Marco Perilo accompagnato dalla tromba di Nello Salza, di Lucariello con "Mettece a Facce", di Gregg Kofi Brown, il leggendario bassista degli Osibisa che eseguirà “Shadow”, e di Hindi Zahra con "Beautiful Tango". Come nelle precedenti edizioni, il Concerto dell’Epifania 2016 ospiterà nel corso della serata la consegna dei premi “Nativity in the world” che saranno assegnati a Fulvio De Nigris, Pino De Maio e Andrea Sannino. A chiudere la manifestazione Rita Ciccarelli e ai Flowin’ Gospel che si esibiranno nella loro versione di “I believe I can fly” accompagnati dall’Orchestra di Santa Chiara.

"Un uomo in blues", a Somma Vesuviana tributo a Pino Daniele

SOMMA VESUVIANA. Un anno è passato da quel lutto che ha colpito tutto il panorama della musica nazionale ed internazionale. Una perdita che ancora oggi brucia nel cuore dei napoletani. Nel ricordo di Pino Daniele, il Summarte di Somma Vesuviana, ha scelto di trascorrere, insieme al suo pubblico, una serata di musica. Un uomo in blues, questo il titolo del concerto dedicato al celebre artista partenopeo, in programma il prossimo 5 gennaio alle ore 21.00 nel teatro di via Roma. Nel primo anniversario della sua scomparsa, il tributo sarà portato in scena da cinque bravissimi musicisti, i Quanno Good Good, storica tribute-band di Pino Daniele attiva sin dagli anni Novanta e riunitasi straordinariamente dopo 12 anni.

Sul palcoscenico ci sarà quindi, la voce di Olimpio Marino con Stefano Ferri al piano elettrico, Franco Di Giovanni alle chitarre, Peppe Mangiaracina al basso e Paolo Fabbrocino alla batteria. Durante il concerto verrà suonata la musica che ha reso celebre Pino Daniele, spaziando dal jazz al blues, con sfumature di funk, ma senza tralasciare la verve partenopea da sempre cara al celebre artista. Il pubblico potrà riascoltare le migliori canzoni di Pino Daniele come “Quanno chiove”, “Napule è”, “Je so' pazzo”, “Yes I know My way” , ma anche pezzi meno conosciuti come “Keep on movin”, “Baccalà”, “Che ore so” e molte altre.

Quanno Good Good, hanno operato artisticamente a livello nazionale negli anni Novanta e nei primi anni Duemila e – ad oggi – sono considerati una delle più credibili cover band di Pino Daniele, accreditata sia dallo stesso entourage dell’artista che dalla critica.

L'evento in programma al teatro Summarte di Somma Vesuviana è dedicato a tutti quelli che vogliono ricordare un grande artista scomparso prematuramente, all'insegna della passione, ossia di quella musica che da sempre ha segnato la vita stessa di Pino Daniele!

Gigi Savoia sfida il “fuitevenne” di Eduardo: «Restiamo qui per far dare un palcoscenico ai giovani»

«Contro tutto e contro tutti! Noi andremo avanti e tenteremo di smentire quel grido di dolore, che poi tanto non era sbagliato, quel "fuitevenne" eduardiano. Noi tenteremo di restare in questa città, non scapperemo, per dare la possibilità ai giovani di esibirsi e di lavorare. Spargete la voce, fate in modo che questa iniziativa una volta nata non muoia. E che questi giovani possano praticare la nostra grande tradizione e portarla avanti il più possibile». Così Gigi Savoia sul palco del teatro Politeama al termine di “Tre pecore viziose”, commedia di Eduardo Scarpetta che ha dato il natali al progetto “Compagnia Stabile di Tradizione” ideato dallo stesso Savoia con Renato De Rienzo ed il supporto della famiglia Caccavale.

Lo spettacolo replicherà ancora il 1 e 2 gennaio (ore 21) ed il 3 e 6 gennaio (ore 18), e vede in scena, oltre a Gigi Savoia, Graziella Marina, Pippo Cangiano, Francesco Ruotolo e la Compagnia Stabile di Tradizione (Valeria Ariota, Gerardo Considerato, Viviana Cangiano, Raffaele Milite, Carmine Iannone, Antonella Prisco, Anna D'Auria, Chiara Mazza, Rosario Sannino). Le musiche sono di Alessandro Tumolillo, i costumi di Fortuna Di Domenico e le scene di Giuseppe Zarbo. La regia è curata da Marco Kretzmer. L’organizzazione è affidata alla Cge.

TRAMA. Le tre pecore viziose sono Fortunato, Camillo e Felice: tutti e tre sposati, che al dispetto delle mogli, se la spassano con altrettante giovanissime donne, alle quali lasciano credere di essere scapoli e di avere la serissima intenzione di sposarle. I primi due sono avanti negli anni. L'altro, Felice, ancora giovane, suscita un sentimento più reattivo e attento, insomma meno epidermico e pragmatico. Brucano ingordamente il frutto proibito anche queste Tre pecore viziose il cui "vizio" è il tentativo di una scappatella extra-coniugale non riuscita - purtroppo -; e purtroppo sia per i tre corteggiatori che per l'autore, simpaticamente complice e che, con lo stesso malincuore degli sconfitti è costretto a ricondurre l'esito sui binari della morale borghese.

BIGLIETTI E PREZZI. Presso il botteghino del teatro Augusteo in P.tta duca d'Aosta 263 (aperto dalle 10,30 alle 19,30; domenica 10,30-13,30). Intero 20€, ridotto 15€. Special price mercoledì 6 gennaio, 12€. Info 081 764 5001; 333 81 48 647; 081 414243; 081 405660.

Notte ideAle 2015, Fondazione Pavesi e Centro Ozanam per i più bisognosi

Domani 23 dicembre dalle ore 23.30, allo Chez Moi, storico locale della movida napoletana, si terrà la “Notte IdeAle 2015”. La serata organizzata dalla Fondazione Alessandro Pavesi, in memoria di Alessandro Pavesi, vittima innocente di un pirata della strada nel 2008, anche quest’anno si pone l’obiettivo di sostenere con un aiuto concreto chi è meno fortunato, in particolar modo distribuendo aiuti alimentari ai bisognosi nel periodo natalizio del quartiere Sanità con la collaborazione del Centro Ozanam.

La Fondazione, che si occupa di promuovere valori positivi come la speranza, il rispetto delle regole e dei più deboli e la solidarietà, negli anni passati è stata presente con i suoi volontari nel quartiere Sanità, come in altri quartieri ed in altri progetti, sostenendo tanti bambini nelle attività di doposcuola ed intervenendo con discrezione in alcune situazioni di maggiore emergenza sociale.

La conoscenza delle regole democratiche e civili (per poterne poi esigere il rispetto da parte di tutti) e il ruolo del cittadino per migliorare la qualità della vita nella sua società, anche aiutando le fasce più deboli, sono i principali elementi che la Fondazione vuole promuovere fra i giovani, aiutandoli a sviluppare un proprio originale impegno sociale.

Il ricavato della “notte ideAle”  sarà quindi utilizzato per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità da distribuire presso l’istituto Ozanam prima di Natale e durante tutto il corso dell’anno prossimo.

Teatro in lutto, addio a Dely De Maio

NAPOLI. Il Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale, con il presidente Adriano Giannola e il direttore Luca De Fusco, comunica l’improvvisa scomparsa dell’attrice Dely De Majo attualmente impegnata nello spettacolo Orestea nel ruolo della nutrice Cilissa in scena al Teatro Mercadante.

Dely De Majo, 74 anni, aveva cominciato la sua lunga carriera a metà degli anni '60 con Gennaro Vitiello al Centro Teatro Esse di Via Martucci. Nel corso degli anni era stata diretta da molti registi tra i quali Maurizio Scaparro, Marco Sciaccaluga, Lluis Pasqual e dallo stesso Luca De Fusco. Quest’anno era nelle terne del Premio le Maschere del Teatro Italiano come miglior attrice non protagonista per il ruolo interpretato nel Sindaco del Rione Sanità a fianco di Eros Pagni.

Luca De Fusco ricorda così l'attrice: "Dely è stata una compagna di lavoro di venti anni, con lei realizzai un piccolo festival ad Anacapri oltre che tanti spettacoli. Oggi mi si affollano nella mente mille ruoli. Mi viene in mente Cecchina de La Certosa di Parma e questa ultima bellissima nutrice che tanti applausi le ha meritato. Con lei se ne va una sorella, una compagna di lavoro, un pezzo della mia vita". 

I funerali dell'attrice si terranno domenica 20 dicembre alle ore 13.30 presso la Chiesa di San Ferdinando in piazza Trieste e Trento a Napoli. 

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