Lunedì 21 Maggio 2018 - 14:37

“Pino è", da Jovanotti a Baglioni tutti al San Paolo

NAPOLI. Da Jovanotti a Claudio Baglioni, da Eros Ramazzotti ad Antonello Venditti, da Fiorella Mannoia a Gianna Nannini, da Francesco De Gregori a Biagio Antonacci, da Emma ad Elisa, da James Senese a Tony Esposito e Tullio De Piscopo. E poi ancora: Giuliano Sangiorgi, Alessandra Amoroso, Mario Biondi, Giorgia, J-Ax, Ron e Tiromancino, oltre ad altri ancora da annunciare. Saranno loro i protagonisti di "Pino è", il più grande tributo live della musica italiana a Pino Daniele, che andrà in scena il 7 giugno allo Stadio San Paolo di Napoli. A 3 anni e mezzo dalla sua scomparsa, infatti, viene finalmente realizzare il progetto del megaconcerto per omaggiare la musica del cantautore napoletano nel luogo simbolo della sua città, insieme ad alcuni tra i più grandi artisti del panorama musicale e amici di Pino Daniele. Inoltre, non mancheranno i componenti delle band storiche di Pino Daniele, Vai mo' e Nero a Metà, amici, prima che colleghi, che hanno condiviso con Pino momenti di musica e di vita negli oltre 40 anni di carriera del cantautore napoletano. Per l'occasione i più importanti network radiofonici nazionali, saranno eccezionalmente insieme, a sostenere l'evento ''Pino è'' da Rtl 102.5 a Radio Italia, da Radio Kiss Kiss a Radio2 Rai, da Radio Deejay a Radio Zeta. Al loro fianco, a sostenere l'evento, anche le principali radio locali: Kiss Kiss Italia, Kiss Kiss Napoli e Radio Marte. Tutti gli introiti netti legati alla manifestazione saranno devoluti ai progetti benefici di Pino Daniele Forever Onlus gemellata con Save the Children, e alla Pino Daniele Trust Onlus, gemellata all'Associazione Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma - Open Onlus. I biglietti per l'evento sono disponibili in prevendita su www.ticketone.it e in tutti i punti vendita abituali del circuito TicketOne e Go2 (Per tutte le informazioni: www.fepgroup.it). 

Umanità ed elettroniche visioni nell’EP “The Reason” del duo Elyza Jeph

C’è l’uomo ... e poi c’è la “macchina”. La fusione di questi due elementi, quando operata con umano equilibrio, ha portato nel tempo a una magnifica ibridazione; a un generato che nella musica si è espresso con altissimi e splendidi picchi di creatività. Ed è proprio dalla fusione tra una voce di donna che canta tutta la sua umana condizione terrena, di sofferenza e speranza e le elettrificazioni mosse da un altrettanto umano sentire di un uomo, che nascono le belle atmosfere, sospese tra l’elettronica e il rock puro d’autore, che vivono l’EP d’esordio “The Reason” (distribuito da IDM - gruppo iCOMPANY, disponibile anche sul sito www.elyzajeph.com) del duo Elyza Jeph (formato da Lisa Starnini alla voce e Joe Nocerino alle chitarre e all'elettronica). Complice l’accuratezza delle ottime chitarre di Nocerino, con i loro rimandi a una tradizione, appunto, rock, le sue puntuali scosse di elettronica e l’evocativa voce di Lisa Starnini, l’EP cala l’ascoltatore in suggestioni tese in un onirico paesaggio dalle tinte tanto cupe quanto intime e intense.  "Passiamo la nostra esistenza a catalizzare emozioni e a cercare un perché a ciò che ci accade – afferma Lisa Starnini, voce del duo - Purtroppo non sempre riusciamo a capirle o spiegarle e, inevitabilmente, quelle emozioni condizionano la nostra vita e quella di chi ci circonda. Sentivamo il bisogno di esprimerle, di tirare fuori tutto ciò che troviamo impossibile comunicare a parole. The Reason rappresenta il nostro modo di vivere la Musica come mezzo di espressione della parte più autentica e profonda di noi stessi." L’uscita dell’EP è stata accompagnata anche dal riuscitissimo video del brano, che getta un ponte in “tensione” che unisce gli incubi con la speranza dell’anima.  Ospite speciale, al basso in “The Reason” è, poi, Maartin Allcock, musicista e produttore pilastro nel mondo folk e prog.

Marco Sica 

 

 

Gli 80 anni da "antidiva" di Claudia Cardinale al San Carlo FOTO-VIDEO

NAPOLI. Un compleanno da vera diva per lei che orgogliosamente si definisce "antidiva", anzi: una "donna normale che di mestiere fa l'attrice". Claudia Cardinale compirà 80 anni domenica 15 aprile e festeggerà al Teatro San Carlo di Napoli, dove nello stesso giorno, alle 19, si terrà la prima nazionale dell'allestimento firmato Martin Kusej dell'opera di Dmitrj Shostakovich 'Lady Macbeth del Distretto di Mtsensk'. Cosa accadrà non lo sa neanche lei, attrice che ha segnato la storia del cinema italiano e internazionale: "Hanno organizzato tutto senza dirmi niente, non so chi ci sarà ma credo proprio che verrà un bel po' di gente", ha raccontato durante un incontro con la stampa tra il Foyer e il Palco reale del Massimo partenopeo. Claudia Cardinale in questi giorni è al Teatro Augusteo, a pochi metri proprio dal San Carlo, per 'La strana coppia', opera tratta dall'originale di Neil Simon riadattata in italiano e "al femminile" da Pasquale Squitieri, scomparso un anno fa e che resterà per sempre "l'unico amore della mia vita", ha detto l'attrice che ha ricordato la sua prima esperienza con Squitieri, proprio a Napoli, il film 'I guappi' del 1974. Di quel set ricorda con simpatia una scena di sesso con Fabio Testi: "Pasquale passò e urlò 'basta!'. Aveva organizzato lui la scena, ma gli dava fastidio che stesse durando troppo". Tra una chiacchierata con il critico Valerio Caprara e le interviste con le tv, Claudia Cardinale ha ripercorso le maggiori collaborazioni della sua carriera, come quelle con Alain Delon: "Dopo aver finito di girare c'era la fila per andare a letto con lui, uomini e donne". Mentre a chi le ha chiesto del fascino di Marcello Mastroianni, l'attrice ha assicurato: "Non sono mai cascata per un attore, ho avuto un solo amore nella mia vita ed è Pasquale Squitieri". Immancabili le domande su Napoli, città alla quale è inevitabilmente legata: "Il mio uomo è stato napoletano, la adoro, amo come si mangia", e ci sono anche parole al miele per il Teatro San Carlo, un "teatro meraviglioso. Sono felice di festeggiare qui", conclude. 

l rockabilly dei Blues Brazzers sul palco dell’Ennò

Sabato 7, il palco dell’Ennò di via Bellini ospiterà il sempre eterno rockabilly dei Blues Brazzers.
Nel 1980, nelle sale cinematografiche, usciva un film che avrebbe fatto storia, e che avrebbe influenzato le generazioni a seguire: “The Blues Brothers”. I fratelli Jake "Joliet" Blues (John Belushi) ed Elwood Blues (Dan Aykroyd), “in missione per conto di Dio”, riportarono, con il loro film, in auge il Soul, R&B e quel rock americano che fondeva rock ‘n roll, jazz e blues. Degni “Discepoli” del “credo” professato dai Blues Brothers sono i The Blues Brazzers.
“The Blues Brazzers è il progetto rockabilly fondato da me e Simone F. Incoronato nel 2016 - spiega John Caps - Il desiderio condiviso con anche gli altri due membri della band, Pierluigi Santoro (basso) e Claudio Sannino (batteria), é quello di celebrare il mito immortale dei fratelli Blues, spingendosi ben oltre la colonna sonora del film e inserendo nel repertorio i classici di altri artisti che hanno reso il rock n roll famoso in tutto il mondo, come Jerry Le Lewis, Chuck Berry, Elvis Presley, e tanti altri. Quella di sabato é una Réunion con il suo storico fondatore, che da un anno ha lasciato il testimone nelle mani di un altro musicista campano, Mario Palladino”.
Marco Sica

 

Addio a Luigi De Filippo, ultimo erede della dinastia

NAPOLI. Si è spento a Roma stamattina Luigi De Filippo. Attore commediografo e regista italiano, De Filippo che aveva 87 anni. Figlio di Peppino e Adele Carloni, era l'ultimo erede della celebre dinastia. Nato a Napoli il 10 agosto del 1930, era direttore artistico dal 2011 del Teatro Parioli di Roma, diventato Teatro Parioli-Peppino De Filippo, dove è stato in scena fino al 14 gennaio scorso con “Natale in casa Cupiello", la famosa commedia scritta dallo zio Eduardo. I funerali saranno celebrati martedì 3 aprile alle 11,30 nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo a Roma.

Luigi De Filippo segue le orme del padre attore e drammaturgo, già allora come oggi simbolo della napoletanità e principale rappresentante, insieme al fratello Eduardo, di un modo di fare teatro che ha accompagnato, segnandola e rappresentandola, la storia del teatro italiano. È proprio nella compagnia del padre che Luigi debutta nel 1951, e subito riscuote un successo personale. Da allora recita in tutta Italia, ma sono molte anche le tournèe all'estero. Luigi sin da giovanissimo comprende l'importanza anche sociale del suo lavoro, e dal 1959 al 1969, insieme al padre si occupa della direzione Artistica del Teatro Delle Arti di Roma. Nel 1978, poi, dopo aver raggiunto la maturità artistica, finalmente fonda una sua compagnia di teatro, per aggiungere un nuovo importante tassello alla storia della sua famiglia. Subito pubblico e critica riconoscono il suo talento, la sincerità e la professionalità, e lo identificano tra i più autorevoli depositari della grande tradizione del teatro napoletano, eleggendolo a suo principale rappresentante contemporaneo. Nel 1951, a 21 anni, debutta nella compagnia paterna. Negli anni sessanta appare in qualche film della commedia all'italiana, ma il teatro è il suo grande amore. Nel 1960 sposa a Roma l'attrice inglese Ann Patricia Fairhurst dalla quale poi si separa dopo qualche tempo, poi nel 1970 sposa l'attrice francese Nicole Tessier dalla quale ha nel 1972 la figlia Carolina, che lo ha reso nonno nel 2005. Rimasto vedovo, sposa nel 1997 a Roma Laura Tibaldi. Il 28 giugno 2011 succede a Maurizio Costanzo nella direzione artistica del "Teatro Parioli" di Roma che diventa "Teatro Parioli-Peppino De Filippo.

Luigi De Filippo è autore di commedie di particolare successo. Le sue opere, fra cui ''La commedia De re buffone e del buffone re'', ''Storia strana su di una terrazza napoletana'', ''Buffo napoletano'', ''Come e perché crollò il Colosseo'', ''La fortuna di nascere a Napoli'', sono state più volte rappresentate sia in teatro che in televisione. Nel 1989 al Festival delle Ville Vesuviane Luigi De Filippo presenta una sua personalissima interpretazione in lingua napoletana del ''Malato immaginario'' di Moliére, e vince il Biglietto d'oro Agis come campione d'incassi, ripetendosi poi nel 1990. Con la sua compagnia, oltre ai testi di famiglia ha recitato, tra gli altri, anche Gogol e Pirandello. Per parte del decennio successivo è direttore artistico del Teatro delle Muse di Roma, e nel 1999, insieme alla moglie Laura Tibaldi, costituisce la società ''I due della città del sole'', impegnandosi a produrre non solo i suoi spettacoli, ma anche opere di altri giovani attori e autori napoletani. 

Nel corso della sua carriera, poi, Luigi ha fatto anche alcune incursioni in campi diversi da quello del teatro. Per la tv ha scritto vari testi: ''Peppino al balcone'', ''P come Peppino'', ''L'applauso di questo rispettabile pubblico'', ''Buona sera, con Peppino De Filippo''. Inoltre, Luigi De Filippo ha scritto alcuni libri: ''Il suicida'', ''Lo sgarro'', ''Pulcinella amore mio!'', ''il segreto di Pulcinella'', ''Buffo napoletano'', ''De Filippo & De Filippo'', ''Oje vita, Oje vita mia!'', ''La fortuna di nascere a Napoli'', e infine ''Un cuore in palcoscenico'', autobiografia edita da Mursia. Luigi DeFilippo è interprete di circa 50 film e di vari sceneggiati televisive, e ha interpretato e diretto numerose commedie per la Rai. Nel 2001 ha festeggiato i suoi cinquanta anni di attività teatrale, ricevendo, fra gli altri riconoscimenti, il Premio Personalità Europea in Campidoglio. Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel 2005 lo ha insignito della onorificenza di Grande Ufficiale della Repubblica per particolari meriti artistici.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. "Ricordo Luigi De Filippo, ultimo grande di una famiglia che ha fatto grande il nostro teatro. Roma lo ringrazia anche per l'impegno di questi anni al Teatro Parioli". Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. 

IL SINDACO DI NAPOLI. “Esprimo il cordoglio mio personale, dell'amministrazione e della Città di Napoli per la fine terrena di Luigi De Filippo, grandissimo attore e regista, uomo di raffinata e profonda cultura. Figlio dell'immenso Peppino, con Luigi se ne va l'erede di una famiglia che è stata protagonista del teatro napoletano in tutto il mondo. Ai familiari di Luigi, che ho avuto l'onore di conoscere ed apprezzarne anche la sua umanità e sensibilità, le condoglianze del popolo napoletano". È il messaggio di cordoglio del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE. “La scomparsa di Luigi De Filippo lascia un grande vuoto in tutti noi. Erede della famiglia che rappresenta non solo il teatro ma l'arte, la cultura e l'umanità di Napoli, Luigi De Filippo è stato un grande protagonista e non solo sulle scene sempre con passione, ironia, intelligenza. Profondo cordoglio e vicinanza alla sua famiglia". Così su Facebook il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. 

A Piazza Dante il Festival delle Due Sicilie

NAPOLI. Nei giorni di Pasqua e Lunedì dell’Angelo e martedì 3 Aprile si terrà a Napoli nella splendida cornice di Piazza Dante “Il Festival delle Due Sicilie”, un evento che richiamerà migliaia di visitatori napoletani, della provincia e turisti in gita a Napoli per le festività pasquali. Una manifestazione dedicata alla città e alla sua storia, alle tradizioni culturali ed enogastronomiche, che hanno caratterizzato e caratterizzano ancora l’identità del Regno delle due Sicilie. Tre giorni da non perdere con cibo e artigianato dal Sud Italia, tutto accompagnato dai tradizionali usi e costumi dell’epoca, rievocazioni storiche, canti e balli che allieteranno la giornata.

ECCO IL PROGRAMMA

Domenica 1 Aprile 2018

ore 10:00 Apertura stand
ore 11:30 Inaugurazione e taglio del nastro
ore 11:45-12:30 “Vento del Sud” musiche popolari con il gruppo folk identitario I Vico
ore 12:30-14:30 Canti d’amore e libertà con Giovanni Leonetti e Tonino Tonino
ore 15:00-16:00 Info turistiche a cura della rete dei B&B del Centro storico
ore 16:00 Visite accompagnate agli stand in abito storico a cura di Associazine culturale Rievocatori Fantasie d'epoca 
ore 19:30-21:30 Canti d’amore e libertà con Giovanni Leonetti e Tonino Tonino
ore 22:00 Chiusura Stand

Lunedì 2 Aprile 2018

ore 10:00 Apertura Stand 
ore 11:00-12:30 Lezioni di lingua napoletana con l'Associazione culturale I Lazzari 
ore 12:30-13:30 Visite accompagnate agli stand in abito storico a cura di Associazione culturale Rievocatori fantasie d'epoca
ore 15:00-16:00 Info turistiche a cura della rete dei B&B del Centro storico
ore 16:00-17:00 Presentazione del libro “Malaunità” di Pino Aprile a seguire presentazione della Mostra “I Primati del Regno” a cura del Movimento Neoborbonico.
ore 18:00-19:30 Rappresentazione teatrale “Napule nun è overo” con Angelantonio Aversana e Salvatore Leonangelo, presenta Davide Brandi.
ore 22:00 Chiusura Stand

Martedì 3 Aprile 2018

ore 10:00 Apertura Stand
ore 10:30-11:00 Didattica sulla tradizione cavalleresca e sulla scherma napoletana del 1500 a cura della Compagnia d'arme La Rosa e lLa Spada 
ore 11:00 Presentazione dei libri: “C’era na vota nu Re e na Riggina”. La vera storia degli ultimi reali Borbone e “Lucia Migliaccio, l’urdemo ammore e’ Ferdinando I” di e con Ersilia Di Palo 
ore 12:00 Canti e suoni della tradizione partenopea con “Napulitanata”.
ore 15:00-16:00 Info turistiche a cura della rete dei B&B del Centro storico
ore 16:00-17:Didattica sulla tradizione cavalleresca e sulla scherma napoletana del 1500 a cura della “Compagnia d’arme la Rosa e la Spada”.
ore 17:00-17:30 Conferenza: “Sembrano pietre ma sono radici” da Neapolis al Regno delle due Sicilie a cura di Giuseppe Serroni Presidente dell’Associazione Culturale I Sedili di Napoli 
ore 17:30-18:30 Incontro-Dibattito sui “Primati del Sud” a cura del Movimento Neoborobonico.
ore 21:00 Animazione musicale
ore 22:00 Chiusura della manifestazione

I funerali di Fabrizio Frizzi saranno trasmessi in diretta su Raiuno

ROMA. Più di diecimila persone ieri hanno portato il proprio saluto a Fabrizio Frizzi (nella foto) nella sala degli Arazzi della sede Rai di viale Mazzini. La camera ardente è rimasta aperta al pubblico dalle 10 alle 19, un’ora in più rispetto al previsto, proprio per consentire l’ingresso ai tanti che si trovavano ancora in coda alle 18. I funerali di Fabrizio Frizzi, in programma oggi alle ore 12 nella chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo, saranno trasmessi in diretta, su Raiuno. La diretta sarà a cura del Tg1.

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
SCATTI DI BIRRA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica