Lunedì 21 Maggio 2018 - 14:36

Concerto di Pasqua al San Carlo con Enzo Avitabile

NAPOLI. Venerdì 30 e sabato 31 marzo nuovo appuntamento della Stagione di Concerti del Teatro di San Carlo dedicato alla Pasqua. La serata sarà divisa in due parti. La prima vedrà protagonista Enzo Avitabile nella doppia veste di autore e interprete. Sul podio dell’Orchestra del San Carlo salirà Maurizio Agostini. Nella seconda parte il maestro russo Yuri Simonov dirigerà l’Orchestra del Massimo napoletano e la ventitreenne violinista Esther Yoo.

Avitabile aprirà il concerto con Tamburo a niro, brano che commemora la strage di Castel Volturno in cui persero la vita sei immigrati africani, vittime innocenti di un agguato di camorra di cui ricorre proprio quest’anno il decennale. A seguire Maria Stella, un’ouverture, primo tempo di una “sinfonia contemporanea”. «Si tratta di un brano il cui linguaggio è in continuità ideale con quello della grande Scuola Napoletana – spiega Avitabile -  lo è per il sentimento dolente che lo attraversa, lo è, in definitiva, perché quella sensibilità del popolo di Napoli che è recepita, reinterpretata e amplificata dai suoi artisti, non è mutata nel corso dei secoli. Maria tra l’altro – continua l’autore -  è per me un nome unico sebbene diffusissimo, perché è quello di mia moglie venuta a mancare nel 2002».

Nella seconda parte del concerto, alla guida dell’orchestra del San Carlo ci sarà Yuri Simonov, nato in Russia nel 1941 da una famiglia di cantanti, primo direttore d’orchestra dell’ex Unione sovietica ad aggiudicarsi, 50 anni fa, nel ‘68, una competizione “occidentale”: il Concorso per Direttori d'Orchestra indetto dall' Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Violino solista Esther Yoo, musicista di origini coreane impostasi all’attenzione internazionale nel 2010, quando, a soli sedici anni, divenne la più giovane vincitrice del Sibelius International Violin Competition.

Primo brano in programma Le Ebridi “La grotta di Fingal”, Ouverture da concerto in si minore per orchestra Op. 26 di Felix Mendelssohn. Composizione nata dalle suggestioni suscitate nell’autore da quel viaggio in Scozia che è alla base anche della Terza Sinfonia, e considerata uno degli apici del romanticismo musicale tedesco.  A seguire, dello stesso Mendelssohn, il Concerto in mi minore per violino e orchestra op.64, composto nel 1844, tra più amati e eseguiti concerti dedicati al violino. In questo vero gioiello della letteratura musicale, Mendelssohn abbandona la tradizionale esposizione orchestrale, facendo iniziare il concerto dal solista, assoluta novità per l’epoca.

Il terzo brano in scaletta rappresenta un’incursione nel classicismo di Franz Joseph Haydn. La Sinfonia n. 26, composta nel 1768, reca la scritta "Lamentatione" come sottotitolo perché si ispira nei primi due movimenti alla Passione di Cristo. La singolarità della Sinfonia, che è in tre tempi e termina in maniera inusuale con un Minuetto, è la scelta della tonalità minore, per la prima volta usata da Haydn nella produzione sinfonica.

Chiude il concerto La Grande Pasqua russa, ouverture op. 36 di Nikolaij Rimsky-Korsakov di cui il compositore russo ci parla in Cronache della mia vita musicale. «Per poter giudicare con un minimo di fondatezza una tale opera si deve aver assistito almeno una volta nella propria vita ad una messa mattutina di Pasqua, in una grande chiesa stipata fino all'inverosimile di uomini di tutte le classi sociali, mentre numerosi pope celebrano contemporaneamente l'ufficio divino. [...]. Erano proprio questi tratti leggendari e pagani della festa pasquale che volevo esprimere nella mia Ouverture, questo passaggio repentino dall'atmosfera cupa e misteriosa del Venerdì Santo alla gaia sfrenatezza, pagana e religiosa allo stesso tempo, del giorno di Pasqua».

 

"Era uno di casa", in fila per l'addio a Frizzi

Sono tantissime le persone in fila per dare l'ultimo saluto a Fabrizio Frizzi. La camera ardente è stata aperta alle 10 nella sede Rai di Viale Mazzini a Roma. Fino alle 18 sarà possibile rendere omaggio al conduttore morto nella notte tra domenica e lunedì in seguito a una emorragia celebrale. 

I funerali si terranno invece mercoledì 28 marzo alle 12 nella Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo.

Da Beppe e Rosario Fiorello ad Enrico Mentana passando per Roberto Giachetti, Enrico Brignano, Luca Giurato, Flavio Insinna: sono molte le personalità che si sono recate in viale Mazzini per salutare Frizzi. Presente anche il premier uscente Paolo Gentiloni che, insieme a Gianni Letta, si è intrattenuto con la vedova del conduttore, Carlotta Mantovan. Accanto al feretro di legno chiaro i familiari, il direttore generale della Rai Mario Orfeo e gli amici più stretti tra cui Flavio Insinna. Fabrizio Frizzi "era una bella persona, e per questo la gente lo apprezzava. E' un bellissimo esempio per la Rai, per la televisione e per il Paese", ha detto Gentiloni.

''Fabrizio era una persona ambiziosa, ma umanamente ambiziosa, che è una cosa molto rara. L'ambizione porta al potere, a gestirla male. Lui invece aveva una grande leggerezza, una grande umanità. È un vero peccato che se ne sia andato così presto'', è il ricordo commosso di Alessandro Haber tra i primi a rendere omaggio al conduttore. ''Era una persona che mi piaceva tanto - ha aggiunto l'attore - Lo guardavo e non era mai disturbante, mai sgomitante. Era una persona molto intelligente che è riuscita a fare quello che ha fatto perché era speciale''.

''Scherzavamo sempre, eravamo due goliardi, due universitari che parlavano di tutto, anche di donne'', racconta Luca Giurato. ''Non c'è mai stato un momento di tristezza tra di noi, nemmeno dopo la malattia. Fabrizio era di una generosità immensa e la sua professionalità non ce l'aveva nessuno. Lui studiava, si impegnava e poi quando si accendeva la lucetta rossa - ricorda- improvvisava e andava in scena se stesso'', ha aggiunto.

Ma a voler salutare il popolare conduttore sono arrivati anche i compagni di scuola, oltre al suo pubblico. "Fabrizio a scuola era esattamente così come lo avete conosciuto, non era cambiato per niente", hanno detto all'uscita dalla camera ardente alcuni ex studenti del liceo Calasanzio che oggi ha reso omaggio a Frizzi anche con il gonfalone del collegio.

E poi c'era anche il suo pubblico, chi ha portato dei fiori perché “era un ragazzo buono, uno di casa che si faceva voler bene da tutti”, dice Gabriella. Mentre Gaetano e Federica sono partiti ieri da Minervino, in Puglia, per essere qui stamattina a salutare l’uomo che ha ispirato il nome della loro azienda di acqua minerale: “Glielo avevamo raccontato l’anno scorso ed era stato contento, ci aveva abbracciato. Era una persona che colpiva per la sua semplicità”.

Joy As A Toy dal vivo all’MMB

Ancora musica e qualità all’MMB di Napoli. In collaborazione con il Rockalvi Festival, martedì 3 aprile, al Music Melody Bar andranno in scena i Joy As A Toy, gruppo belga dedito alla sperimentazione e attivo oramai da quasi un decennio. Dopo un avvio (Valparaiso 2010 e Dead as a Dodo 2012) marcato da un forte amore e richiamo alle atmosfere da film horror, con la loro terza e ultima fatica discografica   

“Mourning Mountains”, i Joy As A Toy hanno messo il proprio virtuosismo al servizio di una musica più melodica e fruibile, ma mai volgarmente “commerciale”, coniugando tecnica e ammiccante composizione.

Aprirà la serata la cantautrice ateniese Lia Hide.

Marco Sica

 

Lutto nello spettacolo: è morto Fabrizio Frizzi, aveva 60 anni

E' morto Fabrizio Frizzi. Aveva 60 anni. A dare l'annuncio è stata la famiglia del conduttore in una nota: "Grazie Fabrizio per tutto l'amore che ci hai donato". Così la moglie Carlotta, il fratello Fabio e i familiari. Fabrizio si è spento nella notte all'ospedale Sant'Andrea di Roma in seguito a una emorragia celebrale. "Nel rispetto della volontà della famiglia", si legge in una nota dell'ospedale Andrea, "non divulgherà alcun comunicato in merito alle circostanze cliniche per le quali si è spento quest'oggi Fabrizio Frizzi. Nell'esprimere le nostre più sentite condoglianze ai parenti e unendoci al cordoglio di tutti gli italiani per la perdita di un 'amico di famiglia', ci teniamo a sottolineare la profonda forza, tenacia e umanità con cui Fabrizio ha affrontato anche quest'ultima difficile fase di una vita piena di emozioni".

Lo scorso ottobre Frizzi si era sentito male durante la registrazione di una puntata de 'L'Eredità'. Dopo un periodo di convalescenza, il presentatore era tornato alla guida del programma di Rai1 che ha continuato a condurre fino all'ultimo.

La camera ardente di Frizzi sarà allestita domani nella sede Rai di Viale Mazzini dalle 10 alle 18. I funeralisi terranno invece mercoledì alle 12 nella Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo.

Commozione in Rai per la scomparsa dello storico conduttore. "Con Fabrizio - si legge in una nota - se ne va un pezzo di noi, della nostra storia, del nostro quotidiano''. ''Non scompare solo un grande artista e uomo di spettacolo, con Fabrizio - prosegue - se ne va un caro amico, una persona che ci ha insegnato l'amore per il lavoro e per l'essere squadra, sempre attento e rispettoso verso il pubblico. Se ne va l'uomo dei sorrisi e degli abbracci per tutti. L'interprete straordinario del coraggio e della voglia di vivere".

Qualche giorno fa, in un'intervista al settimanale 'Gente', il presentatore aveva detto: "Combatto come un leone ogni giorno per vincere questa battaglia". La battaglia era iniziata il 23 ottobre scorso quando Frizzi era stato colpito da un'ischemia. Dopo qualche tempo, ringraziando medici, parenti, familiari e l'intera Rai, il popolare presentatore televisivo aveva scritto su Facebook: "Sono felice di potervi scrivere per dirvi che combatto per riprendermi".

Oltre a tranquillizzare i suoi fan, Fabrizio aveva anche rivolto un ringraziamento speciale al "fratello Carlo Conti", tornato a condurre 'L'Eredità' per sostituirlo durante la sua assenza. Dopo un mese e mezzo lontano dai riflettori, Frizzi era poi tornato sul piccolo schermo il 15 dicembre scorso con una puntata-evento del game-show condotta proprio insieme a Conti. Un programma alla guida del quale Fabrizio è rimasto fino all'ultimo.

Ciro Poppella vince come la migliore pasticceria di Napoli: successo a Cake Star su Real Time

NAPOLI. The Winner Is: Ciro Poppella. Il pasticciere della Sanità ha vinto l'ultima puntata di Cake Star su Real Time battendo in finale il collega della pasticceria Napolitano. Poppella ha avuto il plauso di Damiano Carraro che insieme a Katia Follesa ha condotto questo reality dedicato alla pasticceria girando l'Italia. Ultima tappa in riva al Golfo. Ciro Poppella si è aggiudicato un premio di duemila euro che domani donerà ai bambini del Santobono assieme a 400 uova di Pasqua. In finale Ciro Poppella ha "sfornato" la torta "Napul'è" fatta con mozzarella di bufala dop. Naturalmente a far impazzire i giurati è stato il famoso "fiocco di neve" che è diventato il cavallo di battaglia degli ultimi anni della famosa "bottega" della Sanità.  

Aged Teen dal vivo all'H2Note

Sabato 24 marzo, l'H2Note di via Bellini ospiterà Aged Teen (nome dietro cui si nasconde il compositore e cantate/chitarrista Dario Guarino - già lead singer nell'alternative/metal band Nameless Crime), impegnato nel corso del tour di presentazione dell'ottimo lavoro discografico “Time is not on my side”. 

Pubblicato a gennaio 2018, con Alessandro D’Aniello al basso, tastiere ed elettronica, Dario Graziano alla batteria e sotto la produzione di Lieutenant 030, “Time is not on my side” è caratterizzato dalla rassicurante e calda voce di Dario Guarino nonché da una particolare eleganza e pienezza delle sonorità e negli arrangiamenti che lo rendono un disco senza tempo, equilibrato anche nei rimandi al “già sentito” che si propongono con la piacevole  scoperta di un qualcosa di nuovo. 

Sabato sera, Aged Teen sarà unicamente la voce e chitarra di Dario Guarino; da tempo il cantautore si esibisce da solo, accentuando così l'intimismo e la carica emotiva in performance live da cui traspare la sua più profonda anima di musicista e compositore.

Marco Sica      

 

Giovedì torna in tv "C'era una volta"

NAPOLI. Migliaia di studenti coinvolti, nove scuole, un montepremi di mille euro in libri e tante fiabe. È tutto pronto per la nuova edizione di “C’era una Volta…”, il format tv di Tele Club Italia interamente dedicato a Giovan Battista Basile. Il progetto che va avanti da mesi nelle scuole di Giugliano, Marano, Villaricca, Melito e per la prima volta quest’anno anche di Aversa, ha permesso agli studenti di conoscere e studiare le opere dell’inventore del genere fiabesco.

Il quiz televisivo, nato nel 2001 da un’idea di Anna Pia Oranges, e portato avanti dall’editore Giovanni Francesco Russo, vedrà la partecipazione di novanta studenti che si sfideranno negli studi dell’emittente. «Un format ambizioso al quale la nostra emittente è particolarmente legata per due motivi: in primis perché coinvolge i giovani della nostra terra e permette loro di avvicinarsi al mondo della fiaba in maniera divertente ma costruttiva. E poi perché valorizza il nostro concittadino più illustre, Basile, per anni ignorato dalla sua stessa città» spiega Russo. In ogni puntata a sfidarsi dieci ragazzi di due istituti.

Come lo scorso anno a narrare le fiabe ci saranno i giovani attori del “Teatro di Dioniso” diretti da Teresa Barretta. Tante le novità e le sorprese di questa edizione. A partire dai quiz sulla vita, opere e fiabe del favolista giuglianese ad un focus sul dialetto del ‘600: in studio, al fianco della conduttrice Carmen Cadalt, ci sarà anche quest’anno “Mister Notaio” Domenico Fontanella che, oltre a controllare l’andamento delle manches, allieterà la trasmissione con i suoi approfondimenti.

Ben dodici le puntate in onda dal 22 marzo alle 21.15 ogni giovedì sul Canale 98 del digitale terrestre. Le semifinali si terranno nel fantastico giardino dell’istituto Kindergarten mentre la finale, prevista per il 9 giugno, sarà in diretta dal Centro Commerciale Auchan di Giugliano, main sponsor della produzione. In palio un montepremi di mille euro offerto da Banca Popolare Vesuviana per l’acquisto di libri per l’istituto vincitore che potrà così arricchire la biblioteca scolastica. Durante le semifinali ci sarà un momento dedicato alla memoria di Valeria Piccolo, collaboratrice di Tele Club Italia e assistente sino al 2016 di “C’era una Volta” venuta a mancare lo scorso dicembre. A lei la produzione ha pensato di dedicare un premio.    

La manifestazione ha ottenuto il patrocinio morale dei comuni di Giugliano e Villaricca. Soddisfatta la conduttrice e autrice Carmen Cadalt: «Non c'è modo più bello che conoscere le radici della propria cultura attraverso il gioco, così da amare sempre più il proprio territorio in un’esperienza che resterà per sempre nel cuore di tutti gli studenti che partecipano al quiz».

"Volevi chiudermi in casa", la rivincita di Gessica

"Non ti nego che un pochettino è anche il senso di rivincita... Tu volevi farmi richiudere in casa? Scusa, 'chapa l'umbrela'". Gessica Notaro, la miss sfregiata con l'acido dal suo ex, parla con il suo compagno d'avventura di 'Ballando con le stelle', Stefano Orodei, durante le prove.

La 28enne riminese, nel cast della trasmissione di RaiUno, a poco più di un anno da quel giorno che le ha cambiato la vita per sempre, sta cercando con coraggio e determinazione di riprendere in mano la sua vita. "Spero che l'innominabile mi stia guardando dal carcere, il messaggio deve arrivargli forte e chiaro: il bene alla fine vince sempre sul male", ha detto ancora al ballerino.

Durante l'ultima puntata del programma condotto da Milly Carlucci, la bachata di Gessica e Stefano ha riscosso un grande successo conquistando la giuria. "Non sembri neanche una concorrente, sembri una ballerina - ha detto Carolyn Smith al termine dell'esibizione - stai facendo vedere il coraggio, la grinta, la determinazione per dare un bel messaggio".

"X factor on the road", domenica a Napoli

NAPOLI. "X factor on the road" arriva a Napoli. Appuntamento domenica 25 marzo dalle ore 12.30 alle 18.30 in piazza del Gesù nuovo con la tappa partenopea per il van targato X factor in cerca della nuova pop star. Il talent show di Sky uno prodotto da Fremantlemedia, arriverà domenica a Napoli. X factor on the road è un viaggio che attraversa tutta l’italia alla ricerca di voci nuove e talenti inediti: da nord a sud la redazione del programma osserverà e coinvolgerà tutte le potenziali pop star della prossima edizione, in onda dal prossimo autunno su Sky uno hd (canale 108).  Il tour apre l’edizione 2018 in vista dei casting. 

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