Venerdì 20 Luglio 2018 - 23:49

Sant'Anastasia, cresce l'attesa per Gigi D'Alessio

SANT'ANASTASIA. Si annuncia il tutto esaurito sabato 19 maggio allo stadio comunale di Sant’Anastasia per l’unica tappa in Campania finora programmata del tour di Gigi D’Alessio. Restano infatti ancora pochi posti disponibili per il concerto (prezzo unico 10 euro più diritti di prevendita) che è senz’altro l’appuntamento clou della seconda edizione di Spiritual Theatre, la rassegna indetta dal Comune di Sant’Anastasia con i Comuni di Massa di Somma e Castello di Cisterna e con l’Assessorato allo Sviluppo e Promozione Turistica della Regione Campania.

Dopo quelli di Federico Salvatore e Simone Schettino, è un’altra grande firma impreziosisce la rassegna che punta in particolare alla valorizzazione dei luoghi d’arte e di culto religioso per promuovere le città poste all’ombra del Vesuvio: «Sant’Anastasia – dice con orgoglio il sindaco Lello Abete – è un paese tutto da scoprire e da vivere. Storia, cultura, arte: un insieme di colori, profumi e sapori che fanno della nostra terra una ricchezza unica. Sotto l’arco protettivo della Madonna del centenario Santuario, stiamo ospitando eventi e spettacoli che faranno da cornice ed esalteranno lo splendore dei nostri luoghi e la genuinità della nostra gente».

Dopo il concerto di Gigi D’Alessio (il cui inizio è fissato perle ore 22), la rassegna proporrà altri due appuntamenti da non perdere: domenica 20 maggio sarà la volta dell’associazione The Guitar school, che si esibirà nella suggestiva cornice dell’abbazia di Castello di Cisterna uno spettacolo di musica, danza e recitazione. Gran finale il 25 maggio al Santuario della Madonna dell’Arco di Sant’Anastasia con lo spettacolo musicale a cura del direttore Davide Troia “Coro della pietà de’ Turchini”.

Whitney Houston abusata dalla cugina

Whitney Houston sarebbe stata abusata sessualmente dalla cugina Dee-Dee Warwick, sorella della famosa Dionne, quando era una bambina. E' la rivelazione choc del docu-film 'Whitney', diretto dal cineasta scozzese Kevin Macdonald, presentato in anteprima Fuori concorso a Cannes.

Per il documentario sono stati intervistati molti parenti e amici della cantante, morta a 48 anni nel 2012 dopo essere annegato in una vasca da bagno. E' il fratellastro della Houston, l'ex giocatore di basket NBA Gary Garland, a sostenere che sia lui che Whitney siano stati abusati sessualmente da Dee-Dee quando avevano tra i sette e i nove anni. Un'affermazione che trova conferma nelle parole dell'assistente della Houston, Mary Jones (spesso chiamata 'zia Mary'), la quale dice di aver raccolto la confidenza di Whitney che affermava di essere stata "molestata in giovane età" da una donna.

Dee Dee Warwick era la nipote della madre di Whitney, Cissy Houston. Anche lei cantante, famosa negli anni '60 e nei primi anni '70, è stata tuttavia messa in ombra dal successo della sorella Dionne.

Il film di Macdonald, presentato in anteprima al festival di Cannes oggi, è il secondo documentario sulla Houston in due anni, dopo il film di Nick Broomfield del 2017 'Whitney: Can I Be Me'. Ma a differenza del film di Broomfield, 'Whitney' è stato girato con il benestare della famiglia della cantante.

"C'era qualcosa di molto disturbato in lei, come se non si sentisse mai a proprio agio nei suoi panni. Sembrava asessuata. Era una donna bellissima, ma non era mai particolarmente sexy", ha detto il regista scozzese parlando con 'Vanity Fair'. "Ho visto e fatto delle riprese con persone che avevano subito abusi sessuali durante l'infanzia e c'era qualcosa nel suo modo di fare che mi ricordava quel tipo di comportamento. Poco dopo averlo pensato, qualcuno mi ha detto di essere stato informato che Whitney era stata vittima di abusi e questo credo sia uno dei motivi principali che stanno dietro la sua auto-tortura", ha aggiunto Macdonald.

Aurora Ramazzotti: «Vivo sotto scorta da un anno»

"Mia madre mi ha chiamata subito. Stavo andando in università, ho avuto una specie di attacco di panico. La prima reazione è stata guardami attorno, poi sono andata di corsa a casa, ho chiamato un taxi e sono andata da mia madre. Un attimo prima ero libera, da quello dopo non lo sono più stata". Aurora Ramazzotti vive sotto scorta ormai da un anno. E in un'intervista rilasciata al 'Corriere della sera' racconta di come sia cambiata la sua vita.

L'anno scorso anonimi hanno minacciato sua madre Michelle Hunziker che avrebbero gettato l'acido in faccia alla figlia se non avesse dato loro dei soldi. "In un secondo, tutto cambia" spiega Aurora. "Da un giorno all'altro ho dovuto adattarmi a un'altra persona, che è la guardia del corpo che vive con me da allora - prosegue -. All'inizio ho preso le distanze da tutto quello che facevo: sono tornata a stare da mia madre per un mese o due e non ho più visto nessuno. Avevo paura. Ora va meglio, ho trovato un equilibrio. Ma faccio il triplo più attenzione. Se penso alla me di un anno fa, mi pare assurdo".

All'inizio per la figlia di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker non è stato facile accettare la situazione. "E' stato difficile entrare nell'impostazione mentale che sarebbe stato così per sempre - ammette -. Uno deve abituarsi. Oggi convivo con la consapevolezza del rischio che corro, ma tutto questo mi è servito per dare una scossa alla mia vita".

Ad aiutarla ora c'è Sergio, la sua guardia del corpo. "Non potevo chiedere una persona migliore - afferma -. Poi la mia famiglia, il mio fidanzato e alcuni amici, anche se questa situazione non è facile da comprendere. Nel tempo ho visto chi ha davvero empatizzato con quello che sto vivendo: c'è stata una scrematura naturale nelle amicizie".

“Premio Le Maschere del Teatro Italiano”, l'evento in differita su Raiuno

NAPOLI. Promosso per il quarto anno consecutivo dal Teatro Stabile di Napoli–Teatro Nazionale, con il patrocinio dell’Agis, al via l’edizione 2018 del “Premio Le Maschere del Teatro Italiano”, l’ambito riconoscimento teatrale nato nel 2003 su ideazione e iniziativa del regista Luca De Fusco e del critico teatrale Maurizio Giammusso. L’appuntamento di apertura dell’edizione 2018 del premio è previsto martedì 22 maggio alle 17.00 al Teatro Mercadante di Napoli, con la seduta pubblica della giuria di esperti per la selezione delle terne finaliste delle 13 categorie del Premio, alla presenza di attori, registi, operatori, addetti ai lavori e spettatori. Presieduta da Gianni Letta la giuria è composta da Rosita Marchese (Vicepresidente C.d.A. Teatro Stabile di Napoli), Giulio Baffi (critico la Repubblica Napoli), Donatella Cataldi (giornalista Tg3-Chiediscena), Fabrizio Coscia (critico Il Mattino), Emilia Costantini (critico Il Corriere della Sera), Masolino d’Amico (critico La Stampa), Maria Rosaria Gianni (capo redattore cultura Tg1), Enrico Groppali (critico Il Giornale), Katia Ippaso (critico Il Messaggero), Walter Le Moli, (regista e membro del C.d.A. Fondazione Teatro Due di Parma), Angelo Pastore (direttore Teatro Nazionale di Genova). La platea degli addetti ai lavori e del pubblico assisterà alle votazioni delle nomination libera di intervenire e di esprimere la propria idea circa le scelte proposte dai giurati. La seduta decreterà i nomi dei tre finalisti al Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2018 nelle categorie: 1) Miglior spettacolo di prosa; 2) Miglior regia; 3) Miglior attore protagonista; 4) Migliore attrice protagonista; 5) Miglior attore non protagonista; 6) Migliore attrice non protagonista; 7) Miglior attore/attrice emergente; 8) Miglior interprete di monologo; 9) Miglior scenografo; 10) Miglior costumista; 11) Miglior autore di musica; 12) Miglior autore di novità italiana; 13) Miglior disegno luci. Le terne dei finalisti decretate dalla giuria di esperti nella seduta del 22 maggio passeranno successivamente al vaglio di una più ampia giuria composta da oltre 700 tra artisti e addetti ai lavori, chiamata a votare a scrutinio segreto i nomi dei vincitori dell’edizione 2018 del Premio. La serata ad inviti della cerimonia di premiazione Le Maschere del Teatro Italiano 2018 si terrà il 6 settembre alle 20.00, al teatro Mercadante, come sempre condotta da Tullio Solenghi e trasmessa in diretta differita su Raiuno.

“Hear My Voice”, arriva al teatro Sannazaro il nuovo progetto di Gnut

NAPOLI. Con "Hear My Voice" il raffinato cantautore Gnut (nella foto) varca i confini nazionali, grazie all'etichetta Beating Drum che, dallo scorso 27 aprile, distribuisce il vinile in Francia ed Inghilterra: prodotto da Piers Faccini, l'Ep n.1 del progetto approderà per la prima volta a Napoli in versione live, e sarà presentato - mercoledì 23 maggio, dalle ore 21 - al teatro Sannazaro. Quattro le perle, cantate in napoletano, che compongono "Hear My Voice", e i cui testi sono stati scritti in collaborazione con l'amico e poeta, Alessio Sollo. Attivo dal 2008, dopo varie pubblicazioni in Italia, tra cui l’album "Rumore della Luce" (2009), sempre prodotto da Piers Faccini, Gnut decide di guardare all'estero, registrando questo Ep alla fine del 2017 in uno studio a Cevennes, in Francia: con una timbrica che rimanda a nomi come Elliot Smith e Bon Iver, ad essere raccontate sono storie d'amore e tradimenti, dove Napoli fa da irrinunciabile scenario. Ingresso euro 10 (diritti di prevendita esclusi).

Doppio appuntamento all'Ennò con la musica d'autore

Doppio appuntamento con la musica d'autore. Sul palco dell'Ennò di via Bellini, si esibiranno, venerdì 18 maggio, Aged Teen e, sabato 19 maggio, Vincenzo Belfiore

Con chitarra, voce & foot drums, in un vero One Man Show, Dario Guarino, in arte Aged Teen, proporrà brani di autori seminali del blues e del country, come Robert Johnson o Hank Williams, i classici di Elvis Presley, Johnny Cash, Jerry Lee Lewis e pezzi di artisti rivoluzionari degli anni '60/'70 come Beatles, Rolling Stones, Bob Dylan, The Doors; il tutto assieme a suoi pezzi originali, tratti dal nuovissimo album "Time is not on my side" e dai precedenti EP a firma Aged Teen.

Sabato sera, invece, Vincenzo Belfiore, presenterà il suo album, intitolato "BELFIORE", uscito lo scorso 6 aprile. Il disco, anticipato dal singolo "Impossibile", è stato prodotto da Niccolò Bossini, storico chitarrista di Luciano Ligabue.

Marco Sica

Gigi e Ross e le sfide a suon di musica

di Diego Paura

NAPOLI. Importante banco di prova per Gigi e Ross (nella foto di Marco Sommella) che da domani, in prima serata su Raidue, condurranno “Scanzonissima”, il nuovo musical game show, prodotto in Italia da “Nonpanic”, ispirato al famoso format che, con diverse denominazioni, è stato adattato in 27 paesi. I più popolari sono “Sing if you can” in Gran Bretagna, “Canta si puedes” in Spagna e “Killer Karaoke” in America. Inizialmente sono previste quattro puntate.

COSA PREVEDE IL REGOLAMENTO. Due squadre, denominate “Band”, si scontreranno a suon di musica affrontando sfide molto originali, in cui metteranno a dura prova le loro abilità canore ma anche la loro resistenza fisica. Capitanata da un frontman cantante, ogni “Band” sarà composta da un totale di quattro giocatori, quattro personaggi famosi del mondo dello spettacolo, dello sport, della moda e non solo. Saranno in grado di cantare camminando a piedi nudi su ceci e uova? O ancora calati in una vasca di acqua ghiacciata? O in equilibrio su un disco rotante? Il giudice supremo, una misteriosa e sensuale voce femminile che aleggerà nello studio, valuterà la qualità dell’esibizione e la quantità degli obbiettivi raggiunti, decretando la “Band” vincitrice che si aggiudicherà il titolo di “Scanzonissima”.

LA PUNTATA DI DOMANI. A inaugurare la prima puntata, domani, ci saranno le squadre capitanate da Donatella Rettore e Valerio Scanu, composte da Valeria Altobelli, Gianluca Impastato, Andrea Perroni (“Band” Rettore) e Gianluca Fubelli, Veronica Maya e Ilenia Lazzarin (“Band” Scanu). La produzione del format italiano è di “Nonpanic”, i testi sono di Dario Massimo Viola, Paolo Mariconda, Marco Pantaleo, Davide Tapperomerlo. La regia è di Sergio Colabona.

LA SODDISFAZIONE DEI CONDUTTORI. «È la nostra prima esperienza da “solisti” - dichiara Gigi - dopo “Made in Sud” e “Sbandati” dove eravamo affiancati. Ci siamo divertiti tantissimo, si è creato fin da subito un clima adatto ed armonioso dove gli ospiti si sono totalmente dati. Abbiamo anche un bellissimo gruppo di ballo come la formazione autoriale». «Il programma è dinamico - ribatte Ross - il ritmo è dato dalla musica, dalle canzoni. C’è una posta in palio e i vip che concorrono si impegnano a non perdere. Per me e Gigi tornare qui all’Auditorium è una grande responsabilità. Confidiamo nel pubblico».

DI IORIO: «CON GIGI E ROSS FIDANZAMENTO CONSOLIDATO». «Dopo “Stasera tutto è possibile” - dichiara Fabio Di Iorio, vicedirettore di Raidue - con Gigi e Ross, con i quali il fidanzamento è sempre più consolidato, proveremo a far ridere i telespettatori della rete in maniera semplice ed efficace». «Gli ospiti si sono subito adattati e divertiti anche con il cambiamento del format originale», ha dichiarato il produttore Filippo Cipriano della “Nonpanic” presente in conferenza stampa con uno degli autori, Dario Massimo Viola..

PINTO: «SPERIAMO CHE LA RAI PUNTI SEMPRE SU QUESTO AUDITORIUM». «Spero che la Rai continui a puntare sempre su questo auditorium - precisa Francesco Pinto, direttore del Centro di Produzione Tv della Rai di Napoli - e spero che al Paese serva un programma leggero come questo. Ci siamo divertiti come pazzi già a registrare la prima puntata. Rispetto al format originale - continua Pinto - abbiamo escluso l’utilizzo di ogni genere di animale, in modo particolare scarafaggi, serpenti ed anguille. Ci auguriamo che queste quattro puntate iniziali possano aumentare in futuro, e tutto questo dipenderà chiaramente dagli ascolti. Qui a Napoli si va avanti comunque tra mille difficoltà e, spesso, le canzoni sono un viatico per risollevare la città. Quando si smetterà di cantare la nostra bella Napoli non sarà più la stessa». Sul futuro dell’Auditorium partenopeo Pinto ha ribattuto: «A settembre speriamo di continuare con Raidue - conclude - i palinsesti saranno presentati il 27 giugno a Milano, fino a quella data non sapremo nulla di preciso». 

NELLA SECONDA PUNTATA ANCHE CICCHELLA. Dopo la prima puntata in onda domani, il secondo appuntamento con “Scanzonissima” prevede come due capisquadra Mietta e il rapper Mudimbi che saranno coadiuvati da Filippo Bisciglia, Valeria Graci, Benedetta Mazza, Barbara Foria, Francesco Cicchella e Sergio Muniz.

Pino Daniele, in radio l'inedito “Resta quel che resta"

“Quando qualcuno se ne va resta l'amore intorno". Si apre con queste parole l'emozionante nuovo brano inedito di Pino Daniele, ''Resta quel che resta'', composto e inciso da Pino oltre 9 anni fa e ritrovato solo di recente, a tre anni e mezzo dalla scomparsa del cantautore napoletano, quando ogni singolo verso assume per tutti un significato ancora più profondo. Per la prima volta, alle ore 11 di oggi, ''Resta quel che resta'' (brano prodotto da Corrado Rustici) è stato trasmesso in contemporanea dai 9 grandi network radiofonici italiani, Rtl 102.5, Radio Italia, Radio Kiss Kiss, Radio2, Rds, Radio Deejay, Radio Capital, Radio Monte Carlo e Radio Zeta, già eccezionalmente insieme per sostenere ''Pino è'', il più grande tributo live della musica italiana a Pino Daniele, che andrà in scena il 7 giugno allo Stadio San Paolo di Napoli. Da oggi, il brano sarà in rotazione radiofonica sui 9 network e da venerdì 18 maggio in tutte le radio. Sempre da venerdì, ''Resta quel che resta'' sarà disponibile in digitale e su tutte le piattaforme streaming. Tutti i ricavati dalla vendita del brano e gli introiti netti legati a ''Pino è'' saranno devoluti ai progetti benefici della Pino Daniele Trust Onlus, gemellata all'Associazione Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma - Open Onlus e della Pino Daniele Forever Onlus gemellata con Save the Children.

Il cast del mega-live del 7 giugno si arricchisce di ora in ora. Oltre ai già annunciati Alessandra Amoroso, Biagio Antonacci, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Mario Biondi, Francesco De Gregori, Tullio De Piscopo, Elisa, Emma, Tony Esposito, Giorgia, J-Ax, Lorenzo Jovanotti, Fiorella Mannoia, Gianna Nannini, Eros Ramazzotti, Ron, Tiromancino, Giuliano Sangiorgi, James Senese, Antonello Venditti, Gigi De Rienzo, Rosario Jermano, Agostino Marangolo, Ernesto Vitolo per questa grande occasione saliranno sul palco dello Stadio San Paolo di Napoli anche Loredana Berté, Clementino, Teresa De Sio, Enzo Gragnaniello, Irene Grandi, Il Volo, Marcus Miller, NCCP - Nuova Compagnia Di Canto Popolare, Raiz, Massimo Ranieri, Red Canzian, Francesco Renga, Paola Turci, Ornella Vanoni. Sul palco ci saranno anche le testimonianze di Alessandro Siani, Giorgio Panariello, Pierfrancesco Favino, Enrico Brignano, Edoardo Leo, Vincenzo Salemme, Marco Giallini, Marco D'Amore, Salvatore Esposito, Mariangela D'Abbraccio e Enzo Decaro. Inoltre, non mancheranno le band storiche di Pino Daniele, Vai mo' e Nero a Metà, amici, prima che colleghi, che hanno condiviso con Pino momenti di musica e di vita negli oltre 40 anni di carriera del cantautore napoletano. Al fianco delle già citate 9 emittenti nazionali, a sostenere l'evento, ci saranno anche le principali radio locali: Kiss Kiss Italia, Kiss Kiss Napoli, Radio Marte e Radio Marte 2. 

Teatro San Carlo, torna la Traviata

NAPOLI. Torna a grande richiesta il nuovo allestimento del Teatro di San Carlo della Traviata per la regia di Lorenzo Amato, diretta da Jordi Bernàcer e Maurizio Agostini e in scena per un mese, ovvero da domenica 20 maggio a mercoledì 20 giugno. Una Traviata che ha fatto parlare molto di sé, perché, oltre all'originalità della chiave di lettura adottata dal regista, ha una messa in scena che richiama direttamente la più alta tradizione pittorica ottocentesca. Infatti le scene di Ezio Frigerio sono interamente dipinte a mano, realizzate dai Laboratori artistici del Teatro San Carlo. Nessuna costruzione o derivazione da fonti digitali, solo altissimo artigianato dove il confine con l'arte è assai labile. Ci racconta Frigerio: "Abbiamo voluto riprodurre uno spettacolo senza artifici avveniristici, senza proiezioni, scegliendo una scenografia dove tutto è affidato alle mani leggere ed eleganti di alcuni artisti, che non vedremo in palcoscenico ma che appassionatamente lavorano nei laboratori del San Carlo. Senza di loro lo spettacolo sarebbe stato impossibile. La modernità sta solo nel semplice marchingegno della "pioggia". Vera, di vera acqua che costantemente cade dovunque velando di malinconia l'atmosfera e segnando col suo fluire lento il trascorrere di questo dramma". Una presenza d'eccezione sarà quella di Leo Nucci (nel ruolo di Giorgio Germont nelle recite del 29 e 31 maggio), in un cast che vedrà alternarsi innumerevoli interpreti, tutti di grandissimo calibro. Nel ruolo di Violetta Valéry saranno impegnate Nino Machaidze (20, 23, 29, 31, 5) / Aleksandra Kubas-Kruk (22, 1 ore 20.00, 3, 17, 20) / Hye Myung Kang (30, 1 ore 16 e 6) / Maria Grazia Schiavo (10, 12 e 16) / Claudia Pavone (13, 15 e 19). Alfredo Germont avrà i volti e le voci di Celso Albelo (20, 22) / Francesco Demuro (23, 29, 31, 1 ore 20.00, 5, 10, 12, 15, 17 e 20) / Alessandro Scotto Di Luzio (30, 1 ore 16, 3, 6, 13, 16 e 19), e Giorgio, oltre al già citato Leo Nucci quelle di Fabian Veloz (20, 22, 23, 3, 5, 6) / Stefano Meo (1 ore 16.00 ) / Domenico Balzani (30, 1 giugno ore 20 e 6) / Amartuvshin Enkhbat (10, 12, 13, 15, 16, 17, 19 e 20). Le coreografie sono di Giancarlo Stiscia. Tutta incentrata sull'irreparabile fuga del tempo e sulla sofferenza, fisica e morale di Violetta, è la regia di Lorenzo Amato che afferma: "Concepire e mettere in scena La traviata non è stato un lavoro preparato a tavolino con lucida razionalità, piuttosto una riflessione sulla malattia, il tempo che scorre via inesorabile, l'amore, la violenza delle convenzioni sociali, l'ipocrisia, il sacrificio e infine la morte. Al centro dello spazio scenico, su un fondale trasparente come un vetro, la pioggia scorre implacabilmente per l'intera durata dello spettacolo, filtrando la visione delle grandi tele pittoriche che descrivono gli ambienti. Un elemento che potrebbe essere visto come semplice metafora di una Parigi grigia, fredda e piovosa, ma che per me rappresenta molto di più: straniamento, allusione, stato d'animo, dolore, fino a quell'offuscamento della vista che le malattie particolarmente debilitanti provocano in ciascuno di noi".

Tatangelo: «Io e Gigi? Una delle più belle storie d’amore d’Italia»

ROMA. «Una delle più belle storie d'amore d'Italia». Così Anna Tatangelo (nella foto) ha definito la storia d’amore con Gigi D'Alessio. Ospite di Cristina Parodi a “Domenica In” su Raiuno, la Tatangelo ha aggiunto: «Lo dico con orgoglio, perché quando le cose sono fatte col cuore, sono fatte in maniera sincera, non c'e' altro da aggiungere, lo rifarei tremilacinquecento altre volte». E, parlando della sua attuale situazione, ha spiegato: «La vera Anna sta uscendo adesso... Sono serena, ho trovato il mio equilibrio, e devo dire che il punto che tiene tutto è mio figlio».

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