Lunedì 21 Maggio 2018 - 14:33

Quattro anni senza Pino Daniele, concerto al Palapartenope

NAPOLI. Il prossimo 19 marzo sarà il quarto "San Giuseppe" senza Pino Daniele, il giorno in cui avrebbe compiuto 63 anni. Questa mattina a Palazzo San Giacomo è stato presentato l'evento "Je sto vicino a te 63", in memoria del musicista napoletano, che si terrà proprio il 19 marzo al Palapartenope di Fuorigrotta.

Il concerto voluto dal fratello di Pino Daniele, Nello, in collaborazione con il Comune di Napoli e sotto la direzione artistica del giornalista Federico Vacalebre, ricorderà anche Rino Zurzolo, contrabbassista eclettico che ha lungamente collaborato con Pino Daniele. Sul palco ci saranno, oltre a Nello Daniele con la sua band, Alessio Arena, gli Audio 2, Bungaro, Tony Cercola, Maurizio de Giovanni, Franco Del Prete, Flo, Dj Funaro, Lucariello, Eddy Napoli, Franco Ricciardi, Andrea Sannino e Michele Zarrillo. Gli inviti per l’evento saranno distribuiti gratuitamente dal Comune di Napoli, partner dell’iniziativa, tramite il sito www.comune.napoli.it

''Sara' un bel concerto - ha detto il sindaco Luigi de Magistris - ci saranno tanti artisti, molti giovani e renderemo omaggio anche a Zurzolo compagno di viaggio fin dalla prima ora di Pino. Dietro c'e' un bel lavoro di squadra per la musica nel ricordo di Pino e di Rino''. 

"Isoardi medievale", tutti contro lady Salvini

"Una donna, per quanto in vista, deve sempre dare luce al suo uomo. E la luce, il sostegno, la vicinanza spesso si danno arretrando. Stando nell'ombra". Elisa Isoardi, conduttrice e compagna dell'aspirante premier e leader leghista Matteo Salvini, annuncia il 'passo indietro' per amore dalle pagine del settimanale 'Oggi' e i social esplodono indignati, tacciandola di "arretratezza mentale", "maschilismo" e "anti femminismo" per una dichiarazione che "sa di Medioevo". Ad arrabbiarsi, soprattutto le donne, che vedono nelle parole della conduttrice "il fallimento di anni di lotte per l'emancipazione".

A far discutere, non tanto il fatto che Isoardi decida di defilarsi, quanto il fatto che la conduttrice abbia posto la questione come "un imperativo alle donne". "Se la Isoardi vuole stare nell'ombra di qualcuno - scrive una utente dal nome inequivocabile, Wonder Woman - faccia pure, ma non si permetta di dire che è quello che devono fare le donne. Io devo fare solo quello che voglio e desidero e non devo accontentare nessuno". A farle eco Domenico, che sintetizza: "Una donna DEVE fare così. È quel DEVE che fa ribrezzo".

"La cosa triste è che donne come Elisa Isoardi che si annullano per il partner e screditano il genere femminile, ce ne stanno pure troppe", sottolinea qualcuna, mentre Valeria allega al suo tweet l'immagine di una delle first lady più amate degli ultimi anni, Michelle Obama: "Isoardi - scrive - non si merita una risposta, solo la foto di una donna che ha dato luce al suo uomo facendosi avanti, non arretrando".

"Anni di emancipazione e di lotta, femminista poi arriva la Isoardi: 'una donna deve stare all'ombra del proprio uomo'", ribadisce stizzita Lola, concorde con Marta che all'affaire Isoardi aggiunge un tocco salviniano: "'L'Islam è contrario ai nostri valori, non voglio che a casa mia si insedino persone per cui la donna vale meno dell'uomo'. Parole di Salvini, compagno della Isoardi, che oggi ha deciso di stare nell'ombra perché la donna deve sempre dare luce al suo uomo. La coerenza che cos'è", si chiede.

E il leader del Carroccio diventa tormentone social, con utenti - come Pamela - che lo attaccano utilizzando l'arma dell'ironia: "Lasciate in pace la Isoardi. Sta con Salvini. Il suo pensiero sul ruolo della donna è il problema minore". A ridere sono anche Roberta - "Mi sveglio e leggo che Elisa Isoardi, fidanzata di Salvini, dice che starà nell'ombra perché le donne così devono fare con i propri uomini. Vuoi vedere che mentre dormivo ho fatto un viaggio nel tempo e mi sono svegliata nel 1918?" - e Veronica, per la quale la conduttrice "ha fatto un viaggio sulla ruspa del tempo che l'ha riportata dall'epoca post ideologica a quella pre femminista. Deve solo fare attenzione a non viaggiare più indietro del 1945, anno del suffragio femminile, altrimenti il suo uomo non potrà più nemmeno votarlo".

"Quindi - chiude Vana con una domanda - presumo che la Isoardi, stando all'ombra, non lavorerà più in tv e non darà interviste in cui spiega che starà all'ombra?". La risposta, forse, nel prossimo settimanale.

Al Dejavu’ arriva la "Piacenti e Dolcevita Orchestra”

NAPOLI. Continuano gli eventi del sabato targati Truecolors al Dejavu’ di Pozzuoli. Da ottobre, ogni sabato con la direzione artistica di Antonello Fornaro e Marco Caputo, si sono susseguiti interessanti concerti e dj set tra cui Morgan, Tricarico, Renzo Rubino e molti altri. Domani, sabato 17 marzo, al Dejavu’ di Pozzuoli sarà la volta della "Piacenti e Dolcevita Orchestra". Per questo concerto l'orchestra omaggerà la musica di Renato Carosone, per una serata che farà viaggiare tra lo swing e la musica di uno degli artisti più importanti della canzone napoletana. A seguire il dj set con Mariano RanoDj che proporrà “StarsOn45”, un viaggio temporale con le hit che hanno fatto ballare dagli anni '60 sino ai giorni nostri, dal soul alla disco, dal funk al tango, dal vintage alla batucada, dal balkan beat al chachacha. Al suo fianco il dj resident Raffaele Sbriglia, ormai icona del locale puteolano.

"Music in Sud", a Sant'Arpino prima tappa del "La Chiave Tour"

SANT'ARPINO. Domani sera (giovedì 15 marzo) il concerto di Franco Del Prete con i Sud Express al Teatro Lendi di Sant'Arpino (Ce), prima tappa del "La Chiave Tour", organizzato dalla nascente "Music in Sud" di Claudio Niola, sarà l'opportunità per ascoltare in assoluta anteprima, molte delle tracce che compongono l'album "La Chiave" il disco uscirà il prossimo 19 Marzo, sia in formato fisico che digitale, per la Acrux Msx, la nuova etichetta  della "Enterprise 8". Il disco, scritto da Franco Del Prete (eccezion fatta per "L'Aquilone", omaggio a Paolo Morelli degli Alunni del Sole), vanta importanti collaborazioni a cominciare da quella con i musicista Vittorio Remino, Lino Pariota, Piero Gallo, Gianni Guarracino e molti altri, e guests come Enzo Gragnaniello, Tony Esposito, Roberto Colella (La Maschera), voci di Luna di Domenico, Roberta Nasti, Sally Cangiano e Arturo Caccavale.Franco Del Prete figura mitica della musica italiana e del Neapolitan Power, nasce a Frattamaggiore paese dell’hinterland napoletano, dopo varie esperienze con gruppi napoletani, nella metà degli anni sessanta incontra James Senese e Mario Musella dando vita al leggendario gruppo “the Showmen”.

"Ecco perché io e Gigi D'Alessio ci siamo lasciati"

"Tutto quell'amore che ci lega da 13 anni non è bastato più". Così Anna Tatangelo, in un'intervista a 'Vanity Fair', rompe il silenzio sulla crisi della relazione con Gigi D'Alessio. La scorsa estate la coppia aveva diramato un comunicato congiunto in cui annunciava "un periodo no" della loro storia d'amore. Da allora la cantante vive insieme al figlio in una casa ai Parioli dove sta cercando, "grazie anche all'analisi", di imparare a "stare sola".

"Non voglio più essere una persona scontata dentro casa. Un arredo che sta lì - spiega - mi sono sempre dovuta mostrare più grande, come per essere all'altezza dell'uomo che amavo. Meritarmelo. Ora non devo più". Sui motivi che l'hanno portata a separarsi dal compagno, invece, confessa: "Non c'entrano terzi. Litigavamo sempre più spesso, eravamo finiti ad andare a letto senza più dirci una parola, senza più darci neanche la buonanotte. E poi per il rumore".

"Gigi è il classico napoletano che vuole tutti intorno - prosegue Tatangelo - Il salone era sempre pieno di gente. Cucinavo per 20/30 persone ma alla fine ho memoria di una sola vacanza veramente nostra, a Dubai, e le pizze mangiate a due si contano sulle dita di una mano. Così un giorno gli ho detto: 'Vogliamo allontanarci un attimo e capire? Me ne vado'. E lui non mi ha fermata". Avrebbe voluto? "Le donne provocano. E le prime notti qui sono state il panico assoluto - confessa - Volevo venisse a riprendermi sotto il palazzo. E invece s’è perso sul Raccordo anulare".

A pesare sulla loro storia, racconta la cantante, anche l'assenza di un matrimonio. "Per me era importante. Come un altro figlio - confessa - Io l'avrei cercato. Ce lo chiedeva anche Andrea. Ma su una cosa così non si può navigare da soli. I remi sono due, e se si pagaia solo da una parte, la barca gira su se stessa". Sull'eventualità di tornare insieme, infine, commenta: "Il distacco può aiutarci a sapere che cosa vogliamo veramente: una fine, una ripartenza. Ma per quest'ultima ci sarebbero delle condizioni".

Musica e teatralità con i Victor Zeta e i Fiori Blu

Altro appuntamento di prestigio e di grande musica quello che si terrà venerdì 16 all’H2Note. Sul palco del locale di via Bellini si esibiranno i Victor Zeta e i Fiori Blu, una delle più valide realtà artistiche nell’attuale scena partenopea. I Victor Zeta e i Fiori Blu non sono un semplice gruppo musicale; la loro arte, infatti, va oltre la musica, in una miscellanea creativa carica di una forte teatralità che travalica il limite tra pubblico e “palco” in un’osmosi partecipativa collettiva. Il progetto nasce nel 2011 dalla mente di Ugo Russo (Crisma33, autore Warner Chappell e vincitore di Giovani Suoni 2009) che, attraverso l’ausilio di numerosi musicisti, costruisce un pop folk mediterraneo/balcanico con radici cantautorali e, come detto, caratterizzato da una forte impronta teatrale. “Abbiamo da poco finito di lavorare al nuovo disco che uscirà tra qualche mese: ci siamo divertiti a mischiare i suoni della tradizione balcanica a quelli più  occidentali tipici del rock e della canzone d’autore” ci racconta Marcello Vitale, il chitarrista e mandolinista della band. “Per riuscire in questo intento abbiamo ospitato molti amici musicisti, su tutti Costel Lautaru, fisarmonicista di origine Rom che compare nel video del primo singolo, Immigrant cancion. Inevitabilmente anche i nostri concerti si sono caricati di una rinnovata energia e  finiscono spesso col trasformarsi in una grande festa collettiva che celebra l’unione tra noi ed il pubblico. Di questo siamo molto contenti”.
 

 

Galleria Principe di Napoli indietro di 60 anni per il set dell'Amica geniale

Per una notte la Galleria Principe di Napoli è tornata indietro di 60 anni. All'interno della monumentale galleria posta tra il Teatro Bellini e il Museo archeologico nazionale è stato realizzato il set de "L'amica geniale", serie tv tratta dall'omonimo romanzo di Elena Ferrante, primo episodio della saga nota nel mondo come "Neapolitan Novels". Il regista Saverio Costanzo ha voluto ricostruire all'interno della Galleria una scena quotidiana della Napoli del 1958, nella quale è ambientato il romanzo e lo sarà la serie tv, con la partecipazione di circa 150 comparse.  Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha visitato ieri sera il set descrivendolo come "una ricostruzione spettacolare" e spiegando di avere "l'impressione che si tratterà di un prodotto eccellente". De Magistris ha colto l'occasione per esprimere "grande soddisfazione per il fatto che sia giunta in città ancora un'altra produzione di altissimo livello. Ormai - ha aggiunto - siamo il set cinematografico all'aperto più ricercato d'Italia e non solo, vengono qui anche produzioni da tutto il mondo".

Per consentire le riprese della serie tv "L'amica geniale" all'interno della Galleria Principe di Napoli, lo scorso 8 marzo la Direzione centrale Infrastrutture, lavori pubblici e mobilità del Comune di Napoli ha emesso un'ordinanza che istituisce un particolare dispositivo temporaneo di traffico in via Costantinopoli, piazza Museo nazionale, via Broggia e via Conte di Ruvo dalle ore 16 del 12 marzo fino alle ore 5 del 14 marzo. Il dispositivo prevede il divieto di transito su via Costantinopoli e piazza Museo Nazionale per il tempo strettamente necessario alle riprese, con la sospensione della fermata riservata agli autobus Anm collocate all'angolo con via Santa Teresa degli Scalzi, la sospensione dell'area di sosta a pagamento per i bus turistici collocata all'altezza dell'ingresso del Museo. Nella delibera si spiega che la produzione si impegna a comunicare alla cittadinanza, alla categoria taxi e agli operatori commerciali dell'area, mediante volantinaggio e apposizione di manifesti, i dispositivi di traffico previsti per le riprese televisive almeno 48 ore prima del loro svolgimento.

Morto a Roma il cantante e attore Lello Abate, lavorò in Novecento napoletano

È morto a Roma l’attore e cantante Lello Abate (nella foto). Originario di Torre Annunziata, da anni viveva nella Capitale per motivi di lavoro. Era stato sottoposto sabato scorso ad un intervento di angioplastica al cuore in un ospedale della capitale. Ma poi ieri sera ha avuto un malore mentre era a casa. Trasportato d’urgenza in ospedale, i medici hanno messo in atto tutti gli interventi possibili per rianimarlo ma non c’è stato nulla da fare. Protagonista di Novecento napoletano e docente di recitazione e canto e produttore di spettacoli con il brand Medina, Abate era legato alla sua città d’origine. Era stato protagonista anche de la Cantata dei Pastori dall’Abate Perrucci, con Peppe Barra, Patrizio Trampetti, Umberto Bellissimo. Aveva frequentato l’Accademia d’Arte Drammatica del Teatro Bellini di Napoli studiando canto con i maestri Marica Rizzo, Paolo Saturno e Virgilio Profeta. I funerali si terranno domani alle 15 alla Chiesa San Gabriele Arcangelo di via Cortina d’Ampezzo a Roma. Successivamente, la salma sarà trasportata a Torre Annunziata, la sua città natale, dove riposerà nel cimitero oplontino.

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