Giovedì 23 Febbraio 2017 - 1:18

Napoli non interessato a Dybala
Arriva il comunicato del club azzurro

NAPOLI. Il Napoli non ha gradito alcune voci che avrebbero visto Bigon parlare con i procuratori di Dybala per trattare l'acquisto dell'attaccante argentino. Per questo motivo è arrivata una secca nota di smentita sul sito ufficiale: "In merito ad alcune fonti stampa secondo le quali a Palermo, nei giorni scorsi, ci sarebbe stato un incontro tra il Direttore Sportivo del Napoli Riccardo Bigon e gli agenti del calciatore Dybala, il Napoli comunica che questa “notizia” è priva di qualsiasi fondamento".

Napoli, Tonelli rischia un'altra esclusione

È tornato al lavoro il Napoli. Dopo il giorno di riposo all’indomani del successo contro il Chievo Verona, ieri pomeriggio gli azzurri si sono rivisti a Castelvolturno per cominciare a preparare il match di sabato prossimo al San Paolo con l’Atalanta. La squadra si è divisa in due gruppi. Gli undici che sono andati in campo dall'inizio contro il Chievo hanno svolto attivazione e partitina di calcetto con le porte piccoline. Gli altri uomini della rosa sono stati impegnati in una seduta tecnico tattica e di seguito in una partitella a campo ridotto. Non hanno partecipato alla seduta Allan e Tonelli. Il difensore è ormai fuori da tempo e continua a svolgere lavoro differenziato. Difficile rivederlo in campo presto. Tutti gli altri, invece, saranno a disposizione. Avrà l’imbarazzo della scelta in difesa dovrà Albiol, dopo aver riposato con il Chievo, sarà pronto per il match con l’Atalanta. Potrebbe anche tornare utile Chiriches. Bisogna capire se Strinic avrà la possibilità di tornare titolare. Sarebbe il caso di far riposare un po’ Ghoulam visto che non si è fermato mai.

Juventus-Napoli, stadio negato ai tifosi della Campania

La trasferta della semifinale di Coppa Italia tra Juventus e Napoli è stata vietata ai tifosi campani. Il Prefetto di Torino - si legge in una nota - ha disposto infatti il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Campania, anche ove in possesso della tessera del tifoso, con conseguente sospensione dei programmi di fidelizzazione della Società Napoli Calcio e l'incedibilità dei tagliandi di ingresso, oltre alla chiusura del settore Tribuna Nord/Ospiti dello stadio.  Il provvedimento è stato adottato su indicazione del Comitato di Analisi per la Sicurezza della Manifestazioni Sportive presso il Ministero dell'Interno allo scopo di tutelare la sicurezza pubblica e l'incolumità delle persone dai rischi connessi all'accesa rivalità tra le due tifoserie, sfociata in passato in anche in scontri.

Oggi la ripresa in vista della sfida all’Atalanta

Un giorno di riposo per il Napoli. Ieri la squadra azzurra è rimasta a riposo dopo il successo conquistato domenica pomeriggio in casa del Chievo Verona. Il gruppo partenopeo si rivedrà quest’oggi a Castelvolturno per cominciare a preparare la sfida di sabato prossimo alle ore 18 al San Paolo contro l’Atalanta. Sarri ci tiene a questa partita perché all’andata la sua squadra giocò molto male e permise ai bergamaschi di uscire dalla crisi e di cominciare una lunga cavalcata verso le zone alte della classifica. Dove sono oggi a quota 44 punti. Gasperini ha un gruppo di giovani che nonostante alcune partenze sta facendo molto bene. L’intenzione del toscano è quella di vincere per poi cominciare un ciclo terribile di incontri che partono dal match con la Roma finendo alla sfida Champions con il Real senza dimenticare l’infrasettimanale precedente con la Juventus in Coppa Italia. Non ci sarà Allan (così come Tonelli) ma per il resto il tecnico avrà l’imbarazzo della scelta visto e considerato che hanno recuperato tutti. In attacco c’è folla così come in difesa. Appuntamento a oggi pomeriggio.

Allan fuori tre settimane, i tifosi vogliono vedere Rog

Neanche il tempo di ritrovare il posto da titolare (dopo immancabili lamentele del procuratore) e Allan si è fatto male. Un infortunio muscolare che lo ha costretto a lasciare il campo del “Bentegodi”. Un tipo di problema che in casa in casa Napoli si vede raramente, ma che ovviamente non può essere evitato quando il fato decide che tocca a te. È stata la notizia brutta dopo nel giorno della vittoria di domenica in casa del Chievo. Il Napoli riprenderà oggi la preparazione, in vista dell’anticipo casalingo di sabato pomeriggio contro l’Atalanta di Gian Piero Gasperini. Non ci sarà, quindi, Allan che oggi si sottoporrà a ulteriori esami clinici dopo l’infortunio rimediato ieri al Bentegodi. Per il centrocampista brasiliano “Sospetta distrazione muscolare di primo grado dell’adduttore. I tempi di recupero - fa sapere il Napoli - dovrebbero attestarsi sulle tre settimane”.

PRIMA DELLA DIAGNOSI, quindi, arrivano già i tempi di recupero, che a questo punto sicuramente non saranno inferiori alla stima diffusa ieri. Si spera che non ci saranno ulteriori complicazioni. Purtroppo, il fitto calendario rende pesante anche questa stima: Allan salterà l’Atalanta sabato pomeriggio, poi la Juventus in Coppa Italia, la Roma in campionato e il Real Madrid in Champions League. Ko in tutte le competizioni, Sarri spera di riavere il suo centrocampista almeno dopo la coppa europea. Assenza pesante, anche se l’ex Udinese ormai non era più titolare inamovibile. In effetti Sarri ha già il sostituto pronto: è, naturalmente, Piotr Zielinski, che di fatto si può considerare il titolare sul lato destro del centrocampo azzurro. Toccherà a lui ora prendersi la maglia, con Diawara o Jorginho al centro e Hamsik intoccabile sulla sinistra.

PERÒ L’INFORTUNIO di Allan apre una prospettiva interessante, almeno per i tifosi azzurri: senza il brasiliano, con Zielinski titolare, Marko Rog diventa, finalmente, la prima alternativa. Una buona notizia per il croato, ma anche per i suoi sostenitori, vale a dire i tanti tifosi che chiedono a gran voce di vederlo in campo più spesso. In questo caso dando ragione a De Laurentiis che ha sempre pungolato Sarri in tal senso. Da terza alternativa Rog diventa ricambio immediato, e ce ne sarà bisogno, visto che giusto nelle tre settimane di sicura assenza di Allan la squadra azzurra giocherà quattro partite, toccando tutte le competizioni. Vero che Sarri, volendo, ha anche altre soluzioni: la prima è quella di arretrare Giaccherini, e farlo giocare da mezz’ala. Situazione possibile, ma non probabile, perché l’ex Bologna da centrocampista preferisce muoversi sul settore di sinistra. Teoricamente anche Diawara potrebbe farsi valere a destra, ma è chiaro che la strada all’accoppiata Zielinski-Rog sembra spianata.

Pugilato, la Napoliboxe conferma il suo primato

Ormai non è più una sorpresa il primo posto in città della Napoliboxe nelle classifiche ufficiali che la Federazione Pugilistica Italiana stila ogni anno. La società del maestro Lino Silvestri, per il quarto anno consecutivo, è la prima della città di Napoli nella graduatoria federale che tiene conto dell’attività svolta, dei risultati ottenuti e delle riunioni organizzate nel corso dell’anno solare. Il 39° posto nazionale e il quinto regionale, pur in mancanza di atleti olimpici nell’anno di Rio de Janeiro, confermano la qualità del lavoro svolto da oltre vent’anni dal club di vico Sottomonte ai Ventaglieri, che però non si limita solo all’agonismo: “La soddisfazione per questo riconoscimento è sempre grande – spiega Lino Silvestri -, ma per noi la boxe non è solo uno sport ma una disciplina che allena ad affrontare la vita quotidiana. Questo è importante in un quartiere difficile e con ragazzi che vengono da realtà complesse che spesso sono conosciute per episodi spiacevoli di cronaca e che noi proviamo a portare all’attenzione con grande impegno nel sociale oltre che sul piano agonistico”.

L’ultimo esempio arriva da Davide Saraiello, che proprio oggi compie sedici anni, nato e vissuto nel quartiere Sanità e vincitore degli ultimi due tornei nazionali (prima nella categoria Schoolboys, poi in quella Juniores), che è uno dei venti atleti convocati da Giulio Coletta, head coach Italia Boxing Team nazionali giovanili, per il ritiro della nazionale Junior in programma a Roma, presso il centro di preparazione olimpica del CSE, dal 23 al 28 febbraio. Una conferma anche per il giovane boxeur della Sanità, che nel 2015 aveva partecipato già ai Campionati Europei Schoolboys in Russia.

 

Caso Quagliarella, il papà Vittorio: «Spero che De Laurentiis chiami Fabio per un chiarimento»

NAPOLI. Ha tirato un sospiro di sollievo Fabio Quagliarella dopo che il suo stalker poliziotto è stato condannato a quattro anni e otto mesi di reclusione. Anche la sua famiglia ha trovato la serenità. A partire dal padre Vittorio: «Finalmente è finito un incubo che ci ha martoriato tutti - ha raccontato a Radio Marte -. Non so come abbia fatto Fabio a restare sereno, tranquillo. Nel calcio è fondamentale tenere la mente sgombra, lui ci è riuscito nonostante tutto. La condanna del suo stalker ha restituito verità a questa vicenda, quello che è successo è stata l’unica causa del trasferimento di Fabio alla Juventus». «Noi siamo tifosi del Napoli al 100% e lo saremo per sempreMio figlio era l’uomo più felice del mondo quando firmò con il direttore Marino per trasferirsi al Napoli. Attraverso messaggi e lettere anonime, diffuse per conoscenza anche alle società di calcio, questo poliziotto postale minacciò di rivelare particolari scabrosi e del tutto inventati su Fabio. De Laurentiis ne era a conoscenza? Sarà un caso, ma dopo l’invio delle prime lettere invitò mio figlio a dormire a Castel Volturno per stare più tranquillo. Adesso è a Los Angeles, ma spero possa chiarirsi una volta per tutte con Fabio anche con una telefonata».

Sospetta distrazione muscolare di primo grado all'adduttore per Allan: tre settimane di stop

NAPOLI. Tegola in casa Napoli. Problemi per Allan, uscito acciaccato dal Bentegodi. "Per Allan sospetta distrazione muscolare di primo grado dell'adduttore. Accertamenti previsti da domani. A disposizione fra 3 settimane", questo il comunicato apparso sul sito ufficiale della società azzurra. Dunque, salterà le grandi sfide con Juventus, Roma e Real Madrid

Reina rompe il silenzio: «Grande vittoria di gente che in campo dà tutto»

Tre gol e una domanda: Hanno inciso le critiche di De Laurentiis? La risposta della squadra, dopo la filippica presidenziale organizzata nel post gara del Bernabeu, è stata esemplare, tanto sul piano della prestazione quanto su quello dell’applicazione, almeno fino a quando testa e gambe hanno retto. Lo sforzo fisico e psicologico prodotto in Spagna ha presentato il conto dopo oltre un’ora di gioco, durante la quale il Napoli ha dominato in lungo e in largo, ovviamente senza rinunciare alla sua idea di calcio, più forte (o più importante) degli appunti mossi da ADL. Sarri non è arretrato di un centimetro e il moderato turnover proposto al Bentegodi non può essere in alcun modo ricollegato alla sfuriata del massimo dirigente che aveva chiesto di vedere all’opera i calciatori meno impiegati per valutare la bontà dei suoi investimenti. Dal campo sono arrivate risposte più o meno convincenti: Pavoletti ha dato un gran contributo in fase di non possesso ma si è visto poco nella sedici metri avversaria; Maksimovic, al netto di alcune imprecisioni, ha comandato bene la retroguardia mentre è durata poco la partita di Allan, sostituito al quarantesimo per noie muscolari. Il brasiliano, atteso al varco dopo le rimostranze del suo procuratore, deluso per lo scarso impiego del suo assistito, rischia di restare fuori per un bel po’. Positiva anche la prova del redivivo Jorginho, puntuale in cabina di regia. La rivoluzione di Sarri ha fornito dunque risposte confortanti e magari offrirà a De Laurentiis la possibilità di valutare il potenziale (parzialmente inespresso) di quei calciatori che fin qui, per un motivo o per l’altro, hanno trovato poco spazio. Contava, però, l’atteggiamento della squadra che ha dimostrato di non risentire affatto delle scorie del dopo Madrid. Comportamento da squadra matura, compatta e orientata esclusivamente verso il raggiungimento degli obiettivi stagionali.

LA LEZIONE DI PEPE. Senza parole a fine gara. La direttiva presidenziale è stata perentoria e nemmeno il bel successo ottenuto con il Chievo è servito a far rientrare il provvedimento nato all’indomani della sconfitta maturata in Champions League. Il Napoli, però, ha trovato comunque il modo di celebrare la vittoria del Bentegodi. Ci ha pensato (manco a dirlo) il solito Pepe Reina, re indiscusso, tra gli azzurri, dei social network. Il numero uno spagnolo ha pubblicato sul suo account twitter una foto del gruppo azzurro festante negli spogliatoi, accompagnata da una didascalia molto significativa: “Grande gruppo di gente umile che lascia sempre tutto in campo. Grande vittoria ragazzi! Complimenti a tutti. Testa bassa e lavoro”. Una risposta al Presidente che in fondo, con quel pizzico di malizia che lo contraddistingue, ha forse ottenuto il suo reale obiettivo: ricompattare il gruppo contro un improbabile nemico per provare a trarre il massimo dall’ultimo segmento di stagione. Uniti e vincenti, come contro il Chievo Verona. Un bel segnale che avrebbe senza dubbio meritato il commento dei protagonisti, costretti ufficialmente al silenzio. Ha parlato per tutti Reina ma sono mancate le dichiarazioni di Sarri, costretto fare solo da bersaglio. Ha risposto ugualmente il tecnico, a modo suo, proponendo un Napoli diverso negli uomini ma allo stesso tempo vincente. Un messaggio significativo lanciato all’ambiente e al Presidente, pomo (magari volontario) di una discordia poco più che apparente.

Insigne, Hamsik e Zielinski fanno volare il Napoli contro il Chievo

VERONA. Vince subito il Napoli in campionato. Dopo la sconfitta in casa del Real in Champions, gli azzurri conquistano i tre punti in casa del Chievo Verona grazie ai gol di Insigne, Hamsik e Zielinski. Meggiorini nel finale di gara ha accorciato le distanze facendo crescere l'orgoglio della sua squadra ma alla fine il Napoli porta a casa un successo meritato avendo avuto un approccio incredibile. È stata, dunque, la migliore risposta a chi aveva messo in discussione le qualità di un gruppo che aveva perso in casa dei fenomeni del Real Madrid. 

27' Meggiorini sfrutta un liscio di Koulibaly e beffa Reina

13' Grande giocata a sinistra con Hamsik, Ghoulam, palla a Insigne che serve Zielinski, destro sporcato dal tocco di Spolli ed è gol

COMINCIA IL SECONDO TEMPO

FINE PRIMO TEMPO

38' Allan insiste su un pallone lanciato da Insigne, il pallone finisce sul piede di Hamsik che segna

31' Napoli in gol: Hysaj per Insigne, destro a giro del Magnifico e per Sorrentino non c'è niente da fare

SI COMINCIA

Queste le formazioni ufficiali:

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Gamberini, Spolli, Gobbi; Izco, Radovanovic, Hetemaj; Birsa; Castro, Inglese. All. Maran

NAPOLI (4-3-3) - Reina; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Pavoletti, Insigne

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