Sabato 25 Marzo 2017 - 14:28

Napoli non interessato a Dybala
Arriva il comunicato del club azzurro

NAPOLI. Il Napoli non ha gradito alcune voci che avrebbero visto Bigon parlare con i procuratori di Dybala per trattare l'acquisto dell'attaccante argentino. Per questo motivo è arrivata una secca nota di smentita sul sito ufficiale: "In merito ad alcune fonti stampa secondo le quali a Palermo, nei giorni scorsi, ci sarebbe stato un incontro tra il Direttore Sportivo del Napoli Riccardo Bigon e gli agenti del calciatore Dybala, il Napoli comunica che questa “notizia” è priva di qualsiasi fondamento".

Napoli, piace il portiere Cragno

Guarda al futuro tra i pali Cristiano Giuntoli. Non è facile individuare il futuro sostituto di Reina. Premesso che lo spagnolo resterà anche l’anno prossimo a difendere il Napoli, il direttore sportivo dei partenopei deve anticipare i tempi. A quanto pare nè Rafael e nè Sepe rientrano nei piani del numero uno. Si sta seguendo da tempo il giovane Cragno del Benevento. Che è di proprietà del Cagliari. Giuntoli ha avuto molti incontri con i sardi per capire se ci sono le premesse per acquistare questo giocatore.

I tifosi vogliono la conferma di Insigne e Mertens

La piazza è preoccupata. I tifosi del Napoli temono di poter perdere in una sola volta due elementi fondamentali per la squadra di Maurizio Sarri. A nove giornate al termine della stagione non è chiaro il futuro di Lorenzo Insigne e Dries Mertens. I due attaccanti partenopei si stanno guardando intorno per capire cosa fare della propria carriera. Entrambi stanno vivendo un momento magico e di conseguenza, non avendo rinnovato velocemente, hanno attirato le attenzioni di big europee che non avrebbero problemi a sborsare tanti soldi per accontentarli. Ecco, quindi, che il popolo dei sostenitori azzurri ha lanciato l’allarme chiedendo al presidente De Laurentiis di intervenire subito evitando di lasciare partite due elementi fondamentali dopo che l’anno passato se ne è scappato Higuaìn. Sarebbe un contraccolpo non da poco se veramente i due “piccoletti” lasciassero il Golfo per accasarsi altrove. Il Napoli, ancora una volta, ha fatto passare molto tempo per i rinnovi e si è ritrovano nelle condizioni di dover per forza accettare delle proposte indecenti da parte dei diretti interessati. In caso contrario ci potrebbero essere l’addio di tutto e due o di uno solo. Ad oggi il papabile è più Mertens che Insigne ma se anche Lorenzinho non verrà “accontentato” allora incredibilmente Sarri avrebbe due giocatori in meno in un reparto che con lui ha sempre fatto la differenza. Un indebolimento non da poco visto cosa stanno dando i due puntero. Si trovano a meraviglia con il tecnico toscano e sarebbe un peccato perderli. Non a caso Sarri, durante le interviste, manda dei messaggi importanti per quanto riguarda la programmazione e anche la permanenza di chi conosce a meraviglia il suo modus operandi e sa cosa fare quando va in campo. La parola passa a don Aurelio. Che non si vuole svenare per tenere i suoi calciatori. Il problema è che il monte ingaggi sfiora i cento milioni e nel caso in cui non si giocasse la Champions League l’anno prossimo si andrebbe in difficoltà. I giocatori in questione, però, sanno di essere forti e quindi hanno il coltello dalla parte del manico avendo in agenda dei club che impazziscono per loro. Mertens addirittura potrebbe guadagnare 17 milioni di euro a stagione in Cina mentre Insigne è ben visto nella Premier che gli pagherebbe un ingaggio triplicato rispetto a quello che guadagna oggi nel Napoli. Bisogna fare in fretta, anche perché poi si dovrà andare ad investire sul mercato per prendere dei degni sostituti. Che ci sono anche, vede Keita della Lazio, ma avrebbero bisogno di un po’ di tempo prima di entrare negli schemi di Sarri. Che dovrebbe partire daccapo come per il dopo Higuaìn.
 

Viareggio Cup, Napoli eliminato a testa alta

Esce a testa alta il Napoli dalla Viareggio Cup. È stata una gara a senso unico contro il Bruges eppure gli azzurrini hanno perso 2-0 lasciando agli avversari il passaggio alle semifinali. Saurini si è arrabbiato molto con l’arbitro per un fallo non fischiato su Leandrinho. Il tecnico è stato espulso per proteste. Poi a tempo scaduto è arrivato addirittura il 2-0 dopo che ad inizio gara c’era stato il gol del vantaggio di De Kuyffer. I partenopei ci provano con Seint, si oppone il portiere avversario. Nel finale della prima frazione la doppia occasione con Liguori e Russo, ma Gabriel dice di no salvando la sua squadra e Leandrinho chiede a gran voce un rigore alquanto dubbio. Nella ripresa la musica non cambia, Liguori sfiora la rete e inventa uno splendido assist per Leandrinho, l’estremo difensore lo ferma per un soffio. La partita è stregata per il Napoli, colpo di testa di Liguori, salva sulla linea Verwerft. Nel finale conclusione di Russo si spegne di poco a lato. Espulso per proteste il mister dei partenopei Saurini. Nel recupero il Bruges raddoppia con un contropiede chiuso da De Kuyffer e l’avventura finisce.

 

La super offerta cinese di Cannavaro fa vacillare Mertens

Un’offerta travolgente, come una valanga. La Cina di Fabio Cannavaro ha provato a sommergere Dries Mertens (nella foto) di soldi. Tanti, tantissimi. Così tanti da farlo vacillare. Un corteggiamento che il Tianjin Quanjian ha cominciato in autunno, e che probabilmente non è ancora finito. Mertens ci pensa e ci ripensa, rimugina su una cifra che forse non vedrà più. Perché i milioni offerti dal Tianjin Quanjian sono stati ben 17 a stagione, forse anche venti. Proprio così: una cifra che l’attaccante belga impiegherebbe anni a guadagnare altrove, soprattutto considerando i 30 anni di età, che non lo fanno essere un calciatore in erba. Si era vociferato parecchio dell’offerta da parte del club di Cannavaro, un affare sfumato che l’ex obiettivo di Napoli e Juventus Witsel ha di fatto confermato. Il centrocampista connazionale di Mertens alle lusinghe dei cinesi ha ceduto eccome, e ha pure confermato tutte le voci che circolavano: il nuovo club di Axel Witsel, mediano che piaceva al Napoli la scorsa estate e alla Juve a gennaio, ha rivelato che il suo compagno di nazionale, Dries Mertens, potrebbe presto raggiungerlo. Ecco quanto dichiarato a sportnieuws.nl: «È evidente che dal momento in cui Fabio Cannavaro (allenatore Tianjin, ndr) ha iniziato a parlare con Mertens, lui ha segnato una tripletta o due gol a partita con la maglia del Napoli. Poi si sa che dal dire al fare ce ne passa e che gli affari internazionali sono difficili». Mertens, comunque, preferirebbe giocare in Inghilterra, perché piace a più di una società. Manchester United e soprattutto Arsenal lo seguono con interesse.

Sarri spera di recuperare Reina

È tornato alla casa madre Pepe Reina. Era felice di poter far parte della Spagna nelle sfide di qualificazione ma ha dovuto dare forfait in ritiro il portiere azzurro. Gli esami specifici parlano di una elongazione del muscolo soleo destro (mercoledì ci saranno dei controlli). Un incidente di percorso che potrebbe mettere a rischio la doppia sfida con la Juventus del 2 e 5 aprile. Sarebbe un peccato se non ci fosse. Ma non perché non ci si fidi di Rafael o Sepe, ma per il fatto che la presenza tra i pali dello spagnolo sarebbe importante sotto tutti i punti di vista. A parte la qualità del professionista, c’è da mettere in conto la sua leadership ed esperienza. Poi è uno che guida la difesa con il telecomando e Albiol e soci non avrebbero un punto di riferimento. IL RECUPERO. Di ritorno a Castelvolturno ha mostrato tanto buonumore Reina. A quanto pare Pepe è convinto di poter recuperare velocemente. A sperarlo è senza dubbio Maurizio Sarri visto che il portiere è il suo sostituto in campo. È un momento delicato della stagione e non si possono perdere pedine per strada. Contro la Juventus, poi, bisogna lottare per il secondo posto e cercare di conquistare l’accesso alla finale di Coppa Italia. Obiettivi non da poco per un gruppo che non vuole mollare nulla. La diagnosi non sembra essere così grave. Lo staff medico guidato da Alfonso De Nicola ha le possibilità di rimetterlo in sesto senza alcun problema. Anche perché Pepe sta bene fisicamente e quindi ce la metterà tutta per farcela. Non si perderebbe mai una doppia sfida del genere. Impazzirebbe a stare in tribuna in uno stadio stracolmo per entrambe le partite. D’altronde, tranne una sfida di Coppa Italia con lo Spezia, non è mai mancato all’appello. È stato decisivo molte volte anche se in altre occasioni non è stato impeccabile. Ma in una stagione ci possono stare dei momenti negativi. Intanto a Castelvolturno si stanno impegnando al massimo sia Rafael che Sepe. Dovesse non farcela Pepe, a quel punto Sarri dovrà decidere chi mandare in campo contro la Signora. Se il brasiliano, che con lo Spezia giocò, o il napoletano che praticamente il campo non lo ha mai visto. Ad oggi la gerarchia tra i pali dice il primo ma potrebbe anche cambiare idea il tecnico toscano. Che conosce molto bene il secondo avendolo avuto all’Empoli. A conti fatti sono bravi entrambi solo che si sono trovati di fronte un mostro sacro che non ha lasciato minuti in campionato e in Champions League. Egoisticamente sperano che Reina non recuperi in modo tale da avere una chance per giocare. E non partite comuni ma due sfide che i napoletani sentono molto. Pepe, però, è convinto di potercela fare e sicuramente la sua terapia di recupero sarà veloce in modo tale da poter essere presente il 2 aprile per il match di campionato e il 5 per la qualificazione alla finale di Coppa Italia.
 

Cittadinanza ad Hamsik, i tifosi dicono sì

Marek Hamsik è solo banalmente un calciatore, un centrocampista dai piedi buoni, un puntuale goleador, una mezzala moderna, un talento che ha confermato le premesse sul suo conto. Nel pentolone del giudizio val la pena soffermarsi su ciò che rappresenta extra campo, sulle qualità umane e professionali di un ragazzo che da dieci anni, dal 2007 ad oggi, ha scelto Napoli e poi l’ha scelto di nuovo quando poteva andar via ed abbracciare nuove realtà, legarsi ad altri mondi, accettare nuove offerte che lo avrebbero arricchito ma lo avrebbero anche reso “uno dei tanti” agli occhi dei suoi attuali tifosi, molti dei quali son diventati amici fidati e fedeli.

PROPOSTA. C’è dell’altro oltre i 110 gol ufficiali in maglia azzurra, appena cinque in meno rispetto a quel Maradona, mica uno qualsiasi, che spera presto di poter eguagliare e poi superare. Nel racconto di Hamsik giocatore del Napoli c’è la fierezza di un capitano diventato simbolo di un popolo che pende dalle sue giocate e dai suoi sorrisi sinceri, mai forzati, dalla sua grande serietà e dalla pacatezza nei modi che lo rendono non solo bandiera, anche modello da emulare. E se Hamsik diventasse cittadino onorario della città di Napoli? Lo meriterebbe, oppure no? Sarebbe un meritato traguardo? Una semplice provocazione commentata da chi, napoletano, lo ammira da anni. «Sarebbe un bel premio – spiega Gennaro De Crescenzo, presidente Movimento Neoborbonico -, Hamsik è una delle poche bandiere rimaste non solo a Napoli ma in Italia. Marek ha scelto con fierezza e professionalità di legarsi a questa città, ha scelto Napoli ed oggi, pur non essendo nato qui, rappresenta la parte bella della nostra terra. Hamsik, infatti, è un signore anche in campo, un ragazzo fin troppo corretto attaccato alla maglia e ai nostri colori ». Prospettiva d’analisi parzialmente differente per l’avvocato Claudio Botti, fondatore del “Te Diegum”: «Rispondo col classico “non saprei”, probabilmente tutte queste iniziative sono molto più funzionali per chi le propone piuttosto che per chi le riceve. Se un’amministrazione fa cittadino onorario un personaggio qualsiasi amato dal pubblico, indirettamente acquisirà consensi. Certo, Hamsik vive qui da anni, ha dimostrato di essere legato al nostro territorio ed è un grande calciatore, ma non penso che tutto ciò sia sufficiente a tal punto da interrogarsi se debba o meno riceve la cittadinanza onoraria». Infine il pensiero del noto vignettista partenopeo Antonio Sullo: «Penso sia una cosa giusta, un’iniziativa positiva nei confronti di un calciatore che rappresenta tanto per la città e per la squadra. Nel corso di questi anni Hamsik ha rifiutato tanti soldi ed altre opportunità lavorative pur di restare a Napoli, dunque diventare cittadino onorario sarebbe un bel premio per lui. Se oggi dovessi raffigurarlo in una mia vignetta disegnerei una cresta sul Vesuvio».

Tre rinnovi “bollenti”

“Tre rinnovi intorno al cor mi son venuti”... potrebbe essere di tono poetico l’incipit dell’argomento di questi giorni di sosta. Il campionato tornerà soltanto ad aprile, e visto che durante la sosta il mercato prende piede d’improvviso, in casa Napoli non mancano gli argomenti. Stavolta sono i rinnovi, e in particolare tre di questi, a far discutere tifosi e addetti ai lavori. Mertens, Ghoulam e Insigne i tre giocatori coinvolti. Del resto gli ultimi azzurri che erano in odore di prolungamento da mesi e che non hanno ancora messo nero su bianco.

LO FARANNO? Probabile, ma non è detto che firmeranno tutti e tre. De Laurentiis è tranquillo, anzi, volendo essere pignoli un po’ infastidito dal tanto parlare di queste ore. Anche i suoi calciatori, come Insigne, sono ormai usciti allo scoperto, mentre al presidente piacerebbe di più operare sotto traccia. L’attaccante napoletano ha ufficializzato la sua posizione: ha abbassato le pretese economiche e ora aspetta la mossa del presidente. La richiesta di Insigne dovrebbe restare alta (si parla di quattro milioni l’anno) ma De Laurentiis avrebbe in qualche modo promesso a Insigne di venirgli incontro. Un possibile appuntamento in questi giorni, probabilmente. Si è parlato del dopo Real Madrid, ma ancora non si è mosso nulla. Da qui le “sgomitatine” di Insigne, che fa capire di essere pronto, ma soprattutto di aver fatto la sua parte. De Laurentiis, dovrebbe comunque accontentare Insigne e fargli un contratto importante.

PIÙ DELICATA la situazione di Mertens: c’era un accordo sulla parola risalente addirittura a giugno, ma ormai è andato tutto in discussione. Il belga ha cambiato agente, e di fatto temporeggiato: prima ottobre, poi Natale. Intanto è diventato un vero bomber grazie al “falso nueve”, e i nuovi procuratori (che il calciatore ancora non vuole rivelare) gli hanno consigliato di rifare l’accordo sulla base del nuovo rendimento del giocatore, che ha già segnato 20 gol in campionato. In più c’è questa crisi familiare, che Mertens vuole risolvere e poi ragionare sul suo futuro. Ci sono problemi con la moglie, che stanno condizionando le scelte del calciatore, che in più a gennaio ha avuto almeno un’offerta faraonica dalla Cina, alla quale ha rinunciato, forse con qualche pentimento.

E POI C’È GHOULAM: in questo caso l’intesa sul rinnovo non c’è mai stata. Sempre giudicate alte le richieste dell’algerino. Ha rotto col suo vecchio agente, Alessandro Moggi, e si sta affidando alla “squadra” del super procuratore Mendes, il quale gli ha promesso un ingaggio da top player che il Napoli non intende dargli. A quanto pare la linea dei rappresentanti di Ghoulam è quella di non chiedere un nuovo contratto, ma presentare a De Laurentiis direttamente le offerte che Ghoulam dovrebbe avere di qui a breve. Si parla del Marsiglia e del Paris Saint Germain, ma qualcosa potrebbe muoversi anche in Spagna e Inghilterra. Il Napoli aspetta, ma non farà l’impossibile per trattenere Ghoulam, che a questo punto rischia fortemente di salutare l’azzurro.

Di Natale: «La maglia del Napoli per me era “pesante"»

"Perchè non ho giocato nel Napoli? Sono napoletano e amo Napoli, ma quella maglietta per me era troppo pesante e avevo paura di non fare ciò che invece ho fatto". E' quanto ha spiegato l'ex attaccante di Udinese e Nazionale Antonio Di Natale. "Ma sono un grande tifoso del Napoli", ha detto l'ex attaccante. "Quando vedo giocare la serie A mi interessa soprattutto Empoli, Napoli e Udinese che sono le mie squadre del cuore. Perché sono stato quasi sempre assente contro il Napoli? Fare gol a Napoli - ha aggiunto - era come segnare a mio fratello ed è per questo era meglio evitare". Ripercorrendo la sua carriera, Di Natale ha chiarito di non aver nessun rimpianto: "Grazie all’Udinese ho disputato 2 Mondiali e un Europeo, ho giocato la Champions e non credo che potessi chiedere di più. Forse in un’altra squadra avrei potuto vincere di più, ma ho scelto Udine anche perché la mia famiglia stava bene".

Oggi si riprende, la Juve nel mirino

Oggi pomeriggio si torna al lavoro in casa Napoli. Dopo due giorni di riposo gli azzurri si rivedono a Castelvolturno per cominciare a preparare la sfida con la Juve in campionato e poi quella in Coppa Italia. Manca tanto ma Sarri, anche se non ci sono molti nazionali, proverà a dare istruzioni importanti per evitare di fare sempre gli stessi errori. Il tecnico riproporrà quelli fatti ad Empoli dove si è rischiato di pareggiare nonostante si fosse dominato per quasi sessanta minuti segnando pure tre gol. Sarri non potrà contare neanche sui giovani della Primavera visto che sono impegnati quest’oggi al Viareggio negli ottavi di finale contro il Bologna. Sarà, dunque, una seduta per pochi intimi. Dovranno essere valutate le condizioni di Tonelli che ancora soffre di pubalgia. Sta lavorando molto l’ex Empoli per poter essere a disposizione almeno in questo finale di stagione. Per il resto stanno tutti bene e quindi chi ci sarà lavorerà bene. Per poter poi riuscire a stare tutti insieme si dovrà aspettare la settimana prossima a pochi giorni dall’incontro, il primo, contro la Juventus in campionato.

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