Martedì 24 Gennaio 2017 - 16:09

Napoli non interessato a Dybala
Arriva il comunicato del club azzurro

NAPOLI. Il Napoli non ha gradito alcune voci che avrebbero visto Bigon parlare con i procuratori di Dybala per trattare l'acquisto dell'attaccante argentino. Per questo motivo è arrivata una secca nota di smentita sul sito ufficiale: "In merito ad alcune fonti stampa secondo le quali a Palermo, nei giorni scorsi, ci sarebbe stato un incontro tra il Direttore Sportivo del Napoli Riccardo Bigon e gli agenti del calciatore Dybala, il Napoli comunica che questa “notizia” è priva di qualsiasi fondamento".

Napoli, con la Fiorentina caccia alle semifinali di Coppa Italia

Una partita dietro l’altra. Non c’è tregua. In attesa della Champions League, che tornerà il 15 febbraio, il Napoli di certo non si annoia. Appena il tempo di archiviare il campionato ed è già tempo di tornare a giocare. Questa sera al San Paolo torna la Coppa Italia. Quarti di finale a gara unica, quello che lo scorso anno videro gli azzurri eliminati dall’Inter, nella notte del furioso litigio tra Mancini e Sarri. Anche questa volta si gioca a Fuorigrotta (Napoli fortunato nel sorteggio estivo) e di nuovo ci sarà un avversario di tutto rispetto. Poche settimane dopo la partita di campionato del Franchi, si rivede la Fiorentina. Stavolta si gioca a campi invertiti e per un obiettivo diverso, ma la partita non va sottovalutata, anche perché i viola vivono un buon momento, e nel match dello scorso 22 dicembre misero decisamente in difficoltà la squadra partenopea, che strappò il pareggio per 3-3 a tempo scaduto grazie a un rigore trasformato da Gabbiadini.

SI RIPARTE DALLA COPPA ITALIA: il Napoli deve vincere e aspettare che domani si sfidino Juventus e Milan nel quarto di finale che riguarda la parte di tabellone con gli azzurri. A Sarri la Coppa Italia non dispiace, anzi. Realisticamente, l’allenatore azzurro sa che è il modo più facile per vincere un trofeo. Un titolo che darà la possibilità di vincere anche la Supercoppa nella prossima stagione. Sarri ci tiene a conquistare un trofeo, e soprattutto vuole arrivare alle semifinali, cosa che non gli è riuscita nella passata stagione, quando fu l’Inter a passare. Arriverà una Fiorentina con poche riserve, visto che la squadra viola punta anch’essa a vincere questa coppa. Il giovane e sorprendente Chiesa sarà titolare, così come l’altro gioiellino Bernardeschi, che tanto piace all’allenatore azzurro. Per il toscano da valutare l’impiego di Mertens, che dopo un contrasto con Calabria nella partita di sabato non è al meglio e potrebbe partire dalla panchina. Con Callejon e Insigne ai lati, al centro dell’attacco dovrebbe esserci Pavoletti, che farebbe così l’esordio da titolare con il Napoli. In panchina Gabbiadini, che essendo sul piede di partenza potrebbe non giocare per essere preservato.

A Madrid saranno respinti i tifosi del Napoli senza i biglietti del settore ospiti

NAPOLI. Cresce l'attesa per la sfida del 15 febbraio in casa del Real Madrid. Come vi abbiamo rivelato, si prevedono oltre 10mila napoletani a dispetto dei 3.917 tagliandi messi a dispozione per la società ospite. Dal sito ufficiale del club iberinco, però, arriva un importante monito ai napoletani, con il club che sottolinea che non sarà consentito l'accesso a tifosi napoletani che acquisteranno biglietti per settori diverso da quello riservato agli ospiti

Insigne, gol e prodezze per riconquistare Napoli

Messa da parte l’improponibile pettinatura biondo platino. Ma anche polemiche su polemiche, scoppiate perché alimentate negli anni a causa di una sovraesposizione mediatica (a livello locale) dei suoi agenti. Dal Milan al Milan, Lorenzo Insigne ha ribaltato le carte in tavola. Via la tintura dai capelli, ma stop anche alle voci sul contratto e sul rinnovo che non c’è ancora. Nella partita d’andata contro i rossoneri la rete non arrivò per pochissimo. In compenso un assist per Callejon con la complicità di Romagnoli. Se avesse segnato i suoi gol a Milan sarebbero stati sei, e non cinque. Ma va bene così: con la rete di sabato sera, i rossoneri sono la sua vittima preferita. Cinque gol ai rossoneri, che (si dice) pensano spesso a lui. Insigne, invece, ora si gode un momento di ritrovata serenità. A San Siro ha dimostrato di essere forte, fortissimo. Gol che piega le mani a Donnarumma. Un incrocio di sinistro come se ne vedono pochi. E poi un incredibile pallonetto da quasi cinquanta metri che esce fuori di pochissimo. Finalmente sono lontane le polemiche. Nessun suo rappresentante parla più in radio, limitandosi a fare ottimamente il loro lavoro. Manca il rinnovo, ma l’orizzonte sembra di nuovo sereno, anche se bisognerà aspettare.

INSIGNE DEVE DIMOSTRARE di essere all’altezza degli altri attaccanti del Napoli a suon di gol e di prodezze. Non ci sono alternative. È l’unico modo per scrollarsi di dosso una scarsa simpatia che sembra esserci nei suoi confronti. Il troppo parlare di lui, e le troppe poche volte in cui è stato lui stesso a prendere la parola. E poi le presunte richieste economiche, sulle quali mai è stata fatta chiarezza. Né da parte del giocatore né della società. Un Insigne più forte quando gioca con la testa libera, senza sentirsi “in dovere” di spaccare il mondo. Le prestazioni, al di là dei gol, sono sempre di grande spessore e sacrificio: ha corso più di tutti al “Meazza”, 12,6 chilometri percorsi. Poi, tre contrasti vincenti, quattro tiri verso la porta e un passaggio chiave.

UNA PARTITA DA RICORDARE. Quasi c’era da aspettarselo, perché quel sorriso quando ha abbracciato Maradona a Castelvolturno la diceva lunga. Felice come un bambino, col fisico tonico e asciutto in mostra. Carico come un guerriero dopo aver incontrato il suo idolo. E si è visto l’efetto che Maradona fa. Insigne come non mai, ancora una volta meglio di Mertens, che con quel gol divorato ha tanto da farsi perdonare. E una storia che in questo Napoli va sempre più scrivendosi: Lorenzo Insigne ha segnato il sesto gol di questo torneo, il numero 35 in maglia azzurra: 28 in serie A, 3 in coppa Italia e 4 in Europa. Con la rete a San Siro Insigne è entrato tra i primi trenta bomber della storia del Napoli affiancando Venditto, Braglia e Zola.

CI SIAMO: INSIGNE C’È. Sarri lo sa, andando oltre con scioltezza a qualche polemica dopo alcune sostituzioni. Peccato per quel gol da leggenda mancato: eppure neanche la prodezza alla Maradona (appunto) avrebbe cancellato questa insistente diffidenza nei suoi confronti. Un atteggiamento dai contorni ostili che ha quasi sempre caratterizzato i napoletani che indossano la maglia del Napoli. Con gli stranieri (ultimamente Mertens e Milik gli esempi) la scintilla scocca, per Insigne la lotta è ancora aperta. Stop alle diffidenze, a suon di gol e di prodezze. Dimenticando le voci sul rinnovo e le polemiche che non lo hanno mai aiutato. Non è una vera e propria operazione simpatia, ma Insigne ha capito che la strada giusta è quella che viene percorsa dalla serenità.

Problemi per il Real Madrid, un mese di stop per Modric e Marcelo

NAPOLI. "Un mese di stop per Modric e Marcelo!" si legge in primo piano sul sito di Marca, quotidiano spagnolO. Guai per il Real Madrid che dopo la vittoria sul Malaga ha perso altre due pedine fondamentali per infortunio. I due, quindi, salteranno l'andata degli ottavi di finale di Champions League col Napoli.

Hamsik: «Stiamo facendo bene ma guardiamo solo a noi»

NAPOLI. Attraverso il suo sito ufficiale, il capitano Marek Hamsik ha commentato la bella vittoria per 2-1 sul campo del Milan: "Siamo entrati bene in partita, potevamo anche fare un altro gol e chiudere la gara, ma non è arrivato e poi abbiamo subito il gol. Siamo riusciti ad uscire vincitori, i tre punti ci sono costati un sacco di energie, ma abbiamo mostrato nuovamente la grande squadra che abbiamo. Siamo felici, vincere a Milano è difficile ma ci siamo riusciti. Stiamo facendo bene in questo 2017, guardiamo solo a noi stessi e poi vedremo alla fine dove saremo". 

Napoli subito al lavoro per la Coppa Italia

Ritrovata e in piena fiducia. La Fiorentina vuole cavalcare l’onda di entusiasmo delle ultime settimane per provare l’impresa al San Paolo e conquistare la semifinale di Coppa Italia. Perché tra due giorni, si torna in campo: dopo aver superato rispettivamente Spezia e Chievo agli ottavi della competizione, il Napoli e la squadra di Paulo Sousa si affronteranno ancora. L’ultima volta, prima di Natale, hanno dato vita ad una delle partite più belle del campionato: un 3-3 ricco di emozioni, che si chiuse col rigore trasformato da Gabbiadini a tempo scaduto.
Sono scese entrambe in campo, ieri. La 21° giornata si è aperta proprio con l’anticipo, con i viola che hanno ritrovato proprio il Chievo. Senza storia, la partita del Bentegodi, con i toscani che hanno battuto senza patemi la formazione veneta. In gol prima Tello, poi Babacar; entrambe le reti arrivate su disattenzioni della difesa avversaria, tutt’altro che irreprensibile. A chiudere la gara, nei minuti finali, ci ha pensato Federico Chiesa, al primo gol in Serie A, protagonista anche stavolta, dopo l’ottima gara con la Juventus. E’ proprio il figlio di Enrico, infatti, l’uomo più in forma a disposizione di Sousa, che infatti non se ne vuole privare più lì davanti. Ieri sera, invece, il Napoli è stato impegnato a Milano contro i rossoneri.
Da rivedere il reparto arretrato, con Gonzalo Rodriguez non al meglio della forma e con una novità importante: né Tomovic né Salcedo a completare il reparto con l’argentino e Astori, bensì Sanchez, di ruolo centrocampista centrale.  Tuttavia, dovrebbe essere il serbo a scendere in campo martedì: il tecnico portoghese infatti potrebbe optare per un leggero turnover. L’atteggiamento offensivo della sua squadra, invece, non dipenderà sicuramente dai giocatori che verranno schierati.
Protagonista atteso e uomo mercato nella scorsa estate, sarà Nikola Kalinic. Il croato era stato un obiettivo del Napoli, nella sessione estiva di calciomercato, quando poteva concretizzarsi lo scambio con Gabbiadini. Adesso, invece, l’attaccante è nelle mire del Tianjin Quanjian, il club allenato in Cina da Fabio Cannavaro. Kalinic pare aver risposto picche alle offerte del mercato orientale, ed è pronto a condurre la Fiorentina fino in fondo in Coppa Italia.
 

Insigne-Callejon, sconfitti il Milan e l'arbitro Rocchi

MILANO. L'uno-due di Insigne e Callejon in nove minuti, dopo un rigore non dato agli azzurri, le occasioni sprecate da Mertens e Callejon avevano convinto tutti che il Napoli si sarebbe mangiato in insalata i rossoneri. E invece piano piano il Milan ha recuperato il terreno perduto ed e' andato a riaprire la partita con Kucka che ha sfruttato un erroraccio di Tonelli. All'inizio della ripresa il Milan e' andato vicino al pareggio: traversa di Pasalic. Grandi partite di Paletta, Sosa e Bonaventura (a tutto campo) in casa rossonera; Allan, Callejon e Insigne in campo azzurro. Il Milan, nonostante il crescendo della ripresa, non ce l'ha fatta a strappare il 2-2 agli azzurri. La vittoria di San Siro ha allungato la bella "serie" positiva azzurra: sei vittorie in sette partite. Ha invece stroncato il Milan che si e' allontanato sensibilmente dalla zona Champions, anche se ha una partita da recuperare. Montella ha dovuto arrangiarsi per fare la formazione, date le assenze che avevano messo in difficolta' difesa e centrocampo. Il tecnico rossonero aveva rimpiazzato Romagnoli con G. Gomez in difesa, mentre in mezzo aveva schierato il trio Kucka-Sosa-Pasalic. Sarri aveva avuto problemi in difesa, considerate le assenze di Koulibaly e Ghoulam (Coppa d'Africa), Chiriches (infortunato) e Albiol (febbre, ma ugualmente in campo). Confermato Tonelli. Allan preferito a Zielinski a centrocampo. L'inizio, come abbiamo gia' detto, era stato devastante per il Milan, superato da un Napoli superiore nel palleggio a meta' campo e capace di aprirsi spazi specie sulla sinistra. Il Milan, che aveva puntato su Abate per far breccia in attacco, aveva lasciato sguarnita quella corsia, dove Strinic e Insigne si sono infilati spesso. Paletta dopo 3' ha messo giu' Mertens, ma Rocchi non ha battuto ciglio.  Ma al 6' Mertens da destra ha pescato solo dalla parte opposta Insigne che e' stato abile a infilare Donnarumma in diagonale a mezz'altezza: potente e preciso. Il Milan e' andato in crisi e tre minuti dopo Mertens ha lanciato in profondita' Callejon sulla destra: lo spagnolo da posizione molto angolata ha bucato fra le gambe Donnarumma, non in gran serata. Il portiere milanista poi e' dovuto uscire sullo stesso Callejon e al 29' Mertens si e' presentato solo davanti a Donnarumma, tirandogli addosso. A questo punto, il Milan si e' svegliato e dopo un colpo di testa di poco fuori di Gomez su cross dal fondo sinistro di Bonaventura, e' riuscito a riaprire la partita: un passaggio all'indietro di Tonelli (malinteso con Jorginho) ha messo Kucka solo davanti a Reina. Tocco efficace di esterno destro e risultato di nuovo in bilico. All'inizio della ripresa, Abate ha messo da destra una palla per la testa di Pasalic che ha colpito la traversa. Un errore di Tonelli ha creato una situazione difficile per la difesa del Napoli, risolta da Reina. Dopo aver sfiorato l'incrocio con Insigne su punizione, il Napoli a rischiato di subire il pareggio da Bacca in ritardo su cross di Abate. Insomma azzurri in difficolta' e Milan piu' pericoloso. Un pallonetto di Insigne da centrocampo per poco non ha sorpreso Donnarumma, finendo sopra la traversa. Sarri ha inserito Diawara al posto di Jorganho, in difficolta' fisicamente. Donnarumma ha anticipato Mertens in uscita e poi ha preso un tiro del belga. I cambi di Hamsik (Zielinski), Bacca (Lapadula) e Sosa (Bertolacci) hanno mutato qualcosa negli equilibri generali. Anche Allan e Pasalic hanno lasciato il campo (Rog e Niang). Persino Donnarumma, di testa, ha cercato il pareggio nel finale, quando i ritmi si sono affievoliti e il Napoli non ha mollato la vittoria, una vittoria importantissima per una classifica sempre piu' promettente.

Sarri: «Con il mio Napoli non firmo per il secondo posto»

NAPOLI. Maurizio Sarri, nel corso della conferenza stampa della vigilia di Milan-Napoli, ha parlato della frenata della Juventus a Firenze. Ma la Signora è ancora troppo lontana ma lui non si accontenterà del secondo posto: «Io non firmo niente, per nessun tipo di posto. Se avessi firmato 10 anni fa avrei firmato per la serie C, quindi non firmo nullo, fermo restando che la Juve resta di un'altra categoria, basta leggere un bilancio».

Stasera Milan-Napoli al Meazza, Sarri vuole puntare su Albiol e Tonelli

MILANO. C'è attesa per sapere se stasera in difesa ci saranno Tonelli e Albiol nella sfida contro il Milan. Maurizio Sarri sta cercando di recuperarli entrambi in modo tale da non aver rischi contro Bacca e compagni. Se uno dei due dovesse venire meno sarà pronto Maksimovic che aspetta di nuovo il suo momento in campionato. Dovesse rimanere in panchina sarà titolare sicuramente contro la Fiorentina in Coppa Italia. 

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