Giovedì 27 Aprile 2017 - 22:51

Napoli non interessato a Dybala
Arriva il comunicato del club azzurro

NAPOLI. Il Napoli non ha gradito alcune voci che avrebbero visto Bigon parlare con i procuratori di Dybala per trattare l'acquisto dell'attaccante argentino. Per questo motivo è arrivata una secca nota di smentita sul sito ufficiale: "In merito ad alcune fonti stampa secondo le quali a Palermo, nei giorni scorsi, ci sarebbe stato un incontro tra il Direttore Sportivo del Napoli Riccardo Bigon e gli agenti del calciatore Dybala, il Napoli comunica che questa “notizia” è priva di qualsiasi fondamento".

Podismo, Russo pronta agli Europei: «Non sarà soltanto un’avventura»

NAPOLI. Dopo il successo di Cassino nella 20 chilometri di marcia, l’atleta di Sant’Antimo Annalisa Russo, classe 1998, tesserata per la società Astro 2000 Benevento con il tempo di 50’16” alla prova della dieci chilometri di Acquaviva delle Fonti conquista l’accesso ai Campionati Europei che si terranno a Grosseto dal 21 al 23 luglio, il minimo per l’accesso era di 50’45”. Prima dell’appuntamento Europeo il taccuino sportivo di Annalisa annota altri due impegni importanti: «La Coppa Europa a fine maggio a Podebrady in Polonia con i colori della nazionale e quello di giugno con i colori societari per il Campionato Italiano a Firenze. Rivela la santantimese Annalisa: «Inutile dire che sono contentissima per i due titoli italiani conquistati quest’anno è per essere riuscita a fare il minimo per gli europei».

Eccellenza, l'Afragolese spera ancora nel primato

NAPOLI. Tutto pronto per l’ultimo match della stagione. Domani si deciderà la stagione dell’Afragolese che sarà ospite del San Giorgio. Una gara che può valere un’intera stagione. Per i rossoblù si tratta dell’ultima occasione per centrare il passo per la promozione diretta in Serie D. Ovviamente non dipenderà soltanto dalla gara che andrà in scena al Paudice ma anche dal Portici impegnato in casa della Neapolis. In merito alla gara contro il San Giorgio è intervenuto il direttore generale dell’Afragolese, Antonio Iazzetta: «Arriviamo molto carichi».

Body building, domenica il primo Grand Prix a San Nicola la Strada

SAN NICOLA LA STRADA. Promuovere e diffondere la cultura dello sport e in particolare della cultura fisica. È questo l’obiettivo del primo Grand Prix 2017 che si terrà domenica 30 aprile nell’auditorium “Toscanini”  in via G. Leone a San Nicola la Strada. La gara è organizzata da AICF, Alleanza Italiana Cultura Fisica, e vedrà in gara atleti provenienti da tutta Italia impegnati in varie specialità. Un contesto di altissimo livello e professionalità per una giornata all’insegna dello sport, che vede l’impegno in prima persona dei preparatori Giuseppe Farina e Stefano Crocetta.

Varie la categoria maschili in gara: Under 20, Juniores fino a 23 anni, Seniores fino a 34 anni (Hp max + 2%, body building -80 chili e body building +80 chili), Master fino a 45 anni (Hp max + 2%, body building -80 chili e body building + 80 chili), Over 45, Men Menphysuique -30 anni e + 30 ani.

Per la categoria femminili: Fitbikini, -30 anni e +30 anni e Hardfit woman. 

Dalle 10 alle 14 si procederà alle iscrizioni e al peso degli atleti, dalle 16,30, poi, si entrerà nel vivo della gara al termine della quale si terrà la premiazione dei vincitori.

«Avvicinarsi allo sport è importante per la salute psicofisica. La pratica quotidiana abbinata ad uno stile di vita sano e a una corretta alimentazione contribuiscono al benessere della persona. La nostra intenzione – dicono gli organizzatori – è proprio quella di diffondere una sana cultura dello sport attraverso questa competizione». 

Insigne: «Napoli il mio sogno, col Borussia il gol più bello»

«Per il gol al Bernabeu ho provato grandi emozioni, non capita tutti i giorni di segnare un gol lì ma la mia rete più bella credo sia col Borussia Dortmund su punizione, vincemmo, poi i più significativi credo quelli in Coppa Italia in finale». Lorenzo Insigne passa in rassegna così le sue reti pregiate nel corso di una diretta sui social network del Napoli con i tifosi. L’attaccante ha risposto alle tante domande arrivate dai supporter azzurri: «Avete un calore immenso - ha detto - seguivo il Napoli anche in C, l’affetto che c’è qui non c’è da nessuna parte. Spero che sarete sempre in tanti, solo così possiamo vincere tanti trofei». Sfogliando l’album dei ricordi, Insigne ha parlato anche delle partite più importanti in maglia azzurra: «La finale di Coppa Italia con la Fiorentina con la mia doppietta, l’esordio in A contro il Parma, la terza dico col Real Madrid. Ho fatto tanti sacrifici per arrivare a questi livelli, gia’ da piccolo per aiutare la famiglia mi svegliavo presto per andare a lavorare. Questi sacrifici vengono sempre ripagati, ora gioco col Napoli e sono fiero di quello che ho fatto». Sulla città: «Napoli è stupenda, solo noi sappiamo cosa significa essere napoletani. Io cerco di portare questo anche in nazionale, in tutto il mondo. A Napoli abbiamo tutto, il cibo, il Vesuvio, il mare, cose che ci invidiano tutti, ma si parla solo di cattiverie. Cercherò di portarvi in capo al mondo ». Sui tifosi: «Avete un calore immenso, seguivo il Napoli anche in C, l’affetto che c’è qui non c’è da nessuna parte. Spero che sarete sempre in tanti, solo così possiamo vincere tanti trofei». Le tre partite più importanti che hai giocato. «La finale di Coppa Italia con la Fiorentina con la mia doppietta, l’esordio in A contro il Parma, la terza dico col Real Madrid ». Sul numero 24. «24 è il giorno in cui è nata mia moglie, mi sta portando fortuna e lo porto per continuare a fare bene». La sua pizza preferita ed il piatto preferito. «Come si mangia qui non si mangia da nessuna parte, dico la margherita con provola e pepe. Il piatto che cucina spesso mia moglie è orecchiette, broccoli e salsiccia, ma non lo sto mangiando più perchè seguo una dieta ». IL PIÙ GRANDE SACRIFICIO per giocare nel Napoli? «Tanti, già da piccolo per aiutare la famiglia mi svegliavo presto per andare a lavorare. Questi sacrifici vengono sempre ripagati, ora gioco col Napoli e sono fiero di quello che ho fatto». A un certo punto interviene Mertens a disturbare la diretta di Insigne: «Dai sempre fastidio, come sulle punizioni. Avete visto cosa succede ogni giorno nello spogliatoio? Jorginho, Milik, Mertens, mi fate lavorare?». Che emozione hai provato all’esordio con Mazzarri? «Fu bellissimo, giocare al San Paolo col Napoli è sempre stato un sogno per me che venivo nel settore giovanile, facevo il raccattapalle da piccolo. Spero anche per voi si possa realizzare questo sogno. Sono emozioni uniche». Da napoletano cosa hai provato al gol al Bernabeu? «Tante emozioni, non capita tutti i giorni un gol lì, spero che queste emozioni anche uno di voi possa provarle».

Sarri vince il premio Bearzot

Un premio dietro l’altro. Non vincerà lo scudetto e neanche la Coppa Italia, ma Maurizio Sarri può andare fiero di riconoscimenti calcistici che non sono da tutti. Dopo la conquista della “Panchina d’oro” ai danni di Massimiliano Allegri, il tecnico partenopeo ritirerà anche il premio “Enzo Bearzot”, riconoscimento promosso dall’Unione Sportiva Acli con il patrocinio della Figc. La scelta è caduta su Sarri dopo che la giuria, riunitasi stamane presso la sede Nazionale delle Acli a Roma, presieduta dal numero uno della Federcalcio, Carlo Tavecchio, oltre che, in qualità di presidenti onorari, dall’ex presidente della Figc, Giancarlo Abete, e l’ex numero uno dell’Us Acli Marco Galdiolo, ha votato a favore uo. LA MOTIVAZIONE. «Dostoevskij ha scritto che la bellezza salverà il mondo. Chissà se Maurizio Sarri, uomo di buone letture oltre che grande allenatore, si è ispirato a questa frase nel corso di una carriera che dai capi di provincia fino alla Champions League ha avuto come comun denominatore il bel gioco sempre praticato dalle sue squadre. Anche Enzo Bearzot, pur non essendo un esteta, mise in campo la Nazionale piu' spettacolare della storia azzurra, nei mondiali di Argentina del 1978. Quel progetto diventò vincente quattro anni dopo quando alla bellezza si uni' anche la praticita' e la concretezza che portarono al trionfo di Spagna ’82». «Con “il grande Vecio”, Maurizio Sarri ha in comune anche la capacità di creare una coesione straordinaria nel gruppo di giocatori che guida. Uomini che per lui hanno dimostrato di dare sempre il massimo, grati a un allenatore che con la sua cultura del lavoro ha sempre esaltato e migliorato le individualità, inserendole però nel superiore concetto di squadra. Un maestro capace di scrivere uno spartito originale e sempre riconoscibile da tutti quelli che amano la bellezza, anche nel calcio». La cerimonia di consegna si svolgerà al Salone d’Onore del Coni a Roma il 30 maggio alle ore 15 e sarà ripresa dalla Rai.

DeLa avvisa tutti: «Per liberare Sarri servono 8 milioni»

È proprio vero che Aurelio De Laurentiis i contratti li sa fare. Lo aveva detto sabato durante la conferenza stampa del rinnovo di Insigne e l’ha ribadito in una intervista a beIN Sports. Il presidente ha toccato vari argomenti e ha puntato l’obiettivo soprattutto sul proprio allenatore che prima di Sassuolo-Napoli disse, così come è noto, di potersi liberare alla fine della prossima stagione. Il toscano rispose solo ad una domanda evidenziando qual è la sua situazione contrattuale. Nessuno, però, sapeva cosa c’era scritto nell’accordo e come potrebbe il rapporto con il club partenopeo. «Sarri - ha raccontato il patron - ha un contratto che lo lega a noi per molti anni e ha una clausola penale che puó scattare tra un’altra stagione di 8 milioni di euro, che non mi sembrano pochi per andare ad allenare altrove... ».

IL CASO MERTENS. Chiuso in cassaforte il futuro di Insigne, bisogna pensare a tenersi stretto un altro attaccante che sta facendo la differenza. L’attaccante belga più prolifico di questo momento in casa Napoli deve ancora decidere cosa fare da grande. Se giocare ancora in maglia azzurra o se andare altrove facendo felice anche la sua compagna. Sì perché il nodo del suo rinnovo sta tutto qua. Non si tratta di soldi ma di situazioni personali. Come più volte detto da De Laurentiis. «Credo che Mertens abbia il desiderio di rimanere qui - ha ribadito il patron - bisogna capire cosa pensa sua moglie. Se si risolveranno i problemi con lei, non c'è dubbio alcuno: resterà con noi e lo accoglieremo a braccia aperte».

 

IL FUTURO DI KALIDOU. «Chi non vuole rimanere può andare tranquillamente», De Laurentiis lo disse sempre sabato evitando però di fare nomi. Qualche frecciatina, però, sembrava essere diretta a Koulibaly. Che già l’anno scorso alzò la cresta chiedendo un rinnovo perché c’era una big che lo voleva. «Il Chelsea - ha chiarito DeLa - offrí oltre 55 milioni, ma dissi a Conte che non si poteva dar via uno come Koulibaly, a meno che mister Sarri mi dicesse “Aurelio, vado bene con Tizio e Caio puoi dare via chi vuoi”».

LA REAZIONE DEL PIPITA. Nella gara di ritorno di Coppa Italia, Higuaìn non ce l’ha fatta più e ha risposto ai fischi continui del San Paolo indicando De Laurentiis in tribuna. Come a dire la colpa è sua. «I tifosi non sono stupidi - ha chiosato De Laurentiis - capiscono perfettamente. E comunque, se tu sei una persona di buon gusto e che conosce la storia, non puoi tradire la squadra dove hai giocato e dove ti sei affermato, per andare all'acerrima nemica di sempre, che è la Juve. Credo che sia una caduta di gusto, dove non c’entra più nè il presidente nè il fratello del giocatore, c’entra soltanto la sua cultura, che ha dimostrato di essere piccola».

Savoia, adesso non si vende

Sabato scorso la cessione del Savoia ai cinesi sembrava essere ad un passo. La trattativa, a detta della società tramite un comunicato ufficiale, era quasi ad un passo. La società di Torre Annunziata era destinata a passare in mano a una cordata cinese. I tifosi oplontini attendevano soltanto l’ufficialità, poi ieri un altro comunicato che cambia le carte in tavola. Un sopresa davvero per tutti. Il Savoia non è in vendita, al meno per il momento.

PalaBarbuto "occupato", tifosi protestano al Comune

Alcuni tifosi della Ge.Vi. Napoli Basket appartenenti a gruppi organizzati hanno promosso ieri una manifestazione con striscioni sotto palazzo San Giacomo, per contestare la già citata indisponibilità del PalaBarbuto (occupato da altra manifestazione sportiva) a fine maggio: il Comune di Napoli, pare abbia promesso entro 24 ore, l'istituzione di una commissione per risolvere la questione

De Laurentiis: «Higuaìn ha dimostrato con quel dito quanto sia piccola la sua cultura»

 

 

"HIGUAIN MI INDICA COL DITO PER
ASSOLVERSI DAVANTI AI TIFOSI? LORO NON SONO STUPIDI, CAPISCONO
PERFETTAMENTE. E COMUNQUE, SE TU SEI UNA PERSONA DI BUON GUSTO E CHE
CONOSCE LA STORIA, NON PUOI TRADIRE LA SQUADRA DOVE HAI GIOCATO E DOVE
TI SEI AFFERMATO A LIVELLO MONDIALE, PER ANDARE ALL''ACERRIMA NEMICA DI
SEMPRE, CHE È LA JUVE. CREDO CHE SIA UNA CADUTA DI GUSTO, DOVE NON
C''ENTRA PIÙ NÉ IL PRESIDENTE NÉ IL FRATELLO DEL GIOCATORE, MA C''ENTRA
SOLTANTO LA SUA CULTURA, CHE HA DIMOSTRATO DI ESSERE PICCOLA". IL
PRESIDENTE DEL napoli, AURELIO DE LAURENTIIS, È TORNATO A PARLARE
DELL''ADDIO DI HIGUAIN IN UN''INTERVISTA A BEIN SPORTS.
IL NUMERO UNO DEL CLUB PARTENOPEO HA PARLATO ANCHE DI DRIES MERTENS E
DEL RINNOVO DEL CONTRATTO CHE ANCORA NON ARRIVA. "CREDO CHE
MERTENS ABBIA IL DESIDERIO DI RIMANERE QUI, BISOGNA CAPIRE COSA PENSA SUA
MOGLIE. SE SI RISOLVERANNO I PROBLEMI CON LEI, NON C''È DUBBIO ALCUNO:
RESTERÀ CON NOI E LO ACCOGLIEREMO A BRACCIA APERTE". SICURO INVECE CHE
IL TECNICO MAURIZIO SARRI RESTERÀ A napoli. "SARRI HA UN CONTRATTO CHE
LO LEGA A NOI PER MOLTI ANNI, E HA UNA CLAUSOLA PENALE CHE PUÒ
SCATTARE TRA UN''ALTRA STAGIONE DI 8 MILIONI DI EURO, CHE NON MI
SEMBRANO POCHI PER ANDARE AD ALLENARE ALTROVE", HA AGGIUNTO DE
LAURENTIIS CHE SU KOULIBALY HA AGGIUNTO: "IL CHELSEA OFFRÍ OLTRE 55
MILIONI, MA DISSI A CONTE CHE NON SI POTEVA DAR VIA UNO COME
KOULIBALY, A MENO CHE MISTER SARRI MI DICESSE ''AURELIO, VADO BENE CON
TIZIO E CAIO PUOI DARE VIA CHI VUOI''".

Un Napoli super offensivo. Con Callejon, Mertens e Insigne e pure Milik. O Pavoletti. Senza neanche togliere Hamsik. È l’idea che affascina il presidente Aurelio De Laurentiis, che è convinto che grazie alla capacità di Sarri si possa schierare una squadra paurosamente offensiva ma comunque equilibrata. Certo, si sacrificherebbe Hamsik, che potrebbe però spostarsi in avanti e dare il cambio a uno dei tre “piccoletti”. Insomma, secondo il patron un Napoli che comunque tende a subire molte reti si potrebbe permettere anche uno schieramento molto offensivo. È il 4-2-3-1 che piace al presidente. Sì, proprio il modulo con cui Benitez ha assuefatto i napoletani nei due anni di sua gestione. Sarri è passato definitivamente al 4-3-3, ma il 4-2-3-1 consentirebbe di vedere in campo sia Mertens che Milik.

PROPRIO LUI, Arkadiusz Milik, è “la goccia” che secondo De Laurentiis deve far traboccare questo vaso. Il presidente è molto contento di vedere Mertens super cannoniere e ormai prima punta, però non gli piace l’idea che un “fuori ruolo” tolga il posto a quello che ritiene il futuro dell’attacco azzurro. Il polacco è giovane e forte: il patron lo apprezza molto come persona, ama la sua maturità e saggezza. Insomma, De Laurentiis spinge per vederlo giocare. Ma naturalmente sa che è difficile spostare o addirittura togliere Mertens. Anzi, a riguardo è anche nato qualche equivoco che il presidente e l’attaccante hanno chiarito. Le critiche post Real Madrid per esempio. Quindi l’unico modo di farli coesistere è il 4-2-3-1, con Milik terminale offensivo e Mertens qualche passo dietro. Con la sua capacità di inserirsi e la sua velocità, non avrebbe problemi a trovare spazio, anche perché Milik è uno che sa fare da sponda.

MA NATURALMENTE BISOGNA PASSARE PER SARRI. L’allenatore ha sentito le “gomitatine” di Milik, che dopo il gol al Sassuolo ha chiaramente detto che vorrebbe giocare di più. E probabilmente il suo recupero è completo, visto che al “Mapei” è sembrato in forma, nonché meritevole di giocare di più. L’unica strada è il nuovo modulo, ma è difficile far cambiare idea a Sarri. L’allenatore non vuole perdere gli equilibri, e sicuramente riflette ≤ possibilità del genere soltanto a gara in corso. A maggior ragione, poi, nelle ultime cinque - delicate - giornate il tecnico non cambierà strada. Però il pressing di De Laurentiis è valido e non si affievolirà. Magari un esperimento a gara in corso (qualcosa si è già visto in passato, proprio col Sassuolo, tra l’altro) e la voglia di vedere uno schieramento del genere nella prossima stagione.

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