Martedì 22 Maggio 2018 - 13:59

Napoli non interessato a Dybala
Arriva il comunicato del club azzurro

NAPOLI. Il Napoli non ha gradito alcune voci che avrebbero visto Bigon parlare con i procuratori di Dybala per trattare l'acquisto dell'attaccante argentino. Per questo motivo è arrivata una secca nota di smentita sul sito ufficiale: "In merito ad alcune fonti stampa secondo le quali a Palermo, nei giorni scorsi, ci sarebbe stato un incontro tra il Direttore Sportivo del Napoli Riccardo Bigon e gli agenti del calciatore Dybala, il Napoli comunica che questa “notizia” è priva di qualsiasi fondamento".

Sarri tentato dallo Zenit. DeLa valuta Ancelotti

«Il tempo è ormai scaduto», le parole di Aurelio De Laurentiis rimbombano nella testa dei tifosi del Napoli da domenica sera dopo il successo contro il Crotone. Il presidente è stato chiaro nei confronti di Maurizio Sarri. Sta aspettando una sua scelta da un po’ di settimane ma non riceve mai risposte. «Il suo procuratore Pellegrini mi dice boh», ha raccontato il patron. Il tecnico toscano ha risposto che ne dovrà parlare con la famiglia e che «le cose belle finiscono». Un messaggio forte e chiaro che tutti hanno interpretato come un addio. Anche in virtù dell’inchino al pubblico del San Paolo. Che molto probabilmente ha fatto vacillare le sue scelte ma non c’è stato verso di capire cosa vuole dal suo futuro calcistico. Eppure l’offerta importante l’ha avuta. 4,4 milioni di euro a stagione compresi di bonus sono un tesoro non da poco. Ma Sarri vorrebbe anche la garanzia tecnica. Che non partano i titolarissimi e che arrivino dei pezzi pregiati per migliorare ancora il suo progetto. Vorrebbe andare sul sicuro il toscano di Figline Valdarno. Sta di fatto che il suo presidente gli ha dato un ultimatum. «Spero ci sia il recupero», ha affermato ironicamente l’allenatore. A voler pagare la sua clausola non sembra esserci il Chelsea ma lo Zenit. All’appuntamento c’erano presenti l’avvocato Giulio Dini, consulente dello Zenit, insieme a Mitrofanov e Dyukov i due candidati alla presidenza del club di San Pietroburgo e attualmente nel club con incarichi diversi. Dopo i tentativi di un anno fa la società russa ha illustrato a Sarri il suo programma e avanzato un’offerta da una base di 4 milioni con bonus.

L’AMBIZIONE. Aurelio De Laurentiis non è uno che si accontenta. E il suo desiderio è di affidare il Napoli a Carlo Ancelotti. Addirittura dalla Spagna il quotidiano Marca ha fatto sapere che il tecnico è in attivo in Italia per firmare il contratto con il Napoli. Sarebbe un colpo incredibile da parte del patron azzurro. Naturalmente l’investimento non sarebbe minimo. Non solo si dovrebbe soddisfare lo stipendio di Ancelotti che è molto alto. Ma poi si dovrebbe rinforzare a dovere la rosa con la sicurezza di non far partire i migliori. Solo con queste premesse Carletto potrebbe decidere di tornare nel suo paese per fare ancora grandi cose. Lui che è un numero uno all’estero dove ha vinto con tutti. Sarebbe una sfida non da poco guidare il Napoli in Champions e soprattutto in campionato. La dove la Juventus domina da ben sette anni consecutivi. Don Aurelio il suo tentativo lo ha fatto qualche settimana fa incontrando l’entourage dell’ex Bayern. Un primo contatto per capire se ci sono le carte in regola per poter discutere di un eventuale progetto insieme. Va detto che De Laurentiis non ha scaricato Sarri, anzi lo sta aspettando ormai da tempo. Oltre ad una montagna di soldi gli ha anche proposto di togliere la clausola. Il veto economico di otto milioni che qualsiasi squadra che lo vuole deve pagare.

GLI ALTRI. Se Ancelotti dovesse venire meno, De Laurentiis e Giuntoli proverebbero a scegliere un tecnico che possa fare lo stesso bene al comando del Napoli. Per dare continuità tecnica all’attuale squadra Giampaolo sarebbe l’ideale. Ma al patron piace molto anche Simone Inzaghi che dopo aver fallito la Champions con la Lazio la potrebbe giocare da protagonista proprio con gli azzurri. Ci sarebbe anche quel Fonseca che con lo Shahktar ha fatto vedere grandi cose in Europa. Non si perde di vista Semplici della Spal ma sarebbe una scommessa troppo grande per un Napoli arrivato ad un soffio dal vincere lo scudetto.

Inaugurato a Barra il campo di rugby della scuola Solimena

Si è inaugurato a Barra il campo di rugby realizzato dall’Associazione Polisportiva Partenope nell’ambito del protocollo d’intesa siglato tra il Comune di Napoli, la scuola media statale “Francesco Solimena” di Barra e la A.P. Partenope. Presenti all'inaugurazione anche il Sindaco Luigi De Magistris e l’Assessore allo Sport Ciro Borriello. Un progetto realizzato per riqualificare un’area di proprietà del Comune, diventata una discarica a cielo aperto, infestata di topi, e, quindi, fonte di pericolo per gli abitanti del quartiere. Un sogno realizzato, voluto dalla Partenope che si è sempre adoperata per portare lo sport in periferia e aiutare i ragazzi a praticare attività sportive allontana doli dai mali della strada.

 

Juve Stabia, la carica di Vicente: «Possiamo battere la Reggiana»

La Juve Stabia dovrà affrontare la trasferta di Reggio Emilia con la giusta serenità. Il pareggio del Menti obbligherà le vespe ad espugnare il Mapei Stadium per continuare la propria marcia play off, eppure il brasiliano Vicente resta ottimista in vista della sfida in programma domani sera. «Abbiamo disputato solo il primo tempo di questa partita lunga 180’ - sottolinea il centrocampista gialloblù -, dovremo preparare il return-match con la consapevolezza di avere tutte le carte in regola per vincere». 

Serie C, la Paganese torna al lavoro per il ritorno dei play out

È tornato ad allenarsi questo pomeriggio la Paganese, agli ordini di mister De Sanzo al Superga di Mercato San Severino per preparare la partita di ritorno dei playout con la Racing Fondi di sabato ore 17 stadio Marcello Torre dopo il 2-2 dell’andata. Scarpa e compagni proseguiranno gli allenamenti domani pomeriggio sempre al Superga.

 

Indagine Dda di Napoli, Procura Figc deferisce Reina e Cannavaro

NAPOLI. Deferimento della Procura Figc per Pepe Reina, Paolo Cannavaro e Salvatore Aronica e per le società Napoli, Sassuolo e Palermo in seguito a una indagine della Dda di Napoli. Il Procuratore federale ed il Procuratore federale aggiunto, esaminati gli atti dell’indagine compiuta dalla DDA di Napoli ed espletata la complessa attività istruttoria in sede disciplinare, hanno deferito al tribunale Federale Nazionale - Sezione Disciplinare, Paolo Cannavaro, calciatore tesserato sino al gennaio 2014 con il Napoli e dal febbraio 2015 con il Sassuolo per avere intrattenuto sin dall’anno 2009 e continuato ad intrattenere, a tutt’oggi, inopportune ed assidue frequentazioni con Esposito Gabriele, pregiudicato, Esposito Francesco ed Esposito Giuseppe, titolari di fatto dell’agenzia di scommesse Eurobet sita in Napoli alla piazza Mercato.

Per aver tentato di vendere un bene prezioso di notevole valore - un orologio Zenit El Primero Master Chromedel valore di 400.000 dollari - e di dubbia provenienza, nella disponibilità del suocero Luigi Martino; per aver cercato di ottenere dalla SSC Napoli il rilascio di due biglietti omaggio in favore di "soggetti notoriamente affiliati e/o attigui al clan camorristico Lo Russo"; per aver fornito al Sig. De Matteis Giovanni Paolo, Team Manager della SSC Napoli nominativi con dati anagrafici errati, per sviare il legittimo, prescritto, preventivo controllo circa la sussistenza di provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria e Amministrativa e per essersi prestato con Esposito Gabriele (pregiudicato) a fornire la propria carta di credito per porre in essere truffe.

Per la violazione delle norme ai sensi dell’art. 9 nn. 1 e 2 (associazione finalizzata alla commissione di illeciti): per avere, in concorso con De Matteis Giovanni Paolo (Team Manager della SSC Napoli), Cassano Luigi (già responsabile biglietteria ed ufficio gare della SSC Napoli, all'epoca dei fatti), Formisano Alessandro (capo operazioni e direttore commerciale, responsabile in capo della biglietteria della SSC Napoli) procurato due biglietti "omaggio" di accesso allo stadio a favore di personaggi legati a clan camorristico Lo Russo.

Per quanto riguarda Josè Manuel Paez Reina, il calciatore della SSC Napoli S.p.A. è stato deferito per la violazione delle norme ai sensi degli artt. 1bis n. 1 (doveri ed obblighi generali), art. 2 n. 1 (applicabilità e conoscenza delle regole), art. 3 n. 1 (responsabilità delle persone fisiche) del C.G.S.: per avere intrattenuto e continuato ad intrattenere tutt’ora inopportunamente rapporti di frequentazione ed amicizia con Esposito Gabriele, pregiudicato, Esposito Francesco ed Esposito Giuseppe – proprietari di fatto dell'Agenzia di scommesse Eurobet in Napoli alla Piazza Mercato, concretizzatisi in vacanze, scambio di cortesie (disponibilità d’uso di auto di grossa cilindrata di proprietà di Esposito Gabriele e agevolazioni all’accesso in zona riservata dello stadio San Paolo in occasione delle gare ufficiali).

Giovanni Paolo De Matteis, team Manager della SSC Napoli S.p.A., per la violazione delle norme ai sensi degli artt. 1bis n. 1 (doveri ed obblighi generali), art. 3 n. 1 (responsabilità delle persone fisiche) ed art. 9 n. 1 (associazione finalizzata alla commissione di illeciti) del C.G.S.: poiché unitamente a Cannavaro Paolo, Cassano Luigi, Formisano Alessandro, nella sua qualità, provvedeva a rilasciare n. 2 biglietti omaggio in favore di “soggetti notoriamente affiliati e/o attigui al clan camorristico Lo Russo”, richiestigli da Cannavaro Paolo, con l'indicazione di dati anagrafici errati.

Luigi Cassano, responsabile della biglietteria e delegato alla sicurezza dal 1992 sino al luglio 2017, per la violazione delle norme ai sensi degli artt. 1bis n. 1 (doveri ed obblighi generali), art. 3 n. 1 (responsabilità delle persone fisiche) ed art. 9 n. 1 (associazione finalizzata alla commissione di illeciti) del C.G.S poiché: in concorso con Cannavaro Paolo, De Matteis Giovanni Paolo e Formisano Alessandro consentiva il rilascio di n. 2 (due) biglietti omaggio in favore di “soggetti notoriamente affiliati e/o attigui al clan camorristico Lo Russo”, richiestigli da Cannavaro Paolo, con l'indicazione di dati anagrafici errati. Per avere omesso di informare, quale responsabile della sicurezza, la società SS Calcio Napoli, della presenza nella zona garage dello stadio San Paolo di persone non autorizzate: i fratelli Esposito ospiti del calciatori Reina Pepe e della di lui moglie Iolanda, così contravvenendo alle proprie delegate funzioni ed esponendo in tal modo la stessa società ad eventuali sanzioni sportive.

Alessandro Formisano, non tesserato Figc, capo delle operazioni, direttore commerciale marketing SSC Napoli s.p.a., per la violazione delle norme ai sensi degli artt. 1 bis n. 1 e n. 5 (doveri ed obblighi generali – osservanza delle norme federali anche da parte di persone comunque riconducibili alla società) ed art. 9 n. 1 C.G.S., : per aver intrattenuto solo con Esposito Giuseppe, rapporti “commerciali”, contratti di sponsorizzazione e contratti di licenza di uso del brand Calcio Napoli, impegnandosi a fornire la relativa documentazione contrattuale, impegno mai onorato; per aver in concorso con Cannavaro Paolo, De Matteis Giovanni Paolo e Cassano Luigi, consentito il rilascio di n. 2 biglietti omaggio in favore di “soggetti notoriamente affiliati e/o attigui al clan camorristico Lo Russo”, richiesti da Cannavaro Paolo.

Salvatore Aronica, attualmente tesserato per la Figc quale allenatore, calciatore della SSC Napoli dall’1/09/2008 al 02/01/2013, dal 03/01/2013 al 15/01/2015 con "Città di Palermo S.p.A.", per la violazione delle norme ai sensi degli artt. 1 bis n. 1 (doveri ed obblighi generali), art. 2 n. 1 (applicabilità e conoscenza delle regole) ed art. 3 n. 1 (responsabilità delle persone fisiche) del C.G.S.: per aver intrattenuto rapporti di amicizia sin dall’anno 2009 con i fratelli Esposito, in particolare Giuseppe e Francesco, proprietari di fatto dell’agenzia di scommessa Eurobet, sita in Napoli alla piazza Mercato.

E' stato inoltre deferito S.S.C. Calcio Napoli S.p.a., in persona del suo presidente p.t. per la responsabilità della società ai sensi dell’art. 4, nn. 2 e 3 del C.G.S. per i fatti addebitabili ai calciatori Reina José Manuel Paez e Cannavaro Paolo, al Team Manager De Matteis Giovanni Paolo, al responsabile della biglietteria Cassano Luigi, nonché al capo delle operazioni e al direttore commerciale del Marketing Formisano Alessandro. Città di Palermo S.p.A. in persona del suo presidente p.t. per la responsabilità della società ai sensi dell’art. 4, n. 2 C.G.S. per fatti addebitabili ad Aronica Salvatore, all'epoca dei fatti calciatore e tesserato. U.S. Sassuolo Calcio S.p.A., in persona del suo presidente p.t. per la responsabilità della società ai sensi dell’art. 4, n. 2 C.G.S. per i fatti addebitabili al Sig. Paolo Cannavaro, all'epoca dei fatti calciatore suo tesserato.

Sarri alle strette: "Un paio di giorni e decido"

Con gli occhi lucidi sotto la curva e con tanto d’inchino per i quei tifosi che gli hanno dedicato cori e striscioni, invitandolo a restare. Una manifestazione d’amore che ha commosso Maurizio Sarri, quasi stupito da tanto affetto. Il “popolo” è dalla sua parte, pretende che sia lui a guidare il Napoli il prossimo anno. Una pressione che però non è servita a sciogliere le riserve del tecnico, ancora in certo sul da farsi. Servirà quindi ancora qualche giorno per conoscere l’epilogo della storia.

A fine partita si è trattenuto a lungo con il pubblico: era un saluto di addio o un arrivederci?

“Il pubblico a Napoli è stato stupendo tutto l'anno, ed anche oggi in cinquantamila ci hanno tributato per un punteggio record ma senza vittoria. Da quando ci sono i tre punti, chi ha superato 90 punti ha sempre vinto. La squadra ha fatto un campionato straordinario, ha fatto per tre anni consecutivi il record di punti del club, andando sempre in crescita. Il presidente ha bisogno di una risposta velocemente, siamo a fine stagione e deve programmare, capisco che abbia bisogno di una risposta. L'unica mia perplessità è che nella vita tutto finisce, e la verità è che a volte è meglio far finire le storie fino a quando sono belle”.

Pensa di aver dato tutto?

“Sono arrivato e la squadra aveva fatto -24 dalla prima, ora siamo a -4. Non siamo arrivati a nessuna meta, ma il viaggio è stato fantastico! Devo ringraziare il pubblico, al di là di allenare almeno il prossimo anno, un posto nel mio cuore ce l'avranno sempre”.

Ci sono già stati due incontri col Presidente: come mai non avete ancora raggiunto un accordo?

“Il campionato è appena finito, la verità è come dice Insigne che nemmeno io so cosa farò. Dopo la partita di Firenze quando ci siamo resi conto che non avremo vinto il campionato, ci siamo posti questo nuovo obiettivo del record. Ora ho fame ed andrò a mangiare, poi domani (oggi, ndr) parlerò con la mia famiglia prima di tutto, per capire quello che riteniamo più giusto in questo momento”.

Pensa che altrove avrebbe più possibilità di vincere?

“Dipende da quello che si intende per vincere, se per vincere si intende finire sull'albo d'oro non l'abbiamo fatto, se invece si intende entrare nel cuore della gente allora l'abbiamo fatto, e dà soddisfazione”.

La sua permanenza a Napoli è legata anche alla riconferma del gruppo?

E' vero, non è che si può dire andiamo avanti e riproviamo con questo gruppo perché non so se questo gruppo potrà rimanere tutto insieme, alcuni hanno clausola e richieste da squadre top nel mondo, non so se la società riuscirà a tenere tutto questo gruppo. Se perdi Mertens a 28-30mln non trovi uno così ad una cifra di quella levatura. Se perdi Albiol a 7-8mln lo stesso. Vedo pagare 70mln dei centrali che non valgono Albiol, allora uno si preoccupa. Questi sono contratti fatti anni fa, poi il mercato dopo l'ultimo contratto tv inglese è cambiato. Lì si dividono da 1,3 miliardi a oltre 3 e quindi i prezzi salgono".

Nel suo futuro vede più l’Itala o l’estero?

“Non penso che potrei andare in un'altra squadra italiana immediatamente, il ricordo di Napoli sarebbe troppo forte”.

Per De Laurentiis il tempo è scaduto, lei di quanto avrà bisogno ancora?

“Non so, se il tempo è finito ci sarà un recupero, un giorno o due di recupero dopo un anno”.

De Laurentiis, ultimatum a Sarri: "Tempo scaduto"

 

Un vero e proprio show, con o senza microfono. Ad Aurelio De Laurentiis ci siamo abituati ormai: se ne sta zitto zitto per un bel po' di tempo, poi rompe il silenzio e sputa fiumi di idee, notizie, sensazioni. Non si fa vedere tantissimo per i suoi tanti impegni imprenditoriali, ma quando viene a Napoli fa sentire la sua presenza fino in fondo. Questo scudetto lo sente suo, l'aveva già dichiarato nella sua ultima conferenza stampa. Ha l'impressione che qualcuno gliel'abbia soffiato, con metodi non troppo leciti. E allora dopo il successo contro il Crotone si presenta negli spogliatoi col boccione di champagne in mano e fa partire la festa, con tanto di bagno ai suoi giocatori. Solo un primo segnale.

 

«SCUDETTO NOSTRO». Dopo i fatti, le parole che raccontano molto di più. Una decina di giorni fa il presidente aveva detto che se il Napoli fosse rimasto ad un distacco inferiore ai sei punti dalla Juventus si sarebbe auto-attribuito lo scudetto. E così è stato. «Sono contento della stagione. Chiudere a -4 vuol dire che il campionato è nostro». Così, in una sorta di colloquio informale in sala stampa, senza badare troppo all'etichetta stavolta. Chiaro, chiarissimo il messaggio lanciato ai vertici del calcio italiano. Con tanto di provocazione subito dopo: «Altrimenti che devo fare? Andare e rubare?». Ma non si ferma qui, vuole che il concetto del quale si fa portatore sia cristallino. «Penso si possa anche dire che lo scudetto, quello vero, ce lo siamo meritato. Quello finto - prosegue il patron - magari ce lo daranno l’anno prossimo». Già, perché la stagione resta straordinaria, al netto dei favori arbitrali della Juventus.

 

ADDIO SARRI? Dopo aver perso lo scudetto nel weekend di Firenze, il tema più caldo dalle parti di Castel Volturno è stato senza dubbio il futuro di Maurizio Sarri. Tutto l'amore del pubblico forse non è bastato a garantirne la permanenza ai piedi del Vesuvio. La notizia, per ora vaga e sicuramente da chiarire, la dà su quest'argomento De Laurentiis: «Se resta dovete chiederlo a lui. A me non ha mai voluto rispondere, ha sempre demandato a Pellegrini che mi risponde 'Boh!'». Poi l'affondo finale, che qualche dubbio però ancora lo lascia: «Per me la data non c’è più, è tempo scaduto, perché a un certo punto l’abbiamo affrontato questo problema, in tutti i modi, poi io mi devo prendere la responsabilità, dobbiamo andare avanti. Non è detto vada via, c’è una clausola. Vediamo cosa accadrà». Segnali d'addio, così com'era già accaduto con Mazzarri e Benitez in passato. Ma è sempre andata meglio, il percorso è sempre stato in ascesa. C'è da stare tranquilli. «La gente pensa ad un ciclo finito perché un triennio è lungo, la gente teme che qualcosa possa cambiare, un giocatore, un modulo di gioco». Ma - come diceva Buddha - del cambiamento non bisogna aver paura perché è l'unica costante.
 

 

Come uno scudetto: al San Paolo è festa lo stesso

Era una festa e lo sapevano tutti, ecco perché sono accorsi in massa per l'ultima al San Paolo della stagione. I numeri della vigilia avevano confermato il pienone, così è stato: 51.382 spettatori per una gara inutile ai fini della classifica (per il Napoli) ma fondamentale per una serie di motivi, occasione per salutare qualcuno, elogiare qualcun altro, e comunque chance per godersi l'ennesimo spettacolo di un calcio che i tifosi sperano di poter riabbracciare il prossimo anno, con Sarri in panchina. 

 

ESTATE. Clima estivo, caldo afoso e però anche il calcio che s'è intromesso tra la tentazione del mare e la passione. Calcio d'avvio alle ore diciotto ma, nonostante le previsioni record di presenze, i tifosi si sono avviati con estrema calma e lo stadio s'è riempito nel tempo, dalle sedici in poi. Distinti pieni, poi Curve (anche i settori inferiori) e infine la Tribuna. Tutti in attesa della partita ma, soprattutto, in attesa di salutare i propri idoli, calciatori che hanno fatto la storia del Napoli e per poco non hanno sfiorato l'impresa. 

 

OMAGGI. Reina il primo ad entrare, poi tutti gli altri: mentre il Crotone si riscalda, nella metà campo a due passi dalla Curva A, dall'altra parte il Napoli celebra i propri calciatori. Due maglie celebrative per Hamsik (500 presenze raggiunge con la Samp) e Jorginho, che qualche settimana fa aveva tagliato il traguardo delle 150 presenze in azzurro. Foto di rito, discorso breve e poi tutti impegnati con la classica rifinitura. 

 

TUTTI INSIEME. Il Napoli è tornato negli spogliatoi, poi è entrato in campo e prima del fischio d'inizio il Napoli s'è presentato con tutti i suoi effettivi a centrocampo, insolito gesto che ha certificato l'unione di un gruppo compatto, solido, coeso. Applausi per tutti e poi lo show, con lo squillo di Milik e gli assist di Insigne, i tentativi del Crotone, i cori per Sarri ("Resta con noi" e l'allenatore che ha ricambiato) e la percezione di una domenica alternativa, l'unica al fianco della propria squadra. 

 

THE END. Al novantesimo cala il sipario sulla stagione: festa per gli azzurri, applausi per i calciatori del Crotone nonostante la retrocessione, accolti sotto il settore ospiti. In chiave Napoli, nonostante l'epilogo e la beffa dei 91 punti, tutti ricorderanno con piacere quest'annata. Lo hanno capito i calciatori, acclamati alla fine. I tifosi li hanno ringraziati per le emozioni vissute, per la vittoria sulla Juve, per la speranza di un sogno mai così vicino come quest'anno. E' stata una lunga cavalcata, iniziata con un "patto" e terminata coi rimpianti, però anche con la soddisfazione di averci provato. Un lungo applauso prima di congedarsi, in attesa di ricominciare. Pochi mesi e tutto sarà come prima. The end, per ora.

Serie C, la Juve Stabia pareggia con la Reggiana

La Juve Stabia non riesce a spostare a proprio vantaggio l'inerzia del confronto con la Reggiana. Termina a reti bianche il match di andata al Menti contro una formazione ospite concentratasi soprattutto sul non rischiar nulla in vista del return-match in programma mercoledì. I playoff non ammettono altre chance, mercoledì la Juve Stabia dovrà centrare l'impresa al Mapei Stadium.

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