Lunedì 27 Marzo 2017 - 2:52

Restauro Teatro Grande, sequestro da 6 milioni di euro all'ex commissario straordinario degli Scavi

POMPEI. Il restauro che cementificò il Teatro Grande di Pompei negli Scavi avrebbe provocato un danno da 6 milioni di euro alle casse dello Stato. Questa, dunque è la somma sequestrata questa mattina dalla Guardia di Finanza al commissario straordinario dell'emergenza Scavi di Pompei, Marcello Fiori.

Il restauro, per il quale era stata programmata una spesa pari a 450mila euro, lieviò nei costi fino a 8 milioni di euro.

Le indagini erariali condotte dai finanzieri oplontini, diretti dal colonnello Carmine Virno e coordinati dal procuratore Donato Luciano, hanno permesso di accertare il danno pe le forniture in lavori condotti con aggiudicazioni dirette nel 2010.

Per questa vicenda è già in corso un procedimento penale davanti al tribunale di Torre Annunziata. Insieme a Marcello Fiori, la Procura della Corte dei Conti di Napoli indaga per danno erariale i funzionari Salvatore Nastasi, Giuseppe Proietti, Stefano De Caro, Raffaele Tamiozzo, Maria Grazia Falciatore, Roberto Cecchi, Jeannette Papadopoulos, Bruno De Maria e Maria Pezzullo.

Incidente stradale sulla Domiziana, morto un 28enne, gravissimi 3 familiari

GIUGLIANO. Gravissimo incidente nella serata di domenica, poco dopo le ore 21. Il bilancio è di un morto e tre feriti ricoverati in gravi condizioni in ospedale, una madre e due figli. L'uomo deceduto aveva 28 anni, si chiamava Daniele Marrone (nativo di Aversa) ed era figlio e fratello dei feriti. L'incidente è avvenuto a Giugliano sulla “7 Quater”. La vettura (una Citroen Picasso) sulla quale viaggiava la famiglia di Melito, secondo una prima ricostruzione, per motivi ancora da chiarire, ha sbandato ed è finita violentemente contro il guard rail. Per il forte urto, il trentenne è stato sbalzato fuori dall'abitacolo sbattendo con violenza sull'asfalto. I feriti sono stati portati in due ospedali diversi. Le condizioni del fratello e della sorella del 30enne sono ritenute molto gravi dai medici, meno gravi invece quelle della madre. Sul posto sono intervenuti la polizia stradale e alcune ambulanze e il traffico veicolare è andato ovviamente in tilt.

Cimitile, investono l'auto dei carabinieri per evitare l'arresto

CIMITILE. I carabinieri della stazione di Cimitile hanno tratto in arresto per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale . Zvesdan Nicolic, 20enne e Roberto Mitrovic, 29enne, entrambi domiciliati nel campo nomadi di Scampia e incensurati. Denunciato in stato di libertà un loro complice 15enne già noto alle forze dell'ordine.
I militari avevano notato all’incrocio fra via Gallo e via Togliatti un’Alfa Romeo 156 grigia, poco prima segnalata dalla centrale operativa come sospetta.
Si apprestavano a fermarla ma il conducente, accortosi dei carabinieri, ha investito frontalmente l’auto di servizio. abbandonata l’auto ormai inservibile, i 3 malfattori si sono dati alla fuga a piedi.
Diramate le ricerche a tutte pattuglie operanti sul nolano, i 3 sono stati individuati in via Crispi e hanno ingaggiato colluttazione, ancora una volta per evitare l’arresto, venendo comunque immobilizzati.
Intervenuta anche la sezione rilievi dei carabinieri di Castello di Cisterna che ha sequestrato sulla 156 arnesi da scasso e passamontagna. sequestrata anche l’auto.
gli arrestati sono in attesa del rito direttissimo. il minore è stato affidato alla madre.

Agguato a Torre Annunziata, 17enne ferito: «Usato come scudo»

TORRE ANNUNZIATA. Paura la notte scorsa a Torre Annunziata. Un 17enne incensurato è rimasto ferito in un agguato. Il giovanissimo è stato colpito ad un piede. Ai poliziotti del commissariato oplontino la vittima ha raccontato che l'obiettivo del raid armato sarebbe stata una persona che si trovava vicino a lui, aggiungendo di essere stato usato come «scudo umano» dal vero obiettivo dei sicari. Il 17enne è stato medicato è dimesso dall'ospedale di Boscotrecase.

Nessun disordine al Mercadante

Nessun disagio per gli spettatori per il sequestro penale  da parte della Polizia di Stato del teatro Mercadante  avvenuto venerdì al termine dello spettacolo perché non in regola con la normativa antincendio. Fortunatamente il botteghino e la gestione dello Stabile sono riusciti ad informare tempestivamente la quasi totalità  degli abbonati e di coloro che avevano acquistato il biglietto per assistere alla pomeridiana de “Le Troiane “, diretta dal regista russo Valery Fokin, che sarebbe dovuta andare in scena  alle 19 di oggi .  Le poche persone che si sono presentate a teatro sono state accolte dal personale che ha spiegato loro l’increscioso inconveniente e sono andate via tranquille e con educazione. Dal lato opposto del fabbricato, dove c’è l’ingresso degli artisti, erano presenti tutti gli attori della compagnia. Mancava solo Angela Pagano che mentre veniva  a teatro ha riportato un leggero infortunio. Nessuna dichiarazione ma grande sconforto e preoccupazione. Mimmo Sica

l'assessore alla Cultura del Comune di Napoli

<<Lavoriamo a fianco del teatro per risolvere il problema e ridurre i disagi>> MiSi

Afragola, pistola e proiettili nei condotti dell'aria condizionata

AFRAGOLA. I carabinieri di Afragola hanno rinvenuto nascosta nei condotti dell'aria condizionata del garage dedicato alla clientela di un centro commerciale del posto una pistola semiautomatica e 30 cartucce di vario calibro. L'arma è risultata essere provento di furto in abitazione consumato a Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano, durante dicembre 2016. Mentre continuano le indagini per accertare chi ha nascosto la semiautomatica, sulla stessa saranno svolti accertamenti balistici, per verificare l'eventuale utilizzo in fatti di sangue o intimidazione.

Comunicato ufficiale del Mercadante dopo il sequestro

Napoli, 25 marzo 2017

 

 

Il Teatro Stabile di Napoli e il Comune di Napoli comunicano che il provvedimento preso ieri 24 marzo in tarda serata dalla Polizia di Stato di chiudere al pubblico il Teatro Mercadante di Napoli per inadeguatezza alle norme del sistema antincendio provoca forte sgomento e addolora tutti.

Nell’ultimo CDA presieduto da Valter Ferrara, ex presidente del Teatro Stabile di Napoli, era già stata messa in preventivo nel bilancio la cifra predisposta per i lavori di adeguamento del sistema antincendio e sono in corso i primi contatti per gli interventi necessari.  La questione è stata subito esaminata dal nuovo cda ed era già all’ordine del giorno nella prossima riunione del 3 aprile. E’ intenzione di tutti portare avanti nel più breve tempo possibile questo adeguamento.

La speranza è quella di continuare in tutte le attività del Teatro Stabile di Napoli fino alla chiusura della stagione prevista a maggio.

Comune di Napoli e Teatro Stabile chiedono scusa al pubblico del Teatro che oggi alle 19 avrebbe dovuto vedere la replica dello spettacolo Le Troiane e chiede gentilmente di consultare il sito www.teatrostabilenapoli.it per avere aggiornamenti in merito.

E’ nell’interesse di tutti riprendere quanto prima l’attività del Teatro.

 

 

 

 

Informazioni

www. teatrostabilenapoli.it                    

Le modalità di recupero della visione dello spettacolo "Le Troiane" o in alternativa del rimborso del costo del biglietto saranno disponibili da lunedì prossimo 27 marzo sul sito del Teatro.

MiSi

 

De Fusco incontra la stampa alle 18,30 fuori al Mercadante "sotto sequestro"

Sarebbe dovuta andare in scena alle 19 la pomeridiana de "Le Troiane" per la regia del russo Valery Fokin.    I giornalisti e gli spettatori ignari dell'accaduto, invece,   alle 18,30 incontreranno il direttore artistico del Teatro Stabile-Teatro Nazionale, Luca de Fusco, e gli attori della compagnia fuori la porta del Mercadante  sulla quale è affisso il cartelo con scritto "area sottopostra a sequestro penale". Ieri sera, infatti, al termine della "prima" delle ore 21, la Polizia Municipale ha posto i sigilli al teatro per inosservanza delle norme antincendio. Sul problema, già noto, è pronto un progetto di adeguamento  in discussione nella riunione del cda del 3 aprile prossimo- Mimmo Sica

Casalnuovo, spara al rivale per gelosia: preso

CASALNUOVO. La gelosia è il movente alla base del ferimento a colpi di pistola di un 26enne. Il presunto responsabile del fatto di sangue aveva fatto perdere le sue tracce, ma è stato rintracciato e arrestato. I carabinieri della tenenza di Casalnuovo, insieme a colleghi di Formia, hanno sottoposto a fermo d’indiziato di delitto Alberto Liberti, 30enne di Casalnuovo già noto alle forze dell'ordine, responsabile del tentato omicidio a colpi di pistola di un 26enne finito in rianimazione e in prognosi riservata al Cardarelli per ferite al dorso e alle gambe. I militari dell’Arma hanno scoperto il movente e ricostruito la dinamica dell'agguato occorso la notte del 20 marzo a Casalnuovo, da subito inquadradato in questioni di natura personale riguardanti una donna, Liberti e il ferito. L’aggressore è stato individuato a Gaeta, dove si era rifugiato subito dopo aver sparato per gelosia. Quando i carabinieri lo hanno scovato stava fingendo di essere uno dei tanti pescatori che frequentano il molo della città laziale, con tanto di canna, esche e secchio per contenere le prede. Dopo le formalità di rito è stato associato alla casa circondariale di Cassino. Il suo fermo è stato convalidato.

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