Lunedì 21 Maggio 2018 - 14:38

Restauro Teatro Grande, sequestro da 6 milioni di euro all'ex commissario straordinario degli Scavi

POMPEI. Il restauro che cementificò il Teatro Grande di Pompei negli Scavi avrebbe provocato un danno da 6 milioni di euro alle casse dello Stato. Questa, dunque è la somma sequestrata questa mattina dalla Guardia di Finanza al commissario straordinario dell'emergenza Scavi di Pompei, Marcello Fiori.

Il restauro, per il quale era stata programmata una spesa pari a 450mila euro, lieviò nei costi fino a 8 milioni di euro.

Le indagini erariali condotte dai finanzieri oplontini, diretti dal colonnello Carmine Virno e coordinati dal procuratore Donato Luciano, hanno permesso di accertare il danno pe le forniture in lavori condotti con aggiudicazioni dirette nel 2010.

Per questa vicenda è già in corso un procedimento penale davanti al tribunale di Torre Annunziata. Insieme a Marcello Fiori, la Procura della Corte dei Conti di Napoli indaga per danno erariale i funzionari Salvatore Nastasi, Giuseppe Proietti, Stefano De Caro, Raffaele Tamiozzo, Maria Grazia Falciatore, Roberto Cecchi, Jeannette Papadopoulos, Bruno De Maria e Maria Pezzullo.

Chiaia, scritte choc sui muri della De Amicis: gravi offese a una maestra

NAPOLI. Scritte offensive, ingiuriose e volgari contro una maestra tappezzano i muri della scuola elementare De Amicis, in via Santa Teresa a Napoli. La scoperta questa mattina, quando mamme e papà si sono dovuti impegnare per distrarre i piccoli e fargli guadagnare l'ingresso all'istituto, evitando difficili spiegazioni. "Un fatto gravissimo - ha sottolineato la dirigente Adelia Pelosi - aver trovato stamattina la scuola tappezzata di simili scritte fa male soprattutto in relazione ai messaggi rispetto verso il prossimo che noi diamo agli alunni''. "La maestra oggetto delle offese insegna da anni nella scuola da tutti ritenuta tra le migliori in città. - continua la dirigente - La scuola è lo specchio della società e ne riflette, nel bene e nel male, i suoi vari aspetti. Questo episodio, come altri dove i maestri sono stati fatti oggetti di aggressioni fisiche, dimostra la perdita di senso del limite nella reazione proprio come accade sui social dove si esercita senza regole la violenza verbale''. La Pelosi annuncia una denuncia contro ignoti, concludendo "spero che i social non contribuiscano alla diffusione di queste immagini che fanno male a tutti e non solo a chi è stato direttamente colpito'.

Crollo di calcinacci alla Galleria Principe di Napoli, tragedia sfiorata

NAPOLI. Tragedia sfiorata nella Galleria Principe di Napoli, dove si è verificato il crollo di numerosi calcinacci. Sul posto vigili del fuoco, carabinieri e addetti della Napoliservizi per i sopralluoghi e la messa in sicurezza. Il crollo si è verificato nella notte, quando la galleria era chiusa. La scoperta questa mattina da parte del personale di Napoliservizi, addetto all'apertura.

 

Sedicenne rapinato e sfregiato all'uscita della metropolitana

NAPOLI. Pestato a sangue dal branco al ritorno da scuola. E' quanto accaduto a Emanuele, un 16enne di Napoli che qualche giorno fa, mentre tornava a casa a piedi dopo la scuola, è stato vittima di un furto e di una violenta aggressione in strada. "Due delinquenti - racconta la mamma in un post su Facebook, accompagnato dalle foto del viso sanguinante del figlio - avevano deciso di tagliargli la strada con il motorino aggredirlo chiedendogli soldi e senza aspettare risposta colpirlo con una sbarra di ferro con le catene ed atterrarlo..provocandogli una profonda ferita allo zigomo". Dopo averlo rapinato e picchiato, spiega ancora la donna, i due aggressori sono scappati "lasciandolo a terra sanguinante". L'adolescente è stato quindi portato all'ospedale Cardarelli dove gli "hanno apposto 4 punti di sutura e riscontrato un trauma maxillo facciale". Il pestaggio è avvenuto nel quartiere Scampia "ma - aggiunge la mamma - poteva accadere ovunque e so che la mia Scampia non è questa". "Abbiamo sporto regolare denuncia ai carabinieri perché Emanuele - e noi con lui - conclude - non vuole che questo accada più a nessun altro ragazzo".

IL SINDACO. Sul caso è intervenuto anche il sindaco de Magistris, che a margine di un'iniziativa alla Stazione Marittima, ha commentato: "Bisogna recuperare sempre di più ogni spazio della città alla vivibilità e alla sicurezza. Questo è compito primario delle forze di polizia che devono ancor di più rafforzare il controllo del territorio in tutte le aree pur facendo già un lavoro enorme con una coperta corta''. Il primo cittadino ha poi spiegato che ''si sta mettendo in campo un lavoro importante e in città c'è una rete forte per prevenire e impedire fenomeni di violenza. C'è attenzione massima da parte di tutti, il che non significa che non accadano simili episodi. Tutti dobbiamo fare ancora di più e stare vicino alle vittime che a Napoli, come altrove, sono le persone più deboli come bambini e ragazzi''.

Sosta selvaggia a Posillipo

Posillipo assediata. Ancora una volta il fine settimana si traduce, per chi vive in quella zona, in un calvario: «Imopssibile anche camminare sui marciapiedi visto che sono occupati dalle auto in sosta di quelli che vanno al mare». Diritti e doveri è lo slogan con il quale il comitato Per Posillipo ha deciso di portare avanti questa battaglia. «Non possiamo essere prigionieri in casa nostra - hanno detto - serve necessariamente un controllo a tappeto durante i fine settimana». Da mergellina a piazza San Luigi la situazione è ormai fuori controllo e le richieste di interventi fioccano da parte di semblici residenti ma anche di interi condomini che, in più di una occasione, sono rimasti intrappolati dalle auto parcheggiate in sosta vietata. «Il fine settimana arrivano i parcheggiatori abusivi da ogni parte di Napoli» rincarano la dose dai comitati «eppure gli interventi delle forze dell'ordine sono sporadici e non mirati. Inutile venire il lunedì mattina quando si sa benissimo che non c'è nessuno. È il fine settimana che c'è emergenza».

Nuova privacy, esperti a confronto a Napoli

NAPOLI. “General data protection regulation” è il nuovo regolamento europeo (679/2016) in materia di privacy, che avrà efficacia in Italia dal prossimo 25 maggio. Se da una parte il nuovo adempimento imposto apre nuovi scenari consulenziali, dall’altra ancora una volta non vengono rispettati criteri di gradualità nell’applicazione di nuove norme, che non considerano lo stravolgimento operativo subito dalle professioni intellettuali negli ultimi anni, anche in considerazione dell’adeguamento all’evoluzione tecnologica con vantaggi registrati a tutto appannaggio della pubblica amministrazione”. Lo ha detto Vincenzo Tiby, consigliere delegato dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli presentando il forum “"Gdpr: un dato di fatto!... Tu a che punto sei?” che si terrà lunedì prossimo 21 maggio alle ore 14,30, nella sala conferenze dell’Odcec di Napoli (piazza dei Martiri, 30).

Introdurranno i lavori dell’evento, promosso in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Napoli, Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti partenopei e Maurizio Bianco, presidente degli avvocati napoletani con l’obiettivo principale di  illustrare le modalità operative per adeguarsi ai nuovi sistemi di protezione dati  gestiti nell’organizzazione degli studi professionali ed aziendali.

Interverranno al dibattito, moderato da Amelia Scotti, presidente della Commissione innovazione sociale per l’imprenditorialità,  Giovanna Ianni (partner Lexalia Studio Legale e Tributario); Paola Zambon (referente Gdpr Odcec Torino e coordinatrice gruppo di lavoro Privacy del Cndcec); Lorenza Rossi (sales, Marketing e Business e partnership manager Risk Solver); Simonetta Cavalieri (presidente SIS e coordinamento scientifico Commissione ISI Odcec Napoli); Massimo Carosella (risk manager Risk Solver); Lorenza Rossi (sales, Marketing e Business e Partnership manager Risk Solver); Bianca Bosco (componente commissione ISI Odcec Napoli); Dina Cavalli (consigliere Ordine Avvocati Napoli); Giovanni Manco (consulente Data Protection); Liberatina Santillo (professore ordinario Facoltà Ingegneria Università Federico II Napoli).

“Nel corso dell’incontro - ha sottolineato Amelia Scotti - verrà presentato il sistema integrato attraverso il quale imprenditori, professionisti ed enti avranno la possibilità di rispondere alle nuove sfide dei mercati. Quali modelli organizzativi e processi saranno da sviluppare, i numeri dei nuovi posti di lavoro, l'evoluzione delle competenze per non perdere il know-how e impiego attuale.  Dai nuovi rischi attraverso i nuovi modelli di business e le coperture a supporto, anche assicurative. Non si parlerà quindi ‘solo’ della regulation e delle ultime specifiche e aggiornamenti che giornalmente il Garante della Privacy rende note, ma sarà posto un focus sulle soluzioni consulenziali e tecnologiche messe a disposizione dei professionisti e dei loro clienti. Strumenti necessari per poter procedere in maniera concreta e “rapida” ad un completo adeguamento al Gdpr. Verranno illustrati anche processi, temi di risk management, piattaforme di compliance, soluzioni messa in sicurezza e in compliance dei device, dai fissi ai portatili, ai tablet, ai cellulari, arrivando fino alla parte IoT. Saranno approfonditi  - ha aggiunto - temi e soluzioni per registro dei trattamenti, per le verifiche delle reti, per come individuare i singoli documenti che contengano dati personali, sensibili, giudiziari da mettere in sicurezza, di come rendere dimostrabili e con valore legale i consensi e i documenti aziendali e dei professionisti”.

 

Shopper fuorilegge al supermercato, sequestro e maximulta a Pianura

NAPOLI. Gli agenti del Reparto Tutela Ambientale della Polizia Municipale di Napoli hanno effettuato un nuovo sequestro di 3.300 buste illegali che venivano vendute alle casse di un supermercato in zona Pianura affiliato al marchio di una nota catena italiana della grande distribuzione. Le indagini proseguono per risalire la filiera fino alla fonte di produzione. Proficua la collaborazione con l'Assobioplastiche per le indagini analitiche sulle shoppers. Irrogata una sanzione di 5.000 euro e sequestro del materiale finalizzato alla distruzione.

Elia jr si è risvegliato dal coma, i familiari: «È un miracolo»

NAPOLI. Si è risvegliato dal coma e ha parlato con la fidanzata che in lacrime lo ha accarezzato. I familiari non hanno dubbi e parlano di un miracolo. Due giorni fa era in gravissime condizioni e intubato. Ieri invece respirava da solo. E anche se i familiari tirano un sospiro di sollievo provano a non dimenticare il rischio che ha corso e che ancora corre il loro congiunto. Proprio due giorni fa i familiari avevano lanciato un appello dalle pagine del Roma. 
«Tutto sarebbe nato da un’otite. Una banale infezione che è stata però curata male, forse con del semplice antinfiammatorio, e che è degenerata in una violenta meningite». I parenti di Michele Antonio Elia (nella foto) sono distrutti dal dolore. La famiglia del Pallonetto, rivolgendosi alla redazione del “Roma”, racconta punto su punto l’incubo che sta vivendo ormai dall’inizio di maggio.
Il 20enne di Santa Lucia, vale la pena ricordarlo, in passato era più volte finito nei guai con la legge. Si trovava a Poggioreale, dove stava scontando una condanna a 11 anni e 6 mesi di reclusione per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Ma negli ultimi giorni di detenzione qualcosa è andato storto. Un’infezione forse malcurata lo ha infatti ridotto in fin di vita su un letto dell’ospedale Cto di Napoli: «Proprio ieri (mercoledì per chi legge, ndr), Michele ha subito il secondo intervento chirurgico alla testa per la rimozione di un’importante quantità di pus che era tornata a formarsi. Dal giorno del ricovero non ha mai più ripreso conoscenza, le sue condizioni sono purtroppo disperate. Come noi del resto». Ma la famiglia Elia mostra tutto il proprio sbigottimento anche per un altro aspetto: «Secondo noi è un vero scandalo che Michele, nonostante sia in coma ormai da giorni, si trovi ancora piantonato», aveva detto.

Pozzuoli, sgomberato alloggio popolare occupato abusivamente

POZZUOLI. Questa mattina gli agenti della polizia municipale di Pozzuoli, coordinati dal comandante Silvia Mignone, hanno sgomberato un alloggio di edilizia pubblica residenziale occupato abusivamente nei giorni scorsi. L'appartamento si trova in via Lucilio al Rione Toiano. I vigili urbani sono intervenuti assieme agli agenti del locale commissariato di Polizia di Stato. Gli occupanti, una famiglia di quattro persone, sono stati identificati e denunciati per occupazione abusiva. L'alloggio, che doveva essere assegnato ad uno degli aventi diritto nella graduatoria comunale, è stato immediatamente liberato di suppellettili e oggetti dopo il distacco delle utenze. L'azione della polizia municipale per contrastare il fenomeno delle occupazioni abusive proseguirà nei prossimi giorni su tutto il territorio comunale.

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