Sabato 22 Luglio 2017 - 20:59

Restauro Teatro Grande, sequestro da 6 milioni di euro all'ex commissario straordinario degli Scavi

POMPEI. Il restauro che cementificò il Teatro Grande di Pompei negli Scavi avrebbe provocato un danno da 6 milioni di euro alle casse dello Stato. Questa, dunque è la somma sequestrata questa mattina dalla Guardia di Finanza al commissario straordinario dell'emergenza Scavi di Pompei, Marcello Fiori.

Il restauro, per il quale era stata programmata una spesa pari a 450mila euro, lieviò nei costi fino a 8 milioni di euro.

Le indagini erariali condotte dai finanzieri oplontini, diretti dal colonnello Carmine Virno e coordinati dal procuratore Donato Luciano, hanno permesso di accertare il danno pe le forniture in lavori condotti con aggiudicazioni dirette nel 2010.

Per questa vicenda è già in corso un procedimento penale davanti al tribunale di Torre Annunziata. Insieme a Marcello Fiori, la Procura della Corte dei Conti di Napoli indaga per danno erariale i funzionari Salvatore Nastasi, Giuseppe Proietti, Stefano De Caro, Raffaele Tamiozzo, Maria Grazia Falciatore, Roberto Cecchi, Jeannette Papadopoulos, Bruno De Maria e Maria Pezzullo.

Retromarcia “Sun": Napoli via da mappa città più pericolose al mondo

Retromarcia del “Sun", il tabloid inglese che qualche giorno fa, in un articolo pubblicato sul suo sito, ha stilato una lista delle città più pericolose del mondo. Tra queste, insieme a Raqqa, roccaforte Isis, la capitale somala Mogadiscio e Caracas, capitale del Venezuela dove infuriano le proteste contro il presidente Maduro, era stata inserita anche Napoli. Fino ad oggi, perché lo stesso articolo appare adesso modificato e sulla cartina il capoluogo campano non è più presente. 

La scelta iniziale del “Sun" aveva scatenato una serie di polemiche sui social network ma anche da parte dei rappresentanti delle istituzioni locali, sindaco Luigi de Magistris e governatore Vincenzo De Luca su tutti, ed esponenti politici nazionali, come il segretario Pd Matteo Renzi e la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. Oggi la retromarcia: nella cartina dei "most dangerous corners of the earth" Napoli non c'è più.

DE GIOVANNI. «Ho grande stima e considerazione per chi ammette di aver sbagliato, sono lieto che il “Sun" si guadagni una nuova verginità togliendo Napoli dalle città più pericolose del mondo - commenta all'Adnkronos lo scrittore Maurizio De Giovanni - Mi diverte anche l'idea che in questo modo ottenga un secondo titolo, guadagnandone due al prezzo di uno: potrebbe inaugurare una nuova via, quella della notizia assurda con la smentita successiva. I più vivi complimenti al revisore del “Sun" che funziona molto meglio di quello che crea gli articoli».

Svaligiano caveau e picchiano disabile,
tra i fermati anche un 12enne

MASSA LUBRENSE. Hanno svaligiato il caveau di una villa e ferito gravemente il proprietario disabile. È successo a Massa Lubrense, in provincia di Napoli. Sono stati fermati dai carabinieri tre fratelli rom, un trentenne e due minorenni di 17 e 12 anni. Il 30enne e il 17enne, già noti e con precedenti specifici, sono stati sottoposti a fermo emesso rispettivamente dalla Procura di Torre Annunziata e quella per i minorenni di Napoli perché gravemente indiziati del delitto di rapina aggravata. Il fatto è avvenuto in pieno giorno una domenica dello scorso mese di giugno. I tre fratelli, domiciliati in un campo situato nell’area nord della provincia di Napoli, sono entrati nella villa della vittima, un disabile su sedia a rotelle. I due più grandi hanno iniziato a picchiare pesantemente l’uomo fino a costringerlo a consegnare chiavi e combinazione del caveau. Mentre il 30enne e il 17enne facevano razzia di argenteria, denaro e altro, per un bottino di oltre 50mila euro, il 12enne era rimasto con la vittima, gravemente ferita. "Mi parli della tua famiglia?”, avrebbe chiesto il 12enne all'uomo, secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Sorrento, minacciandolo con un grosso cacciavite mentre i fratelli svuotavano il caveau. Al termine delle indagini dei carabinieri, coordinate dalle due procure, è stato possibile arrivare alla ricostruzione dei fatti attraverso immagini e testimonianze, fino all’identificazione dei presunti autori e al riconoscimento da parte della vittima.

Pompei. Rapina a mano armata negli Scavi

POMPEI. Hanno agito in velocità, incuranti della presenza di decine di turisti all'uscita dagli Scavi, a Porta Marina superiore. Due uomini incappucciati e armati hanno preteso l'incasso della giornata, prelevato alla biglietteria del parco archeologico. Hanno portato via circa 30mila euro. Terrorizzati i turisti presenti che li hanno visti puntare le armi, minacciare i bigliettai e poi scappare a bordo di un furgone bianco. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato locale e i carabinieri che ora stanno visionando le immagini delle numerose videocamere installate negli Scavi. 

Erano circa le 17,45 quando i rapinatori sono giunti sul posto. Al termine della rapina, sono state necessarie le cure dei sanitari del 118 per calmare i turisti in stato di shock i quali hanno descritto le fasi della rapina e il furgone, un Fiat Doblò, sul quale è scappata la banda di rapinatori.

De Pascale: «Roghi sul Vesuvio Situazione Drammatica ed Inaccettabile»

Da giorni ormai sono in corso incendi che purtroppo stanno interessando l’area protetta del Vesuvio fino ad arrivare ai paesi vesuviani. I roghi in diverse zone sono arrivati a minacciare case e cittadini, in via precauzionale, questi ultimi sono stati giustamente stati evacuati nelle scorse ore dai sindaci. I sindaci dei comuni colpiti non solo evacuano ma nel caso del primo cittadino di Somma Vesuviana, Salvatore di Sarno, ha deciso di attivare il Centro Operativo Comunale in merito all’emergenza incendi che in queste ore sta interessando la città vesuviana. Il prefetto nel frattempo ieri ha convocato i sindaci dei comuni interessati.
“Stamani mi sono recato io stesso presso la sede operativa della Protezione Civile della Regione Campania, dove non solo ho avuto modo di interloquire con i responsabili operativi delle azioni che vengono messe in atto, ma mi è stato anche mostrato il quadro della situazione generale” così dichiara il Generale Carmine De Pascale.
La situazione resta complessa, ma tutte le forze disponibili stanno danno il massimo per contrastare l’azione di criminali senza scrupoli. Settecento persone in tutto sono in azione in queste ore per cercare di spegnere gli oltre 100 incendi divampati. Un fronte di fiamme brucia in queste ore sul Vesuvio e nell’intera Regione Campania. Purtroppo l’emergenza nazionale, la Campania non è l’unica Regione ha bruciare in queste ore, ha imposto un razionamento dei mezzi aerei che ha reso più difficile l’azione di spegnimento.
“Ormai i roghi sono prossimi agli abitati e le unità antincendio ed i volontari ancora non riescono a domare le fiamme – così dichiara il Consigliere Regionale Carmine De Pascale – siamo in completa situazione di emergenza, probabilmente per colpa di qualcuno senza scrupoli che ha originato questo disastro ambientale. Appare quasi un piano studiato quello che in queste ore interessa la nostra Regione. Vista la situazione tutte le risorse disponibili sono state mobilitate, incluse le forze militari prevedendo il loro intervento con uomini e mezzi: qui si tratta di salvare i cittadini, le loro abitazioni ed il territorio. In questi casi tutte le articolazioni dello stato devono operare, senza esitare.”
Nelle ultime ora si era rafforzata la convinzione che i roghi avessero un’origine dolosa, oggi purtroppo è una certezza. Gli incendi hanno un’origine doloso! Esattamente come quelli che nell’ultima settimana si sono susseguiti senza sosta all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio. A darne conferma sono i carabinieri forestali che hanno individuato inneschi differenti, tutti partiti nello stesso momento, tutti in zone impervie, irraggiungibili.
“Ringrazio tutte le donne e gli uomini che stanno rischiando le loro vite per difendere questi territori. In questo momento è importante fare quadrato intorno a chi vive in prima linea in questa battaglia. E’ chiaro che bisogna rivedere il sistema di prevenzione e di controllo del territorio, non possiamo permettere che siano minacciate vite e case dei cittadini. Agli uomini dello Stato va il mio ringraziamento e il mio pieno sostegno. Grazie perchè andate avanti, nonostante tutto” questo il commento di Carmine De Pascale Capogruppo di “De Luca Presidente”.

Rifiuti tombati fino alla falda, sequestrata discarica a Casalnuovo

CASALNUOVO. I Carabinieri Forestali del gruppo di Napoli hanno scoperto a Casalnuovo una discarica realizzata da 4 persone che hanno scavato buche profonde al punto da raggiungere il livello di falda e nelle quali hanno gettato rifiuti speciali, pericolosi e non. I militari hanno sequestrato i mezzi meccanici usati, tra i quali un'escavatrice e due autocarri, e la discarica stessa, estesa circa 3mila mq e contenente 7mila metri cubi di materiali.  I militari vi hanno trovato rifiuti provenienti da cantieri di demolizione che venivano interrati e poi ricoperti con terreno vegetale prelevato da altri posti. Al momento dell'irruzione c'era ancora l'escavatore usato per interrare i rifiuti fino al livello della falda acquifera. Oltre a inquinare suolo e sottosuolo, lo sversamento ha interessato anche la falda che viene usata per irrigare i campi circostanti. Ora si dovrà procedere ad accertare, con gli enti competenti, una valutazione dell'inquinamento. Il titolare della società di movimento terra e trasporti e i 4 operai sono stati denunciati. 

Agguato a Giugliano, ucciso 22enne
vicino all'ala scissionista dei Mallardo

GIUGLIANO. Un 22enne, Enis Mahmoudi, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco a Giugliano in Campania, in provincia di Napoli. Il fatto è avvenuto intorno alle ore 3 nei pressi di via Colonne. Il giovane, già noto alle forze dell'ordine e considerato vicino al gruppo dei Paparella, ala scissionista del clan Mallardo, era in compagnia di alcuni amici quando è giunta sul posto un'auto dalla quale è sceso un uomo armato di pistola. Alla vista dell'arma il giovane ha cercato di fuggire ma è stato raggiunto da tre colpi alla schiena e uno a un braccio. Sul posto i Carabinieri hanno trovato 12 bossoli. Indagano i Carabinieri della compagnia di Giugliano e del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna.

In un cassetto il "carico" di droga da spacciare sotto casa: preso 49enne di Giugliano

GIUGLIANO. Ieri sera, gli agenti del Commissariato Giugliano – Villaricca, hanno arrestato il 49enne di Giugliano Gennaro Russo in quanto ritenuto responsabile del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio. Sospettato di detenere sostanze stupefacenti presso la propria abitazione utilizzate per poi rivenderle nel cortile sotto casa, l’uomo è stato pedinato sino a quando i poliziotti hanno deciso di bloccarlo ed effettuare una perquisizione domiciliare. All’interno del cassetto di un mobile è stata quindi rinvenuta sostanza stupefacente ed il materiale per il relativo confezionamento.

I poliziotti di Giugliano hanno pertanto sequestrato 3 sacchetti di marijuana per un peso complessivo di circa 150 grammi, 25 dosi di marijuana confezionata nelle classiche bustine trasparenti, 3 panetti di hashish di circa 100 grammi ciascuno, 23 stecche di hashish per un peso complessivo di circa 100 grammi, 4 confezioni di sacchettini di plastica per il confezionamento, 1 rotolo di carta alluminio, 2 bilancini di precisione ed un coltello con la lama da 21 centimetri. Gennaro Russo è stato pertanto arrestato e ristretto presso il proprio domicilio dal quale in mattinata verrà prelevato per essere sottoposto a processo penale con rito direttissimo.

Lavori alla rampa dell'autostrada, percorsi alternativi

Fino al 24 ottobre, saranno operativi i cantieri per lavori di manutenzione straordinaria al Km 3+200 Sud, scavalco autostradale ramo A3/A1-Tangenziale di Napoli.

 La cantierizzazione appena richiamata interessa in particolare la direttrice di traffico che da Via G. Ferraris, Via Marina, Porto di Napoli e ingresso S. Giovanni sud è diretta in A1. Per l’esecuzione dei lavori è necessario procedere al restringimento della carreggiata per circa m. 400 per il posizionamento dei New Jersey a protezione delle aree di cantiere.

La Società si scusa con i propri clienti per il temporaneo disagio, finalizzato al miglioramento dei livelli di sicurezza.

 

Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite: i notiziari "my way" in onda sul canale 501 di SKY Meteo24; su RTL 102.5; su Isoradio 103.3 FM; attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840.04.21.21.

Lavori alla rampa dell'autostrada, percorsi alternativi

Fino al 24 ottobre, saranno operativi i cantieri per lavori di manutenzione straordinaria al Km 3+200 Sud, scavalco autostradale ramo A3/A1-Tangenziale di Napoli.

 La cantierizzazione appena richiamata interessa in particolare la direttrice di traffico che da Via G. Ferraris, Via Marina, Porto di Napoli e ingresso S. Giovanni sud è diretta in A1. Per l’esecuzione dei lavori è necessario procedere al restringimento della carreggiata per circa m. 400 per il posizionamento dei New Jersey a protezione delle aree di cantiere.

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