Venerdì 15 Febbraio 2019 - 19:31

Restauro Teatro Grande, sequestro da 6 milioni di euro all'ex commissario straordinario degli Scavi

POMPEI. Il restauro che cementificò il Teatro Grande di Pompei negli Scavi avrebbe provocato un danno da 6 milioni di euro alle casse dello Stato. Questa, dunque è la somma sequestrata questa mattina dalla Guardia di Finanza al commissario straordinario dell'emergenza Scavi di Pompei, Marcello Fiori.

Il restauro, per il quale era stata programmata una spesa pari a 450mila euro, lieviò nei costi fino a 8 milioni di euro.

Le indagini erariali condotte dai finanzieri oplontini, diretti dal colonnello Carmine Virno e coordinati dal procuratore Donato Luciano, hanno permesso di accertare il danno pe le forniture in lavori condotti con aggiudicazioni dirette nel 2010.

Per questa vicenda è già in corso un procedimento penale davanti al tribunale di Torre Annunziata. Insieme a Marcello Fiori, la Procura della Corte dei Conti di Napoli indaga per danno erariale i funzionari Salvatore Nastasi, Giuseppe Proietti, Stefano De Caro, Raffaele Tamiozzo, Maria Grazia Falciatore, Roberto Cecchi, Jeannette Papadopoulos, Bruno De Maria e Maria Pezzullo.

Pompei, arrestato con droga e appunti della contabilità

POMPEI. Nel corso di un servizio per la prevenzione e il contrasto allo spaccio i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata hanno tratto in arresto per detenzione di stupefacente a fini di spaccio un 39enne di Pompei, Vincenzo Schiavone, già noto alle forze dell’ordine per reati in materia di droga e sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Perquisendo la sua abitazione hanno rinvenuto e sequestrato 50 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e 235 euro ritenuti provento illecito.La droga era nel tubo di scolo sul terrazzo, protetta da una confezione di plastica mentre il taccuino, i soldi, il bilancino e le forbici erano riposti in un cassetto della cucina.  Il 39enne è in attesa di giudizio direttissimo.

Offese e lancio d'acqua: aggredita 39enne

di Francesca Di Lello
NAPOLI. Le hanno gettato dell’acqua sul volto con brutalità, ma prima di farlo l’hanno aggredita verbalmente. «Stronza, cammina ca’ t’vatt’» e altre parolacce le hanno urlato contro perché era “troppo” il torto subito. Succede a Napoli dove l’aria sembra impregnata di violenza. Lo sa bene G.E., una professionista di 39 anni “rea” di essersi fermata nel consueto traffico del centro storico per una buona causa: restituire a un ragazzo il portafogli che aveva appena perso. 

L’AGGRESSIONE. La donna era a bordo della sua auto in via Enrico Pessina (nella foto) all’altezza del primo semaforo pedonale, diretta verso la centralissima piazza Dante dove raggiungeva un gruppo di amici, quando  ha notato che un ragazzo appena uscito da una macchina aveva perso dalla tasca del pantalone il portafogli. «Quando vedo che lo aveva perso, cerco di avvisarlo con il clacson, ma non sentiva, così mi accosto sulla destra per dirglielo da vicino - racconta la donna - Il ragazzo mi ringrazia e va via». Ed è in quel momento che «si affiancano alla mia auto due uomini sui 28-30 all’interno della loro vettura - continua - Sporgendosi dal finestrino cominciano ad urlare e mi accusano di aver quasi graffiato la loro macchina, cosa che non era accaduta affatto perché prima di accostarmi sulla destra avevo messo la freccia». Poi continuano a gridarle: «Perché sta scema doveva “ridare il portafogli a chist’». La donna tenta di spiegare ai due che, appunto, voleva solo avvisare il ragazzo che aveva perso il portafogli, ma da lì comincia un’aggressione verbale senza fine: «P..., stronza...». Non ancora soddisfatti, uno dei due le getta dell’acqua in pieno volto intimandole di “camminare” e fa il gesto di chi si prepara a scendere dall’auto. Vere e proprie minacce, insomma. A quel punto la 39enne con il volto e i capelli bagnati si allontana con la sua auto. «La cosa peggiore - racconta ancora G.E. - è che quando con disprezzo mi accusavano di essermi fermata per permettere al ragazzo di recuperare il portafogli, non ho pensato che il loro scopo fosse appropriarsi del denaro. Quella rabbia che avevano prescinde da uno scopo e sembra sia stata innescata, per caso, come una scintilla, dal gesto di gentilezza da parte mia, direi di civiltà, di cui per caso i due si sono sentiti spettatori, quel gesto che marca una differenza sostanziale».

L’ONDATA DI VIOLENZA.    Non si arresta dunque l’ondata di violenza di città. Lo scorso 3 febbraio un artista di strada è stato aggredito nei pressi di piazza San Domenico Maggiore. E il giorno prima una 17enne è stata percossa violentemente da 4 persone mentre stava percorrendo a piedi vico primo Gravina, nei Quartieri Spagnoli. 

Anziano deceduto al San Paolo, quattro indagati

NAPOLI.  Quattro persone sono indagate dalla Procura della Repubblica di Napoli per la morte di Eduardo Estatico, il 72enne morto al San Paolo sabato scorso dopo aver atteso, secondo la denuncia dei familiari, sei ore al Pronto soccorso di via Terracina. L'accusa per gli indagati è quella di omicidio colposo in cooperazione. Domani mattina il pubblico ministero conferirà l'incarico a un pool di consulenti per l'autopsia, che è stata disposta ma senza fissazione della data. L'avvocato della famiglia Estatico, Michele Tarasco, nominerà un proprio consulente medico legale.

Rapirono un innocente per vendetta: arrestati due ras dei Mazzarella

NAPOLI. I militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli hanno dato esecuzione ad un fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, nei confronti di due indagati ritenuti responsabili di sequestro di persona a scopo di estorsione in concorso, aggravato dalle finalità e dal metodo mafioso. I due fermati sono stati tradotti presso il carcere di Napoli - Secondigliano, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria per l'udienza di convalida all'esito della quale il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto la custodia in carcere. Lo scorso 6 febbraio i due indagati, di 27 e 24 anni, insieme ad altre persone in corso di identificazione, allo scopo di recuperare una somma di denaro pari a circa 350mila euro, hanno sequestrato un parente del debitore. In particolare, i responsabili, dopo aver individuato nei giorni precedenti la vittima nel comune di Capua (Ce), l'avrebbero attesa presso la sua abitazione, caricandola con la forza su un'autovettura e conducendola a Napoli. Le indagini dirette fin dai primi momenti dalla Procura della Repubblica partenopea, hanno consentito di risalire in tempi rapidissimi all'identità dei due soggetti coinvolti e alla loro localizzazione e di sottoporli a fermo alle prime luci dell'alba dello scorso 7 febbraio, con la liberazione della vittima rilasciata incolume presso la stazione ferroviaria di Napoli, Piazza Garibaldi. I soggetti arrestati sono da ricondurre all'organizzazione camorristica del clan dei 'Mazzarella', operante su Napoli e comuni limitrofi. Il Comando Provinciale, nel frattempo, aveva predisposto ed organizzato l'intervento dei Gis (Gruppo di Intervento Speciale) dell'Arma dei Carabinieri.

Concorsi truccati in penitenziaria: tre finiscono ai domiciliari

NAPOLI. Garantivano un posto di lavoro come agente della Polizia Penitenziaria in cambio di soldi ma sono stati scoperti dalle Fiamme gialle e dalla stessa Polizia Penitenziaria. Così, questa mattina, nell'ambito di un'articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, i militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli e il personale del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria (Nic), hanno eseguito  tre misure cautelari degli arresti domiciliari emesse dal Gip presso il Tribunale partenopeo nei confronti di Dario Latela, Carolina Caiazzi e Daniele Caruso, oltre a numerosi decreti di perquisizione. I destinatari della misura cautelare sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti di truffa aggravata in danno dello Stato e altri gravi reati commessi. I reati sono stati perpetrati in occasione del reclutamento, per l'anno 2016, di 400 allievi agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria. Le indagini svolte dal Nic e dal Nucleo Pef, nel contesto di differenti procedimenti instaurati presso le Procure di Napoli e Roma e riunificati a seguito di coordinamento tra le autorità giudiziarie procedenti, hanno consentito di acquisire gravi indizi in ordine a due aspetti. In primis alla divulgazione di materiale concorsuale riservato, ad opera di un soggetto legato da rapporti di lavoro alla Intersistemi Spa di Roma, cioè la società che si era aggiudicata l'appalto per l'elaborazione, la stampa e la fornitura delle batterie di questionari da utilizzare nel contesto della relativa prova scritta, svoltasi a Roma dal 20 al 22 aprile 2016. In secondo luogo alla successiva commercializzazione, da parte degli stessi soggetti già colpiti, il 17 ottobre 2018, da analoga misura restrittiva in relazione alle vicende del concorso VFP4 2016 (Sabato Vacchiano, Giuseppe Fastampa, Giuseppe Zarrillo, Luigi Masiello, Ciro Fiore, ecc), e di altri loro stretti collaboratori, tra cui i soggetti destinatari del provvedimento in esecuzione, a favore di un numero consistente di candidati, di dette batterie riservate.

Malattie neurologiche, ecco il centro Nemo al Monaldi

NAPOLI. Curerà una platea di 2mila pazienti adulti e pediatrici all'anno: è il nuovo centro clinico Nemo di Napoli, polo di eccellenza ad alta specializzazione per le malattie neuromuscolaricome la Sla, le distrofie muscolari e l'atrofia muscolare spinosa. La struttura aprirà all'interno dell'ospedale Monaldi grazie a una convenzione sottoscritta oggi da Regione Campania, azienda ospedaliera dei Colli e centro Nemo che attualmente ha già quattro sedi in Italia a Milano, Roma, Messina e Arenzano. «Da Napoli arriva un bel segnale per il Paese - ha detto in conferenza stampa il governatore campano, Vincenzo De Luca - dove sembrano invece prevalenti le propensioni alle barbarie. Siamo vicini alle famiglie le cui vite diventano un calvario quando non trovano la giusta assistenza sanitaria». Il centro di Napoli, la cui apertura è prevista per fine gennaio 2020, sarà dotato di 23 posti letto di degenza ordinaria e 3 posti per Day Hospital, su una superficie di quasi 1500 metri quadri. I locali del Monaldi saranno interamente ristrutturati da fondazione Serena, la Onlus nata da un sodalizio tra fondazione Telethon, Uildm e azienda ospedaliera Niguarda di Milano che gestisce Nemo

Mergellina, nuovo sversamento sospetto in acqua

NAPOLI. «Un presunto nuovo sversamento illegale starebbe inquinando le acque di Mergellina. Intorno a mezzogiorno una sostanza lattiginosa e maleodorante è confluita all’interno del porticciolo turistico, fuoriuscendo dallo stesso punto da cui – a inizio gennaio – venne fuori il composto tossico che imbiancò l’acqua, causando la distruzione della fauna marina. Il fatto ci è stato segnalato dal gruppo ‘Pesca apnea Napoli’«. La denuncia arriva dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, che si è
immediatamente recato sul posto con il consigliere dei Verdi alla I Municipalità Gianni Caselli, e dal consigliere comunale del Sole che Ride Marco Gaudini. «Qualora fosse confermata la tossicità della sostanza, staremmo assistendo ad una scena già vista – proseguono Borrelli e Gaudini -, e potremmo affermare di essere di fronte ad un vero e proprio fenomeno delinquenziale. Sul posto sono intervenuti prontamente l’Arpac e le forze dell’ordine. Occorre appurare la natura della sostanza che è stata sversata, sono già in corso i rilievi. Qualora fosse confermata la tossicità del composto ci auguriamo che le indagini permetteranno di individuare responsabili. Chi si rende colpevole di disastri ambientali deve essere punito con la massima severità»

Forzano il lucchetto del santuario e rubano ceri

ISCHIA. I carabinieri della compagnia di Ischia hanno tratto in arresto, per il furto di ceri perpetrato questa notte nel santuario della Madonna di Zaro, la 20enne Angela Grazia Conte, studentessa di Forio già nota alle forze dell’ordine e le sue complici C.A.D., e A.D., entrambe 20enni e di origine romena ma residenti a Forio. Questa notte, forse mosse dall’intento di rubare le offerte, hanno rotto il lucchetto che chiudeva la recinzione del santuario e vi si sono intrufolate. hanno tentato di scassinare l’armadietto in cui erano custodite le offerte ma non ci sono riuscite per l’intervento di una pattuglia di carabinieri, chiamati da alcuni cittadini. nel frattempo però avevano arraffato dei ceri. I carabinieri sono entrati in chiesa e le hanno bloccate. Nei loro zainetti hanno sequestrato arnesi da scasso ed hanno rinvenuto i ceri.
c.a.d. è stata trovata in possesso anche di un pugnale. La refurtiva è stata restituita all’avente diritto. Le arrestate, per le quali ovviamente vale la presunzione d'innocenza, sono in attesa di giudizio con rito direttissimo.

Tenta di uccidere la moglie nel giorno di San Valentino

TORRE DEL GRECO. Ha tentato di uccidere la moglie. Per questo motivo un 51enne di Torre del Greco è stato arrestato dagli agenti del locale Commissariato per il reato di tentato omicidio. L'aggressione è scattata ieri pomeriggio proprio nel giorno di San Valentino, festa degli Innamorati. A raccogliere la segnalazione è stata in via Vittorio Veneto una pattuglia della Polizia Locale che è stata avvicinata da alcuni passanti che facevano notare che sul manto stradale vi era un grosso coltello appena lanciato da un balcone. Balcone da cui si era poi affacciato il 51enne che faceva intendere che era caduto accidentalmente. Nel frattempo, però, è giunta al commissariato di polizia di Torre del Greco una segnalazione relativa al ritrovamento di coltello in strada ed a una lite in appartamento. I poliziotti hanno immediatamente raggiunto via Vittorio Veneto dove hanno bloccato l'uomo dopo aver visto una donna si era affacciata al balcone chiedendo di essere aiutata. Pertanto gli agenti hanno raggiunto l'appartamento trovando la vittima in pieno stato confusionale dal momento che era stata appena aggredita dall'uomo prima con un tentativo di strangolamento con una cintura e poi con un coltello che la donna era riuscita a lanciare dal balcone togliendolo dalle mani del marito. Il 51enne è stato arrestato e portato nel carcere di Poggioreale. Il coltello e la cintura utilizzati dall'uomo sono stati sequestrati. 

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis