Lunedì 19 Novembre 2018 - 18:31

Restauro Teatro Grande, sequestro da 6 milioni di euro all'ex commissario straordinario degli Scavi

POMPEI. Il restauro che cementificò il Teatro Grande di Pompei negli Scavi avrebbe provocato un danno da 6 milioni di euro alle casse dello Stato. Questa, dunque è la somma sequestrata questa mattina dalla Guardia di Finanza al commissario straordinario dell'emergenza Scavi di Pompei, Marcello Fiori.

Il restauro, per il quale era stata programmata una spesa pari a 450mila euro, lieviò nei costi fino a 8 milioni di euro.

Le indagini erariali condotte dai finanzieri oplontini, diretti dal colonnello Carmine Virno e coordinati dal procuratore Donato Luciano, hanno permesso di accertare il danno pe le forniture in lavori condotti con aggiudicazioni dirette nel 2010.

Per questa vicenda è già in corso un procedimento penale davanti al tribunale di Torre Annunziata. Insieme a Marcello Fiori, la Procura della Corte dei Conti di Napoli indaga per danno erariale i funzionari Salvatore Nastasi, Giuseppe Proietti, Stefano De Caro, Raffaele Tamiozzo, Maria Grazia Falciatore, Roberto Cecchi, Jeannette Papadopoulos, Bruno De Maria e Maria Pezzullo.

«Rinnovare la carta d'identità? Impossibile se sei disabile»

NAPOLI. “La I municipalità deve intervenire quanto prima nell’abbattimento delle barriere architettoniche che rendono Brunella e tante persone come lei, cittadini di secondo grado. Oggi non è più concepibile una tale indifferenza” denuncia il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli rendendo pubblica la denuncia dalla signora Brunella Loso. “Brunella Loso è una donna napoletana che dal ’53 combatte con la sua disabilità, e i luoghi che non accettano né lei né la sua moto a quattro ruote. Mi ha scritto per raccontarmi del rinnovo della carta d’identità senza impronte digitali, perché non ha potuto raggiungere gli uffici a causa degli scalini fuori la sezione comunale di Santa Caterina a Chiaia. Ha dovuto prendere un appuntamento telefonico e un dipendente comunale di buona volontà è uscito all'esterno dell'edificio per farle compilare i moduli. Le avevano addirittura proposto di recarsi a fare la carta d'identità in barella. Una cosa umiliante che non fa onore a nessuno. Quella di Brunella è la prova di una ignoranza che colpisce tutta la città di Napoli, che non provvede a riorganizzare neppure le proprie sedi e renderle accessibili a tutti i cittadini” continua il consigliere Borrelli e il consigliere alla I Municipalità del Sole che Ride Benedetta Sciannimanica che si è fatta carico del problema. “Ho scritto una nota dura e piena di rabbia al consigliere. Mi sono rivolta a lui per chiedere una soluzione a questa totale mancanza d’attenzione della Municipalità. Non tutte le persone con disabilità – dichiara la signora Loso – hanno la forza di arrabbiarsi. Io sì e chiedo con forza di essere rispettata come donna e cittadina con diritti e doveri uguali agli altri”.

Maltrattamenti alla compagna, arrestato 33enne

PORTICI. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Portici Ercolano hanno arrestato N.L. di 33 anni, responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e percosse. Ieri sera i poliziotti sono intervenuti in un esercizio commerciale a Piazza San Pasquale dove, poco prima, una donna era stata appena aggredita dal suo compagno il quale tra l’altro non aveva esitato neanche a scaraventarla a terra. Non era la prima volta che il 33enne aveva tenuto un comportamento violento. Alcuni mesi prima era stato arrestato dai Carabinieri di Portici per il reato di lesioni personali aggravate e sequestro di persona. Pertanto gli agenti, dopo aver accertato anche segni di percosse sulla vittima, hanno arrestato l’uomo che è stato giudicato stamane con rito direttissimo.

Allerta maltempo a Napoli, il sindaco chiude tutte le scuole

NAPOLI. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, con propria ordinanza, in seguito all'allerta meteo della Protezione civile, visto anche che gran parte delle alberature radicate sul territorio comunale hanno subito forti danni a seguito dell’eccezionale evento atmosferico del 29 ottobre e che sono ancora in corso le relative attività di verifica e messa in sicurezza degli alberi, ha disposto la chiusura per la sola giornata del 20 novembre di tutte le scuole cittadine pubbliche e private, compresi gli asili nido, di ogni ordine e grado. L’Amministrazione comunale invita la cittadinanza a limitare la mobilità ai soli spostamenti strettamente necessari.

Disposta anche la chiusura dei cimiteri cittadini, centrali e periferici. Saranno garantite - si legge in una nota - tutte le operazioni di interro e di polizia mortuaria.

Scuole chiuse anche a Pozzuoli, Quarto, Monte di Procida e Torre del Greco.

Tomba del conte Dracula a Napoli, ipotesi confermata da nuova indagine

NAPOLI. Si arricchisce di un nuovo capitolo la suggestiva storia della tomba napoletana del conte Dracula: i risultati di una ricerca non smentiscono la tesi della tumulazione di Vlad III nel complesso monumentale di S. Maria la Nova. L’indagine è stata condotta da Claudio Falcucci, uno dei massimi esperti europei di diagnostica d’arte, ed ha preso in esame un’enigmatica epigrafe tombale presente nella Cappella Turbolo. “Un tempo questa iscrizione criptata potrebbe essere stata collocata accanto alla tomba della famiglia Ferillo, ipotizzata come quella del conte Dracula, poiché tutte le tombe attualmente nel Chiostro erano in precedenza all’interno della Chiesa” ha chiarito Giuseppe Reale, presidente dell’associazione Oltre il Chiostro onlus. “Individuare l’epoca della sua creazione aiuta quindi a delineare correttamente il profilo storico dell’intera vicenda”. Considerato inizialmente una semplice traduzione dal greco, il testo dell’epigrafe è scritto, in realtà, in un linguaggio ancora sconosciuto. L’unico elemento decifrato è appunto il nome Vlad, che ricorre più volte. La ricerca dell’ingegner Falcucci ne ha verificato la datazione prendendo in esame alcune lettere più volte ridipinte nel corso del tempo, senza però che venissero mai alterate. “L’idea iniziale era che questi interventi fossero stati realizzati all’inizio del 1900” ha dichiarato Falcucci “Lo svolgimento di analisi basate sull’uso di radiazioni ultraviolette e riprese all’infrarosso ha invece rivelato che questi rimaneggiamenti sono iniziati molto prima e che la datazione dell’iscrizione potrebbe risalire anche al XVI secolo”. Gli esiti dell’indagine, dunque, confermano che l’iscrizione presente a Santa Maria la Nova è di un’epoca congruente con quella dell’ipotetico soggiorno napoletano del conte Vlad e, soprattutto, con quello della sua morte. “I risultati della ricerca hanno riacceso l’interesse sulla suggestiva ipotesi della tomba napoletana di Dracula” ha sottolineato Giuseppe Reale. “Un’ipotesi che sta contribuendo a fare dell’intero complesso di S. Maria la Nova uno dei principali attrattori turistici e culturali del centro storico cittadino”. I risultati della indagine diagnostica e, più in generale, l’affascinante tesi della sepoltura di Vlad III a S. Maria la Nova saranno presentati nel corso del convegno “Ortodossia, Eterodossia: lo spazio slavo di fronte alle divisioni della cristianità dal Medioevo ad oggi” in programma il 22 e 23 novembre 2018 presso l’Università degli Studi di Napoli L'Orientale. In tale occasione ne parlerà il prof. Giuseppe Reale, ricercatore e docente della Unipegaso, nonché presidente dell’associazione Oltre il Chiostro onlus che gestisce il Complesso Monumentale di S. Maria la Nova. Il suo intervento si svolgerà nel corso di una visita guidata riservata gli studiosi partecipanti alle giornate di studio.

 

Torre del Greco, domani scuole chiuse per il maltempo

TORRE DEL GRECO. "Firmata ordinanza per la chiusura delle scuole domani" ha scritto il sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, sul suo profilo Facebook. Il primo cittadino ha firmato una specifica ordinanza facendo seguito all'allerta meteo arancione a partire dalle 17 di oggi e fino a domani diramata dalla Protezione civile della Regione Campania.

Strappa orecchino ad anziana, finisce in manette

ERCOLANO. Strappa orecchino a pensionata, in manette. Arrestato per rapina impropria dai carabinieri della compagnia di Torre del Greco, Michele Cristian D’Antonio, un 23enne del luogo già noto alle forze dell’ordine per scippi e rapine aventi come bottino sempre gioielli. L'ultimo colpo lo ha portato a termine in via IV novembre: ha preso di mira una 78enne del luogo e le ha strappato un orecchino dal lobo. I carabinieri lo hanno notato transitando per il centro di Ercolano durante una pattuglia e lo hanno inseguito; D'Antonio ha opposto resistenza e si è dimenato per evitare l’arresto ma è stato bloccato. Dopo le formalità è stato condotto in carcere.

"Filo di banca" per rapinare imprenditori, due arresti

CASANDRINO-GRUMO NEVANO. Avevano perpetrato rapine con “filo di banca” a due imprenditori, i carabinieri arrestano gli specialisti. Nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura di Napoli Nord i carabinieri della Compagnia di Giugliano hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip a carico di 2 persone di 35 e 36 anni residenti a Napoli. Entrambe sono ritenute responsabili di rapina aggravata. Le indagini hanno avuto inizio dalle denunce sporte da 2 imprenditori in seguito ad altrettante rapine di cui erano stati vittime perpetrate con la tecnica del cosiddetto “filo di banca”. In particolare, lo scorso mese di aprile gli stessi, dopo aver prelevato contante presso un istituto bancario a Casandrino, erano state avvicinate da 2 persone che con la minaccia di armi si erano fatte consegnare rilevanti somme di denaro poco prima prelevate. Le attività investigative condotte dalla Stazione Carabinieri di Grumo Nevano attraverso elementi forniti alle vittime poi suffragati dall'analisi delle riprese di videosorveglianza nonché dall’acquisizione di tabulati telefonici, hanno consentito di formare un grave quadro indiziario circa la presenza dei due, già sottoposti a misura cautelare in carcere per un altro episodio con un utilizzo di analoga tecnica, nelle date indicate sul luogo delle rapine consentendo quindi di richiedere nei loro confronti l’emissione del provvedimento di misura cautelare. L'attenzione della Procura di Napoli Nord e delle forze dell'ordine a questa tipologia di reati rimane alta, soprattutto nel periodo prenatalizio nel corso del quale si potrebbe verificare una recrudescenza di tali fenomeni.

Riconsegnato il PalaRea alla città: si pensa alle Universiadi 2019

ARZANO. Riconsegnato il PalaRea alla città: si pensa alle Universiadi 2019. Per il momento si tratta di semplici incontri, ma il sindaco Fiorella Esposito e il vice Osvaldo Barba non nascondono di aver messo in moto la macchina dei contatti direttamente con  il comitato direttivo dell’Agenzia Regionale Universiadi. Gli incontri sarebbero mirati all’inserimento della struttura appena riaperta e ammodernata, fra quelle utilizzabili per le Universiadi del prossimo anno. Al di là del risultato, si è finalmente riaperto un impianto sportivo punto di riferimento per l’intera città di Arzano. La casa di tante promesse e vittorie del Volley femminile torna alla sua piena attività tanto che le piccole atlete dell'Arzano Volley, durante la cerimonia di riapertura, hanno omaggiato la Sindaca di una maglietta da giocatrice. Il PalaRea, struttura realizzata nel 2010 ad oggi risulta completamente rinnovata. Gli interventi sul campo non hanno riguardato modifiche sostanziali ma sostituzione del parquet in legno e del telo di copertura facendolo rientrare  fra i complessi sportivi a nord di Napoli più all'avanguardia. La peculiarità oggi è che il campo ha un fondo ripristinato nella sua interezza dopo i danni causati negli anni scorsi dal maltempo e la sostituzione completa del telo di copertura in materiali di ultima generazione. “Oggi ci auspichiamo come amministrazione che questa casa dello Sport comunale, ospitando chi fa un meritorio lavoro sociale sottraendo alla strada tanti giovani e giovanissimi, abbia la possibilità di recepire anche eventi sportivi qualificati candidando Arzano quale città del Volley”- ha precisato il vice sindaco Osvaldo Barba -.

gb  

Leda e il cigno, a Pompei scoperta a luci rosse

POMPEI. Ancora un'immagine femminile che riaffiora dai nuovi scavi della Regio V e si aggiunge ai raffinati volti di donna dipinti in medaglioni di alcuni ambienti lungo via del Vesuvio e alla figura di Venere e Adone dalla casa con giardino, già emersi. Questa volta si tratta del mito di Leda e il cigno rappresentato in un affresco rinvenuto, durante i lavori di stabilizzazione e riprofilamento dei fronti di scavo, in un cubicolo (stanza da letto)di una casa lungo via del Vesuvio. L'ambiente che conserva il dipinto è posto accanto a corridoio di ingresso dove già era stato individuato l'affresco del Priapo, analogo a quello della vicina Casa dei Vettii. La scena piena di sensualità rappresenta il congiungimento tra Giove, trasformatosi in cigno, e Leda, moglie di Tindaro re di Sparta. Dal doppio amplesso, prima con Giove e poi con Tindaro, nasceranno, fuoriuscendo da uova, i gemelli Castore e Polluce (i Dioscuri), Elena - futura moglie di Menelao re di Sparta e causa della guerra di Troia - e Clitennestra, poi sposa (e assassina) di Agamennone re di Argo e fratello di Menelao. A Pompei l'episodio di Giove e Leda gode di una certa popolarità, poiché è attestato in varie domus, con diverse iconografie (la donna è in genere stante, e non seduta come nel nuovo affresco, e in alcuni casi non è raffigurato il momento del congiungimento carnale). Tra le varie rappresentazioni si ricordano quelle del Citarista, della Venere in conchiglia, della Regina Margherita, di Meleagro, dei Capitelli Colorati o di Arianna, della Caccia Antica, di Fabio Rufo, della Fontana d'Amore, e forse anche nelle case di L. Rapinasius Optatus e degli Amorini Dorati. Il mito di Leda e il cigno compare anche in affreschi staccati da Ercolano e da Villa Arianna a Stabia, oggi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, e, a conferma della popolarità del soggetto, su uno specchio d'argento del tesoro di Boscoreale oggi al Louvre. 

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