Mercoledì 18 Luglio 2018 - 8:21

Restauro Teatro Grande, sequestro da 6 milioni di euro all'ex commissario straordinario degli Scavi

POMPEI. Il restauro che cementificò il Teatro Grande di Pompei negli Scavi avrebbe provocato un danno da 6 milioni di euro alle casse dello Stato. Questa, dunque è la somma sequestrata questa mattina dalla Guardia di Finanza al commissario straordinario dell'emergenza Scavi di Pompei, Marcello Fiori.

Il restauro, per il quale era stata programmata una spesa pari a 450mila euro, lieviò nei costi fino a 8 milioni di euro.

Le indagini erariali condotte dai finanzieri oplontini, diretti dal colonnello Carmine Virno e coordinati dal procuratore Donato Luciano, hanno permesso di accertare il danno pe le forniture in lavori condotti con aggiudicazioni dirette nel 2010.

Per questa vicenda è già in corso un procedimento penale davanti al tribunale di Torre Annunziata. Insieme a Marcello Fiori, la Procura della Corte dei Conti di Napoli indaga per danno erariale i funzionari Salvatore Nastasi, Giuseppe Proietti, Stefano De Caro, Raffaele Tamiozzo, Maria Grazia Falciatore, Roberto Cecchi, Jeannette Papadopoulos, Bruno De Maria e Maria Pezzullo.

“Annalisa Durante”, biblioteca di inclusione giovanile

NAPOLI. Mercoledi 18 luglio alle ore 17 presso la "Biblioteca a porte aperte Annalisa Durante", in via Vicaria Vecchia 23, si terrà la prima tappa del percorso di inclusione giovanile "Diventa protagonista del cambiamento", promosso dall'Associazione Annalisa Durante in favore dei giovani di età compresa tra 18 e 30 anni, con il sostegno dell'ANG - Agenzia Nazionale per i Giovani ed il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura e dell'Assessorato ai Giovani del Comune di Napoli. L'iniziativa costituisce l'evento di lancio del progetto intitolato "Vieni con me! - Ad bene agendum nati sumus" ("siamo nati per fare il bene"), il cui motto latino è riportato sull'antico stemma del Sedile di Forcella, da troppo tempo dimenticato e dal quale l'Associazione Annalisa Durante intende ripartire, puntando sui giovani e sul grande patrimonio storico e culturale che caratterizza questo territorio. «Da anni, insieme all'Associazione Annalisa Durante e alle altre associazioni che operano nello Spazio Comunale Piazza Forcella, quest'Assessorato è impegnato nel recupero socio-culturale del rione e in un processo di integrazione dello stesso con il resto della città - ha dichiarato Nino Daniele, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli - come dimostrano i progetti realizzati "Percorsi d'Arte" e "Forcella Transit", l'operatività della Biblioteca intitolata ad Annalisa e i laboratori teatrali e rivolte a donne, immigrati e minori, dai quali è sorta anche la prima "Baby song" del quartiere». «È una grande sfida - ha sottolineato Alessandra Clemente, assessore ai Giovani e alle politiche giovanili del Comune di Napoli - quella lanciata dall'Associazione Annalisa Durante di provare a far diventare la Biblioteca sorta in memoria di Annalisa una "Biblioteca di inclusione giovanile", nella quale i giovani possano incontrarsi per conoscersi, effettuare scambi di esperienze, approfondire temi culturali e sociali, realizzare attività laboratoriali e di cittadinanza attiva, che consentano loro di mettersi in gioco, di confrontarsi con gli altri e di costruire al meglio il proprio futuro. È una sfida - ha precisato la Clemente - che non può non trovare sensibile anche quest'Assessorato, che ha appena concluso il "Giugno dei giovani", promuovendo iniziative nella città di Napoli tese alla valorizzazione dei talenti dei giovani partenopei». 

Affittopoli napoletana: i numeri dello scandalo

NAPOLI. Canoni da poche centinaia di euro al mese per immobili che invece hanno un altissimo valore economico sul mercato fino a sfiorare canoni di 2mila euro. Soldi che dovrebbero entrare nelle casse dello Stato, in alcuni casi della Sovrintendenza ai beni artistici e culturali della Campania, in altri del comune di Napoli e della Regione, enti che invece continuano, incuranti, a perdere migliaia e migliaia di euro. La Corte dei Conti della Campania, coordinata dal presidente Michael Sciascia e dal procuratore Michele Oricchio, nel primo giorno del nuovo anno giudiziario ha istruito un fascicolo di indagine su 18 immobili dello Stato, che dai primi accertamenti eseguiti dai militari del nucleo di polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli, generano perdite per mancate acquisizioni dei «giusti» canoni mensili di oltre 20mila euro che moltiplicati per un anno fanno 240mila euro. Una nuova «affittopoli» in chiave napoletana si profila all’orizzonte e potrebbe coinvolgere non solo gli «eccellenti» affittuari che da una prima verifica risulta che paghino, in alcuni casi, meno di 200 euro al mese, ma anche dirigenti e vertici degli enti che invece per quei beni dati in affitto dovevano fare profitto e non lo fanno, provocando danni erariali che potrebbero presto essere riscontrati dalla procura contabile con inviti a dedurre, che equivalgono ad avvisi di garanzia. Si partirà con acquisizioni di dati documentali: contratti di locazione e verifiche al catasto della titolarità effettiva dei beni. Le attività riguarderanno almeno dieci immobili che sono a Palazzo Reale, tre invece alla villa Floridiana al Vomero e cinque in Villa Pignatelli alla Riviera di Chiaia. 

Trasporti: De Gregorio, imbrattata stazione Edenlandia

NAPOLI. «Il 28 Luglio del 2016 riqualificammo la stazione di Edenlandia, in vista dell'apertura (sembrava imminente) del parco divertimenti. Oggi, dopo due anni, la stazione si ripresenta esattamente come era prima della riqualificazione, nel 2015. Tutta imbrattata e sporcata. I murales dello sponsor vandalizzati». È quanto denuncia su Fb il presidente dell'Eav (Ente autonomo Volturno), Umberto De Gregorio. «Edenlandia sembra di nuovo stia per aprire i battenti. Ce lo auguriamo. Ma noi possiamo riqualificare una stazione ogni due anni? Ce lo possiamo permettere? A quale livello di inciviltà dobbiamo assuefarci? Abbiamo installato ieri un sistema di videosorveglianza nuovo. E cercheremo di ripristinare il bello ed il pulito nei prossimi mesi. Ma la sorveglianza vera deve essere quella dei cittadini. Altrimenti, non servirà ripulire di nuovo tutto», conclude De Gregorio.

«Porto di Napoli, utilizzo dei fondi senza gara». Interrogazione al ministro

NAPOLI. I senatori del M5S, con primo firmatario dell’interrogazione Vincenzo Presutto, chiedono al Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli di verificare se l’analisi costi benefici sul progetto costruzione del terminal passeggeri, inviata al MIT dall’ADsP Tirreno centrale, sia in linea con la normativa vigente e di verificare la legittimità dell’operato della sunnominata ADsP in merito all’opportunità di usare risorse, destinate ad interventi prioritari necessari per garantire la funzionalità delle esistenti infrastrutture portuali e di altre che potrebbero necessitare di urgenti interventi manutentivi,  per realizzare il terminal passeggeri situato alla Calata Beverello nel Porto di Napoli. I portavoce in parlamento del M5S dichiarano che continueranno a prestare la massima attenzione alle vicende del Porto di Napoli e alla sua gestione, auspicando che essa venga finalizzata alla valorizzazione e al rilancio di un asset fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del territorio, ricordando che qualsiasi provvedimento sia rispettoso dell’ambiente e della salute dei cittadini.

“Il Porto di Napoli è uno dei Beni Comuni più preziosi della Campania - scrivono i senatori pentastellati - Rappresenta il primo datore di lavoro della Regione e, come tale, dovrebbe essere gestito e valorizzato al meglio e nell’interesse esclusivo dei cittadini e del territorio. Purtroppo negli ultimi 15 anni abbiamo assistito ad una gestione inadeguata dello scalo che ha determinato un sottoutilizzo dello stesso rispetto alle potenzialità che potrebbe esprimere. Questa tendenza sembra persistere, nonostante dal 2016 finalmente si sia passati da uno stato di commissariamento, durato 3 anni, all’insediamento di un Presidente nominato direttamente dall’ex Ministro Delrio, secondo le regole dell’ultima legge di riforma dei Porti, voluta dal Governo Renzi, che ha centralizzato il controllo degli scali portandolo direttamente in capo al Ministero delle Infrastrutture".

"In questi giorni il Comitato di gestione dell’ADsP Tirreno Centrale, su proposta del Presidente Pietro Spirito, ha approvato modifiche al Bilancio preventivo 2018 dell’Ente per trasferire fondi propri dell’Autorità in favore delle opere per la costruzione del terminal passeggeri, situato alla Calata Beverello nel Porto di Napoli - scrivono ancora - Il problema è che questi fondi sono stati stornati da finanziamenti previsti, per altre opere prioritarie, nel piano operativo triennale 2017-2019, quali la manutenzione delle banchine e delle infrastrutture portuali che, in molte parti, sono notevolmente deficitarie e corrono il rischio di incidere sulla funzionalità del Porto, nonché sulla pubblica e privata incolumità. Appaiono inoltre esorbitanti i costi per le opere di progettazione per la riqualificazione del waterfront di Napoli, assegnati attraverso la trattativa negoziata per un importo superiore ai 2,5 mln di euro, cosa che l’ANAC ha più volte censurato ritenendo che l’assegnazione diretta e le procedure negoziate ad operatori economici non rispondano ai criteri di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità e pubblicità".

Picchiato dopo aver partecipato al Gay Pride perché omosessuale

NAPOLI. «Apprendiamo con grande sconcerto la notizia dell'ennesimo episodio di violenza omofoba a Napoli. Questa volta ai danni di un attivista di Pianura, violentemente aggredito e pestato dopo aver partecipato sabato scorso al Mediterranean Pride of Naples». È quanto dichiara Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli. «Dalla descrizione che Andrea - questo il nome del ragazzo - fa dell'azione violenta sembrerebbe essere stata ampiamente premeditata: di ritorno dalla manifestazione, infatti, viene aggredito prima verbalmente e poi fisicamente da alcune persone; la sua colpa, a quanto pare sarebbe quella di essersi affacciato in mattinata per qualche secondo nudo al balcone dell'appartamento in cui alloggiava creando scandalo nella zona». «Esprimiamo tutta la nostra umana vicinanza ad Andrea, il quale è fortemente intenzionato a chiedere giustizia e a denunciare alla forze dell'ordine quanto è accaduto. Ci auguriamo - prosegue il presidente di Arcigay Napoli - che venga fatta immediata chiarezza e giustizia su questo terribile episodio di violenza. L'intolleranza e l'odio contenuta nelle ultime esternazioni di alcuni ministri della Repubblica stanno inevitabilmente facendo crescere la violenza e l'insicurezza nel paese. Le persone lesbiche, gay, bisessuali e transesuali, ma in generale i giovani sono sempre più esposti alla violenza in un clima generale di odio costruito da una classe dirigente irresponsabile e miope». «Dal primo gennaio sono 32 i casi di omotransfobia in Italia, di cui ben 6 nell'area metropolitana di Napoli. Ancora una volta - conclude Sannino - chiediamo una rapida discussione e approvazione della legge regionale contro l'omotransfobia la quale contiene azioni concrete di intervento, anche sul piano culturale e formativo, che in questo momento a nostro avviso è il livello d'intervento principale».

Tavolino selvaggio in via Vespucci, sanzioni per 100mila euro

NAPOLI. Gli Agenti della Polizia locale di Napoli hanno multato in Via A. Vespucci, per occupazione di suolo abusiva, i titolari di tre esercizi commerciali sprovvisti della necessaria documentazione amministrativa e che occupavano abusivamente l'area antistante le loro attività con tavoli e sedie. I metri quadrati di suolo occupati abusivamente erano in totale 150 per cui, a seguito della successiva segnalazione all'ufficio Cosap, sarà emessa una sanzione per un totale di circa 100.000 euro. Nel corso degli accertamenti si è scoperto che le tendostrutture e l'area sottostante, che i titolari degli esercizi pubblici avevano fatto installare, erano già sottoposte a sequestro penale. Pertanto i tre responsabili ed i custodi giudiziari sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria per violazione di sigilli.

Muore in ospedale per un'ernia: presunto caso di malasanità

NAPOLI. «Ho chiesto al direttore sanitario del San Paolo, Vito Rago, di creare tutte le condizioni affinché si faccia piena chiarezza su un presunto caso di malasanità che sarebbe avvenuto nell’ospedale di Fuorigrotta». Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, denunciando che «un cinquantenne è entrato nell’Ospedale San Paolo per un intervento in day surgery quasi certamente per un'ernia ma purtroppo è morto in circostanze che fanno pensare a un caso di malasanità, tanto che, nel corso della notte, sono state anche sequestrate la salma e la cartella clinica dopo che sarebbe stata effettuata una denuncia dai familiari». «Va fatta chiarezza prima di tutto sulle cause della morte, sul personale che ha operato e se era autorizzato a farlo e poi sulle eventuali responsabilità» ha concluso Borrelli per il quale «appare davvero assurdo e inaccettabile che una persona muoia per quello che sarebbe dovuto essere un intervento di ernia inguinale».

Ponticelli, condanne per tre estorsori

NAPOLI. Il Tribunale di Napoli ha condannato tre persone per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Lo scorso Natale questi agirono nei confronti di dieci vittime, tutti commercianti del quartiere Ponticelli, traendo forza dalla nascita di una neonata organizzazione camorristica nella periferia orientale della città.

Contributo fondamentale per le indagini della Polizia di Stato sono state le dichiarazioni rese dalle vittime che hanno collaborato con gli inquirenti permettendo di ricostruire i tentativi di estorsione. Gli imputati, nel periodo natalizio, hanno chiesto somme che oscillavano tra i duecentocinquanta e i mille euro, evocando l'appartenenza a un gruppo criminale di nuova costituzione e la destinazione delle stesse somme al sostentamento dei detenuti.

Otto commercianti si sono costituiti come parte civile al processo insieme all'associazione FAI antiracket di Ponticelli. La difesa delle vittime è affidata all’ufficio legale della FAI, Federazione delle Associazioni antiracket e antiusura Italiane. Il processo si svolge con rito abbreviato: la condanna è di sei anni e dieci mesi di reclusione per ciascuno degli imputati.

«Ancora una volta viene dimostrata l’importanza della rete associativa antiracket nel sostenere le vittime di estorsione. Fare fronte comune ed avvalersi dell’esperienza della FAI e dell’associazione antiracket di Ponticelli ha reso il percorso di questi commercianti coraggiosi un po’ più leggero, consentendo loro di difendersi dal ricatto camorrista non in maniera solitaria ma come parte di una squadra. Un grande plauso e ringraziamento va alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura, le quali mai fanno mancare il loro sostegno e la loro professionalità, contribuendo in maniera fondamentale alla riaffermazione del diritto costituzionale di questi commercianti di esercitare la libera impresa» dichiara Luigi Ferrucci, presidente della FAI antiracket Campania.

«Forza Pasquale», grave 16enne promessa dell'Inter

GRAGNANO. «È proprio quando si crede che sia tutto finito, che tutto comincia». È una frase di speranza quella condivisa su Facebook da Pasquale Carlino, giovane promessa del calcio ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore (Salerno) dopo un grave incidente stradale. Il 16enne centrocampista delle giovanili dell'Inter si trovava a bordo di una motocicletta guidata da un suo amico quando si è schiantata contro un'auto in sosta a Santa Maria La Carità (Napoli), non lontano da Gragnano, sua città natale. Ieri sera la società nerazzurra ha voluto manifestare il proprio sostegno attraverso un messaggio condiviso su Twitter: «Forza Pasquale, tutta l'Inter è con te».

«Il nostro pensiero va a Pasquale Carlino, giovane centrocampista del Settore Giovanile dell'@Inter: non mollare!», ha invece twittato il settore giovanile del Milan. Ma sono tanti gli utenti, tifosi interisti e non, che hanno voluto esprimere il proprio affetto e la propria vicinanza al giovane calciatore. «Forza campione», «Ragazzo non fare scherzi! Rimettiti il prima possibile che ti rivogliamo presto in campo!», «I campioni lottano fino alla fine...porta a casa questa vittoria», «Forza campione devi lottare e vincere la partita più importante», si legge tra le decine di commenti apparsi sulla sua bacheca Facebook. E ancora, «Non mollare siamo tutti con te!», scrive un utente. «Lotta ragazzo fino al 90esimo. Faccio il tifo per te», lo esorta un altro. Un fortissimo abbraccio virtuale per ricordare a Pasquale: «Forza ragazzo, la vita ti aspetta».

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