Martedì 11 Dicembre 2018 - 9:51

Restauro Teatro Grande, sequestro da 6 milioni di euro all'ex commissario straordinario degli Scavi

POMPEI. Il restauro che cementificò il Teatro Grande di Pompei negli Scavi avrebbe provocato un danno da 6 milioni di euro alle casse dello Stato. Questa, dunque è la somma sequestrata questa mattina dalla Guardia di Finanza al commissario straordinario dell'emergenza Scavi di Pompei, Marcello Fiori.

Il restauro, per il quale era stata programmata una spesa pari a 450mila euro, lieviò nei costi fino a 8 milioni di euro.

Le indagini erariali condotte dai finanzieri oplontini, diretti dal colonnello Carmine Virno e coordinati dal procuratore Donato Luciano, hanno permesso di accertare il danno pe le forniture in lavori condotti con aggiudicazioni dirette nel 2010.

Per questa vicenda è già in corso un procedimento penale davanti al tribunale di Torre Annunziata. Insieme a Marcello Fiori, la Procura della Corte dei Conti di Napoli indaga per danno erariale i funzionari Salvatore Nastasi, Giuseppe Proietti, Stefano De Caro, Raffaele Tamiozzo, Maria Grazia Falciatore, Roberto Cecchi, Jeannette Papadopoulos, Bruno De Maria e Maria Pezzullo.

“Strumenti penali per attivare maggiore prevenzione sul territorio”

NAPOLI - "La prevenzione del rischio da crollo appare essere una delle maggiori emergenze presenti nel nostro Paese. Paradigmatico in tal senso è il tragico episodio del crollo del ponte Morandi a Genova. Tralasciando le problematiche relative alla contemperanza fra esigenze di conservazione e riqualificazione delle strutture pubbliche nonché private e la possibilità di attingere a scarse risorse economiche, è da chiarire che le norme penal-sanzionatorie possono essere utilizzate non solo e non tanto quale strumento punitivo da applicare quando il danno più o meno ingente si è ormai concretizzato, ma in via preventiva quale strumento di organizzazione e gestione del territorio.

Ciò lo si può fare a mezzo di strumenti preventivi, che preludano la minaccia sanzionatoria”. Lo ha detto Fabio Foglia Manzillo, professore di diritto penale all’Università Pegaso, intervenendo forum “Terremoti e strutture. Prevenzione, Sicurezza, Sostenibilità” che si è svolto a Napoli.

“A tal fine non è la singola fattispecie penale, sulla cui efficacia, qualora si agisca nel singolo processo si può dissertare, ma è il raccordo dell' intero reticolo normativo, distribuito nel codice penale e nella miriade di leggi speciali, che può generare un circolo virtuoso finalizzato alla gestione ed alla conservazione del territorio, anche attraverso un sistema preventivo”. 

“L'applicazione di tale sistema - ha aggiunto Foglia Manzillo - deve essere dapprima effettuato dagli organi pubblici che amministrano e controllano il territorio, tra i quali enti che rilasciano atti autorizzativi e concessori; stazioni appaltanti delle infrastrutture pubbliche; enti che controllano la materiale esecuzione delle attività di edificazione, riqualificazione e manutenzione”. 

“Da parte di tali enti vi deve essere la necessaria imposizione di modelli organizzativi e gestionali di prevenzione del rischio che garantiscono uniformità di condotte da parte di operatori economici nel rispetto non solo di un concetto di legalità formale - ha concluso il professor Foglia Manzillo - ma principalmente del rispetto della legalità sostanziale”.

Mercato di Fuorigrotta, sequestrati 3.000 capi contraffatti

NAPOLI. Personale della Unità Operativa della Polizia Investigativa Centrale della Polizia Municipale ha realizzato un'importante operazione di contrasto al mercato dei prodotti contraffatti intervenendo all’interno del Mercato Comunale di Via Metastasio. Tale attività ha portato alla segnalazione all’Autorità Giudiziaria di due cittadini napoletani C.G. di anni 32 e D.P.P. di anni 43, sorpresi ad esporre per la vendita ingenti quantitativi di merce con marchi falsificati ed al conseguente sequestro di circa 3.000 capi di abbigliamento suddivisi in 500 tute sportive, 700 felpe, 800 giubbini, 650 giubbini e 250 cappelli delle più note marche di abbigliamento. Tutti articoli perfettamente riprodotti. Analoghe operazioni anticontraffazione saranno svolte per contrastare il mercato del falso, non agendo esclusivamente sul commercio finale, ma intercettando e colpendo la filiera dell’importazione, produzione e distribuzione di questi prodotti illeciti. 

Falò della camorra a Castellammare, la Procura apre un fascicolo

NAPOLI. La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha aperto un fascicolo per il “falò della vergogna" a Castellammare di Stabia. Nella notte tra venerdì e sabato, giorno dell'Immacolata, sulla legna accatastata in piazza sono stati appesi un manichino e un lenzuolo con la scritta “Così devono morire i pentiti, abbruciati". La scorsa settimana la Squadra Mobile, coordinata dalla Procura Antimafia, ha messo a segno un'operazione conclusasi con l'arresto di 13 persone tra le quali spiccava il nome di Teresa Martone, vedova del boss Michele D'Alessandro, e l'imprenditore Adolfo Greco, entrambi indicati dai collaborati di giustizia. 

Morto per infarto durante la rapina, domani i funerali a Montesanto

NAPOLI. Domani alle 11 nella chiesa di Santa Maria di Montensando la Pignasecca saluterà per l’ultima volta Antonio Ferrara. E intanto si starebbe sempre più stringendo il cerchio intorno al rapinatore che giovedì sera alla Pignasecca ha fatto irruzione nel negozio di don Antonio, morto per infarto susseguente allo choc. Si tratterebbe di un giovane dei Quartieri Spagnoli non legato alla camorra, ma frequentatore di ambienti di microcriminalità. Fin dal primo momento infatti si sono concentrate soprattutto sulla parte alta dei Quartieri Spagnoli le indagini della polizia sulla morte di Antonio Ferrara, provocata dal tentativo di rapina nel suo negozio compiuto da un giovane alto circa un metro e 85. Le immagini della telecamera della Cumana avrebbero ripreso il malvivente mentre rapidamente a piedi si allontanava dalla zona, ma non possono essere decisive a causa del volto coperto quasi completamente da un cappuccio, un paio di occhiali da sole e un cappellino. Cosicché anche la testimonianza della cliente presente nel mini-market “Pietruccio” è stata utile e non determinante. Di sicuro il fuggitivo si è diretto verso via Ventaglieri. Nel negozio, alle 19 e 30 circa di giovedì c’erano il 64enne Antonio Ferrara, un fratello e una sola cliente: una casalinga della zona di 56 anni. Qualche minuto dopo, all’irrompere del rapinatore solitario, le presone presenti erano soltanto 2: il titolare e la donna mentre il congiunto della vittima era andato nel retrobottega. La tragedia si è consumata in pochi minuti, il tempo per il rapinatore di entrare sparato e di dirigersi verso il banco del proprietario, dove c’è la cassa. Nell’avvicinato sarebbe stata urtata la cliente e a quel punto è intervenuto lo storico commerciante dei Quartieri Spagnoli. Con la mano destra protesa coraggiosamente verso di lui, avrebbe cercato spingendolo di farlo andare via. Pochi drammatici secondi fino a quando la pistola del rapinatore è stata puntata contro il viso di Antonio Ferrara, debole di cuore e non proprio in ottima forma fisica. Lo choc è stato troppo forte e si è accasciato mentre il fratello accorreva e la cliente gridava per il terrore. 

Moglie e figlia prese a cinghiate, arrestato 40enne

NAPOLI. Ieri sera gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Montecalvario hanno arrestato C.G., 40enne con precedenti di polizia, per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni. I poliziotti sonno intervenuti, dopo ripetute segnalazioni, presso un’abitazione dei Quartieri Spagnoli per una ennesima lite familiare, che ha visto coinvolto un padre, che con inaudita violenza si era scagliato poco prima contro la moglie ed una delle due figlie minori. Gli agenti hanno subito intuito lo stato di paura e di ansia in cui si trovavano le donne, le quali hanno messo fine a tutto questa clima di violenza, trovando il coraggio di raccontare tutto ai poliziotti. Infatti, dopo una ennesima lite, l’uomo, per futili motivi, ha aggredito le due donne, dapprima utilizzando una cintura di cuoio e poi, successivamente, colpendole con pugni, procurando ad entrambe varie escoriazioni e lividi su tutto il corpo. Le due donne sono state medicate presso un ospedale cittadino. Gli agenti sono riusciti a bloccare il 40enne mettendo alla luce il lungo calvario che queste donne hanno dovuto sopportare per un lungo periodo tra le mura domestiche. Il 40enne è stato arrestato e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria condotto presso la casa Circondariale di Poggioreale.

Rapina ragazzini a via Toledo, ma turista scatta foto: arrestato

NAPOLI. Gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile partenopea e gli agenti del Commissariato Decumani, lo scorso 1° dicembre, hanno fermato, perché gravemente indiziato di aver rapinato due minori, violando, altresì, gli arresti domiciliari, Rosario Riccio, napoletano 33enne. Verso le 8.00 del mattino, una segnalazione della locale sala operativa inviava su via Toledo un equipaggio del Commissariato Decumani per una rapina aggravata perpetrata in danno di due minorenni. Le due vittime hanno raccontato ai poliziotti che un uomo li aveva avvicinati fingendo di chiedere una informazione ma poi gli aveva intimato di seguirlo in una stradina laterale, paventando il possesso di un coltello con il quale li avrebbe colpiti, se non avessero consegnato quanto in loro possesso. Uno dei due minori era stato anche strattonato dal malvivente che prendeva poi, i due telefoni cellulari ed una banconota da venti euro posseduta da uno dei due minori e si allontanava  minacciando di ucciderli se avessero chiamato la Polizia. Le indagini della squadra mobile, per l’individuazione del rapinatore, sono partite immediatamente e sono state anche supportate da una foto scattata da un turista e consegnata ai poliziotti che, ritraeva il malvivente  mentre rapinava i due ragazzi, era di profilo ma si vedevano molto bene gli abiti indossati. La fisionomia del soggetto era familiare ai poliziotti, in particolare ad un equipaggio dei Falchi che ha immediatamente capito che poteva trattarsi di Riccio, attualmente agli arresti domiciliari. Una perquisizione fatta nell’appartamento dello stesso ha consentito di recuperare, occultati in un doppio fondo della credenza, i due telefoni cellulari nonché una busta contenenti gli abiti utilizzati per la rapina ed immortalati sulla foto. Riccio, già agli arresti domiciliari per un medesimo reato, è stato sottoposto a fermo di indiziato di reato ed associato presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha convalidato il fermo e lo ha indagato anche per evasione. I cellulari sono stati restituiti ai due giovani.

L'albero dei desideri torna in Galleria con un cartello “porta-sfortuna"

NAPOLI. «È tornato stamattina l'Albero dei desideri in Galleria Umberto vandalizzato pochi giorni fa da una baby gang. Sulle sue chiome - raccontano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore radiofonico Gianni Simioli - è stato affisso un cartello porta sfortuna per chi tenterà di danneggiarlo con su scritto: “chi tocca l'albero bellissimo... si deve intossicare le feste". Già ci sono tanti bigliettini pieni di speranze e desideri dei napoletani. Il nostro obiettivo è proteggere questo simbolo della legalità e della normalità da teppisti, baby gang e vandali con l'aiuto dei commercianti, dei residenti, dei cittadini che passano in ogni ora del giorno e della notte per la Galleria e delle forze dell'ordine. Chiediamo a tutti di aiutarci in questa battaglia». «Anche l'albero di Natale di alluminio chiamato Piramid - continuano Borrelli e Simioli - dopo le prime perplessità sta trovando il favore dei napoletani e dei turisti. Si tratta di una istallazione artistica progettata da Annalaura di Luggo alta 10 metri ed è assemblata completamente con materiali riciclati grazie. Il progetto è stato realizzato con i ragazzi di Miniera che è una realtà che si occupa primariamente di aggregazione sociale coinvolgendo i giovani di un territorio dei Quartieri Spagnoli che per troppo tempo non hanno ricevuto opportunità sia lavorative che ricreative. Per proteggere la Galleria abbiamo proposto di istallare dei cancelli notturni proprio come ci sono alla Galleria Principe di Napoli e nella Galleria Sordi a Roma. In pochi giorni abbiamo superato le 1000 adesioni. Appena avremo raggiunto le 5000 presenteremo un progetto alla Soprintendenza, ai condomini della Galleria e al Comune di Napoli».

Estorsione aggravata a imprenditore: arrestato 32enne

QUALIANO. Nella mattinata di oggi, nell'ambito di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, i Carabinieri della Compagnia di Giugliano hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa per estorsione aggravata dal metodo mafioso dal Gip del Tribunale di Napoli nei confronti di un uomo di anni 32 residente a Qualiano. Le attività di indagine condotte dalla Stazione Carabinieri di Varcaturo sono scaturite dalla denuncia presentata da un imprenditore 42enne di Giugliano il quale a sua volta, nel 2016, era stato arrestato per una reati tributari commessi attraverso l’intestazione fittizia di numerose imprese commerciali di carpenteria metallica a lui riconducibili attraverso le quali aveva frodato il fisco per alcuni milioni di euro. L’arrestato, che è uno dei prestanome indagato nello stesso procedimento, tra il marzo e l’ottobre di quest’anno aveva, attraverso biglietti minatori, messaggi e telefonate, richiesto ripetutamente denaro all’imprenditore, rivendicandolo come a lui spettante per aver concorso nel reato ed averne sofferto il successivo iter giudiziario, convincendolo alla fine a corrispondergli 200 euro, utilizzando la minaccia di appartenere al clan camorristico attualmente egemone a Qualiano.
Di seguito, tuttavia, le richieste estorsive si erano intensificate e l’uomo aveva richiesto a più riprese prima la somma di 20mila euro poi quella di 10mila, arrivando a presentarsi sotto casa dell’ex complice armato di una mazza da baseball, sfondando a calci la porta di ingresso e rivolgendo le medesime minacce alla suocera convivente dell’uomo che non si era fatto trovare.

 

Il cardinale Sepe dona due incubatrici al Monaldi

NAPOLI. Questa mattina, presso l’Unità operativa complessa di Cardiologia pediatrica dell’Azienda Ospedaliera dei Colli (Ospedale Monaldi), diretta dalla professoressa Maria Giovanna Russo, l’Arcivescovo di Napoli, il Cardinale Crescenzio Sepe, ha consegnato due nuove incubatrici di ultima generazione. Le apparecchiature sono state donate all’ospedale grazie all’asta di beneficenza organizzata lo scorso anno dalla Curia partenopea.

«La donazione è una promessa mantenuta» ha dichiarato il Cardinale Sepe. «È stata possibile - ha spiegato - grazie alla generosità dei napoletani che hanno partecipato all’asta dello scorso anno. Anche quest’anno ripeteremo la vendita di beneficenza, il prossimo 18 dicembre, e metteremo all’asta doni preziosi che arrivano anche dal Presidente della Repubblica e da Papa Francesco. Contiamo quindi sulla sensibilità dei napoletani per aiutarci a donare, Natale è questo».

«Ringraziamo il Cardinale Sepe per la generosità e per averci donato due nuove incubatrici di ultima generazione» ha detto Antonio Giordano, commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera dei Colli. «La Uoc di Cardiologia pediatrica del Monaldi è una struttura di eccellenza che assiste bambini provenienti da tutto il Meridione e, grazie a questa donazione, potrà fornire una assistenza sempre più qualificata ai tanti piccoli pazienti che afferiscono in questa struttura», ha concluso Giordano.

«Le incubatrici sono fondamentali per i neonati che nascono con malformazioni cardiache» ha spiegato Maria Giovanna Russo, direttore dell’Unità operativa complessa di Cardiologia pediatrica dell’ospedale Monaldi.

«Le apparecchiature donateci sono dotate di un monitor collegato con la medicheria e questo ci aiuterà moltissimo, soprattutto per il monitoraggio della termoregolazione e dei parametri dei nostri neonati. Ringrazio il Cardinale per questa preziosa donazione», ha concluso la professoressa Russo.

 

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)