Domenica 16 Dicembre 2018 - 12:06

Spaccia benzodiazepine in internet point, un arresto al Vasto

NAPOLI. Spaccia benzodiazepine in internet point, arrestato 20enne del Gambia. I carabinieri della compagnia stella hanno tratto in arresto per spaccio di stupefacente un 20enne incensurato di origine gambiana, M.L.H., sorpreso in un internet point del quartiere a spacciare alcune pasticche ad un acquirente di origine africana. Bloccato e perquisito, è stato trovato in possesso di 438 pasticche contenenti come principio attivo fondamentale il “clonazepam” (una benzodiazepina) ed un telefono cellulare provento di furto. Arrestato, il ragazzo è stato tradotto al carcere di Poggioreale.

Sud Protagonista, Salvatore Ronghi eletto segretario federale

NAPOLI. Salvatore Ronghi è stato eletto per acclamazione segretario federale di "Sud Protagonista", movimento politico composto dai movimenti politici territoriali federati che celebra a Napoli il proprio Congresso costituente. I 473 delegati, provenienti dalle regioni Campania, Calabria, Lazio, Abruzzo e Sicilia hanno rinnovato il compito di guida del soggetto politico meridionale in capo all'esponente politico campano, già capogruppo regionale di An, vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e segretario federale del Lazio. Insieme con Ronghi sono stati eletti tesoriere Alessandro Cogliati, vicesegretario federale vicario Massimo Rossi e vicesegretario federale per gli Enti locali e le Politiche del Mediterraneo Vincenzo Avati. È stato poi eletto il Comitato federale composto da 12 persone tra cui 6 donne e, infine, l'Assemblea federale composta da 101 membri con il 30% di donne. «Il mio impegno sarà finalizzato particolarmente al problema più grave del nostro Sud: il lavoro», ha detto Ronghi ricordando che «così come più volte ha detto Papa Francesco, il lavoro è dignità ed è il pilastro della vita e della famiglia. Sono molto orgoglioso del nostro Congresso fondativo e della nostra classe dirigente, che riunisce il meglio della società meridionale, con imprenditori, professionisti, studenti, donne e giovani consiglieri comunali, che rappresentano il Sud produttivo e competente, che merita una rappresentanza politica degna di un grande popolo». Sud Protagonista, ha concluso Ronghi, «ha accolto la proposta che Giorgia Meloni ha presentato ad Atreju e ribadito nel nostro Congresso, per dare vita alla Confederazione sovranista-conservatrice. Sottoscriveremo un patto con la leader di Fratelli d'Italia per costruire insieme, partendo dal Sud, una vera Italia unita, anche economicamente e socialmente, e anche l'Europa delle identità e dei popoli». 

«Via Medina sommersa dai rifiuti, c'è anche un water»

NAPOLI. «Stamattina via Medina “accoglie” i numerosissimi turisti presenti nella nostra città con un water, suppellettili e rifiuti di ogni genere in bella mostra. Un’immagine devastante per la nostra città.  Una vergogna infinita che accade a pochi metri dalla Questura centrale e da Palazzo San Giacomo. Non bisogna mai abbassare la guardia contro questi incivili e ignoranti che non si rendono neanche conto del danno che arrecano alla nostra comunità». Lo denunciano il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli e quello comunale del Sole che Ride Marco Gaudini. «Con le sentinelle Verdi continuiamo a pattugliare le strade, a fotografare questi incivili e a consegnare le foto alla Polizia Municipale rendendole anche pubbliche sui social. E invitiamo tutti coloro che davvero amano la città a fare altrettanto – proseguono Borrelli e Gaudini – e ad inviarci anche in forma anonima foto e video che provvederemo a recapitare alla Polizia Municipale». 

Aggredita con un coltello, rapinata e violentata: arrestato 37enne

NAPOLI. Alle prime luci dell’alba gli agenti della Polizia di Stato  del Commissariato Vicaria Mercato e del Commissariato Decumani hanno arrestato A.M.,37enne napoletano, per il reato di violenza sessuale e rapina aggravata. I poliziotti, durante l’attività di controllo del territorio, sono stati allertati dalla Sala Operativa che aveva ricevuto al 113   la segnalazione da parte di una cittadina di urla femminili provenienti dall’atrio di un edificio ubicato nei pressi di via Largo Ecce Homo. Gli agenti, giunti prontamente sul posto, hanno trovato all’interno dell’androne di uno stabile una donna stesa sul pavimento e un uomo che le stava accanto, che brandiva un coltello da cucina in una mano, mentre con l’altra manteneva  una borsa da donna con la tracolla spezzata. I poliziotti hanno prontamente disarmato e  bloccato l’uomo. Grazie al tempestivo intervento degli agenti la violenza non si è concretizzata col rapporto sessuale completo. Gli agenti hanno accertato che il 37enne si era avvicinato ad una ragazza che stava uscendo da casa, e, dopo averla trascinata a terra, sotto la minaccia di un coltello, l’aveva palpeggiata, toccandole le parti intime. La ragazza, nel tentativo di difendersi, è stata ferita alla mano destra. La vittima è stata soccorsa e portata successivamente in un ospedale, dove è stata dichiarata guaribile  in 21 giorni per ferita da punta e taglio alla mano destra contusioni abrasive multiple. Il coltello è stato sequestrato e il 37enne arrestato e condotto presso la casa circondariale di Poggioreale. L’intervento tempestivo della Volante e la segnalazione al 113 da parte di una passante hanno impedito che si concretizzasse la violenza sessuale. La collaborazione della giovane donna è espressione di quell’auspicata partecipazione che il Questore De Iesu costantemente chiede ai cittadini per poter meglio realizzare l’obiettivo sicurezza.

Sequestrati a Pompei 23 chili di droga, arrestati due corrieri

POMPEI. Arrestati due corrieri della droga e sequestrati oltre 23 kg di sostanza stupefacente a Pompei. È il bilancio di un'operazione della Guardia di Finanza di Napoli condotta nei pressi del mercato di fiori a Pompei. Una pattuglia della Compagnia di Castellammare di Stabia, durante dei controlli del territorio, ha intercettato un'auto che, a velocità sostenuta, modificava repentinamente il proprio tragitto alla vista dei militari. I finanzieri, insospettiti dall'improvviso movimento, hanno raggiunto e fermato il veicolo. A fronte del chiaro stato di tensione e nervosismo manifestato dagli occupanti dell'auto e avvertito un forte odore di sostanza stupefacente provenire dall'abitacolo, i militari hanno proceduto alla perquisizione del mezzo, trovando nel portabagagli due scatole nelle quali erano occultati ben 21 kg di marijuana e 2 kg di hashish. I due responsabili, originari della periferia nord di Napoli ed entrambi pluripregiudicati per reati di droga, sono stati arrestati in flagranza di reato e, su disposizione dell'autorità giudiziaria di Torre Annunziata, portati a Poggioreale. La sostanza stupefacente posta sotto sequestro avrebbe garantito introiti ai trafficanti per oltre mezzo milione di euro.

Piazza di spaccio a Monterusciello, tre arresti: sequestrate pistole a salve

POZZUOLI. Tre arresti dei carabinieri in una “piazza di spaccio” a Monterusciello, sequestrate droga e pistola a salve. Gli arresti sono stati effettuati in flagranza in via De Chirico. All’opera nella “piazza” tre soggetti del luogo, tutti già noti alle forze dell’ordine: Silvio De Luca, 22enne, Michele Loffredo, 37enne e Damiano Siddi, 46enne. Durante un servizio di osservazione i carabinieri della compagnia di Pozzuoli hanno notato due cessioni di droga ad altrettanti acquirenti (poi fermati, identificati e segnalati alla prefettura quali assuntori) così hanno bloccato i tre, i cui ruoli di spacciatore, “palo” e rifornitore erano intercambiabili. Nelle vicinanze del luogo in cui li hanno fermati, in un’area di verde pubblico, i militari hanno rinvenuto e sequestrato 52 grammi di hashish e 10 di marijuana in dosi, 4 bilancini elettrici, centinaia di bustine di plastica, 80 euro in contante e pure una pistola a salve. I tre risponderanno di spaccio. Dopo le formalità sono stati condotti in carcere.

Droga nascosta nell'auto, sequestro a San Ferdinando

NAPOLI. Ieri pomeriggio gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Ferdinando hanno arrestato Emanuele Pugliese, 23enne napoletano, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti, nel corso di un’attività diretta alla prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, sono transitati in Vico santa Maria della Neve e hanno notato un uomo che alla vista della Polizia ha accelerato il passo per rientrare velocemente all’interno della sua abitazione. Gli agenti, insospettiti dal comportamento del giovane, lo hanno seguito all’interno dell’abitazione e a seguito di un controllo hanno rinvenuto all’interno di una guarnizione della finestra del bagno 49,29 grammi di hashish e 10,68 grammi di marjuana. Il 23enne è stato arrestato in attesa della celebrazione del rito per direttissima. Inoltre i poliziotti, nel corso dell’attività info investigativa, hanno rinvenuto all’interno di un’autovettura Y10, in evidente stato di abbandono, e parcheggiata in Vico Santa Maria della Neve, 575 grammi di hashish. La droga rinvenuta nell’autovettura è stata sequestrata a carico di ignoti.

Bus prende fuoco nei pressi del Cardarelli

NAPOLI. Un bus dell'Anm (Azienda napoletana mobilità) modello Pollicino ha preso fuoco questa mattina intorno alle 5.20 nei pressi dello stazionamento Cardarelli. Il bus era in servizio sulla linea 144 ed era da poco uscito dal deposito di piazza Carlo III quando, giunto al capolinea per effettuare la prima partenza, a bordo è divampato un incendio che ha devastato il mezzo. Lo rende noto Usb Trasporti Napoli. Inutile il tentativo del conducente di spegnere con l'estintore le fiamme che, in pochi minuti, hanno avvolto totalmente l'autobus lasciandone solo la carcassa. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco. «Se sarà confermato che la causa dell'incendio è un guasto meccanico -scrive in una nota Usb Trasporti Napoli- bisognerà constatare che, purtroppo, non erano infondate le denunce di insicurezza e vetustà dei mezzi mosse nei confronti dell'azienda e della proprietà comune di Napoli a tutela della sicurezza e regolarità dell'esercizio». Secondo Usb Trasporti Napoli, «questa città necessità di mezzi nuovi perché quelli attuali sono vecchissimi, abbiamo la flotta più vecchia d'Europa e da qui derivano questi problemi. Il servizio su gomma offerto ai napoletani non è più all'altezza della città, colpa di un'Amministrazione comunale che ha lasciato per anni che l'azienda diventasse una babele fatta di sacche parassitarie, sprechi, privilegi e paghe d'oro a fronte di un servizio sempre più scadente, a cominciare da quello dedicato alle periferie». 

Ecco il patto del terrore: conquistare due quartieri

di Luigi Sannino

NAPOLI. «Il nostro progetto era quello di conquistare l’intera area di Pianura e Soccavo, innanzitutto eliminando fisicamente i massimi esponenti del clan Marfella-Pesce e poi alcuni affiliati ai Vigilia».
Carlo Tommaselli, prima e durante la latitanza, pensava in grande e non nascondeva le sue ambizioni ai nuovi amici, a cominciare da Salvatore Romano detto “Muollo muollo” e Antonio Vanacore. I due, dall’anno scorso collaboratori di giustizia dopo essere stati arrestati insieme, hanno raccontato agli inquirenti dei propositi di “Carlucciello” di uccidere Pasquale Pesce e Salvatore Paolillo. Agguati comunque falliti nella fase esecutiva per una serie di circostanze. 
«La latitanza di Carlo Tommaselli è stata favorita sia da me che da Antonio Vanacore», ha messo a verbale a luglio 2017 Salvatore Romano. «Il nostro progetto era di conquistare l‘intera area di Pianura estromettendo attraverso l‘eliminazione fisica i nostri avversari ovvero i massimi esponenti del can Marfella-Pesce. Anche Giuseppe Mele dal carcere mi aveva fatto sapere che era d’accordo che io mi affiancassi a Tomaselli nel progetto di conquista criminale del territorio di Pianur, a ma in nessuno caso ci sarebbe potuto essere un accordo tra lui perché i Mele ritenevano che a causa di Carlo Tommaselli si era determinata la definitiva rottura con i Pesce-Marfella». 

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Falò contro i pentiti: i parroci scomunicano i clan

di Rosa Benigno

CASTELLAMMARE DI STABIA. Sono braccati e sanno che quel falò sul quale hanno fatto bruciare il fantoccio con la scritta “Così devono morire i pentitiabbruciat” gli costerà caro. Anche la Chiesa li condanna e lo fa con parole di dolore ma anche di esecrazione.  ''Esprimiamo dolore per il fatto che una manifestazione fatta in concomitanza  di una festa religiosa profondamente sentita dal nostro popolo, sia diventata l'occasione per dare un messaggio di morte e di intimidazione, che contraddice profondamente lo spirito del Vangelo'' sono le parole dei sacerdoti di tutte le parrocchie della città di Castellammare di Stabia, che suonano come invito al ravvedimento per un gesto che richiama sugli autori una "scomunica" della Chiesa.

In una lettera aperta agli stabiesi, i parroci esprimono unanime condanna al falo' sul quale, durante la notte della festa dell'Immacolata, la camorra ha fatto bruciare un fantoccio accompagnato da una chiara minaccia ai "pentiti".

Venerdì 7 dicembre la scena è stata immortalata da decine di persone con i telefonini e quelle immagini continuano a bruciare per l'arroganza con cui i clan hanno espresso in pubblico il loro programma di dominio sulla città.
I responsabili del falò - peraltro vietato dal Comune - non sono stati ancora trovati, anche se la magistratura ha aperto un fascicolo sul caso. All'indomani della scioccante esibizione, che è andata in scena in via Savorito, un quartiere ad alta percentuale di criminalità, alla periferia Nord della città, la parrocchia del quartiere, intitolata a ''Gesù del Buon Pastore'', ha espresso immediata condanna. La domenica che seguì, vide tutti i parroci di Castellammare di Stabia, esternare singolarmente sentimenti di esecrazione per l'accaduto, durante le omelie dagli altari.
Qualche parroco ha manifestato su Facebook il proprio dissenso con grande veemenza. Ma ora i parroci hanno deciso di rendere più forte la propria condanna sottoscrivendo insieme una lettera aperta alla città in cui affermano: ''I parroci della città di Castellammare di Stabia,  in seguito ai fatti successi nel rione Savorito la notte del 7 dicembre u.s., che hanno avuto una grande eco su tutti i mezzi di comunicazione, avendo già la comunità parrocchiale di "Gesù Buon Pastore" espresso la propria condanna e parimenti chiesto una speciale attenzione su un quartiere bisognoso di riqualificazione del territorio e di integrazione culturale e sociale dei residenti, sentono ora l'esigenza di dare un messaggio comune sull'accaduto.
Innanzi tutto, esprimiamo dolore per il fatto che una manifestazione fatta in concomitanza  di una festa religiosa profondamente sentita dal nostro popolo, sia diventata l'occasione per dare un messaggio di morte e di intimidazione, che contraddice profondamente lo spirito del Vangelo.
Siamo, altresì convinti che, alla denuncia di quanto accaduto come di ogni forma di corruzione e di attività camorristica, si debba sempre accompagnare una più intensa opera di educazione e di formazione delle coscienze.
Le nostre comunità già impegnate sul territorio, esprimono la disponibilità a collaborare con tutti, cittadini, associazioni e istituzioni,  per realizzare il bene comune,  e contribuire,  secondo lo specifico di ognuno, all'edificazione di una comunità civile sempre più giusta e solidale
''. 

 

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