Lunedì 22 Ottobre 2018 - 8:04

Castellammare di Stabia. Riuniti i Gruppi Stabili Fedeli della Campania

CASTELLAMMARE DI STABIA. Chiesa del Gesù affollata di fedeli e da una folta delegazione di Cavalieri di Malta, in uniforme, per la Messa celebrata secondo il rito romano antico, da Monsignor Nicola Bux, Consultore della Congregazione per le cause dei Santi. A fare gli onori di casa, è stato ieri don Antonio Cioffi, già direttore dell’Istituto diocesano scienze religiose. "Da ragazzino - ha raccontato don Cioffi - partecipavo da chierichetto alla messa in latino. Lo facevo in modo passivo e come me nessuno capiva niente, unendosi al celebrante solo per i canti. Poi, però, il mio parroco, anziano e molto colto, ci insegnò pian piano il significato e ogni formula con la quale potevamo rispondere in latino. Ed io ho avuto in seguito la fortuna di studiare il latino e di comprendere in maniera sempre più approfondita il contenuto della preghiera. Nella mia vita - ha continuato don Cioffi - ho vissuto i vari momenti in cui la Chiesa si è rinnovata. Nella Chiesa del Gesù, dopo essere passati dal latino alla "lingua volgare", negli anni Settanta entrarono le chitarre e le batterie. La chiamavano la Messa Beat e io, che all'epoca ero giovane, ero stato etichettato come il Prete Beat, anche si di beat non avevo proprio niente. Ma la chiesa era affollata fino a fuori".

"Anche questo momento è passato - ha riflettuto don Antonio Cioffi - Ora stiamo vivendo un momento di approfondimento. Io mi ritengo fortunato, perché sono stato formato e preparato nel "rito antico" ma aperto al nuovo. E posso testimoniare che i sacerdoti che si avvicinano al Rito Tridentino, dopo celebrano con maggiore partecipazione e comprensione la messa ordinaria". Don Antonio Cioffi è forse l'unico sacerdote a Castellammare di Stabia in grado di celebrare correttamente la Messa con il Rito Tridentino, al quale è possibile partecipare ogni domenica, alle ore 10,30 nella Chiesa del Gesù a Castellammare di Stabia.

La celebrazione, benedetta e salutata dal Cardinale Crescenzio Sepe, è stata accompagnata dalle soavi voci del coro delle Suore del Cuore Immacolato di Maria e dall’organista Antonio Sembiante. L’evento religioso ha unito i Coetus Fidelium della Campania, cioè i Gruppi stabili di Fedeli sostenitori della messa recitata in latino ai quali sono uniti “Una Voce Italia” e “Missa Gregoriana Surrentum”. È seguita una conferenza sul tema attualissimo “La Liturgia come fonte e culmine della vita cristiana” nel Museo Diocesano di Castellammare di Stabia. Don Cioffi ha ricordato i cambiamenti del rito della messa nel tempo: ". Mentre Mons. Bux ha ribadito che compito della Chiesa è “annunciare Gesù” e «offrire nel rito della messa il nostro corpo come sacrificio gradito a Dio». 

Spaccio nel centro di Napoli, tre arresti

NAPOLI. Questa notte gli agenti della Polizia di Stato del commissariato San Ferdinando hanno arrestato tre pregiudicati napoletani rispettivamente di 30, 31 e 43 anni per il reato di spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti, a seguito di un’attività diretta alla prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato un giovane, a bordo di uno scooter, che con fare sospetto imboccava via Mezzocannone. Gli agenti hanno seguito l’uomo e hanno notato che il 31enne,  avvicinava 2 ragazzi, scambiando con uno di essi qualcosa, per poi riprendere lo scooter e ripartire. Il 31enne si è poi diretto al vico Cangiano al Mercato, in uno stabile e dopo aver preso qualcosa è ripartito. I poliziotti hanno fermato il giovane ed a seguito di un controllo hanno rinvenuto due involucri in cellophane contenenti 0,56 grammi di cocaina. Gli agenti hanno fatto irruzione all’interno dello stabile in Vico Cangiano al mercato. All’interno dell’abitazione c’erano 2 persone, il 30enne e il 43enne. Gli agenti hanno rinvenuto 0,35 grammi di cocaina e la somma di 715 euro in banconote di vario taglio, provento dell’attività di spaccio. Gli agenti hanno accertato che lo spacciatore si riforniva della droga prendendola all’interno dello stabile dopo di che consegnava le dosi di cocaina previo accordi telefonici, raggiungendo il luogo concordato per la consegna. La sostanza stupefacente e la somma di denaro rinvenuta sono state sequestrate. Esposito, Guida e Ferrara sono stati arrestati e condotti presso la casa circondariale di Poggioreale.

 

Spara e ferisce ex datore di lavoro, arrestato un 46enne

CASTELLO DI CISTERNA. Ci sarebbero vecchi e mai sopiti rancori in ambito lavorativo, risalenti a più di 10 anni fa, alla base del ferimento avvenuto nella notte a Castello di Cisterna, dove un 46enne del posto, Paolo Prospero, mentre si trovava nei pressi di un'enoteca sul corso Vittorio Emanuele, ha sparato un colpo di pistola contro il suo ex datore di lavoro, un 52enne, ferendolo di striscio al fianco sinistro. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno rintracciato l'uomo nella propria abitazione e lo hanno arrestato per tentato omicidio. L'arma non è stata ancora trovata e proseguono le ricerche. Il 46enne si trova ora in carcere a Poggioreale.

Quartieri Spagnoli divisi a metà, alta tensione tra due superclan

NAPOLI. I Quartieri Spagnoli sono spaccati a metà. Da una parte all’altra dei vicoli ci sono ronde armate di ragazzi che sfrecciano con  gli scooter a folle velocità e picchiano chi hanno davanti a loro occhi  e appartiene all’altro gruppo. Gli investigatori sanno bene che la situazione è tesa, tanto da essere al limite di una nuova tremenda e  feroce faida. Ci sarebbero due gruppi contrapposti. Il primo è legato al gruppo dei Mariano, lo storico clan della zona che ha preso vigore negli  ultimi tempi dopo un periodo “buio” dovuto al pentimento del boss Marco e di Maurizio Overa, killer del capcolan Ciro detto “picuozzo” che  invece è stato scarcerato dopo oltre trent’anni di reclusione. Adesso il  gruppo dei Mariano, forti della storica alleanza con i Masiello è riuscito a riprendere il controllo della zona bassa dei vicoli a ridosso  di via Toledo. Dall’altra parte c’è un gruppo che è chiamato Romano e che fa riferimento a vecchi boss che si sono staccati negli dai Mariano e che hanno controllato la parte alta della zona dei Quartieri Spagnoli.  Con i Romano ci sono anche i Saltalamacchia. Si tratta di un gruppo di  ragazzi giovani e anche giovanissimi che quasi sempre camminano armati.  Sono loro gli autori di stese e di minacce. 

CONTINUA A LEGGERE SUL GIORNALE ONLINE

Truffe alle assicurazioni: avvocati lunedì dal gip, ma già parlano le "menti"

NAPOLI. Saranno lunedì mattina dal giudice e solo allora avranno la possibilità, se vorranno, di spiegare per quale motivo hanno organizzato una maxitruffa ai danni delle assicurazioni violando le norme e ogni regola deontologica. Si tratta dei 18 avvocati accusati di essere al centro dell’inchiesta che tre giorni fa ha sgominato la holding delle truffe assicurative. 
C’era il procacciatore di “danni”, ovvero di sinistri stradali. Quello che si occupava di reclutare i testimoni che avrebbero dovuto raccontare al giudice di essere stati presenti al momento dell’incidente. Chi invece era in contatto con chi poteva reperire false perizie di danni arrecati alle vetture. E così, nel giro di poche ore la truffa era bella e confezionata. Un sistema che appariva quasi perfetto se non fosse stato che le compagnie assicurative che versavano migliaia e migliaia di euro non hanno studiato per bene quei fascicoli e hanno scoperto con i loro “007” che molti dei testimoni erano sempre gli stessi, che gli avvocati erano sempre gli stessi, che le richieste di danni erano uguali ad altre richieste e sempre di 3.035 euro e 33 centesimi. C’era uno scooter Sh che aveva subito non meno di otto incidenti. Poi come se non bastasse anche l’Ordine degli Avvocati di Napoli aveva avuto segnalazioni da altri professionisti di come lavoravano alcuni dei loro colleghi. E così le forze dell’ordine hanno ricostruito passaggio dopo passaggio i sinistri sospetti. Oltre cento. Al centro della maxitruffa alle compagnie assicurative c’erano gli avvocati: 18 in tutto finiti agli arresti domiciliari. Attraverso i loro studi legali svolgevano il ruolo di “collettore”. 
Diciannove le misure agli arresti domiciliari, sette in carcere. I restanti provvedimenti notificati sono tutti obblighi di dimora. Sono state intercettate ben 2800 pratiche delle quali 2200 già in avanzato stato di gestione. Secondo una stima la truffa sarebbe quantificata in diversi milioni di euro. I capi e i promotori della truffa erano i fratelli Vincenzo e Umberto Cocozza, con il supporto di Marco Megna. Erano loro che reperivano le persone che dovevano testimoniare. Tra loro c’erano cinque recordman: soggetti che hanno attestato di essere stati presenti a non meno di sei sinistri ognuno. Si tratta di Rosario Amato e Massimo Colamarino che sono citati in più capi di imputazione. C’è un altro particolare e riguarda due fratelli: Adrian e Charlene Sciberras. Sono loro i commercialisti del gruppo. Lavorano entrambi per la Banca di Malta e negoziavano gli assegni circolari emessi in favore delle false vittime di incidenti stradali che non ricevevano quei soldi che invece venivano girati ai componenti dell’associazione e in particolare a Vincenzo Cocozza e alle società che aveva costituito. 

Documenti falsi in casa, arrestato 22enne

GIUGLIANO. Questo pomeriggio gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Giugliano, insieme agli agenti della Polizia di Stato del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno arrestato R. M., 22enne di Castel Volturno, per il reato di possesso di documenti falsi. I poliziotti, nel corso di attività diretta a prevenire e contrastare i reati in genere, si sono recati a Varcaturo in via dei Pini e hanno effettuato un controllo nell’abitazione del 22enne. Gli agenti hanno rinvenuto una carta d’identità e un codice fiscale falsi. Il 22enne è stato arrestato per possesso di documenti falsi e sottoposto su disposizione dell’Autorità giudiziaria alla misura degli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del rito per direttissima previsto per lunedi.

 

Stadio Collana ancora chiuso e i Verdi vanno dai carabinieri

NAPOLI. Stadio Collana ancora chiuso e i Verdi vanno dai Carabinieri. «Ci siamo recati questa mattina presso la stazione dei Carabinieri di piazza Quattro Giornate per presentare un esposto alla Procura della Repubblica sulla mancata riapertura dello Stadio Collana. - ha dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli - Una vicenda che sta assumendo contorni oscuri sulla quale vogliamo fare chiarezza a difesa di migliaia di cittadini e atleti che si sono visti privati della possibilità di usufruire del più grande impianto sportivo della città, dopo lo stadio San Paolo». «Abbiamo chiesto alla Procura che si verifichino le condotte poste in essere dalla società affidataria dell’impianto, le cause dei ritardi e se sia stato attivato il relativo canone annuo di riscossione. - ha continuato Borrelli - Chiediamo altresì di verificare se si siano configurati i presupposti per la revoca dell’affidamento circostanza che, se confermata, si tradurrebbe in un danno senza precedenti per i napoletani e per la Regione del quale chiederemo conto». «Il tempo è scaduto. Superati i limiti di tutte le proroghe concesse, è ora di restituire l’impianto ai cittadini senza ulteriori perdite di tempo» ha concluso Borrelli, che si è recato alla stazione dei Carabinieri con i consiglieri comunali del Sole che ride, Stefano Buono e Marco Gaudini, e con il consigliere della V Municipalità, Rino Nasti. 

In Mostra d'Oltremare nascerà area 3000 mq dedicata ai cani

NAPOLI. Tremila metri quadrati saranno completamente ristrutturati e messi a disposizione dei cittadini e dei loro cani nel grande parco della Mostra d'Oltremare. L'ente fieristico ha pubblicato un Bando per l'affidamento in locazione dell'area che sarà destinata a "sgambatura libera e attività cinofile". La manifestazione d'interesse scade il prossimo 10 dicembre e si rivolge ad associazioni e operatori del settore che opereranno nella zona con un contratto di sei anni.

«Il nostro parco - spiega Donatella Chiodo, presidente di Mostra d'Oltremare - è molto frequentato anche dai nostri amici cani. Per questo ci siamo impegnati per dedicare loro uno spazio per poter giocare liberamente e in sicurezza. Speriamo che ci sia una ampia partecipazione in modo da poter assegnare l’area al miglior progetto».

L'area sarà divisa in due parti: 1750 metri quadrati saranno dedicati alla libera sgambatura dei cani, dove gli animali domestici potranno correre in libertà, 1350 metri quadrati saranno invece per le attività cinofile organizzate dal conduttore, che dovrà allestire a proprie spese sia l'area sgambatura (con costi che saranno scalati dai canoni di locazione) sia il capo di educazione cinofila, entrambe recintate, presentando un progetto che sarà esaminato dagli uffici di Mostra d'Oltremare e dall'Asl. «Sono molto soddisfatto - afferma il consigliere delegato di Mostra Giuseppe Oliviero - perché per questa manifestazione d’interesse abbiamo scelto di attivare un percorso di analisi approfondito che ci ha permesso di verificare innanzitutto quali fossero le aree maggiormente utilizzate per far passeggiare i cani. Poi, insieme alla ASL Napoli 1, abbiamo strutturato un bando per valorizzare al massimo questi progetti».

L'area avrà un impianto di illuminazione e il conduttore si occuperà anche della pulizia, della manutenzione ordinaria e straordinaria e del controllo di accesso. L'area avrà anche la presenza di un veterinario e nella zona di addestramento opereranno solo istruttori in possesso degli attestati di Enti riconosciuti. L'importo annuale per l'affidamento dell'area è di 12.000 euro. Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris esprime soddisfazione per il progetto: «Il Parco di Mostra d'Oltremare - afferma - è dei napoletani e quindi anche dei loro animali domestici. Apprezzo l'iniziativa di aprire una grande area dedicata proprio ai cani, con uno spazio per correre liberi e svolgere attività cinofile. Mostra d'Oltremare è un patrimonio che puntiamo sempre di più a valorizzare anche come grande luogo di aggregazione dei cittadini, che negli ultimi anni sempre più la vivono ogni giorno per fare sport, passeggiare, godersi uno spazio che sentono finalmente proprio. È la strada che abbiamo scelto nella gestione del patrimonio pubblico e continueremo a percorrerla: il Parco di Fuorigrotta è ormai percepito davvero come un bene comune e condiviso da tutta la città».

E nel solco di una corretta gestione dell'area, Mostra d'Oltremare può contare sul sostegno dei servizi veterinari dell'Asl: «Parteciperemo - spiega Vincenzo Caputo, Coordinatore dei Servizi Veterinari Asl Napoli1 centro - al tavolo tecnico per l'assegnazione della zona, per dare l'autorizzazione e l'idoneità dell'area e vigileremo sul rispetto delle regole da parte dei padroni dei cani. In più la Regione Campania, attraverso il centro di riferimento di igiene urbana veterinaria, garantirà nell'area anche momenti divulgativi e incontri con la cittadinanza sugli animali che vivono in città. Continua così il percorso di collaborazione con Mostra d'Oltremare per la salvaguardia degli spazi verdi e degli animali, vogliamo tutti insieme che il parco diventi sempre di più un luogo di eccellenza per i cittadini e per i loro amici animali».

Dottoressa morta di tubercolosi, si insedia la commissione dell'Asl

NAPOLI. Si insedierà nella giornata di domani la commissione d'indagine interna voluta dal direttore generale dell'Asl Napoli 1, Mario Forlenza, dopo la morte di una dottoressa in forza, fino allo scorso mese di agosto, alla medicina d'urgenza all'ospedale San Paolo di Napoli deceduta per una tubercolosi addominale. Lo si apprende dalla direzione generale dell'Azienda sanitaria napoletana. La commissione, presieduta dal direttore sanitario aziendale, è composta da Remigio Prudente, direttore Uoc Sorveglianza Sanitaria; da Carmen Ruotolo, referente rischio clinico; Lucio Minopoli dell'Uopc, Massimo Majolo, dipartimento assistenza ospedaliera Asl Napoli 1 Centro, Alessandro Petrella dell'Azienda dei Colli - ospedale Cotugno. 

«SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO». «Dopo la morte della dottoressa, in forza all’ospedale San Paolo, per Tubercolosi addominale, il direttore dell’Asl Na1 Mario Forlenza ha voluto una commissione d’indagine interna che facesse piena luce sui fatti. Nonostante sembrerebbe che fossero stati rispettati tutti i protocolli. L’episodio, che ha allarmato l’opinione pubblica, coinvolge l’ospedale di Fuorigrotta dove qualche mese fa si è verificato un altro caso di Tubercolosi. È necessario analizzare l’accaduto con assoluta serietà e rigore per proteggere da rischi degenti e coloro che ci lavorano oltre a individuare, laddove emergessero delle responsabilità, i responsabili e a prendere le opportune decisioni. Dalle prime notizie che mi ha fornito il direttore sanitario dell'ospedale Vito Rago la situazione sarebbe sotto controllo e senza rischi di contagio. Quindi è bene tranquillizzare i cittadini perché non c’è emergenza. La Commissione fa bene a fare chiarezza come è giusto ricordare la dottoressa scomparsa con il massimo rispetto. Si trattava infatti a detta di tutti di una gran lavoratrice, una persona molto corretta e benvoluta. La sanità campana perde purtroppo un valido elemento». Lo ha detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e membro della Commissione Sanità.

Vicaria, sorpresa con gioielli e documenti falsi: arrestata 37enne

NAPOLI. Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Vicaria Mercato tra ieri e oggi hanno arrestato 2 persone. La prima ad essere stata arrestata è una donna, Concetta Petrosini, 37enne napoletana, per possesso di documento falso valido per l’espatrio e false dichiarazioni sulla propria identità personale. La donna inoltre è stata denunciata per il reato di ricettazione. La 37enne è stata notata, intorno le 23,40 di ieri, in Piazza Garibaldi dove era scesa da un treno proveniente da Milano. Si aggirava con far sospetto, per cui gli agenti hanno deciso di effettuare un controllo. Al momento del controllo la donna ha dichiarato ai poliziotti di non avere alcun documento ed ha fornito false generalità. Da un accurato controllo gli agenti hanno rinvenuto un documento d’identità falso nonché diversi oggetti in oro, tra cui, catenine, orologi, medaglie e un anello, nascosti in parte nella borsa e in parte all’interno dei suoi indumenti intimi. La 37enne non è riuscita a dare alcuna spiegazione riguardo il possesso di questi oggetti in oro. Gli agenti sono risaliti alla vera identità della donna che è stata arrestata. La carta d’identità e gli oggetti in oro sono stati sequestrati. Inoltre questa mattina gli agenti del Commissariato Vicaria hanno arrestato Fabio Imparato, 36enne napoletano, in esecuzione di un provvedimento restrittivo. I poliziotti hanno bloccato l’uomo all’interno di un appartamento in via Del Carmine, dove era domiciliato da circa una settimana. Il 36enne è destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso in data 10 aprile 2017 emesso dalla Procura della Repubblica presso la Corte di appello di Bologna. Imparato è stato arrestato e condotto presso la casa circondariale di Poggioreale.

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)