Sabato 25 Marzo 2017 - 14:29

Arrestato rapinatore transessuale

NAPOLI. Un 28enne transessuale è stato arrestato dalla Polizia di Stato in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'attività investigativa condotta dai poliziotti del Commissariato Decumani è partita lo scorso settembre quando una 15enne fu aggredita in piazza Nicola Amore poco dopo le 7,30 dal 28enne che, dopo averla bloccata e spinta in terra le rapinava l'Iphone 5 che aveva tra le mani. Grazie alla dettagliata descrizione fornita dalla ragazzina, i poliziotti sono risaliti al 28enne, bloccandolo nel pomeriggio di ieri nei pressi della sua abitazione in Vico Guardia dove è stata eseguita l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Napoli. L'uomo è stato condotto in carcere.

Rapina con spaccata alla Credem di Marano

MARANO. Rapina con spaccata alla Credem di corso Europa, panico a Marano. Secondo una prima ricostruzione, in quattro, dopo aver lanciato un'auto a tutta velocità contro la vetrata dell'istituto bancario, hanno fatto irruzione nel locale. Armi in pugno, hanno minacciato dipendenti, dandosi poi alla fuga con il bottino. che non è stato ancora quantificato. Sul posto i carabinieri.

Mettono a segno 21 rapine in 5 mesi: presi 2 minori a Casoria

CASORIA. I carabinieri della compagnia di Casoria hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia in istituto penale minorile emessa dal gip presso il tribunale dei minori a carico di due 16enni di Arzano e Casoria. I minori sono stati raggiunti nell'istituto di pena di Nisida, dove sono rinchiusi dal 10 marzo scorso a seguito del loro arresto - insieme a 3 complici - per la partecipazione a una banda composta da minorenni che in poco più di 5 mesi, aveva commesso 21 rapine tra Napoli e Caserta. Su richiesta della procura per i minorenni il giudice ha emesso il nuovo provvedimento dopo indagini dei carabinieri dell'aliquota radiomobile di Casoria effettuate a partire da immagini di videosorveglianza.

Castellammare, caos
e lancio di bottiglie in Consiglio per le Terme

CASTELLAMMARE. Caos nell'aula del Consiglio comunale di castellammare di Stabia. Durissima protesta dei lavoratori termali presenti in aula nel giorno in cui si deve discutere il piano dell’amministrazione comunale per la riapertura delle Antiche Terme. Dopo che il vicesindaco Andrea Di Martino ha iniziato a parlare presentando il programma, è scoppiato il caos. I lavoratori - licenziati dopo il fallimento della partecipata “Terme di Stabia spa” - hanno iniziato a urlare e intonare cori contro l'Amministrazione. Poi sono intervenuti gli agenti di polizia presenti in aula e a qul punto è esploso il putiferio con un lancio di bottiglie in aula. La seduta è stata sospesa.

Disinnescata bomba su aereo diretto negli Usa: ma non poteva esplodere

Una bomba a mano pronta ad esplodere è stata disinnescata dagli artificieri. Era in un pacco postale con una cartucciera con proiettili vuoti, e stava per essere caricato in un volo misto, merci e passeggeri, diretto a Roma Fiumicino. Il plico proveniva dalla base Usa di Sigonella ed era stato consegnato al Terminal merci dello scalo di Catania Fontanarossa da uno spedizioniere. Il pacco postale era diretto negli Stati Uniti. Ad accorgersi del pacco sospetto un addetto alla sicurezza che  lo ha bloccato nell'apparecchiatura a raggi x, e ha dato l'allarme. A spedire il plico, con destinazione a casa sua negli Stati Uniti, sarebbe stato un militare della base Usa di Sigonella. L'ordigno non poteva esplodere, precisano forze investigative impegnate nei controlli.

Consip, il Riesame prende tempo su Romeo

 Il tribunale del riesame si è riservato in merito al ricorso presentato dai legali di Alfredo Romeoche hanno chiesto la scarcerazione dell'imprenditore finito in manette lo scorso 1 marzo con l'accusa di corruzione nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti Consip. Sulla richiesta, a proposito della quale la procura di Roma ha dato parere negativo, il tribunale si pronuncerà entro lunedì. ll centro dell'inchiesta Consip che ha portato all'arresto di Romeo, c'è una gara di 'facility management', ovvero servizi per la pubblica amministrazione, del valore di 2,7 miliardi (FM4) bandita nel 2014 e suddivisa in 18 lotti, alcuni dei quali puntava ad aggiudicarsi Romeo. L'imprenditore prese parte alla gara per il lotto da 143 milioni di euro per l'affidamento di servizi in una serie di palazzi istituzionali a Roma, che andavano dalla pulizia alla manutenzione degli uffici.Per raggiungere il risultato, Romeo, secondo le accuse, corrompeva il dirigente Consip Marco Gasparri (con 100mila euro in tre anni) affinché gli desse una serie di informazioni indispensabili per avere la meglio sugli altri partecipanti.Un sistema quello di Romeo nel quale, secondo la ricostruzione di Gasparri ai pm, l'imprenditore riteneva indispensabile pagare, poiché, a suo dire, tutti lo facevano.Diversa la ricostruzione dei legali di Romeo, secondo i quali le prove presentate dalla procura non sarebbero utilizzabili e la testimonianza di Gasparri sarebbe poco credibile, inoltre non vi sarebbero tracce del denaro consegnato da Romeo al dirigente Consip. Nell'indagine che ha portato all'arresto di Romeo, indagato per corruzione insieme a Gasparri, risultano indagati per rivelazione di segreto d'ufficio il ministro dello Sport, Luca Lotti (all'epoca dei fatti sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri), il comandante generale dei carabinieri, Tullio Del Sette e il generale di brigata dell'Arma Emanuele Saltalamacchia. Nel fascicolo rispondono di traffico di influenze Tiziano Renzi, il suo amico imprenditore Carlo Russo, e Italo Bocchino, ex parlamentare e consulente di Romeo. Due settimane fa, la procura di Roma ha aperto un altro fascicolo di indagine, legato alla presunta fuga di notizie sulla vicenda a seguito della quale le indagini sono passate dal Nucleo operativo ecologico dell'Arma al Nucleo investigativo dei carabinieri romani.

Panico al Vomero: in fiamme il pub Napoli Centrale

NAPOLI. Panico e traffico in tilt al Vomero per un improvviso incendio che intorno alle 10,30 ha distrutto il noto pub Napoli Centrale di viua Gemito, a pochi passi da Galliano e Trony. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia Vomero e 4 autobotte dei vigili del fuoco, per domare il rogo. Il locale era già aperto in vista dell’orario di pranzo. Si esclude la matrice dolosa in quanto i vigili del fuoco hanno appurato che le fiamme si sono sviiluppate all'interno della canna fumaria della frigittrice.

 

Violentata e rapinata sotto casa al Vomero dopo il lavoro: due in manette, uno era sotto effetto di crack

NAPOLI. Appena uscita dal lavoro, a notte fonda, era stata seguita in auto fin sotto casa dove, bloccata, era stata dapprima ripetutamente palpeggiata per poi essere rapinata di borsa e oggetti di valore. Per questo i carabinieri della compagnia Vomero hanno eseguito un fermo e un arresto a carico di due 33enni di Grumo Nevano e Aversa, ritenuti responsabili di rapina aggravata e violenza sessuale di gruppo ai danni di una 27enne dI Napoli. Secondo quanto emerso dalle indagini dei militari, il 33enne di Grumo Nevano aveva preso a bordo della sua auto, dalla stazione Garibaldi, due complici e poi i tre si erano messi alla ricerca di ''obiettivi facili''. Battuto il lungomare, poi Chiaia, erano infine saliti fino al Vomero. 

In giro per il quartiere collinare, individuata la vittima, dopo averla seguirla l'avevano aggredita vicino alla sua abitazione. Nel corso delle indagini sono stati identificati i due 33enni ed è stata sequestrata l'auto usata. Il primo degli aggressori è stato fermato all'interno di un pub del quartiere San Ferdinando a bere birra con la compagna, appena bloccato dai carabinieri ha dichiarato di essere sotto l'effetto di crack. Il secondo è stato arrestato ad Aversa. Sono invece in corso le indagini per identificare il terzo complice. Tutti dovranno rispondere di rapina aggravata in concorso e violenza sessuale di gruppo. 

In auto un carico di sigarette di contrabbando, presa 30 enne di Arzano

ARZANO. Trasportava in auto 50 chili di sigarette di contrabbando. I finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Mondragone, hanno tratto in arresto A.S., trentenne residente ad Arzano, sorpresa con il carico nei pressi della zona “Parco Verde” di Caivano. I militari hanno fermato la donna in quanto a bordo di un’autovettura già nota ai militari in quanto già impiegata in passato per il trasporto di tabacchi lavorati esteri di contrabbando. Così è scattato il controllo che ha dato il risultato ipotizzato: occultate all’interno di 9 buste di plastica nera, c'erano 250 stecche di sigarette di contrabbando, di varie marche, destinate alla vendita locale. La donna, dopo le formalità di rito, è stata arrestata mentre vettura e sigarette sono finite sotto sequestro. 

Rapinano una donna incinta e fuggono sullo scooter: arrestati tre minorenni

Gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato un 17enne ed un 15enne di Via Arenaccia ed un 16enne di Via Cervi in quanto ritenuti responsabili dei reati di concorso in rapina aggravata ai danni di una donna in stato di gravidanza, lesioni personali ai danni della stessa, ricettazione di un motociclo e resistenza a pubblico ufficiale. I tre giovani malviventi, verso le 19, in sella ad uno scooter avevano avvicinato la vittima mentre passeggiando in Corso Umberto I ad angolo Piazza Nicola Amore conversava tranquillamente al telefono. Le avevano quindi strappato il cellulare bloccandole la mano e facendola cadere a terra. Si erano pertanto allontanati utilizzando come via di fuga il marciapiedi. Poco piu' avanti sono stati pero' notati dai poliziotti che avvicinatisi con la loro moto al luogo dell'accaduto hanno visto la donna soccorsa dai passanti ancora in stato di shock. A questo punto gli agenti si sono immediatamente posti all'inseguimento dei tre giovani rapinatori. Durante la fuga questi ultimi, per sfuggire alla cattura, hanno piu' volte tentato di speronare i poliziotti senza riuscirci. In Via Egiziaca a Forcella sono stati pero' raggiunti, bloccati e quindi condotti presso gli uffici della Questura. Contemporaneamente altri poliziotti hanno condotto la vittima dell'aggressione presso il Pronto Soccorso dove e' stata medicata per le contusioni e distorsioni riportate e giudicata guaribile in 7 giorni. Successivamente e' stato anche accertato che lo scooter sul quale i tre minori avevano commesso la rapina era provento di un furto avvenuto in Via Chiatamone lo scorso 18 marzo. I tre ragazzi sono stati pertanto arrestati e su disposizione dell'Autorita' giudiziaria accompagnati presso un Centro di Prima Accoglienza in attesa di giudizio.

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