Lunedì 19 Febbraio 2018 - 9:15

Torre del Greco. Schianto in moto: muore 23enne

TORRE DEL GRECO. Tragedia a Torre del Greco: un centauro giovanissimo di soli 23 anni è morto in un incidente in cui è rimasta gravemente ferita la fidanzata, trasportata all'ospedale di Boscoreale. 
Ancora da chiarire le cause dell’incidente  tra i due veicoli in  Viale Europa.
Sul luogo del sinistro sono accorsi immediatamente i vigili urbani e gli operatori del 118 che hanno soccorso i feriti.

Gaypride a Pompei contemporaneo a 20mila pellegrini: sarà il caos

POMPEI. Ventimila pellegrini e il Gaypride. A Pompei, il prossimo 30 giugno, si prevede un superaffollamento di visitatori.
Il Comune ha chiesto, quindi, al comitato promotore del Gaypride di modificare il percorso del corteo su strade diverse dal centro cittadino. Una proposta rigettata dai protagonisti della manifestazione, l'Arcigay di Napoli, i quali hanno annunciato che differenzieranno gli orari, ma il passaggio nel centro cittadino viene confermato. E annunciano la madrina dell'evento: Carla Fracci. Inoltre, la Fracci sarà protagonista del video-promo della manifestazione che sarà diretto da Mariano Lamberti, già regista del film ''Good As You''.

''Non sfileremo nel deserto - afferma il comitato organizzatore - I diritti civili non sono la periferia di nessuno e non saranno la periferia di Pompei. Per questo vogliamo che il corteo passi per il centro cittadino''.

Sulla Circum senza biglietto, picchia i controllori

POMIGLIANO D'ARCO. I carabinieri della stazione di Pomigliano d’Arco hanno denunciato libertà uno studente incensurato 15enne del luogo. I militari operanti hanno accertato che al culmine di una discussione all’interno della stazione della circumvesuviana “pratola ponte” aveva aggredito i due controllori di 60 e 62 anni che gli vietavano l’accesso al treno senza il biglietto, causando con un pugno al volto al 60enne lesioni giudicate guaribili in 15 giorni.

Un'urna di sabbia per disperdere le ceneri in mare

napoli. Un’urna fatta di sabbia, con delle piccole orme disegnate sulla superficie: questo prodotto permetterà ora anche in Campania di disperdere le ceneri dei propri cari in mare. La possibilità di dare in questo modo l’addio ai congiunti risale al 2011, ma finora mancava una soluzione reale al come farlo.
Ci ha pensato Gennaro Tammaro dell’omonima ditta di onoranze funebri che da sempre mostra particolare attenzione per l’ecosostenibilità e le tematiche green (si ricordi l’urna che, piantata, diventava un albero). È il primo impresario funebre in Campania a dotarsi dell’urna “Orme di Sabbia”, al 100 percento biodegradabile e idrosolubile. L’urna è realizzata in modo tale da resistere all’acqua il tempo necessario per l’estremo saluto al proprio caro, ma può essere utilizzata anche per essere sotterrata o tenuta in casa.
«Si tratta di un’attenzione green e anche di isolvere un problema che stava a cuore a molti. In realtà, noi ci riteniamo semplicemente precursori di una necessità incombente, quella della tutela dell’ambiente che deve riguardare tutti in ogni ambito della vita di tutti i giorni. Anche il comparto funebre, oneroso da questo punto di vista, non è esente da questo impegno».
«Confrontandoci con chi tutela l’ambiente – continuano i rappresentanti dell’impresa funebre – ci siamo resi conto che più di una volta la pratica della dispersione delle ceneri a mare che in molti possono ritenere innocua sia in realtà effettuata in barba a ogni educazione e civiltà, con intere urne di latta gettate a mare o abbandonate sulla sabbia. Siamo fieri di essere i primi in Campania, e tra i primi in Italia, a importare questi prodotti e di dare il nostro fattivo contributo a questa causa».

Cocaina e crack, due pusher presi a Nola

NOLA. A Nola, in piazza Principe Umberto, i carabinieri della stazione di San Vitaliano hanno tratto in arresto Salvatore Palmieri, 23 anni e Raffaella Tufano, 27 anni, entrambi di Marigliano e già noti alle forze dell'ordine.
I due sono stati bloccati subito dopo aver ceduto una dose di cocaina a un acquirente del posto poi segnalato quale assuntore alla prefettura di napoli.
A seguito di perquisizione personale sono poi stati trovati in possesso di 27 grammi di vari tipi di stupefacente in dosi (15 grammi cocaina e 12 di crack) nonché di 1.158 euro ritenuti provento di illecita attività.

Trasporta rifiuti speciali, preso
ad Acerra

ACERRA. Nel corso di controlli per il contrasto al trasporto e alla gestione illecita di rifiuti i carabinieri della stazione Forestale di Marigliano hanno denunciato un 64enne di Caivano già noto alle forze dell'ordine che con il suo furgone si aggirava per la zona Asi di Acerra trasportando senza alcuna delle previste autorizzazioni rifiuti speciali non pericolosi: 5 quintali di materiale ferroso. Il mezzo e il materiale trasportato sono stati sequestrati. Contestate anche sanzioni amministrative per inosservanza a norme del codice della strada.

Ercolano, sequestrate 8 tonnellate di sigarette di contrabbando

ERCOLANO. I carabinieri della Tenenza di Ercolano, agli ordini del tenente Cristian Petruzzella, hanno arrestato per contrabbando di sigarette Patrizia Lavino, una 51enne di Ercolano già nota alle forze dell'ordine. Nel corso di controlli nel capannone di una ditta di parcheggio mezzi pesanti gestita dalla donna, i militari dell’Arma di Ercolano hanno scoperto che usando un gioco di sporgenze e rientranze della costruzione vi era stato ricavato un locale segreto, tipo scatole cinesi, all’interno del quale sono state rinvenute e sequestrate 800 casse di sigarette di contrabbando, pari a 8 tonnellate di “bionde” illegali, che, verosimilmente erano in procinto di essere distribuite in vendita tra Napoli e Provincia e si stima avrebbero fruttato fino a un milione di euro. Il sequestro ad opera dei militari di Ercolano è il più ingente degli ultimi anni.

Messico, scomparsi da 18 giorni tre napoletani

NAPOLI. «Daniè, stavamo facendo benzina e ci hanno fermato “le guardie” con due motociclette ad un auto. Ci hanno detto “seguiteci”». È il messaggio vocale su watsapp che arriva a Daniele. È l’ultima volta che Daniele ha sentito la voce del fratello, scomparso da 20 giorni in Messico con il papà e il cugino. La storia della famiglia Russo parte da un biglietto di sola andata per il Messico. A bordo dell’aereo c’è Raffaele Russo, 60 anni. Dalle “Case nuove”, il quartiere mercato, al Messico  per mettere su qualche soldo come venditore ambulante. L’avventura messicana era cominciata da qualche mese. Le cose andavano bene, tanto che a dicembre arrivano in Sud America anche i figli Francesco, il maggiore, e Daniele di 20 anni. E non solo. La “colonia” messicana dei Russo si allarga a fine gennaio, quando anche l’altro figlio di Raffale, 25 anni, e il cugino dei tre ragazzi, Vincenzo Cimmino di 29, sono partiti per raggiungere i parenti e lavorare. Tutti insieme, felici e con gli affari che vanno bene. Insomma, tutto alla meraviglia fino al 31 gennaio, quando Antonio, Raffaele e Vincenzo, scompaiono nel nulla, in una vicenda da romanzo giallo. «Fino ad allora non avevamo avuto nessun problema, era andato tutto benissimo» ci racconta Daniele, tornato a Napoli solo due settimane fa, dopo dieci giorni di speranze e ricerche, fino ad ora vane. Daniele racconta la vicenda con lucidità, nonostante ormai lo sconforto lo accompagni tutti i giorni.«Mio padre era uscito di casa nelle prime ore della mattina. Non l’abbiamo sentito tutta la mattinata. Dalle 15 abbiamo iniziato a chiamarlo, ma il telefono risultava sempre spento. Dopo qualche ora, preoccupati, abbiamo deciso di mobilitarci: abbiamo chiamato il proprietario dell’auto che utilizzava mio padre per localizzarla. Rintracciata l’automobile, sono andati sul posto mio fratello Antonio e mio cugino Vincenzo». Da lì, siamo a Tecalitlán città dello stato di Jalisco, partono le ricerche. Non c’è l’auto, nessuno ha visto Raffaele. Daniele continua a tenersi in contatto con  il fratello e il cugino, quando arriva il messaggio audio da cui è partito il racconto: «”Le guardie” ci hanno detto “seguiteci”». Daniele non sa più cosa pensare. Spera che le forze dell’ordine abbiano notizie del papà. Ma è comunque agitato. Così, preoccupato, chiama la polizia. «Una donna - dice Daniele raccontando la telefonata - mi ha detto che di mio padre non sapevano niente, ma che stavano scortando Antonio e Vincenzo in caserma. Non mi hanno spiegato nemmeno perché». Lo scenario, secondo quanto racconta Daniele, cambia venti minuti dopo: «Richiamo la polizia e la stessa donna che mi aveva risposto prima ritira tutto: “non ho mai detto che stavamo trasportando i due ragazzi”». Da allora in poi, nessuna notizia. Ricerche forsennate per dieci giorni in Messico, ore a guardare il telefono nella speranza di una telefonata che porti qualche notizia, contatti con le autorità messicane. Ma nulla di nulla. Così Daniele è tornato a Napoli e ieri ha coinvolto le autorità italiane per cercare di trovare i parenti. La famiglia Russo continua a sperare.

Permesso per giocare partita calcio, evade affiliato a clan

NAPOLI. Gli hanno concesso qualche ora di permesso per disputare una partita di calcio e lui ne ha approfittato per scappare: un detenuto e' evaso dall'istituto penale minorile di Airola, in provincia di Benevento. Si tratta di un ragazzo di 22 anni, ritenuto un affiliato di spicco di un clan camorristico del Vesuviano. "Basta detenuti maggiorenni con elevato spessore criminale affiliati ai clan camorristici che inquinano le progettualita' della giustizia minorile", commentano i sindacati di polizia penitenziaria USPP, CISL Sinappe Uil e Osapp i quali annunciano che chiederanno al prossimo Governo "di cambiare la legge che prevede l'estensione della detenzione fino a 25 anni e l'impossibilita' di trasferire i detenuti infra 21 anni presso strutture carcerarie per adulti".  

Castellammare di Stabia: sciopero degli studenti del Liceo Plinio Seniore

CASTELLAMMARE DI STABIA. Hanno alzato le mani urlando slogan per farsi sentire dalla dirigente scolastica Fortunella Santaniello. Gli studenti del liceo classico Plinio Seniore protestano perché affermano di dovere andare incontro a troppi disagi per i turni dovuti alla carenza di aule a disposizione della platea scolastica. L'istituto, durante la protesta, è stato presidiato anche dalla polizia, che non è dovuta intervenire.

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