Sabato 25 Marzo 2017 - 14:26

Borsellino: «State vicini al vostro sindaco». De Magistris si commuove

Un appello a stare "vicini al vostro sindaco" Luigi de Magistris perché "da pm gli hanno tolto le inchieste ed è come se l'avessero ucciso, un altro pm morto". Sono state queste le parole pronunciate da Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, rivolte agli studenti in occasione dell'intitolazione a Napoli della scuola di via Cosenza proprio a Paolo Borsellino. Parole che hanno commosso il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che si è detto "profondamente emozionato" per "un riconoscimento così alto dal fratello di Paolo Borsellino, che mi ripaga di ogni sofferenza. Queste parole - ha aggiunto de Magistris - sono una grande carica per portare avanti da sindaco, insieme alla stragrande maggioranza dei napoletani e dei meridionali, l'assalto finale contro le mafie. Quando parliamo di mafie e camorre non parliamo solo delle 'stese', che si possono contrastare con un impegno un po' maggiore da parte di chi ha il dovere di contrastarle, ma anche di quella parte dello Stato che non vuole la verità sulle stragi. Ed è per questo che Salvatore Borsellino gira ancora l'Italia, perché non si sa ancora la verità sulle stragi di via D'Amelio e di Capaci", ha concluso de Magistris che in mattinata ha partecipato al corteo per la XXII Giornata della memoria e dell'impegno in memoria delle vittime delle mafie promossa da Libera.

Un fiume umano ha attraversato le strade di Ponticelli, quartiere delle 'stese' (raid con spari all'impazzata tra la folla, ndr), per celebrare la Giornata della memoria, promossa da Libera. A sfilare migliaia di studenti arrivati da ogni parte della Campania, ma al loro fianco anche i sindacati e tanti sindaci. In prima fila i familiari delle vittime innocenti di camorra. Un lungo elenco che in Campania conta 944 vittime. Chi oggi e' sceso in strada a manifestare contro le mafie e per essere al fianco dei familiari era armato solo di tantissimi striscioni su cui si gridava il proprio 'no' alla camorra. Il lungo corteo si e' fermato nel parco Conocal dove dal palco sono state ricordate tutte le vittime, salutate da un lungo e sentito applauso. "Il 75 per cento dei familiari - ha detto Fabio Giuliani, referente Libera per la Campania - aspetta ancora verita' e' giustizia. Oggi e' una giornata bellissima perche' siamo in tanti ma - ha ammonito - se ci fermiamo oggi e' tutto inutile".

Truffe on line: chiusi 381 siti internet

 Abbigliamento e orogologi griffati venduti on line a prezzi convenienti, ma in realta' contraffatti. E' il cuore di un'indagine del Nucleo speciale frodi tecnologiche e del Comando provinciale della Finanza di Napoli che ha portato il gip partenopeo a emettere un decreto di sequestro per 381 siti internet e 15 profili Facebook, nonche' a informare per i provvedimenti di competenza l'Icaan (Internet corporate for assignede names and numbers) degli indirizzi Ip coinvolti. Nell'inchiesta, durata oltre un anno, sono coinvolti 17 indagati che devono rispondere di fabbricazione, commercializzazione e vendita di prodotti contraffatti e ricettazione. Un gruppo criminale, dicono gli inquirenti, che in diverse regioni italiane (Campania, Puglia, Sicilia, Emilia Romagna e Veneto), con merce falsa ingannava acquirenti. Per la prima volta, sottolinea una nota della procura napoletana, sono stati rimossi permanentemente dal web, e non solo oscurati per gli utenti italiani, indirizzi con suffisso finale .it, come se fossero italiani, ma in realta' con base all'estero.

Piantagione di marijuana “indoor” a Villaricca: tre persone arrestate

VILLARICCA. Una piantagione di marijuana all'interno di un appartamento è stata scoperta e sequestrata dai finanzieri del Comando provinciale di Napoli a Villaricca. All'interno dell'abitazione, i militari del gruppo di Pozzuoli hanno scoperto che era stato installato un impianto di illuminazione, aerazione e ventilazione, realizzato attraverso l'impiego di vari dispositivi elettrici tra ventilatori, lampade e aspiratori. L'impianto era indispensabile per la coltivazione "indoor" della canapa indiana. Al termine del'operazione, le Fiamme Gialle hanno sequestrato l'immobile, di circa 100 mq, nonché tutti i dispositivi elettrici presenti utilizzati per creare il clima ideale per la coltivazione dello stupefacente, 25 piantine, 85 semi di marijuana, 1,9 kg di marijuana già confezionata e 75 grammi di hashish. Due persone, un 47enne e un 41enne risultate avere la disponibilità dell'abitazione, e un terzo uomo di 54 anni giunto durante l'operazione di polizia giudiziaria, sono stati arrestati e posti a disposizione dell'autorità giudiziaria competente. 

Dava fastidio con le indagini, sventato piano per uccidere un carabiniere

SANT'ANTIMO. Sventato  il piano per uccidere un carabiniere. Decapitato il clan Puca, con 8 indagati in stato d'arresto che rispondono di associazione di tipo mafioso, omicidio, estorsioni, armi e droga. I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Napoli a carico di capi ed elementi di spicco della cosca che opera a Sant’Antimo e nei comuni limitrofi, ritenuti responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso, omicidio ed estorsione aggravati da finalità mafiose, detenzione illegale di armi e traffico di stupefacenti. Nel corso delle indagini, coordinate dalla Dda partenopea, i militari dell’Arma hanno identificato gli autori dell’omicidio di Francesco Verde detto “ ’o negus” e del ferimento di Mario Verde “ ’o tipografo”, rispettivamente capo ed esponente di spicco dell’omonimo clan, oggetti di un agguato a casandrino il 28 dicembre 2007. Sono state trovate e sequestrate 2 mitragliatrici “Uzi” e una mitragliatrice "M12", 7 pistole semiautomatiche e munizioni, indice della potenza di fuoco del clan. Fermati 2 sodali per estorsione ai danni di un panificio e di un imprenditore ed eseguita un’ordinanza di custodia cautelare per detenzione di arma da fuoco. Contemporaneamente è stato sventato il piano per uccidere un carabiniere che partecipava alle indagini, ideato con l’idea di far cessare la pressione investigativa. L’infiltrazione del clan nel tessuto economico dell’area a nord di Napoli e nella parte confinante della provincia di Caserta emerge attraverso estorsioni a imprenditori, gestione diretta di attività commerciali e imposizione di slot machines, il reinvestimento dei capitali illeciti accumulati, anche mediante la fornitura di consistenti partite di droga a gruppi camorristici attivi nel capoluogo campano e nell’area nord.

San Giuseppe Vesuviano in piazza
per la legalità

SAN GIUSEPPE VESUVIANO. Giornata della Legalità 2017, mattinata di iniziative promossa dal Primo Circolo Didattico in collaborazione con il Comune. Domani alle 9,30 i bambini della scuola dell'infanzia, in continuità con gli alunni delle classi prime, parteciperanno in piazza Garibaldi a laboratori creativi, giochi e attività di sensibilizzazione all'ecologia e alla sostenibilità ambientale. Sempre in piazza Garibaldi si terrà un flash-mob per la legalità. Alle 10, in sala consiliare, Tonino Scala presenterà il libro "Samir, il postino tunisino" alla presenza degli alunni delle classi quinte, della dirigente scolastica Maria Rosaria Fornaro e del sindaco Vincenzo Catapano. Alle 12, di nuovo in piazza, ci sarà un flash-mob per ricordare le vittime innocenti delle mafie: i ragazzi della scuola indosseranno guanti bianchi, simbolo di purezza d'animo e contrasto a ogni forma di sopraffazione e abuso. La manifestazione, grazie alla telecamera installata in piazza, sarà visibile online sul sito web del comune e sulla pagina Facebook istituzionale.

Carmine De Cicco

Inchiesta Consip, sospeso il funzionario del Tribunale di Napoli

 Il direttore generale per la gestione e la manutenzione del Tribunale di Napoli, Emanuele Caldarera, e' stato sospeso dal servizio con la riduzione dello stipendio del 50 per cento fino a nuova disposizione. La decisione e' stata assunta questa mattina dal Dipartimento dell'organizzazione del ministero della Giustizia dopo il deposito a Roma degli atti dell'indagine a suo carico. E' infatti ritenuto dagli inquirenti napoletani, in concorso con Alfredo Romeo, l'imprenditore napoletano in carcere per una presunta tangente pagata a un dirigente della Consip, responsabile di corruzione. Romeo, che attraverso una sua societa' a Palazzo di Giustizia ha in appalto il servizio di pulizia, avrebbe chiesto e ottenuto da Caldarera lo sblocco del pagamento di alcune fatture che il suo predecessore aveva bloccato per errori nei conteggi, in cambio di due favori. Il primo riguarderebbe l'assunzione della figlia di Caldarera presso un'azienda di Romeo, il secondo un trasloco di masserizie dall'ufficio romano del dirigente del ministero a quello napoletano. La settimana scorsa i carabinieri hanno perquisito il suo ufficio a piazza Cenni a Napoli e l'abitazione in provincia di Lodi.

Ecoballe, De Luca dopo il rogo: non ci fermano neanche i carri armati

NAPOLI. "Aspettiamo la sviluppo delle indagini, mi pare del tutto evidente che siamo di fronte ad atti dolosi che tendono a ostacolare, se non a impedire, i programmi di bonifica ambientale e sociale, due cose che camminano di pari passo, che abbiamo varato come regione Campania". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a margine della due giorni "Primavera del Welfare" commentando l'incendio a Taverna del Re. "Possono ritardare il nostro lavoro di qualche settimana, ma sanno benissimo che non ci fermeremo neanche con i carri armati davanti», ha aggiunto il governatore.

Gubitosi: i bulli di Mugnano vengano in giuria a Giffoni. È polemica

MUGNANO. Si accende la polemica sulla vicenda dei bulli che a Mugnano hanno pestato a sangue un 13enne. Il direttore del Giffoni Experience, Claudio Gubitosi, propone di "inserire d'ufficio nelle nostre giurie del Giffoni Film Festival i ragazzi di Mugnano". La vicenda è diventata un caso dopo che il padre del ragazzino picchiato ha deciso di pubblicare su Facebook la foto del figlio con il volto tumefatto. "È solo un'opportunità - aggiunge Gubitosi - che da padre vorrei dare a questi ragazzi per fargli conoscere la bellezza del rispetto per gli altri, la comprensione delle differenze, il valore delle diversità». Ma il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, la pensa diversamente e attacca: "Sembra quasi che i carnefici siano le vittime da tutelare stando, per esempio, alla proposta del patròn del Festival di Giffoni di portare i bulli in giuria alla prossima edizione della manifestazione e ci auguriamo che sia solo una trovata per far parlare dell'evento".

Tentano furto di abiti
da Auchan, 2 arresti
a Giugliano

GIUGLIANO. Ieri sera, gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Giugliano-Villaricca, hanno arrestato il 30enne cittadino georgiano Bachuki Tabukashvili ed il pregiuicato 28enne cittadino lituano Dikulis Saulius in quanto ritenuti responsabili del reato di furto aggravato in danno di un negozio di abbigliamento situato all'interno del Centro Commerciale Auchan di Giugliano in Campania.

Mandato d'arresto per Tulliani, il cognato di Fini è irreperibile

Ordine di arresto a carico di Giancarlo Tulliani, cognato di Gianfranco Fini, nell'ambito di una tranche dell'inchiesta della procura di Roma su una presunta associazione a delinquere transnazionale che riciclava tra Europa e Antille i proventi del mancato pagamento delle imposte sul gioco on-line e sulle video-lottery (VLT). Il provvedimento del gip non è stato eseguito: Tulliani è residente a Dubai e risulta irreperibile.  L'ordine di arresto nasce da un approfondimento investigativo dell'attività d'indagine che aveva condotto il 13 dicembre scorso, all'arresto di Francesco Corallo, Rudolf Theodoor Anna Baetsen, Alessandro La Monica, Arturo Vespignani e Amedeo Labocetta, ritenuti capi e partecipi di un'associazione a delinquere a carattere transnazionale, dedita ai reati di peculato, riciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Il profitto illecito dell'associazione, oggetto di riciclaggio, una volta depurato, secondo chi indaga sarebbe stato impiegato da Francesco Corallo in attività economiche e finanziarie, in acquisizioni immobiliari, e destinato anche ai membri della famiglia Tulliani. Nell'inchiesta è indagato lo stesso Fini per riciclaggio.

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