Venerdì 20 Aprile 2018 - 8:38

Camorra, 50 misure cautelari per traffico di droga: c'è anche un carabiniere

NAPOLI. Vasta operazione da parte del Comando Provinciale di Napoli dei Carabinieri che stanno dando esecuzione a provvedimenti cautelari emessi dal gip di Napolisu richiesta della locale Dda nei confronti di oltre 50 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di stupefacenti, intestazione fittizia di beni, impiego di denaro di provenienza illecita e riciclaggio, tutti reati aggravati da finalità mafiose.

L'inchiesta ruota intorno alla figura di Bruno Carbone, latitante, e che da tempo si è stabilito all'estero, che avrebbe avuto un ruolo di broker per l'acquisto di cocaina attraverso contatti con un cartello colombiano. La droga veniva poi consegnata ad organizzazioni di trafficanti attive in una vasta area del Napoletano, cioè Marigliano, Castello di Cisterno, Parco Verde di Caivano e anche in cittaà, al Rione Traiano. Nell'operazione è stato arrestato, con l'accusa di partecipazione all'organizzazione di trafficanti, anche un brigadiere dei Carabinieri in servizio a Castello di Cisterna, ritenuto un complice dei trafficanti, che lui agevolava anche sviando le indagini.

Ragazza rapinata alla stazione, in cella due extracomunitari

NAPOLI. Gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale in collaborazione con i collegh del commissariato Vicaria, hanno arrestato 2 cittadini extracomunitari, Saidi Jilial , del  Marocco, e Mamadi Cici,  della Guinea, rispettivamente  di 38 e 23 anni per il reato di rapina aggravata. Inoltre il Mamadi è stato anche arrestato detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, porto e detenzione di coltello, resistenza e lesione a P.U.e violazione sulle leggi dell’immigrazione.
I poliziotti, a seguito di una segnalazione della Sala Operativa, sono intervenuti in Piazza  Garibaldi  per una rapina ai danni di una ragazza. Gli agenti  hanno accertato che 2 giovani di origine extracomunitaria, sotto la minaccia di un coltello, si erano fatti consegnare dalla vittima un cellulare. I poliziotti, dopo aver acquisito dettagliate informazioni sull’aspetto fisico , sull’abbigliamento e del coltello utilizzato da entrambi gli stranieri, sono riusciti dopo pochi minuti ad intercettare i 2 extracomunitari  nei vicoli adiacenti piazza Garibaldi. Mamadi Cici, mentre veniva inseguito dagli agenti, ha tentato di disfarsi di  un portafogli di colore nero contenente 1  bustina di anfetamina , 3 bustine di eroina e una di cannabis, recuperate immediatamente dai poliziotti.
Inoltre, nella tasca del giubbotto del giovane guineano è stato rinvenuto il coltello a serramanico utilizzato per la rapina.

Vomero, bloccati spacciatore e cliente

 

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NAPOLI. Al Vomero,  in piazza Quattro Giornate, i carabinieri bloccano due 26enni: uno spacciatore, l’altro cliente, nel corso di controlli per prevenire e contrastare la commissione di reati da parte di giovani. Sono stati i militari della stazione Vomero-Arenella e del reggimento Campania” a bloccarli poco dopo che avevano concluso uno “scambio”. Raffaele Martucci, un 26enne del Cavone già noto alle forze dell'ordine anche per droga, aveva appena venduto a un coetaneo del quartiere una dose di marijuana ricevendo in cambio 10 euro. Entrambi sono stati subito bloccati e sono state recuperate sia la dose che la banconota. L’arrestato è stato tradotto in carcere, l’acquirente identificato e segnalato alla prefettura quale assuntore.

Movida violenta, tre arresti a Chiaia

NAPOLI. Nella mattinata odierna, a seguito di approfondite indagini, dirette  e coordinate dalla procura ordinaria, personale appartenente al commissariato San Ferdinando, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di due giovani raggiunti da gravi indizi in ordine al reato di tentato omicidio (S. V. e D. E.) in danno di due ragazzi,  mentre un terzo soggetto (P.F.) è stato destinatario della misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiano alla polizia giudiziaria per il reato di favoreggiamento personale. Le attività di indagine, eseguite con impegno e senza sosta, hanno consentito, attraverso l’acquisizione di immagini tratte da telecamere di sicurezza ed appartenenti a locali commerciali posti nelle vicinanze della zona in cui è avvenuta l’aggressione, di ricondurre agli odierni indagati la violenta aggressione consumata nel quartiere di Chiaia nella notte del 7 gennaio 2018, aggressione in cui le giovani vittime sono state attinte da numerosi colpi di coltello, con serio pericolo di vita per una di esse. Pregevoli riscontri all’attività investigativa sono stati acquisiti tramite indagini tecniche e scientifiche  (queste ultime curate dal Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica) su materiale biologico repertato in occasione delle perquisizioni eseguite presso le abitazioni degli indagati, con  successiva estrapolazione di profilo genetico che ha consentito di corroborare ulteriormente il grave quadro indiziario a carico dei due principali indagati per la accertata presenza di sangue di una delle vittime su un giubbotto sequestrato a casa di uno degli indagati.

 

Il grave fatto delittuoso è certamente riconducibile al fenomeno della violenza giovanile di gruppo che trova il suo dissennato sfogo soprattutto durante i giorni che coincidono con il fine settimana; le vittime dell’aggressione, infatti, sono entrambe infraventunenni, così come gli aggressori che hanno di poco superato i 21 anni di età.

Castellammare. Falsi rimborsi Irpef: "pizzicati" 28 truffatori

CASTELLAMMARE. False dichiarazioni dei redditi per ottenere i rimborsi Irpef, scoperta maxi truffa ai danni del Fisco: 28 persone indagate. Ieri mattina è scattato in tutta Italia un’operazione della guardia di finanza che ha eseguito un decreto di secreto preventivo per 25 milioni di euro firmato dal gip del tribunale di Torre Annunziata richiesto dai pm della Procura Torres che ha coordinato le indagini dei finanzieri della compagnia di Castellammare di Stabia. Associazioni a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato, falso e sostituzione di persona, sono questi i reati di cui devono rispondere le 28 persone finite nel mirino delle fiamme gialle stabiesi in una inchiesta partita nel settembre del 2015 e culminata ieri mattina con il sequestro di denaro, conti corrente, automobili e case. Beni sequestrati tra Castellammare, Santa Maria La Carità, Giugliano,  Volla fino a Salerno, Roma, Siena, Bologna, Parma, Vicenza, e a Jesi in provincia di Ancona

Clamoroso: la fermata Trencia della Circumflegrea da venerdì chiude alle 18

NAPOLI. Forse un annuncio provocatorio, forse no. Sta di fatto che la situazione sta diventando esasperante, ma a rimetterci saranno solo gli utenti, le migliaia e migliaia di pendolari che da Pianura quotidianamente salgono sui treni della Circumflegrea alla stazione Trencia per raggiungere il centro della città.  «Il ripetersi incessante di atti di vandalismo a danni della struttura aziendale e di minacce al personale ed alle Guardie Particolari Giurate, disposte a protezione di beni e persone nell’impianto di La Trencia impongono di adottare, a tutela dell’incolumità del personale aziendale e dei viaggiatori, drastici provvedimenti» si legge in una nota dell'Eav. La società di trasporto pubblico ha inoltrato a Prefetto e Questore una richiesta di intervento a tutela della sicurezza di dipendenti ed utenti. Per ora, però, il risultato è il seguente: a partire da venerdì 20 aprile la fermata Trencia sarà chiusa al pubblico dalle ore 18 di ogni giorno e di conseguenza a partire dai treni delle 18.03 da Montesanto e 17.43 da Licola non sarà effettuata fermata. Il presidente dell'Eav, Umberto De Gregorio, sottolinea: «I nostri dipendenti sono stanchi di subire continue aggressioni fisiche oltre che ai mezzi di trasporto, visto che si trovano spesso le ruote delle auto bucate. Siamo pronti a revocare il provvedimento se Prefettura e Questura intervengono per garantire la sicurezza».

Dopo 31 anni torna libero il boss Ciro Mariano

di Luigi Sannino

NAPOLI. Libero per fine pena e senza misure di sicurezza a carico, su cui deciderà nei prossimi mesi il Tribunale di sorveglianza. Per Ciro Mariano, “o Picuozzo” che ha fatto la storia della camorra dei Quartieri Spagnoli, ieri è stato un giorno carico di emozioni. Dopo ben 31 anni di detenzione ininterrotta è tornato a casa con la prospettiva certa di non dover tornare in carcere a distanza di pochi giorni, come nell’unico caso in cui aveva usufruito di un permesso premio.  E nelle stradine a ridosso di Toledo e corso Vittorio Emanuele è stato accolto con grande affetto, commozione e lacrime di gioia di familiari e amici di vecchia data, tra cui affiliati dell’epoca al clan che lui fondò e poi è stato gestito da altri, ultimo dei quali il fratello Marco.  Ieri mattina non è andata come il 9 settembre 2016, quando Ciro Mariano fu beffato sul filo di lana per un ricalcolo del cumulo di pena.

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Preso rapinatore seriale di coppiette: in cella un 37enne napoletano

FRATTAMAGGIORE. Ieri sera gli agenti del commissariato di Frattamaggiore hanno eseguito un ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Napoli Nord, coordinate dalla Procura loca, nei confronti di Gennaro Zerobio, di anni 37, napoletano, con precedenti specifici di polizia, per il reato di rapina aggravata e porto detenzione illegale arma da sparo. In particolare  dalle indagini, incessanti e laboriose, fatte di appostamenti, anche notturni, dai poliziotti è emerso che il 37enne, aveva sempre lo stesso modus operandi. Gennaro Zerobio  colpiva gli automobilisti o le coppie che sostavano nell’area di sosta sul tratto dell’asse mediano che collega Frattamaggiore con la rotonda di Arzano. Inoltre, il 37enne era solito operare con sistematicità nelle ore serali/notturne, armato di pistola o coltello e con particolare violenza picchiava al volto i malcapitati, rompendo metodicamente i vetri delle vetture. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, Gennaro Zerobio è stato condotto al carcere di Poggioreale.

Doposcuola sociale
a Poggiomarino

POGGIOMARINO. Partito il servizio comunale di “Doposcuola Sociale”, progetto pilota che, nelle parole di Michele Cangianiello (nella foto), consigliere di maggioranza che molto si è speso per l’iniziativa, «nasce dalla volontà politica di istituire un nuovo strumento di sostegno alla comunità». 

Nella sua fase pilota questo progetto, che si basa sulla disponibilità di alcuni ex docenti ed ex dirigenti scolastici di offrire un servizio favorendo l’integrazione sociale, ha richiesto e ottenuto la collaborazione delle scuole primarie e secondarie di primo grado dell’intero territorio comunale. 

«Saranno venti i “bambini esploratori” del progetto pilota affidati alla stimata professionalità dei volontari. È opportuno ricordare che i docenti interessati svolgeranno il loro servizio in modo del tutto gratuito e volontario» ha detto Cangianiello nel presentare la nuova iniziativa del comune vesuviano. Il servizio è partito ufficialmente nella giornata di ieri: queste poche settimane che ci separano dalla fine dell’anno scolastico vogliono essere soltanto un primo passo verso un’iniziativa che vuole divenire stabile e permanente e che vuole espandersi ad un numero ancora maggiore di alunni. Tra le idee per il prossimo anno, quella di creare una vera e propria graduatoria comunale che tenga in considerazione criteri economici e di integrazione sociale. 

«Nei giorni in cui gli eventi di cronaca ci richiamano ad un impegno maggiore nei confronti di chi ha bisogno di aiuto nel percorso di studi, si fa più forte l’idea che il Comune deve essere la casa di tutti, ma soprattutto di chi ha più necessità di tutela e sostegno. Solo in questo modo la politica può ritrovare il suo senso più vero» ha concluso il capogruppo del partito democratico di Poggiomarino.

cdc

Castellammare, ondata
di furti negli appartamenti

CASTELLAMMARE DI STABIA. Nuova ondata di furti nell’area stabiese e dei monti Lattari: nel mirino dei ladri finiscono ville e appartamenti. L’ultimo colpo in ordine di tempo è stato messo a segno a via De Nicola ma è allarme in tutte le strade del rione San Marco. La tecnica usata è già stata denunciata ai carabinieri della locale stazione che hanno avviato le indagini per individuare la banda di topi d’appartamento. Per individuare i malviventi potrebbero essere acquisite le immagini delle sistema di videosorveglianza cittadino. I furti in appartamenti e nelle ville nell’area del comprensorio stabiese stanno aumentando vertiginosamente i furti. 

Ma ad entrare nel mirino dei malviventi sono anche piccoli negozi ed aziende. Nello scorso weekend altri due colpi sono stati portati a termine a Gragnano ed a Pimonte. Qui nei mesi scorsi addirittura il sindaco Palummo ha scritto al prefetto di Napoli per l’invio di maggiori forze dell’ordine dopo che i cittadini di diverse frazioni si erano organizzati in ronde notturne per mettere al sicuro le proprie abitazioni dalle mire dei ladri. La tecnica usata sempre la stessa: i balordi studiano le abitudini delle vittime ed invidiano il loro indirizzo e il civico preciso così da poter recuperare il numero di telefono di casa. Così, quando la banda è pronta ad entrare in azione per verificare la presenza di persone in casa scatta la telefonata, se non ci sarà risposta i ladri possono mettere a segno il colpo indisturbati. Nell’ultima settimana in molti hanno ricevuto strane telefonate “mute” e in alcuni casi sono arrivati i furti in casa. Colpi messi a segno nel weekend per trafugare gioielli e denaro. Una escalation di furti che le forze dell’ordine stanno tentato di arginare con la predisposizione di posti di controllo tra le strade e servizi di pattugliamento del territorio nella notte. All’allarme furti si aggiunge anche l’emergenza microcriminalità con raid ai danni delle auto in sosta. L’ultimo episodio denunciato ai carabinieri è il furto di un portafogli in una vettura parcheggiata al rione Acqua della Madonna, dove i malviventi per prendere il bottino non hanno esitato a spaccare il parabrezza della macchina.

Elvira Della Monica

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