Mercoledì 19 Dicembre 2018 - 16:26

Sequestra la compagna, la figlia e il fidanzato: arrestato

QUARTO. Maltrattamenti in famiglia e sequestro di 3 persone, un arresto. I carabinieri della tenenza di Quarto hanno tratto in arresto per maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona un pregiudicato 36enne del luogo. Ha malmenato la compagna, la figlia 16enne ed il fidanzato di lei che ha tentato di proteggere le donne; ha messo a soqquadro tutta l'abitazione, rotto mobili, gettato a terra effetti personali e suppellettili, poi ha chiuso in casa i tre e si è allontanato. a quel punto le vittime hanno chiamato il 112. L’intervento dei militari è stato così tempestivo ed ha portato all’arresto dell’uomo, rintracciato dai carabinieri poco lontano dall’abitazione mentre vi tornava, forse per liberare le vittime prima che chiamassero le forze dell’ordine. Erano mesi che percosse e ingiurie si ripetevano ma la donna non aveva denunciato. adesso le dichiarazioni della vittime hanno permesso di arrestare l’uomo che, dopo, le formalità, è stato tradotto in carcere.

Rifiuti e territorio, ecco il primo talk show "green"

NAPOLI. Analizzare i più gravi problemi ambientali che affliggono la regione Campania e proporre soluzioni efficaci e condivise. E’ questo l’obiettivo di “Rifiuti e Territorio”, il primo talk show “green” che nasce da una sinergia editoriale tra il “Roma”, storico quotidiano di via del Chiatamone, Ricicla.tv, web tv specializzata in informazione ecosostenibile e Otto Channel, una delle principali emittenti televisive regionali. La prima puntata, che andrà in onda stasera alle 22.30 su Otto Channel, canale 696 del digitale terrestre e su Ricicla.tv sarà un approfondimento sulle ecoballe, le piramidi dei rifiuti, quel che resta dell’emergenza iniziata l’11 febbraio 1994. Si tratta di cinque milioni e mezzo di tonnellate di rifiuti accumulate sul territorio regionale dal 2001 al 2010 e tra le cause della sentenza di condanna della Corte di Giustizia Europea che il 16 luglio 2015 ha comminato  all’Italia una multa da 40 milioni di euro più l’obbligo al pagamento di 120 mila euro per ogni giorno di violazione della norma. Per rispondere a quelle sanzioni , la giunta regionale guidata da Vincenzo De Luca ha lanciato un piano straordinario di smaltimento che punta all’eliminazione completa delle ecoballe entro la fine del 2019 per un costo complessivo di circa 450 milioni di euro.

Per comprendere quanto è stato fatto e quanto ancora c’è da fare, i giornalisti Luigi Palumbo e Antonella Monaco hanno messo a confronto le istituzioni, rappresentate in studio dal vice presidente della Regione e assessore all’Ambiente Fulvio Bonavitacola, e la società civile, impersonata da Sal da Vinci, artista napoletano di fama internazionale. Ad animare il dibattito erano presenti anche i direttori Antonio Sasso e Pierluigi Melillo che hanno vivacizzato il dibattito con le loro domande e osservazioni.

«La prima parte del piano di gestione delle ecoballe – spiega Bonavitacola – ovvero il trasporto fuori regione, procede ancora a rilento. Sono state smaltite circa 220mila tonnellate su 900.000 ma nel corso dell'anno prossimo pensiamo di fare un passo in avanti significativo. Noi però diamo molta più importanza alle due filiere del trattamento in regione con due impianti, uno a Caivano che deve produrre combustibile solido secondario e un altro a Giuliano, dove si voleva fare il termovalorizzatore, che invece sarà un impianto di solo recupero quindi senza combustione. Entro i prossimi due o tre mesi completeremo le procedure per entrambi gli impianti».

«Quello che è successo durante l’emergenza rifiuti – ha dichiarato Sal Da Vinci – è una vergogna per l’intero Paese, ma sono una persona positiva abituata a pensare al futuro con ottimismo».

Dopo la messa in onda della prima puntata, le tre redazioni continueranno a lavorare per far luce sulle più importanti tematiche ambientali che riguardano il territorio regionale, dalla bonifica di Bagnoli alla Terra dei Fuochi, dall’abbandono dei rifiuti all’inquinamento del fiume Sarno.

Condannati dalla Cassazione, in fuga sei ras del rione Villa

di Luigi Sannino

NAPOLI. Non avevano voglia, e del resto a nessuno farebbe piacere, di trascorrere le festività natalizie dietro le sbarre e si sarebbero dati alla macchia dopo aver saputo della conferma in Cassazione delle condanne a loro carico. Così, dallo scorso fine settimana si sono perse le tracce di ben sei affiliati al clan Rinaldi del rione Villa, coinvolti nell’inchiesta che nel 2011 portò dietro le sbarre 32 esponenti della camorra orientale di Napoli e del centro storico per estorsione aggravata dal metodo mafioso nei confronti di un imprenditore di Ercolano. Un costruttore, impegnato in lavori importanti a San Giovanni a Teduccio, finito nella morsa di cinque clan e che, esausto per le continue pressioni, si trasformò in detective. 
Dunque, sarebbero irreperibili (non latitanti perché è presto per il relativo decreto) Pasquale Rinaldi (fratello del boss Ciro detto “Mauè”); i fratelli Ciro e Sergio Grassia, Raffaele Oliviero “o pop”, Giovanni Nocerino “Celentano” e Raffaele Maddaluno “nzalatella”. Non rispondono di fatti di sangue e quindi il residuo di pena da scontare non è elevato. Ma a ridosso del Natale finire dietro le sbarre è una tortura anche per chi ha già fatto questa esperienza e così è probabile che abbiano posticipato almeno a gennaio l’idea di perdere la libertà. Ovviamente attendevano la decisione della Cassazione e la conferma della condanna non li ha colti di sorpresa, pur sperando in un ribaltamento.
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Stesa a Forcella, telecamere al setaccio

NAPOLI. Corsa contro il tempo per arginare il rischio di una nuova ondata di stese nel centro storico di Napoli. All’indomani del ritrovamento di otto bossoli a due passi da via Carbonara gli investigatori che lavorano al caso hanno acquisito le immagini di due impianti di videosorveglianza pubblica che potrebbero aver inquadrato il passaggio del commando. Resta però ancora da capire se il raid è effettivamente avvenuto ieri o si tratta di un episodio consumatosi nei giorni precedenti. Una circostanza che potrà essere chiarita solo dall’attenta analisi delle immagini registrate.
Una “stesa” nel centro storico di Napoli e un ferimento a coltellate hanno movimentato il sabato pomeriggio, costringendo le forze dell’ordine a fare lo slalom nel traffico congestionato per la corsa allo shopping e le compere natalizie. In vico Campanile ai Santi Apostoli, non lontano da via Carbonara, si è verificata una sparatoria con l’esplosione di 8 colpi d’arma da fuoco. È una zona interessata ai recenti contrasti scoppiati tra i Mazzarella di Forcella e i Sibillo, spalleggiati dai Contini. Mentre per motivi ancora da capire un 43enne napoletano, Vincenzo Sorrentino, era stato ferito con un’arma bianca in vari punti del corpo e ora si trova nell’ospedale Loreto Mare. Il fatto è successo, secondo quanto lui stesso ha raccontato alla polizia, in corso Garibaldi.
Entrambi gli episodi sono accaduti nel pomeriggio. Il primo quando una Volante della polizia ha trovato, dopo una telefonata anonima a quanto pare, gli 8 bossoli di proiettile calibro 9x21 nei pressi di un palazzo in vico Campanile ai Santi Apostoli: nessuno è rimasto ferito né, a giudicare dai rilievi della Scientifica e da alcune testimonianze sia pur vaghe e frammentarie raccolte dagli investigatori, sembra che i pistoleri si siano accaniti su un bersaglio immobile in particolare: un palazzo, un balcone, una finestra o un’autovettura parcheggiata o un negozio.  Quindi, si sarebbe trattato di una classica “stesa” come dimostrazione di forza. Ecco perché le forze dell’ordine pensano ai contrasti in corso in quella parte di Vicaria, dove si stanno scontrando esponenti dei Sibillo ed esponenti dei Mazzarella. A poca distanza dal luogo dell’esplosione dei proiettili c’è via Carbonara, teatro di diversi episodi criminosi da settembre scorso in poi. 
Senza alcun collegamento con la criminalità organizzata è il secondo episodio di ieri. Vincenzo Sorrentino ha raccontato che si trovava vicino a un bar quando un uomo si è avventato contro di lui impugnando un coltello. Un conoscente lo ha prontamente soccorso e lo ha accompagnato al Loreto Mare.

Quartiere Mercato, trovate pistola e cocaina

NAPOLI. Incessante l’attività di prevenzione e controllo della Polizia di Stato nel quartiere Mercato. Questo pomeriggio i poliziotti del locale Commissariato hanno rinvenuto in un terrazzo, dietro un paletto di una grossa antenna, nascosto in un beauty-case, di uno stabile di via Giacomo Savarese, una pistola semiautomatica, calibro 7,65 fornita di caricatore, con matrice abrasa, modello CZ8R della Repubblica Ceca e 22 cartucce. Inoltre  ascosta in una busta di plastica è stata rinvenuta della cocaina dal peso complessivo di grammi 7,80. Sono in corso accertamenti da parte della Polizia Scientifica, per verificare se l’arma è stata utilizzata in occasione di eventi criminosi accaduti nella zona.

Guasto tecnico, forti ritardi sulla linea Alta Velocità Roma-Napoli

NAPOLI. Dalle 16 la circolazione ferroviaria sulla linea alta velocità Roma - Napoli è rallentata in entrambi i sensi di marcia per un guasto tecnico agli impianti di gestione del traffico ferroviario. Le cause sono in corso di accertamento. Per riparare il guasto sono al lavoro 50 tecnici di Rete Ferroviaria Italiana. Lo comunica Rfi in una nota. I treni alta velocità in partenza da Roma e Napoli sono istradati su percorsi alternativi, via Cassino e via Formia, con ritardi medi di 60 minuti, con punte fino a 90 minuti. Possibili ripercussioni anche per i treni regionali e Intercity. È stata potenziata l'informazione ai viaggiatori e la presenza di personale per offrire assistenza nelle stazioni di Roma e Napoli. 

Gassmann cittadino onorario di Napoli: «Città da assumere ad esempio nazionale»

NAPOLI. Alessandro Gassmann cittadino onorario di Napoli. Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, insieme all'assessore alla cultura Nino Daniele e allo scrittore Maurizio De Giovanni, ha consegnato l'onorificenza al popolare attore, figlio del grande Vittorio, nel corso di una cerimonia che si è svolta nella sala della Giunta di Palazzo San Giacomo. «Napoli è diventata una grande novità nella mia vita. Conoscevo questa città per averci fatto teatro, ma era una conoscenza superficiale - ha raccontato Gassmann - Ora, invece, ho avuto la possibilità di lavorare in una serie importante come quella dei “Bastardi di Pizzofalcone" che mi ha permesso di vivere davvero questa città. Io ho chiesto di poter vivere nel Centro Storico. Per me è stata un'opportunità di lavoro ma soprattutto di crescita umana. Questa è una città dove tutto è vicino». «Voi napoletani - ha aggiunto - non avete alcuna forma di privacy e temevo di non poter avere qui i miei momenti di pausa, i miei silenzi e invece qui ho assorbito energia perché voi non siete mai stanchi e passate questa energia a chi vi frequenta, un'energia che vi deriva dalla vostra straordinaria cultura». «In un Paese che ha così tante difficoltà ad aprirsi credo che Napoli possa insegnare tanto. È giunto il momento di assumerla ad esempio nazionale per il suo atteggiamento pur nelle tante difficoltà che vive. Napoli è il posto giusto in cui stare in questo momento storico». 

Ricettazione di materiale elettronico, la polizia scova il market alla Vicaria

NAPOLI. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Vicaria e dell’Ufficio di Prevenzione Generale hanno denunciato in stato di libertà per i reati di ricettazione e immigrazione clandestina E.B M., 51enne, con numerosi precedenti specifici, e M H., 33enne, entrambi marocchini, e M. V., 19enne romeno, per il reato di incauto acquisto. Nel corso dei rafforzati servizi di controllo del territorio i poliziotti, transitando in via Di Lorenzo, angolo via Marvasi, notavano il 51enne marocchino, già noto alle forze dell’ordine per essere stato denunciato più volte per ricettazione,  che, insieme al giovane rumeno, venivano avvicinati da un  terzo  uomo che consegnava al magrebino una banconota da 20 euro, mentre contestualmente  l’altro  ragazzo estraeva dai pantaloni un telefono cellulare, che consegnava all’avventore. Gli agenti immediatamente bloccavano i tre uomini. Dal controllo del cellulare che era stato  “movimentato” appuravano che lo stesso era stato compendio di furto,  denunciato nel settembre del 2018. Una più attenta perquisizione consentiva di trovare in possesso del 51enne 2 cellulari di dubbia provenienza, privi di scheda sim e formattati, oltre alla banconota di 20.00 euro, poco prima utilizzata dal “cliente”. L’altro cittadino marocchino veniva a sua volta trovato in possesso di un cellulare I-phone e di un pc, dei quali non sapeva dare spiegazione. Dopo vari accertamenti gli agenti hanno deciso di perquisire l’abitazione del 51enne marocchino, nei pressi di via Cesare Rossarol, dove è stata rinvenuta e sequestrata altra merce elettronica di dubbia provenienza. Gli agenti stanno ora verificando la possibilità di rintracciare i legittimi proprietari per poter consegnare  quanto rinvenuto.

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