Mercoledì 13 Dicembre 2017 - 2:15

Fiamme sul traghetto per Casamicciola, paura tra i passeggeri

Paura a bordo del traghetto Driade della compagnia di navigazione Caremar, dove nel pomeriggio si è sviluppato un principio di incendio durante la navigazione sulla tratta tra Napoli e Casamicciola, sull'isola d'Ischia. L'incendio è divampato nel tratto di mare tra le isole di Procida e Ischia. A bordo erano presenti 12 passeggeri, diretti a Casamicciola, nessuno dei quali è rimasto ferito. Dopo la segnalazione delle fiamme nella sala macchine da parte dell'equipaggio, la Guardia Costiera di Ischia, agli ordini del comandante Alessandro De Angelis, è intervenuta con un'unità di soccorso che ha provveduto a far trasbordare i passeggeri, condotti al porto di Ischia tutti in buono stato di salute. Il guasto è stato monitorato dal personale di bordo secondo le procedure previste. Il traghetto attende ora di essere affiancato da una nave partita dal porto di Pozzuoli che lo rimorchierà fino al porto di Napoli per i necessari interventi di riparazione. Ancora da stabilire le cause dell'avaria.

Braccialetto elettronico a Battisti

La giustizia federale brasiliana ha imposto a Cesare Battisti l’applicazione del braccialetto elettronico. L’ex membro dei Proletari armati per il comunismo, condannato in Italia all’ergastolo per quattro omicidi, era stato arrestato il 4 ottobre alla frontiera tra Brasile e Bolivia e gli venne contestato il reato di esportazione illegale di denaro all’estero. Pochi giorni dopo l’arresto, Battisti fu rilasciato invocando l’Habeas corpus. Il suo processo è al momento sospeso perché il 24 ottobre scorso la Corte suprema brasiliana che avrebbe dovuto pronunciarsi sulla richiesta dei legali dell’ex terrorista per scongiurare l’estradizione in Italia ha rinviato la decisione per un difetto di procedura. In quella data la stessa Corte ha imposto a Battisti, oltre all’obbligo di presentarsi regolarmente davanti alla giustizia e al divieto di lasciare la sua città di residenza, anche l’uso del braccialetto elettronico come misura precauzionale ma in quel momento non c’erano dispositivi di monitoraggio disponibili, per cui solo ora l’ex Pac è stato convocato per l’applicazione del braccialetto.

Omicidio Boccia e Maiorano, presi killer e mandante

I carabinieri hanno dato esecuzione a un decreto di fermo di pm emesso dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea e dalla procura per i minorenni di Napoli a carico di Michele Ascione, un sorvegliato speciale 36enne di Ercolano, ritenuto attuale reggente dell'omonimo clan e di M.A., 29enne, gia' detenuto al 41 bis per altri reati, considerato un affiliato alla cosca. I due sono ritenuti mandanti ed esecutori di un duplice omicidio di camorra perpetrato nel 2005. Il provvedimento e' stato preso durante indagini basate su dichiarazioni di collaboratori di giustizia e riscontri con attivita' tecniche dei militari dell'Arma. Al centro dell'inchiesta, l'agguato a Luigi Boccia e Pasquale Maiorano, affiliati al clan rivale dei Birra, uccisi il 28 giugno di dodici anni fa ad Ercolano durante la lotta tra le due cosche per acquisire il controllo degli affari illeciti sul territorio. Il fermo e' stato poi convalidato dal gip che per entrambi ha disposto il carcere.

Un’altra “stesa” nella notte a Ponticelli

Nuova “stesa" a Ponticelli: la segnalazione alla polizia è arrivata dai residenti in via Argine, verso via Regina Margherita. Sono stati trovati due bossoli calibro 9. Questa è la seconda che si è consumata nel quartiere orientale nelle ultime settimane. Lo scorso 30 novembre, in via Camillo De Meis, ignoti hanno sparato colpi di pistola in aria. Intanto, stamattina, all'esito delle indagini effettuate dal Commissariato di Polizia Dante, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, è stata eseguita ordinanza di custodia, emessa dal Gip del TpM, a carico di F.G., minorenne all'epoca dei fatti. Al ragazzo si contesta il porto e la detenzione di almeno due pistole, entrambe di provenienza illecita in quanto sottratte, anni prima, all'interno delle abitazioni di un privato e di un agente della polizia municipale, nonché la relativa ricettazione. In particolare, una delle due pistole veniva sequestrata, il 12 novembre scorso, da una Volante della PS Dante all'esito di un controllo di F.G., eseguito durante l'espletamento del servizio "movida", finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei reati nel centro cittadino. In quell'occasione, il ragazzo, dopo un lungo inseguimento del personale della sezione Volanti, ostacolato anche dalla presenza di più persone che cercavano di frapporsi tra i poliziotti ed il ragazzo, veniva fermato nei pressi di via Toledo e, all'interno di una delle tasche della giacca da lui indossata, veniva rinvenuta, e sequestrata, una pistola semiautomatica, priva di marca, calibro 6,35 mm, munita di relativo caricatore monofilare rifornito da sei cartucce del medesimo calibro, pronta all'uso. Le indagini svolte nell'immediatezza dalla PS Dante consentivano di accertare che F.G., anche in un'altra occasione, aveva avuto la disponibilità di un'altra pistola, munita di cartucce, sempre di provenienza furtiva. F.G. era presente, nel quartiere Chiaia, la notte del decorso 19 novembre quando, nel corso di una rissa tra giovani, furono esplosi alcuni colpi d'arma da fuoco che ferirono sei persone. Il ragazzo era in compagnia dei giovani provenienti dal quartiere di S. Giovanni a Teduccio che si contrapposero al gruppo di ragazzi del quartiere di Fuorigrotta. F.G. è stato condotto presso il C.P.A. per essere sottoposto ad interrogatorio da parte del Gip nei prossimi giorni.

Studente tenta il suicidio a scuola: è grave. E a Chiaia 13enne in classe con un coltello

Drammatico gesto di uno studente di 16 anni che frequenta il liceo Mercalli in via Andrea D'Isernia. Il ragazzo è stato trovato in uno dei bagni della scuola in una pozza di sangue con accanto un coltello. Immediatamente soccorso e trasportato in ambulanza al Loreto Mare, è grave ma, per fortuna, non in pericolo di vita. Sgomento e choc nell'istituto tra gli studenti, i docenti e il personale. Ancora poco chiari i motivi che hanno spinto il giovane studente ad un gesto così disperato.

In una scuola di Chiaia gli insegnanti hanno sorpreso un ragazzino di 13 anni in classe armato di un coltello multiuso. Appena l’insegnante si è accorta di cosa il ragazzo nascondeva tra i libri ha avvisato il dirigente scolastico che, a sua volta, ha allertato gli agenti della polizia municipale. Considerata la gravità del fatto è stata inoltrata la segnalazione alla Procura dei Minori per le valutazioni inerenti l’accaduto e la valutazione del contesto familiare del ragazzo.

De Pascale: studenti in aula senza riscaldamento, è inammissibile!

POMIGLIANO D'ARCO - Monta la protesta degli studenti. Erano giorni che i ragazzi dell’ITI di Pomigliano resistevano alle temperature basse nelle aule, con l'ulteriore ondata di freddo giunta in Campania hanno deciso di dire basta e di portare avanti una di protesta. Quello dei riscaldamenti in questa scuola pare essere un vecchio problema, infatti già nello scorso inverno i ragazzi hanno dovuto fatto lezione indossando giubbini nelle aule.

"La legge 23/1996 sui requisiti delle scuole indica che la temperatura nelle classi deve essere di 20 gradi centigradi -  afferma il Consigliere Regionale Carmine De Pascale - e invece i ragazzi sono sprovvisti di sistemi di riscaldamento. In altre scuole gli impianti ci sono, ma non funzionano per mancanza di manutenzione. Tutto questo è inammissibile ed è per questo che nel fine settimana ho cercato di intervenire mettendomi in contatto con le figure istituzionali di competenza. Ad oggi i riscaldamenti all’ITI Barsanti di Pomigliano D’Arco mi è stato assicurato che siano stati ripristinati, mi auguro che questa situazione non si ripeta".

Romeo, il Riesame conferma
i domiciliari

NAPOLI. L'imprenditore napoletano Alfredo Romeo rimane agli arresti domiciliari. Lo ha deciso il tribunale del Riesame di Napoli, che ha confermato l'ordinanza di custodia cautelare eseguita nei confronti di Romeo lo scortso 8 novembre nell'ambito del filone partenopeo dell'inchiesta sugli appalti. Per l'imprenditore l'accusa è di corruzione in relazione a otto capi di imputazione. 

La polizia sventa un furto
al negozio di giocattoli

SAN GIUSEPPE VESUVIANO. Gli agenti del Commissariato di S. Giuseppe Vesuviano, nella notte, hanno arrestato Alessio Alfano, 27enne con precedenti di polizia. Per il personale di un istituto di vigilanza di guardie giurate, l'aver notato due furgoni ed il cancello aperto di una ditta di giocattoli, ha fatto scattare l'allarme alla polizia che, giunta sul posto, ha sorpreso il 27enne mentre tentava la fuga. Nello specifico, i poliziotti hanno accertato che un furgone, verosimilmente, era stato rubato nella notte, pur non essendo stata fatta ancora la denuncia, mentre l'altro era stato rubato 8 mesi fa nel comune di Nocera Inferiore, nel Salernitano. Alfano, nell'attimo in cui è stato bloccato dai poliziotti, indossava un borsello a tracolla, risultato rubato all'interno degli uffici della ditta di giocattoli. I poliziotti hanno visionato il sistema di videosorveglianza, che aveva impresso le immagini relativamente alle fasi in cui i ladri erano entrati in azione. Il tempismo della segnalazione giunta alla Polizia ha impedito di portare a termine il furto. Stamane, il 27enne sarà giudicato con rito per direttissima. 

Accoltellato davanti alla scuola

CASTELLAMMARE DI STABIA. Giallo in una scuola di Castellammare di Stabia, dove un uomo è stato accoltellato nel viale d'ingresso di una scuola. La vittima, che si trovava nell'istituto tecnico "Sturzo" frequentato dal figlio, è stata chiamata dall'aggressore che ha invitato l'uomo ad uscire e lo ha colpito al volto per poi darsi alla fuga assieme ad un complice a bordo di uno scooter. L'uomo è stato portato al Pronto soccorso dell'ospedale San Leonardo, dove i medici lo hanno medicato. Sull'aggressione indagano gli agenti del commissariato di Castellammare.

Rubano il cellulare ai turisti: due arrestati

NAPOLI. Continua, senza sosta, la proficua sinergia nel presidio del territorio tra Polizia di Stato ed Esercito, volta a garantire sempre migliori condizioni di sicurezza per i cittadini. Nel pomeriggio di ieri una pattuglia dell'Esercito del ''Raggruppamento Campania'' che opera nell'ambito dell'operazione ''Strade Sicure-Terra dei Fuochi'' è stata avvicinata nel centro storico da due turisti a cui avevano appena rubato sottratto un cellulare. I militari, sentita la descrizione dei malviventi, si sono messi alla ricerca degli stessi. Una volta individuati tra la folla di via Duomo, dopo un breve inseguimento, sono riusciti a bloccarli. Nel frattempo è intervenuta una volante della Polizia che ha proceduto alla perquisizione dei due extracomunitari e, rinvenuta la refurtiva, li ha arrestati. I due algerini sono stati giudicati per direttissima questa mattina presso il Tribunale di Napoli. I militari dell'Esercito, dall'agosto 2008, attraverso una presenza costante e capillare presidiano il territorio, in concorso e congiuntamente alle Forze dell'Ordine, per aumentare il livello di sicurezza dei cittadini. 

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