Sabato 25 Marzo 2017 - 14:26

Melito, nel rimorchio 570 dosi di droga: presi

MELITO. Sono stati sorpresi dai carabinieri della compagnia di giugliano e della tenenza di melito durante un servizio di osservazione in via Lussemburgo, nel complesso di edilizia popolare meglio noto come “rione 219”, roccaforte del clan Amato-Pagano. Perquisendoli e ispezionando le vicinanze del luogo in cui sono stati bloccati, i militari hanno rinvenuto nel rimorchio di un autocarro parcheggiato lì vicino 4 buste di cellophane contenenti 350 dosi di crack, 77 dosi di cocaina, 72 di marijuana e 71 stecche di hashish. In manette per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio sono finiti Antonio Ruocco, 35enne, di Melito e Vincenzo Capone, 40enne, di Sant’Arpino, entrambi già noti alle forze dell'ordine che, termnate le formalità, sono stati reclusi al carcere di Poggioreale.

Delitto Materazzo, Luca indagato anche per la morte del padre

Luca Materazzo, il 30enne latitante da tre mesi per l'omicidio del fratello Vittorio, e' stato iscritto nel registro degli indagati anche per la morte del padre Lucio, deceduto nel 2013 a 81 anni in circostanze non del tutto chiare. La salma dell'uomo verra' riesumata cosi' da poter accertare se il decesso, all'epoca attribuito a cause naturali, sia riconducibile invece a un atto violento. Lucio Materazzo, ingegnere molto noto a Napoli, era il padre del latitante Luca, indagato ora per due omicidi, e di Vittorio, l'ingegnere che lo scorso il 28 novembre e' stato ucciso con oltre 70 coltellate nei pressi della sua abitazione in viale Maria Cristina di Savoia, a Napoli. Vittorio Materazzo per ben due volte aveva presentato richiesta in procura di riesumare il cadavere del padre perche' sospettava che fosse stato ucciso.

A 16 anni spacciava al Vomero, denunciato

Nella notte del 17 marzo alle ore 01,20 un giovane di sedici anni a bordo di un ciclomotore è stato sorpreso dalla polizia intento a spacciare cocaina nel cuore del Vomero, nella centralissima piazza Vanvitelli: a pochi passi dalla zona pedonale di via Scarlatti. La volante Como Vomero 11 del Commissariato vomero diretti dal Vice Questore Aggiunto Monica Nasti e la Volante 10 dell'UPG diretti dal Primo Dirigente Michele Spina hanno bloccato il ragazzo e a seguito di perquisizione personale hanno sequestrato al ragazzo cocaina e un ingente somma in denaro provente dello spaccio. Successivamente a seguito di perquisizione domiciliare presso la sua abitazione in zona Soccavo, veniva trovata una piccola serra dove erano coltivate due piante di marijuana già in un buono stato di crescita, di circa 70 cm di altezza e una bustina contenente mariujana pronta all'uso. Data la minore età il giovane è stato denunciato in stato di libertà per produzione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. 

Alitalia, ecco
il nuovo piano: 2.400 esuberi, taglio stipendi fino al 30%

ROMA. Sono 2.037 gli esuberi previsti nel personale di terra dal nuovo piano industriale di Alitalia. E' quanto emerge dalla presentazione del business plan ai sindacati. Gli esuberi riguardano sia lavoratori a tempo determinato che indeterminato. Le eccedenze di organico a tempo indeterminato si attestano a 1.338 unità, 558 quelle a tempo determinato e 141 sono gli esuberi del personale impiegato all'estero. Agli esuberi del personale di terra si aggiungerebbero poi quelli del personale navigante, circa 400, ai quali scade il contratto di solidarietà alla fine dell'anno.

Per il personale navigante, il piano prevede inoltre tagli alle retribuzioni per il 28% per piloti di medio raggio, 22% per piloti di lungo raggio e 32% per gli assistenti di volo.

SCIOPERO - I sindacati bocciano senza appello il nuovo piano industriale di Alitalia e annunciano uno sciopero di 24 ore per il 5 aprile. È la decisione riferita dal segretario generale della Uil Trasporti, Claudio Tarlazzi, al termine dell'incontro con la compagnia.

Agguato a Crispano, ucciso sorvegliato speciale vicino al clan Cennamo

CRISPANO. Un uomo di 53 anni, Antonio Vitale, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco a Crispano. Vitale, che aveva numerosi precedenti penali, era sottoposto a sorveglianza speciale. L'omicidio è avvenuto questa mattina nei pressi della sua abitazione, in via Bellini. Le indagini sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Casoria, al comando del capitano Francesco Filippo. Secondo gli investigatori l'uomo era vicino al clan Cennamo. Un mese fa la morte per malattia del capoclan Antonio, detto “Tanuccio ’o malommo". Da una prima ricostruzione, Vitale era appena uscito dalla sua abitazione in via Bellini, quando i sicari si sono avvicinati e hanno sparato contro di lui diversi colpi, di cui uno alla testa.

Marano e Calvizzano, scoperte slot illegali

MARANO. A Marano e Calvizzano i carabinieri della tenenza di Marano di Napoli nel corso di un servizio di contrasto ai reati in materia di giochi illeciti hanno denunciato in stato di libertà un commerciante 35enne di Calvizzano già noto alle forze dell'ordine perché durante controllo in un bar in via sandro pertini è stata accertata la presenza di 4 new slot prive di autorizzazioni, di targhette identificative e scollegate dalla rete telematica. gli apparecchi sono stati sequestrati insieme alla somma di 557 euro in essi contenuta. Un ulteriore controllo all’interno dell’attività commerciale ha portato al rinvenimento nel registratore di cassa di 420 euro nonché, all’interno di una cassetta trovata in un ripostiglio adiacente le slot illegali, di 4 buste contenenti la somma di 21.490 euro di cui il 35enne non è riuscito a giustificare provenienza. Denunciati anche un commerciante 28enne di Marano di Napoli incensurato e un commerciante 66enne di Marano già noto alle forze dell'ordine perché durante un controllo in una sala scommesse di marano in via Castel Belvedere proprietà del primo e parzialmente ceduta in locazione al secondo sono state rinvenute e sequestrate 4 slot machines prive di titoli autorizzativi, di targhette di identificazione e non collegate alla rete telematica.

Minaccia la madre perché vuole i soldi per la droga e le slot: preso

POLLENA TROCCHIA. I carabinieri della tenenza di Cercola hanno arrestato a Pollena Trocchia un 38enne di Sant’Anastasia già noto alle forze dell'ordine. La madre 58enne si era rifiutata di dargli soldi per acquistare droga e giocare alle slot machines e il 38enne l’ha minacciata di morte usando un bastone di legno, che è poi stato sequestrato. La vittima, che non ha riportato ferite, in sede di denuncia ha riferito di pregresse minacce e violenze. L'arrestato è stato accompagnato a Poggioreale.

Ercolano, commercianti denunciano gli estorsori: 13 arresti

ERCOLANO. I carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale del riesame di napoli su richiesta della Dda partenopea nei confronti di 13 persone. Sono 9 affiliati al clan “Birra-Iacomino” e  4 al clan degli “Ascione-Papale”, entrambi storicamente attivi a ercolano, ritenuti responsabili a vario titolo di  estorsione e tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il provvedimento è stato emesso dopo prolungate indagini svolte dai carabinieri tra il 2009 e il 2013. Intercettazioni, dichiarazioni di collaboratori di giustizia e, soprattutto, denunce di imprenditori e commercianti ercolanesi che superando la paura hanno deciso di denunciare. «L'operazione di oggi è l'ulteriore testimonianza del fatto che, quando si alleano tutte le forze positive di una comunità, lo Stato è più forte di ogni forma di criminalità», commenta il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto

Sant'Antimo, arrestato favoreggiatore del boss Accurso

SANT'ANTIMO. Avrebbe aiutato il boss durante la sua latitanza procurandogli un appartamento con tutti i comfort, televisore a schermo piatto e porta blindata. I Carabinieri del Nucleo investigativo di Napoli hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, emessa dal gip di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea, nei confronti di G.D.A., 25enne di Sant'Antimo, ritenuto responsabile di favoreggiamento personale con l'aggravante delle finalità mafiose. G.D.A. avrebbe favorito la latitanza del boss 24enne Umberto Accurso, inserito tra i 100 latitanti più pericolosi in Italia e ritenuto il reggente del clan camorristico Vanella-Grassi, attivo a Napoli nei quartieri Secondigliano, Scampia e San Pietro a Patierno. Il 25enne avrebbe procurato ad Accurso l'appartamento di Qualiano in cui fu localizzato e catturato dai Carabinieri l'11 maggio 2016. L'appartamento, al secondo piano di una palazzina, era stato dotato dei comfort e delle protezioni necessari ad affrontare la latitanza, tra i quali un televisore a schermo piatto e la porta blindata abbattuta dai Carabinieri durante l'irruzione.

Anziana legata e imbavagliata in casa: rubati 40mila euro

FRATTAMAGGIORE. Un'anziana di 84 anni è stata legata e imbavagliata in casa dai banditi che le hanno portato via 40mila euro. In due l'hanno aggredita nella sua abitazione, in via Gioacchino Rossini, dove la donna viveva da sola. Sul posto la polizia che ha avviato subito le indagini per identificare i rapinatori. La donna è stata accompagnata in ospedale per accertamenti, ma non sarebbe in condizioni preoccupanti.

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