Mercoledì 13 Dicembre 2017 - 2:16

Poliziotto in pensione: "Scusate, non ho mai trovato quei soldi. Vi chiedo scusa"

CASTELLAMMARE DI STABIA.  Aveva raccontato di un ritrovamento di circa 100mila euro a un angolo di strada, nel comune di Vico Equense, ma pochi minuti fa, l’agente di polizia di Stato in pensione,  Anonio Iozzino, ha smentito se stesso e chiesto scusa a tutti per quello che afferma che  sarebbe stato solo uno scherzo ‘’sfuggitogli di mano’’.

Mortificato per avere creato scompiglio tra parenti e amici, si autodefinisce: ‘’Non sono una persona degna della vostra stima’’ e fa ammenda spiegando – su Facebook – di avere utilizzato un programmino per rendere credibile con le foto quanto ha raccontato ieri sera intorno alle ore 22.

Questo è il contenuto del suo recentissimo post pubblicato sulla sua bacheca: ‘’Buongiorno a voi tutti cari amici ... – scrive l’ex agente -
Vi chiedo umilmente ops di questo mio post inerente il ritrovamento di una somma di denaro .... che avevo copiato tramite un programma in rete...
Non immaginavo che potesse essere condivisa da tanti e creare tanto interesse.
Sono dispiaciuto, anche frastornato dalle telefonate e commenti, vi chiedo ancora scusa ..
Non sono una persona degna della vs stima, ma ripeto, sono dispiaciuto assai di tutto ciò.
Né farò tesoro di cosa possa essere su fb un innocuo scherzo da un programma che molti conoscono.
Vi prego di perdonarmi, sono stato un incosciente nel non saper valutare la potenza di fb su qualsiasi notizia falsa....
Antonio iozzino
’’.

Questa sua seconda dichiarazione ha provocato tanta ilarità e comprensione sulla rete. Che Iozzino sia un uomo onesto è fuori discussione. Ed è quanto i suoi amici social gli riconoscono anche in occasione di questa stravaganza che gli ha regalato una popolarità da lui stesso inattesa. 

Poliziotto in pensione trova 100mila euro persi per strada

VICO EQUENSE. Era andato a Sorrento per una passeggiata tra le luminarie del NAtale e, al ritorno, giunto a Seiano (località di Vico Equense) fa una scoperta incredibile. Quasi 100mila euro in banconote da 20 e 50 euro è il ''tesoro'' che un ex agente di polizia, Antonio Iozzino, di Castellammare di Stabia, ha trovato circa un'ora fa sull'asfalto lungo la strada. Si tratta verosimilmente del contenuto di una valigetta che era poco distante ridotta a pezzi.

Probabilmente la valigetta sarà caduta da una moto in corsa e, finita sotto le ruote delle auto di passaggio, ha fatto sparpagliare sul selciato tutti i soldi custoditi al suo interno, che hanno coperto come un tappeto l'angolo della strada.

L'ex poliziotto ha pubblicato su Facebook la foto dei soldi sull'asfalto che - come egli stesso afferma, ''sono proprio tanti'' - e ha raccontato quello che gli è accaduto: ''mo mo'... mi trovo dopo Seiano ... in penisola sorrentina... Ops amici... qualcuno di voi ha perso questi soldi!!!? Aspetto un vs contatto in modo di poterli restituire... Un abbraccio affettuoso a tutti''.

I commenti che sono seguiti al suo post sono ''consigli'' di amici che gli suggeriscono di consegnare il consistente gruzzolo al Commissariato di Castellammare di Stabia. Qualcuno spiega che l'indagine va alla Procura di Nocera e lo stesso ex agente Iozzino riflette sulla competenza di Sorrento. Non mancano interessate quanto scherzose considerazioni sugli impieghi possibili: beneficenza o regalini per amici e parenti che si propongono di andargli a fare immediatamente visita a casa.

Ma a queste battute da social network Iozzino risponde con molta serietà ''non posso, il dovere innanzitutto. Sono sempre una persona onesta e solare''.

Napoletano ucciso a Panama con un colpo di pistola alla testa

CASALNUOVO. L'imprenditore Marcantonio Salzano, 41anni, originario di Casalnuovo, è stato barbaramente ammazzato a Panama, dove si era trasferito da alcuni anni. L'uomo è stato ucciso con un colpo d'arma da fuoco sparto alla testa da distanza ravvicinata. Ad ucciderlo sarebbero stati due 17enni, dopo avergli dato un appuntamento per acquistare un tablet. In base a una ricostruzione effettuata dalla polizia locale, la vittima sarebbe stata ammmazzata nel corso di una rapina. Giunti all'appuntamento, infatti, uno dei due avrebbe tirato fuori una pistola. Il 41enne si sarebbe difeso, ma uno dei due ragazzini gli avrebbe sparato. L'omicidio è avvenuto ieri e uno dei due 17enni è stato arrestato.

Il Nuovo Cdu riparte da fisco e società civile

NAPOLI - Flat tax, reddito di dignità per le persone più in difficoltà, doppia moneta e sostegno alle imprese. E, soprattutto, uno shock nell'economia per imprimere una profonda inversione di tendenza: ruota attorno a queste priorità il programma del "Nuovo Cdu", lanciato da Napoli nella conferenza programmatica nazionale promossa dal segretario regionale campano Gaspare Saturno.

Dal Sud, dunque, i moderati del centrodestra illustrano le proprie ricette economiche, non risparmiando critiche al governo Gentiloni: “Nonostante quello che vogliono farci credere, la verità è che l'economia reale continua a boccheggiare. I cittadini sono stanchi e il divario tra ricchi e poveri è sempre più forte. Bisogna agire subito”.

Il "Nuovo Cdu" propone innanzitutto l'introduzione della flat tax, “un'aliquota unica del 20% con una contestuale 'no tax area' per i primi 13.000 euro di reddito annuo, con un contestuale calo delle tasse”, spiega il leader regionale Saturno. “Con la flat tax si combatte la burocrazia fiscale, che porta via tempo, energie e tantissimi soldi: in più, sarebbe molto difficile raggirare il sistema, che quindi diventerebbe certamente più equo. La tassa forfettaria è uno strumento estremamente utile anche per contrastare elusione ed evasione: la drastica riduzione del carico fiscale costituirebbe, come già ampiamente dimostrato nelle economie dei Paesi che hanno applicato il modello di flat tax, la spontanea emersione delle operazioni illecite consentendo allo Stato di applicarvi l’imposta e quindi di incassare il relativo gettito”.

L'esponente del "Nuovo Cdu" rivendica come sia sempre l'economia il pilastro del programma: “Occorre alleggerire il carico fiscale sui pensionati – spiega - e varare il reddito di dignità per aiutare chi è in difficoltà ma senza cadere nell'assistenzialismo. Per le  casalinghe abbiamo lanciato un ‘bonus amico’ dove prevediamo 300 euro da aggiungere al reddito  anche per le donne che non lavorano per ottenere un reddito di dignità”.

Al centro dell'attenzione anche un parziale recupero di politica monetaria nazionale: “Alcuni autorevoli studiosi sostengono che se in Italia venisse introdotta una doppia moneta, cioè una nazionale per le transazioni domestiche ed una comune per le transazioni internazionali, la nostra potrebbe diventare una delle più appetibili economie nel mondo”. “Un'altra priorità – spiega ancora Saturno - è abbassare le tasse a partite iva e imprese, per le quali ci battiamo, chiedendo di ripristinare leggi come la ex 44 e la ex 488”.

Una ricetta economica che, sommata al potenziamento del sistema giustizia “la cui inefficienza è un pesantissimo fardello che affossa la crescita economica con pesanti ricadute anche in termini di giustizia sociale”, al riavvio delle opere pubbliche, al sostegno dell'industria 4.0 potrà consentire “di vincere la sfida dello sviluppo sano del Paese, senza lasciare indietro nessuno”.

Il segretario nazionale del partito Mario Tassone, dal canto suo, ha rilanciato il ruolo dei cattolici impegnati in politica. “Occorre recuperare una presenza organizzata e non essere frammentata nell’arcipelago degli schieramenti parapolitici o dei movimenti che sono presenti nel Paese. Noi proponiamo concretamente soluzioni per fa ripartire l’Italia. Siamo una forza - ha aggiunto Tassone - che vuole recuperare vecchi simboli e stagioni politiche occultate nel presente e accantonate. Queste storie invece vanno riproposte  come momento di riferimento e di sicurezza. Viviamo in una società di ingiustizie, di dislivelli, di disuguaglianze. Bisogna studiare e  capire con maggiore onestà intellettuale e morale”.

“Il nostro tentativo - Antonio Iervolino, presidente del Consiglio nazionale del "Nuovo Cdu" - è di riformare l’Italia partendo da giustizia, lavoro,  sanità, scuola e welfare. Non abbiamo la pretesa di farlo da soli ma chiediamo di costruire il percorso insieme ai nostri alleati del centrodestra”.

“C’è l’esigenza  di rimettere in piedi un movimento di area democratico cristiana  - ha sottolineato Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc - che rimetta al centro della politica la concretezza che è mancata in questi anni, che rimetta al centro della famiglia la difesa dei valori importanti per noi  che sono dietro lo scudo crociato. Quindi la difesa dell’identità cristiana di un popolo, la difesa della famiglia tradizionale non con le chiacchiere ma seria concreta fatta di detassazione, di servizi  maggiori per le famiglie. La difesa della vita va riaffermata con forza. Nel momento difficile di sfascio morale del nostro paese bisogna reagire con l’arma della difesa dei valori”.

Alla manifestazione sono intervenuti anche il parlamentare di Forza Italia Carlo Sarro, il segretario regionale di “Noi con Salvini”, Gianluca Cantalamessa, il segretario regionale di Scelta Civica, Michele Schiano di Visconti; il referente regionale di “Energia per l’Italia”, Rosario Magaldi; l’ex parlamentare europeo Giuseppe Gargani di Federazione popolare, il sindaco di Ottaviano, Luca Capasso (Direzione Italia), Paolo Simat , responsabile attività produttive "Nuovo Cdu" e Paolo Cirino Pomicino, presidente della Tangenziale di Napoli.

  

Di Maio cerca voti a sinistra: «Articolo 18 da ripristinare»

ROMA. "Noi il Jobs Act lo vogliamo abolire, crediamo che sotto i 15 dipendenti non serva l'articolo 18 alle imprese, perché in quel caso sono a conduzione familiare o con imprenditori che sono anche dipendenti. Per il resto, vogliamo ripristinarlo". Lo ha detto Luigi Di Maio, candidato premier dei Cinque Stelle, parlando nel Cremonese, durante il #rally elettorale. "Per me - ha detto - la precarietà è un problema, il Jobs act è per precarizzare di più, dà solo contratti a 2 o 3 mesi e poi ti licenziano".

"Credo che in Italia bisogna iniziare a parlare di flex security - aggiunge Di Maio - se una persona viene licenziata, deve essere inserita in un programma di riqualificazione per essere reinserita nel mondo del lavoro. Per noi questo si chiama reddito di cittadinanza: io Stato prendo quel lavoratore e lo forma per le imprese, sgravandole dell'onere di pensare alla formazione".

"Noi siamo un'occasione di stabilità per l'Italia", ha detto inoltre Di Maio aggiungendo: "L'instabilità la creeranno queste ammucchiate, queste coalizioni che si presentano alle elezioni e il girono dopo si sciolgono, come è successo con Salvini in Sicilia".

De Magistris: allentando i diritti non si crea occupazione

NAPOLI. "Si deve fare molto ma molto di più, io l'ho sempre detto". Così il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, risponde ai giornalisti che gli chiedono se le politiche messe in campo dal Governo sul lavoro sono sufficienti, a margine dell'incontro promosso dal Movimento Cristiano Lavoratori nell'aula Pessina dell'Università Federico II di Napoli su questo tema. "Innanzitutto si è pensato che, allentando o eliminando i diritti si potesse creare più lavoro", spiega il primo cittadino, "e stiamo vedendo che è esattamente il contrario". "Poi", aggiunge il numero uno di Palazzo San Giacomo, "facendo il sindaco, sono persuaso che se non stai vicino ai territori, e Governo e Parlamento in questi anni non sono stati a sufficienza vicini ai territori, l'italia non riparte veramente". 

Presi con il "kit" per far saltare i bancomat

CASALNUOVO. I carabinieri del nucleo investigativo e della compagnia di Castello di Cisterna hanno fatto irruzione in casa di un 60enne di Casalnuovo trovandolo in compagnia di due gemelli di Mesagne, in provincia di Brindisi, ma residenti a Bologna. Dietro la porta d’ingresso, verosimilmente pronti all’uso, i militari hanno trovato 2 borsoni: in uno c’erano una cinquantina di chiodi a 4 punte; nell’altro tutto ciò che può servire per far saltare sportelli bancomat e svuotarli: 2 barattoli di vetro contenenti un chilo e mezzo di miscela esplosiva, una busta di cellophane che ne conteneva altri 226 grammi, 3 “marmotte” –lastre rettangolari piene di esplosivo da inserire nelle cavità degli sportelli bancomat per farli saltare- e materiale per la pesatura, il confezionamento e l’attivazione dell’esplosivo (bilancia elettronica, cavi, fascette, pinza, nastro isolante, guanti, batteria elettrica). I tre sono stati arrestati e tutto il materiale sequestrato.

Terra dei fuochi, accordo per la condivisione delle banche dati

NAPOLI.  "È stato firmato stamattina l'accordo quadro tra il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli, Luigi Riello, il Sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Luigi de Magistris, e i Procuratori della Repubblica presso i Tribunali di Napoli, Giovanni Melillo, di Napoli Nord, Francesco Greco, di Torre Annunziata, Alessandro Pennasilico, e di Nola, Annamaria Lucchetta, nella Sala Biblioteca della sede della Procura Generale al Centro Direzionale". Lo rende noto il Consigliere delegato alla polizia Metropolitana Carmine Sgambati. "L'accordo prevede - ha comunicato Sgambati- tra l'altro, una completa condivisione delle banche dati degli "elementi utili alle indagini dirette a prevenire danni ambientali, a operare interventi di risanamento del territorio, a garantire la sicurezza, la salute e l'integrità fisica dei cittadini metropolitani".

Sequestrata droga per 100mila euro, 2 arrestati

NAPOLI. Blitz della polizia in via Cesare Rosaroll, dove è stata smantellata una grossa "piazza di spaccio" di cocaina. Sequestrato stupefacente per un valore di circa 100mila euro. I poliziotti, abilmente, sono riusciti ad individuare l'abitazione di una coppia di coniugi incensurati, in via Cesare Rosaroll, che fungeva come base per il confezionamento e lo spaccio di droga. In manette sono finiti una 47enne e un 55enne

Ponticelli, gambizzato il figlio di un pregiudicato

NAPOLI. Un giovane di 19 anni è stato ferito a colpi di pistola la scorsa notte a Ponticelli, periferia est di Napoli. La vittima, C. R. incensurato figlio di un noto pregiudicato in carcere in regime di 416 bis e ritenuto vicino al clan De Micco, secondo quanto ha raccontato egli stesso dagli investigatori, è stato avvicinato in via Palermo nel rione Conocal intorno alle due da un uomo con il volto travisato da passamontagna che ha esploso diversi colpi d'arma da fuoco al suo indirizzo. Uno dei proiettili gli ha perforato la gamba e si è conficcata in un'auto parcheggiata. Il ragazzo si è recato da solo al pronto soccorso dell'ospedale Villa Betania, dove gli hanno diagnosticato una ferita con prognosi di 10 giorni.

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