Giovedì 27 Aprile 2017 - 22:49

Tap: Emiliano, vicenda gestita male dal governo

NAPOLI. "Una vicenda tristissima, di prepotenza e cecita', molto provinciale. Il governo avrebbe dovuto chiamare le parti e trovare una soluzione". Questo il parere di Michele Emiliano, governatore della Puglia, dopo che e' riesplosa la contestazione a Melendugno (Lecce) contro la realizzazione del gasdotto Tap. "Chi manifesta a San Foca - ha sottolineato a Napoli a margine di un appuntamento elettorale - lo fa anche contro di me, a dispetto di chi pensa nel governo che ci sia io dietro le manifestazioni. La Puglia - ha ribadito Emiliano - non e' contraria al gasdotto, chiediamo solo di non deturpare una spiaggia caraibica come San Foca e di spostarlo a Squinzano dove c'e' la disponibilita' del Comune in cambio della decarbonizzazione della centrale Enel". 

Ruba dallo spogliatoglio dipendenti: arrestato nel centro commerciale

ROMA. E' riuscito ad entrare negli spogliatoi dei dipendenti del noto centro commerciale 'Eataly' per rubare gli oggetti personali custoditi all'interno delle borse. Un 33enne romano, senza occupazione e con precedenti specifici, è stato arrestato dai carabinieri della stazione Roma San Paolo con le accuse di tentato furto aggravato e violazione di domicilio. L'uomo, ieri pomeriggio, è entrato negli spogliatoi dei dipendenti, ma nel farlo è stato notato da un addetto alla sicurezza interna che ha contattato le forze dell'ordine. I militari sono intervenuti e hanno raggiunto il centro commerciale, in zona Ostiense.

Napoli: 2 parcheggiatori abusivi arrestati per violazione del divieto di dimora

NAPOLI. I Carabinieri della stazione di Posillipo hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Napoli su richiesta della Procura partenopea, nei confronti di 2 dei 7 parcheggiatori abusivi colpiti il 7 aprile dal divieto di dimora nel comune di Napoli. I militari, che hanno continuato a monitorare il fenomeno e i movimenti dei destinatari dei provvedimenti, hanno riscontrato che i 2 arrestati, marito e moglie, in più occasioni erano tornati nella loro abitazione di Posillipo. Gli arrestati sono stati portati nelle carceri di Poggioreale e Pozzuoli. Il loro figlio, che ha reagito violentemente all'intervento dei militari, è stato arrestato per violenza e resistenza a un pubblico ufficiale.

Fermati i due ladri di carta e cartone, guadagnavano 400 euro al giorno

Con un compattatore da due tonnellate di capacità di carico sottraevano dai contenitori comunali della raccolta della carta e cartone circa 4 tonnellate di prodotto al giorno per un valore di mercato di circa 400 euro. Gli Agenti della Unità Operativa Tutela Ambientale della Polizia Municipale, dopo averne monitorato i movimenti nei giorni precedenti, hanno proceduto al fermo di due persone mentre derubavano i Cartoni, deponendoli nel grosso automezzo compattatore, dalle strade del centro cittadino: via Ferrara, via Venezia, via Gianturco e via Carlo di Tocco. Uno dei due, un italiano di Boscotrecase - l'altro un extracomunitario con permesso di soggiorno - indossava una casacca, sottratta in precedenza, con logo dell'Azienda municipale Asia. Sequestrato il compattatore e denunciati i due soggetti per furto di bene pubblico. Il veicolo è intestato al fratello dell'italiano, titolare di un impresa di gestione di rifiuti di Boscotrecase. il quale interrogato dalla Polizia Giudiziaria, non avendo nessun contratto di recupero di carta e Cartoni nella città di Napoli, non ha potuto giustificare i fatti per cui è stato denunciato per lo stesso reato di furto organizzato in associazione con i due operatori fermati precedentemente. La ditta con sede a Boscotrecase sarà segnalata all'Ispettorato del Lavoro, all'INPS e all'Agenzia delle Entrate per ulteriori controlli in sede.

De Magistris: si al bilancio, dopo una maratona di 22 ore

Il sì al documento contabile proposto dalla Giunta  De Magistris e' arrivato con i voti della sola maggioranza e il voto contrario di tutte le altre forze politiche: Partito democratico, Forza Italia, Movimento 5 Stelle, Prima Napoli e Napoli popolare. Circa 50 gli ordini del giorno, di cui 35 a firma del Pd, e 3 gli emendamenti approvati dall'aula. Negli odg approvati le forze politiche hanno chiesto all'amministrazione diversi interventi per la manutenzione stradale cosi' come per il verde in citta' attraverso la riqualificazione di parchi ed aree verdi; interventi relativi all'illuminazione pubblica di alcune aree, ma anche la fornitura di droni alla polizia municipale per migliorare lo svolgimento delle attivita'. Presentati odg in cui si chiede la costituzione di una commissione per il monitoraggio dei lavori legati alle Universiadi e una che vigili sull'andamento delle misure contenute nel Patto per Napoli. L'aula ha anche approvato odg relativi alle misure da mettere in campo per favorire l'aggregazione di giovani e per l'efficientamento degli interventi di contrasto alla dispersione scolastica. Divise le forze politiche. Se da un lato la maggioranza con diversi suoi rappresentanti ha definito il bilancio ''coraggioso'' e ''in grado di evitare il dissesto'', dall'altro le forze di opposizione tutte hanno duramente criticato il documento contabile che ''non mostra alcuna prospettiva positiva'' e hanno invitato la Giunta e la maggioranza a ''scelte di responsabilità''.

Danni erariale, nel mirino l'assessore Palma

NAPOLI. La Guardia di Finanza di Napoli ha notificato tre inviti a dedurre al Comune di Napoli per l’emergenza rifiuti nel periodo tra il 2005 e il 2009. Il danno contestato e’ di circa 2 milioni di euro e riguarda il mancato pagamento di oneri per lo smaltimento rifiuti nei periodo che vanno dal 2005 e il 2009. Danno contestato all’assessore Salvatore Palma, all’ex ragioniere generale Raffaele Mucciariello e al vice direttore generale del comune Giuseppe Pulli. 

Camorra: preso latitante casalese colpevole di due omicidi

Concorso in omicidio, detenzione e porto illegale di armi con l'aggravante del metodo mafioso. Queste le accuse nei confronti di Giuseppe Claudio Virgilio, il latitante quarantenne arrestato la notte scorsa e per Nunzio Clarelli, 39 anni, gia' detenuto. Nei loro confronti i carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta con la Dda di Napoli hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare. Secondo i magistrati, i due, esponenti del clan dei casalesi, sarebbero gli esecutori materiali degli omicidi di Antonio Bamundo e Gennaro De Chiara avvenuto nel 2000. Virgilio era irreperibile dal 15 settembre del 2016, quando violo' gli obblighi della misura di prevenzione della sorveglianza speciale. I due omicidi sarebbero stati decisi uno dal boss Michele Zagaria e l'altro da Antonio Iovine, oggi collaboratore di giustizia. Le fase organizzative ed esecutive, invece, sarebbero state affidate a Bruno Lanza. In particolare, Lanza insieme a Virgilio e Clarelli avrebbero ucciso Gennaro De Chiara perche' rivolse minacce di morte proprio a Lanza a seguiti di un litigio determinato dal controllo delle attivita' estorsive su Frignano. Bamundo, invece, fu ucciso, mentre si trovava presso un distributore di benzina di San Marcellino, perche' ritenuto responsabile di aver fornito agli investigatori informazioni utili alla cattura di Michele Zagaria, all'epoca latitante. Il delitto, secondo la ricostruzione degli inquirenti, fu commissionato da Zagaria e da Enrico Martinelli.

Pronto il ricorso per Millesi

NAPOLI. Così come già annunciato all’indomani della sentenza di primo grado l’avvocato Dario Vannetiello ha immediatamente dato avvio al secondo grado di giudizio inviando alla Corte di appello Federale il cosiddetto preannuncio del reclamo nell’interesse di Francesco Millesi contro il provvedimento adottato proprio dal Tribunale Federale Nazionale e pubblicato il 12 aprile scorso. Nel ricorso l’avvocato Dario Vannetiello annuncia una novità he potrebbe cambiare notevolmente le carte in tavola.  in data 12.04.17. ricordiamo che Francesco Millesi è stato squalificato per anni 5 e condannato ad un’ammenda di 50.000 euro per la vicenda legata al calcio scommesse. L’avvocato è chiaro, Ciccio Millesi ora, vuole essere sentito da quei giudici sportivi che dovranno verificare se, nonostante il venir meno di molti episodi a lui inizialmente contestati, è giusta o meno la squalifica a lui inflitta. La posta in palio non è di poco conto in quanto Millesi vuole intraprendere la carriera di allenatore nel mondo dei professionisti. Ma oltre alle dichiarazioni di Millesi l’avvocato Vannetiello avrebbe altri assi nella manica. In primis, così come annuncia proprio il legale difensore del giocatore che lamentava la violazione del diritto di difesa e la violazione del diritto ad un reale ed effettivo contraddittorio avendo la Procura Federale versato in atti a distanza di mesi dalla adozione del deferimento ed addirittura quattro giorni prima dell’udienza rilevante attività investigativa tra l’ altro  rappresentata da una serie di prove esistenti e, si badi,  maturate addirittura  prima della redazione dell’atto di deferimento 12 dicembre del 2016. Il Tribunale riteneva fondata l’eccezione sollevata e sospendeva i termini. La disposta sospensione, sempre così come ci preannuncia l’avvocato Vannetiello, è illegittima in quanto il tesserato non può subire il prolungamento del termine previsto dalla legge per la definizione del procedimento per un ragione a cui lui è totalmente estraneo. Nel ricorso Vannetiello sottolinea altre cause di improcedibilità del deferimento. Interessante inoltre il riferimento alla partita Avellino –Trapani. «La Procura Federale – afferma Vannetiello - ha scelto di non contestare alcuna incolpazione con rifermento alla partita Avellino – Trapani. Mentre, illegittimamente il Tribunale federale nel provvedimento impugnato valorizza e pone a carico il comportamento da Millesi assunto anche e proprio rispetto tale partita ( v. pag. 9) in relazione alla quale lo scrivente non si era difeso. Pare essersi verificata la violazione del diritto al reale ed effettivo contraddittorio e quello del diritto di difesa in generale». Poi l’avvocato Vannetiello passa ad analizzare l’insussistenza dell’illecito dell’articolo 9: «Va subito rilevato che non sono stati ritenuti provati numerosi episodi  riferiti dal  collaboratore di giustizia  Antonio Accurso e dal dichiarante Luca Pini e che coinvolgevano direttamente Francesco Millesi, episodi che erano stati diffusamente indicati dalla Procura Federale nell’atto di deferimento. In particolare, la difesa è riuscita a convincere il Tribunale che Francesco  Millesi non ha fatto alcuna proposta di combinare le due partite di calcio in discussione né a Peccarisi, né ad Arini, né a Castaldo, né a Pisacane, né a Biancolino. Ciò indubbiamente incide sulla tenuta complessiva dell’ipotesi accusatoria». Nel lungo ricorso l’avvocato Vannetiello analizza nel merito e approfonditamente tutto il caso di Ciccio Millesi e quelli che la difesa ritiene vizi che condizionerebbero la sentenza di primo grado e quelle definite: «Evidenti e significative lacune che dovrebbero  portare ad un ribaltamento della squalifica di Millesi ed al conseguente totale annullamento della penalizzazione ricevuta dall’Avellino». Infine la difesa del calciatore ha chiesto nel ricorso di annullare la decisione reclamata per avvenuta estinzione del procedimento antecedentemente alla emissione  provvedimento reclamato; annullare  la decisione  reclamata a causa della improcedibilità del deferimento; riformare in tutto la decisione del Tribunale Federale e prosciogliere Millesi da tutti gli illeciti . 

Sgominata banda di falsari: 19 ordinanze tra Napoli e Caserta

NAPOLI. La Guardia di Finanza di Napoli ha sgominato un'associazione per delinquere finalizzata alla produzione e commercializzazione di banconote false. Un'organizzazione con tanto di vertice, ben costruita e con all'interno ruoli ben precisi. L'attività di servizio svolta da Nucleo di Polizia Tributaria Napoli e dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria di Roma, è relativa all'esecuzione di un'ordinanza applicativa delle misure cautelari personali nei confronti di 19 persone: sei arresti in carcere, 11 ai domiciliari, e due obblighi di dimora, tra Napoli, Caserta e le rispettive province. Nel corso di un anno e mezzo di indagini sono state sequestrate banconote contraffatte per un valore di oltre 11 milioni di euro. 

A capo dell'organizzazione un 40enne (già condannato in via definitiva per analoghi fatti commessi nel 2009 ed arrestato nel 2012 in una nuova stamperia a Vitulazio, nel Casertano) che aveva il compito di individuare persone da “reclutare”, di instaurare e definire rapporti con terzi per l'acquisto di materiale e attrezzature per la stampa fino a selezionare e definire intese con i committenti. 

Ne lcorso delle indagini, sempre coordinate dalla Procura di Napoli Napoli Nord, iniziata nel 2015 e condotta dalla Guardia di Finanza di Roma e Napoli, sono state individuate due stamperie, una a Frattaminore (2 luglio 2015) e Casavatore (19 luglio 2016), arrestate in flagranza 11 persone, sequestrate banconote contraffatte per 11 milioni di euro, tra cui i primi sequestri in Italia e in Europa delle nuove banconote da 10 e 20 euro della "Serie Europa". 

Sparatoria per lite familiare a Barra, quattro incensurati feriti

NAPOLI. Agguato poco fa in piazza Crocelle a Barra, dove sono rimasti feriti quattro incensurati, tre dei quali in maniera lieve e uno solo in condizioni più gravi. Sul posto le Volanti dell'Upg, i poliziotti del commissariato San Giovanni-Barra e i colleghi della squadra mobile della questura. 

NON UNA SPARATORIA DI CAMORRA, MA
FATTI CHE "VEROSIMILMENTE TENDEREBBERO VERSO CONFLITTI
INTERPERSONALI TRA NUCLEI FAMILIARI LOCALI". COSÌ UNA NOTA DELLA QUESTURA DI
napoli SULLA SPARATORIA.

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