Giovedì 23 Febbraio 2017 - 1:20

Orrore ad Afragola: cadaveri tagliati a metà trovati in sacchi di plastica

AFRAGOLA.  Due cadaveri sono stati trovati interrati e all'interno di sacchi di plastica ad Afragola, nel rione Salicelle. Il ritrovamento è avvenuto in Contrada Ferrarese. Sul posto è presente la Polizia di Stato. Si tratta dei corpi di Luigi Ferrara, 43 anni di Casoria, e di Luigi Ruscinano 53 anni di Mugnano, visti per l'ultima volta da quelle parti il pomeriggio del 31 gennaio scorso. I cadaveri sono stati tagliati a metà, all'altezza del bacino. Le due vittime avevano precedenti per contrabbando.

Gli agenti sventano un'aggressione sessuale alla stazione

NAPOLI. Aggressione a sfondo sessuale sventata dalla Polizia di Stato nella stazione ferroviaria di Napoli Centrale. Il fatto è avvenuto ieri pomeriggio: un pluripregiudicato di 29 anni ha palpeggiato nelle parti intime una giovane donna, schiaffeggiandola per intimidirla. Su segnalazione dei vigilantes è intervenuta una pattuglia della Polizia che ha bloccato il 29enne. L'uomo è stato denunciato in stato di libertà per violenza sessuale.

Furto al "Vulcano Buono", fermato il ladro

NOLA. Nel supermercato auchan all'interno del "Vulcano buono" i carabinieri dell'aliquota operativa di Nola hanno arrestato in flagranza Umberto Buro, 48 anni, di Arzano, già noto alle forze dell'ordine. L'uomo è stato scoperto da personale addetto alla vigilanza dopo aver rubato 7 dischetti per video console del valore complessivo di 400 euro rimuovendo i dispositivi antitaccheggio. La refurtiva è stata restituita al proprietario.

Frattamaggiore, aveva mezzo chilo di hashish in cantina e in macchina: preso

FRATTAMAGGIORE. I carabinieri della stazione di Afragola hanno arrestato a Frattamaggiore per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio Luigi Volpicelli, 32 anni, di Frattamaggiore, già noto alle forze dell'ordine per un precedente arresto nel novembre scorso. L'uomo è stato trovato in possesso di 4 panetti di hashish del peso complessivo di circa mezzo chilogrammo che teneva nascosti nello scantinato e di 27 stecchette trovate nella sua vettura. Volpicelli, che a novembre era stato tratto in arresto per il possesso di 1.130 grammi della stessa sostanza, è stato rinchiuso a Poggioreale.

Catturato a Ferrara uomo dei Licciardi, deve scontare 10 anni

Gli uomini della Squadra Mobile di Napoli hanno catturato a Ferrara Giuseppe Lomasto, ritenuto vicino al clan Licciardi. L'uomo si era allontanato da Melito ed era ricercato. Deve scontare una condanna a dieci anni di carcere. Per la Procura: è specializzato nel traffico di sostanze stupefacenti. 

Duemila pacchetti di sigarette
di contrabbando in un garage

QUALIANO. Due persone arrestate e duemila pacchetti di sigarette di contrabbando sequestrati. È il bilancio di un'operazione dei carabinieri a Qualiano, che hanno trovato le "bionde" illegali in un garage di via Rosselli.

Spacciano a bordo di un caravan,
2 arresti e 7 dosi sequestrate

CARDITO. Una maniera un po’ insolita di spacciare droga, quella escogitata da una coppia di fidanzati arrestata dagli agenti del commissariato di Afragola, nella serata di ieri, a Cardito. Domenico Capasso, 36enne di Caivano, con precedenti specifici, infatti, a bordo del suo caravan Mercedes, e con la complicità della fidanzata, Immacolata Del Prete, 24enne di Cardito, erano soliti spacciare marijuana, in maniera itinerante, recandosi nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani. Non facile l’attività d’indagine svolta dai poliziotti che, nella serata di ieri, dopo un servizio di osservazione e pedinamento, ha portato all’arresto dei due spacciatori, oltre al sequestro di 70 dosi di marijuana.

Ennesima scarcerazione per lady camorra

NAPOLI. Pochi giorni fa fece scalpore l’arresto avvenuto a Rimini di Maria Buttone, moglie dello storico capoclan Domenico Belforte, che, secondo la direzione distrettuale antimafia, tiene le redini del clan marcianisano con ramificazioni in larga parte della provincia di Caserta. 
Non era trapelata la notizia agli organi di stampa che la donna boss, nonostante la condanna per il delitto di associazione a delinquere di stampo mafioso, poteva muoversi liberamente in tutta Italia, con l’unico divieto di entrare nella Regione Campania, grazie al lavoro difensivo svolto dall’avvocato Dario Vannetiello del Foro di Napoli, suo unico difensore dal 2013  .  
Della sua scarcerazione ne erano venuti a conoscenza gli inquirenti che immediatamente hanno attivato numerose intercettazioni che hanno consentito la emissione di una ordinanza di custodia cautelare per due delitti di estorsione aggravati dal metodo mafioso, delitti verificatisi ai danni di due noti imprenditori di recente vessati dal clan, i fratelli Del Bene soci della Metano sud. Sp.a. ed i fratelli  Buonpane.
Infatti, solo la settimana  scorsa, le reti televisive nazionali hanno mandato in onda la video-ripresa effettuata dai carabinieri  che ritraevano Salvatore Belforte che si recava presso l’azienda di uno delle vittime   con il figlio di tre anni tra le braccia.
Avverso la ordinanza di custodia cautelare in carcere hanno proposto ricorso al Tribunale del riesame di Napoli sia Maria Buttone che suo figlio Salvatore Belforte, oltre che la moglie di quest’ultimo, Alessandra Golino, la quale, che rispondeva solo di una  delle due estorsioni, otteneva subito gli arresti domiciliari in quanto madre di figlio inferiore ai tre anni di età. 
La donna boss, mandante ed organizzatrice di  entrambi i delitti, risultava dalle intercettazioni svolte colei  alla quale il denaro provento di estorsione veniva alla fine consegnato.
L’ardita tesi promossa dall’avvocato Dario Vannetiello, secondo il quale, a prescindere dalla equivocità delle intercettazioni svolte, l’essere destinataria di pagamenti illeciti non integra il concorso nel reato, è stata condivisa dai giudici del Tribunale del riesame che ne hanno ordinato la immediata scarcerazione.
Con la stessa decisione il Tribunale di Napoli  ha confermato l’ordinanza di custodia cautelare al figlio Salvatore Belforte che rimane in carcere, mentre a Alessandra Golino, difesa dall’ avvocato Foglia, sono stati revocati gli arresti domiciliari. 

 

Tentato omicidio: arrestati due 17enni di San Giorgio a Cremano

Sono stati identificati dai Carabinieri i due aggressori, entrambi 17enni, che, lo scorso 27 dicembre a San Giorgio a Cremano, si sono resi responsabili del tentato omicidio a coltellate di un 22enne e di un 23enne. L'aggressione è avvenuta intorno alle 2 di notte quando i due 17enni, verosimilmente ubriachi, sono stati invitati dalle vittime a smetterla di infastidire l'avventore di un locale. Da lì è nato un litigio finito con l'allontanamento dei minori, che qualche ora dopo hanno convinto il 22enne e il 23enne a partecipare a un incontro chiarificatore. Le vittime sono state attratte in un vicoletto dove sono state colpite a pugni e coltellate. Uno dei malcapitati è stato curato all'ospedale Maresca di Torre del Greco per ferite varie d'arma da taglio guaribili in 7 giorni. L'altro è stato trasportato d'urgenza al Loreto Mare di Napoli e ricoverato in prognosi riservata per ferite potenzialmente mortali in varie parti del corpo. Nel corso di indagini coordinate dalla Procura per i Minorenni di Napoli, i Carabinieri della stazione di San Giorgio a Cremano hanno identificato gli aggressori grazie all'escussione di persone presenti nel locale nel momento del primo scontro e alle immagini prese da sistemi di videosorveglianza. Questa mattina i due minori sono stati raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il Tribunale dei Minori. Entrambi sono stati portati al centro di prima accoglienza di viale Colli Aminei a Napoli.

Pretende il “pizzo”, estorsore arrestato a Fuorigrotta

Prima la richiesta di pagamento dell' "assicurazione" e poi le minacce di morte ai 2 titolari di altrettante attività commerciali di Fuorigrotta hanno portato all'arresto, operato dai Carabinieri della Stazione Fuorigrotta, di Ciro Iannone, un 35enne già noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio, tra i quali, principalmente, rapine ed estorsioni. Scarcerato di recente e sottoposto alla libertà vigilata, si era recato più volte nello stesso giorno in due esercizi commerciali attigui di Fuorigrotta. Nelle attività aveva chiesto di parlare con i proprietari per l' "assicurazione" contro eventuali "incidenti". Era stato invitato ritornare perché i proprietari non c'erano. Poco dopo era tornato alla carica impugnando una pistola e aveva rinnovato la richiesta del "pizzo", giurando sul fratello morto che avrebbe ucciso i negozianti se non gli avessero consegnato 1.000 euro l'uno (con tanto di plateale bacio a una medaglietta con la foto del defunto portata appesa al petto con una collana). Dopo aver ricevuto un "acconto" si era allontanato dicendo che sarebbe tornato a riscuotere il resto. I Carabinieri, ricevuta la denuncia, si sono subito messi all'opera per la sua identificazione e, ristretta velocemente la rosa dei sospettati hanno sottoposto ai negozianti un album fotografico. Tra le foto i malcapitati individuato senza ombra di dubbio Ciro Iannone. Immediatamente l'uomo è stato rintracciato e sottoposto a fermo d'indiziato di delitto. Il gip del Tribunale di Napoli ha convalidato il provvedimento precautelare e ha disposto la sua custodia nel carcere di Secondigliano.

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