Mercoledì 28 Giugno 2017 - 9:08

Calciatori e camorristi, la Figc apre un’inchiesta

La procura federale della Figc ha aperto un fascicolo per fare luce su alcune foto che ritraggono calciatori del Napoli insieme ai boss della movida partenopea finiti in manette. Sono stati i tre fratelli Gabriele, Giuseppe e Francesco Esposito, imprenditori di Posillipo arrestati nell'ambito di un'indagine della procura di Napoli per trasferimento fraudolento di valori, a postare sui social network foto e selfie in cui compaiono accanto a calciatori ed ex calciatori del Napoli: da Maradona a Higuain, da Reina a Callejon fino all'ex capitano Paolo Cannavaro. Tali foto non sono comunque oggetto delle indagini della procura di Napoli in quanto ritenute non rilevanti dal punto di vista penale.

Poliziotto della stradale con 13 chili di hashish

CASSINO. Il narcos che non t’aspetti. Fermato per un banale controllo, nel bagagliaio dell’auto ben tredici chili di hashish destinati al mercato del frusinate. In manette il 54enne napoletano agente della Polstrada accusato di detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti. Il controllo congiunto di carabinieri e polizia tra l’autostrada A1 e il centro cittadino. All’uscita del casello autostradale di Cassino, gli agenti della Squadra Mobile e i militari della Compagnia Carabinieri di Cassino, hanno proceduto al controllo di un’autovettura e del suo occupante. All’interno dell’autovettura, oltre allo stupefacente, sono stati rinvenuti oggetti riconducibili ad alcuni soggetti residenti nel cassinate, da qui sono state eseguite numerose perquisizioni in Campania e nel cassinate. A casa del poliziotto, a Napoli, sono stati recuperati altri 8 chili di hashish e circa 1,5 chilogrammi di cocaina, oltre a 60 cartucce di vario calibro. Nel cassinate, invece, all’interno di una villa di campagna, due pistole, una 357 Magnum priva di matricola ed una calibro 6,35, risultata rubata nel Nord Italia. Entrambe le armi, pronte per l’uso, sono state sequestrate e il possessore delle pistole è al momento irreperibile. In un’altra casa c’era tutto il materiale per il confezionamento della droga.

Scippa una turista in sella a uno scooter con il figlio di 4 anni

Alla guida di uno scooter aggredisce e rapina una passante. In sella al motociclo anche il figlio di quattro anni. E' accaduto a Volla, in provincia di Napoli, dove i carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Nola, a carico di un 27enne già noto alle forze dell'ordine. Nel corso di indagini, coordinate dalla procura nolana, i militari dell'Arma hanno accertato, anche grazie a immagini riprese da sistemi di videosorveglianza, che l'uomo verso le 15:30 del 27 maggio scorso, alla guida di uno scooter sul quale c'era anche il figlioletto, aveva aggredito una passante straniera. Per cercare di strapparle la borsa portata a tracolla, aveva fatta cadere a terra la vittima, trascinata e picchiata per costringerla a mollare la presa, procurandole diversi traumi al corpo giudicati guaribili in otto giorni rendendo inutile anche il tentativo dell'amica di salvarla. L'uomo è rinchiuso nel carcere di Poggioreale a Napoli.

Operazione shopper illegale, maxisequestro a Napoli

NAPOLI. La Polizia Municipale di Napoli Unità Operativa Tutela Ambientale ha avviato una serie di attività preventive e repressive nel settore degli shopper, le buste di plastica diffusamente utilizzate per la spesa di tutti giorni, non rispondenti ai vigenti dettami normativi posti a tutela dei consumatori e più in generale dell'ecosistema da parte dell'Autorità di Governo.

Le operazioni di servizio eseguite sul territorio dagli Agenti, finalizzate a verificare la conformità allo standard UNI EN 13432 (natura biodegradabile e compostabile dello shopper), hanno riguardato alcuni depositi della zona orientale della città portando al sequestro di trecento mila buste illegali, a carico di rivenditori identificati e sanzionati, nelle zone di Secondigliano, ai confini col Comune di Casavatore, e a Piazza Capodichino.

Sono tutt'ora in corso di svolgimento le attività investigative per risalire ai produttori dei sacchetti fuori legge così come parallelamente sono state attivate anche una serie di specifiche azioni di controllo nei confronti degli esercizi commerciali che le utilizzano per la vendita al minuto dei propri beni.

A tal proposito è stata anche avviata una proficua collaborazione con il Consorzio Assobioplastiche, rinforzata dal contributo fornito dall'Arpa Umbria per le analisi di campioni dei sacchetti sequestrati.

Rapinato dopo l'esame di maturità: presi i banditi VIDEO

NAPOLI. I poliziotti del Reparto Prevenzione Crimine Campania con la collaborazione del commissariato di Vicaria Mercato, dopo un lungo inseguimento nel centro della città, ha catturato un banda di tre rapinatori, di cui due minorenni, ovvero il ventenne De Filippo Salvatore junior, e i diciassettenni V.G. e S.G.. I malfattori avevano rapinato poco prima un giovane che aveva appena terminato l’esame di maturità, servendosi di un Taser, l'arma che fa uso dell'elettricità per paralizzare i movimenti del soggetto colpito facendone contrarre i muscoli. Nel corso del servizio di controllo del territorio una pattuglia lungo il corso Garibaldi ha notato una autovettura Lancia Y provenire dall’opposto senso di marcia, con a bordo tre individui. Alla vista degli operanti l’autovettura ha improvvisamente accellerato, salendo con le ruote sul marciapiede e collidendo con un veicoli in sosta, per poi svincolarsi e darsi alla fuga in direzione della Stazione Marittima. Nel frangente veniva lanciato in strada un telefono cellulare di colore nero, che i poliziotti prontamente recuperavano. Iniziava dunque un inseguimento, in occasione del quale venivano fatti convergere altri equipaggi, e l’auto in fuga dopo una rocambolesca fuga veniva raggiunta e bloccata. All’interno dell’auto veniva rinvenuto e sequestrato uno strumento simile al Taser, realizzato modificando una normale torcia in metallo, da cui fuoriuscivano diversi cavi elettrici, utilizzato all’evidente scopo di intimidire la vittima. I poliziotti analizzavano dunque la cronologia delle telefonate del cellulare recuperato e risalivano al proprietario, che risultava essere un giovane, rapinato poco prima nella via Bakù, appena terminati gli esami di maturità, da tre giovani poco più piccoli di lui, giunti a bordo di uno scooter, che veniva successivamente rinvenuto nei pressi dell’abitazione di uno dei tre soggetti fermati. In sede di denuncia il giovane riconosceva lo strumento sequestrato, utilizzato dai tre giovani all’atto della rapina. I tre giovani sono stati quindi arrestati per rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. De Filippo è stato portato nel carcere di Poggioreale, mentre i due minori sono stati condotti presso il centro di accoglienza dei Colli Aminei, in attesa dell’interrogatorio di convalida.

Arrestata con 10 chili di hashish nella cameretta del figlio

QUARTO. Una incensurata 35enne di Quarto, Francesca Ciardi, teneva ben nascosti in casa più di 10 chili di hashish. Dieci chili erano imballati in confezioni nascoste in un borsone nella cameretta del figlio e un altro etto era nella credenza della cucina insieme a un bilancino elettronico sporco di stupefacente. I carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Giugliano in Campania hanno scoperto e arrestato la donna per detenzione di stupefacente a fini di spaccio. Adesso è agli arresti domiciliari.

Biondillo libero, “a grappolo" altri quattro

 

Il gip presso il Tribunale di Napoli, dott. Morra, in accoglimento di una articolata ed approfondita  istanza di scarcerazione presentata dall’avvocato Dario Vannetiello (nella foto) del Foro di Napoli nell’interesse di Clemente Biondillo, ha revocato la custodia cautelare presso la propria abitazione  a cui il politico del comune di San Felice a Cancello era sottoposto da circa 5 mesi.

Nonostante le gravissime accuse  di associazione a delinquere e di corruzione aggravata dall’aver agevolato il clan dei casalesi,  fazione facente capo a Michele Zagaria, gli arresti domiciliari furono ottenuti  grazie al netto affievolimento delle accuse ottenuto con la decisione assunta dal Tribunale del Riesame di Napoli nello scorso mese di gennaio allorquando le ipotesi accusatorie elevate nei confronti dell’imprenditore sanfeliciano Biondillo subirono un significativo ridimensionamento. 

Infatti, il Tribunale del Riesame condivise la linea difensiva degli avvocati Dario Vannetiello e Clemente Crisci che puntava a dimostrare che il reato di corruzione  non era giunto a compimento atteso che l’appalto pari a ben  80 milioni di euro, afferente alla zona industriale del Comune di San Felice a Cancello, non era stato aggiudicato da una delle ditte facenti capo al clan Zagaria. L’ulteriore punto che ha contribuito ad erodere l’ipotesi accusatoria è rappresentato dall’aver il Tribunale del riesame escluso che Biondillo avesse rivelato ad Antonio Zagaria, fratello del  più noto capoclan Michele, i segreti dell’ufficio del Comune di San Felice a Cancello onde favorire le imprese vicine ai casalesi. 

E così, grazie ai nuovi approdi a cui era giunto il Tribunale della Libertà, nonostante il ruolo di primo piano che Biondillo avrebbe ricoperto all’interno della vasta inchiesta, all’imprenditore furono concessi gli arresti domiciliari presso la propria abitazione di San Felice a Cancello, ove è rimasto ristretto fino a ieri.

Giungiamo così alla clamorosa decisione.

Le diffuse argomentazioni di fatto e di diritto offerte dall’avvocato Dario Vannetiello  nell’interesse di Biondillo hanno convinto il G.i.p. dott. Morra in ordine alla intervenuta insussistenza delle esigenze cautelari e sono state tanto convincenti da indurre addirittura il Giudice a revocare le misure  cautelari anche nei confronti di tutti gli altri coimputati di Biondillo. Così è stata disposta la revoca delle misura cautelare in favore sia del sindaco  ed ex consigliere regionale Pasquale De Lucia Pasquale, sia nei confronti di Antonio Zagaria e  Di Giunta Emilia Rita Nadia e  Luongo Oreste Fabio. Quanto verificatosi non è certo ricorrente in sede giudiziaria , anche perché per alcuni dei reati contestati vi era anche l’aggravante mafiosa. La rimessione in libertà consentirà agli indagati di affrontare con serenità il processo che ancora non ha avuto inizio. Cosa più unica che rara, sull’istanza dell’avvocato Vannetiello, dopo le argomentazioni difensive, d’ufficio è arrivata la scarcerazione di altri personaggi, di cui uno di spessore: il fratello di Zagaria. Liberi dunque anche Antonio Zagaria, Pasquale De Lucia, Emilia Rita Nadia Di Giunta, Oreste Fabio Luongo. 

 

 

 

Universiadi, De Luca: fondi per centinaia di impianti

NAPOLI. "Rifaremo centinaia di impianti sportivi, avremo al centro dell'evento lo stadio San Paolo e la città di Napoli ma utilizzeremo questo evento anche per rifare lo stadio Collana. Ieri è arrivato il presidente del Benevento Calcio e ha detto che ha bisogno delle Universiadi per fare la serie A e prendere questi soldi per fare l'impianto. Quindi sarà una manifestazione importante per tutta la Regione Campania". Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, intervenendo alla cerimonia di arrivo della torcia per le Universiadi 2019 in corso alla Stazione Marittima di Napoli. 

Pascale e Maresca, accordo per la cura del cancro al colon retto

L’incidenza del cancro del colon retto è in aumento in Campania e la prevalenza è destinata ad aumentare a causa di invecchiamento della popolazione, aumento dell’aspettativa di vita e miglioramento tecnologico (diagnosi endoscopica precoce). La Campania è tra le regioni a più bassa sopravvivenza a 5 anni per cancro del colon retto con un valore pari al 59% contro il 65% del centro nord. Lo screening, con la ricerca del sangue occulto nelle feci e la successiva colonscopia per i soggetti positivi, con la contestuale rimozione di lesioni precancerose o di tumori allo stadio iniziale salva la vita.

A questo obiettivo mira il percorso per la prevenzione messo in campo dalla Asl Napoli 3 sud in accordo sottoscritto con l’Istituto nazionale dei Tumori Fondazione Pascale di Napoli. Il centro del Maresca di Torre del Greco, diretto da Maria Antonia Bianco è una struttura di eccellenza della Asl Napoli 3 sud. Il progetto è stato approfondito nel corso di un appuntamento scientifico in programma oggi a Napoli. Sotto la lente i fattori di rischio generici e quelli correlati, la prevenzione primaria e secondaria del cancro del colon retto. I responsabili di tutte le aziende sanitarie coinvolti nelle reti oncologiche multidisciplinari integrate previste dal Piano oncologico regionale sono stati i protagonisti di una tavola rotonda in cui è stato tracciato il punto della situazione sul fronte degli screening. Coordinatori delle Assise oltre a Maria Antonia Bianco anche gli specialisti Francesco Giugliano e Francesco Bianco. Il protocollo di collaborazione della Asl Napoli 3 sud col Pascale prevede la presa in carico multidisciplinare; tempi certi delle diverse fasi in cui si articolerà il percorso diagnostico terapeutico dei pazienti con tumori del colon e del retto.

L’intesa prevede la definizione e la gestione dell’intero percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) dei pazienti affetti da tumore del colon retto che parte dalla ricerca di sangue occulto nelle feci. L’organizzazione dello screening nella Asl Napoli 3 sud prevede il reclutamento della popolazione target di età compresa tra 50 e 74 anni con l’invio di lettere a domicilio da parte dei medici di medicina generale, degli operatori distrettuali e dei centri per gli screening. I kit che possono essere ritirati in farmacia. Il test viene eseguito a casa e il campione depositato presso una qualunque farmacia del territorio. I campioni vengono esaminati al presidio di Pollena Trocchia. E refertati. Se positivi si prosegue con esami endoscopici ed interventi di II livello.  Ciò significa che a fronte di una diagnosi effettuata a livello territoriale presso le unità di colonscopia della Asl Napoli 3 Sud, e in particolare del Maresca, una presa in carico del paziente presso l'Istituto Nazionale Tumori Pascale di Napoli da parte di un Gruppo oncologico multidisciplinare (Gom) interaziandale, costituito da oncologi medici, chirurghi, radioterapisti. Questo garantirà una valutazione iniziale complessiva delle esigenze dei vari pazienti e la definizione preliminare di un percorso concordato tra le varie competenze, mediche, chirurgiche, di radioterapia.

“L’esame endoscopico (la colonscopia) – dice Maria Antonia Bianco - oltre ad effettuare la diagnosi di cancro mira a ridurre l’incidenza e attraverso la rimozione dei precursori (polipi adenomatori) con riduzione della mortalità. Lo screening indagine di massa effettuato sulla popolazione asintomatica mediante ricerca di sangue occulto nelle feci (Fit) e colonscopia successiva (per i soggetti positivi alla Fit) consente sia il riconoscimento e la rimozione dei precursori che una diagnosi di cancro negli stadi iniziali della malattia e quindi suscettibili di resezione chirurgica senza diffusione metastatica”.

Le figure fondamentali del Gom sono l’endoscopista, l’anatomopatologo, l’oncologo medico, il chirurgo, il radiologo, il radioterapista e per le colonscopie l’epidemiologo e il medico di medicina generale.   

Napoli, barbone aggredito da bulli a Soccavo VIDEO

Un clochard preso di mira da bulli in via dell'Epomeo. I commercianti hanno messo a disposizione le loro telecamere per capire chi è che se la prende con quest'uomo che è conosciuto da tutti nel quartiere e che viene chiamato "dottor barbone" forse per i suoi trascorsi da medico o da infermiere che secondo la leggenda metropolitana sarebbe poi finito per strada dopo essere caduto in disgrazia.

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