Venerdì 20 Aprile 2018 - 8:36

Sciolto per camorra il consiglio comunale di Calvizzano

CALVIZZANO. Il Consiglio dei ministri di oggi, su proposta del ministro dell'interno Marco Minniti, a norma dell'articolo 143 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, in ragione delle riscontrate significative ingerenze da parte della criminalità organizzata, ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Calvizzano e il contestuale affidamento della sua gestione a una commissione straordinaria. Lo rende noto palazzo Chigi. Il Cdm ha anche deliberato l'affidamento a una commissione straordinaria della gestione del Comune di Strongoli (Crotone), già sciolto in via amministrativa. 

Marcia contro le stese di camorra a San Giovanni a Teduccio

NAPOLI. Una marcia contro le stese di camorra nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Partirà giovedì dal Parco Troisi in Viale 2 Giugno alle ore 10, con raduno finale a Piazza Capri, la marcia contro le stese di camorra. L’iniziativa, nata dalla cooperazione delle scuole della zona, operatori del terzo settore e parrocchie di San Giovanni a Teduccio, ha come fine quello di sensibilizzare la popolazione locale sui troppi atti camorristici rimasti in silenzio negli ultimi mesi. È notizia degli ultimi giorni la sparatoria e il successivo rinvenimento di 5 bossoli di pistola a via Sorrento, a pochi passi dal plesso scolastico Vittorino da Feltre. San Giovanni a Teduccio, Barra e Ponticelli sono da mesi vittime della faida tra i vari clan per la spartizione delle zone.

«Siamo in un tempo difficile per il quartiere di San Giovanni a Teduccio, le persone sono stanche e spaventate non solo per strada, ma anche in casa propria non si riesce a vivere tranquillamente e in sicurezza». Queste le parole di don Modesto, parroco della chiesa di San Giuseppe sita in piazza Capri, a pochi passi dai bossoli rinvenuti dalla polizia e punto di arrivo della marcia.

La manifestazione del 19 aprile vedrà in prima linea le scuole del quartiere come l’Istituto Comprensivo “Vittorino da Feltre” che ha la sede centrale proprio in Via Sorrento. «La marcia – spiega la dirigente scolastica del plesso, Valeria Pirone - intende sottolineare il rispetto della legge, il disprezzo per la violenza, il ripristino della convivenza civile».

Per Deborah Divertito, esponente della rete Z.E.T.A., «questa è un’iniziativa importante per accendere i riflettori su una parte della città di cui pochissimo si parla, ma che i recenti arresti per l’omicidio di Ciro Colonna, vittima innocente del 7 giugno 2016, hanno invece dimostrato non essere estranea alle dinamiche criminali della città. Parteciperemo alla manifestazione prima di tutto come cittadini e poi come realtà che operano sul territorio».

“Io non ci sto” vedrà la partecipazione di numerose attori del territorio, ma non solo. Tra i partecipanti, l’associazione “Studenti Contro La Camorra” e “Agisco” che proprio il 19 aprile alle ore 9 inaugureranno un’aula dedicata all’impegno e alla lotta contro la criminalità all’interno della “Vittorino da Feltre”.

Ottaviano, 26enne arrestato per tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia

OTTAVIANO. Un 26enne di Ottaviano, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata per tentata estorsione, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Intervenuti in casa dopo una telefonata fatta al 112 dalla madre, i militari lo hanno bloccato e disarmato: aveva, infatti, minacciato la mamma con un coltello e l'aveva strattonata per estorcerle il denaro che avrebbe speso in droga. il giovane è stato arrestato e portato al carcere di Poggioreale. La madre, che subiva da mesi ma non aveva mai sporto denuncia, è stata visitata nell'ospedale di Boscotrecase e medicata per le lesioni riportate. 

Ottaviano, mandato d'arresto europeo per un 29enne

OTTAVIANO. I carabinieri di Ottaviano hanno eseguito un mandato di arresto europeo emesso per truffa aggravata dall’autorità giudiziaria austriaca nei confronti di Antonio Alfonso Carillo, un 29enne del luogo. Nel 2017 noleggiò un’auto in austria senza riconsegnarla e portandosela in italia; la utilizzò anche per tentare truffe nel territorio italiano e oltralpe.
Dopo le formalità è stato accompagnato in carcere. L'uomo, ovviamente, resta innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Torre del Greco, il centrodestra candida Mele sindaco

TORRE DEL GRECO. Sarà Luigi Mele il candidato sindaco per il centrodestra alle prossime elezioni comunali a Torre del Greco. L'ex assessore della giunta Borriello, al momento, sarà sostenuto da Forza Italia, Fratelli d'Italia, Pri, Noi con l'Italia, Democrazia Cristiana e da una lista civica facente riferimento a Giovanni Mennella. Sul nome di Mele hanno trovato convergenza i partiti nel corso di una riunione scoltasi presso la sede di Forza Italia di via Vittorio Veneto, a cui hanno partecipato Cinzia Mirabella, Gabriella Palomba e Antonio Vitiello (FI), Alessandra Tabernacolo (FdI), Ottavio Bello e Salvatore Piro (PRI), Milena Ciaravolo (Noi con l'Italia), Michele Battiloro (Democrazia Cristiana) e lo stesso Giovanni Mennella. Presenti inoltre l'on. Antonio Pentangelo di Forza Italia ed il sindaco di Trecase, Raffaele De Luca. Della coalizione faranno parte anche anche l’ex vicesindaco Antonio Spierto e il consigliere comunale uscente Gabriele Capuani, che saranno candidati al Consiglio comunale per Forza Italia.

 

Turista derubata a corso Garibaldi, tre arresti

NAPOLI. I carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli hanno arrestato 3 cittadini nordafricani, senza fissa dimora e già noti alle forze dell'ordine, per furto con destrezza: kadi bl khoja, 21enne di origine tunisina, mohamed semicha, 18enne e mohamed nazim boulmaali, 22enne, questi ultimi di origini algerine. I tre avevano sottratto lo smartphone e il portafogli, contenente documenti, carte di credito e contante, dalla borsa di una turista 50enne kirghisa a passeggio lungo il corso Garibaldi insieme ad un'amica. In zona erano di pattuglia i motociclisti del nucleo radiomobile che hanno notato i 3 e si sono messi al loro inseguimento: uno è stato bloccato in piazza Principe Umberto, altri 2 hanno corso per un po' ma sono stati raggiunti dagli "scorpioni" in via Rosaroll e immobilizzati. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima che, per altro, tra pochi giorni rientrerà a casa e avrebbe incontrato diverse difficoltà senza i propri documenti. Gli arrestati sono in attesa del giudizio direttissimo. 

Gioco delle tre campanelle, in due finiscono nei guai

NAPOLI. Ieri sera gli agenti della Polizia di Stato dell’UPG, sezione Nibbio, hanno denunciato 2 uomini rispettivamente di 37 e 47 anni per truffa. I poliziotti, nel corso del servizio di controllo del territorio, mentre transitavano in corso Umberto, nei pressi della Chiesa Santa Maria Egiziaca a Forcella, hanno notato un gruppo di 7 persone, che, alla loro vista, tentavano di allontanarsi a piedi.  Gli agenti, prontamente intervenuti, hanno bloccato quattro persone. I poliziotti hanno accertato che una coppia era stata raggirata e truffata attraverso il noto gioco delle tre campanelle.

Gli uomini dell’UPG hanno appurato che le due vittime, mentre passeggiavano su Corso Umberto, incrociavano un gruppo di persone che giocavano alle tre campanelle. Sono stati avvicinati da un uomo che con vari artifizi li ha convinti ad avvicinarsi al banchetto per tentare la fortuna; il complice ha materialmente preso la mano di una delle vittima dirigendola verso la campanella che secondo lui sarebbe stata vincente. La coppia, convinta a giocare, ha puntato la somma di 40 euro. I poliziotti hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà i due uomini. Le vittime sono rientrate in possesso di quanto avevano scommesso. Il banchetto e le campanelle sono state sequestrate.

Sant'Anastasia, in Statale contromano: 83enne salvato da poliziotto

NAPOLI. Un poliziotto, libero dal servizio, in forza al commissariato di Polizia Pianura, Napoli, mentre percorreva a bordo della propria moto la SS 87nc, ha notato che nella carreggiata opposta viaggiava un'autovettura Fiat Panda contromano. Il poliziotto, prontamente, percorrendo il lato giusto della statale, affiancava, pur diviso dal guardrail, l'auto, cercando in tutti i modi di attirare l'attenzione dell'anziano alla guida, sbracciandosi, urlando e utilizzando il clacson. Dopo circa un paio di chilometri l'anziano autista si è accorto del poliziotto, che gli intimava di fermarsi, costringendolo, di fatto, a rallentare. Durante il tragitto diverse auto che percorrevano in maniera regolare la carreggiata sono riuscite ad evitare miracolosamente l'impatto frontale grazie alle segnalazioni dell'agente, che continuava a viaggiare a bordo della moto rasente al guardrail nell'altra carreggiata. Dopo non pochi chilometri il conducente della Fiat Panda si è fermato in corsia di sorpasso e contromano. Il poliziotto, dopo aver lasciato la propria moto in una piazzola di emergenza, è saltato sul guardrail ed ha fatto rallentare il traffico che si muoveva nel giusto senso di marcia in modo da far evitare l'ostacolo imprevisto. Il poliziotto, dopo essersi qualificato, si è seduto al posto di guida e ha effettuato un'inversione di marcia parcheggiando poi l'auto in una piazzola di emergenza poco distante. L'agente ha chiamato la Stradale che ha multato l'anziano e gli ha ritirato la patente. L'uomo, di Sant'Anastasia, si era recato in quella zona per svolgere delle commissioni per il figlio e all'imbocco della SS87 era stato tratto in inganno dalla segnaletica, poiché coperta da alcuni tir in transito. 

Dal carcere duro alla libertà: scaduti i termini per Rosaria Pagano, la “zia" di Gomorra

di Bruno Pavone

NAPOLI. Sono scaduti i termini di base, quelli che vanno dal giorno dell'arresto al rinvio a giudizio. Così Rosaria Pagano, difesa dagli avvocati Luigi Senese ed Emilio Martino, si ritriverà libera tra pochi mesi. Il Tribunale del Riesame di Napoli ha accolto l'istanza dei due difensori della “zia" e così dal carcere duro potrà a breve ritornare in libertà. Ma è tutta l'inchiesta che vacilla in quanto le istanze potranno essere presentate da tutti gli altri difensori, così da ottenere la stessa ordinanza di annullamento, com'è stato per Rosaria Pagano.

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Sequestro da 6 milioni di euro per l'ex sindaco di Giugliano

GIUGLIANO. La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito un decreto di sequestro patrimoniale per un valore di circa 6 milioni di euro nei confronti di Giovanni Pianese, ex sindaco di Giugliano in Campania e già consigliere regionale della Campania. Il sequestro è stato disposto dal gip di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia ad esito di indagini condotte dal Gico della Guardia di Finanza di Napoli nei confronti di Pianese, indagato per presunti episodi di corruzione risalenti al 2011, periodo in cui ricopriva la carica di sindaco di Giugliano. Già a luglio 2017 Pianese è stato raggiunto da un provvedimento cautelare per 250mila euro per una presunto caso di corruzione relativo all'approvazione del piano di lottizzazione nella zona di Lago Patria, denominata "Ex Terre di Ferlaino", in cui aveva interessi di investimento la società Progetto Grano spa. Gli approfondimenti sul patrimonio accumulato nel tempo dall'ex primo cittadino giuglianese, secondo gli investigatori, avrebbe evidenziato una disponibilità di beni non coerente con le effettive fonti di ricchezza delle quali risultava ufficialmente titolare, portando alla luce una sproporzione tra i beni a lui riconducibili e i redditi dichiarati Il sequestro, eseguito dal nucleo di polizia economico-finanziaria di Napoli, riguarda 5 auto, 8 immobili tra Gaeta, Roccaraso e Giugliano in Campania, quote societarie, una farmacia e 22 rapporti finanziari, 3 dei quali aperti in Svizzera, nella piena disponibilità di Pianese e del proprio nucleo familiare. 

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