Martedì 24 Gennaio 2017 - 16:08

Meningite, 36enne morto nella notte al Cardarelli. Il direttore: avviata profilassi, non c'è emergenza

NAPOLI. Un 36enne è morto a causa della meningite la scorsa notte nel pronto soccorso dell'ospedale Cardarelli di Napoli. Il direttore generale del Cardarelli, Ciro Verdoliva, rende noto che «sono state attivate, come da protocollo, tutte le profilassi necessarie. Ogni operatore sanitario o soggetto entrato in contatto con il paziente all'interno dell'area di competenza dell'Azienda ospedaliera è stato sottoposto a profilassi antibiotica. Allo stesso modo è stata effettuata la bonifica dell'ambiente grazie ad una corretta areazione della struttura interessata e sono state già allertate le autorità sanitarie competenti».  In considerazione del rischio che questo decesso possa alimentare "una psicosi ingiustificata", il direttore generale del Cardarelli precisa che «non esiste nel Cardarelli alcuna emergenza a seguito di questo caso». In merito alle condizioni del 36enne deceduto, Verdoliva spiega che «i medici hanno immediatamente individuato la natura dei sintomi, ma nonostante questo non è stato possibile stabilizzarne le funzioni ormai irrimediabilmente compromesse. È infatti giunto in pronto soccorso in stato di coma e in imminente pericolo di vita. Alla sua famiglia va il cordoglio di tutto il personale del Cardarelli», conclude. 

Picchia e abusa della compagna: napoletano arrestato

Ha picchiato la sua compagna e l'ha costretta a subire per tutta la notte continui rapporti sessuali contro la sua volontà. Un 31enne, originario di Napoli, è stato arrestato dalla Polizia con l'accusa di violenza sessuale e lesioni personali aggravate. Sono stati gli agenti del commissariato Appio Nuovo, al termine delle indagini, a richiedere al tribunale la custodia in carcere. La donna, nel corso della denuncia, ha riferito agli investigatori della relazione sentimentale con l'uomo, che durava dal 2010 nonostante i due abitassero in città diverse. Una relazione 'tormentata', caratterizzata da molti episodi di violenza fisica. Lo scorso dicembre, però, dopo l'ennesima grave violenza, la vittima ha deciso di denunciare il compagno. In quella circostanza infatti, nel corso del loro ultimo incontro a Roma, la coppia aveva soggiornato in un hotel; qui l'uomo, sotto effetto di cocaina, ha minacciato e picchiato la donna, costringendola per tutta la notte a continui rapporti sessuali contro la sua volontà. Il giorno dopo la vittima è andata in ospedale dove le sono state riscontrate lesioni in più parti del corpo. I poliziotti, con le dichiarazioni della vittima e dopo le necessarie verifiche, hanno fatto luce sull'intera vicenda richiedendo al tribunale la misura della custodia cautelare in carcere. Ieri l'uomo, D.M., è stato rintracciato presso la sua residenza a Napoli e condotto in carcere.

Case, a Napoli lo sconto più basso per l'acquisto

NAPOLI. Città che vai, saldi immobiliari che trovi. Milano è la città con lo sconto maggiore con una riduzione prezzi fino a quasi il 9%, mentre Napoli vanta lo sconto più basso per l'acquisto, solo il 4%. È quanto rileva Mitula, motore di ricerca immobiliare, che ha identificato alcune interessanti occasioni da non perdere se si è alla ricerca di un appartamento più comodo e confortevole o se si vuole fare un investimento. Nella città della Madonnina il ribasso per l'acquisto di un appartamento è dell'8,4%, quindi per un trilocale si può arrivare a risparmiare 40.000 euro; mentre, per l'affitto, il prezzo decresce fino all'8,8%. Per un loft si possono risparmiare, ad esempio, anche 150 euro al mese. Se ci si sposta in provincia, i saldi per l'acquisto di un immobile arrivano addirittura al 12%.

Qualiano, via alle domande per i voucher

QUALIANO. Ci sarà tempo sino alle ore 12 del 6 Febbraio 2017, per presentare al Comune di Qualiano, la domanda per poter svolgere piccoli lavoretti di pubblica utilità ed essere pagati con i voucher. L’avviso pubblicato oggi, dal Comune di Qualiano,  che ha aderito, all’iniziativa promossa dalla Regione Campania, per l'assegnazione di buoni di lavoro a copertura di prestazioni di lavoro occasionale,  è diretto a persone attualmente  disoccupate, espulse dal mercato del lavoro, che siano state percettori di ammortizzatori sociali, per le annualità 2012 ed a tutto il 2014.   
“Non è la risoluzione della crisi occupazionale, che da anni attanaglia il nostro paese, ma è sicuramente una boccata di ossigeno, per molte famiglie, che al momento non hanno alcuna entrata. Nel contempo,  questa opportunità permetterà a tanti cittadini di mettersi in gioco, facendo dei lavoretti, per la collettività e ritornando a sentirsi utili,” commenta il sindaco Ludovico De Luca, che plaude all’iniziativa a sostegno dei disoccupati.

Svolta nel caso Cucchi, per la Procura fu omicidio

ROMA. "I carabinieri sono accusati di omicidio, calunnia e falso. Voglio dire a tutti che bisogna resistere, resistere, resistere. Ed avere fiducia nella giustizia". Così Ilaria Cucchi, in un post sul suo profilo Facebook, dopo la chiusura da parte della procura di Roma dell'inchiesta bis sulla morte di Stefano Cucchi, fermato per droga il 15 ottobre 2009 e morto una settimana dopo all'ospedale Pertini.

La Procura di Roma ha contestato il reato di omicidio preterintenzionale ai tre carabinieri che arrestarono il geometra romano.

Scacco agli Amato-Pagano, 17 provvedimenti restrittivi: c'è anche Rosaria, sorella del boss Cesare

NAPOLI. Operazione della Polizia di Stato contro il clan Amato-Pagano, attivo nella area a nord di Napoli. La Polizia, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, sta eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari nei confronti di 17 persone alle quali sono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso e associazione per delinquere finalizzata al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. Tra i destinatari del provvedimento restrittivo c'è anche Rosaria Pagano, sorella di Cesare Pagano e moglie di Pietro Amato, fratello defunto del potente boss Raffaele Amato. Le indagini hanno consentito di accertare come la donna avesse assunto un ruolo apicale e gestito direttamente gli affari illeciti del potente clan. 

E' stato inoltre eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni di ingente valore. Le indagini della squadra mobile della Questura di Napoli, che si è avvalsa del supporto del Servizio centrale operativo, della Direzione centrale per i servizi antidroga e dell'Interpol, hanno esplorato due distinte organizzazioni criminali che si sono spartite la gestione del  mercato all'ingrosso della cocaina e dell'hashish nell'area a nord di Napoli. 

Sono stati eseguiti arresti anche in Spagna e sequestrati beni di ingente valore, tra cui società e attività commerciali a Napoli, Roma e Caserta. Sequestrate anche unità immobiliari, beni mobili e conti correnti. 

Bambini per confezionare e consegnare la droga per il clan Elia: 42 arresti a Napoli

NAPOLI. Bambini utilizzati per confezionare dosi di cocaina o per consegnarle agli acquirenti. È un particolare inquietante dell'indagine dei carabinieri della compagnia Napoli Centro, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, che hanno arrestato 42 persone, ritenute a vario titolo responsabili di associazione di tipo mafioso e di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, spaccio di droga, estorsioni e detenzione e porto illegale di armi, reati aggravati dal metodo mafioso. Le indagini hanno permesso di ricostruire l'organigramma del clan camorristico Elia, che controlla gli affari illeciti nella zona del Pallonetto di Santa Lucia a Napoli, poco distante da piazza del Plebiscito, da via Santa Lucia e dal lungomare partenopeo. Gli “007” dell'Arma hanno fatto luce anche su casi di estorsioni a un ristorante costretto dai capiclan a regalie, sul pizzo imposto anche ai gestori delle piazze di spaccio e sull'utilizzo di altri minori coinvolti nello spaccio, insieme a numerose donne.  

Pompei, camere a prostitute a “prezzo di favore”: arrestato albergatore

POMPEI. I Carabinieri della Stazione ddi Pompei hanno tratto in arresto il titolare di un hotel della zona, un 57enne incensurato, resosi responsabile di favoreggiamento e tolleranza abituale della prostituzione. Le indagini, iniziate nel Settembre scorso, hanno permesso di documentare che l'albergatore metteva le camere del suo hotel a disposizione di alcune prostitute, offrendo loro un "prezzo di favore" rispetto ai normali clienti (25 euro invece di 35). Al momento del blitz i Carabinieri hanno trovato nella struttura una prostituta sottoposta al foglio di via obbligatorio da Pompei. All'hotel sono stati apposti i sigilli. L'arrestato è ai domiciliari. 

Scoppia una bombola del gas, tragedia in una piscina dei Camaldoli: un morto e tre feriti gravi

NAPOLI. Nel giorno chiamato della tristezza (blue monday) tragedia in una piscina dei Camaldoli. Nella struttura Ariete in via comunale Guantai a Orsolone è morta una persona e ci sono stati cinque feriti di cui tre gravi. Una delle vittime aveva 60 anni e secondo una prima ricostruzione doveva provvedere alla manutenzione dell'impianto del gas ma è morto carbonizzato nella sua macchina. Sono state distrutte quattro auto nelle vicinanze. Subito l'intervento delle forze dell'ordine, dei vigili del fuoco e delle ambulanze del 118.

Accoltella il marito al torace dopo la lite: arrestata napoletana

ROMA. Quella che sembrava una normale lite familiare si è quasi trasformata in tragedia, quando una donna, durante un diverbio con il marito, ha afferrato un coltello da cucina e lo ha colpito al torace. La donna, una 41enne della provincia di Napoli, è stata arrestata dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma. Ieri sera, intervenuti a seguito di richiesta giunta al NUE 112 presso l'abitazione della coppia in viale delle Province, i Carabinieri hanno trovato la donna ancora armata di coltello che, per sottrarsi all'identificazione, li ha minacciati arma in pugno; i carabinieri sono riusciti prontamente a bloccarla e a soccorrere il marito ferito. La vittima, un 40enne romano, è stato trasportato all'ospedale "Umberto I" e medicato per una ferita da taglio al torace sinistro e varie escoriazioni al volto, guaribili in 7 giorni. L'arrestata è stata trattenuta in caserma in attesa del rito direttissimo, durante il quale dovrà difendersi dalle accuse di lesioni personali aggravate e minaccia a pubblico ufficiale. L'arma utilizzata dalla donna è stata sequestrata dai Carabinieri. 

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