Venerdì 18 Agosto 2017 - 11:58

"Case dei puffi", in manette tre spacciatori

NAPOLI. I carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia Stella hanno arrestato per spaccio di stupefacenti in concorso tre giovani di Napoli, di 17, 26 e 24 anni, per spaccio di droga. Impegnati in controlli antidroga nel complesso di edilizia popolare del lotto ''P'', le cosiddette ''case dei puffi'', area sotto l'influenza del gruppo camorristico ''Vanella Grassi'', i militari hanno sorpreso i tre mentre cedevano droga a tossicodipendenti del luogo: il minorenne materialmente consegnava la droga e gli altri due gli facevano da vedetta. I tre sono stati bloccati dopo un breve inseguimento. Dopo averli perquisiti, i carabinieri hanno sequestrato 9 dosi di eroina e 7 di crack oltre a 203 euro in banconote e monete di vario taglio provento dello spaccio. Durante le fasi concitate dell'arresto è intervenuto il padre del minore, di 57 anni, che ha opposto resistenza e ha minacciato di morte i militari. L'uomo è stato denunciato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Gli arrestati sono stati trasferiti nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei e a Poggioreale.

Terrore a Bagnoli: insegue e ferisce con una bottiglia 4 ragazzi

NAPOLI. Ieri sera gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Bagnoli, con la collaborazione dell'Ufficio Prevenzione Generale, hanno arrestato il 33enne cittadino tunisino Mohammed Redfi in quanto ritenuto responsabile dei reati di tentato omicidio e lesioni aggravate. Verso le 2, i poliziotti si sono recati dinanzi ad un ristorante di via Nuova Agnano dove cinque ragazzi hanno dichiarato di essere stati aggrediti da uno straniero. I giovani erano seduti ai tavolini del bar quando Redfi, in palese stato confusionale, aveva iniziato a farneticare nei loro confronti. Infastiditi dal suo atteggiamento i ragazzi si erano quindi allontanati dirigendosi verso la fermata "Agnano" della Cumana. Il tunisino aveva però continuato a seguirli, minacciandoli e brandendo una bottiglia di birra che nel frattempo aveva rotto contro un palo. Dopo averli raggiunti si era scagliato contro di loro colpendoli con vari fendenti e cagionando ferite multiple su varie parti del corpo a 4 dei 5 giovani. Un dettagliata descrizione del tunisino e del suo abbigliamento ha consentito agli agenti di rintracciarlo nelle vicinanze dell'accaduto, bloccarlo e arrestarlo. Successivamente, le quattro vittime dell'aggressione si sono recate presso il pronto soccorso dell'ospedale " San Paolo". I sanitari dopo averli medicati per le ferite riportate li hanno giudicati guaribili rispettivamente in 28, 20, 15 e 7 giorni. Mohammed Redfi, già noto alla Polizia per essere stato espulso nel 2014 e rientrato in Italia clandestinamente, dopo l'arresto è stato condotto alla Casa Circondariale di Napoli - Poggioreale a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

Arrestato dirigente dell'Asl Napoli 3

NAPOLI. La Guardia di Finanza ha arrestato un dirigente dell'Asl 3 di Napoli, accusato di concussione ai danni di una struttura alberghiera di Ercolano, mediante la richiesta di 2mila euro. La somma era richiesta dal pubblico ufficiale per "sanare" eventuali irregolarità scaturenti da un accesso ispettivo. Il giovane albergatore ha immediatamente denunciato la richiesta alle fiamme gialle che hanno avviato approfondimenti informativi ed appostamenti. Monitorando l'incontro concordato dal dirigente, finalizzato alla consegna della dazione di denaro, i militari hanno fermato il dirigente. Oltre ai 2000 euro il dirigente chiedeva di assumere una persona di fiducia quale dipendente della struttura, nonché di far noleggiare un minivan di sua proprietà.

Sant'Antimo, ruba oggetti preziosi: arrestata

SANT'ANTIMO. I carabinieri della tenenza di Sant’Antimo hanno arrestato per furto in abitazione Violetta Novacco, una 37enne già nota alle forze dell'ordine, originaria della Serbia e domiciliata ad acerra nel campo nomadi di via spinelli. Insieme a complici in via di identificazione si era introdotta nella casa di una 35enne di piazza Sant’Antonio forzando la serratura della porta di ingresso. in casa aveva rubato svariati oggetti preziosi (collane, bracciali e orecchini) per un valore totale di circa 3.000 euro. è stata individuata e bloccata dai cc mentre a piedi si allontanava dalla zona.

Confapi: il sindaco ripristini la legalità a via Firenze

NAPOLI. "Senza sicurezza non c'è sviluppo. Via Firenze e le zone del Vasto-Arenaccia non possono rimanere preda del degrado, a prescindere dalla presenza degli immigrati". Lo ha detto Gianpiero Falco, presidente Confapi Napoli, dopo il casi deki militari dell'Esercito circondati e aggrediti da un gruppo d'immigrati. "Napoli è una città che ambisce al rango di capitale del turismo euromediterraneo - spiega Falco - e non può permettersi situazioni di ingestibilità e di criticità come quelle che abbiamo visto nei giorni scorsi nel video diventato virale sui social network". "Al sindaco de Magistris rivolgiamo un appello perché, d'intesa con prefetto e questore, pianifichi interventi di controllo del territorio e di ripristino della legalità soprattutto nell'area del centro.

La Campania ancora in fiamme: 26 roghi

NAPOLI. Non si attenua l'emergenza roghi in Campania. Complici le alte temperature, al momento sono 26 gli incendi segnalati nella regione. In paticolare, si tratta di 13 nella provincia di Salerno, 4 a Napoli e Benevento, 3 ad Avellino e 2 in provincia di Caserta. Per spegnere i roghi sono in azione anche 5 elicotteri della Protezione civile nazionale e regionale ed un Canadair. La situazione più preoccupante si registra a Faicchio, nel Beneventano, dove sta bruciando un costone del Monte Erbano, in un'area naturalistica.

Borriello interrogato, confermato l'arresto

TORRE DEL GRECO. Arresto confermato per Ciro Borriello, il sindaco di Torre del Greco finito nei guai ell'ambito di un'inchiesta su presunti ''fondi neri'' intascati per gli appalti della nettezza urbana. Borriello, assistito dal suo avvocato, Giancarlo Panariello, ha sostenuto l'interrogatorio di garanzia nel carcere di poggioreale rispondendo alle domande del gip della procura di Torre Annunziata Emma Aufieri e del pm della Procura di Torre Annunziata Silvio Pavia, provando a chiarire i punti che gli vengono contestati. Il legale del primo cittadino ha presentato istanza di revisione o sospensione del provvedimento cautelare al gip. In assenza del loro legale di fiducia, invece, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Antonio, Massimo e Ciro Balsamo, della ditta Fratelli Balsamo, intorno alla quale ruota la vicenda dei presunti ''fondi neri'' che sarebbero stati elargiti a Borriello.

Nel frattempo l'amministrazione cittadina è stata affidata al vicesindaco facente funzioni, Romina Stilo, subentrata al sindaco dopo che il prefetto di Napoli, Carmela Pagano, ha firmato un decreto di sospensione dalla carica per Borriello,

Pozzuoli, agenti bloccano
i ladri nell'appartamento

POZZUOLI. Hanno approfittato della momentanea assenza della proprietaria di un appartamento ubicato a Pozzuoli, per poterlo rovistare ma, il tempestivo intervento della Polizia di Stato, ha consentito di sventare un furto in abitazione.

 

Gli agenti del Commissariato di Pozzuoli, infatti, grazie alla segnalazione di alcuni abitanti di via Catullo, che avevano sentito dei rumori sospetti, sono giunti sul posto mentre due “topi di appartamento” erano a lavoro.

 

I ladri, avvedutisi della presenza della Polizia, approfittando che l’appartamento era ubicato al primo piano, con un salto, da una altezza di 4 metri,  si sono lanciati dalla finestra posta sul retro, per poi fuggire in direzioni differenti.

Gli agenti hanno bloccato Gianfranco Belli, 30enne di Pozzuoli, con pregiudizi di Polizia.

Bomba immigrati, 8 minori africani sequestrano il responsabile della casa famiglia

NAPOLI. Otto diciassettenni di origini africane ospiti di una cooperativa hanno sequestrato il responsabile per ottenere denaro e documenti. È avvenuto a Caivano, nel Napoletano, in una casa famiglia che ospita minori non accompagnati del Gambia e Guinea, tutti 17enni, che hanno sequestrato il responsabile 50enne bloccando l'ingresso della struttura con alcuni mobili e intimandogli di consegnargli soldi e i loro documenti personali, minacciando di appiccare il fuoco ai locali. I carabinieri sono arrivati rapidamente nella struttura, hanno liberato il responsabile e hanno arrestato i minori per sequestro di persona a scopo di estorsione. Dopo le formalità i ragazzi sono stati accompagnati al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei a Napoli.

Svelati i segreti degli scheletri di Oplontis

TORRE ANNUNZIATA. Almeno due donne incinte e tanti parenti tra le 54 persone - uomini, donne e bambini - i cui scheletri sono oggetto di studi antropologici, isotopici e di Dna, condotti sui resti ritrovati negli anni '90 nella Villa di Lucius Crassius Tertius (la cosiddetta Villa B), poco lontano dalla famosa Villa di Poppea a Torre Annunziata, l'antica Oplontis. Dallo studio  - in collaborazione con l'Università del Michigan (professor Nicola Terrenato), l'Università della West Florida (professoressa Kristina Killgrove) e con l'aiuto della Dr.ssa Andrea Acosta (dottoranda dell'Università del South Carolina) - è emerso che le 54 persone si trovavano in un unico ambiente perché in cerca di scampo dalla furia del Vesuvio. Gli studi - che stanno rivelando interessanti informazioni sullo stile di vita e sulle patologie diffuse all'epoca - sono arrivati a una prima fase e continueranno fino alla metà del mese di agosto in situ. Gli esami, condotti per la prima volta nell'area Pompeiana su un contesto così ampio e complesso (finora studi del genere si erano concentrati nella sola zona di Ercolano) stanno rivelando i segreti di almeno 54 fuggiaschi che portavano con loro una ricca dotazione di monete e gioielli. I risultati finora acquisiti raccontano della presenza di almeno due donne incinte, con gravidanza quasi a termine; di un numero significativo di vittime biologicamente correlati, vista la presenza riscontrata di tratti genetici comuni, che le indagini sul DNA su campioni di denti e ossa verificheranno. In particolare, molti di loro presentavano denti incisivi di forma caratteristica, che si riscontra raramente in scheletri del I sec. d.C. di altri ambienti romani e che sembrerebbe quindi accomunarli.

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