Giovedì 23 Febbraio 2017 - 1:20

Il vento forte abbatte
un albero, tragedia sfiorata

POMIGLIANO D’ARCO. Il territorio pomiglianese non è stato certamente risparmiato dal forte vento che ieri ha soffiato su tutta la Penisola: le folate hanno creato disagi, sfiorata in un caso anche la tragedia. Nella tarda mattinata in via Roma, poco più avanti rispetto allo spiazzale dell’ex stazione della Circumvesuviana, in direzione Casalnuovo, un albero di pino alto circa 5 metri si è sradicato abbattendosi (nella foto) su una Fiat Bravo parcheggiata sulle strisce blu. Sul posto sono intervenuti la polizia municipale e il 118. Nell’auto infatti c’erano due coniugi 40enni di Pomigliano. La coppia è riuscita a liberarsi venendo fuori dallo sportello posteriore della vettura: l’uomo ne è uscito indenne, la donna ha invece riportato delle lievi ferite, giudicate guaribili in cinque giorni dai medici della clinica Villa dei Fiori di Acerra.

Danni a due auto ha invece determinato il vento nel vicino comune di Casalnuovo, dove nella mattinata di ieri le violenti raffiche sono riuscite a spaccare il tronco di un albero presente all’esterno del cimitero: il grosso arbusto si è riversato sul cemento finendo con la sua folta chioma su una Peugeot e una Opel Corsa in sosta. Per fortuna nei due veicoli non c’era nessuno. La situazione è rimasta invece sotto controllo a Sant’Anastasia dove, a parte qualche piccolo inconveniente per qualche privato, non sembrano essersi verificate particolari criticità.

Fuorigrotta, gambizzato tra la folla

NAPOLI. Intorno alle 19 è stato gambizzato, tra la folla di Fuorigrotta, un uomo di 58 anni. Giovanni Lamanna, pregiudicato, stava camminando in via Leopardi, affollatissima di residenti. L'uomo è stato attinto da diversi colpi d'arma da fuoco; la dinamica è ancora da ricostruire. L'uomo è stato ricoverato all'ospedale San Paolo ma le sue condizioni non preoccupano i sanitari di turno. 

A 16 anni già “arruolati" nel clan Falanga: presi due giovani di Torre del Greco

TORRE DEL GRECO. Avevano solo 16 anni ma già erano al soldo del clan Falanga. Questa mattina la polizia ha arrestato due giovani a Torre del Greco. Nell’ambito dell’operazione di Polizia “Free Tower” che, nello scorso mese di gennaio, ha portato all’arresto di 54 persone, tutte appartenenti al Clan Falanga, sono state eseguite a carico di due giovani un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Grazie alle minuziose indagini svolte dagli agenti del commissariato di Torre del Greco, tra gli anni 2011 e 2012, sono state accertate le responsabilità anche dei due giovanissimi che, all’epoca dei fatti, avevano solo 16 anni. Entrambi, infatti, sono stati riconosciuti quali facenti parte di un’associazione camorristica armata, agevolandone l’attività del traffico e vendita di sostanze stupefacenti. Uno dei due giovani è stato condotto al carcere minorile di Nisida e l’altro presso una comunità di recupero. 

 

 

Torre Annunziata, ruba energia per il negozio abusivo: ai domiciliari

TORRE ANNUNZIATA. Finisce nei guai per furto di energia elettrica. I carabinieri della locale aliquota radiomobile hanno arrestato per furto aggravato di energia elettrica Crescenzo Gallo, 44 anni, del luogo, già noto alle forze dell'ordine. I militari dell’Arma con la collaborazione del personale Enel hanno accertavano che l’uomo nel suo garage su via Sambuco, aveva realizzato un’attività artigianale, abusiva, per la produzione di infissi in alluminio, alimentata da un allaccio abusivo alla rete pubblica elettrica, per un danno al gestore stimato in circa 9.000 euro. Il locale è stato sequestrato amministrativamente e sono state irrogate sanzioni amministrative per 5mila euro. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato nella sua abitazione agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo.

Omicidio Ciliberti, Giovanni Panico assolto in appello

NAPOLI. La Corte d’Assise d’Appello di Napoli ha annullato la sentenza all’ergastolo per Giovanni Panico, il boss dei “summesielli”, accusato di essere uno degli esecutori materiali del delitto di Antonio Ciliberti, ammazzato il 31 agosto del 2004 a Sant’Anastasia. È stato il certosino lavoro degli avvocati difensori Dario Vannetiello e Antonio Abet (nella foto), che hanno portato al risultato sperato per l’imputato. Un esito giudiziario clamoroso e contro ogni aspettativa: cancellate in un sol colpo le accuse di tre pentiti. La svolta la si era avuta in Corte di Cassazione dopo le discussioni del collegio difesivo (Vannetiello in quella occasione era subentrato al professore Franco Coppi, revocato). La Suprema Corte, per difetto di motivazioni aveva annullato il processo e la sentenza di carcere a vita inviando gli atti nuovamente in Corte d’Assise d’Appello. Ieri la decisione: sentenza di omicidio annullata, assoluzione con formula piena.

“Cavallo di ritorno” per uno scooter rubato: 2 arresti a Torre del Greco

TORRE DEL GRECO. Due arresti per estorsione con il metodo del “cavallo di ritorno”. I carabinieri della locale stazione centro hanno arrestato per estorsione Emanuele Virgi, 18 anni, residente in vico Vaglio, già noto alle forze dell'ordine, Giuseppe Pellegrino, 35 anni, residente in vico vaglio, sorvegliato speciale. I die sono stati bloccati immediatamente dopo aver ricevuto da una 35enne di Avellino 170 euro in denaro contante, cifra pattuita telefonicamente per la restituzione dello scooter Honda Sh rubatogli la sera del 4 marzo scorso. Sottoposti a perquisizione sono stati trovati in possesso del denaro estorto che è stato subito restituito all’avente diritto. Gli arrestati sono stati condotti nel carcere di Poggioreale.

Salumiere multato, la “iena" Golia
raccoglie i soldi per la multa

MARIGLIANO. Arrivano le Iene in soccorso di Salvatore Picardi, il salumiere di viale Giannone che alcune settimane fa fu multato dalla guardia di finanza della compagnia di Torre del Greco, per avere donato un panino ad un disabile con deficit cognitivi, senza aver emesso lo scontrino. La multa salatissima inviata direttamente dall’Agenzia delle Entrate è infine arrivata, Giulio Golia armato di microfono e salvadanaio, accompagnato dal cameramen, ha girato per i negozi e le strade del centro cittadino in cerca di solidarietà, chiedendo di fare una piccola offerta, anche un gesto simbolico, per racimolare un po’ di denaro da offrire poi come aiuto concreto a Salvatore e permettergli così di pagare la multa senza troppi problemi. La risposta dei cittadini è stata incredibile, in pochissimo tempo Giulio è riuscito senza alcuno sforzo a raggiungere l’obiettivo: «È andata alla grande, abbiamo finito in men che non si dica - ci ha detto Giulio, contento come un bimbo e mostrandoci il salvadanaio ormai pieno e tintinnante - non è stato per niente difficile, le persone si sono offerte spontaneamente, ci chiamavano sbracciandosi dai balconi, non abbiamo neppure dovuto chiedere. Siamo molto soddisfatti».
La notizia della sanzione effettuata dalle fiamme gialle al generoso salumiere, sconcertò l’opinione pubblica, suscitando una fortissima risonanza mediatica, diverse testate giornalistiche, le telecamere di Tg e programmi d’informazione, si presentarono in processione in salumeria per raccontare questa assurda storia, persino il premier Matteo Renzi, si disturbò ad incontrare Salvatore Picardi per stringergli la mano durante una trasmissione di Rai 2: «È una vicenda incredibile, sono dispiaciuto» affermò Renzi. Ma nessuno però aveva finora fatto qualcosa di concreto, oltre ad elargire belle parole, per aiutare il giovane salumiere. Ieri però a Marigliano è giunta la iena Giulio Golia, e grazie a lui e alla generosità dei cittadini, Salvatore ha ritrovato la serenità perduta.

Porto, il 90% aderisce allo sciopero contro il Governo

NAPOLI. «Sono altissime le adesioni allo sciopero nazionale dei lavoratori dei porti e degli addetti ai servizi tecnico nautici con punte fino al 100%". Lo riferiscono Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti. "Secondo i dati raccolti - riferiscono le tre organizzazioni sindacali di categoria - a Napoli fermi il 90% dei lavoratori con corteo e presidio come nei porti di Salerno e di Bari. A La Spezia ed a Cagliari stop al 70% delle attività».

La manifestazione è stata indetta unitariamente "contro la volonta' del Governo di introdurre nei porti italiani norme liberiste con effetti degenerativi sulle tutele e sulla qualita' del lavoro". "Secondo i dati raccolti - riferiscono le tre organizzazioni sindacali di categoria - adesioni del 100% e presidi e blocchi ai varchi di ingressi dei terminal nei porti di Venezia, Trieste Palermo Ancona ed a Ravenna, dove c'e' stato un presidio di 500 lavoratori di fronte alla Prefettura. A Genova, dove il presidio in Prefettura ha interessato 400 lavoratori, l'adesione si attesta al 95%, come a Savona ed al porto di Gioia Tauro. A Napoli fermi il del 90% dei lavoratori con corteo e presidio come nei porti di Salerno e di Bari. A La Spezia ed a Cagliari stop al 70% delle attivita'". Secondo Filt, Fit e Uilt "l'adesione dei lavoratori deve spingere il Governo ad avviare un confronto vero con le parti sociali per un percorso di riforma dei porti partecipato e con il coinvolgimento del Parlamento, in caso contrario la giornata di oggi e' solo l'inizio di un conflitto che potrebbe anche estendersi ad altri settori connessi ai porti". 

Acerra, rinviati a giudizio 61 dipendenti comunali assenteisti

ACERRA. Sono sessantuno i dipendenti comunali accusati di assenteismo rinviati a giudizio. Il processo inizierà il il 16 novembre. L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Carmine Renzulli della procura di Nola ed affidata agli uomini del commissariato di Acerra, diretti dal vice questore Vincenzo Gioia e coordinati dal sostituto commissario Alessandro Gallo, portano gli investigatori locali a deferire all’autorità giudiziaria oltre 90 impiegati comunali, ridottisi a 62 alla data dell’udienza preliminare.

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Blitz alle elezioni sindacali, votano gli staffisti del sindaco

NAPOLI. Blitz degli staffisti del sindaco Luigi de Magistris alle elezioni sindacali del Comune di Napoli per il rinnovo delle Rsu. Ieri mattina, per la prima volta, i collaboratori di Palazzo San Giacomo hanno preso parte alle votazioni per l’elezione dei 78 rappresentanti sindacali. «Gli staffisti – spiega Annibale De Bisogno, segretario generale Uil Fp -, il cui incarico è di natura fiduciaria ed è legato al mandato del primo cittadino, hanno partecipato al voto come fossero dipendenti comunali qualsiasi. Alle urne si sono recati tutti i 52 collaboratori. Un episodio inedito e che rischia di invalidare le elezioni. Stiamo già valutando con i nostri legali la presentazione di un ricorso».

BLITZ DEGLI STAFFISTI. «Gli staffisti dei 12 assessorati e del sindaco – incalza De Bisogno –, ieri mattina, hanno avanzato richiesta alla commissione elettorale di poter partecipare al voto. I collaboratori hanno ricevuto il nulla osta del dirigente dell’ufficio Personale. Secondo gli uffici, la loro posizione rientrerebbe nel contratto degli enti locali. Eppure, gli staffisti sono chiamati dal sindaco e non assunti per concorso o selezionati da graduatorie».

AL VOTO ANCHE LE MAESTRE PRECARIE. Tra le altre novità, ammesse al voto anche le 320 maestre precarie con contratto a tempo determinato, come previsto recentemente dall’Aran.

MINACCIATO IL SEGRETARIO DELLA CGIL. Continua, intanto, il clima di tensione, tra ricorsi e contestazioni. Ieri mattina, il segretario della Cgil Funzione Pubblica, Salvatore Massimo ha denunciato alla Digos di aver ricevuto una telefonata anonima di minaccia attorno alle 13,03 di mercoledì. «Mi hanno detto: “Te ne devi andare dal Comune assieme al tuo compare vigile” – racconta Massimo –, “altrimenti ti schiattiamo la capa”. Nella notte tra martedì e mercoledì, il collega della Cgil, Franco Gragnano, agente della polizia locale, ha ricevuto due telefonate dello stesso tenore, una delle quali attorno alle 3,23 di notte. Anche Gragnano ha denunciato tutto alla Digos. Queste elezioni – conclude Massimo – si sono tenute in un clima di veleni. Dispiace che dall’amministrazione non sia arrivata la solidarietà, ad eccezione dell’assessore al Personale, Franco Moxedano».

ALLE URNE OLTRE 30MILA DIPENDENTI. La tre giorni di elezioni, conclusasi ieri, ha portato alle urne, in tutta la provincia di Napoli, oltre 30mila dipendenti pubblici. Altissima l’affluenza al Comune di Napoli, dove, su 9.219 aventi diritto, hanno votato 7.454 (81,85%). Alla Regione Campania, su 4.766 elettori, hanno votato 3.971 (83,32%). Al Consiglio Regionale, su 270 dipendenti l’affluenza è stata del 94%. A questi, vanno aggiunti altri 10.500 lavoratori nei 92 comuni della provincia di Napoli (votanti 85%). Percentuali di affluenza altissime nelle aziende sanitarie: Asl Na1 (90%), Asl Na2 (83%), Asl Na3 (85%). Sulla stessa lunghezza d’onda i ministeri (Soprintendenze, Giustizia e Difesa): 90%.

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