Sabato 25 Marzo 2017 - 14:26

Quadriglie Palmesi, via iter
riconoscimento Unesco

PALMA CAMPANIA Sono iniziate le procedure per chiedere il riconoscimento dell’Unesco per le Quadriglie di Palma Campania, protagoniste della tradizionale festa del Carnevale. Ad annunciarlo è il presidente della Fondazione Carnevale Palmese, Daniele Rainone che spiega: “Abbiamo attivato tutti i contatti per iniziare l’iter che potrebbe portare al riconoscimento dell’Unesco. Sappiamo che si tratta di un percorso lungo e complicato, ma siamo fiduciosi perché sappiamo che la Quadriglia di Palma Campania rappresenta una tradizione unica e particolare”. Rainone, la Fondazione e l’amministrazione comunale stanno programmando il futuro del Carnevale palmese dopo che l’edizione 2015 ha riscosso un grande successo ed ha fatto registrare un bilancio positivo. Dice ancora Rainone: “Abbiamo messo i conti in ordine, grazie proprio all’impegno attivo della Fondazione. Questo ci consente di pensare a nuove iniziative con serenità: il traguardo dell’Unesco è una di queste”. Altre idee verranno rese note nei prossimi giorni, intanto anche l’amministrazione comunale garantisce il suo sostegno per il riconoscimento Unesco: “Saremo in prima linea, come è avvenuto anche in passato. Siamo convinti che il Carnevale palmese vada tutelato e valorizzato sempre di più, anche perché ogni anno migliaia di visitatori vengono a trovarci e a divertirsi a Palma Campania”, dicono il sindaco Vincenzo Carbone ed il consigliere delegato al Carnevale Salvatore Addeo.

Nuova protesta dei Cub, si blocca la città

NAPOLI. I lavoratori Cub di nuovo in strada pr protestare. Altra giornata di protesta dei lavoratori del Consorzio unico di Bacino ch hanno bloccato per il secondo giorno la galleria Vittoria, in via Acton, paralizzando di fatto la City; nuovi disagi per la viabilità ma l'agitazione questa volta è durata poco. Un altro lavoratore è poi salito sul cornicionde del teatro San Carlo minacciando il suicidio. Tra le ragioni della protesta ovviamente la mancanza di certezza per il futuro lavorativo e gli stependi arretrati.

Castellammare di Stabia. Era innamorato del monte Faito, si impicca a un albero del Castagneto

CASTELLAMMARE DI STABIA. È stato trovato impiccato a un albero di via Giusso, la strada del Castagnegno che conduce al monte Faito, il versante di Castellammare di Stabia.  Si tratta di N.D.A. di 62 anni, con l'hobby per il teatro. Si sa di lui che era innamorato del monte Faito e proprio lì si è tolto la vita.
In seguito ad una telefonata giunta al 113 della Polizia di Stato, sono scattati i soccorsi, immediato l’arrivo dei sanitari del 118, che hanno constatato il decesso,  presumibilmente avvenuto intorno alle 10.30 di questa mattina, i Carabinieri della Compagnia di Castellammare, la Polizia Scientifica e la Polizia municipale stabiese sono sul luogo del suicidio. 
N. D. A. era conosciuto a Castellammare per il suo impegno nel mondo dello spettacolo. Si indaga sulle ragioni del grave gesto che potrebbero esseree legati a motivi familiari.

Ricoverata per depressione, muore: aperta un'inchiesta

 

NAPOLI. È stata ricoverata per due settimane in un letto del reparto di Psichiatria. Le hanno somministrato antidepressivi e nessuno si è accorto che il suo male probabilmente non era la depressione. Rosa Pezzullo, 50enne di via Virgilio a Frattaminore, mamma di due ragazzini è morta ieri al Policlinico Federico II. Sul caso la Procura ha aperto un’inchiesta è il sostituto procuratore Orlando ha disposto il sequestro della salma, che è stata trasferita presso l’obitorio della cittadella ospedaliera per l’esame autoptico. I poliziotti del commissariato Arenella hanno requisito anche la cartella clinica e quella infermieristica. 

(Approfondimenti sul "Roma" oggi in edicola)

Soldi per vincere il concorso della Guardia di Finanza, 5 arresti

NAPOLI. Soldi per superare le prove per il concorso di allievi marescialli della Guardia di Finanza: con questa accusa sono stati arrestati Bruno Corosu, maresciallo capo della GdF, in servizio al Gico di Napoli, e Ciro Del Giudice (ex appartenente al Corpo) nonché consigliere comunale a Pozzuoli nelle fila del Pd. Le indagini, condotte dal pm Henry John Woodcock e coordinate dal procuratore aggiunto Fausto Zuccarelli, sono state originate da un servizio della trasmissione 'Le Iene'. Corosu e Del Giudice avevano prima ottenuto la promessa e poi la consegna di 40 mila euro. Nel mirino delle Fiamme Gialle anche due imprenditori, i fratelli Salvatore e Andrea D'Emilio, operanti nel settore della vigilanza privata. Dalle indagini è emerso un patto con il quale il maresciallo si era impegnato a mettere a disposizione degli imprenditori i propri poteri per compiere una serie di atti volti a favorirli, ottenendo in cambio favori e utilità.
Guai anche per un dipendente pubblico, Nicola Guarino, in servizio presso la Scuola nazionale dell'Amministrazione di Caserta: dalle indagini è emerso un accordo corruttivo per il quale Guarino avrebbe svelato segreti d'ufficio ai D'Emilio ottenendo in cambio l'assunzione, con annesso trattamento di favore, del figlio presso una società riconducibile ai due.

 

 

Ponticelli, spari tra folla: clan D'Amico kappaò

NAPOLI. La guerra tra due clan di Ponticelli filmata e cristallizzata nelle immagini delle microtelecamere dei carabinieri della compagnia di Torre del Greco. incursioni e sparatorie tra la gente nel rione popolare “Conocal”, costate le manette a 12 affiliati al clan D'Amico, i "Fraulella" in guerra da quattro anni con i De Micco. Questa mattina i carabinieri hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare nei confronti degli indagati, accusati di gravitare nella sfera della cosca con base nel rione di Ponticeli.  Nel corso delle indagini, condotte dai militari e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia Partenopea, sono documentati i raid attraverso riprese investigative che documentano le incursioni intimidatorie, gli spari per le strade, la risposta al fuoco delle giovanissime vedette armate e la paura della gente. Le accuse nei confronti degli arrestati sono di tentato omicidio, sequestro di persona, porto e detenzione di armi da sparo, tutto aggravato dal metodo mafioso.

Omicidi e camorra, sgominato il clan Cuccaro-Andolfi di Barra

NAPOLI. Un omicidio risolto, una serie di estorsione e un fiorente traffico di droga e sigarette di contrabando. Ecco il succo di un'imponente operazione anticamorra congiunta di carabinieri e polizia di Stato nei quartieri Barra e Ponticelli, scattata questa mattina con l'esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di una quarantina di esponenti del cartello camorristico Cuccaro-Andolfi. Tra i destinatari c'è l'attuale reggente della cosca mentre una ventina di essi era già dietro le sbarre per altri reati. Nelle prime ore del giorno i militari della Compagnia di Torre del Greco (guidati dal maggiore De Rosa) e i poliziotti della Squadra Mobile della questura di Napoli (dirigente Lamparelli, vice questore Boiano) hanno eseguito il provvedimento restrittivo emesso dal Gip del Tribunale partenopeo su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. I reati contestati agli indagati sono associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, contrabbando diTle,introduzione e spendita nello stato di banconote false, estorsione, omicidio, corruzione in atti giudiziari e detenzione e porto abusivo di armi da fuoco.
 

Casalnuovo, incubo maniaco:denunciato un uomo

CASALNUOVO. Riconosciuto per strada da una ragazzina che aveva precedentemente importunato, è stato fermato e denunciato il presunto molestatore che nell’ultimo periodo sta angosciando i casalnuovesi. L’uomo era in giro con la sua auto, un’Opel Corsa grigia, quando la giovane l’ha notato, segnalandolo al papà. I due, per non perderlo di vista, hanno iniziato a seguirlo fino a quando non si sono imbattuti in una pattuglia dei carabinieri che in quel momento stava passando nella zona, a cui hanno lanciato immediatamente l'allerta. I militari dell’Arma, coordinati dal luogotenente De Solda, hanno bloccato l’uomo,  l’hanno identificato e portato in caserma. Si tratta di un 35enne di Sant’Anastasia che, a quanto pare, si reca appositamente a Casalnuovo, aggirandosi principalmente nella zona di via Arcora, per infastidire con atti osceni le persone che incrocia lungo il suo percorso. Dai racconti raccolti sembra che l’uomo prediliga giovani, che riesce ad avvicinare con la scusa di chiedere informazioni, per poi mostrarsi nudo e iniziare a praticare autoerotismo.

Bolle in mare davanti al Porto, la Regione: nessun allarme sismico, domani sopralluogo

NAPOLI. Emissioni di natura imprecisata sono state rilevate nelle acque del Porto di Napoli dove - rende noto la Regione Campania - domani saranno eseguiti dei sopralluoghi tecnici per accertare, con prelievi e misurazioni, la reale natura del fenomeno. «Dal monitoraggio costante effettuato dall'Osservatorio Vesuviano - ha riferito l'assessore alla Protezione Civile della Regione Campania Edoardo Cosenza - non risultano alterazioni dei parametri. Nessun allarme per il Vesuvio. Domani mattina - ha aggiunto Cosenza - i ricercatori dell'Osservatorio, insieme ad unità navali della Guardia Costiera, si recheranno in ogni caso sul posto per effettuare un sopralluogo tecnico e definire con esattezza le cause di queste emissioni». «Al momento - evidenzia una nota della Regione Campania - la localizzazione del punto di emissione risulta esattamente in corrispondenza con le condutture fognarie che partono dall'impianto di depurazione localizzato sul punto della costa più prossimo" all'impianto stesso». «Fra le ipotesi che saranno verificate domani vi sono quelle di una rottura di condutture o fognature sottomarine. Il fenomeno segnalato - ha detto Giuseppe De Natale, direttore dell'Osservatorio Vesuviano, che oggi ha riferito all'assessore Cosenza - non è accompagnato da alcun parametro anomalo nelle nostre aree vulcaniche, di tipo sismico, deformativo, termico». Per la Capitaneria il problema sarebbe da ricondurre alla rottura di una condotta fognaria.

Primo sole, primi bagni al Mappatella

NAPOLI. Questo lunedì di marzo dalle temperature miti e i colori primaverili - raccontano Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e Gianni Simioli della radiazza - ha spinto tanti napoletani sopratutto molto giovani ad andare a prendere il sole sugli scoglioni di Via Caracciolo. In particolare diversi ragazzini si sono fatti il primo bagno a Mappatella Beach alla Rotonda Diaz che era pulita e accogliente godendosi alla grande la splendida giornata di sole ".

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