Giovedì 27 Aprile 2017 - 22:50

Mercato, spacciatrice a 63 anni: parola d'ordine «we we»

NAPOLI. I poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale, sezione Volanti, hanno arrestato Assunta Prinno, di 63 anni, responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e spaccio. Stanotte in vico Campagnaro i poliziotti hanno notato un uomo che, con fare sospetto, si era avvicinato al citofono di uno stabile e, dopo aver pronunciato l'esclamazione tipicamente napoletana “we we”, si faceva aprire il portone. Gli agenti insospettiti, hanno seguito l’uomo, che nel frattempo aveva raggiunto il quarto piano e anche lì, prima che si aprisse la porta di un appartamento, ha bussato tre volte. E’ stato in questo momento che sono intervenuti. Infatti hanno bloccato la donna nell’attimo della consegna di una bustina di cocaina e del ricevimento di una banconota di 20 euro. Il cliente invece è riuscito a fuggire. Quindi gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato nell’appartamento materiale utilizzato per il confezionamento della droga, oltre che alcune dosi di cocaina. Per Assunta Prinno è scattato l’arresto e l’accompagnamento presso la Casa circondariale femminile di Pozzuoli.

Cade da un ballatoio, pregiudicato in gravissime condizioni

NAPOLI. Era in affidamento ai servizi sociali e probabilmente per cause accidentali è precipitato nel vuoto. Adesso è ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale Cardarelli di Napoli. Si tratta di Andrea Boselli, di 44 anni. Gli agenti hanno accertato che l'uomo è precipitato dal ballatoio della propria abitazione in Vico Paradiso alla Salute, nel quartiere Avvocata. Al momento della tragedia era da solo.

Cocaina per le discoteche di Chiaia, fermato il pusher della Napoli-bene

NAPOLI. Gli agenti del Commissariato di Polizia “S. Ferdinando” hanno studiato nei minimi dettagli un mirato servizio di osservazione, all’interno di una nota discoteca di Via dei Mille, in modo da stanare chi rifornisse di cocaina i giovani avventori. Così, approfittando che il giovedì sera, la discoteca dedica una serata ai giovani universitari, i poliziotti sono riusciti a confondersi tra i tanti avventori, riuscendo ad individuare ed arrestare in flagranza lo spacciatore. Non appena, infatti, un giovane si è avvicinato a Carmine Palmieri, 39enne del Rione Traiano, porgendogli una banconota da €.20,00, gli agenti sono intervenuti mentre questi consegnava una dose di cocaina. Il 39enne, con precedenti specifici, è stato trovato in possesso di 9 dosi di “cocaina” e la somma di 180 euro, suddivisa in banconote di vario taglio. Il giovane acquirente è stato segnalato all’Autorità competente, mentre lo spacciatore, stamane, è stato condotto al carcere di Poggioreale.

Interventi ginecologici clandestini, studio dell'orrore a piazza Garibaldi

NAPOLI. I Carabinieri della Compagnia Napoli Stella hanno denunciato in stato di libertà per esercizio abusivo di una professione, allestimento abusivo di laboratorio medico chirurgico e importazione illecita di medicinali da paesi extraeuropei una cinese 35enne, domiciliata a Napoli, incensurata.
Un ambulatorio medico cinese "in nero", gestito in pieno centro da una donna e specializzato in vari interventi di ginecologia. E la scoperta fatta dai Carabinieri a conclusione di controlli fatti in zona, accertando che la donna aveva, abusivamente, approntato nel suo appartamento uno studio medico specialistico in medicina generale e ginecologia, esercitando da diversi mesi, la professione medica a favore della comunità cinese, formulando diagnosi, prescrivendo visite specialistiche ed iter terapeutico, nonchè vendendo i farmaci necessari per le cure. Durante l’operazione dei CC, giungeva sul posto anche una paziente che tranquillamente voleva sottoporsi ad una visita medica.
Gli investigatori hanno così perquisito lo studio, rinvenendo e sequestrando un considerevole quantitativo di farmaci di vario genere, utilizzati dall'indagata nell'espletamento della propria illecita attività, molti dei quali di provenienza cinese. Tra questi, alcune confezioni di farmaci cinesi contenenti componente chimico idoneo anche a indurre l'aborto entro i primi due mesi di gestazione, alcuni ferri per uso chirurgico e 2 apparati per ecografia con 5 litri di gel ecografico.

Retata tra i vicoli della faida di camorra: arrestato il capo dei nuovi Giuliano, ha 26 anni

NAPOLI. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli Stella e della Stazione Napoli Borgoloreto, hanno arrestato Giuliano Antonio, 26 anni, residente in vico Dei Carbonari, già noto alle ffoo, ritenuto il reggente dell’omonimo clan camorristico operante a Forcella, raggiunto da un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale per i Minorenni di Napoli, dovendo espiare 11 mesi e 27 giorni di reclusione per falsa testimonianza resa nel Tribunale di Napoli il 13 ottobre 2005 durante il processo per l’omicidio di Annalisa Durante avvenuto a Napoli il 27 marzo 2004 nel rione Forcella.
Il giovane è stato rintracciato nella sua abitazione, opportunamente cinturata per evitarne la fuga, arrestato e, dopo le formalità di rito, tradotto nel carcere di Poggioreale.

Primo caldo, primi bagni al Mappatella beach

NAPOLI. "E' arrivato il primo caldo primaverile e il lungomare a partire da Mappatella beach fino alla spiaggia di Piazza Vittoria - raccontano Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e Gianni Simioli della radiazza- sono state subito frequentate da napoletani e turisti estasiati dal bel tempo e dal mare limpido. In particolare a tanti stranieri non è parso vero di potersi fare il bagno ad aprile segno che in questo settore la nostra città non ha rivali"

Gragnano. Accoltella la nipote e poi si suicida

GRAGNANO. Ha accoltellato la nipote dalla quale non si sentiva accudito con affetto, sono intervenuti i carabinieri ed era finito agli arresti domiciliari con l'accusa di tentato omicidio. Per la donna poche ferite, ma lui, a 85 anni, vedovo, non ha retto alla situazione e alla solitudine e nel pomeriggio sii è lanciato dal balcone al quinto piano della sua abitazione ed è morto. Francesco Fontanella era stato il custode dell'ospedale di Gragnano. Questa mattina aveva litigato con la nipote  43enne ferendola con un coltello da cucina. La donna era stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata all'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, medicata e  giudicata guaribile in 7 giorni. L'arrestato era stato accompagnato nella sua abitazione agli arresti domiciliari, in attesa di rito direttissimo, mentre la nipote e il suo nucleo familiare erano stati ospitati da altri parenti. Probabilmente, quando si è visto solo, l'uomo non ha retto alla nuova situazione e dopo qualche ora si è lanciato dalla finestra di casa, schiantandosi al suolo.

Omicidio Pezzella, preso ras del clan Moccia

AFRAGOLA. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e della Compagnia di Casoria hanno arrestato Michele Puzio, 51 anni, ritenuto elemento apicale del clan “Moccia” attivo prevalentemente ad Afragola, Caivano e nei paesi vicini, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale del Riesame di Napoli per omicidio e porto abusivo di arma da fuoco con l’aggravante delle modalità mafiose. Le indagini svolte dai militari dell’Arma, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia Partenopea, hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo, ritenendolo responsabile dell’omicidio di Mario Pezzella (fratello di Francesco, capo del clan Pezzella, già esponente di spicco della Nuova Camorra Organizzata e persona di fiducia di Pasquale Scotti, inserito nell’elenco dei grandi latitanti a livello nazionale), avvenuto a Cardito il 17 gennaio 2005.

Il vescovo di Nola: «L'attacco ai parroci di Pomigliano, un puro pettegolezzo»

POMIGLIANO. «Esprimo la totale solidarietà e vicinanza ai sacerdoti coinvolti, vittime di un attacco ingiustificato. Allo stesso tempo auspico che le autorità preposte alla vigilanza sul decoro pubblico facciano quanto in loro potere per far sparire dai muri delle città e dai social network termini e giudizi che vanno aldilà di ogni ragionevole diritto di critica. Quanto sta accadendo è semplicemente disgustoso per una città civile». Il vescovo di Nola, mons. Beniamino Depalma, interviene in merito alle polemiche dei giorni scorsi che hanno coinvolto i parroci di San Felice in pincis di Pomigliano d'arco e difende l'operato dei parroci. «Nelle ultime settimane, a Pomigliano, sono apparse su manifesti a muro e sui social network affermazioni gravemente diffamatorie contro i parroci di San Felice in pincis. Parole violente e offensive, accuse gratuite e cattive che come Vescovo di Nola non posso minimamente tollerare», riprende il vescovo. Nel merito della questione poi degenerata in vili offese, ovvero la prassi pastorale di San Felice in pincis di ricevere le offerte per i sacramenti tramite un bollettino postale, preciso quanto segue dopo aver assunto le dovute informazioni: la decisione di proporre alle persone un bollettino postale è stata assunta diversi anni fa, non certo oggi, dal Consiglio pastorale della parrocchia, ovvero da quell'organismo, composto da sacerdoti e laici, che ha come compito l'indirizzo delle attività comunitarie. È stata dunque una decisione presa insieme dai parroci e dai laici della comunità. In quella sede è stata fatta questa valutazione, che può essere oggetto di dibattito ma non certo di basse insinuazioni: da un lato i bollettini postali consentono la deducibilità delle offerte alle stesse persone che danno un contributo; dall'altro lato, essendo tracciabili, i bollettini garantiscono la massima trasparenza dei conti parrocchiali. Questi sono i fatti. Il resto è pettegolezzo di bassissimo livello». «Certo - riprende il vescovo - può essere diritto di tutti i cittadini, credenti e non, criticare in modo libero e franco una scelta della comunità parrocchiale. Si può obiettare che il senso di questa prassi pastorale non sia ben penetrata nella coscienza del popolo, al punto da creare cattive interpretazioni. Si può obiettare che oggi, nel 2015, il tema importantissimo del sostegno alla parrocchia va affrontato con una sensibilità vicina allo spirito dei tempi. Ma per quanto riguarda la diocesi di Nola non ci sono ambiguità di alcun tipo, perché già dal 2010 - in occasione dell'anno sacerdotale - abbiamo dato un indirizzo chiaro a tutte le parrocchie: per i Sacramenti non vige alcun obbligo di dare un contributo economico, i Sacramenti sono un gratuito dono di Dio. Le offerte sono accolte se maturate nella assoluta libertà e corresponsabilità. Sul tema dell'autofinanziamento delle comunità parrocchiali inviterei tutti, infine, a non fare facile populismo. I sacerdoti e la comunità parrocchiale sono, in ogni luogo, un punto di riferimento sempre disponibile. Ai parroci, in particolare, in qualsiasi ora del giorno e della notte si rivolgono i più poveri per ricevere ogni tipo di aiuto: richieste alle quali va data risposta immediata. Le strutture vanno conservate in uno stato dignitoso, la liturgia va svolta in un'Aula degna, i gruppi devono potersi vedere in spazi confortevoli. Nel mentre la Chiesa lavora ogni giorno su se stessa per avere uno stile sempre più gratuito, anche il popolo di Dio deve maturare e comprendere che è responsabilità di ciascuno conservare il dono di sacerdoti presenti tra la gente e di una parrocchia che serve un territorio».

Nella notte catturati due intrusi negli Scavi

POMPEI. Erano ubriachi e hanno scavalcato i cancelli degli Scavi per introdursi nelle strade antiche durante la notte. Due ventenni canadesi sono entrati alle spalle della biglietteria di Porta Marina Superiore ma sono stait bloccati e ricondotti nel B&B dove alloggiano. È stato grazie alle telecamere di sorveglianza del sito archeologico che i custodi sono potuti intervenire per bloccare i due intrusi, che erano in stato di ebbrezza, che sono stati subito consegnati ai carabinieri, immediatamente allertati dal personale in servizio negli Scavi di Pompei durante la notte.
E' accaduto la scorsa notte. Dopo essersi introdotti all'interno delle mura della città antica, i due intrusi si erano diretti verso le Terme Suburbane, ma non sono andati oltre, bloccati dal pronto intervento  del personale in servizio presso la Sala di Controllo della Soprintendenza.
L'intrusione è stata rilevata dall'impianto di sorveglianza in funzione lungo il perimetro esterno dell'area archeologica. La Soprintendenza assicura che ''Nessun danno è stato arrecato al monumento''.
I due ragazzi, che non hanno opposto resistenza, sono stati riaccompagnati alla struttura ricettiva dove alloggiano.
''Come sempre, il personale di vigilanza, benché sotto organico e armato solo di buona volontà, ha dimostrato abnegazione al servizio'' ha commentato Antonio Pepe, rappresentante aziendale della CislBac negli Scavi di Pompei.

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