Venerdì 20 Ottobre 2017 - 2:01

Opere d'arte per rivalutare i palazzi di Ponticelli

NAPOLI. "E' importantissimo recuperare gli spazi degradati, in particolar modo qui a Ponticelli. Siamo già ai primi 3, il nostro obiettivo è raggiungere quota 8". Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, a margine della presentazione del progetto 'Stret Art' a Ponticelli, un progetto che prevede l'abbellimento degli edifici di edilizia popolare con megaopere di artisti di stradi. "Sono felice che gli artisti abbiano lavorato in stretta collaborazione e integrazione con i bambini del parco 'Merola' - ha proseguito de Magistris - : un vero e proprio 'meticciato' popolare e culturale. La gente ci ha chiesto vicinanza, ma io apprezzo molto l'approccio dei cittadini di questo quartiere, perché non chiedono la luna ma l'ordinarietà. Non abbiamo grandi risorse economiche, ma un grande onore per la città: abbiamo preso una serie di impegni", ha concluso de Magistris. 

Lettere, piantagione di marijuana scoperta e distruttuta da finanzieri

LETTERE. Scoperta un'altra piantagione di marijuana, l'ennesima coltivazione di “erba” nella zona dei Monti Lattari. L'operazione nella “Jamaica dei Lattari” , che ha portato al sequestro dell'area e alla denuncia di un uomo di 63 anni, porta la firma dei finanzieri del comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli e si inquadra nell'ambito della costante attività di controllo del territorio con particolare attenzione ai traffici illeciti di stupefacenti. La piantagione era su un terreno privato di circa 1.600 metri quadrati di proprietà del 63enne il quale aveva provveduto a realizzare un impianto di irrigazione per far crescere bene le piante. La piantagione era mimetizzata tra la folta vegetazione spontanea e ubicata in una zona impervia, difficilmente raggiungibile. Le 485 piante rinvenute, tutte di circa due metri di altezza, crescevano rigogliose, complice la calura estiva degli ultimi giorni e il sistema di irrigazione automatico predisposto dal 63enne. Al termine dell'intervento i finanzieri hanno distrutto direttamente sul terreno, come disposto dalla Procura di Torre Annunziata, le piante e sequestro area e impianto di irrigazione. L'uomo è stato denunciato

Somma Vesuviana, accoltellato in strada il sindaco Pasquale Piccolo: arrestato disoccupato

SOMMA VESUVIANA. Choc in città: il sindaco Pasquale Piccolo aggredito da un uomo armato di coltello. A compiere l'insano gesto un uomo che vive in un'auto in una condizione di grave disagio. Il sindaco, dopo la solita mattinata di lavoro al Comune, stava andando a recuperare l'auto parcheggiata in compagnia di un collaboratore per fare rientro a casa quando è stato aggredito dall'uomo con un coltello di grosse dimensioni. Dopo il raid, l'aggressore è tornato nella sua auto dove è stato raggiunto subito dopo la denuncia e arrestato dai carabinieri. Si tratta di Salvatore Losco, 59 anni, senza una casa e senza un alvoro. Da mesi vive in un'auto. Oggi l'ennesima richiesta di aiuto, poi l'aggressione con un coltello lungo 25 centimetri e la fuga con l'auto in cui vive da circa cinque mesi. 

Il sindaco si è rifugiato in un bar poi è stato portato alla clinica Trusso di Ottaviano: la prognosi è di 15 giorni, ha riportato ferite al collo a un braccio, per fortuna lievi. Non appena la notizia si è diffusa in città, sono giunti in clinica familiari, assessori, consiglieri comunali e il vice sindaco Gaetano Di Matteo: «Bisogna abbassare i toni che ormai sono usciti dall'agone politico - dice il vicesindaco Di Matteo - perché ormai l'emergenza sociale si è fatta così grave che basta un niente per scatenare reazioni nelle persone disperate». 

Tanti i messaggi di solidarietà, tra questi quello del sindaco di Sant'Anastasia, Lello Abete. «Non bastano i già tanti problemi che un primo cittadino deve affrontare giorno per giorno, che tutti i giorni ascolta e cerca soluzioni alle sempre più numerose stanze di padri e madri di famiglia in seria difficoltà, che a volte riesce a risolverle, altre volte può solo condividerle e contribuire ad alleviarle. Noi sindaci - dice Lello Abete - siamo troppo spesso lasciati soli a governare il nostro territorio e le risorse che arrivano da Roma sono sempre minori. Ciò nonostante l'attenzione alle fasce più eboli è massima e lo si può dedurre anche dalle risorse del bilancio che riserviamo a queste categorie di cittadini. L'episodio avvenuto a Somma Vesuviana va condannato con forza ed al mio caro amico sindaco di Somma Vesuviana va tutta la mia solidarietà ed un augurio di pronta guarigione».

Pizzo a Bagnoli, arrestata 42enne e il complice

NAPOLI. I carabinieri della locale stazione hanno arrestato Antonietta Carteciano, 42 anni, residente a Pozzuoli, già nota alle forze dell'ordine, e sottoposto all’obbligo di firma M.C, 38enne del luogo, incensurato, entrambi destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli per estorsione e lesioni. Le indagini svolte dai militari hanno documentato gravi indizi nei confronti dei due per l’estorsione ai danni di un 60enne e di un 33enne, padre e figlio, titolari di un bar del luogo. nel corso delle indagini sarebbero stati documentati anche momenti di aggressione da parte della donna alle due vittime. in particolare il 21 gennaio scorso la carteciano avrebbe aggredito con un manganello metallico il 60enne, procurandogli lesioni ritenute guaribili in 5 giorni. il giorno dopo sempre la carteciano, alla guida della sua auto, avrebbe investito volontariamente il 33enne, procurandogli lesioni ritenute guaribili in 5 giorni.
secondo la ricostruzione degli operanti la vicenda andava avanti dal 2011, anno in cui lei avrebbe iniziato con le prime minacce verbali e con sms.
il 38enne complice della donna avrebbe avuto un ruolo di appoggio nella vicenda, ricevendo in cambio piccole somme in denaro volta per volta.
l’estorsione di piccole somme aveva una cadenza settimanale. nel corso degli anni la cifra totale ricevuta dalla carteciano ammonterebbe a circa 10mila euro.
l’arrestata è stata associata al carcere di Pozzuoli.

Spaccio a piazza Bellini, due arresti

NAPOLI. I poliziotti dell'Ufficio prevenzione generale della questura hanno arrestato un 25enne di origini senegalesi ed un uomo di 28 anni nato in Mali , per essersi resi responsabili, in concorso tra loro, del reato di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Ieri sera, gli agenti in servizio di controllo del territorio in piazza Bellini, hanno notato lo scambio droga-denaro tra i due uomini e l' acquirente di turno. Immediatamente intervenuti, i poliziotti hanno bloccato il 25enne con la somma di 25euro ed  8 dosi di marijuana mentre il 28enne aveva addosso altre 5 dosi di marijuana e una stecca di hashish. Il tutto è stato sequestrato. Gli agenti hanno arrestato i due uomini che in giornata saranno giudicati con il rito direttissimo dal giudice monocratico.
 

Allo zoo di Napoli arriva Lamù, cucciolo di lama

E’ un bellissimo cucciolo femmina di Lama Glama, Lamù nato la notte dell’11 luglio senza particolari problematiche e subito accettato nel gruppo di camelidi del sudamerica, composto da due femmine e un maschio. Subito ha ricevuto le cure parietali da entrambe le femmine, mentre il maschio si limita a difedere il cucciolo dagli intrusi, come i keeper, quando entrano per dare il cibo.

 

Anche a fine luglio lo Zoo di Napoli è in piena attività, ed aperto tutti i giorni, mentre fervono i lavori per ultimare la Savana e la grande area dedicata alle tigri, che saranno inaugurate a settembre, perciò la nascita del Lama è una grande gioia. La specie è un camelide originario del sudamerica, che si distingue dalle altre tipologie, che genericamente sono chiamate lama. Ma in realtà c’è il lama propriamente detto, e poi la vigogna, l’alpaca e il guanaco. Le dimensioni maggiori e una testa meno tonda sono le caratteristiche che differenziano il lama dall'alpaca. Mentre la differenza principale fra un cammello e un lama è che quest'ultimo non ha le gobbe.

 

Particolare la sua storia, infatti “lama” era un termine utilizzato dai peruviani per designare gli animali che, prima della conquista spagnola, erano gli unici ungulati addomesticati del paese.  Animali tra l’altro allevati non solo per il loro valore quali bestie da soma, ma anche per la loro carne, e la loro lana. Erano utilizzati al posto dei cavalli, dei buoi, delle pecore e delle capre. Oggi, invece, il termine "lama" è utilizzato per indicare una specie in particolare anche se, in certi casi, viene ancora mantenuto il suo senso generico. Altra particolarità è che in Nordamerica si sta diffondendo l'allevamento dei lama non solo per ottenere speciali fibre tessili, ma anche perché sono degli ottimi guardiani di greggi, proteggendoli dagli attacchi dei coyote. Infatti, è noto che si difendono sputando gli acidi dell’intestino. Mangiano principalmente erbe e piante, ma anche foglie, germogli di arbusti, giovani alberi, licheni e funghi. Mentre a differenza dei cammelli africani e asiatici che possono stare giorni o settimane senza acqua, i lama sudamericani hanno bisogno di bere acqua regolarmente.

Strage in Tangenziale: convalidato il fermo, è omicidio volontario

NAPOLI. Non ha risposto al gip e si avvalso della facoltà di non rispondere. È Aniello Mormile, 29 anni, accusato di duplice omicidio volontario così come avevamo anticipato. Quella manovra ad U sulla Tangenziale non era casuale. 

IL FATTO. Grave incidente stradale nella notte sulla tangenziale di Napoli dove una Renault Clio, con a bordo due persone, dopo avere percorso 5 chilometri contro mano si è scontrata con una Fiat Panda guidata da un uomo di 48 anni, Aniello Miranda, che è deceduto sul colpo. Gravemente ferita la passeggera della Clio, una ragazza di 22 anni, Livia Barbato di Fuorigrotta, che è poi morta nell'ospedale Cardarelli. Il conducente della Clio, un uomo di 29 anni, rimasto ferito, è risultato positivo all'alcoltest. Si tratta del puteolano Nello Mormile. Sul luogo dell'incidente è intervenuta la Polizia Stradale. 

 

 

Svolta nell'assassinio della tabaccaia di Asti, uccisa per una rapina

ASTI. Svolta nel delitto di Maria Luisa Fassi, 54anni,  tabaccaia uccisa ad Asti due settimane fa con 44 coltellate. I carabinieri hanno fermato un uomo che avrebbe già confessato quell'efferato delitto messo a segno per una rapina finita male.

Resta da  capire cosa abbia spinto l'uomo,  Pasqualino Folletto, 46 anni, incensurato, un lavoro da magazziniere, a colpire la donna con 44 coltellate. La storia della rapina, infatti, è tutta da chiarire. 

"Migi" Fassi, figlia dei noti ristoratori di Asti,  ha lasciato il marito e due figli che nonostante questa spiegazione e il fermo del probabile assassino non si danno pace. L'ipotesi della rapina in un primo tempo sembrava la meno probabile, ciononostante i carabinieri hanno lavorato senza sosta sulle tracce lasciate nel negozio e sui possibili sospetti. Al reo confesso  si sarebbe giunti incrociando numerosi elementi. Alle indagini hanno lavorato insieme i carabinieri del comando provinciale di Asti, quelli del Reparto crimini violenti del Ros di Roma, Torino e Milano, supportati dal reparto analisi criminologiche sezione psicologia investigativa del Racis di Roma e dai colleghi del Ris di Parma.

 

Rubinetti a secco, bypass per limitare i danni

NAPOLI. Rubinetti a secco da oltre tre giorni per una sessantina di famiglie del quartiere Vomero a Napoli dove in alcuni edifici di piazza San Leonardo, vi risiedono anche neonati e numerosi anziani, la fornitura idrica e' stata sospesa senza preavviso da martedì. Per i residenti la causa dell'interruzione sarebbe da attribuire ad un intervento sulle condotte portanti in un cantiere per la costruzione di parcheggi sotterranei. ''Da martedì - spiega una dottoressa residente in uno degli edifici interessati al disservizio - l'acqua è tornata nelle nostre case solo per alcune ore nella notte di giovedì ''. In mattinata anche le fontanine condominiali, che in questi giorni erogavano acqua di colore marrone, sono rimaste all'asciutto. ''La gente è esasperata anche per il gran caldo difficile da affrontare senza potersi lavare o bere dai rubinetti delle proprie case - spiega un altro residente - ed anche l'Abc, la società di gestione della rete idrica comunale, non riesce a trovare il bandolo della matassa fornendo risposte vaghe''. Per domani, in mancanza si soluzioni, i residenti hanno annunciato iniziative pubbliche di protesta.

Intanto Abc (Acqua Bene Comune) ha informato che nell' area orientale di NAPOLI "è stato adottato un esercizio provvisorio che potrebbe determinare puntuali disservizi anche nel resto del territorio cittadino". Ieri ABC ha partecipato un tavolo tecnico della Regione Campania "per ricercare possibili soluzioni alle molteplici criticità che stanno interessano i sistemi idrici su scala regionale". "L' Azienda dovrà contribuire con i propri impianti - informa un comunicato - per cercare di limitare i forti disagi registrati negli ultimi giorni soprattutto nell'area avellinese e vesuviana". "Abc invita ancora di più - conclude il comunicato - la cittadinanza ad un uso corretto della risorsa idrica auspicando che l'utilizzo sia rivolto essenzialmente all'idro potabile". 

Incendio all'ex Resit, denunciato il vigilante

GIUGLIANO. Un dipendente del Consorzio Unico di Bacino, azienda che si occupa di servizi per l'ambiente attualmente in via di dismissione, è stato denunciato per truffa dai carabinieri che ieri mattina, quando è scoppiato un incendio nella discarica dismessa Resit di località Scafarea, a Giugliano, non l'hanno trovato sul posto di lavoro. L'uomo, 50 anni, sarebbe dovuto essere presente nella discarica in quanto impiegato, con turno mattutino, come addetto alla vigilanza. L'area è attualmente in gestione al Consorzio Smaltimento RSU Bacino Napoli 3; la discarica è stata già sequestrata nell'ambito di un procedimento penale, sullo smaltimento illecito dei rifiuti da parte della camorra, della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. L'incendio, verosimilmente partito da materiale plastico e poi estesosi su un'area 2000 metri quadrati, è stato poi domato dai vigili del fuoco di Napoli. L'ex discarica Resit di Giugliano è stata più volte colpita dalle fiamme negli ultimi tempi e sono in corso indagini per accertarne l'eventuale natura dolosa.

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