Mercoledì 28 Giugno 2017 - 9:02

Dossier choc, tutti da eliminare i gazebo del Vomero

NAPOLI. Rischiano di chiudere i gazebo dei bar e dei ristoranti del Vomero. Un’altra tegola potrebbe abbattersi sui commercianti napoletani, sempre più tartassati. Secondo il consigliere comunale Gaetano Troncone, presidente della commissione Affari Istituzionali del Comune di Napoli, infatti, «la maggioranza dei dehors installati sarebbe irregolare, in quanto non rispetterebbe i canoni di costruzione previsti dal regolamento comunale». 
Il motivo? «Le strutture amovibili – spiega Troncone - sono state realizzate con teli verticali in Pvc trasparente, collegati agli ombrelloni, che sono vietati in Zona “A”», mentre per costruirle nel rispetto delle norme si sarebbero dovuti utilizzare «esclusivamente pannelli di vetro o plexiglas – per un massimo di 3 lati, non 4 – fissati alla pedana con altezze variabili a seconda dei dehors tra i 2,20 e i 2,90 metri».
Ieri mattina, quindi, Troncone ha inviato un dossier di denuncia alle autorità competenti, chiedendo un intervento immediato per sanare la situazione.
Il documento, numero di protocollo 16, è indirizzato al sindaco Luigi de Magistris, all'assessore al Commercio, Enrico Panini, al Soprintendente Belle Arti e Paesaggio, Luciano Garella, al Comandante della Polizia Municipale, Ciro Esposito ed al presidente della V Municipalità, Mario Coppeto, al dirigente del Suap, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, responsabile di rilasciare le relative autorizzazioni per le installazioni dei dehors, e al presidente della Commissione  Edilizia Integrata. 

IL DOSSIER. Nel documento, Troncone segnala «alcune irregolarità in merito all’installazione di  dehors stagionali di bar e ristoranti, collocati nelle piazze, negli slarghi e nelle aree pedonalizzate della città». «A mio avviso», sottolinea il consigliere Idv, questi gazebo «non sono conformi al nostro “regolamento comunale che disciplina l’occupazione di suolo pubblico per il ristoro all’aperto delle attività di somministrazione di alimenti e bevande e vendita al dettaglio”».
Regolamento pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Napoli.
«Le irregolarità – prosegue – si concentrano soprattutto in alcune zone del quartiere Vomero: piazza Vanvitelli, via Scarlatti, piazza Fuga, via Enrico Alvino e via Merliani, dove in pochi metri sono presenti almeno 17 attività che hanno installato dehors, oltre che antiestetici, in totale difformità rispetto al nostro regolamento che ha come scopo – esplicitato all’articolo 5 comma 2 - anche quello di “garantire l’aspetto armonico tra le occupazioni e tra le stesse con il contesto urbano, nel rispetto dell’assetto dei luoghi, delle vedute e dei panorami apprezzabili delle principali percorrenze e rispetto ai punti di osservazione più significativi”».

«SONO IRREGOLARI». In particolare, i dehors presentano una «piena difformità» dai criteri di realizzazione previsti «dall’articolo 13 comma 1 del regolamento comunale per le tipologie tipo C e tipo D», in quanto «tutti realizzati con teli verticali in Pvc trasparente, collegati agli ombrelloni che, secondo l’articolo 14 del regolamento pagina 12 punto 4, sono vietati in “Zona A” (che coincide con Zona Unesco), ossia dove sono collocati». «Tutte queste installazioni – conclude il consigliere – dovevano essere fatte usando i materiali appropriati indicati nel nostro regolamento votato dal Consiglio Comunale di Napoli lo scorso dicembre».

«CHI HA DATO L’OK?». «Come mai – incalza Troncone - l’ufficio competente abilitato al rilascio dei permessi ovvero il (Suap) Sportello Unico per le Attività Produttive ha dato la concessione di occupazione pubblica per queste installazioni? Come mai l’Uo della Polizia Municipale competente sul territorio non si è mai accorta di queste anomalie? Infine, come mai la V Municipalità, in cui ricadono questi interventi, non ha espresso obiezioni? Come è stato possibile che la Commissione Edilizia Integrata (Cei) abbia potuto rilasciare parere favorevole insieme alla Soprintendenza e al (Suep) Sportello Unico Edilizia Privata che si esprime per i dehors di tipologia B?».

«SONO ANTIESTETICI». «Le installazioni – ritiene Troncone –, oltre ad essere fuorilegge, deturpano il decoro urbano del quartiere, limitando la visione prospettica e la percezione visiva dei luoghi circostanti sia ai pedoni che agli avventori». «In alcuni casi – denuncia il consigliere – queste installazioni sono anche pericolose, visto che più volte a seguito delle raffiche di vento dei giorni scorsi molte di queste sono crollate, fortunatamente durante la notte, in assenza di pubblico». 

LA SOLUZIONE. Troncone, quindi, chiede all’assessorato al Commercio «chiarimenti» sulla vicenda e di «porre rimedio alle difformità evidenziate e di individuare gli eventuali responsabili delle installazioni fuorilegge».

Si accascia e muore davanti alla folla di piazza Trieste e Trento

NAPOLI. 

NAPOLI - È morto per cuse naturali e l'ambulanza è arrivata in un quarto d'ora ma, hanno detto residenti e comemrcianti di piazza Trieste e Trento, se vi fosse stato un presisio sanitario permanente forse la tragedia si poteva evitare. L'uomo si è accasciato sul marciapiede, questa mattina, e senza un solo lamento è poi spirato. Inutile dunque il massaggio cardiaco e ogni tentativo di rianimarlo da parte dei medici del 118 alleratati da alcuni passanti. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso e avevrtire il magistrato di turno come da prassi il quale non ha disposto l'esame autoptico sul corpo dell'uomo ma solo quello esterno. 

Da qui la protesta dei rsidenti e soprattutto dei comemrcianti che chiedono un presidio. 

 

 

 

 

Casoria, abusi edilizi: sigilli a 13 appartamenti

CASORIA. Abusivismo edilizio, scattano i sigilli per 13 appartamenti. Gli agenti della polizia municipale, diretti dal capitano Joselito Orlando, hanno posto sotto sequestro un intero edificio abusivo in via Martiri d'Otranto, nei meandri del Quartiere Stella. «C'è soddisfazione per l'operazione. - ha commentato l'assessore all’urbanistica Tommaso Casillo - Si tratta di un grave abuso, una violazione che fortunatamente non sarà più portata avanti». «Chi ancora crede - conclude l’ex senatore - di poter saccheggiare il territorio con il cemento sappia che con l'aiuto delle forze dell'ordine gli renderemo la vita impossibile».

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Lo Stato vuole riprendersi Ponticelli: carabinieri assediano il rione

NAPOLI. I carabinieri del Comando Proviciale di Napoli stanno assediando il quartiere di Ponticelli, rione al centro dell'ultima faida di camorra. Sabato sera l'ultimo omicidio: Vincenzo pace, 57 anni, fedelissimo del ras emergente Emanuele Cito. I militari stanno eseguendo decine di controlli. Ci sono anche i cani antidroga. Aggiornamenti nelle prossime ore.

Wwf: acque maleodoranti nell'area marina Pecuriello di Sant'Agnello

SANT'AGNELLO. Il Wwf ha denunciato l’ennesimo scarico di liquami fuoriusciti nel Golfo del Pecoriello, area marina di Sant'Agnello.
“Scarichi analoghi ormai li osserviamo con una certa continuità da troppi anni - dichiara Claudio d’Esposito - Presidente del Wwf Penisola Sorrentina – e non si può certo più parlare di incidenti o di fenomeni occasionali!!! Ci appare assurdo che ancora non si riesca a venirne a capo. Siamo fiduciosi nel lavoro delle forze dell’ordine e dei magistrati e ci auguriamo che a tale increscioso fenomeno, che ha raggiunto picchi di evidenza non più negabili, si riesca a dare una risposta convincente. Ne va della salute del nostro mare e della stessa economia della penisola sorrentina ad esso legata.”
 
L’allarme è scattato nel pomeriggio di lunedì, alle ore 18, quando alcuni cittadini, che avevano approfittato della bella giornata e della calma di mare per una passeggiata in barca lungo la costa,  si sono imbattuti in una vera e propria cascata di acque maleodoranti. “Appena c’è stata segnalata la fuoriuscita di liquami di natura presumibilmente fognaria dal canale sotto via dei Pini che sbocca direttamente sulla spiaggia del Pecoriello, abbiamo subito allertato la Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia che si è recata sul posto.”
 
Le sostanze inquinanti e maleodoranti, fuoriuscite dal canale, dopo aver percorso il tratto della spiaggia si sono riversate direttamente nel mare. Lo sversamento di liquami di natura presumibilmente fognaria ha di fatto provocato una grave alterazione morfologica della spiaggia, delle acque e dell’ecosistema marino oltre ad un conseguente danneggiamento paesaggistico-ambientale.
 
Già più volte, nel passato e di recente, la fuoriuscita del “troppo pieno” allocato sulla spiaggia del Pecoriello ha causato analoghi problemi, scaricando sostanze inquinanti in mare e arrecando un serio e tangibile danno per la salute pubblica e deteriorando l’ambiente paesaggistico e marino, sia visivamente che materialmente proprio in un tratto di costa ad altissima vocazione balneare, ed in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ed ambientale (D.L. 490/99 e dall’art. 1 sexies del D.L. 27 giugno 1985 n.312 convertito in legge il 8 agosto 1985 n. 431 estesa ai tratti marini con sentenza Cassazione Penale sez.III 13 giugno 2001 n. 23779 ud.27 aprile 2001 Catanzaro G. ed altro) ed inquadrata nei SIC (Siti di Interesse Comunitario in base alle direttive CEE 79/409/CEE “UCCELLI” e 92/43/CEE “HABITAT” ed al DPR n°357 del 8 settembre 1997 e successive modifiche ed integrazioni con DPR n°120 del 12 marzo 2003).
 
Il WWF ha chiesto un  immediato intervento atto a promuovere:
 
- l’individuazione della provenienza delle sostanze fuoriuscite dalla condotta e giunte nelle acque marine;
- l’accertamento della qualità delle acque marine nel punto segnalato per poter valutare l’entità dell’eventuale Danno Ambientale alla Flora e alla Fauna del Sito;
 - l’accertamento della presenza di inquinanti nella spiaggia nel punto interessato dalla fuoriuscita di liquami, anche tramite operazioni di carotaggio;
- l’attuazione di tutte le eventuali procedure di Bonifica del Sito e di messa in sicurezza dell’area marina e terrestre, comprese le operazioni di bonifica dell’arenile così come previsto dalle normative vigenti (L.152/06), consistenti nel filtraggio, purificazione e successivo ripascimento;
- l’individuazione di tutte le responsabilità civili e/o penali anche di carattere omissivo da parte di pubbliche amministrazioni ed enti gestori.

 

Un napoletano si aggiudica l'asta di Rocco Siffredi

NAPOLI. E' stato definito il vincitore morale dell'ultima edizione dell'Isola dei Famosi conclusasi poche settimane fa. Rocco Siffredi, attore, regista e produttore cinematografico nonche' uno dei naufraghi dell'Honduras ne è uscito con rinnovata fama. Dopo aver dichiarato il suo addio alle scene, ma non al mondo del porno, Siffredi si riscopre adesso generoso filantropo decidendo di mettere all'asta sulla piattaforma benefica CharityStars un incontro in sua compagnia. Una cena, un aperitivo, una lezione sesso, chissa'? L'unica certezza e' che l'incontro si svolgera' a Roma e i proventi raccolti, 1.500 euro, sono stati devoluti all'acquisto di un'autoambulanza per la Croce Viola di Milano. http://www.charitystars.com/product/incontra-rocco-siffredi Ad aggiudicarsi l'asta Michele, 38 anni di Napoli e padre di famiglia che raggiunto telefonicamente da CharityStars ha dichiarato: "Grazie a Rocco e ai suoi consigli riconquistero' mia moglie". Michele incontrera' Rocco nella Capitale e in omaggio ricevera' il K-way usato durante la sua permanenza sull'isola. All'asta anche la sua maschera da sub.

Scoperta choc, madre e figlio vivevano tra i rifiuti

NAPOLI. I carabinieri sono intervenuti questa sera in un'abitazione di via Cupa detta Santa Cesarea, nel quartiere Miano di NAPOLI, dove due persone, madre e figlio, vivevano in condizioni di estremo degrado. I militari sono stati chiamati dai vicini i quali si sono lamentati del cattivo odore che proveniva dall'appartamento. Nell'abitazione, che si trova al secondo piano di una palazzina popolare, i carabinieri hanno trovato un'anziana signora di 70 anni e il figlio di 50, un cane e sporcizia dappertutto. Lo stato di salute dei due non desta preoccupazioni. Chiesto l'intervento dell'Asl competente e dei servizi sociali. 

 

Casoria, ragazzi rapinati durante la movida

CASORIA. Una serie di rapine a mano armata sono state messe a segno nella notte tra sabato e domenica. I colpi, circa quindici, dopo le 23, tra via Principe di Piemonte e via San Pietro. Alle vittime, tutti giovanissimi tra i 15 ed i 17 anni, sotto la minaccia della pistola, sono stati sottratti smartphone, denaro, ed effetti personali. A terrorizzare i giovani del centro criminali in sella a scooter di media cilindrata. 

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Scippi alle anziane, allarme a Frattamaggiore

FRATTAMAGGIORE. La “fantasia” dei delinquenti non ha confine. Né ha cuore. Non si ferma davanti a nulla. Neppure davanti alla veneranda età della vittima. Anche se il danno che le può provocare non è solo materiale, ma anche fisico. Da qualche settimana si racconta di scippi di orecchini consumati ai danni di donne anziane, nelle prime ore del mattino. L’ultimo episodio ieri mattina, poco prima delle 7. Vittima un’anziana donna in via Roma. Si recava a seguire la Santa Messa. Sempre identica la tecnica messa a punto. Lo scippatore, forse sempre lo stesso, a bordo di una bicicletta, si avvicina alla vittima, alle spalle, una volta raggiunta, le strappa gli orecchini e scappa. Sempre a bordo della bicicletta. Contando sulla età della vittima, che non potrà mai ricorrere il “bandito”. Che non si preoccupa di provocare danni alla persona. L’ultimo episodio, denunciato al locale commissariato di polizia ieri mattina. Ed a quanto pare non è il primo. Diversi quelli messi a segno in questi giorni. Sempre nella stessa fascia orario e sempre con la stessa tipologia di vittime. Da più parti si chiede una intensificazione della sorveglianza. Anche se al momento l’unico deterrente è il consiglio alle donne sole ed anziane, che escono presto di casa, di rinunciare ad indossare monili di valore.

Telecamere contro i tossici nella III Municipalità

Telecamere contro i tossici nella Terza Municipalità. Da oggi l'ingresso della scuola materna Lezzi in vico Lungo Sant'Agostino degli Scalzi al Rione Stella e le scale di Santa Maria delle Grazie a Capodimonte saranno controllate h24 dopo la denuncia dei genitori che hanno detto di aver trovato siringhe nelle immediate adiacenze delle scuola. A dare il via alla campagna antitossici della III Municipalità la presidente Giuliana Di Sarno che ha annunciato «che da questa mattina siamo partiti con l'installazione di due videocamere sul sagrato della chiesa di Sant'Agostino degli Scalzi, dove ha sede la scuola Lezzi. Una zona che fino ad oggi è stata invasa da siringhe lasciate dai drogati e da escrementi di senza tetto e di cani, gettando nel panico le mamme dei bambini che frequentano l'istituto. Ogni mattina, infatti, lo scenario di fronte al quale i piccoli si trovavano all'ingresso del plesso era un "tappeto" di siringhe e feci, contro cui erano costretti a fare lo slalom per entrare in classe. A tutto questo abbiamo deciso di porre fine, grazie anche all'impegno dei consiglieri Ciro Terribile e Marcella Torre, facendo installare telecamere fisse a circuito chiuso gestite dalla polizia municipale, che già da sabato scorso ha messo a disposizione due agenti che presidieranno l'area tutti i giorni. Sempre da stamattina sono stati affissi dei cartelli in tutta la zona, che ammoniscono i trasgressori sulla presenza delle telecamere e sulle sanzioni a cui andrà incontro sia chi lascia siringhe sporche di sangue mettendo a rischio l'incolumità dei bambini, sia chi deposita rifiuti ordinari e speciali dove non è consentito. Il minimo previsto? Una multa di 500 euro».

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