Venerdì 20 Aprile 2018 - 8:36

Crollo di Rampa Nunziante, avvisi a 16 persone

TORRE ANNUNZIATA. Sedici avvisi di chiusura indagini sono stati consegnati ad altrettante persone per il crollo di Rampa Nunziante, a Torre Annunziata. La tragedia il 7 luglio 2016 provocò la morte di 8 persone e sarebbe stata causata dai lavori al secondo piano dell'edificio. Tra le persone destinatarie dell'avviso di chiusura indagini, che prelude ad una probabile richiesta di rinvio a giudizio della Procura, ci sono anche l'architetto e dipendente comunale Giacomo Cuccurullo, gli architetti Massimiliano Bonzani (già sottoposto all’interdizione per 10 mesi) e Aniello Manzo e l’amministratore del condominio Roberto Cuomo che, secondo la Procura, avrebbero dovuto avvertire i vigili del fuoco al fine di sgomberare il palazzo, visto che erano comparse crepe evidenti.

Uccelli uccisi e gettati per strada, orrore a Sant'Antonio Abate

SANT'ANTONIO ABATE. “Purtroppo abbiamo la prova che, nonostante il divieto di caccia vigente in questo periodo dell’anno, in diverse zone della Campania si continua a sparare”. A denunciarlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che, sulla sua pagina facebook, ha pubblicato le foto di alcuni uccelli uccisi da colpi di fucile e poi abbandonati in strada a Sant’Antonio Abate. “Quelle foto sono state scattate dall’animalista Egle Leone che si è ritrovata innanzi a questa orrenda immagine e ha dato l'allarme alla Lipu” ha raccontato il responsabile provinciale della Lega italiana per la protezione degli uccelli aggiungendo che “sembrerebbe il bottino di un bracconiere buttato via per qualche motivo”. “Al di là delle motivazioni per cui quei corpi sono stati buttati per strada, basta questa immagine per capire che l'era della caccia deve finire una volta per tutte” hanno aggiunto Borrelli e Procaccini ribadendo che “ormai si caccia per il gusto di uccidere animali in volo e le campagne sono pieni di corpi di uccelli uccisi, poi, quando quei corpi arrivano nelle nostre strade siamo costretti a fare i conti con la barbarie della caccia che non si ferma neanche nel periodo in cui è vietata”.

Tac Santobono, ripresa l’attività ordinaria

NAPOLI. È durato meno di 72 ore il fermo tecnico della Tac del Santobono, resosi necessario per riparare un guasto improvviso verificatosi nella giornata di venerdì. La Tac del Santobono è una modernissima 128 slices capace di garantire grande velocità e bassa dose di radiazioni. Purtroppo, però, il guasto verificatosi alle soglie del fine settimana ha reso impossibile ottenere assistenza tecnica nelle giornate di sabato o domenica. In questi casi la procedura interna prevede che - per effettuare l’esame diagnostico – si attui il trasferimento del paziente presso il Pausilipon, altro ospedale aziendale.  

Per tutelare al meglio le condizioni di salute dei pazienti in condizioni critiche, la Direzione Aziendale ha ritenuto opportuno allertare  il vicino ospedale Cardarelli chiedendo un eventuale supporto nel caso si fosse reso necessario sottoporre all’esame della Tac pazienti politraumatizzati difficilmente trasferibili al Pausilipon. Tale organizzazione, coordinata dalle Direzioni del Santobono e del Cardarelli prevedeva, tra l’altro, il coinvolgimento diretto degli anestesisti e dei radiologi del Santobono per gestire il trasferimento del paziente ed effettuare la diagnosi.

Nel corso delle ore di fermo della Tac del Santobono non è stato necessario ricorrere all’apparecchiatura del Cardarelli. Da venerdì ad oggi, infatti, solo otto bambini sono stati sottoposti a Tac e per tutti è stato possibile ricorrere alla tecnologia disponibile presso il Pausilipon.

L’Azienda Santobono Pausilipon, nell’ambito del piano di rinnovamento e potenziamento delle tecnologie avviato già da molti anni, ha già programmato l’acquisto di una seconda apparecchiatura Tac per il Santobono, da dedicare esclusivamente all’attività di emergenza.

A passeggio con crack in tasca, casalinga arrestata

BRUSCIANO. A passeggio con crack in tasca, casalinga arrestata dai carabinieri. Nel complesso popolare detto “ex legge 219” i carabinieri di Marigliano hanno arrestato la 32enne Immacolata Trombetta, una casalinga già nota alle forze dell'ordine, resasi responsabile di detenzione di droga a fini di spaccio e violazioni alla legge sulle armi. Bloccata in strada mentre rincasava e perquisita, è stata trovata con in tasca 13 grammi circa di crack, in parte già divisi in dosi e di un bossolo calibro 6,35. Il tutto è stato sequestrato. La donna è stata condotta ai domiciliari in attesa del giudizio con rito direttissimo.

Sottomarino nucleare, Ammiraglio: non ho autorizzato nave, ma disciplinato sosta

NAPOLI. «In merito a quanto rappresentato con la Sua missiva in data odierna, diffusa agli organi di stampa nazionali e inerente l'arrivo nella rada di Napoli dell'Uss John Warner, nel considerare condivisibili le Sue preoccupazioni come primo cittadino che hanno prodotto l'emanazione della Delibera di Giunta n°609 del 23 settembre 2015, desidero innanzitutto rassicurarLa che all'attualità non è consentito l'ingresso in Porto ad unità a propulsione nucleare né tantomeno a navi con carico radioattivo. Ritengo opportuno precisare che questa Autorità Marittima, con l'Ordinanza n°17/2018 del 16/03/2018, a seguito della comunicazione da parte dello Stato Maggiore della Marina Militare dell'arrivo in rada dell'Uss John Warner non ha autorizzato ma ha esclusivamente disciplinato, per quanto di propria competenza, come previsto dal Piano predisposto dagli Organi del Ministero della Difesa, le attività relative alla navigazione marittima connesse alla sosta del predetto sommergibile ai fini della sicurezza della navigazione per la salvaguardia della vita umana in mare. Infatti, le decisioni in ordine all'arrivo e/o al transito delle unità navali militari straniere nelle acque territoriali nazionali non competono all'Autorità Marittima, quale organo periferico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti». Così una nota del Contrammiraglio (Cp) Arturo Faraone. 

Pompei, ma quale miracolo: «Si era staccato il tirante»

POMPEI. Un tirante sganciato. Svelato il "mistero" della corona del Rosario appesa alla statua della Madonna, sul campanile del Santuario di Pompei, che qualche giorno fa aveva cominciato improvvisamente ad oscillare, nonostante la presunta assenza di vento. «Si è semplicemente sganciato il tirante che fissa la corona alla base della statua - ha scritto su Facebook il parroco di Pompei, don Ivan Licinio  -. Per questo motivo il vento ha fatto oscillare la corona per un po’ fino a quando, grazie ai Vigili del Fuoco, è stato ripristinato l’aggancio. Tutto qui. Il vero miracolo accade quando il vento dello Spirito fa oscillare il cuore verso la conversione. Quando cambiamo vita, allora sì che la Madonna è contenta! La fede è una cosa seria».

Raid alla farmacia, subito in trappola uno dei rapinatori

MASSA DI SOMMA. È stata decisiva l’individuazione dell’automobile. La Volkswagen usata dai rapinatori è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza. Così i carabinieri sono riusciti a risalire ad uno dei presunti banditi che l’altra sera hanno seminato il terrore in pieno giorno tra dipendenti e clienti della farmacia in piazza dell’Autonomia, a Massa di Somma. Ad essere fermato poche ore dopo il colpo è stato un 45enne di Portici. Risultato il proprietario della Volkswagen, i militari della stazione di San Sebastiano al Vesuvio hanno sottoposto l’uomo a fermo d’indiziato di delitto perché ritenuto tra i responsabile della rapina ai danni della farmacia. E ora è caccia agli altri due complici che potrebbero avere le ore contate.

Un colpo messo a segno sabato scorso assieme ad altri due complici. Erano le 18,45 circa quando i tre, uno dei quali armato di pistola, indossando scaldacollo e cappellini avevano messo a segno la rapina portando via 1.600 euro dalla cassa. Le indagini erano partite immediatamente. Analizzando i filmati di videosorveglianza, i militari dell’Arma hanno subito individuato l’autovettura usata dai rapinatori, una Volkswagen, di proprietà del 45enne. L’uomo è stato trovato nella sua casa a Portici già nella tarda serata di sabato e, dopo le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere napoletano di Poggioreale.

Dei tre rapinatori uno era rimasto all’esterno della farmacia, a fungere da “palo”, gli altri due invece avevano fatto irruzione all’interno del locale seminando il terrore armati di una pistola, tenendo di fatto in ostaggio per diversi minuti i malcapitati dipendenti e clienti che in quel momento si trovavano all’interno della farmacia. Uno dei rapinatori era rimasto vicino alla porta d’ingresso, mentre l’altro, armato, si era diretto verso il registratore di cassa, pretendendo da uno dei dipendenti che venisse aperto e gli fossero consegnati i soldi contenuti. Razziato il contenuto della cassa, uno dei banditi aveva anche ordinato a una donna di consegnargli la fede nuziale che aveva al dito. La vittima aveva provato ad obbedire, ma non era riuscita a sfilarla dal dito perché incastrata. Il rapinatore aveva desistito e tutti e tre i banditi si erano dati alla fuga a bordo della macchina poi identificata.

Nola, torna il Festival dei Diritti dei Ragazzi

NOLA. Per il sesto anno consecutivo l'Ufficio Scuola della Diocesi di Nola, l'Assessorato all'Istruzione del Comune di Nola e la Cooperativa sociale “Irene'95” di Marigliano propongono il Festival dei Diritti dei Ragazzi. Il tema di quest’anno del Festival è “Voglia di comunità a 70 anni dalla Costituzione italiana”.

L'esperienza del Festival nasce “dal basso”, nella logica della comunità educante, tra una rete di soggetti pubblici e privati (scuola, associazioni, enti non profit, Comune) con l'intento di creare un movimento educativo e sociale che contribuisca attivamente a conseguire la promozione della dignità delle ragazze e dei ragazzi del nostro territorio.

Il Festival dei diritti dei ragazzi è un percorso formativo scandito anche da eventi che ricordano alcune date particolarmente significative della storia dell'umanità e del nostro territorio: “Giornata dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza” (20 novembre), “Giornata della Memoria” (27 gennaio) e “Festa della legalità ” (19 marzo), per concludersi a Nola dal 4 all'8 maggio 2018.

A questa edizione partecipano oltre ai promotori, sia nella fase della progettazione che in quella della realizzazione, 18 Scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie, e circa venti di associazioni ed enti non profit del territorio. Il Festival dei diritti dei ragazzi 2018 vuole fare memoria, oltre che del settantesimo anniversario della Repubblica Italiana, anche del cinquantesimo dall'assassinio di Martin Luther King.

Venerdì 20 aprile alle 17 nella Sala dei Medaglioni del Palazzo Vescovile di Nola si terrà il convegno di apertura, al quale parteciperanno Emilio Di Marzo, docente di diritto internazionale all’Università Link Campus, don Antonio Loffredo, parroco del Rione Sanità di Napoli e direttore delle Catacombe di Napoli, Annamaria Palmieri, assessore all’istruzione del Comune di Napoli, Geremia Biancardi, sindaco di Nola, Cinzia Trinchese, assessore alla Cultura del Comune di Nola. Modera Fedele Salvatore, vicepresidente della cooperativa sociale “Irene ‘95” di Marigliano.

Il resto del programma del Festival, ricco di appuntamenti importanti, si svilupperà poi dal 4 all’8 maggio. 

 

SuperEnalotto, vinti 13mila a Castellammare

CASTELLAMMARE. Jackpot del SuperEnalotto sfiorato per un giocatore di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, che grazie a un 5 ha centrato un premio da 13mila euro. La schedina vincente, riporta Agipronews, è stata convalidata al Manero Cafè di via Tavernola 103. Il Jackpot per il prossimo concorso mette in palio 130,2 milioni di euro, premio più alto al mondo e quinto nella storia del gioco. La sestina vincente è stata centrata l'ultima volta l'1 agosto dello scorso anno, con 78 milioni finiti a Caorle, in provincia di Venezia, mentre in Campania il 6 non si vede dal 30 dicembre del 2014, con 18 milioni finiti a Castellamare di Stabia.

Castellammare, tifoso pugliese 17enne nei guai per possesso di manganello

CASTELLAMMARE DI STABIA. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Castellammare hanno denunciato in stato di libertà un giovane di 17 anni per possesso di strumenti atti ad offendere vietati in occasione di manifestazioni sportive. In occasione dell'incontro di calcio Juve Stabia-Monopoli, dello scorso 10 aprile, i poliziotti hanno controllato un gruppo di tifosi provenienti dalla Puglia nell'area di sosta prima del cavalcavia "Pioppaino". Durante il controllo, gli agenti hanno trovato in uno zainetto di proprietà di un 17enne un manganello telescopico di metallo con manico rivestito in gomma estensibile fino a 54 cm.. Il manganello è stato sequestrato, mentre il tifoso pugliese è stato denunciato.

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