Venerdì 18 Agosto 2017 - 12:39

Retata nel regno degli scissionisti: due arresti, c'è un 17enne

NAPOLI. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli Stella hanno arrestato per spaccio e detenzione di stupefacente Borriello Antonietta, 24 anni, residente a Casavatore, già nota alle forze dell'ordine ed un 17enne del luogo, già noto alle forze dell'ordine, allontanatosi lo scorso 20 aprile dal Centro di Prima Accoglienza per minori di Salerno, ove era sottoposto agli aadd per lo stesso reato. I predetti sono stati notati su via Ghisleri, nel complesso di edilizia popolare del “Lotto T/A, area sotto l’influenza del clan camorristico degli scissionisti, mentre spacciavano stupefacenti a tossicodipendenti del luogo. Bloccati e perquisiti, sono stati trovati in possesso di 4 dosi di crack, per un peso complessivo di 4 grammi, che avevano nascosto nell’ intercapedine dell’ascensore di una palazzina e di 65 euro in denaro contante, ritenuti provento d’illecita attività. Borriello è in attesa di rito direttissimo menter il 17enne è stato accompagnato nel centro di prima accoglienza per minori sul viale Colli Aminei.

Aggredisce capotreno, macchinista e capostazione: denunciato un 57enne

QUARTO. Viaggiatore della Cumana inveisce contro il personale delle ferrovie per un ritardo del convoglio, denunciato. I carabinieri della locale tenenza hanno denunciato in stato di libertà per interruzione di pubblico servizio, violenza e minaccia a un incaricato di pubblico servizio un 57enne del luogo. In particolare i militari dell’Arma sono intervenuti presso la fermata di via Matteotti della ferrovia Sepsa Cumana per la segnalazione di una aggressione. I carabinieri, dopo aver sedato la lite e identificato i presenti, hanno accertato che il 57enne era giunto alla stazione a bordo del treno proveniente da Licola e, dopo aver appreso che per proseguire la corsa in direzione di Napoli Montesanto sarebbe stato necessario cambiare convoglio, aveva offeso e aggredito il capotreno, il macchinista e il capostazione. Ritardo di circa 20 minuti nel traffico ferroviario.

Ischia, sorpresa Ferrandino: ritirate le dimissioni il giorno prima della decadenza. I legali annunciano: «Non sapevamo nulla»

ISCHIA. Il sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino, in carcere dallo scorso 30 marzo per l'inchiesta sugli appalti Cpl, ha ritirato le dimissioni presentate poco dopo l'arresto. Lo ha fatto nel pomeriggio di lunedì, ultimo giorno utile prima che le dimissioni diventassero esecutive, ma lo si è appreso solo oggi. Ieri si è tenuta l'udienza del Tribunale del Riesame in cui i difensori di Ferrandino ne hanno chiesto la scarcerazione. I giudici hanno tempo fino a venerdì per la loro decisione.   Dalla Prefettura di Napoli intanto è partita una nota indirizzata a tutti i consiglieri comunali di Ischia, nella quale si rende nota l'avvenuta revoca delle dimissioni da parte di Giosi Ferrandino. I legali del sindaco però pare che non sapessero nulla e in queste ore c'è un incontro in carcere.

Allarme bomba agli uffici dei Giudici di Pace

NAPOLI. -Allarme bomba stamattina negli uffici dei Giudici di Pace fatto evacuare per precauzione. In seguito alla bonifica, gli artificieri della polizia hanno accertato che si trattava di un falso allarme. Utenti e dipendenti, oltre un centinaio, che erano stati fatti evacuare, sono potuti rientrare. L'allarme e' scattato poco dopo le 10 in seguito a una telefonata, anonima, giunta al 112 della Sala operativa dei carabinieri che annunciava la presenza di un ordigno nell'ex caserma in via Foria. Segnalazione, immediatamente, smistata alla polizia, in quanto zona di sua competenza, che ha inviato sul posto gli artificieri e l'unita' cinofila. Dopo oltre un'ora di controlli il cessato allarme.

Sale sulle ecoballe e minaccia di darsi fuoco

MARIGLIANO. Dramma umano e sociale al sito di ecoballe di Boscofangone, dove un padre di famiglia senza stipendio da 32 mesi e in preda alla disperazione, è salito su una delle nere collinette di “monnezza" armato di alcol denaturato e minaccia di darsi fuoco. L'uomo, Salvatore Bottiglieri 48 anni, separato padre di quattro figli, a seguito di questa grave precarietà ha perso tutto: casa, famiglia e dignità. Da oltre sette mesi vive e dorme in un container posto all'interno del sito, ai piedi delle ecoballe, campa di stenti solo grazie alla solidarietà di amici e colleghi che con lui dividono la medesima sorte. Sono undici infatti i dipendenti del consorzio regionale di Bacino, come lui impiegati nel sito di Boscofangone, che da 32 mesi non percepiscono alcuno stipendio, ma continuano nonostante tutto a svolgere il proprio lavoro di vigilanza per la sicurezza del sito, sicurezza che però ora nessuno più potrà garantire, le 57mila tonnellate di ecoballe infatti, sono ormai una bomba ad orologeria nelle mani di disperati e se l'esasperazione avesse il sopravvento, basterebbe un piccola scintilla per mandare in fumo le colline della vergogna e causare un disastro ambientale di proporzioni catastrofiche.

Turista inciampa nella pavimentazione sconnessa di via Toledo, ferito

Un turista è rimasto ferito dopo essere inciampato in un basolo sconnesso della pavimentazione in via Toledo. 

L' uomo, di mezza età, che era in compagnia della moglie, è caduto all' altezza del civico 146 ed è stato soccorso da alcuni passanti, che hanno chiamato il 118.

L'uomo ha riportato un ferita ed una contusione ad un braccio. I medici del 118 dopo averlo medicato lo hanno accompagnato in ospedale epr ulteriori accertamenti

 

 

Serra di marijuana in casa,
studente 21enne in manette

TERZIGNO. I Carabinieri di Terzigno hanno arrestato Ettore Iorio,  studente 21enne del luogo, responsabile di coltivazione di stupefacente. Nel corso di una perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto e sequestrato nella sua casa 5 piante di cannabis indica che il giovane coltivava in un serra artigianale installata nel seminterrato, nonchè 37 grammi di marijuana già essiccata, che teneva nascosti in camera da letto.

Criminalità, 18enne ferito a colpi di pistola a Capodimonte

NAPOLI. Un ragazzo di 18 anni è stato ferito a colpi di pistola in circostanze non ancora chiarite questa notte nella zona di Capodimonte. Il ragazzo, che abita in via Ianfolla, a Scampia, si è presentato in compagnia della madre poco prima dell 1.30 al Pronto soccorso del "Cardarelli". I colpi di pistola gli hanno procurato la frattura della tibia. Il 18 enne è ricoverato con una prognosi di 25 giorni. Alla Polizia il ragazzo ha detto di essere stato ferito da rapinatori in via Salita Capodimonte, che lo avrebbero "punito" perché non era in possesso di denaro e di telefono cellulare. Ma la versione non è ritenuta credibile dalla Polizia. Gli agenti del Commissariato Arenella stanno interrogando il 18 enne ed effettuando riscontri sul suo racconto.  

Whirlpool, bloccati gli accessi alla zona industriale di Carinaro

CASERTA. Sesto giorno di protesta allo stabilimento Whirlpool-Indesit di Carinaro (Caserta). Anche questa mattina i dipendenti hanno bloccato gli accessi alla zona industriale impedendo a decine di camion di caricare e scaricare prodotti e merci della stessa Whirlpool e di altre aziende. Sul posto i funzionari della Polizia di Stato stanno cercando di mediare e convincere i manifestanti ad allentare il blocco per evitare che la tensione possa degenerare.

 

 

Colpo al traffico internazionale: 27 narcos dei Di Lauro in carcere. Volevano uccidere anche un nemico durante il Gran Premio di F1 in Spagna

NAPOLI. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno dato esecuzione a una Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal GIP di Napoli, traendo in arresto 27 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione e traffico internazionale di stupefacenti, aggravato dalla disponibilità di armi e dall’impiego di un minorenne.
Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, hanno documentato la gestione delle “piazze di spaccio” dei famigerati rioni a nord del capoluogo campano “Terzo Mondo” e “Berlingieri” da parte del clan “Di Lauro”, dedito all’importazione dello stupefacente dalla Spagna.
Nel corso delle investigazioni sono stati sequestrati 31 chilogrammi di “cocaina” dai militari dell’Arma, che hanno altresì sventato un progetto omicidiario all’estero ed accertato numerose estorsioni poste in essere nei confronti degli ambulanti del locale mercatino rionale.

SVENTATO UN OMICIDIO DURANTE IL GRAN PREMIO F1 A BARCELLONA. Il clan di Lauro stava progettando di uccidere alcuni rivali, affiliati agli scissionisti in occasione di un evento di risonanza mondiale come il gran premio di formula 1 di Montmelò-Barcellona del 27 aprile 2008. Gli affiliati stavano cercando armi e assistenza logistica. Un blitz dei Carabinieri e della Guardia Civil spagnola ha evitato che il progetto fosse portato a compimento. 

FINTE LOTTERIE PER IMPORRE IL PIZZO AGLI AMBULANTI. Attraverso una lotteria fasulla il clan Di Lauro imponeva il pizzo agli ambulanti che allestivano le proprie bancarelle nel mercatino del rione Berlingieri di Secondigliano, a Napoli. L'ordinanza di custodia cautelare, per 28 persone (l'attuale capo del clan, Marco Di Lauro, è latitante) è stata emessa dal gip Pietro Carola su richiesta del pm antimafia di Napoli Maurizio De Marco. Attraverso le estorsioni imposte anche con violenza e minacce dal gruppo De Lucia, il clan Di Lauro rimpinguava la sue casse: la cosiddetta "riffa" fruttava cinque euro a settimana per ogni bancarella.

MINORENNE USATA PER CONFEZIONARE LA DROGA. Una delle cinque donne arrestate, utilizzava una ragazzina che aveva circa 14 anni all'epoca dei fatti (2007-2008) per confezionare, tagliare e consegnare la droga. La ragazzina dopo avere dato una mano, provvedeva anche a portarla ai pusher in attività nelle piazze di spaccio del quartiere Secondigliano di Napoli.

 

 

 

 

 

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