Venerdì 28 Aprile 2017 - 8:22

Lavoro nero, chiuse due aziende tessili e sanzionati i titolari del Bangladesh

SANT'ANTONIO ABATE. Aziende tessili al nero, titolari evasori e operai clandestini del Bangladesh. Si allarga il fenomeno dello sfruttamento delle maestranze in aziende tessili del tutto sconosciute al fisco, nelle mani di exracomunitari. Il settore delle "pezze" passa dalle mani dei cinesi a quelle degli immigrati del Bangladesh e supera i confini territoriali del Vesuviano (Poggiomarino e dintorni) per ampliarsi nell'Agro-nocerino. Scoperte e chiuse due anziende tessili a Sant'Antonio Abate, risultate del tutto al nero. Il controllo dei carabinieri della stazione locale, consotto insieme con i colleghi del nucleo ispettorato del lavoro di Napoli, e con la collaborazione del personale dell'Asl Napoli/3 Sud, ha portato alla individuazione di due opifici tessili completamente in contrasto con le leggi per la tutela dei lavoratori. Denunciato un 35enne del Bangladesh, residente a Sant'Antonio Abate.
Nella ditta tessile del 35enne lavoravano 21 operai al nero, di cui ben 16 clandestini. All'uomo sono state contestate 95 violazioni amministrative, per complessivi 95mila euro;
Proseguendo i controlli, è stata ispezionata la ditta tessile di un 27enne del Bangladesh, ove è stato accertato la presenza di 3 lavoratori ''a ner''. Sono state contestate 10 violazioni amministrative, per complessivi 15.345 euro.
Per entrambi le attività è stata disposta la sospensione.

Razziavano auto di lusso
e le rivendevano all'estero: 13 arresti

NAPOLI. Lo snodo operativo era a Napoli, e le basi esterne a Caserta, Bari e Brescia. auto preferite i suv e di alta gamma in genere da rubare, punzonare e poi destinare ai mercati di riciclaggio internazionali. A fermare la ‘holding top gear’ i carabinieri del nucleo investigativo di Napoli che stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli a carico di 13 persone ritenute responsabili di associazione a delinquere finalizzata al furto, ricettazione e riciclaggio di auto. Nel corso di indagini, coordinate dalla procura della Repubblica partenopea, i militari dell’Arma hanno documentato l’attività illecita del gruppo criminale, ricostruendo i vari passaggi, dal furto agli interventi meccanici e di carrozzeria (con la disponibilità di fornitissimi magazzini ricambi clandestini) fino alla spedizione verso paesi esteri.

 

 

I “senatori" di Nola sono da abbattere

NOLA. Addio ai “senatori di Nola”. Condannati all’abbattimento il Montezuma e gli altri arbusti secolari tra cui i pini delle Canarie. Inutili le attese di questi lunghi mesi, le proteste degli ambientalisti, le richieste di nuove perizie e analisi, il sopralluogo del Wwf e le miriadi di critiche mosse all’amministrazione di Geremia Biancardi e all’assessore al ramo Luciano Parisi, per tentare di salvare gli alberi, la tanto bersagliata perizia effettuata dall’agronomo Giuseppe Cardiello, che decretava la necessità di abbattimento degli arbusti, trova conferma nello studio condotto dall’Università del dipartimento di Agraria della Federico II: «Piante ammalate, cittadini in pericolo» questo il parere degli esperti.

Strada statale Sorrentina chiusa domani dalle ore 23 alle ore 5 di venerdì

POMPEI. L'Anas Campania comunica che domani, dalle ore 22 fino alle ore 5 di venerdì 13 febbraio 2015, è disposta una chiusura notturna della strada statale 145 "Sorrentina", nel comune di Castellammare di Stabia, in entrambe le direzioni. Il provvedimento è stato richiesto  dall'Amministrazione comunale di Pompei, , d'intesa con la Prefettura di Napoli, per consentire  attività di indagini e prove di carico sul cavalcavia comunale (Via Ripuaria)  che sovrapassa la statale 145 "Sorrentina". Tali attività si rendono necessarie a seguito degli interventi di spicconatura alle travi e alle parti pericolantik effettuate lo scorso 3 febbraio.
Sul posto sono presenti le squadre Anas per la gestione della viabilità. I veicoli provenienti dall'autostrada A3 Napoli- Pompei-Salerno e in uscita al casello di Castellammare di Sabia, saranno deviati, in località Ponte Persica sulla ex SS 145, proseguiranno  nel centro abitato di Castellammare e rientreranno sulla statale Sorrentina al km 9,700, in corrispondenza dell'imbocco sud della galleria "Privati".
L'Anas raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione "VAI Anas Plus", disponibile gratuitamente in "App store" e in "Play store". Gli utenti hanno poi a disposizione la web tv www.stradeanas.tv<http://www.stradeanas.tv> e il numero 841-148 "Pronto Anas" per informazioni sull'intera rete Anas.

De Gregorio accusa: «Berlusconi fuggì come Schettino»

NAPOLI. Una deposizione lunghissima nella quale ha ricostruito tutti i passaggi di quella che lui stesso ha definito la “compravendita dei senatori". Si tratta di Sergio De Gregorio, l'ex senatore reo confesso e che questa mattina ha deposto nel processo che vede imputati Silvio Berlusconi e Valter Lavitola, accusati di aver pagano milioni per traghettare De Gregorio dal centrosinistra al centrodestra. «Quando mi resi conto che ormai la procura di Napoli era arrivata a scoprire il patto scellerato della compravendita dei parlamentari, mi recai ad Arcore da Berlusconi per concordare una 'exit strategy. Il Cavaliere prima si disse disponile a un incontro ma poi si tirò indietro e scappò come Schettino quando fuggì dalla nave». «Far cadere il Governo di Romano Prodi comprando senatori è stata la peggiore vicenda di malcostume politico della storia dell'Italia repubblicana di cui sono stato tra i promotori».

Confiscati beni ad un affiliato al clan Contini, era nullatenente

NAPOLI. Appartamenti, una fiammante autovettura e ben conti correnti accesi in vari istituti di credito, a Napoli e in provincia: sono i beni del valore stimato un milione e mezzo di euro, che i carabinieri hanno confiscato al pregiudicato contiguo al clan dei Contini, Maurizio Cella, 39 anni, condannato con sentenza definitiva alla pena di 9 anni, un mese e 10 giorni di reclusione per spaccio e traffico di stupefacenti. Accertato la non comune consistenza del patrimonio di beni, intestati o nella disponibilità dell’uomo, rilevando che ne era entrato in possesso nel periodo in cui aveva commesso i reati per i quali è stato condannato e cioè a partire dal 2006.

Sacco ai Girolamini, la Germania restituirà i libri rubati

NAPOLI. La procura tedesca ha reso noto che verranno restituiti all'italia oltre 500 libri antichi, tra cui edizioni originali di Galileo e di Copernico, sequestrati a monaco e rubati da varie biblioteche italiane, in particolare dalla Girolamini di Napoli. i libri per un valore di almeno 2,5 milioni di euro, fa sapere la procura, saranno consegnati all'autorità giudiziaria italiana venerdì. il sequestro dei libri era avvenuto in una casa d'aste di monaco nel maggio 2012 su richiesta della procura di Napoli.Per il furto è stato condannato in italia in primo e secondo grado a sette anni l'ex direttore della biblioteca girolamini Massimo De Caro.

Melito, droga nel battiscopa: cinque in manette

MELITO. Droga nascosta nel battiscopa e portata ai clienti nelle scarpe: sgominata holding dello spaccio a Melito, cinque persone in manette. Per spacciare la “roba” si erano organizzati ripartendosi i ruoli. avevano inoltre deciso dove nascondere la “roba”, organizzando sia il deposito che il “modo migliore” per portarla dal nascondiglio ai “clienti”. È quanto hanno scoperto i carabinieri della Tenenza di Melito di Napoli nel corso di un servizio ad “alto impatto” operato nella zona di via Giulio Cesare insieme a colleghi della compagnia d’intervento operativo del battaglione “Mestre”. I militari hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio: Antonio Di Lernia, 24 anni, residente a Melito; Luigi Di Lorenzo, 18 anni, residente a Napoli in via Catone, già noto, Carlo Di Lorenzo, 21 anni (fratello di Luigi); Mario Micera, 38 anni, Salvatore Mirengo, 41 anni, tutti e tre già noti e residenti in via Giulio Cesare a Melito. I militari li hanno sorpresi e bloccati in un giardino condominiale in via Giulio Cesare ove stavano dando vita a intensa attività di spaccio ben articolata e con ruoli precisi: chi materialmente vendeva, chi faceva da vedetta, chi custodiva il denaro. Identificati e segnalati al prefetto due assuntori sorpresi con una confezione di marijuana. Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti e sequestrati 670 euro trovati nella giacca di Mario Micera e 40 grammi di marijuana occultati dietro il battiscopa di marmo delle scale condominiali di un edificio. Trovati, inoltre, 2 grammi di marijuana che Luigi Di Lorenzo nascondeva nelle scarpe. Nel contesto operativo, all’interno di scale condominiali di un edificio in via Lussemburgo sono state rinvenute e sequestrate 150 dosi di crack e 22 dosi di cocaina. Gli arrestati sono stati condotti al carcere di Poggioreale.

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