Mercoledì 13 Dicembre 2017 - 2:14

Pozzuoli, donna polacca scomparsa trovata cadavere

POZZUOLI. Il corpo senza vita di una donna polacca, Czyszcon Kataryna Iwona, 38 anni, è stato trovato nella tarda serata di ieri in località Licola di Pozzuoli. Sul cadavere, rinvenuto nella campagna adiacente la linea in disuso della ferrovia Sepsa Cumana, il medico legale ha rilevato segni che fanno ipotizzare una morte violenza. La scomparsa della donna è stata denunciata lo scorso 26 luglio dal marito. Sono in corso indagini da parte dei Carabinieri di Pozzuoli. All' esame esterno compiuto da un medico il cadavere della donna presentava i primi segni di decomposizione. La morte, dunque, risalirebbe a qualche giorno fa. In giornata la Procura nominerà il medico legale che dovrà effettuare l' autopsia per chiarire le cause della morte. La salma è stata trasferito al Policlinico della Seconda Università di Napoli.

 
 

Fitti estivi a Ischia, blitz dei carabinieri anche a Lacco Ameno

ISCHIA. Sette le abitazioni controllate e in tutte le 16 persone domiciliate all'interno erano a "nero", ovvero la loro presenza non era dichiarata all'autorità di pubblica sicurezza. In ottemperanza all'ordinanza comunale ai proprietari delle abitazioni sono state contestate le locazioni a "nero" con contravvenzioni che oscillano tra i 1.500 ed i 9.000 euro. All'interno di una di esse è stato trovato un pregiudicato per reati contro il patrimonio e nei sui confronti è stata proposta una misura di prevenzione (foglio di via). Nei giorni scorsi altro blitz dei carabinieri a Ischia ed anche in questo caso tutte le abitazioni erano state fittate a nero. 

Agguato in piazza Mancini, panico tra la folla. Un morto e un ferito

NAPOLI. Augguato pochi minuti fa in piazza Mancini. Un uomo è stato raggiunto da diversi colpi d'arma da fuoco mentre era tra la folla a pochi metri dal mercatino della Duchesca. Panico tra le persone che erano presenti al momento del raid. È stato ammazzato Salvatore D'Alpino, nato il 16 settembre del 1979. Era ritenuto vicino al clan Mazzarella. Ferito in maniera grave anche il compagno: Sabatino Caldarelli, 36 anni, le cui condizion i sono in miglioramento pur non sciogliendo ancora i medici la prognosi. Se ssarà in condizione, nei prossimi giorni sarà interrogato dalla polizia

Rapinatori sbruffoni, due in manette

NAPOLI. Svolta nelle indagini su un caso che il mese scorso suscitò molto scalpore. I carabinieri del comando provinciale hanno fermato i due presunti rapinatori che ferirono gravemente un uomo a calata Capodichino. Raffaele Maddaluno e Paolo Palumbo sono stati bloccati dai militari del Nucleo investigativo del Reparto operativo insieme con i colleghi della stazione San Pietro a Patierno mentre uscivano da un noto lido balneare di Posillipo, dov'erano andati a fare il bagno, ieri pomeriggio. Ancora una volta Facebook si rivela uno strumento formidabile per inquadrare e comprendere l'indole dei titolari dei profili. In questo caso basta guardare le foto della home page, e non servono commenti. Su quella di Maddaluno camppeggia l'interno di una galera con ceffi dietro le sbarre e una scritta - peraltro sgrammaticata - che dice testualmente: «E se ci arrestano c'è la facciamo a testa alta, come sempre». Il profilo di Paolo Paolo Palumbo si appre invece con due pistole incrociate e un cuore disegnato da proiettili sui quali si legge un messaggio in spagnolo che recita: «Ti amo, ma se mi ferisci questi sono per te».. Poco più avanti, sempre sul profilo di Palumbo, ecco comparire la foto di Totò Riina che - in un evidente fotomontaggio - mantiene un cartello sul quale c'è scritto: Chi tradisce è un infame. I due, che sono pluripregiudicati per reati contro il patrimonio e la ppersona, sono accusati a vario titolo di tentato omicidio, rapina aggravata dall'uso di armi da guerra.
 

L'allarme del procuratore Colangelo: criminali sempre più giovani

ROMA. «È drammatico» vedere «l'approccio dei giovani alla criminalità organizzata e quindi ai gruppi camorristici». Così il procuratore della Repubblica di Napoli, Giovanni Colangelo (nella foto), ascoltato ieri in Commissione Antimafia. Il magistrato ha citato il caso di una intera famiglia in carcere al 41 bis, per segnalare uno dei modi in cui si crea una dinastia criminale. E ha citato poi il caso di un giovane che ha aderito liberamente alla criminalità. «Si dimostra il diverso modo in cui si finisce nel mondo criminale: o per parentela o perché appare la via più facile per fare soldi e carriera», ha osservato il procuratore, secondo il quale si assiste «ad abbassamento limite di età dei criminali. Spesso ciò che attira i giovani è la cosiddetta piazza di spaccio», ha aggiunto. 
Le norme che danno solo tre mesi di tempo al pm per la la decisione dopo la chiusura delle indagini preliminari «è un dato oggettivo, potrebbe porre una serie di difficoltà elevatissime: è noto a tutti che vi è un forte arretrato negli uffici giudiziari, che ha reso utopista la definizione di un procedimento nei termini indicati dal Codice e questo non solo per quel che riguarda la fase delle indagini ma anche e soprattutto la fase del giudizio», ha detto il procuratore, rispondendo ad una domanda della presidente Rosy Bindi. «Il peggiore problema che affligge la giurisdizione - secondo Colangelo - è quello dei tempi: tutti avrebbero diritto ad avere una sentenza in tempi ragionevoli, ma i giudici sono più che oberati, con ruoli stracarichi. Ci sono i sistemi per poter intervenire sui tempi della giustizia sia penale che civile. Il problema è arrivare a una sentenza in tempo utile: dare al pubblico ministero 3 mesi, significa dargli un termine la cui osservanza è in molti casi impossibile. Le regole una volta date bisogna fare sì che possano essere osservate». Sulle intercettazioni, sempre sollecitato da Bindi, Colangelo ha detto: «Sono uno strumento assolutamente indispensabile, su quelle non giurisdizionali non intervengo, non è cosa che mi riguarda».

Mondragone. Ucciso a bastonate, restano in carcere i due indiziati

MONDRAGONE. Il Tribunale di Santa Maria Vetere, su richiesta della Procura, ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 20enne Pasquale Bonocoro e della 40enne Immacolata Franciosa, nei cui confronti il Pm aveva disposto decreto di fermo, lo scorso 27 luglio, perché ritenuti gravemente indiziati dell'omicidio, preterintenzionale, di Raffaele Ibello. L’uomo fu ritrovato dai carabinieri di Mondragone riverso a terra e privo di sensi. Trasportato dai sanitari del 118 all’ospedale Pineta Grande di Castel Volturno, morì poco dopo. Le indagini avviate immediatamente ha consentito il rinvenimento, parte in un cassonetto dei rifiuti e parte dietro un muro di cinta, del bastone in alluminio utilizzato dalla donna per colpire la vittima. Non si era trattato dunque di un semplice malore che aveva colpito il malcapitato, tesi che, in un primo momento gli indagati avevano cercato di accreditare agli inquirenti, bensì di una violenta aggressione di cui essi stessi si erano resi protagonisti. Franciosa e Bonocoro infatti, avevano colpito la vittima, con reiterati calci e con un bastone in alluminio sul dorso e sulla schiena, sino a lasciarla per terra priva di sensi.

Antiche Terme stabiane riaprono la mescita delle acque minerali

Castellammare di Stabia. Riapre al pubblico, dopo oltre 10 anni di chiusura, la mescita delle fonti minerali delle Antiche Terme di Castellammare di Stabia e il sindaco Nicola Cuomo annuncia a breve il bando per la privatizzazione del complesso termale. Ll'amministrazione comunale inaugurerà la riapertura delle fonti delle Antiche terme al pubblico venerdì prossimo, con una festa insieme a tre associazioni cittadine che si sono adoperate per questo evento. L'appuntamento con  le associazioni ''Ricomincio da Tre', ''Libero Ricercatore e 'Myo' e alle ore 19, con un “Aperiterme” che prevede una mostra fotografica, musica del cantastorie del centro antico Giancarlo Vitozzi e la distribuzione di prelibatezze ad opera di alcuni noti biscottifici stabiesi.

''Saranno funzionanti per alcune ore al giorno anche le fontanelle esterne al complesso immobiliare che danno sul marciapiede di via Brin'' assicura l'assessore Antonio Sanges.

Il sindaco Nicola Cuomo spiega che per la riapertura delle Antiche Terme sono stati necessari importanti interventi per la sicurezza dell'impianto'' la costruzione di un muro per limitare gli accessi con la stazione della circumvesuviana, l’installazione dell’impianto di videosorveglianza, l’allaccio dell’energia elettrica e la predisposizione della guardiania''.

''In questo momento così importante - aggiunge Cuomo - intendo sottolineare che a breve compiremo passi concreti insieme alle istituzioni regionali e nazionali per riattivare, con un bando di gara ad evidenza pubblica, il complesso termale delle antiche terme restituendo così anche lavoro agli ex lavoratori termali. L’individuazione di un soggetto privato per la gestione delle antiche terme sarà il prossimo passo che la mia coalizione si accinge a compiere e, pertanto, si comincia a vedere una schiarita all’orizzonte''.

Un quintale di hashish in un veliero: tredici arresti

NAPOLI. Un veliero meraviglioso che navigava lento nelle acque di Ventotene in realta’ nascondeva un carico di milioni di euro di hashish. Un colpo della Guardia di Finanza di Lanita che coordinati dalla Dda di Napoli sono riusciti ad individuare ad uno ad uno i ‘proprietari’ di quel carico imponente di sostanze stupefacenti. Cosi’ questa mattina i militari su ordine del gip del Tribunale di Napoli hanno arrestato tredici persone accusate di associazione a delinquere finalizzata alla detenzione, cessione, trasporto e distribuzione di hashish e cocaina. L’affare era nelle mani del potente clan Mazzarella di Napoli. Tre le cosche che gestivano l’imponente traffico di sostante stupefacenti con carichi di quintali provenienti dalla Spagna con ogni mezzo, ma soprattutto con auto a noleggio. Dalle intercettazioni poi e’ emerso che i componenti dell’associazione usavano termini criptici come ‘i giubbini’, ‘la mozzarella’, ‘le finestre’, ‘le staffe’, ‘le rose bianche’, per indicare la droga. Le sostanze stupefacenti non era destinate solo al mercato napoletano ma anche a quello del Basso Lazio. Tra le persone arrestate ci sono anche dei prestanome, i quali erano i beneficiari dei trasferimenti del denaro dei traffici illeciti attraverso il sistema del ‘money transfer’. 

Geotermia, sì ai piccoli impianti nella caldera dei Campi Flegrei

NAPOLI. A Quarto si sono riuniti il sindaco di NAPOLI Luigi de Magistris, il sindaco di Monte di Procida Giuseppe Pugliese e il sindaco di Quarto Rosa Capuozzo per discutere  il documento d'intesa sulla geotermia e la scelta della tipologia di impianti da localizzare nella Caldera dei Campi Flegrei. I rappresentanti delle Amministrazioni si sono trovati concordi nel sottolineare l'importanza della geotermia come fonte sostenibile per la produzione energetica, termica e idrico-sanitaria che è una grande risorsa da utilizzare con sapienza e accortezza, ma al contempo hanno chiarito in modo netto la loro totale contrarietà agli impianti di grandi dimensioni ad alta e media entalpia per la produzione di megawatt di energia con trivellazioni profonde e con il prelievo e la re-immissione di fluidi nel sottosuolo, che produrrebbero rischi per la popolazione in una zona sensibile qual è la Grande Caldera dei Campi Flegrei. ''L'incontro di questa mattina è solo l'inizio di un percorso condiviso tra sindaci - sottolinea il primo cittadino di Quarto, Rosa Capuozzo - D'ora in avanti avremo diversi tavoli istituzionali di lavoro su molteplici tematiche di interesse generale, a cominciare dalla geotermia. Nel documento siglato questa mattina abbiamo tracciato le linee-guida, che puntano all'uso di questa fonte di energia sostenibile finora poco utilizzata; all'eliminazione del rischio connesso agli impianti di grandi dimensioni e alla scelta di redistribuire la ricchezza energetica favorendo molti singoli utenti-proprietari piuttosto che i grandi produttori''.

Mareggiata distrugge la strada della spiaggia di Citara ad Ischia

NAPOLI. "La mareggiata di questa notte ha distrutto parte della strada della spiaggia di Citara a Ischia. Risulterebbe che i lavori per risistemarla siano abbastanza recenti - accusano il consigliere regionale di Davvero Verdi Francesco Emilio Borrelli e Gianni Simioli della radiazza - oltre al fatto che non parliamo di una burrasca. I bagnanti da giorni segnalavano che il tratto crollato era pericolante e malmesso. Questo episodio ci deve far riflettere sulla qualità dei lavori che si continuano a fare sui nostri territori. Non ci basta che siano al massimo ribasso vogliamo anche che siano di qualità e che chi eventualmente li realizza male paghi per i suoi errori. Ci riferiamo sia alla parte tecnica comunale che alle ditte che vincono gli appalti". "C'è da segnalare che proprio Citara - continuano Borrelli e Simioli - è vittima della follia dei lavori estivi nelle località turistiche campane. Ischia infatti come tante altre località turistiche è un cantiere aperto in piena estate a causa della politica devastatrice dell'ex Presidente Caldoro autore dei provvedimenti per accelerare la spesa che hanno obbligato le amministrazioni a effettuarli entro il 31.10.2015 e rendicontarli entro il 31.12.2015. La spiaggia di Citara infatti è semi interdetta per i lavori alle fogne che si stanno svolgendo tra luglio e settembre. Inoltre nello spiazzale grande procedono da circa due anni i lavori di riqualificazione che incredibilmente non sono mai terminati". "Restare in villeggiatura a Ischia - spiega un villeggiante Francesco Paolo D'ostuni - quest'anno è davvero arduo. Tra l'altro l'area crollata è a ridosso della spiaggia libera. Siamo molto preoccupati per come sta procedendo questa stagione estiva".

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