Venerdì 25 Maggio 2018 - 1:23

Cardito, preso mentre spaccia sullo scooter

CARDITO. Nello Barbato, 27enne del parco Verde di Caivano, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato dai carabinieri di Afragola per spaccio di droga. In via Michelangelo, in sella a un Kymco People, è stato sorpreso dai militari a cedere stupefacente a un acquirente. Barbato è stato quindi bloccato e perquisito: addosso teneva 14 dosi di hashish e 13 di marijuana, che verosimilmente avrebbe spacciato nel corso della giornata.

San Giuseppe Vesuviano, bloccato con la droga addosso

SAN GIUSEPPE VESUVIANO.  I carabinieri di San Giuseppe Vesuviano hanno perquisito il 44enne Vincenzo Ambrosio di San Giuseppe Vesuviano, già noto alle forze dell'ordine. E addosso gli hanno trovato circa 6,5 grammi di hashish (ripartita in 5 dosi), circa 2,5 grammi di marijuana, vario materiale per confezionare la sostanza e 500 euro in contanti, ritenuti provento di attività illecita.

Boscoreale, trovata cocaina al Piano Napoli

BOSCOREALE. Nel rione popolare Piano Napoli, i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata hanno scovato e sequestrato 11 dosi di cocaina e 8 dosi di marijuana. Arrestata Giuseppina Cuomo, una 55enne di Boscoreale già nota alle forze dell'ordine, in esecuzione a ordine di carcerazione emesso dalla procura di Torre Annunziata. La donna dovrà scontare 1 anno di detenzione domiciliare per distruzione e occultamento di scritture contabili: quale amministratrice unica di un'azienda edile con sede a gragnano aveva distrutto la documentazione contabile al fine di rendere impossibile la ricostruzione del volume d'affari.

Borse Louis Vuitton e occhiali Gucci taroccati: milioni di euro di affari. Arrestate 53 persone, 64 denunciati

NAPOLI. Erano in grado di falsificare alla perfezione qualunque capo firmato, da Gucci e Louis Vuitton, da Fendi a Bourberry. Borse, sciarpe, occhiali che in parte finivano nel mercato ‘parallelo’ e in parte in quello regolare con commercianti compiacenti che vendevano un capo firmato anche a 1.000 euro ma lo pagavano 50. Un sistema quasi perfetto quello sgominato dai militari del Nucleo di polizia Tributario della Guardia di Finanza di Napoli i quali hanno eseguito 53 ordinanza di 19 in carcere e 34 ai domiciliari. Due distinti sodalizi criminali: il primo dedita all’importazione di capi d’abbigliamento prodotti in Turchia; il secondo con base a Npoli e gestito da Gennaro Caputo detto il “cinese”, per la sua capacita’ di contraffare i prodotti. Il gruppo italiano produceva a livello industriale rotoli di pelle serigrafati con i marchi di aziende di lusso e destinati ad una folta schiera di clienti che realizzavano i prodotti finali con parti e accessori che provenivano da imprese regolari delle Marche e le rivendevano in Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana e Puglia. Sono stati denunciate in totale 62 persone e sequestrati 18 locali, 158 macchinari, 470mila capi contraffatti, 160 punzoni contraffatti e 11mila metri di tessuto ‘taroccato’.

Blitz di De Luca al Cardarelli: «Barelle, roba da quarto mondo»

NAPOLI. Medici, infermieri e pazienti del Cardarelli lo vedono apparire nei corridoi e quasi non credono ai loro occhi. L’ospite inatteso, però, non perde troppo tempo nei convenevoli. Va per i reparti, osserva tutto, poi sbotta: «C’è una situazione da quarto mondo». Vincenzo De Luca sceglie il sabato per un blitz al nosocomio collinare. Quello che gli balza subito agli occhi sono le lettighe nei passaggi comuni. «Ho rilevato, in particolare a Medicina d’urgenza, i corridoi pieni di barelle con pazienti in condizioni di promiscuità, immagini da quarto mondo, indegne di un paese civile - attacca -. Entro dieci giorni avremo una riunione con i responsabili dei reparti del Cardarelli e poi con i dirigenti degli altri ospedali napoletani: la soluzione di questi problemi e quindi l’eliminazione delle barelle dai corridoi è una priorità assoluta insieme a una reale organizzazione del servizio». 

L’IMPEGNO DELLA REGIONE CAMPANIA. De Luca annuncia che «il nostro impegno  è di eliminare prima dell'estate questa vergogna». Anche perché, aggiunge, «è intollerabile che la direzione del Cardarelli abbia consentito il permanere di questa situazione, mantenendo reparti al di sotto dei livelli minimi di dignità richiesti da una struttura pubblica. Non si può non registrare una prova di totale inadeguatezza dei responsabili di questa struttura. Sono situazioni incompatibili con la nuova organizzazione della sanità a cui stiamo lavorando». De Luca aggiunge di aver ringraziato «il personale medico e infermieristico che è impegnato nell’assistenza in condizioni drammatiche. Ho incontrato pazienti e familiari che con grande compostezza in condizioni al limite della civiltà hanno mantenuto un atteggiamento di grande dignità». Dopo aver constatato con i propri occhi la situazione, De Luca decide di convocare per la prossima settimana tutti i responsabili delle diverse strutture del Cardarelli per cercare di trovare una soluzione ad un problema annoso. E la ricognizione, dopo quello collinare, si estenderà anche agli altri nosocomi della città. La Regione Campania, in attesa del nuovo Piano ospedaliero approntato dal commissario Joseph Polimeni e dal vice Claudio D’Amario, che dovrebbe vedere la luce nei prossimi giorni, vuole andare fino in fondo per porre fine alle scene di pazienti costretti ad attendere su una barella che si liberi un posto un corsia, con conseguenti disagi sia per loro che per i familiari.

LA SFIDA DELLA SANITà. Il tutto mentre l’altro giorno, nel corso dell’appuntamento settimanale su Lira Tv, De Luca aveva sottolineato che «quella della sanità è una delle grandi sfide che abbiamo davanti. I commissari di governo stanno elaborando il Piano ospedaliero. Abbiamo espresso le nostre posizioni, a cominciare dalla non chiusura degli ospedali e il mantenimento dei nosocomi nella città di Napoli. Il decreto 49 della precedente Giunta chiudeva diversi ospedali». Poi aveva aggiunto: «L’obiettivo è quello di uscire dal commissariamento il prossimo anno. Nel frattempo lavoriamo per ridefinire i contratti per la sanità privata. Chiedo una proroga per l’accorpamento dei laboratori. C’è ancora qualche realtà negli ospedali campani dove per le prestazioni libero-professionali c’è qualche primario che guadagna centinaia di migliaia di euro. Così non va bene. La decisione di consentire attività privata nelle strutture è giusta ma a condizione che ci sia proporzione corretta. Ma se si fa 80 per cento di privato e 20 di pubblico non va bene, si sta speculando. Nei prossimi giorni faremo un censimento per capire qual è la proposizione di prestazioni».

Minaccia la madre con una mannaia: preso

NAPOLI. I Carabinieri della Stazione di Secondigliano hanno tratto in arresto per tentata estorsione aggravata C.I., un 43enne di Miano, già noto alle ff.oo.
Voleva procurarsi il denaro per acquistare la droga e nel cuore della notte ha aggredito verbalmente la madre. La poverina, esasperata, si è rifiutata. Il figlio l’ha allora minacciata brandendo una mannaia da macellaio. I carabinieri, fortunatamente allertati dalla vittima, sono arrivati in casa proprio in quei momenti e lo hanno bloccato e ammanettato. L’arma è stata sottoposta a sequestro. L’arrestato, dopo le formalità, è stato tradotto in carcere.

 

Torre del Greco, sequestrato il campo rom: 18 denunciati

TORR DEL GRECO. Gli agenti del Commissariato di Torre del Greco, nell'ambito di una vasta operazione, hanno denunciato in stato di libertà 18 persone, tutte di etnia rom. I poliziotti, infatti, così come disposto dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata, hanno dato esecuzione al sequestro preventivo dell'area conosciuta come "La Pinetina", occupata abusivamente da anni da persone di etnia rom. L'area in questione, da tempo, era divenuta luogo di sversamento illecito di rifiuti anche pericolosi.

San Giorgio a Cremano, rapina una donna e scappa: preso

SAN GIORGIO A CREMANO. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Giorgio a Cremano, hanno arrestato il pregiudicato di Ercolano, Mario Mancini, ritenuto responsabile di una rapina in danno di una 30enne del Quartiere Barra. I poliziotti lo hanno sorpreso in via Cupa Bolino mentre stava rapinando la donna stringendole le mani al collo. Alla vista degli agenti, Mancini si è dato alla fuga ma è stato inseguito e prontamente bloccato.

Bacoli, sequestrate piscine e solarium

BACOLI. La stagione estiva non è ancora iniziata, ma già si registrano le prime avvisaglie in materia di ecomostri litoranei e casi di abusivismo ambientale. Ecco, infatti, una operazione di Polizia Giudiziaria, posta in essere tra giovedì mattina e venerdì pomeriggio da parte dell’Autorità Marittima flegrea, e che ha portato al sequestro addirittura di due piscine ed un solarium, sorti probabilmente nel giro di alcune notti, senza s’intende alcun tipo di autorizzazione. Quindi, abusivamente. L’area demaniale, interessata dall’ecosfregio, è quella su cui insiste uno stabilimento balneare, lungo il litorale di via Spiaggia Romana di località Torregaveta/Fusaro.

Il blitz, che ha fatto seguito ad un’intensa attività di intelligence e di indagini, anche col supporto di un esperto funzionario del Comune di Bacoli, è stato pianificato e portato a termine dagli uomini della Guardia Costiera – Locamare di Baia, al comando del “primo” maresciallo Antonio Visone, con la supervisione operativa del tenente di vascello Angelo Benedetto Gonnella, che guida è noto la Capitaneria di Porto di Pozzuoli.

Nel corso di tale, mirato intervento, sono state requisite, finendo così “sotto chiave giudiziaria”, due piscine rispettivamente di 80 e 100 metri quadrati, nonché una grossa pedana in legno per “stendersi al sole”, per altri 100 metri quadri, anch’essa illegale.

Strutture queste non solo prive di ogni “permesso”, a cominciare da quello del Comune di Bacoli, ma installate anche con cementificazioni e, pertanto, poste sotto sequestro all’interno dell’area oggetto di concessione demaniale, nei confronti del cui titolare è stata sporta denuncia in sede di Procura della Repubblica, con “informativa” e trasmissione degli Atti giudiziari. Insomma, l’ennesima operazione del “Circomare” Pozzuoli – Baia, per assicurare la tutela dell’ambiente e comunque la legalità sui litorali della costa flegreo – domizia.

Gennaro D'Orio

Abusivismo sui Lattari: 4 denunce

AGEROLA. Durante un'operazione contro l'abusivismo edilizio nell'area dei Monti Lattari, i carabinieri della stazione di Agerola hanno denunciato un 41enne del luogo che aveva modificato gli ambienti della sua abitazione senza alcuna autorizzazione. Denuncia anche per un 56enne, un geometra 45enne e un imprenditore edile 52enne. Il primo in qualità di  committenti, il secondo come responsabile del cantiere e il terzo come titolare dell'impresa edile avevano realizzato una tettoia di 50 mq. senza alcuna autorizzazione.

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