Venerdì 21 Luglio 2017 - 8:54

Giugliano, malore fatale mentre nuota
in piscina: muore 28enne

GIUGLIANO. Tragedia in serata alla piscina comunale di via Pigna a Giugliano. Antonio Manzo, ventottenne nato a Napoli ma domiciliato a Marano, è morto mentre nuotava nella piscina comunale di Giugliano. L'uomo ha avuto un malore mentre nuotava, è riuscito a salire sul bordo della piscina ma si è accasciato subito dopo. Tra le ipotesi del decesso, un malore dovuto al fattore ereditario: il padre di Antonio, infatti, era morto proprio a causa di un infarto fulminante. Tantissime le persone presenti al momento della tragedia che ha visto la morte impovvisa del povero Antonio. Gli uomini del commissariato di Giugliano, diretto da Pasquale Trocino, hanno ascoltato i testimoni. La salma è stata sequestrata: l’autopsia verrà effettuata al Secondo Policlinico. Sul posto è giunto il medico legale per il sopralluogo.

Melito, mamma con figli fa entrare banditi alle Poste: ai domiciliari

MELITO. I due figli utilizzati come complici per la realizzazione di una rapina all'ufficio postale, con il più piccolo che addirittura aprì la porta antipanico per permettere l'ingresso dei rapinatori. Ora la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari. È quanto hanno scoperto i carabinieri di Giugliano in Campania che hanno ricostruito la dinamica della rapina commessa nel dicembre 2012 ai danni di un ufficio postale di Melito, dove tre persone armate si fecero consegnare dai dipendenti circa 2mila euro. La donna è stata posta agli arresti domiciliari, in esecuzione di un'ordinanza emessa dal gip di Napoli su richiesta della Procura partenopea: l'analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nell'area ha consentito di individuare la sua attiva partecipazione alla rapina. Infine, le immagini hanno documentato la fuga contemporanea di tutti i responsabili mentre le successive investigazioni hanno anche consentito di trovare alcuni indumenti indossati dalla donna e da uno dei minori nel corso della rapina.

C'è la maratona internazionale
domenica stop alle auto a Napoli

NAPOLI. In occasione della Maratona Internazionale di Napoli, domenica 15 febbraio si terrà la domenica ecologica con il consueto blocco delle auto dalle 9.30 alle 13.00. Continua anche il divieto di circolazione per ragioni ambientali nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30. Sono previste deroghe alle limitazioni al traffico.Intanto domani alle 12,30 nella sala della Giunta di Palazzo San Giacomo, alla presenza dell’assessore allo Sport Ciro Borriello, verranno illustrate le novità della diciassettesima edizione della maratona internazionale di Napoli-Trofeo Banca del Sud. La gara sulla tradizionale distanza dei 42,195 km, che quest’anno partirà da Pozzuoli e per la prima volta nella sua storia si concluderà sul lungomare di Napoli. Interverranno: il delegato allo Sport della Regione Campania, Luciano Schifone; il presidente della Napoli 1000venti, società organizzatrice della maratona, Alfredo Pagano.Oltre alle novità legate al percorso, che comprende anche il tracciato della mezza maratona, saranno rese note le attività del nuovo villaggio e le iniziative collaterali all’evento in programma domenica.

Castellammare di Stabia: distraggono il conducente e gli rubano l'auto, presi

CASTELLAMMARE DI STABIA. Sono accusati di avere sottratto un'automobile al suo autista, ricorrendo a uno stratagemma. Due pregiudicati di Castellammare di Stabia, Vincenzo De Luca, di 44 anni, e Ciro Scangarella di 55 anni, sono stati arrestati per l'accusa di concorso in rapina impropria dagli agenti del commissariato di Castellammare di Stabia. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata firmata dal Procuratore della Repubblica di Torre Annunziata (Napoli), Alessandro Pennasilico ed eseguita nelle rispettive abitazioni dei due pregiudicati.II provvedimento scaturisce dalle indagini condotte dalla squadra investigativa del Commissariato coordinate da questa Procura su una rapina consumata da due soggetti lo scorso 21 ottobre, in corso Vittorio Emanuele, a Castellammare di Stabia. Qui, la vittima, mentre si trovava alla guida della sua autovettura, veniva affiancato da un  automobilista il quale gli faceva intendere che poco prima aveva perso un pezzo della carrozzeria. Il malcapitato, ignaro, scendeva dall'auto lasciandola in moto e raggiungendo a piedi, pochi metri più indietro, il luogo in cui avrebbe dovuto trovare il pezzo della carrozzeria perduto dalla sua auto. Nel frattempo, un altro malfattore, nascostosi in  appostamento, si introduceva nell'abitacolo del veicolo lasciato incustodito, impossessandosene e scappando via. Resosi conto di quanto stava accadendo, il denunciante, quale estremo  tentativo, si poneva dinanzi all'auto del soggetto che precedentemente lo  aveva allertato, tentando di impedirgli la fuga. Questi però gli andava  incontro accelerando e costringendoloa spostarsi con un balzo, lasciadogli la strada libera. Le indagini portarono alla identificazione di De Luca e Stangarella anche grazie alle telecamere e all'analisi dei dati ricavati dalle varie banche dati della  Polizia.

Scomparso a Terzigno, trovato morto
nel Parco del Vesuvio

OTTAVIANO. È di Vittorio Iaccarino il cadavere rinvenuto nella giornata di ieri in un crepaccio in pieno Parco nazionale del Vesuvio, laddove i sentieri naturalistici 1 e 2 camminano insieme. L’uomo era scomparso dal vicino comune di Terzigno lo scorso 29 gennaio e del suo caso si era occupata anche la celebre trasmissione Rai “Chi l’ha visto?” nella puntata del 4 febbraio.

IL RITROVAMENTO. A trovare il corpo, le cui condizioni lasciano immaginare una morte risalente a qualche giorno prima del rinvenimento, alcuni escursionisti della sezione di Piedimonte Matese del Cai, il Club Alpino Italiano, i quali avevano messo in programma per la mattinata di ieri una passeggiata lungo i Cognoli di Ottaviano. Proprio nel corso dell’escursione, mentre transitavano nei pressi del piazzale davanti all’ex rifugio La Marca, si sono imbattuti nel corpo senza vita, allertando immediatamente i carabinieri. Celere l’intervento dei militari dell’Arma, accompagnati dai forestali e dagli uomini del 118, con questi ultimi che però non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Sul corpo, tuttavia, non sarebbero state trovate ferite o segni di violenza, almeno evidente. Ai carabinieri è bastato poco per dare un’identità al cadavere e associarla con quella dell’uomo che si era allontanato dalla propria abitazione di Terzigno una decina di giorni fa, per ragioni non ancora chiarite.

LE INDAGINI. Un altro mistero da chiarire è come il corpo senza vita del 41enne Iaccarino sia finito lungo il sentiero vesuviano. Le ipotesi in queste ore al vaglio degli inquirenti sono molteplici e per adesso non si esclude nulla, né la morte per cause naturali, magari sopraggiunta dopo che l’uomo si sia recato in quella zona del Parco del Vesuvio volontariamente e poi rimanendo colpito da un malore o perdendosi; né quella dell’omicidio, con l’eventualità che il cadavere sia stato portato lì in un secondo momento. Nello sviluppo delle indagini certo sarà importante il responso dell’autopsia, che è stata disposta dal magistrato proprio per chiarire la causa del decesso e far dunque luce su quello che, per ora, resta ancora un giallo.

Spaccio di stupefacenti a Barra: due arresti

NAPOLI. I carabinieri della stazione di Barra insieme a colleghi della compagnia d’Intervento Operativo del reggimento "Campania" hanno tratto in arresto due soggetti già noti alle forze dell'ordine nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio operato nel quartiere. Sono stati arrestati in flagranza di reato Leopoldo Visconti, 23 anni e Luigi Gargiulo, 38 anni, entrambi residenti in corso Sirena. I militari hanno fermato Visconti mentre transitava con fare sospetto per piazzetta Bisignano alla guida della sua Smart, rinvenendo nell’auto una macchina sigillatrice a caldo e sette buste di cellophane. Dopo una perquisizione domiciliare sequestrati 95 grammi di marijuana e 800 euro.

Maltempo, neve anche
sul Lungomare

NAPOLI. Nevicata record a Napoli. Dopo la zona collinare, i fiocchi di neve hanno raggiunto addirittura il Lungomare. Scenario spettacolare con turisti e napoletani pronti a scattare le foto dell'evento straordinario con i loro smartphone.

Medicina solidale, parte l'ambulatorio “San Ludovico da Casoria"

CASORIA. Medicina solidale: parte a Casoria l'ambulatorio specialistico "San Ludovico". Si inaugura domani l'ambulatorio polispecialistico di medicina solidale "San Ludovico da Casoria", presso i locali dell'"Oasi San Ludovico»" messi a disposizione dalle Suore Elisabettine Bigie. La struttura di volontariato - a cui hanno già aderito una decina di specialisti del territorio - offrirà un punto di riferimento a chi si trova nel bisogno e necessita di consulenze mediche gratuite, farmaci, o anche solo di un incoraggiamento. L'iniziativa, in collaborazione con l'associazione "Carboncino della fraternità" e sotto l'egida del Comune di Casoria, prenderà il via ufficialmente il 10 febbraio, in occasione della "Giornata dell'ammalato", con una messa (ore 19), a cui seguirà la cerimonia di inaugurazione dei locali sede dell'ambulatorio. «La salute non ha prezzo, ma ha un costo - spiega Pasquale Longhi, neurochirurgo, promotore dell'idea - e oggi più che mai le difficoltà economiche fanno ingigantire la richiesta di prestazioni sanitarie gratuite: disoccupazione e sottoccupazione, con tutte le conseguenze che comportano, creano una domanda sempre crescente di aiuto per una gran parte della popolazione; la recente canonizzazione di San Ludovico da Casoria, che ha speso la sua vita per aiutare poveri e sofferenti, ha spinto così un gruppo di medici ad avviare l'ambizioso progetto». L'ambulatorio è aperto alla collaborazione di ulteriori specialisti, infermieri, farmacisti e volontari. Per informazioni sull'iniziativa ci si può rivolgere ai numeri 338-6915221 / 339-6951153; mentre per prenotare le visite mediche il numero è 331-4541648.

Castellammare di Stabia. Spaccio: arrestati tre 20enni
a Moscarella

CASTELLAMMARE DI STABIA. Arrestati tre ventenni per spaccio di droga: Pasquale Capua (21anni), Antonio Iacone (22 anni) e Gabriele Capriglione (20 anni) tutti stabiesi già noti alle forze dell'ordine. I 3 giovani, intercettati dai carabinieri, hanno tentato la fuga a piedi ma sono stati raggiunti e bloccati dopo un breve inseguimento. Addosso avevano 65 grammi di marijuana e 3 grammi di cocaina oltre alla somma di 580 euro in denaro contante. Gli arrestati sono in attesa di rito direttissimo.

Secondigliano, spaccio alle case celesti:
10 arresti nel clan Marino

NAPOLI. La polizia ha sgominato il clan Marino, il gruppo che gestiva lo spaccio alle Case Celesti di Secondigliano. Le indagini, svolte dal personale del Commissariato di Scampia, e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, VII sezione, hanno permesso di individuare un nutrito gruppo di pusher che smerciava dosi di droga, per lo più cocaina, su richiesta telefonica. Durante le indagini sono state sequestrate numerosi dosi di droga e sono state arrestate in flagranza ben 13 persone. Sono stati incastrati dalle intercettazioni telefoniche ed ambientali.
Ecco gli arrestati:
Liguori Gennaro
Pingi Ignazio
Esposito Antonio
De Pasquale Gaetano
Ferrara Stefano
ai domiciliari
Leone Ciro
Sodano Tommaso
Conte Anna
De Pasquale Carmine
Arciprete Antonietta

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