Mercoledì 28 Giugno 2017 - 9:09

Mugnano, arrestato con 68 dosi di droga

MUGNANO. I carabinieri dell’aliquota operativa della Compagnia di Giugliano hanno arrestato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio Filippo Frasca, 19enne, del luogo, già noto alle forze dell'ordine. Perquisendo la sua abitazione, i militari lo hanno sorpreso a detenere 68 dosi di marijuana e 28 stecchette di hashish, oltre a 190 euro in banconote di vario taglio e 250 bustine di cellophane utilizzate per il confezionamento della droga. Ora è in attesa del giudizio direttissimo.

Torre del Greco, sequestro di ricci di mare

TORRE DEL GRECO. Un consistente carico di ricci di mare, mal conservati, stavano per essere consegnati ai ristoranti della zona. I militari della compagnia dei carabinieri di Torre del Greco e della Capitaneria di porto, sezione di polizia marittima, hanno individuato e sanzionate 4 persone che erano in possesso di una ingente quantità di ricci di mare, che vendevano a bordo di un autoveicolo, esponendo gli alimenti ad agenti patogeni.

L'attività di vigilanza e di controllo sulla filiera della pesca, a tutela della sicurezza alimentare e degli stock ittici si è concretizzata nella individuazione del carico consistente in 1.360 esemplari. La vendita veniva effettuata in prossimità della strada litoranea di Torre del Greco.

Il prodotto ittico sequestrato in questo periodo dell'anno non può essere pescato, per assicurare il normale ciclo di produzione. Pertanto, i 4 trasgressori sono stati deferiti all'autorità giudiziaria per il reato di cui alla legge 283/1962, per la fattispecie penalmente rilevante sotto il profilo sanitario a danno della salute dei cittadini.

 

Rapinava passanti travestito da operaio, preso latitante goloso di merendine

NAPOLI. Un peccato di gola tradisce la posizione di un latitante. I carabinieri della sezione “catturandi” di Napoli hanno individuato e assicurato alla giustizia il ricercato Emanuele Passariello, un 37enne già noto e ricercato da maggio perché destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli per rapina. Nel mese di marzo, all’alba, travestito da addetto a lavori stradali e a mano armata rapinava passanti del centro di Napoli insieme al fratello Alessio, già arrestato a maggio.
L’uomo è stato oggi catturato in un appartamento nel quartiere napoletano di Vasto che aveva scelto come covo nel quale i carabinieri hanno trovato numerose confezioni di merendine, di tutti i tipi. Il 37enne è stato "sgamato" dai carabinieri che hanno seguito la sorella vivandiera. 

Far West al Vasto, spari contro il portone di un palazzo

NAPOLI. La polizia sta indagando su un raid armato avvenuto in serata in via Ferrara, dove contro il portone di un palazzo sono stati esplosi due colpi di pistola. Per fortuna non ci sono stati feriti, ma soltanto tanta paura tra i passanti e i residenti. All'origine dell'episodio ci sarebbe una lite tra due famiglie risalente a qualche giorno fa. Sul posto la "Scientifica" per i rilievi

Due affiliati al clan De Biase di Giugliano presi con una pistola

GIUGLIANO. Nel rione popolare delle "Palazzine", roccaforte dei "Paparella", in serata sono entrati in azione i poliziotti del locale commissariato. Ne hanno fatto le spese due personaggi già noti alle forze dell'ordine, bloccati e arrestati in via Montessori: Gennaro Catuogno detto "o' scoiattolo" e Gaetano Mele.. I due  erano insieme quando uno di essi, per sfuggire alle manette, si sarebbe disfatto di una pistola con il colpo in canna. Tra i Mallardo e i De Biase la guerra è cominciata due anni fa.  Erroneamente, e ce ne scusiamo con l'interessato, era stato fatto anche il nome di Vincenzo Micillo tra i fermati, ma quest'ultimo è estraneo alla vicenda.

Baby-gang a via Toledo, cingalese n ospedale

NAPOLI. La polizia è intervenuta in serata per difendere un ambulante che vende in via Toledo dall'aggressione, più per un assurdo divertimento che a scopo di rapina, di un gruppetto di minorenni in sella a tre motorini. Erano in sei e hanno preso di mira il venditore, difeso da un cingalese di passaggio che ha inveito contro i teppistelli. A quel punto di essi l'ha spinto a terra, procurandogli contusioni guaribili in pochi giorni. Sull'epiodio indaga la polizia

Caso Materazzo, i pm chiedono archiviazione per la morte di Lucio

NAPOLI. Archiviazione del fascicolo sulla morte di Lucio Materazzo - deceduto nel 2013 all'età di 81 anni - padre di Vittorio Materazzo, l'ingegnere ucciso con decine di coltellate il 28 novembre 2016 nei pressi della sua abitazione in via Maria Cristina di Savoia a Napoli (nella foto il luogo del delitto). È quanto chiede la Procura di Napoli. Il fascicolo era stato aperto per l'ipotesi di omicidio volontario: unico indagato il figlio minore, Lucio Materazzo, latitante dal dicembre scorso con l'accusa di essere l'autore dell'omicidio di Vittorio.

La richiesta di archiviazione porta la firma dei pm Ludovica Giugni e Mario Canale, coordinati dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli, in quanto dall'autopsia eseguita sulla salma che venne riesumata nel marzo scorso, non fu possibile stabilire la causa del decesso. L'unico risultato scaturito dalla perizia medico-legale fu l'assenza di fratture.

Proprio Vittorio Materazzo aveva presentato esposti alla procura di Napoli perché si indagasse sulla morte del padre che riteneva essere avvenuta in circostanze misteriose. Questa circostanza non solo aveva bloccato la divisione della eredità ma aveva creato dei dissapori tra i due fratelli, che non aveva un rapporto sereno gia' da prima. Chiaramente, dopo la omicidio di Vittorio c'è stato un impulso a quella indagine che già lo scorso anno andava verso la archiviazione.

Tav e rifiuti tossici, il sindaco Tuccillo: si indaghi con celerità

AFRAGOLA. «Condivido le preoccupazioni del presidente Cantone, è importante che la magistratura faccia la sua parte e che le indagini si svolgano con celerità». Così, il sindaco Domenico Tuccillo ha commentato le parole del presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione in merito all'ipotesi della presenza di rifiuti tossici interrati nei suoli dell'area parcheggio. «La stazione è un'opportunità per il nostro territorio, ha un'importanza strategica per il futuro dell'intera Città metropolitana di Napoli e del Mezzogiorno, e noi non vogliamo rinunciare a questa opportunità. Per questa ragione, al di là delle questioni relative alla regolarità amministrativa che da sempre siamo impegnati a garantire, dobbiamo evitare - ha precisato il primo cittadino - che il destino della stazione possa essere pregiudicato da una rappresentazione negativa e da una strumentale amplificazione delle criticità che pure sussistono, in particolare da parte di tutti coloro che già prima dell'apertura hanno pregiudizialmente messo in discussione la validità dell'opera di Zaha Hadid».

Sulla questione interviene anche il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli il quale già nel febbraio scorso aveva chiesto che si facesse chiarezza sulla questione del ritrovamento dei rifiuti, tra cui anche una macchina sotterrata nel cantiere Tav di Afragola. La stazione di Afragola dell’alta velocità si trova infatti nel pieno della Terra dei fuochi e quindi Borrelli chiedeva di essere certi che non si stesse costruendo su discariche nascoste o vere e proprie bombe ecologiche e, per questo, aveva chiesto di avviare subito controlli straordinari soprattutto nell’area del parcheggio e in quella dove si stava realizzando la strada di collegamento tra l’asse mediano con la stazione, le due aree dove ci sarebbero rifiuti interrati.

Il cantiere, era stato aperto da fine novembre da rete ferroviaria Italiana per la relizzazione della viabilità di ingresso nella stazione di porta che dista appena 800 metri. Gli operai della ditta, mentre stavano scavando, avevano notato che dal terreno fuoriusciva una carcassa di una vettura piena di rifiuti. Non solo, ma che tutta la zona era interessata da rifiuti sotterrati. Sul posto, erano giunti rapidamente i tecnici di rete ferroviaria Italiana, i quali avevano subito bloccato i lavori per effettuare la caratterizzazione dei rifiuti trovati. Ovviamente, il tutto dopo che anche nel parcheggio della costruenda stazione di porta vi era la presenza di rifiuti inerti ritenuti speciali.

“La stazione di Afragola dell’alta velocità si trova nel pieno della Terra dei fuochi e quindi bisognava essere certi che non si stesse costruendo su discariche nascoste o vere e proprie bombe ecologiche e per questo avevo chiesto di avviare subito controlli straordinari soprattutto nell’area del parcheggio e in quella dove si sta realizzando la strada che collegherà l’asse mediano con la stazione, le due aree dove ci sarebbero rifiuti interrati”, ha commentato Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione Terra dei fuochi, per il quale “la denuncia di Corrierequotidiano.it di un’area piena di rifiuti, compresa un’auto interrata, nel cantiere a ridosso dell’area Ipercoop getta ulteriori ombre che andavano assolutamente dissipate con controlli accurati prima dell'inaugurazione e non dopo”.

Svincolo asse perimetrale Melito-Scampia, firmato contratto per i lavori

NAPOLI. È stato firmato oggi il contratto della Città Metropolitana di cui è sindaco Luigi de Magistris con cui si affidano i lavori di adeguamento normativo e funzionale per l'apertura al traffico veicolare del ramo dello svincolo dell'Asse Mediano con la S.P. 500 "Asse perimetrale di Melito-Scampia attualmente chiuso in direzione "Afragola-Scampia". I lavori, il cui costo complessivo è di 748.500 euro, prevedono il completamento, nonché l'adeguamento normativo e funzionale, del ramo della intersezione tra la ex S.S. 162 "Asse Mediano" e la Strada Provinciale 500. L'obiettivo è quello di semplificare i flussi di traffico provenienti da Acerra con direzione Napoli mettendo in esercizio un'infrastruttura stradale non completata ma in gran parte già realizzata. Infatti a tutt'oggi questa parte di svincolo, benché parzialmente realizzata, risulta chiusa ed in uno stato di totale abbandono. Con il suo completamento e la apertura al traffico saranno notevoli sia i miglioramenti per lo scorrimento del traffico veicolare sia per una maggiore tutela e salubrità dell'ambiente. Il completamento dell'opera è previsto entro 6 mesi. 

Afragola, rivolta delle donne contro la polizia per evitare un arresto

AFRAGOLA. Poliziotti aggrediti dalle donne del quartiere uscite dalle case a difesa di un pregiudicato appena arrestato. Ieri sera gli agenti del commissariato Afragola hanno arrestato il 32enne pluripregiudicato del posto Mariano Tuppo in quanto ritenuto responsabile dei reati di rapina aggravata, tentata estorsione, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento di cose pubbliche. Verso le 19.15 in via 4 Giornate a Cardito il 23enne, armato di un taglierino, aveva rapinato un giovane di Frattamaggiore del suo I-Phone, di 600 euro e del suo motociclo, sul quale era infatti salito per poi scappare. Poco dopo la vittima, chiamando sul suo cellulare ha contattato Tuppo il quale gli ha chiesto 740 euro per riavere il motociclo da poco rapinato. All’appuntamento concordato per la consegna del cosiddetto “cavallo di ritorno”, si sono presentati i poliziotti in borghese, i quali hanno riconosciuto nel conducente del motociclo rubato alla vittima un pluripregiudicato per reati conto il patrimonio, B.E di anni 24, che, alla vista degli operanti,  si dava a precipitosa fuga verso il Rione Speranza insieme al Tuppo, autore della rapina. Inseguiti  dai poliziotti , hanno provato a confondersi tra la folla  e B.E. è riuscito nel suo intendo mentre, sebbene spalleggiato da circa 60 persone del rione, è stato raggiunto, bloccato e tratto in arresto, grazie anche all’ausilio degli agenti del commissariato Frattamaggiore e dei carabinieri del posto. I poliziotti  sono stati letteralmente aggrediti con calci, spintoni e sputi ed è stata inscenata una vera e propria rivolta  dalla quale è uscita altresì danneggiata l’autovettura di servizio. Il motociclo è stato recuperato e subito restituito al proprietario. Il 32enne è stato condotto alla Casa Circondariale di Napoli – Poggioreale. Il 24enne B.E.  è stato denunciato in stato di irreperibilità. I poliziotti sono stati invece accompagnati in ospedale dove sono stati medicati per le contusioni ed escoriazioni riportate

 

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