Sabato 25 Marzo 2017 - 14:27

Salvini: libererò Napoli dal sindaco burattino

NAPOLI.  «De Magistris scappa e dice che si confronterà con me nel 2020. Peccato... ma sarò presto di nuovo a Napoli per liberare la città da questo burattino». Così il segretario della Lega Matteo Salvini che aveva chiesto un confronto pubblico con il sindaco di Napoli. Immediata la replica del sindaco di Napoli: «Un confronto contro Salvini? Visto che si vuole candidare a guidare il paese, penso che ci potremo confrontare quando finiro' di fare il sindaco e mi candidero' contro di lui e le sue politiche antimeridionaliste». Il sindaco di Napoli è anche ritornato sulle polemiche scaturite all'indomani della visita del segrtario della Lega Nord a Napoli e i successivi gravi incidenti.

"Ho ascoltato ricostruzioni false. Non abbiamo mai detto che Salvini non potesse venire a Napoli. Abbiamo fatto una cosa diversa, riteniamo che le politiche di Salvini siano razziste, antimeridionali, non potevamo autorizzare un luogo del comune come la mostra d'Oltremare, si era trovato il luogo alternativo" ha detto il sindaco de Magistris. "I fascismi vecchi e nuovi non li sottovalutiamo, una persona che dice 'Napoli colera', 'i napoletani puzzano', 'gli stranieri devono essere buttati via', non ci abituiamo che siano fatti normali. Le sue politiche sono pericolose, seppelliamolo politicamente". "Se tu mi dici che devo morire non ti faccio entrare a casa mia. Alla mostra d'Oltremare non si è potuta fare una manifestazione che era stata preparata da mesi perché si è voluto assecondare un capriccio di Salvini. Io sono lo Stato? Non ho mai detto questo, ma che rappresento l'istituzione e ho rappresentato la posizione del sindaco di Napoli. Altra cosa sono le posizioni di chi manifesta, e visto che c'era qualcuno che voleva addossare qualcosa al sindaco non ho partecipato".

Verde pubblico in pericolo, accordo tra Comune e Sma Campania

SAN SEBASTIANO AL VESUVIO. Un protocollo di intesa tra il comune alle pendici del vulcano partenopeo e la Sma Campania con l’obiettivo dichiarato della cura e della manutenzione del verde pubblico cittadino e in particolar modo dell’enorme patrimonio di alberi e pini presenti sul territorio. Nelle scorse ore l’apposizione della firma sull’importante documento in base al quale si proverà a salvare circa 2mila pini, molti dei quali aggrediti dalla cocciniglia, un parassita che rischia di comprometterli definitivamente. «Occorre assicurare una costante cura dei pini, per questo ho promosso personalmente l’accordo sottoscritto a San Sebastiano al Vesuvio tra l’Amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Sannino e la Sma Campania guidata da Lorenzo di Domenico, che pubblicamente ringrazio» ha spiegato il consigliere regionale Alfonso Longobardi. «Sono certo – ha proseguito l’esponente del gruppo politico “De Luca Presidente” – che con questa intesa si riuscirà a garantire un costante intervento di cura e manutenzione così da salvare il maggior numero di alberi e piante e laddove è necessario abbattere sostituirle subito con altre essenze arboree». Insomma, la strategia che intendono perseguire l’ente comunale e la società in house della regione Campania, suggellata dal Protocollo delle scorse ore, è chiara: bisogna anzitutto puntare a salvare il salvabile, anche perché la consistente presenza del verde e in particolar modo dei pini sono una delle caratteristiche più importanti per il territorio sansebastianese, e laddove non si riesca a salvare bisogna intervenire subito per sostituire le piante malate con altre sane. Grande soddisfazione per la firma del documento e per l’avvio delle procedure è stata espressa dal vicesindaco e assessore all’ambiente Giuseppe Panico. «Abbiamo chiesto un intervento della regione – ha detto – poiché già dall’anno scorso il territorio è stato colpito dalla cocciniglia, un insetto che aggredisce i pini fino a seccarli. Abbiamo iniziato un percorso con il servizio fitosanitario regionale e già da luglio i loro agronomi stanno monitorando il territorio. Per cercare di salvare il maggior numero di pini, grazie all’intervento della Sma e della regione, verranno potati i pini del territorio. A ciò seguirà un trattamento prescritto dal dipartimento di agricoltura e foreste della regione. La salvaguardia dell’ambiente resta una priorità della nostra amministrazione».

Camorra, archiviate le accuse contro Martusciello

NAPOLI. L'europarlamentare Fulvio Martusciello, per il tramite del Prof. Avv. Alfonso Furgiuele e dell'Avv. Roberto Guida, comunica che il gip presso il Tribunale di Napoli, VIII Ufficio, ha disposto l'archiviazione del procedimento penale nell'ambito del quale era stato accusato di "concorso esterno in associazione per delinquere di stampo camorristico". A comunicarlo, la nota dell'ufficio stampa dell'esponente di Forza Italia. Il Giudice - si legge nel testo - , nel fare propria la richiesta di archiviazione avanzata dalla D.D.A. della Procura napoletana, ha sottolineato come l'attivita' investigativa svolta, unitamente al leale contributo offerto in fase investigativa dall'On. Martusciello, abbiano consentito di accertare la sua assoluta estraneita' ai fatti originariamente ipotizzati a suo carico, relativi al periodo in cui rivestiva la qualita' di Assessore alle Attivita' Produttive della Regione Campania. Le indagini hanno, altresi', escluso l'esistenza di un qualsivoglia "consapevole" contatto dell'Europarlamentare con soggetti intranei o, anche solo, contigui alla criminalita' organizzata. "L'On. Martusciello - e' scritto nella nota stampa - manifesta, per il tramite dei suoi difensori, la propria soddisfazione per il fatto che la magistratura, nei cui confronti ebbe, sin dal principio, a riporre massima fiducia, sia riuscita in breve tempo ad accertare l'infondatezza di accuse cosi' gravi. Il provvedimento conferma l'integrita' morale del parlamentare e la bonta' ed efficacia della attivita' politica svolta sul campo".

Un'area giochi dove morì l'innocente Ciro Colonna

Uno spazio per i bambini di Ponticelli, ma anche un modo per ricordare Ciro Colonna, giovane vittima innocente della camorra ucciso nel giugno 2016. Proprio li' dove il ragazzo perse la vita, oggi e' stata inaugurata un'area con le giostrine per la gioia di tutti i bambini. Al taglio del nastro, tra gli altri, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. ''Tutto questo e' nato dalla morte di Ciro. Una tragedia - ha detto il sindaco - che ha scatenato un risveglio civile in tanti che hanno contribuito a realizzare prima il campetto di calcio e ora queste giostrine che - ha aggiunto - possono essere piccoli segnali ma sono significativi perche' si sottrae un'area al degrado e allo spaccio. I cittadini - ha proseguito de Magistris - dimostrano di voler difendere il loro territorio cosi' come noi ogni giorno difendiamo la citta' che e' difficile, complessa, ha delle ferite ma si sta riscattando grazie ai cittadini e tra questi ci sono anche i bambini''. L'area realizzata con il sostegno dei ragazzi del quartiere e' stata affidata alla gestione dell'associazione 'Terra di confine'.

Napoletano arrestato dalla polizia per pedofilia

NAPOLI. Nelle indagini che hanno portato all'arresto di un 32enne della provincia di Napoli per detenzione di materiale pedopornografico e abusi sessuali su minori, la Polizia postale si è avvalsa della "stretta collaborazione con il social network statunitense Twitter" che "ha consentito l'acquisizione e l'analisi dei dati relativi ai numerosi collegamenti internet di interesse" e il successivo studio del relativo flusso dei dati informatici. Questo ha permesso l'individuazione del 32enne, operante sul territorio italiano, tra i soggetti coinvolti nell'illecito traffico on line di immagini pedopornografiche.  A seguito di una prima perquisizione delegata dall'autorità giudiziaria, gli investigatori della Polizia postale e delle comunicazioni di Napoli hanno sequestrato all'indagato diversi supporti, sottoponendoli a un'approfondita analisi che ha consentito di acquisire a suo carico ulteriori elementi risultati poi determinanti per l'adozione, da parte del gip di Reggio Calabria, dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita oggi dalla Polizia di Stato.

“Ragazzi in Aula”, gli studenti del “Dati" di Boscoreale in consiglio regionale

Oggi in consiglio regionale il generale Carmine De Pascale ha ricevuto i ragazzi dell’ Istituto Comprensivo 2° classi V- Dati di Boscoreale per il progetto “Ragazzi in Aula”. «Con grande orgoglio ho ascoltato la loro proposta di legge “Realizzazione orti urbani per diffondere la cultura del verde e dell’agricoltura» ha affermato il capogruppo di “De Luca Presidente”. «Questi ragazzi si sono impegnati su un tema di grande attualità, quello del verde e della sostenibilità della nostra società, proponendo l’attuazione di orti urbani che coinvolgono l’intera comunità. Temi a me cari, che con il loro sviluppo comportano non solo il benessere dei cittadini ma anche uno sviluppo economico del territorio – continua De Pascale – ritengo che questi incontri siano molto importanti per sensibilizzare i ragazzi su tematiche di rilevanza sociale. Ringrazio la dirigente, le insegnanti ed i ragazzi per avermi fatto dono di una mattinata diversa e piena di speranza nel futuro» ha concluso il consigliere De Pascale.

Estorsioni, droga e "stese" nel Vesuviano, 8 arresti tra Somma Vesuviana e Sant'Anastasia

SOMMA VESUVIANA. I carabinieri di Castello di Cisterna hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli a carico di 8 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di estorsioni, spaccio di stupefacenti e detenzione e porto di armi aggravati dal "metodo mafioso" e dalla volontà di agevolare sodalizi camorristici. Nel corso di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea i militari hanno accertato che gli arrestati operavano nelle cittadine di Somma Vesuviana e Sant'Anastasia e appartenevano a locali consorterie criminali che negli ultimi anni - anche in contrapposizione armata - come dimostrato da "stese" reciproche a colpi d'arma da fuoco - avevano assunto il controllo degli affari illeciti sul territorio. Tra questi, oltre allo spaccio di stupefacenti, sono state accertate estorsioni con metodo mafioso ai danni di imprenditori di Somma Vesuviana e Sant'Anastasia. In un video investigativo alcuni degli indagati mettono a portata di mano un fucile a canne mozze. Nelle intercettazioni lo chiamano "il coniglio", sempre pronto e a portata di mano per intimidazioni o per rispondere ad agguati degli avversari. 

Gli arrestati: Francesco Pellegrino, Domenico Giordano, Giovanni Somma, Francesco Iossa, Giuseppe Colurciello, Eugenio D'Atri. Ai domiciliari Raffaele Panico e Giacomo Novelletti.

Spacciava droga in piazza San Ciro a Portici: preso pusher 29enne

PORTICI.  Nel pomeriggio di ieri gli agenti del commissariato di Portici hanno arrestato il pregiudicato 29enne Tommaso Scognamiglio del posto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nel corso di un servizio  anti spaccioi, i poliziotti hanno posto l'attenzione su un gruppetto di persone in piazza San Ciro, note per le loro pregresse attività illecite, tra le quali c'era anche Scognamiglio. In particolare notavano che lo stesso si allontanava dal gruppo e vi faceva ritorno di li a poco, presumibilmente si spostava per rifornirsi di sostanza stupefacente da trasferire agli acquirenti. Decidevano così di seguirlo e riuscivano a bloccarlo, all'esterno della sua abitazione, con un involucro scuro tra le mani che, alla vista dei poliziotti tentava di occultare, all'interno del quale c'erano 9 dosi di cocaina, pari a 3.67 grammi. Una perquisizione domiciliare ha concesso ai poliziotti di trovare anche una dose di marijuana, dei sacchetti di cellophane, a somma in contanti di 250 euro nonché due telefonini cellulari, il tutto sequestrato e posto a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Scognamiglio è stato portato in carcere. 

Tenta raid in un condominio a Portici, preso 58enne

PORTICI. Nel corso di uno specifico servizio contro i furti in abitazione i carabinieri dell'Aliquota Radiomobile di Torre del Greco hanno tratto in arresto per tentato furto aggravato il 58enne Enrico Dandolo, del luogo, già noto alle ffoo. È stato notato e bloccato nell'atto di forzare, con arnesi atti allo scasso, la porta di accesso ai garage di un condominio nel centro città. Dopo le formalità è in attesa del rito direttissimo. 

Pianura, sgominati i clan Pesce-Marfella e Mele

NAPOLI. La polizia ha eseguito all'alba un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del tribunale di Napoli, nei confronti di 28 persone appartenenti ai clan camorristici rivali facenti capo alle famiglie Pesce-Marfella e Mele operative nell’area di Pianura. Dall'alba la Squadra mobile della questura, coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, sta dando esecuzione all’Ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP a carico di 28 persone a cui sono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, omicidio, porto e detenzione illegale di armi, estorsione, ricettazione, reati aggravati dal metodo mafioso. Eseguito anche un decreto di sequestro preventivo di denaro provento dello spaccio di stupefacente. Le indagini della Squadra Mobile hanno esplorato le due organizzazioni criminali che si sono scontrate a Pianura per la gestione dei traffici illeciti legati allo spaccio di sostanze stupefacenti ed alle estorsioni in danno di commercianti della zona. Numerosi sono stati gli episodi delittuosi succedutisi nella zona ed inoltre indicativi dell’acceso scontro armato tra gli esponenti dei due clan in lotta per il controllo del territorio. Identificati ed arrestati quindi i capi ed affiliati del clan camorristico Pesce-Marfella e  del clan Mele. Identificati anche i mandanti e gli esecutori materiali dell’omicidio di Aversano Luigi, affiliato ai Mele, consumato da esponenti del clan nemico il 7 Agosto 2013. Ampi servizi e approfondimenti sul ROMA in edicola domani.

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