Venerdì 18 Agosto 2017 - 12:35

Campania, ondate di calore: allerta almeno fino a giovedì

NAPOLI. La Protezione civile della Regione Campania ha prorogato almeno fino a giovedi pomeriggio l'allerta per ondate di calore. Permangono, infatti, le condizioni meteo tali da determinare situazioni di rischio per il possibile disagio psico-fisico, in particolare per le fasce fragili della popolazione. Si prevedono, infatti, temperature massime che saranno superiori ai valori medi stagionali anche di 6°C, soprattutto sulle zone interne, e associate ad un tasso di umidità che, nelle ore serali e notturne, supererà anche il 70%, soprattutto sulle zone costiere, e in condizioni di scarsa ventilazione. Si raccomanda alle autorità competenti di mantenere attive le misure atte a garantire attenzione e  assistenza alla popolazione .

Cinque rapine in 13 giorni: in manette rapinatore seriale

NAPOLI. Ad epilogo di una complessa attività investigativa la Polizia Stradale di Napoli e Commissriato San Paolo hanno arrestato il pluripregiudicato Fabio De Crescenze, 36enne napoletano, prsunto autore di ben 5 rapine in danno di esercizi commerciali consumate nell'arco di 13 giorni. Bersagli i distributori di carburanti della tangenziale e per ben due volte la nota pasticceria Bellavia. Secondo gli investigatori, De Crescenzo avrebbe commesso le rapine utilizzando sempre lo stesso modus operandi. Il primo atto delittuoso veniva commesso il 15 luglio, allorquando a bordo di un SH 300, alle 4 di notte nell'area di servizio IP Capodimonte, sita sulla tangenziale di Napoli, richiesta fittiziamente l'erogazione di carburante, l'uomo - sempre secondo l'ipotesi d'accusa - estraeva la pistola del tipo semi automatica per minacciare il malcapitato di consegnare liintero incasso. Il pomeriggio dello stesso 15 luglio De Crescenzo, a bordo dello stesso motorino SH 300 si sarebbe portato dunque in via Leopardi presso la pasticceria Bellavia, dove, a fine di portare a segno il colpo estraeva la pistola dalla borsa a tracolla, generando nei dipendenti del bar il terrore che l'evento potesse degenerare tragicamente. Il giorno successivo con la stessa arma e lo stesso scooter il reo consumava nuova rapina in tangenziale all'area di servizio Agip Astroni, per poi tentare un'altra, che non andava a buon fine ad un casellante della società Tangenziale di Napoli in servizio alla barriera degli "Astroni".

Qualche giorno dopo, il 27 luglio, De Crescenzo - sempre secondo gli investigatori - avrebbe messo a segno una nuova rapina, raggiungendo ancora una volta l'area di servizio Agip Astroni. Questa volta, a bordo di un'autovettura Kia Picanto, sotto la minaccia della solita pistola si faceva consegnare l'intero incasso dal titolare del bar, per poi portarsi, il giorno successivo,  nuovamente presso il bar Bellavia. Per la seconda volta in pochissimi giorni la celebre pasticceria di via Leopardi diventava il bersaglio del pluripregiudicato detenuto fino al mese di giugno scorso per reati predatori ed altro.

La sinergia degli uomini della sottosezione della Polizia Stradale Fuorigrotta e dei poliziotti dell'ufficio investigativo del Commissariato San Paolo ha consentito di identificare il malfattore, analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza, verificando l'intestazione dei mezzi utilizzati e monitorando i transiti degli stessi. Il criminale, dovo vari riscontri, una volta intercettato dai poliziotti della stradale partenopea, che gli intimavano l'alt, si dava a precipitosa fuga. Dopo un rocambolesco inseguimento è stato raggiunto e catturato. Il pericoloso pregiudicato veniva sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, successivamente convalidato dall'autorità giudiziaria.

Evaso per evitare l'arresto, usa nome falso: preso

NAPOLI.  I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Napoli hanno sorpreso un 41enne già noto alle forze dell'ordine, che non poteva stare in strada essendo sottoposto alla detenzione domiciliare per un furto in abitazione ad Avellino. L'uomo è stato bloccato e durante le fasi dell'identificazione ha tentato di evitare le manette dando generalità false, ma è stato inutile perché i militari attraverso riscontri incrociati hanno accertato la sua vera identità. L'uomo è stato quindi arrestato per evasione e false attestazioni a un pubblico ufficiale e ora si trova ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

Vendevano pane nell'auto sequestrata e senza assicurazione: denunciati padre e figlia di Sant'Antimo

CASANDRINO. Un 65enne di Sant’Antimo, già noto, e la figlia 26enne avevano esposto in vendita, senza alcuna autorizzazione e tenendoli nel bagagliaio della loro auto, 70 kg di pane. I carabinieri della stazione di Grumo Nevano li hanno sorpresi e denunciati per violazioni alla legge che regola l’igiene nella produzione e nella vendita delle sostanze alimentari e delle bevande. La merce è stata sequestrata e affidata per la distruzione a una ditta autorizzata alla raccolta e al trattamento dei rifiuti organici. La giovane è stata inoltre contravvenzionata perché guidava quell’auto benché fosse sottoposta a fermo e priva di assicurazione ed era sprovvista di patente. Il veicolo è stato subito sottoposto a sequestro. 

Tenta di fuggire con 20 dosi e centinaia di euro addosso

NAPOLI. In sella alla sua Vespa non si è fermato all’alt imposto dai carabinieri della stazione di Poggioreale, quindi è stato inseguito e bloccato. Perquisito, Salvatore Longobardi, un 30enne del luogo già noto alle forze dell'ordine, è stato trovato in possesso di 20 dosi di hashish - in totale 80 grammi - e 650 euro in banconote di vario taglio. Arrestato per detenzione di droga a fini dispaccio, è stato tradotto ai domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

Appiccavano roghi per percepire la paga: indagati 15 volontari dei pompieri

RAGUSA. Un gruppo di volontari dei vigili del fuoco avrebbe appiccato il fuoco per potere guadagnare dieci euro all'ora per ogni intervento. È quanto ha scoperto la Squadra mobile di Ragusa che ha sgominato una banda di volontari. Secondo l'accusa avrebbero appiccatto incendi e simulato richieste di soccorso per poi percepire ingiuste somme di denaro dallo Stato. La polizia di Stato di Ragusa, con l'operazione "Efesto", ha disarticolato "un gruppo criminale composto da 15 volontari dei Vigili del Fuoco, del distaccamento di Santa Croce Camerina (Ragusa)". Arrestato il capo del gruppo di volontari. Durante il turno come volontario, con la complicità dei colleghi, sarebbe andato ad appiccare incendi per poi uscire con l'autobotte a spegnere le fiamme e percepire così le indennità. 

I Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Ragusa, nel maggio del 2015 hanno segnalato alla Squadra Mobile di Ragusa alcune anomalie connesse a delle incongruenze sulle schede di intervento redatte dal personale volontario del distaccamento di Santa Croce Camerina. Acquisiti gli elementi dal Comando, i poliziotti della Squadra Mobile hanno avviato un´indagine accurata al fine di verificare l´esistenza di fatti reato. La prima anomalia riscontrata che ha permesso l´avvio delle indagini era da individuare sul numero degli interventi effettuati dal turno "D". Rispetto agli altri volontari, gli indagati operavano per 3 volte in più. A dispetto di 40 interventi di una squadra, loro ne effettuavano 120 creando malumore per alcuni e volontà di aggregarsi in altri, così da ottenere più denaro.  

Quasi tutti hnano ammesso le proprie responsabilita' durante gli interrogatori, delineando, in modo ancora piu' chiaro, quanto gia' constatato con le indagini della Squadra Mobile. D.D.V. e' stato sottoposto agli arresti domiciliari perche' ha continuato a reiterare il reato. 

Tentano di fare razzia in un appartamento, presa gang di ladri a Casoria

CASORIA. I carabinieri del nucleo Radiomobile della Compagnia di Casoria sono intervenuti all'alba su segnalazione di un cittadino nell'appartamento al quinto piano di un condominio. Nell'appartamento hanno sorpreso quattro ladri intenti ad armeggiare vicino alla porta d'ingresso. Alla vista dei carabinieri la ''squadra'' di ladri ha tentato di fuggire dal terrazzo condominiale, ma sono rimasti bloccati perché la porta di accesso al terrazzo stesso era chiusa a chiave. I militari li hanno bloccati e arrestati. Si tratta di quattro uomini di origini georgiane di 32, 37, 28 e 30 anni, già noti alle forze dell'ordine, senza fissa dimora e già sottoposti all'obbligo di firma. Ai ladri i militari hanno inoltre sequestrato un ciclomotore risultato rubato qualche mese fa a Napoli, oltre a passepartout artigianali, giraviti, taglierini, chiavi inglesi, martelli e numerosi cellulari. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati portati al carcere di Poggioreale. 

Corruzione e appalti pilotati, arrestato il sindaco di Torre del Greco: il prefetto lo sospende

TORRE DEL GRECO.  Aveva presentato le sue dimissioni al termine dell'ultimo consiglio comunale. Ciro Borriello, sindaco don Torre del Greco, ha ricevuto questa mattina una ordinanza di custodia cautelare. Sono stati i militari della Guardia di Finanza a notificargli il provvedimento della Procura di Torre Annnunziata. Sei in totale gli arresti eseguiti. Oltre al sindaco di Torre del Greco Ciro Borriello, anche nei confronti di rappresentanti della società F.lli Balsamo e di altri due imprenditori corallini, Francesco Poeti e Virgilio Poeti.

L'attività investigativa ha consentito di portare alla luce la commissione dei reati di corruzione di pubblico ufficiale per atti contrari ai doveri d'ufficio, truffa ai danni di ente pubblico e falsità in atto pubblico, tutti compiuti a vantaggio della ditta di Massimo e Antonio Balsamo, importante realtà economica imprenditoriale operante nel settore dei rifiuti in tutta la Campania.

Secondo la tesi della magistratura, è stato portato alla luce "un mercimonio della funzione pubblica svolta dal sindaco - si legge nella nota della Procura - L'azienda, mediante escamotage contabili, avrebbe costituito fondi neri di denaro contante" per "ripagare lautamente gli atti contrari ai doveri d'ufficio commessi dal primo cittadino", somme "consegnate al sindaco nel corso di incontri mensili che avvenivano in luoghi appartati, privi di copertura dei cellulari e mediante passaggi da un'auto all'altra". Nonostante "l'estrema riservatezza e accortezza", però, gli incontri "sono stati integralmente documentati" tramite videoriprese e intercettazioni ambientali. Il prefetto di Napoli, Carmela Pagano, ha sospeso Borriello dal suo incarico. In seguito alla sospensione le funzioni di sindaco vengono assunte dal vicesindaco.

"Attendiamo di conoscere quali sono le accuse mosse al nostro sindaco, pienamente fiduciosi nell'operato della magistratura ma al tempo stesso consapevoli dell'onestà con la quale Ciro Borriello ha portato avanti il mandato di primo cittadino conferitogli dagli elettori tre anni fa". Lo afferma il vicesindaco di Torre del Greco, Romina Stilo.

 Ma il sindaco di Napoli, Luigi de Magistis, la pensa in maniera diversa: "Le accuse sono molto gravi, se fossero provate è il mercimonio della funzione che maggiormente deve essere preservata, quella di essere il rappresentante di un territorio''.

Arrestato l'assassino di Carlo Marigliano

C’è la svolta nell’omicidio di Carlo Marigliano, il 31enne tassista napoletano trovato morto in un’auto a Little Rock, in Arkansas. La polizia locale su Twitter ha annunciato di aver arrestato un afroamericano 35enne gravemente indiziato per l’omicidio del giovane napoletano. Il presunto killer si chiama Andre Jackson e la polizia ha anche diramato la fotosegnaletica. Ora, prosegue il Dipartimento di polizia di Little Rock, si cerca almeno un complice di Jackson nel delitto, una 30enne anche lei afroamericana e identificata in Charina Fort. Jackson è accusato di omicidio aggravato e per gli investigatori il movente del delitto sarebbe proprio una rapina, come da subito ipotizzato. Il papà di Carlo, Ciro Marigliano, anch’egli tassista, già negli Usa da giorni, ha fatto sapere di essere soddisfatto dell’arresto del presunto killer del figlio e di augurarsi che la giustizia faccia completamente il suo corso. Ciro Marigliano ha colto anche l’occasione per smentire e tacciare quanti, soprattutto sui social, avevano scritto «tutte sciocchezze su mio figlio» ribadendo che suo figlio Carlo era un ragazzo semplice e splendido, dedito alla famiglia e al lavoro. Carlo Marigliano non aveva amicizie pericolose, né tantomeno bazzicava negli ambienti della malavita. Il 31enne tassista napoletano, freddato la mattina dello scorso 28 luglio a Little Rock, in Arkansas, si sarebbe però trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Vale a dire nel mirino di una banda di balordi intenzionati a impossessarsi della sua auto.

Non ha i soldi per pagare gli operai: imprenditore suicida

Un imprenditore di Umbertide si è ucciso ieri impiccandosi nella sua azienda. Ha lasciato una lettera in cui spiega che le banche gli avevano negato linee di credito e da mesi non pagava gli stipendi agli operai. Nella stessa lettera ha chiesto ai suoi avvocati di provvedere ai suoi dipendenti. Lascia moglie e due figli. L'imprenditore ,che ieri mattina si è ucciso nella sua azienda di Umbertide, stava per firmare un accordo con i sindacati che lo avrebbe portato al pagamento dilazionato degli stipendi dovuti ai suoi circa 130 dipendenti. Invece, di prima mattina, uno di loro lo ha trovato impiccato in un  sottoscala. Nella lettera che ha lasciato nel suo ufficio l'uomo ha raccontato che non aveva più accesso a linee di credito in banca e che non riusciva più a sostenere la situazione. Sul posto sono intervenuti i poliziotti del commissariato di Città di Castello e i sanitari che però. purtroppo, non sono potuti intervenire in nessun modo. Il pm ha subito disposto la restituzione del corpo alla famiglia.

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