Venerdì 20 Ottobre 2017 - 2:00

Sanità, con Campus 3S sul Lungomare visite nefrologiche gratuite

Molti campani soffrono di malattia renale cronica, ma non sono consapevoli dei rischi che si corrono. Il dato emerge dalla settimana della prevenzione che ha portato sul lungomare di Napoli un vero e proprio ospedale da campo. Uno dei temi più sentiti, come detto, riguarda la malattia renale cronica, nemico insidioso e poco conosciuto. La malattia, non molti lo sanno, è in costante aumento, e la Campania vede purtroppo moltissimi casi. Uno dei grandi problemi per i pazienti colpiti da malattia renale cronica è quello di essere esposti ad un alto rischio di malattia cardiovascolare, che poi è la principale causa (40-50%) di morbilità e mortalità. Per questo è necessario individuare ed eliminare i fattori di rischio della malattia cardiovascolare, quali l'ipertensione arteriosa, il diabete consente di prevenire le complicanze loro correlate, anche dopo l'inizio del trattamento dialitico. Ecco perché, sino a domenica in occasione del Campus 3S (nello stand NephroCare), si terranno visite nefrologiche gratuite.

Omicidio a Lettere, è giallo sul movente VIDEO

È giallo sull'omicidio di Ciro Orazzo, 54 anni, ucciso a colpi di arma da fuoco a Lettere, paesino sui Monti Lattari in provincia di Napoli. L'uomo, di Casola, già noto per reati legati a droga e armi, è stato ucciso con un fucile da caccia, colpito alla testa mentre era alla guida dell'auto del figlio, che non si trovava con lui. L'omicidio è avvenuto ieri sera intorno alle ore 21. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Lettere, di Castellammare di Stabia e del Nucleo investigativo di Torre Annunziata, che hanno trovato tre bossoli di cartucce da caccia sul luogo dell'omicidio e altre 6 cartucce calibro 12 in un'area di campagna poco distante. Sono stati trovati inoltre una tuta da lavoro monouso e un guanto in lattice. Il tutto è stato sequestrato. I militari hanno anche acquisito le immagini degli impianti di videosorveglianza privati e pubblici presenti nella zona e sono state eseguite diverse perquisizioni a pregiudicati che risiedono nella zona. Al momento gli investigatori escludono che l'omicidio sia maturato in un contesto di criminalità organizzata. La salma è stata portata all'ospedale di Castellammare di Stabia per l'autopsia.

Arenaccia, sigilli alla pelletteria abusiva: sei denunciati

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno sequestrato un opificio clandestino, sito nella zona Arenaccia di Napoli, attrezzato con diversi macchinari per la produzione e l'assemblaggio di articoli in pelle. In particolare, i finanzieri del gruppo Napoli, a seguito di attività info-investigativa nello specifico settore di intervento, hanno scoperto un'attività di pelletteria completamente sconosciuta al fisco. All'atto dell'intervento delle Fiamme Gialle, all'interno dei locali, venivano sorprese 6 persone, ognuna delle quali era impegnata in una specifica mansione lavorativa davanti a macchinari da taglio, presse, cucitrici e spillatrici. Al termine del servizio, gli operanti, oltre a rinvenire un considerevole quantitativo di stoffe e pellami riportanti i loghi di alcune delle più note griffes della moda, hanno scoperto moltissimi articoli in pelle, specialmente borse, i cui processi di lavorazione e produzione erano già terminati e, pertanto, pronti per essere immessi nel circuito commerciale illecito. I 6 responsabili di tale illecita attività venivano denunciati all'autorità giudiziaria competente, mentre i prodotti contraffatti e l'intero locale sottoposto a sequestro unitamente al materiale ed ai macchinari rinvenuti all'interno. L'attività di servizio testimonia il costante impegno profuso, nonché il fondamentale ruolo istituzionale svolto dalla Guardia di Finanza di Napoli sul territorio e nell'attività di prevenzione e repressione della lotta alla contraffazione e tutela dei marchi di fabbrica, con l'obiettivo di tutelare i cittadini salvaguardando il rispetto delle regole e della legalità.

Quartiere Mercato, blitz della polizia: sequestrate armi e droga

La Polizia irrompe in un appartamento già sequestrato nel quartiere  Mercato e sequestra una pistola, oltre 200 munizioni, 1 chilo di cocaina ed un panetto di hashish. Massicci controlli della Polizia di Stato nel quartiere Mercato.

Nella giornata di ieri, in Vico Cangiani al Mercato, gli agenti del Commissariato di Polizia “Vicaria-Mercato” hanno fatto irruzione in un appartamento, già sottoposto a sequestro nel febbraio di quest’anno, perché nota “piazza di spaccio”. La decisione di far irruzione nell’appartamento è scaturita dal fatto che, nel corso dei controlli, i poliziotti avevano avuto modo di ascoltare dei rumori provenienti dal suo interno, oltre al fatto che i sigilli erano stati rimossi.

I sospetti degli agenti, infatti, si sono concretizzati in realtà quando una volta entrati nell’abitazione, si sono trovati davanti un televisore da parete Samsung, collegato ad un circuito di videosorveglianza, oltre ad un normale televisore acceso. Sul tavolo, inoltre, vi erano generi alimentari che lasciavano credere che da poco qualcuno aveva fatto colazione; il frigorifero, poi, risultava in funzione e ben fornito di alimenti.

Gli agenti nel corso della perquisizione, hanno rinvenuto e sequestrato, oltre a due telefoni cellulari, dimenticati accesi nella fretta di fuggire, due telecomandi per aprire dall’interno il portone, le chiavi dell’appartamento e dei cancelli posti a protezione, anche un panetto di hashish di circa 100grammi, materiale utile al confezionamento ed una cospicua somma di denaro.

Con le chiavi rinvenute, nel prosieguo dell’attività, i poliziotti sono riusciti ad accedere ad una finestra posta sul ballatoio dello stabile, nonché ad una porta in ferro, ubicata all’ultimo piano, che dava accesso al terrazzo. Anche sul terrazzo era presente una telecamera di sorveglianza e, all’interno di un foro ricavato in un muro, posto a 5 metri di altezza, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato alcune buste in cellophane al cui interno era occultato circa 1kg di cocaina, pronta per essere tagliata,  una pistola del tipo Beretta calibro 9 parabellum, completa di caricatore e munizioni, oltre a 200 cartucce di vario calibro

Sequestrate in totale 5 telecamere.

La pistola è stata affidata agli accertamenti tecnico-balistici della Polizia Scientifica che accerterà, oltre ad eventuali impronte papillari, anche se sia stata utilizzata nei recenti episodi criminosi.   

 

 

Ricatto a luci rosse, manette per una donna del Vomero

NAPOLI. Ricatto e minacce dopo relazione segreta. Quando si lasciano lei, una 49enne del Vomero, inizia a estorcergli “mensilità”, ma è stata arrestata dai carabinieri mentre ritira l’ennesimo “assegno” da un professionista. Il legame è durato più di un anno, fin quando l’uomo si è messo a curiosare sulla rete per capire se una sua intuizione fosse fondata. Così, sul web trovò la sua “fiamma” su siti per annunci di escort. Allora decise di troncare la frequentazione ma lei non accettò e da subito gli rivolse pesanti minacce: se non avesse accontentato la sua brama di denaro avrebbe riferito tutto alla moglie e nel suo ambiente di lavoro. A ciò aggiunse pesanti minacce: avrebbe chiesto l’intervento -se necessario- di parenti legati alla malavita locale. La richiesta era di 1200 euro al mese, oltre a spese varie ed eventuali, tra le quali la ristrutturazione dell’appartamento e l’acquisto di mobilio. Dopo circa un anno di versamenti l’uomo era riuscito a far scendere la somma a 800 euro al mese, ma a ogni sua titubanza seguivano le minacce. Dopo mesi e mesi di sottomissione, insomma, la vittima ha perso circa 70mila euro e, messa ormai in ginocchio, ha individuato come ultima spiaggia la denuncia. Si è presentato alla stazione carabinieri del Vomero e ha messo a verbale le sventure. Raccolte le informazioni utili all’indagine i militari hanno organizzato un servizio di osservazione per il giorno di consegna del “solito pagamento”. La consegna dell’assegno è avvenuta con le note modalità per cui alla donna non sono sorti sospetti; ha capito cosa stava accadendo solo quando si è sentita bloccare da 2 carabinieri. La donna è stata tratta in arresto per estorsione e portata davanti al giudice che ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di presentazione quotidiano alla stazione carabinieri del vomero.

Torre Annunziata, colpo al cuore del "Terzo Sistema"

TORRE ANNUNZIATA. I carabinieri del nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo a fini di confisca emesso dal Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Si tratta di beni mobili, attività commerciali, conti correnti bancari e depositi, polizze assicurative e veicoli, per un valore complessivo di circa un milione di euro. Quanto sequestrato dopo i complessi accertamenti, è risultato di proprietà o comunque riconducibile a Longobardi Antonio, Orofino Salvatore, Pinto Gennaro, Milite Bruno e Della Ragione Vittorio, tutti oplontini e detenuti perché colpiti nel luglio 2016 da provvedimenti restrittivi chiesti dalla Dda di Napoli.
Insieme a Perna Domenico Ciro e Gallo Luigi, come accertato dai militari dell’Arma  di Torre Annunziata, avevano dato vita a una nuova organizzazione criminale, il Terzo Sistema, operante nella città oplontina e autonoma rispetto agli “storici” clan  degli Gionta e dei Gallo-Cavalieri.
Anche il nuovo sodalizio criminale si era reso responsabile di reati contro la persona e il patrimonio, estorsioni, detenzione di armi e droga.
L’indagine patrimoniale ha consentito di accertare che gli arrestati avevano acquisito i beni sequestrati mediante denaro proveniente da attività illecite e la sproporzione tra i redditi “ufficialmente” dichiarati dagli arrestati e la quantità di beni in loro possesso.
Il decreto di sequestro riguarda: 2 autovetture, 2 attività commerciali a Torre Annunziata, un negozio di prodotti per la casa e una bottega di generi alimentari, una attività per la compravendita on-line di auto e moto, polizze assicurative e rapporti finanziari (carte di credito ricaricabili, conti correnti postali e bancari) intestati agli arrestati e/o ai loro familiari.

Ruba caramelle nel supermercato dove lavora, la Cassazione: giusto licenziarlo

NAPOLI. Aveva rubato caramelle nel supermercato di Napoli dove lavorava. Un furto del valore di meno di 10 euro. Un furto che però è costato al dipendente il posto di lavoro. Così, infatti, ha deciso la Cassazione che ha confermato il licenziamento per giusta causa dell'addetto. Secondo i giudici della Suprema Corte, il comportamento «fraudolento» ha minato in maniera irreversibile il rapporto fiduciario tra datore di lavoro e lavoratore.

Picchia il concessionario
e prende una moto: rapinatore arrestato

ACERRA. Il tempismo degli agenti del Commissariato di polizia di “Acerra” ha impedito ad un rapinatore di portare a termine il suo disegno criminoso. I poliziotti stamane, a seguito di una segnalazione telefonica, si sono recati in una concessionaria di motoveicoli, ove era in corso una rapina. Il rapinatore, identificato per Gennaro Tufano, 20enne di Acerra, era in procinto di allontanarsi dalla concessionaria con una moto da cross. Il giovane, infatti, poco prima dell’arrivo della polizia, si era presentato nell’esercizio commerciale pretendendo che gli fosse consegnata una moto. Al diniego da parte del titolare, il 20enne, lasciando intendere di essere armato, non aveva esitato nel prenderlo a schiaffi, per poi salire in sella ad una moto in esposizione. Al fine di fuggire, aveva preteso dai meccanici dell’officina che fosse rifornita di benzina e che fossero messe a pressione le gomme. Gli agenti hanno intercettato il giovane mentre stava per oltrepassare la porta carraia della ditta. Inutile il tentativo di fuga a piedi. I poliziotti hanno bloccato Tufano, arrestandolo e conducendolo al carcere di Poggioreale, in quanto responsabile del reato di rapina aggravata. Sotto la maglia che indossava, gli agenti hanno rinvenuto una fondina per pistola vuota.

Azienda dei Colli: interventi anche il sabato per ridurre le liste d'attesa

NAPOLI.  "L'Azienda dei Colli, nell'ambito delle azioni per la riduzione dei tempi di attesa delle prestazioni ambulatoriali e di ricovero, ha deciso di incrementare il numero delle prestazioni che, settimanalmente, saranno erogate ai cittadini. In particolare, l'incremento riguarderà quelle prestazioni che presentano un tempo di attesa superiore agli standard regionali", lo annuncia Giuseppe Longo, direttore generale dell'Azienda Ospedaliera dei Colli. Il Piano di azione prevede, inoltre, di monitorare continuamente i tempi di attesa e, nel caso in cui non si riuscisse a ridurre le liste di attesa con il programmato incremento delle prestazioni, allora si provvederà a far eseguire sia le visite specialistiche che gli interventi chirurgici anche di sabato. "C'è necessità di intervenire subito e si inizierà da sabato 14 ottobre. All'ospedale Monaldi - spiega Longo - saranno effettuate ecografie al seno, Pet, visite pneumologiche, visite cardiologiche pediatriche e per adulti. Mentre, nelle sale operatorie saranno impegnate le unità operative di chirurgia generale, di urologia, di chirurgia toracica e di chirurgia vascolare. Inoltre, per i pazienti provvisti di regolare impegnativa del medico curante, sempre nella giornata di sabato 14, sarà possibile usufruire del laboratorio di analisi per i prelievi ematici". "Anche l'ospedale Cto - aggiunge - partecipa al programma di riduzione delle liste di attesa con l'esecuzione di interventi di protesi dell'anca". "Per la prima giornata di apertura straordinaria, in segno di adesione al progetto aziendale di riduzione delle liste di attesa e per sensibilizzare maggiormente tutto il personale al raggiungimento degli obiettivi prefissati, saranno impegnati negli ambulatori e nelle sale operatorie anche i direttori delle Unità Operative Complesse interessate che effettueranno prestazioni mediche e chirurgiche", conclude il direttore generale dell'Azienda Ospedaliera dei Colli.

De Magistris: sull'Anm nessuna autocritica

NAPOLI.  "Il Comune nella vicenda Anm ha una posizione chiara e non fa autocritica in nessun modo. I miei colleghi sindaci hanno messo sul mercato le aziende di trasporto pubblico, io senza soldi potrei benissimo mollare e invece rilancio ad azienda pubblica metropolitana con piano di prepensionamento per alcuni e mobilità in altre aziende partecipate per altri. Si faccia attenzione perché tra dieci giorni se non si chiude la trattativa i libri andranno in tribunale e centinaia di persone saranno licenziati". Così il sindaco Luigi de Magistris a Radio Crc.

Pagine

Rubriche

REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ: ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
RICETTE E CURIOSITÀ: ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica