Mercoledì 19 Dicembre 2018 - 16:41

«Parte del ricavato del concerto di Natale al Senato per i ragazzi del Righi»

NAPOLI. Parte del ricavato del tradizionale concerto di Natale che si terrà in Senato domenica 16 dicembre andrà agli studenti dell'Iti "Righi" di Napoli per permettere loro la partecipazione alla fase finale di Zero Robotics, torneo di robotica aerospaziale ideato dal Mit e dalla Nasa. Lo ha annunciato il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ha incontrato gli studenti dell'Iti "Righi" a Napoli, nella Cappella Pignatelli di piazzetta Nilo, sede della Cattedra permanente di Culture d'Europa dell'Università Suor Orsola Benincasa.  «È un orgoglio sostenere l'attività di studio e ricerca - ha detto Casellati - questo è un dovere delle istituzioni, dobbiamo aiutare i ragazzi che hanno dimostrato di avere talenti a poterli affermare, perché non succeda, come in passato, che nostri cervelli debbano scappare per affermarsi». Casellati ha ringraziato gli studenti del Righi «perché ci danno possibilità di essere orgogliosi della nostra italianità. Produciamo geni e i nostri talenti sono riconosciuti ovunque. Dobbiamo essere consapevoli delle nostre capacità e le istituzioni devono aiutarne l'affermazione». 

Concorso alla Asl Napoli 2, esposto su presunti brogli

NAPOLI. Una nota ufficiale con tanto di denuncia e spiegazione delle modalità con cui sarebbe stato manomesso e condizionato il concorso per Oss alla Asl Napoli 2 è stato inviato al Direttore della struttura Sanitaria, alla Procura di Napoli Nord e alla Guardia di Finanza per mano del consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, membro della commissione sanità che ha ricevuto un esposto e anche una registrazione ad opera di persone direttamente coinvolte nell'imbroglio. «In particolare, si segnala le modalità di risposta ai questionari della prova preselettiva. Infatti, la “non risposta”, lasciando in bianco le vari opzioni, lascia spazio a sospetti di possibili manipolazioni successive alla consegna dell’elaborato. Nelle recenti prove preselettive - spiega Borrelli - per le medesime categorie di dipendenti svolte presso il Cardarelli, in caso di non risposta ad un determinato quesito era richiesto di annerire tutte le opzioni, in modo da non poter subire in fase di correzione alcun “aggiustamento”. Pertanto ho invitato chi di dovere ad apportare le modifiche suggerite nelle prove preselettive per il concorso di dieci posi OSS a tempo indeterminato». «Inoltre - continua Borrelli - ho chiesto di verificare le gravi notizie riportate nella denuncia con tanto di nomi e cognomi dello stesso denunciante e di tutte le persone coinvolte con modalità che apparirebbero gravissime al fine di dare certezza di legalità e trasparenza nella procedura conclusa per l’avviso pubblico e di vigilare ed adoperarsi affinché venga garantito, senza alcuna ombra di dubbio - la massima trasparenza per le procedure in corso per il Concorsi per dieci posti 055 a tempo indeterminato».

L'AZIENDA SANITARIA. «In merito alle segnalazioni del Consigliere Borrelli inerenti presunte irregolarità che si sarebbero verificate nell’espletamento delle procedure per il concorso di Operatori Socio Sanitari che quest’Azienda sta portando avanti, si fa presente che vi è da tempo la massima attenzione». Così in una nota l'azienda sanitaria. «Ad oggi non risulta esservi alcuna denuncia formale pervenuta. La Direzione aziendale ha già sottoposto all’attenzione dell’autorità giudiziaria in più occasioni delle lettere anonime pervenute all’ASL Napoli 2 Nord ed inerenti segnalazioni di sospette irregolarità concorsuali»​ conclude la nota.

Morto per infarto durante la rapina, ladro aveva pistola giocattolo

NAPOLI. Era armato di una pistola giocattolo l'autore della tentata rapina a un esercizio commerciale in piazza Montesanto, nel centro storico di Napoli, nel corso della quale il titolare Antonio Ferrara è stato colto da malore ed è morto. La circostanza è stata rivelata dallo stesso rapinatore, Luigi Del Gaudio, che si è costituito rilasciando la sua confessione al pubblico ministero, vedendosi braccato dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli. Dalle indagini coordinate dalla settima sezione della Procura di Napoli erano emersi immediatamente forti indizi nei confronti di Del Gaudio che, inizialmente, aveva fornito un alibi circa la sua responsabilità nella rapina, e cioè che si trovava al lavoro. Dalle dichiarazioni dei testimoni e del suo datore di lavoro, tale circostanza è risultata però assolutamente falsa e lo stesso, consapevole delle sue responsabilità nella rapina e dell'imminente azione di contrasto della Squadra Mobile, si è costituito. Nei suoi confronti personale della Squadra Mobile e del Commissariato Montecalvario ha eseguito un decreto di fermo emesso dal pm per tentata rapina e omicidio colposo quale conseguenza di altro reato. Del Gaudio ha chiarito la dinamica della rapina, dichiarando di aver recuperato una pistola giocattolo di colore grigio e, dopo essere entrato all'interno del negozio, di aver minacciato il titolare cercando di portare via i soldi presenti nella cassa. A seguito della reazione della vittima, si è allontanato velocemente dal luogo della rapina. La sua confessione ha avuto pieno riscontro dalle dichiarazioni di alcuni testimoni presenti sul luogo del delitto. 

Piazza Carlo di Borbone, arriva la principessa Beatrice

SAN GIORGIO A CREMANO. La Principessa Beatrice di Borbone-Due Sicilie ha fatto visita stamane al Comune di San Giorgio a Cremano per ringraziare l'amministrazione comunale per aver deciso di cambiare il nome di Piazza Vittorio Emanuele II sede del Municipio in piazza Carlo di Borbone. L'iniziativa ha avuto il via libera della Prefettura dopo il parere positivo della Soprintendenza Archeologica per l'area metropolitana e quello della Società napoletana di Storia Patria. Si tratta di un'approvazione unanime che accoglie la proposta avanzata lo scorso 11 novembre dall'amministrazione di San Giorgio a Cremano, guidata dal sindaco Giorgio Zinno, attraverso l'assessorato alla Toponomastica, affidato a Pietro De Martino. Presenti all'incontro oltre al Primo cittadino anche il vice sindaco Michele Carbone, il presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Giordano,  il consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione cultura Francesco Emilio Borrelli che è stato anche assessore a San Giorgio a Cremano, Federica De Gregorio delegata sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio, l'assessore Pietro De Martino, l'ex sindaco di San Giorgio Aldo Vella e il commissario cittadino dei Verdi di San Giorgio Salvatore Petrilli. Il sindaco Zinno ha ricevuto dalla famiglia reale a nome di Carlo di Borbone Duca di Castro la medaglia d'oro di benemerenza del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio del labaro e l'annuncio annunciando la sua effettiva presenza a metà marzo 2019 quando ci sarà l'ufficiale nuova intitolazione della piazza. «La nostra azione non ha nulla di ideologico - ha dichiarato Zinno - ma semplicemente è il riconoscimento storico a una famiglia che ha avuto molti meriti sul nostro territorio e ha lasciato una traccia significativa che ancora oggi è presente come ad esempio Pietrarsa è nata la storia delle ferrovie italiane e la fonderia Righetti». «È importante che le amministrazioni locali - spiega Borrelli - intitolino piazze e strade ai Borbone in particolare dove c'è stato un effettivo segno storico di questa famiglia Reale che ha governato a lungo i nostri territori. Si tratta semplicemente di ripristinare anche con la toponomastica la storia corretta dei nostri comuni senza toni nostalgici ma senza neanche nascondere la verità». 

Ricettazione, tre fermi: recuperate due auto

VOLLA. Al culmine di una mirata attività investigativa condotta nel Porto Napoli ed anche nel Porto di Gioia Tauro, nel pomeriggio di ieri, gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio Frontiera Marittima hanno fatto irruzione presso un’area di parcheggio in Volla. I poliziotti, hanno sorpreso tre persone, un italiano e due cittadini extracomunitari gambiani, mentre caricavano due autovetture all’interno di un container di quaranta piedi, pronte per essere esportate nel continente africano. Alla vista della Polizia, i tre tentavano di scappare, ma sono stati prontamente bloccati. I poliziotti hanno controllato le autovetture; due Ranger Rover entrambe provento di furto, una asportata nel comune di Ottaviano e l’altra nella città di Napoli nell’ultima settimana. I tre sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria per il reato di ricettazione, in concorso tra loro. L’area di parcheggio dove la Polizia ha trovato le due autovetture è gestita da una donna e da un uomo che sono stati entrambi, denunciati in stato di libertà per il reato di ricettazione, in concorso.

 

Due minorenni appena scesi dalla Circum sorpresi con hashish

SAN GIORGIO A CREMANO. Due minorenni appena scesi dalla “Circum” vengono sorpresi dai carabinieri in possesso di hashish. I carabinieri della stazione di San Giorgio a Cremano hanno denunciato un 17enne del luogo e un 16enne del rione Pazzigno, entrambi incensurati, per detenzione di droga a fini di spaccio. Nell’ambito di servizi per la prevenzione e repressione di reati commessi all’interno delle stazioni ed a bordo dei treni della Circumvesuviana i militari li hanno controllati nella stazione di San Giorgio a Cremano trovandoli in possesso di 42 grammi di hashish nascosti nel piumino.

Oltre otto chili di hashish nascosti in auto, trovati anche abiti dell'Asia

SAN GIORGIO A CREMANO. Nella giornata di ieri, personale della Polizia di Stato, nell’ambito di una mirata attività di contrasto al traffico di stupefacenti, ha proceduto a una serie di perquisizioni in alcuni garage dell’area orientale del capoluogo. Nel corso dell’attività di polizia giudiziaria, all’interno di un auto parcheggiata nel garage denominato “Turati” sito nell’omonima via del comune di San Giorgio a Cremano, sono stati rinvenuti circa kg 8,5 di hashish. La sostanza stupefacente era nascosta all’interno di due diversi vani appositamente ricavati al di sotto dei sedili anteriori dell’autovettura. La perquisizione ha consentito di trovare anche materiale per il confezionamento e diversi capi di vestiario riportante la scritta Asia, nota azienda che effettua servizi di igiene ambientale. Verosimilmente, il predetto materiale, detenuto all’insaputa dell’azienda, era finalizzato a travisare gli autori di attività criminali.

IL VIDEO

Minacce e percosse da padre, madre e fratello: arrestati

QUALIANO. Maltrattamenti e lesioni da parte del padre, della madre e del fratello maggiore. La realtà nella quale era costretta a vivere una ragazza a Qualiano, è emersa grazie alla denuncia che lei stessa ha sporto dopo essersi allontanata di casa per rifugiarsi in un centro antiviolenza. La ragazza ha riferito ai Carabinieri della stazione di Qualiano di essere stata sottoposta a maltrattamenti fisici e psicologici da parte della madre, consistenti in offese, insulti e minacce nonché gravi violenze fisiche perché provvedesse a effettuare le faccende domestiche. La stessa ha inoltre raccontato di essere stata costretta a lasciare gli studi e che, talvolta, non le veniva neppure consentito di fare rientro a casa, rimanendo quindi senza cibo e obbligata a pernottare all'aperto. Le stesse violenze sono state perpetrate nei suoi confronti anche dal fratello maggiore che, in un caso, l'ha scaraventata dalle scale. Le vessazioni sono avvenute anche in presenza del padre che ha acconsentito a tali comportamenti. Al termine delle indagini, i Carabinieri della compagnia di Giugliano hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti della madre 46enne e del fratello 22enne e un'ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari nei confronti del padre 50enne per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. 

Casellati al Suor Orsola Benincasa: bisogna promuovere l'eccellenza

NAPOLI. «Questa Università rappresenta un importante volano per lo sviluppo del Sud, dove i giovani che sono il futuro del Paese sono i veri protagonisti». Così il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, nel corso del suo intervento all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli; cerimonia svoltasi nella Sala degli Angeli dell'ateneo, appena restaurata. «Alle scuole e alle università - ha proseguito Casellati - deve essere garantito il libero diritto di insegnare» sottolineando come «scuola pubblica e privato non sono in contrasto tra loro, ma insieme concorrono all'interesse della collettività. Lo Stato - ha ribadito la seconda carica della Repubblica - non ha l'esclusività dell'insegnamento, ce lo ricorda - ha aggiunto anche un pronunciamento della Corte costituzionale». Per Casellati «l'autonomia universitaria deve esplicarsi attraverso la libertà di scienza, e deve tendere alla promozione della ricerca scientifica, senza dimenticare, nel percorso verso l'innovazione, i valori originali della Costituzione». Alle parole del presidente del Senato sono seguite quelle del rettore dell'Unisob, nonché coordinatore nazionale degli atenei non statali, Lucio D'Alessandro, che ha ringraziato la Casellati per la sua presenza, ha ricordato la figura di Orsola Benincasa, a 400 anni dalla scomparsa, seguito da un augurio per il nuovo anno: «Spero - ha detto D'Alessandro - che la crisi che avvertiamo in tutta Europa si risolva in nuove opportunità». All'inaugurazione dell'anno accademico sono intervenuti, tra gli altri, il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho, il vicepresidente della Giunta regionale della Campania, Fulvio Bonavitacola, l'assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele, il presidente degli industriali partenopei, Vito Grassi, il deputato Antonio Martusciello, l'ex ministro della Giustizia, Francesco Nitto Palma, rettori e prorettori delle Università della Campania, tra cui Gaetano Manfredi della Federico II nonché presidente della Crui, oltre a rappresentanti delle Universita' di Roma 'La Sapienza' e della Sorbonne di Parigi. La cerimonia si è aperta con l'intervento musicale del Coro femminile del Teatro San Carlo. 

AL RIONE SANITà. La Casellati ha poi voluto visitare il Rione Sanità, dove ha incontrato don Antonio Loffredo e alcune associazioni del quartiere. «Grazie al lavoro di Don Antonio e Don Giuseppe vediamo un'esempio, replicabile in tutta Italia, di come la cultura può togliere i giovani dalle strade». Queste le sue parole.

Pianura, sgominato il clan Tommaselli

NAPOLI. I carabinieri del nucleo investigativo di Napoli hanno dato esecuzione a una misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia nei confronti di 6 indagati (di cui 5 sono stati tradotti in carcere e uno ai domiciliari) ritenuti responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso, spaccio di stupefacenti e detenzione illegale nonché ricettazione di armi e munizioni. Il provvedimento cautelare rappresenta l’esito di un’indagine coordinata dalla procura anatimafia e condotta dai militari dell'Arma, avviata nel giugno del 2013 per il rintraccio del latitante Carlo Tommaselli, capo dell’omonimo clan camorristico operante nei quartieri di Pianura e Soccavo e catturato la sera del 6 agosto 2014. L’inchiesta ha consentito di ricostruire l’operatività del clan “Tommaselli” nell’area occidentale di Napoli e ha permesso di raccogliere indizi di reità in relazione a:un sistema di smistamento al dettaglio di stupefacenti a Pianura e Soccavo; il possesso di armi da fuoco e munizionamento con il relativo sequestro di un fucile mitragliatore Kalashnikov e di un fucile semiautomatico oltre che di una pistola cal.9 trovata addosso al latitante. Inoltre ha permesso di individuare la rete di fiancheggiatori del boss, incaricati di coprirne la latitanza.Gli arrestati sono stati ristretti nelle carceri di Napoli-Secondigliano, Livorno e Novara in attesa degli interrogatori. Le investigazioni hanno permesso, altresì, di acquisire elementi in relazione alla decisione del gruppo “Tommaselli” di contrapporsi in armi ai diversi cartelli criminali presenti all’epoca nelle zone di Pianura e Soccavo e in particolare ai “Pesce” e ai “Vigilia.

Ecco l'elenco degli arrestati: Carlo Tommaselli, 56enne, già noto alle forze dell'ordine; Filippo Tommaselli (figlio), 32enne; Enrico Calcagno, 33enne residente a Campo nell’Elba (Livorno); Antonio Megali, 34enne, anch'egli già conosciuto dagli investigatori; Francesco Minichini, 48enne, già noto, allo stato liberoPasquale Quaranta, 53enne, già noto alle forze dell'ordine.

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano