Giovedì 23 Febbraio 2017 - 1:20

Volla, preso mentre spaccia cocaina. In casa 200 dosi

VOLLA. Francesco Morino, 41 anni, di Casalnuovo, già noto alle forze del'ordine e sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, è stato beccato dai carabinieri dell0aliquota radiomobile di Torre del Greco mentre spacciava una dose di cocaina a un acquirente, poi identificato e segnalato alla prefettura quale assuntore di sostanza stupefacente. Mai carabinieri sono andati più a fondo: la successiva perquisizione domiciliare ha portato a rinvenire altre 200 dosi di cocaina e 150 euro in banconote di vario taglio, ritenute provento di attività illecita. Morino è stato arrestato e, dopo le formalità, accompagnato al carcere di Poggioreale.

Giugliano, operaio muore in un cantiere

GIUGLIANO. Ha perso la vita mentre era al lavoro, un operaio di Qualiano, classe '61, trasportato da un suo collega all'ospedale "San Giuliano". I carabinieri della stazione di Qualiano e dell'aliquota radiomobile della compagnia di Giugliano sono intervenuti al nosocomio del napoletano dove poco prima delle 10,30 era arrivato già morto l'operaio. Dai primi accertamenti, è emerso che l'uomo, mentre era all'interno di un cantiere edile, lungo la circumvallazione esterna di Qualiano, per realizzare una recinzione, ha accusato un malore cadendo al suolo e battendo la testa. La posizione lavorativa è al momento al vaglio dei carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Napoli. Ulteriori indagini, serviranno per verificare l'esatta dinamica dei fatti e il rispetto della normativa di sicurezza sui luoghi di lavoro. Il cantiere è stato sottoposto a sequestro. La salma è stata traslata al II policlinico di Napoli per l'autopsia. 

Palma Campania: pugni e calci alla porta della fidanzata, poi minaccia
i carabinieri

PALMA CAMPANIA. F.b., 44enne, di Palma Campania, già noto alle forze del'ordine, è stato bloccato dai carabinieri della locale stazione mentre sferrava calci e pugni contro la porta dell'abitazione della fidanzata nonché contro l'auto della poverina. Si è anche rivolto ai carabinieri con frasi minacciose, opponendo resistenza per divincolarsi e sottrarsi all'arresto. È stato ugualmente bloccato e arrestato per violenza e minaccia a un pubblico ufficiale, resistenza e danneggiamento aggravato.

Spaccio tra i bambini a Maddaloni: dieci arresti. Presi anche i killer del pusher Panipucci

MADDALONI. Blitz antidroga dei carabinieri nel casertano. Arrestati 10 indagati, trafficanti e spacciatori, ritenuti legati alla locale fazione del clan Belforte di Marcianise. Le misure cautelari sono state emesse dal Tribunale di Napoli, su richiesta della DDA, che ha coordinato il blitz dei militari di Maddaloni dove spacciavano anche davanti ai bambini. La vendita della droga - cocaina, hashish e marijuana - avveniva in una piazza di spaccio Maddaloni allestita nelle palazzi di via Matilde Serao. I reati contestati sono traffico e spaccio di sostanze stupefacenti aggravati dal metodo mafioso. 

Gli arrestati. Destinatari dei provvedimenti sono: Filippo Diodato, Giovanni Maiello, Maria Antonietta Mandato, Michele Mandato, Vincenzo Mandato, Francesco Panipucci, Pasquale Salvetti, Domenico Senneca, Salvatore Senneca e Vincenzo Senneca. 

Le indagini, basate su riprese video reaizzate con una telecamere opportunamente occultata, intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno consentito di documentare oltre 300 epidosi di cessione di dosi nei confronti di acquirenti provenienti dalla provincia di Caserta e da quella limitrofa di Benevento. Gli 007 ndell'Arma hanno anche delineato le dinamiche criminali che regolavano la banda, l'organizzazione della “piazza”, l'amministrazione della cassa comune, le modalità di cessione delle dosi e la rete di vedette per garantire tranquillità ai pusher. Un valido aiuto alle indagini è giunto dalle dichiarazioni di alcuni pentiti che hanno sottolineato come la piazza di spaccio in questione abbia rappresentato il fulcro dell'economia della criminalità maddalonese

Risolto anche un omicidio.  Nell'ambito dell'organizzazione è stato delineato anche il ruolo attivo di Daniele Panipucci, pusher ferito gravemente in un agguato il 26 maggio scorso e deceduto pochi giorni dopo. Per questo delitto, questa mattina, in contemporanea, agenti della squadra mobile di Caserta, hanno arrestato i tre presunti killer. Movente del delitto proprio il forte interesse sulla fiorente piazza di spaccio di via Serao a Maddaloni. In manette sono finiti Antonio Espositodetto “’o sapunaro”, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Maddaloni, Antonio Mastropietro e Domenico Senneca. Tutti ritenuti organici al clan Belforte di Marcianise che gestisce gli affari illeciti tra i comuni di Maddaloni, Cervino, Santa Maria a Vico e Valle di Maddaloni.

Melito, terrore in via Roma: assalto a portavalori e sparatoria

MELITO. Terrore tra i passanti in via Roma. Assalto a portavalori davanti alla sede dell'Unicredit con sparatoria. In tre, verso le 10,30, hanno hanno tentato impossessarsi del furgone ma la razione dei vigilantes ha mandato in fumo i piani. I banditi hanno prima minacciato e disarmato due guardie ma il conducente del mezzo visto il pericolo è riuscito a fuggire. Da qui la reazione dei banditi e la sparatoria con i vigilantes. I malviventi hanno tentato di inseguire il mezzo e sparato in aria tra la gente per farsi strada. Almeno dieci i colpi sparati. Paura tra i passanti sotto choc e i commercianti, alcuni hanno abbassato subito le saracinesche. Una pattuglia dei carabinieri, allertata, ha tentato di inseguire i malviventi ma il traffico a quell'ora ha ostacolato la cattura. Ora è “caccia” alla gang che è riuscita a fuggire.

I banditi, secondo una prima ricostruzione, sono giunti in via Roma con una Fiat Uno bianca. Da racconto di alcuni testimoni, i tre avevano uno spiccato accento napoletano. Hanno prima bloccato il vigilante in servizio nella filiale della banca, poi hanno atteso il furgone arrivato pochi istanti dopo. Un piano ben studiato. Ad agire, probabilmente, malviventi esperti. Anche nel vicino istituto di credito San Paolo Banco di Napoli sono scattate le misure di sicurezza. La zona è stata chiusa temporaneamente per consentire i rilievi del caso. A terra trovati una decina di bossoli

Tredicenne accoltellato alla schiena in via Lavinaio, indaga la polizia

NAPOLI. Un ragazzo di 13 anni è stato ferito con una coltellata alla schiena la scorsa notte a Napoli. Il giovane, figlio di un pregiudicato in carcere associazione di tipo mafioso, ha raccontato agli agenti della Polizia di Stato di essere stato aggredito mentre si trovava in via Lavinaio, zona Mercato, da un uomo con volto coperto che, armato di coltello, gli ha intimato di consegnare il suo telefono. Il giovane avrebbe tentato di scappare ma sarebbe stato raggiunto dal malvivente e ferito. Ricoverato all'ospedale Loreto Mare, è stato giudicato guaribile in 10 giorni. Indaga la Polizia. 

Casoria, arsenale nascosto in un furgone: autista in fuga

CASORIA. Sequestrato arsenale nascosto in un furgone. I carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della compagnia di Casoria durante un posto di controllo in via Pietro Nenni si sono insospettiti alla vista di un furgone che aveva rallentato per cercare una strada alternativa ed evitare la pattuglia. I militari hanno intimato l'alt ma il conducente ha accelerato dandosi alla fuga. È stato inseguito, fin quando in via Salierno ha abbandonato il veicolo fuggendo a piedi nelle campagne. Gli accertamenti sul furgone hanno permesso di appurare che è provento di una rapina perpetrata a Orta di Atella, nel Casertano, nel dicembre 2016. Ispezionando poi il vano di carico, il rinvenimento: c'erano 3 borsoni in tessuto mimetico nei quali venivano trasportati una mitraglietta "Uzi", 2 fucili mitragliatori Kalashnikov, una semiautomatica con matricola abrasa, un fucile a pompa, 4 giubbotti antiproiettile, 60 cartucce per Kalashnikov, una quarantina di cartucce 9x21 e 3 calibro 12. Sulle armi sono in corso accertamenti da parte dei militari dell'Arma per verificare provenienza ed eventuale utilizzo in recenti fatti di sangue. 

“Questo non è amore”, camper della polizia in piazza Trieste e Trento

NAPOLI. La Polizia, nell'ambito della campagna di sensibilizzazione "Questo non è amore", volta al contrasto della violenza contro le donne, domani 14 febbraio, sarà presente in piazza Trieste e Trento con un proprio Camper. Lo scopo è quello di esortare a denunciare, non solo chi è coinvolto in prima persona, ma anche coloro i quali sono a conoscenza di episodi di violenza che avvengono tra le mura domestiche dei familiari, parenti, amici o semplici conoscenti. Denunciare tali fenomeni è utile affinché si possa prestare il miglior supporto, a coloro i quali, pur essendo vittime, non hanno il coraggio di denunciare le violenze subite, siano esse fisiche e/o psicologiche. A tal proposito, infatti, a bordo del Camper della Polizia di Stato, sarà presente una équipe composta da un medico psicologo della Polizia di Stato, nonché donne e uomini della Polizia di Stato quali esperti della sezione minori della Squadra Mobile, della divisione della Polizia Anticrimine e dell'ufficio denunce dell'U.P.G. Saranno presenti anche dei referenti, delle associazioni attive sul territorio, facenti parte della rete antiviolenza, che distribuiranno brochure e materiale informativo.

Rapinata 70enne turista francese, in ospedale

NAPOLI. Una 70enne francese di Lione, a Napoli come turista con il marito, è stata vittima di uno scippo diventato rapina mentre tornava in albergo. La coppia è stata probabilmente presa di mira in piazza Dante e seguita per alcune decine di metri. Poi due malviventi in sella a uno scooter si sono affincatai alla donna e le hanno strappato la borsa che aveva a tracollo, facendola cadere a causa della resistenza opposta dalla vittima. Trascinata per un paio di metri, la transalpina si è fatta male mentre i malviventi fuggivano in direzione della stazione centrale. E' stata soccorsa e accompagnata all'ospedale Loreto Mare.

Ercolano, preso con due chili di hashish

ERCOLANO. Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza Portici-Ercolano , hanno arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, tre persone in due differenti controlli. Nel primo pomeriggio di ieri, i poliziotti hanno bloccato, in via Università all'interno del cortile di uno stabile, Ciro D'Anna, 36enne originario di Torre del Ereco. I poliziotti erano impegnati nel controllo di alcune persone che si stavano intrattenendo all'interno del cortile di uno stabile e contestualmente sopraggiungeva il 36enne, alla guida di uno scooter che, notando i poliziotti tentava di scappare. L'uomo prontamente bloccato è stato trovato in possesso di due chili di hashish suddiviso in due confezioni da 10 panetti ciascuna; inoltre sono stati rinvenuti in dosso allo stesso 490 euro, che insieme al motociclo sono stati sottoposti a sequestro. L'uomo è stato condotto al carcere di Poggioreale.

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