Martedì 24 Gennaio 2017 - 16:08

Patto per Napoli: De Vincenti incontra de Magistris e De Luca

 "Abbiamo avuto una verifica del Patto per Napoli positivo, all'insegna della concretezza, delle cose che si fanno". Così il ministro per la Coesione territoriale e per il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, fa il punto della situazione, dopo l'incontro con il sindaco di Napoli e della Città Metropolitana, Luigi de Magistris, nel salone Profili della Prefettura di Napoli. "Abbiamo visto che alcuni interventi sono già partiti", afferma il titolare del dicastero per il Mezzogiorno, "e, grazie al Patto per Napoli potranno ulteriormente accelerare e completarsi. Penso agli interventi sulle line metropolitane, che sono così essenziali per la mobilità e la qualità della vita dei cittadini, agli interventi di valorizzazione culturale, tra l'altro collegati allo stesso intervento sulle metropolitane, penso al progetto del Parco archeologico che il Comune sta portando avanti sulla linea 1 a Municipio". Oltre alla mobilità cittadina, gli interventi del Patto per Napoli programmati per il 2017, riguardano il risanamento del quartiere delle Vele. "In tempi rapidi si vuole dare un segnale molto concreto di intervento e riqualificazione urbana", spiega De Vincenti". Altri interventi riguardano la raccolta dei rifiuti il miglioramento del decoro urbano, l'edilizia scolastica. "Mi sembra", conclude il ministro, "che questo spirito di concretezza sia quello che serva per affrontare i problemi che stanno a cuore ai cittadini di Napoli, alla città e su questo abbiamo costatato uno spirito di collaborazione istituzionale importante".

San Pietro a Patierno, latitante tradito dalla torta di compleanno

SAN PIETRO A PATIERNO. Si era dato alla macchia da ottobre per sfuggire a un ordine di carcerazione della Procura di Nola ed evitare di finire in cella per 3 anni e 7 mesi, un cumulo pena per i reati di rapina, ricettazione e sequestro di persona. Di lui si erano perse le tracce. Non si trovava più nel suo domicilio di Poggioreale, non frequentava né si faceva vedere dai parenti, aveva preso a far vita separata anche dalla compagna, con la quale si incontrava solo saltuariamente. I carabinieri della Catturandi del Nucleo Investigativo di Napoli hanno però intuìto che oggi, giorno del suo 61esimo compleanno, sarebbe andato a festeggiare. Quindi, dalle prime luci del giorno, erano sotto osservazione le abitazioni dei suoi congiunti più stretti e della compagna. Ed è proprio nei pressi di casa di quest'ultima che i militari dell'Arma lo hanno visto materializzarsi all'improvviso. È spuntato fuori da un vicoletto e, guardandosi continuamente intorno, si è infilato di corsa nel portone della casa di lei.
A quel punto i dubbi erano pochi: i cacciatori della Sezione Catturandi lo hanno bloccato e ammanettato. Carmine Raia, 61 anni oggi, trascorrerà il resto della giornata in una cella della Casa Circondariale di Poggioreale.
Nel corso di accertamenti successivi alla cattura è emerso che andava a casa della compagna perché questa gli aveva preparato una torta per festeggiare il compleanno.

Abusi sessuali su un bimbo di 5 anni: arrestato 20enne

Con l'accusa di aver avuto rapporti sessuali con un bimbo straniero di cinque anni, è finito agli arresti domiciliari un 20enne di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli. Le indagini dei carabinieri sono state avviate dopo la denuncia sporta dalla madre del bambino in seguito ai racconti svelati dal figlioletto. I fatti si sarebbero svolti la scorsa estate e nel mese di ottobre. Dalle investigazioni è emerso che il piccolo conosceva il suo aguzzino perché nello stesso condominio dove risiede abitano anche alcuni parenti del 20enne. L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip del tribunale di Napoli Nord.

Massacro Ferrara, i genitori di Manuel: «Non lo abbandoniamo»

FERRARA. All'uscita del Tribunale dei minorenni di Bologna, dove si sono recati per assistere all'udienza di convalida del figlio, appaiono disperati e pietrificati i genitori di Manuel, esecutore materiale del massacro dei due coniugi di Pontelagorino, Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni, organizzato insieme a Riccardo, figlio sedicenne della coppia.

"Manuel si è pentito, non l'abbandoneremo, quello che dev'essere sarà" dice il padre. "Ora vogliamo andare a casa e basta". Il ragazzo, aggiunge, "stamattina era normale, come sempre".

"Lui e Riccardo - dice - erano molto amici e molto legati. Andavano a scuola insieme e noi andavamo sempre al ristorante dei genitori di Riccardo a mangiare".

I genitori di Manuel non riescono a spiegarsi cos'è successo. "La gente - dice il padre - dice tante baggianate e cattiverie ma la verità la sappiamo solo noi".

Per il padre di Manuel, il figlio è stato convinto o condizionato a compiere l'omicidio dei genitori dell'amico Riccardo. "E' logico" commenta. Il giorno dell'omicidio, quando i genitori di Manuel hanno visto i due giovani, "sembravano normali e non avevano nulla di strano" dice il padre.

Intanto il giudice del tribunale si è riservato la decisione sulla convalida del fermo per i due ragazzi. L'avvocato del figlio dei coniugi uccisi, Gloria Bacca, lasciando il tribunale ha spiegato che " il ragazzo è molto pentito, distrutto, inizia prendere coscienza di ciò che è avvenuto. Stanotte non è riuscito a dormire nonostante le gocce". Il pm ha chiesto per i due il carcere mentre gli avvocati hanno proposto misure alternative come la permanenza in comunità o gli arresti domiciliari.

Torre Annunziata, preso latitante dei Gallo-Cavalieri

TORRE ANNUNZIATA. Questa mattina, a Sant'Egidio del monte Albino in provincia di Salerno, i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata insieme a colleghi della tenenza di pagani hanno catturato Matteo Langella, 57enne, residente a Gemonio, in provincia di Varese, già noto alle forze dell'ordine ritenuto contiguo al clan camorristico dei "Gallo-Cavalieri" operante a Torre Annunziata. L'uomo si era reso irreperibile il 14 aprile scorso per sfuggire all'esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Milano e dovrà espiare 6 anni, 4 mesi e 3 giorni di reclusione per associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di sigarette e riciclaggio, indagine che aveva messo in luce il suo coinvolgimento nel contrabbando di una partita di "bionde" di ben 5 tonnellate provenienti dalle Grecia. I militari dell'Arma l'hanno individuato e catturato nell'abitazione in disuso di una sua congiunta in via alfonso ferrante, ove si era rifugiato. Quando i carabinieri vi hanno fatto irruzione ha cercato ancora una volta di sfuggire all'arresto dichiarando false generalità, tentativo andato a vuoto perché il soggetto era ben conosciuto. Durante la perquisizione del covo i carabinieri hanno subito dopo trovato la sua carta d'identità, trovata nascosta dietro un termosifone. L'arrestato è stato condotto nel carcere di Fuorni.

Agguato nella notte a Napoli, feriti due uomini in un bar del centro storico

NAPOLI. Due persone sono state ferite a colpi di arma da fuoco in un agguato avvenuto la scorsa notte in un bar in via Carrozzieri, nel centro storico di Napoli. Entrambi sono stati feriti alle gambe: si tratta di un 40enne, con precedenti per furto, rapina e stupefacenti, e di un 21enne incensurato. I due hanno riportato ferite multiple e fratture alle ossa delle gambe e sono stati trasportati dai sanitari del 118 all'ospedale Vecchio Pellegrini; per entrambi la prognosi è di 30 giorni. L'agguato è avvenuto intorno alle ore 2: un uomo, con volto coperto e pistola in pugno, è entrato nel bar dove il 40enne e il 21enne si trovavano con alcuni amici e ha esploso i colpi ferendo entrambi alle gambe, poi è scappato. Sul posto gli agenti della Polizia di Stato hanno trovato alcuni bossoli 9x21. 

Sedativi alla bimba ricoverata: madre arrestata

ROMA. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, in collaborazione con personale del Comando Provinciale di Napoli, hanno arrestato A.M., 30enne di Napoli, in esecuzione di un'ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal gip presso il Tribunale di Roma,Ezio Damizia, in quanto ritenuta responsabile di tentato omicidio nei confronti della figlia di poco più di tre anni.

Il provvedimento restrittivo si basa sulle risultanze investigative acquisite dai militari di via in Selci, a seguito dei referti inviati dalla direzione sanitaria dell'Ospedale Bambino Gesù, con i quali, lo scorso dicembre, erano stati segnalati due episodi di arresto cardiorespiratorio, apparentemente ingiustificati, a carico della piccola bambina, che veniva tratta in salvo solamente grazie al tempestivo intervento di medici rianimatori.

Gli approfondimenti investigativi eseguiti hanno consentito di accertare che le trentenne, verosimilmente a causa della tensione coniugale esistente con il marito e con l'intenzione di attirare l'attenzione di quest'ultimo sugli interessi familiari e così rafforzare il loro legame, avrebbe deliberatamente, e senza alcuna prescrizione medica, somministrato alla figlia, mentre era ricoverata presso l'Ospedale Bambino Gesù, farmaci contenenti benzodiazepine in grado di procurare l'arresto cardiorespiratorio della piccola.

Già lo scorso 28 dicembre, gli stessi Carabinieri avevano notificato alla donna un provvedimento di sospensione della potestà genitoriale, adottato, alla luce dei preliminari riscontri acquisiti, dal Tribunale per i Minorenni di Napoli, che aveva disposto il divieto di avvicinamento nei confronti di entrambi i genitori alla bambina ricoverata e alle due sorelline più piccole, che sono state affidate ai servizi sociali partenopei.

La donna è stata rintracciata nei pressi della sua abitazione a Napoli e tradotta, a disposizione dell?Autorità Giudiziaria, presso la Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli.

Spara 5 volte alla ex moglie e al nuovo compagno: preso un 54enne di Casalnuovo

NAPOLI. È stato bloccato dalle forze dell'ordine l'uomo che, in preda alla gelosia, ha sparato contro la ex  moglie e l'attuale compagno di lei. Si tratta di Giuseppe Antonucci, un 54enne di Casalnuovo, in provincia di Napoli. È accaduto al Centro Direzionale, nei pressi della stazione delle Circumvesuviana. La coppia è stata trasportata d'urgenza in ospedale, non si conosco ancora le condizioni. Sul fatto indagano la polizia e i carabinieri. Sarebbe stato un poliziotto del commissariato Ponticelli a convincere Antonucci a costituirsi. Antonucci ha esploso cinque colpi che hanno ferito alla testa la donna, Rosaria Montariello di 40 anni,  e al torace il suo nuovo partner: Antonio Fevola, ench'egli 40enne.

Droga, soldi e marche contraffatte: tre arresti a Volla. Le dosi negli slip

VOLLA. Avevano droghe varie, migliaia di euro in contanti e marche da bollo contraffatte. Nei guai finiscono due fratelli e una ragazza. I carabinieri della stazione di Volla hanno arrestato i tre, già noti alle forze dell'ordine, per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Si tratta di Antonio Mazza, 31enne, il fratello Luca, 25enne, entrambi di San Sebastiano al Vesuvio e Mariarca Marano, 27enne, di Sant’Anastasia.
Il 31enne e la 27enne sono stati bloccati a bordo della Mercedes “classe a” su cui stavano viaggiando dopo aver tentato di eludere un posto di blocco. Sono scattate le perquisizioni personali e dell'auto. Entrambi nascondevano negli slip circa 75 grammi di cocaina, 5 di hashish e, in auto, 700 euro in contante.
Nell’abitazione del 31enne, con il quale il 25enne vive, in seguito, i militari hanno trovato altri 240 grammi circa di marijuana, 200 di hashish, 80 di cocaina, in parte già divisi in dosi, 4.175 euro in contante e 200 marche da bollo contraffatte del valore complessivo di circa 3200 euro.
Il tutto è stato sequestrato. Gli arrestati sono ora ai domiciliari.

Incursione notturna all'ospedale di Nola, rovistata la stanza del direttore sospeso

NOLA. Incursione notturna nell’ospedale di Nola. Ignoti, dopo aver forzato la finestra del direttore sanitario Andreo De Stefano, sospeso dopo lo scandalo dei pazienti curati a terra per mancanza di barelle, sono entrati negli uffici rovistando e mettendo a soqquadro. Cassetti aperti, zanzariera e finestra danneggiate (nella foto). Sull’accaduto i carabinieri della compagnia di Nola, diretti dal capitano Alberto Degli Effetti,

coadiuvati dai colleghi del nucleo investigativo di Castello di Cisterna per effettuare i rilievi del caso. I locali, ovviamente, sono stati immediatamente chiusi pereffettuare un sopralluogo accurato e verificare l'eventuale furto di oggetti o documenti. 

 

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