Martedì 12 Dicembre 2017 - 9:19

Sacco ai Girolamini, la Germania restituirà i libri rubati

NAPOLI. La procura tedesca ha reso noto che verranno restituiti all'italia oltre 500 libri antichi, tra cui edizioni originali di Galileo e di Copernico, sequestrati a monaco e rubati da varie biblioteche italiane, in particolare dalla Girolamini di Napoli. i libri per un valore di almeno 2,5 milioni di euro, fa sapere la procura, saranno consegnati all'autorità giudiziaria italiana venerdì. il sequestro dei libri era avvenuto in una casa d'aste di monaco nel maggio 2012 su richiesta della procura di Napoli.Per il furto è stato condannato in italia in primo e secondo grado a sette anni l'ex direttore della biblioteca girolamini Massimo De Caro.

Melito, droga nel battiscopa: cinque in manette

MELITO. Droga nascosta nel battiscopa e portata ai clienti nelle scarpe: sgominata holding dello spaccio a Melito, cinque persone in manette. Per spacciare la “roba” si erano organizzati ripartendosi i ruoli. avevano inoltre deciso dove nascondere la “roba”, organizzando sia il deposito che il “modo migliore” per portarla dal nascondiglio ai “clienti”. È quanto hanno scoperto i carabinieri della Tenenza di Melito di Napoli nel corso di un servizio ad “alto impatto” operato nella zona di via Giulio Cesare insieme a colleghi della compagnia d’intervento operativo del battaglione “Mestre”. I militari hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio: Antonio Di Lernia, 24 anni, residente a Melito; Luigi Di Lorenzo, 18 anni, residente a Napoli in via Catone, già noto, Carlo Di Lorenzo, 21 anni (fratello di Luigi); Mario Micera, 38 anni, Salvatore Mirengo, 41 anni, tutti e tre già noti e residenti in via Giulio Cesare a Melito. I militari li hanno sorpresi e bloccati in un giardino condominiale in via Giulio Cesare ove stavano dando vita a intensa attività di spaccio ben articolata e con ruoli precisi: chi materialmente vendeva, chi faceva da vedetta, chi custodiva il denaro. Identificati e segnalati al prefetto due assuntori sorpresi con una confezione di marijuana. Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti e sequestrati 670 euro trovati nella giacca di Mario Micera e 40 grammi di marijuana occultati dietro il battiscopa di marmo delle scale condominiali di un edificio. Trovati, inoltre, 2 grammi di marijuana che Luigi Di Lorenzo nascondeva nelle scarpe. Nel contesto operativo, all’interno di scale condominiali di un edificio in via Lussemburgo sono state rinvenute e sequestrate 150 dosi di crack e 22 dosi di cocaina. Gli arrestati sono stati condotti al carcere di Poggioreale.

Monte di Procida, si dimettono in 10:
arriva il commissario Gabriella D'Orso

MONTE DI PROCIDA. Dieci consiglieri comunali rassegnano le dimissioni ed il consiglio comunale di Monte di Procida è sciolto. Termina la consiliatura bis del sindaco Francesco Iannuzzi. A decretarne la fine sono state le dimissioni dei sei consiglieri di opposizione e di quattro della maggioranza su un totale di 16 (sindaco compreso) arrivate ieri mattina. Nel più piccolo dei comuni flegrei è atteso nelle prossime ore l’arrivo del commissario prefettizio in attesa del decreto che porterà anche Monte di Procida alle urne nella prossima primavera insieme ai comuni di Bacoli e Quarto.  Dopo un incontro fiume nella giornata di lunedì, i 4 consiglieri comunali del neogruppo “Monte di Procida 2.0” insieme ai sei di opposizione hanno firmato le dimissioni presso uno studio notarile. Si tratta di: Vincenzo Lucci, Paolo Scotto di Frega, Luigi Schiano Moriello (subentrato un mese fa al posto del dimissionario Raimondo Pugliese) ed Ettore Prodigio di Monte di Procida 2.0; l’indipendente (uscito dalla maggioranza circa 3 anni fa) Salvatore Capuano e i consiglieri di minoranza appartenenti a “Svolta Popolare”, Leonardo Coppola, Vincenzo Scotto di Santolo, Teresa Coppola, Antonio Carannante e Giuseppe Pugliese. C’è rabbia e rammarico tra i componenti della parte di maggioranza di governo rimasta fedele all’ormai ex sindaco di Monte di Procida Francesco Iannuzzi. Tra questi c’è il Presidente del consiglio comunale Nunzia Nigro, che nelle ore successive alle dimissioni dei 10 consiglieri comunali ha esternato tutta la sua amarezza: «C’è necessità di porre riparo alla nefandezza perpetrata a danno di Monte di Procida dai bruto iannuzziani che, coalizzandosi con l’opposizione, saranno ricordati come coloro che hanno lasciato il paese nelle mani del commissario prefettizio noi siamo pronti a cogliere questa sfida per il futuro di Monte di Procida - attacca la Nigro - a governare Monte di Procida nei prossimi giorni sarà un Commissario prefettizio».  La replica di Iannuzzi: «Chi ha voluto la mia decadenza sia consapevole del grave atto di irresponsabilità commesso nei confronti dell’intera cittadinanza arrecandole un danno d’immagine, economico ed amministrativo». 

In mattinata designato il commissario: è il viceprefetto Gabriella D'Orso.

 

Autostrada Napoli-Salerno, chiusa stanotte e domani per lavori

NAPOLI. La Concessionaria Autostrade Meridionali comunica che sull'A3 Napoli-Salerno, dalle ore 22 di questa notte alle ore 6 di domani, giovedì 12 febbraio, sarà chiuso il tratto Ponticelli-Portici/Ercolano in direzione Salerno. La notte successiva di giovedì 12 febbraio, con orario 22-06, sarà chiuso il tratto Portici/Ercolano-Ponticelli in direzione opposta verso Napoli. Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsialternativi sono diramati tramite: i notiziari "my way" in onda sul canale 501 di SKY Meteo24; su RTL 102.5; su Isoradio 103.3 FM; attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840.04.21.21.

Gregge al pascolo
in terreni “sospetti”

BRUSCIANO. “Il capretto paesano” alla diossina. Un intero gregge di pecore, portate al pascolo sotto gli occhi di tutti, in terreni quantomeno sospetti. Gravi rischi per la salute dei consumatori e nessuna autorità a vigilare. Presunti tombamenti sono stati attuati in tempi non sospetti, in un ampio terreno al confine tra i comuni di Brusciano e Acerra. Qui sono ben visibili numerose collinette, all’apparenza ricoperte da vegetazione, ma che se osservate da vicino, mostrano chiaramente di essere interamente costituite da rifiuti. Il terreno in questione è sottoposto all’attenzione dei carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna, che già da tempo hanno avviato una serie di indagini su numerosi terreni del territorio, per accertare presunte situazioni di gravi inquinamenti ambientali.

RIFIUTI, DISCARICHE E CAMPO ROM. Su questo stesso terreno, tra cumuli di rifiuti e discariche a cielo aperto a dir poco raccapriccianti, si erge un campo rom, dove si vive senza il benché minimo rispetto per l’ambiente circostante, versando in strada e nei terreni circostanti quintali di rifiuti che quotidianamente innescano pericolosi roghi, per poter fondere materiali da cui estrarre il rame o semplicemente per disfarsi di un po’ di immondizia. I fumi che si sprigionano da questi roghi, di sera appestano l’aria rendendola irrespirabile, i fumi carichi di diossine e di altre sostanze pericolose, si propagano nell’aria ricadendo sui terreni e i campi circostanti. Lo scempio si consuma nella totale assenza delle istituzioni, come se questo piccolo fazzoletto di terra fosse totalmente scollegato dal resto del paese.

COLTIVAZIONI E PASCOLO TRA I VELENI.
Eppure qui si continua a coltivare nell’indifferenza generale, i greggi continuano a pascolare e gli alimenti da essi derivanti come frutta, verdura, ortaggi, latte, formaggi e carni, presumibilmente carichi di diossine e veleni, finiscono sulle tavole di ignari (o quasi) consumatori, costituendo un grave pericolo per la salute pubblica. Chi dovrebbe vigilare e garantire il rispetto delle più elementari norme per la tutela della salute dei cittadini?

Torna l'influenza killer, parto d'emergenza per salvare donna e bimbo

NAPOLI. Sembrava oramai passata la preoccupazione per il virus H1N1, che invece è tornato a colpire. Nel pomeriggio di domenica 8 Febbraio, presso l'ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore è stata ricoverata una donna di giovane età alla quale è stato riscontrato il virus H1N1, ovvero quello dell'influenza suina. La donna si era recata in ospedale anche in virtù dello stato di gravidanza in cui si trovava e dopo aver provveduto d'urgenza al taglio cesario, eseguito la sera stessa, madre e figlio sono stati trasferiti a Napoli presso delle terapie intensive. Quindi, a dare conferma che si trattasse proprio di H1N1 è stato l'ospedale Ascalise di Napoli, dove la paziente è stata ricoverata per  una complicanza respiratoria. La conferma si è avuta, anche se non c'è ancora l'ufficialità, perchè si è in attesa del referto da parte dell’Ospedale Cotugno, deputato alla tipizzazione di questo tipo di virus. In ogni caso, l'Asl fa sapere attraverso una nota del dott. Pietro Rinaldi che  “presso l’ospedale S. Giovanni di Dio sono state diffuse le raccomandazioni previste dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità e dall’Istituto Superiore di Sanità per trattare in modo adeguato il diffondersi dell’influenza H1N1. Questo tipo di virus, infatti, come una normale influenza, si trasmette solo attraverso l’essere umano e non richiede una bonifica degli ambienti particolarmente accurata. Basta di fatto eseguire una normale pulizia e aerazione delle zone di transito del paziente, come di norma avviene”. Ricordiamo infatti che così come per l'influenza stagionale, la trasmissione da persona a persona si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva (trasportate starnuti o colpi di tosse) di persone infette, per mezzo del contatto con materiali o superfici infette. Va detto però che il virus può creare conseguenze gravi in persone già fragili come gli anziani, le persone colpite da tumore, i trapiantati e in generale tutti coloro che hanno scarse difese immunitarie. Inoltre è necessario segnalare che, nonostante non si sia sviluppato alcun allarme, questo non è il primo caso ed anzi sia in Italia che in Campania se ne contano molti. Tra le cause, quella che di sicuro ha avuto un apporto rilevante, è il calo della copertura del vaccino antinfluenzale dovuto alle campagne mediatiche che si sono sviluppate sulla presunta pericolosità di determinati vaccini. Proprio per questo, il virus H1N1 sta trovando terreno fertile in questo periodo dell'anno, dove ha praticamente toccato il picco. 

Spaccio di eroina alla “Case Celesti": un arresto

NAPOLI. I carabinieri del nucleo Radiomobile di napoli hanno tratto in arresto per spaccio di stupefacenti Giovanni Pentangelo, 26 anni, residente ad Angri, in via nNazionale, già noto alle forze dell'ordine. L'uomo è stato sorpreso e bloccato in via Roma Verso Scampia, nei pressi delle “Case Celesti”, mentre cedeva a una 46enne un involucro che è risultato contenere circa 5 grammi di eroina. L’arrestato è in attesa di rito direttissimo.

Sparatoria a Torre Annunziata, un ferito in ospedale

TORRE ANNUNZIATA. Hanno sparato tra la folla e ferito un uomo davanti agli occhi dei passanti. Si fa più arrogante la criminalità oplontina che non risparmia di attuare un agguato tra la gente, spavalda e incurante delle telecamere disseminate nelle strade. Hanno fatto fuoco al Rione Poverelli, a Torre Annunziata. Il ferito era alle spalle del distributore "Mercato Libero", sulla  Cirumvallazione che unisce la città oplontina con Pompei e Castellammare di Stabia. La vittima designata era in auto, parcheggiata nell'area del distributore. Dopo avere sparato, i sicari si sono allontanati e l'uomo è stato soccorso e trasferito all'Ospedale di Boscotrecase.

Boss Valentino Gionta, prorogato il carcere duro

ROMA. Il Ministro della giustizia Andrea Orlando ha firmato oggi pomeriggio «il provvedimento di proroga del regime detentivo previsto dall'art. 41 bis O.P. nei confronti di Valentino Gionta». Ne dà notizia in una nota il ministero della Giustizia. Valentino Gionta è il boss di Torre Annunziata, capostipite di un clan potente e sanguinario, padre di Aldo Gionta, il boss-poeta, e nonno di Valentino jr. Tutti detenuti per camorra.

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