Venerdì 19 Ottobre 2018 - 0:26

Teatro Trianon chiuso dalla burocrazia, i lavoratori chiedono chiarezza

NAPOLI.  Chiarezza e "lavoro e non assistenza". E' quanto chiedono i sindacati Uilcom-Uil e Sugc-Sindacato unitario giornalisti della Campania con i lavoratori del Teatro Trianon di Forcella a Napoli nella lettera inviata al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e al sindaco della Citta' metropolitana, Luigi de Magistris. "Vi scriviamo - affermano nella nota trasmessa anche a Sebastiano Maffettone, consigliere per la Cultura del presidente De Luca - non solo come vertici degli enti soci del Trianon, ma anche come massimi rappresentanti di quelle istituzioni del territorio che governano il sistema teatrale e musicale pubblico locale". "La palude burocratica sta rallentando il recupero e il rilancio del centenario teatro di Forcella" denunciano, rilevando che "la situazione debitoria non e' stata ancora sanata o ristrutturata e i lavori per il ripristino dell'agibilita' non iniziati, mentre una frazione dei debiti e i lavori previsti hanno svuotato quel capitolo di finanziamento regionale che era stato disposto esclusivamente per avviare l'attivita' ordinaria". "In questa difficile situazione, che tocca il bene comune Trianon e i lavoratori diretti e dell'indotto - proseguono nella nota - teniamo a ribadire la posizione dei dipendenti che reclamano da sempre di poter semplicemente lavorare, prima di sollecitare legittimamente uno stipendio, che, in assenza di attivita', ha l'amara connotazione di un'assistenza sociale". Di qui la proposta: "Nelle more della redazione di un serio piano industriale che consenta finalmente l'auspicato rilancio del Trianon, i dipendenti e i sindacati hanno chiesto, a piu' riprese, che le maestranze lavorassero nelle altre realta' produttive pubbliche, San Carlo, Napoli Teatro festival Italia, Stabile nazionale di Napoli (in proposito, va pure ricordato che sono restati ignoti i criteri che hanno impedito a questi lavoratori, tutti con un cospicuo curriculum professionale, di essere convocati dalla commissione giudicatrice del famoso bando opaco del Mercadante). Questa proposta positiva e' puntualmente caduta nel silenzio, cosi' come il proposito del cda del teatro, che aveva annunciato una programmazione decentrata del Trianon in questo periodo estivo".     La lettera si chiude con una nuova richiesta di incontro urgente al presidente De Luca e il sindaco metropolitano de Magistris per fare chiarezza sulla situazione

Orrore a Giugliano, padre violenta la figlia: arrestato

GIUGLIANO. Choc a Giugliano, dove stamane un uomo è stato arrestato con l'accusa di aver violentato la propria figlia, una bambina. A carico dell'uomo i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Giugliano in Campania hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare per il reato di violenza sessuale aggravata consumata nei confronti della minore. La bimba ha raccontato gli abusi subiuti alla madre che così ha denunciato l'ex marito.

Organizzavano società fittizie: 5 arresti tra Napoli e Roma, 74 indagati

NAPOLI. Costituivano società fittizie, riconducibili formalmente a prestanome, utilizzate per eseguire indebite compensazioni fiscali. Cinque persone sono state raggiunte da altrettante ordinanze di custodia cautelare (una in carcere e quattro agli arresti domiciliari), emesse dal gip di Napoli su richiesta della Procura partenopea, e sono indagate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla truffa in danno dello Stato, indebite compensazioni di crediti d'imposta, utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Contestualmente, i militari della Guardia di Finanza di Giugliano hanno eseguito un sequestro preventivo per equivalente nei confronti di 74 indagati, per un valore complessivo di circa 45 milioni di euro. Il gruppo criminale era capeggiato da un falso consulente del lavoro con uffici a Qualiano, in provincia di Napoli, e Cassino, in provincia di Frosinone. A beneficiare dell'attività di costituzione di società fittizie sono risultati numerosi datori di lavoro, imprese e società di capitali aventi sede principalmente nelle province di Napoli e di Roma.

Deiulemar, arrestati i fratelli Della Gatta

TORRE DEL GRECO. Tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, con sequestro preventivo di 500mila euro, sono state emesse dal gip di Torre Annunziata nei confronti dei fratelli Angelo e Pasquale Della Gatta (nella foto), titolari con le famiglie Iuliano e Lembo della compagnia di navigazione Deiulemar fallita nel 2012, e di Dante di Francescantonio. Dalle indagini svolte dalla Guardia di Finanza di Torre del Greco è emerso che i fratelli Della Gatta, titolari con le famiglie Iuliano e Lembo della compagnia di navigazione fallita, avrebbero continuato a disporre di ingenti riserve di liquidità da impiegare nell'ambito di un consistente investimento immobiliare, nel quale gli stessi risultavano essere coinvolti in prima persona, nonché di cristallizzare la disponibilità, per interposta persona, di beni mobili.

Arzano, fugge all'alt e aggredisce 4 carabinieri

ARZANO. I carabinieri della tenenza di Arzano hanno arrestato Emanuele Tornincasa, un 20enne del luogo già noto alle forze del'ordine, per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. I militari gli avevano intimato l’alt mentre percorreva via Galilei alla guida del suo scooter, ma Tornincasa non lo ha rispettato, dandosi anzi alla fuga tentando di far perdere le sue tracce. Il tentativo non è valso a nulla perché i militari della tenenza lo hanno rintracciato a casa e lo hanno arrestato. Durante le fasi dell’arresto, per sottrarsi ai militari, Tornincasa si è scagliato contro di loro aggredendone 4, ma è stato comunque bloccato e, dopo le formalità di rito, è in attesa del rito direttissimo.

Furti al "Duty free" di Capodichino, in manette 4 insospettabili

Gli agenti della Polaria, in servizio all'aeroporto di Capodichino, hanno arrestato quattro uomini che in attesa di imbarcarsi per Ibiza avevano rubato all'interno del "Duty free" cinque confezioni di profumo per un valore di circa 400 euro. Bloccati in flagranza, sono stati condotti alle rispettive abitazioni ai domiciliari e saranno processati questa mattina con rito direttissimo. Si tratta di incensurati del Casertano

Ucciso per errore: due in manette a Torre del Greco per l'omicidio Cardone

TORE DEL GRECO. Due presunti affiliati al clan camorristico Falanga, attivo nella zona di Torre del Greco, sono stati raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Sebastiano Tutti (già detenuto) e Antonio Scognamiglio (nella foto) sono ritenuti responsabili di concorso in omicidio premeditato, porto e detenzione illegale di armi e ricettazione, il tutto con l'aggravante delle finalità mafiose. Le indagini hanno consentito di individuare, nei due arrestati, l'ideatore e l'esecutore dell'omicidio di Vincenzo Cardone, all'epoca 23enne, ucciso il 26 settembre 1998 a Torre del Greco per un fatale errore di persona. Il giovane, del tutto estraneo a logiche criminali, perse la vita poiché scambiato per un pregiudicato del posto, ritenuto responsabile di aver fornito appoggio logistico e favorito la fuga degli assassini in occasione dell'omicidio di Santo Tutti, fratello di Sebastiano, elemento di spicco del clan Falanga, ammazzato una settimana prima da un commando di 4 uomini armati mentre pranzava in un ristorante a Torre del Greco.  I sicari furono indotti in errore dalla somiglianza fisica tra l'ignara vittima e il reale bersaglio dell'agguato e dal fatto che Cardone, fino a pochi minuti prima dell'omicidio, avesse prestato il ciclomotore al vero obiettivo dell'azione di sangue; inoltre il ragazzo si trovava all'esterno di una caffetteria abitualmente frequentata dal bersaglio dei sicari. Cardone fu raggiunto da 3 colpi di pistola calibro 7,65.

Domani a Napoli la direzione Pd Campania fa analisi del voto

NAPOLI.  È convocata per domani, alle 17, la direzione regionale del Pd della Campania che farà un'analisi del voto delle scorse amministrative. La direzione, che si terrà in un hotel del centro, discuterà anche delle iniziative per rilanciare il partito in Campania e della campagna referendaria. In merito alle firme per il sì, l'ufficio stampa dei Dem riferisce che sono 69.802 quelle raccolte finora in tutta la regione. A Napoli città si è raggiunta quota 7.896; 22.269 in tutta la provincia. In provincia di Salerno sono state raccolte 23.762 firme, 6.709 ad Avellino, 6.480 a Caserta e 2.686 a Benevento.  

La Federico II e gli studi per Pompei

Una giornata di studio su 'La Federico II per Pompei. Suburbio Occidentale: Conoscenza, Scavo, Restauro e Valorizzazione' per illustrare e consegnare, alla presenza della stampa e della comunità scientifica, gli esiti del lavoro svolto per l'area archeologica di Pompei nell'ambito dell'Accordo-quadro tra l’Università di Napoli Federico II e la Soprintendenza Pompei per lo svolgimento di 'Attività di ricerche e didattica finalizzate alla valorizzazione, fruizione e divulgazione del sito di Pompei', siglato nel febbraio del 2015.  

L’iniziativa  svoltosi nell'Aula Magna Storica della Federico II, nella sede centrale in corso Umberto I, 40, a Napoli. 

I Dipartimenti federiciani per ora coinvolti nell'Accordo sono cinque: Dipartimento di Architettura, Dipartimento di Studi Umanistici, Dipartimento di Strutture per l'Ingegneria e l'Architettura, Dipartimento di Scienze della Terra dell'Ambiente e delle Risorse, Dipartimento di Agraria.

Il lavoro, svolto in stretta collaborazione dai Dipartimenti, ha mirato a fornire alla soprintendenza di Pompei gli strumenti di conoscenza atti a definire strategie e linee di indirizzo metodologico per lo scavo, il restauro, la valorizzazione e la fruizione della città archeologica di Pompei. 

La Federico II, essendo infatti un grande Ateneo multidisciplinare, è in grado di offrire quell'ampio apporto di saperi necessario ad affrontare tematiche complesse come quelle inerenti la salvaguardia della "fragile materia" antica di Pompei. 

Hanno preso parte all'incontro il Rettore dell'Ateneo federiciano e Presidente della Crui, Gaetano Manfredi, il Soprintendente di Pompei, Massimo Osanna,  il coordinatore scientifico dell'Accordo, Giovanna Greco,  i responsabili scientifici dei cinque dipartimenti federiciani, Renata Picone, DiArc,  Andrea Prota, DiST,  Maurizio Fedi DiSTAR,  Luigi Cicala, DSU,  Gaetano Di Pasquale, Agraria.

I docenti e i giovani ricercatori coinvolti nell'Accordo sono stati presenti all'incontro e hanno partecipato alla tavola rotonda sulle prospettive future della ricerca, coordinata da Massimo Osanna.

 

Torre del Greco, arrestata dai carabinieri con la droga in casa

TORRE DEL GRECO. I carabinieri di Torre del Greco hanno arrestato in flagranza la 35enne Anna Palermo, già nota alle forze dell'ordine, poiché durante la perquisizione domiciliare l’hanno trovata a detenere circa 57 grammi di hashish e marijuana, divise in dosi già pronte per lo spaccio, e alcuni contanti ritenuti provento di attività illecita.

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