Domenica 22 Aprile 2018 - 14:19

Abc, pubblicità sui bollettini per de Magistris

NAPOLI. Pubblicità “occulta” in vista delle prossime elezioni amministrative? Quei bollettini, secondo il centrodestra, la dicono lunga su come verrà condotta questa campagna elettorale per l’elezione del primi cittadino napoletano. «Siamo consapevoli che in città è iniziata la campagna elettorale ma bisogna essere corretti» ha detto Luigi Rispoli, presidente cittadino di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale commentando la scelta di Abc, l’azienda napoletana che provvede all’erogazione dell’acqua in città,  di spedire, insieme alla richiesta di pagamento dell’acqua, anche un bollettino informativo con tanto di foto del sindaco De Magistris (nella foto). 
Un di più che secondo l’esponente del partito di Giorgia Meloni era davvero meglio evitare.
«Credo – ha continuato Luigi Rispoli- che la scelta della partecipata sia del tutto infelice perché in questo modo si utilizzano soldi pubblici per fare propaganda inviando a casa di tutti i cittadini napoletani foto e articoli che esaltano le attività del sindaco. Forse neanche Luigi de Magistris gradisce queste forme di propaganda anche perché avendo lanciato la sfida per ottenere dai napoletani i consensi necessari per il secondo mandato sarebbe più giusto essere giudicato dai cittadini esclusivamente sulla base di quello che la sua amministrazione ha fatto o, per meglio dire, per quello che non è stata capace di fare. Del resto pensiamo che quella dei vertici di Abc sia una scelta utile solo ad ingraziarsi l’attuale amministrazione comunale - ha concluso Rispoli - Troppa incapacità hanno mostrato in questi cinque anni di permanenza a Palazzo San Giacomo per poter immaginare che i napoletani si facciano di nuovo affascinare da una rivoluzione che è esistita solo nella testa di de Magistris. Siamo certi che lo stesso sindaco –ha concluso Luigi Rispoli- interverrà per fermare questa assurda iniziativa, chiedendo ai vertici di Abc di occuparsi, d’ora in poi, esclusivamente di garantire servizi di qualità alla cittadinanza». 

Cade da impalcatura: muore imbianchino a Bacoli

BACOLI. Un operaio ha perso la vita cadendo da una impalcatura di circa tre metri in una abitazione in località Torre di Cappella a Bacoli. L'uomo, Vincenzo Orfano, 53 anni, coniugato con due figli, è stato prontamente soccorso da alcuni testimoni, che hanno allertato il 118. I sanitari constatata la gravità delle condizioni dell' operaio (avrebbe battuto pesantemente la testa sul selciato) lo hanno trasferito al pronto soccorso dell'ospedale civile di Pozzuoli, Santa Maria delle Grazie, località La Schiana, con codice rosso. Dopo le prime cure il personale medico non ha potuto che constatarne il decesso per trauma cranico diffuso, lesioni interne e fratture multiple riportate nell'impatto col suolo. Sulla dinamica sono in corso indagini da parte dei carabinieri di Bacoli. Disposta dalla Procura di Napoli l'esame autoptico. Orfano era un Lsu del Comune di Bacoli (lavorava presso il cimitero locale) ma era molto conosciuto soprattutto per essere l'allenatore dell'Asd Monte di Procida.

Giugliano, Poziello: «I carabinieri non lasceranno Lago Patria»

GIUGLIANO. «I carabinieri non lasceranno Lago Patria». Lo assicura il sindaco di Giugliano, Antonio Poziello dopo che nei giorni scorsi era circolata la notizia che la caserma sarebbe stata chiusa perché ospitata in locali non più adeguati. «Abbiamo individuato una serie di opzioni-ponte nelle more della realizzazione della nuova caserma all'interno del centro remiero - prosegue il primo cittadino -. Tali soluzioni sono attualmente alla valutazione del Comando dell'Arma dei carabinieri e consentiranno di garantire la presenza dei militari sulla zona costiera. Gli allarmi di questi ultimi giorni, alla luce della disponibilità dei carabinieri a trovare soluzioni temporanee alternative ai locali della attuale stazione, non hanno giustificazione». «I militari dell'Arma continueranno ad essere presenti e a rappresentare un presidio di legalità per i cittadini di Lago Patria, Varcaturo e Licola. L'Amministrazione comunale sta lavorando in sinergia con l'Arma per trovare le soluzioni più idonee e non penalizzare la popolazione dell'area domitia -aggiunge il sindaco-. A nome della intera città ringrazio il vertice campano dell'Arma per gli sforzi fatti alla ricerca delle soluzioni più idonee e, soprattutto, per ridurre ogni possibile disagio per i cittadini».

La denuncia: abusi edilizi nella Reggia di Portici

PORTICI. «È inverosimile scoprire che all’interno di un sito borbonico, la cui importanza è ampiamente riconosciuta dal punto di vista storico, artistico ed architettonico, siano presenti diversi abusi edilizi, per giunta in un’area vincolata, che alterano l’originario stato dei luoghi». Ad affermarlo è David Lebro, consigliere delegato al Patrimonio della Città metropolitana di Napoli e capogruppo de “La Città-Campania Domani” al Consiglio comunale. Nei giorni scorsi Lebro ha effettuato un sopralluogo dove afferma di aver «constatato la presenza di tali illeciti all’esterno di tre abitazioni locate nei prospetti interni della Reggia. Ho così dato subito mandato agli uffici dell’Area Patrimonio e dell’Area Legale dell’Ente di procedere a tutti gli adempimenti di competenza per il ripristino dello stato dei luoghi».

Scavi di Pompei, nuove scoperte alla Necropoli di Porta Nola

POMPEI. Indagando alcune sepolture poste all'esterno di Porta Nola, sono state rinvenute urne cinerarie nella tomba di Obellio Firmo e ai piedi della mura. C'è anche una sepoltura infantile; rimessi in luce il trivio che si dipartiva dalla porta urbica ed il piano di calpestio della tomba monumentale a schola appartenuta forse ad una sacerdotessa di Cerere. E infine sono stati ritrovati frammenti di osso lavorato, che decoravano il letto funebre su cui fu incinerato uno dei defunti e si è portato avanti lo studio dei circa 15 individui morti presso la necropoli di cui furono realizzati i calchi negli anni '70. Le scoperte sono state fatte durante una missione congiunta della British School at Rome, de l' Ilustre Colegio Oficial de Doctores y Licenciados en Letras y Ciencias de Valencia y Castellòn - Departamento de Arqueologia, del Museo de Prehistoria e Historia de La Diputaci¢n De Valencia, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia.

Gricignano, fucile nascosto tra la legna del forno: arrestato pizzaiolo

GRICIGNANO. Un fucile a canne mozze nascosto tra la legna per cuocere le pizze: i carabinieri della Compagnia di Casoria hanno arrestato a Gricignano d'Aversa Ortensio Russo, 58 anni, residente ad Aversa in via del Popolo. L'uomo, volto già noto alle forze dell'ordine, è titolare di una pizzeria a Gricignano aveva occultato un fucile automatico calibro 12 “a portata di mano”, in mezzo alla legna per il forno (quella che sarebbe stata utilizzata per la cottura di pizze). L’arma, recuperata dai carabinieri nel corso di una perquisizione del locale, è stata rinvenuta con matricola punzonata, la canna mozzata e l’impugnatura modificata, tant’è che la parte esterna dell’impugnatura sembrava uno dei tanti pezzi di legna. L’arma sarà inviata al Ra.C.I.S. per accertare se è stata usata in fatto di sangue e/o intimidazione. L’arrestato è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di rito direttissimo.

Arenella e Vomero nella morsa del pizzo

NAPOLI. Tre sparatorie, una in aria e due contro alcuni negozi dell’Arenella, per marcare il territorio e indirizzare un messaggio di potenza a chi poteva e doveva capire.  L’avrebbero lanciato alla fine dell’anno scorso gli uomini del clan Polverino, originario di Marano ma capace nel tempo di espandersi ai Camaldoli e nel quartiere bene di Napoli sorto sulla collina del Vomero. In un’occasione invece, a sparare sarebbero stati affiliati agli Esposito del rione Sanità, interessati a un’opera di penetrazione nel territorio. Circostanza che non deve meravigliare più di tanto: la distanza tra i due quartieri è soltanto apparente perché in linea d’aria è di pochi chilometri.Si tratta molto più di ipotesi investigativa, quasi certezze per gli inquirenti e gli investigatori che le hanno messe nero su bianco nel corso delle indagini sul gruppo Cimmino fino all’emissione delle ordinanze di custodia cautelare del 20 luglio scorso. Un’inchiesta poi parzialmente smontata dal tribunale del Riesame, che ha annullato i provvedimenti restrittivi per il ras Luigi Cimmino e il genero Pasquale Palma. Il capo ora è libero, va sottolineato, senza alcuna misura a carico. E non c’è prova, da un punto di vista giudiziario, che diriga un’associazione camorristica. Gli atti intimidatori, l’ultimo dei quali il 10 novembre 2014, sono stati oggetto di minuziosi accertamenti da parte degli investigatori. I quali, oltre ad acquisire le immagini di telecamere pubbliche e private, hanno raccolto fonti confidenziali ritenute affidabili. PER APPROFONDIRE clicca qui

Europa League, il Napoli pesca il Bruges. È nel gruppo D: ci sono anche Legia Varsavia e Midtjylland

NAPOLI. l Napoli e' stato sorteggiato con i belgi del Bruges, nel gruppo D di Europa League. Prima giornata il 17 settembre, ultima il 10 dicembre. Finale a Basilea il 18 maggio prossimo. Il Bruges è campione del Belgio appena travolto dal Manchester United nel playoff di Champions League: sulla carta è la squadra di Preud'homme la più tosta, mentre il Legia Varsavia è l'outsider. Il Midtjylland (o FCM) è una squadra danese, la "cenerentola" del girone (ha eliminato il Southampton nel preliminare). 

Il calendario delle sfide della formazione di Sarri:

Prima giornata, 17 settembre: Napoli-Brugge

Seconda giornata, 1 ottobre: Legia Varsavia-Napoli

Terza giornata, 22 ottobre: Midtjylland-Napoli

Quarta giornata, 5 novembre Napoli-Midtjylland

Quinta giornata, 26 novembre: Brugge-Napoli

Sesta giornata, 10 dicembre: Napoli-Legia Varsavia

 

Ecco tutti i gruppi

Gruppo A: Ajax (Olanda), Celtic (Scozia), Fenerbahce (Turchia), Molde (Norvegia)

Gruppo B: Rubin Kazan (Russia), Liverpool (Inghilterra), Bordeaux (Francia), Sion (Svizzera)

Gruppo C: Borussia Dortmund (Germania), Paok Salonicco (Grecia), Krasnodar (Russia), Qabala (Azerbaigian)

Gruppo D: NAPOLI, Bruges (Belgio), Legia Varsavia (Polonia), Midtjylland (Danimarca)

Gruppo E: Villarreal (Spagna), Viktoria Plzen (R. Ceca), Rapid Vienna (Austria), Dinamo Minsk (Bielorussia)

Gruppo F: Marsiglia (Francia), Braga (Portogallo), Slovan Liberec (Rep. Ceca), Groningen (Olanda)

Gruppo G: Dnipro (Ucraina), LAZIO, St. Etienne (Francia), Rosenborg (Norvegia)

Gruppo H: Sporting Lisbona (Portogallo), Besiktas (Turchia), Lokomotiv Mosca (Russia), Skenderbeu (Albania)

Gruppo I: Basilea (Svizzera), FIORENTINA, Lech Poznan (Polonia), Belenenses (Portogallo)

Gruppo J: Tottenham (Inghilterra), Anderlecht (Belgio), Monaco (Francia), Qarabag (Azerbaigian)

Gruppo K: Schalke (Germania), Apoel Nicosia (Cipro), Sparta Praga (Rep. Ceca), Asteras (Grecia)

Gruppo L: Athletic Bilbao (Spagna), Az Alkmaar (Olanda), Augsburg (Germania), Partizan Belgrado (Serbia)

LE DATE — Il cammino che porterà alla finale del 18 maggio a Basilea, in Svizzera, partirà il 17 settembre con la prima giornata della fase a gironi. Ecco il calendario: 

Fase a gironi: 1ª giornata, 17 settembre; 2ª, 1 ottobre; 3ª, 22 ottobre; 4ª, 5 novembre; 5ª, 26 novembre; 6ª, 10 dicembre 

Sedicesimi di finale: andata 18 febbraio, ritorno 25 febbraio 

Ottavi: and. 10 marzo, rit. 17 marzo 

Quarti: and. 7 aprile, rit. 14 aprile 

Semifinali: and. 28 aprile, rit. 5 maggio 

Finale: 18 maggio (a Basilea).

A Napoli la crisi economica "frena" anche il traffico

NAPOLI. Inrix, fornitore leader di informazioni sul traffico e di servizi connessi per gli automobilisti, ha pubblicato la sua indagine annuale denominata Traffic Scorecard, scoprendo che nel 2014 gli automobilisti italiani hanno perso in media circa 20 ore imbottigliati nel traffico. L’Italia scala così di ben tre posizioni la classifica dei dieci Paesi più congestionati d’Europa, risparmiando tuttavia 31 ore di coda rispetto agli automobilisti del Belgio, decretato il Paese europeo più trafficato, che registra una media di 51 ore all’anno trascorse in macchina.

benzina più cara e meno traffico. Ma la novità non è certo il trend negativo cui si sta allineando l’ex Belpaese. La scoperta è un’altra: “grazie” alla crisi economica e alla recessione i napoletani stanno guadagnando ore in vivibilità mangiucchiandole man mano al traffico. In un anno gli automobilisti partenopei si sono riappropriati di quattro ore di vita, 240 minuti, fino a due anni fa passati imbottigliati tra le lamiere di auto in coda.
L’economia italiana, infatti, ha registrato una contrazione dello 0,4% ed è rimasta stagnante nell’ultimo trimestre del 2014. Il livello di disoccupazione si è stabilizzato, scendendo solo dello 0,1% rispetto all’anno precedente, attestandosi al 12.4%. Questi fattori hanno influenzato i livelli di traffico, risultando in una diminuzione dei viaggi in macchina e del numero di lavoratori che raggiungono in auto il posto di lavoro. Benzina più cara, meno soldi, uguale uso maggiore del trasporto pubblico e condivisione di auto private.

meno ore in coda. Il traffico, infatti, è aumentato solo in due delle 13 aree metropolitane italiane prese in analisi: Milano e Cagliari. I cali più significativi sono stati invece registrati a Cremona (-62%) e Firenze (-34%), dove gli automobilisti hanno risparmiato rispettivamente 16 e 10 ore di coda. Inversione di marcia anche per Napoli che, grazie al caro-benzina, ha fatto un seppur piccolo dietrofront. Una differenza registrata anche dai distributori di carburante che hanno dovuto ammettere il calo, seppure contenuto, dei rifornimenti. A fare la differenza sono i residenti dei quartieri all’interno della cinta urbana. Sono Chiaia, Vomero, Fuorigrotta, Soccavo, e tutto il centro storico ad aver lasciato per qualche ora in più, ferme nei garage, le proprie macchine. Mentre dalla periferia non si notano inversioni di rotta nonostante i collegamenti con la nuova metropolitana siano tra i migliori offerti in città. 

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Bucavano le gomme ai vacanzieri per rapinarli, arrestati in tre

NAPOLI. Hanno compiuto tre colpi con la tecnica della gomma bucata al porto di Pozzuoli, prendendo di mira i vacanzieri di ritorno dalle isole e dai luoghi turistici. Ma nella mattinata di ieri, i poliziotti del Compartimento Polizia Stradale
Campania e Molise, in seguito ad un intensa attività di indagine, proprio reprimere il recrudescente fenomeno dei furti perpetrati con la famigerata tecnica del "foro del pneumatico" ai danni di turisti in macchina e in transito a Pozzuoli, hanno arrestato per i reati di rapina impropria, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale Salvatore Aprea, 57anni, Carmine Orso 67anni e Salvatore Marigliano 56anni, tutti napoletani della zona orientale della città già noti alle forze dell'ordine..
I poliziotti sono intervenuti, poco dopo le 10 presso il porto di Pozzuoli, notando nel parcheggio adiacente l'area di sbarco le due auto, una Punto ed  una Peugeot 208, utilizzate di solito dai rapinatori. .Pochi istanti e gli agenti hanno notato i rapinatori entrare in azione. Mentre Aprea e Marigliano si appostavano nelle vicinanze dello sbarco delle autovetture, che procedevano lentamente per la discesa dalla nave, Orso era già pronto a bordo dell'autovettura che avrebbe avvicinato le vittime.
I tre hanno preso di mira una Opel corsa  con a bordo due turisti 70enni toscani. Non appena l'auto si è immessa nel traffico cittadino, i tre a bordo delle due auto li hanno seguiti; poco dopo in via dei Campi flegrei. Orso a bordo della Fiat punto segnalava ai turisti che la loro autovettura aveva uno pneumatico forato. I due anziani si sono fermati per accertare che il loro pneumatico fosse effettivamente a terra; contestualmente si è quindi fermato anche il 67enne che per distrarli indicando un inesistente meccanico proprio nelle vicinanze. Mentre i due anziani erano distratti gli altri due rapinatori avevano fermato la loro auto dinanzi a quella del complice e certi di non essere visti, hanno asportato la borsa della donna ed il marsupio delli'uomo.
 

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