Giovedì 19 Luglio 2018 - 14:08

Sanità: arsenale da guerra a casa di incensurata

NAPOLI. Una pistola a tamburo  357 “Colt”, munita di 5 proiettili, una pistola “Beretta” calibro 9x21, completa di caricatore con 10 proiettili, un fucile a canne mozze di marca Benelli, un micidiale fucile mitragliatore di fabbricazione cinese, del tipo usato dalle forze armate statunitensi, munito di 20 munizioni, è il bilancio di una brillante operazione eseguita, nella notte, dagli agenti del Commissariato di Polizia “Vicaria-Mercato” che ha portato all’arresto di una donna incensurata C. P., di 48anni, moglie di un rapinatore. O poliziotti, a seguito di un’articolata indagine, sono riusciti a fare irruzione nell’abitazione della donna, utilizzata come base logistica dai clan della zona, come deposito delle micidiali armi. Saranno gli accertamenti tecnico-balistici della Polizia Scientifica ad accertare se le armi siano state usate nei recenti episodi criminosi.

 

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    Portici, la droga trovata dal fiuto di "Nora"

    PORTICI. Se non fosse stato per il suo straordinario fiuto, quella droga i poliziotti difficilmente sarebbero riusciti a trovarla. Eccola: si chiama  “Nora” ed è uno splendido esemplare di Labrador. È in forza alla sezione “Cinofili” della Polizia di Stato e ieri mattina è stata lei a fiutare quasi un chilo di droga che era nascosta in un appartamento. Durante la perquisizione, gli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. “Portici-Ercolano”, con la preziosa collaborazione di Nora e del suo accompagnatore dell’unità cinofila dell’U.P.G., hanno potuto così arrestare Antonio Irollo, di 40 anni. L'uomo nascondeva nella sua abitazione oltre 800 grammi di hashish e 11 involucri contenenti circa 70 grammi di marijuana in una scatola di latta all'interno di un mobile.

    Lui evade, i carabinieri lo acciuffano a Giugliano

    GIUGLIANO. I carabinieri della compagnia di Giugliano hanno arrestato per evasione Gennaro Niro, 28enne, di Scampia, sorpreso in flagranza di evasione dagli arresti domiciliari. I militari dell'Arma hanno stretto le manette ai polsi anche di Samad Nabdul, 38enne, originario del Ghana ma residente a Qualiano, anch'egli beccato in stato di evasione dai domiciliari.

    Melito, preso con la droga in un bustone

    MELITO. I carabinieri di Melito hanno arrestato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti il 45enne Mario Orsi, già noto alle forze dell'ordine. I militari lo hanno bloccato e sottoposto a controlli in via Vienna (nel rione ex legge 219). Era in possesso di un bustone nel quale i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 10 dosi di cocaina, 10 confezioni di marijuana, 41 dosi di crack e 24 stecchette di hashish, oltre a 140 euro in banconote di vario taglio ritenuti provento di attività illecita.

    Ponticelli: rapina un gioielliere e gli dà la mano

    NAPOLI. 'SINDROME DI STOCCOLMA' DURANTE UNA
    RAPINA IN GIOIELLERIA. E' SUCCESSO NEL QUARTIERE PONTICELLI
    DOVE IL COLPO È FINITO CON UNA STRETTA DI MANO TRA IL RAPINATORE E IL
    GIOIELLIERE. PROTAGONISTI UNA COPPIA DI RAPINATORI CHE SONO ENTRATI
    FINGENDOSI CLIENTI: AD UN CERTO PUNTO, LUI HA ESTRATTO LA PISTOLA
    IMMOBILIZZANDO IL TITOLARE MENTRE LEI HA SVUOTATO LA CASSAFORTE. PRESI
    I GIOIELLI LA DONNA È USCITA DAL NEGOZIO MENTRE L'UOMO, COME MOSTRA UN
    VIDEO, SI È FERMATO A CHIACCHIERARE CON LA VITTIMA ARRIVANDO A
    MOSTRARE IL SUO DOCUMENTO. I DUE SI SONO POI SALUTATI DANDOSI LA MANO.

    NEL FRATTEMPO PERO' DEI PASSANTI CHE AVEVANO NOTATO I MOVIMENTI NELLA
    GIOIELLERIA HANNO CHIAMATO IL 112. SUL POSTO SONO
    ARRIVATE DUE
    PATTUGLIE DI CARABINIERI DELLE COMPAGNIE DI INTERVENTO OPERATIVO E
    DELLA STAZIONE DI PONTICELLI. IL RAPINATORE ALLA VISTA DEI CARABINIERI
    È SCAPPATO A PIEDI E DOPO UN INSEGUIMENTO I CARABINIERI SONO RIUSCITI
    A BLOCCARLO TROVANDOGLI ANCORA L'ARMA ADDOSSO, UNA 7,65 CON MATRICOLA
    ABRASA, COLPO IN CANNA E ALTRI 4 NEL CARICATORE.

    L'UOMO, UN TRENTENNE EVASO DAI DOMICILIARI, È STATO COSÌ ARRESTATO PER
    RAPINA AGGRAVATA, PORTO E DETENZIONE DI ARMA CLANDESTINA. DALLE
    INDAGINI È STATA IDENTIFICATA ANCHE LA COMPLICE, UNA TRENTOTTENNE
    NAPOLETANA CHE DOPO 48 ORE SI È COSTITUITA DAI CARABINIERI DI
    POGGIOREALE.

    Grumo Nevano: trovato corpo carbonizzato di un 44enne di Melito

    GRUMO NEVANO.IL CORPO CARBONIZZATO DI UN UOMO È STATO
    TROVATO QUESTA MATTINA A GRUMO NEVANO. IL RITROVAMENTO
    È AVVENUTO INTORNO ALLE 9 SU UNA STRADA STERRATA A POCA DISTANZA
    DALL'ASSE MEDIANO. SI TRATTA DI ANTIMO CHIARIELLO, 44 ANNI, DOMICILIATO A MELITO.

    Portici, Farroni passa all'opposizione

    PORTICI. Numeri sempre più ristretti per la maggioranza che sostiene il sindaco di Portici, Nicola Marrone. A passare all'opposizione è ora Ferdinando Farroni. Il consigliere rischia di spostare in maniera importante gli equilibri in consiglio comunale, visto che il primo cittadino adesso può contare su 13 consiglieri contro gli 11 dell'opposizione. Ma altri due consiglieri della stessa lista di Farroni, se seguissero la stessa scelta, potrebbero rovesciare definitivamente le sorti della maggioranza.

    Ottaviano, il bimbo che la madre lanciò dal balcone lascia l'ospedale

    OTTAVIANO. Il Santobono lo ha dimesso. Il piccolo di 11 mesi che la madre gettò dal balcone della sua abitazione a Ottaviano, in via Cazzelli, è uscito dall'ospedale pediatrico napoletano. Nella caduta, il piccolo riportò un trauma cranico e una frattura alla clavicola. Il bambino è stato amorevolmente curato dal personale medico e infermieristico dell'ospedale, all'interno del quale c'è anche stata una gara di solidarietà per il bimbo. Il piccolo adesso è stato trasferito in una casa famiglia, dove resterà fino a che non verrà individuata la famiglia a cui sarà affidato.

    Tentato omicidio, per i nipoti del boss Licciardi il processo torna in Appello

    NAPOLI. Furono condannati per tentato omicidio in primo grado alla pena di 12 anni. Vincenzo e Antonio Licciardi, hanno cercato di ammazzare il 31 marzo del 2013 il dominicano Rivas Josèa dopo che quest’ultimo aveva negato ad Antonio Licciardi di ballare con la sua fidanzata in discoteca. Il primo colpo fu schivato Rivas e colpì all’addome un altro cittadino domenicano, Portolatin Cruz Virginio, poi, la pistola si inceppò e cosi Rivas scampò alla morte. Il gip emise un’ordinanza di custodia cautelare il 2 aprile ma Vincenzo Licciardi riuscì a rendersi latitante fino al 25 maggio del 2013. All’esito del giudizio di primo grado, gli imputati furono condannati a dodici anni per il delitto di tentato omicidio aggravato dai futili motivi e per il delitto di detenzione e porto in luogo pubblico di un’arma da sparo. In sede di appello, il sette luglio del 2014, la pena fu ridotta per entrambi a 10 anni. Già nel corso del giudizio di primo grado i due fratelli Licciardi avevano provveduto ad offrire un risarcimento dei danni pari a ventimila euro al Portolatin e mille euro al Rivas. Ma sia il Giudice di prime cure che la Corte di appello avevano negato la concessione dell’attenuante del risarcimento sulla base di diffuse argomentazioni: non vi era stata alcuna resipiscenza da parte degli imputati; non era possibile stabilire se gli imputati avessero utilizzato denaro proprio per risarcire; le somme non erano state ritenute proporzionate alla gravità del fatto. La questione è stata portata innanzi alla Corte di Cassazione. Nonostante il Procuratore Generale, Iacoviello, avesse insistito per la conferma della sentenza di condanna, hanno prevalso e convinto i Supremi Giudici le articolate argomentazioni giuridiche di cui si sono resi protagonisti gli avvocati Dario Vannetiello ed Eduardo Cardillo. Infatti, la Suprema Corte di cassazione, I sezione penale, ha annullato la sentenza emessa dalla quinta sezione Corte di Appello  di  Napoli, relativamente alla concedibilità dell’attenuante del risarcimento del danno, la quale  comporta la riduzione della pena sino ad un terzo di quella inflitta. Pertanto la sentenza di condanna non è divenuta definitiva e dovrà svolgersi un nuovo giudizio innanzi ad altra sezione della Corte di appello di Napoli all’esito del quale dovrà procedersi ad una riduzione della pena di anni dieci, già pena mite considerato la gravità dell’azione posta in essere dagli imputati. 

    Torre del Greco, obbligazionisti Deiulemar ascoltati in Parlamento

    TORRE DEL GRECO. «La Commissione Finanze della Camera ha accettato di ascoltare i risparmiatori truffati del crac Deiulemar nell'ambito dell'indagine conoscitiva sui rapporti tra banche e cittadini». È quanto dichiara il deputato del Movimento Cinque Stelle Luigi Gallo. Il
    M5S in ufficio di presidenza della Commissione Finanza di Camera ha ottenuto l'audizione dei truffati della Deiulemar nell'ambito dell'indagine
    conoscitiva sui rapporti tra banche e cittadini.

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