Martedì 24 Gennaio 2017 - 16:07

Boscoreale, “alto impatto” della polizia al Piano Napoli

BOSCOREALE. Nella giornata di ieri, gli agenti del commissariato Torre Annunziata, coadiuvati da quelli del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato al contrasto ed alle repressione delle attività illecite. La capillare attività svolta da circa 30 poliziotti ha interessato le aree dei Comuni di Torre Annunziata e del vicino Comune di Boscoreale, in particolare la zona cosiddetta del "Piano Napoli" (nella foto uno scorcio). Grazie all'istituzione di numerosi posti di controllo, è stata creata una sorte di rete ad alto impatto che ha portato: all'esecuzione di un provvedimento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata a carico di un 36enne di Castellammare di Stabia ristretto ai domiciliari, alla segnalazione per possesso di sostanza stupefacente a carico di un 22enne di Torre Annunziata, al ritiro di due patenti di guida, alla contestazione di violazioni amministrative al Codice della Strada per un importo di oltre 5.000 euro ed al sequestro di due autoveicoli. 

Armi e droga della camorra sequestrate al rione Traiano

NAPOLI. Nella tarda serata di ieri i poliziotti del ommissariato San Paolo, nel corso di una perquisizione domiciliare presso un edificio di via Marco Aurelio nel rione Traiano, hanno trovato e sequestrato armi da sparo, munizioni e  sostanza stupefacente. Nel corso di una parallela attività investigativa, era infatti emerso che un appartamento dell'area flegrea fungeva da nascondiglio dei clan di camorra. Gli agenti hanno così iniziato iniziato una meticolosa perquisizione dell’abitazione, che dopo essere stata estesa al sottotetto dell’edificio, aperto e ad uso condominiale, ha portato al rinvenimento del materiale.

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Oltre 1.400 auto intestate: blitz a Giugliano

GIUGLIANO. Falso e favoreggiamento. Sono le accuse a carico di un 34enne, originario di Mugnano, indagato dalla Procura di Napoli Nord. Gli agenti del Commissariato di polizia di Giugliano, in collaborazione con il Servizio centrale di controllo del Territorio di Roma, del Compartimento Polizia Stradale per la Campania e Molise, hanno dato esecuzione ad un sequestro preventivo di 1.758 veicoli fittizziamente intestati al 34enne. L'uomo, fittiziamente titolare di una società di compravendita di veicoli per conto terzi,  in concorso con altri, era intestatario di 2.174 veicoli alla società mentre altri 1.464 a suo nome.  Secondo l'ipotesi accusatoria, attraverso questo sistema chiunque ne avesse avuto bisogno per commettere reati, a iniziare da furti e rapine, versando un adeguato corrispettivo aveva la possibilità di ottenere la disponibilità di una vettura.

 

Pozzuoli, scuole al freddo:
il sindaco contro la Città Metropolitana

POZZUOLI. "È assurdo quanto sta accadendo negli istituti scolastici superiori della città di Pozzuoli. I ragazzi sono costretti a seguire le lezioni al gelo a causa di un disinteresse della Città Metropolitana a cui spetta la competenza. Il sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Luigi de Magistris, è stato sollecitato dal rientro a scuola dei ragazzi, tre giorni fa, per prendere in considerazione la situazione". A dirlo è il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, dopo i problemi registrati in questi giorni circa il mancato funzionamento dei riscaldamenti in alcune scuole superiori della città.

Castellammare, bomba carta alla pescheria

CASTELLAMMARE DI STABIA. Paura stanotte nel centro storico di Castellammare di Stabia. Una fortissima esplosione ha svegliato i residenti di piazza Matteotti, dove una bomba carta ha seriamente danneggiato l'ingresso di una pescheria. SUl posto sono accorsi i poliziotti del locale commissariato che hanno subito avviato le indagini. Al vaglio degli invstigatori ci sono varie ipotesi tra le quali la pista del racket. 

Falsi dentisti ad Arzano: due denunciati, sigilli allo studio

ARZANO. I finanzieri del comando provinciale della guardia di finanza di napoli hanno scoperto ad Arzano uno studio dentistico abusivo privo di qualsiasi autorizzazione. In particolare, i finanzieri del I Gruppo Napoli, a seguito di attività info-investigativa, hanno scoperto nella centralissima via Roma, uno studio medico dentistico abusivo, all’interno del quale due sedicenti dentisti, privi delle abilitazioni accademiche per lo svolgimento della professione, praticavano cure odontoiatriche, applicazione di apparecchi odontoiatrici per l’allineamento dei denti, devitalizzazioni e ricostruzioni dentarie, riposizionamento di molari ed estrazioni.

Al termine dell’attività ispettiva, sono stati posti sotto sequestro, oltre al locale, una sedia da lavoro per dentista completa di accessori, nonché materiale e strumentazione medica di diverso genere, mentre i due falsi dentisti sono stati denunciati alla procura della repubblica di Napoli nord per il reato di esercizio abusivo di professione medica.

Sono in corso accertamenti sulla documentazione extracontabile rinvenuta all’interno del locale, allo scopo di ricostruire compiutamente il volume d’affari e gli elementi positivi di reddito sottratti al fisco, atteso che sono state rinvenute le tariffe applicate dai falsi professionisti per le prestazioni rese agli ignari pazienti.

Due coltellate al petto: grave un 25enne

Un ragazzo di 25 anni e' stato ferito a Napoli ed e' in gravi condizioni. La polizia indaga su quanto accaduto a Alessandro Riso, arrivato all'ospedale Cardarelli su un mezzo privato, con due profondi tagli al torace. Il 25enne e' stato sottoposto a intervento chirurgico. Secondo quanto si e' appreso, risiede nel quartiere di Scampia. Non e' ancora chiara la dinamica e il luogo del ferimento. Secondo quanto si e' appreso il giovane, pregiudicato per rapina ed evasione, era anche ricercato per stalking.

Titò torna in aula e accusa l’ex compagna: è stata lei

Ha accusato la sua ex compagna Marianna Fabozzi: "E' stata lei ad uccidere Fortuna, io non c'entro nulla". Raimondo Caputo detto Tito', sotto processo davanti ai giudice della terza Corte d'Assise di Napoli, imputato dell'omicidio di Fortuna Loffredo, sei anni, trovata senza vita il 24 giugno l 2014 al Parco Verde di Caivano, dice la sua verita'in aula. La sua ex e' in aula, anche lei sotto processo per favoreggiamento per gli abusi sessuali che Caputo avrebbe perpertrato sia su Fortuna detta Chicca, sia sulle tre figliolette di Marianna Fabozzi, una delle quali amica di Fortuna e testimone oculare del delitto. "E' stato Tito' a buttarla giu'", ha testimoniato la bambina nel corso dell'incidente probatorio. Caputo ha voluto rendere dichiarazioni spontanee, prima della fine dell'udienza di questa mattina, chiedendo al giudice di poter parlare per ribadire una tesi che gia' aveva sostenuto davanti ai magistrati nel corso delle indagini, ovvero che a lanciare nel vuoto la piccola Fortuna Loffredo, dal settimo piano dell'isolato C del Parco Verde sarebbe stata Marianna Fabozzi. "Io ero in strada e stavo mangiando una pizzetta quando Fortuna e' precipitata. Ho preso l'ascensore e sono salito al settimo piano: a casa c'erano Marianna e la figlia, e Marianna aveva tra le mani la bicicletta di Fortuna. Diglielo pure tu", racconta di nuovo, rivolgendosi a Domenica Guardato, mamma di Chicca, anche lei in aula.

Consiglio comunale di Napoli, nasce “Gruppo di opposizione attiva”

Nasce il "Gruppo di opposizione attiva" al Consiglio comunale di Napoli che avrà il compito, fuori dall'Istituzione comunale, di fare "un'opposizione militante contro il Sindaco De Magistris e la sua giunta e contro gli atti di mala-amministrazione e mala-politica che si verifichino al Comune di Napoli": a darne notizia i coordinatori regionale e cittadino di Azione Nazionale, Salvatore Ronghi e Carlo Farucci, di Noi con Salvini, Gianluca Cantalamessa e di Napoli Capitale, Enzo Rivellini. I promotori del cosiddetto "polo identitario e sovranista" , insieme con i dirigenti territoriali dei rispettivi Movimenti, hanno illustrato, insieme con le iniziative di opposizione, le proposte per risoluzione delle problematiche, innanzitutto disoccupazione e povertà, e per la crescita e lo sviluppo della città di Napoli. Componenti del "Gruppo di opposizione saranno, per Azione Nazionale, Carlo Di Dato, Imma Guariniello, per Noi con Salvini, Simona Savignoli e Gennaro Sanseverino, per Napoli Capitale Mario Mele, Rosario De Fazio. Il gruppo sarà coordinato da Gianluca Cantalamessa. "L'attuale opposizione al sindaco e alla maggioranza comunale è molto debole e scoordinata - sottolinea il Coordinatore cittadino di azione  Nazionale, Carlo Farucci - che aggiunge: "il nostro gruppo servirà a  fare luce sulle attività della giunta e del consiglio comunale e a mettere in evidenza le tante deficienze politiche di un'amministrazione totalmente incapace nel far fronte alle problematiche della città". "Insieme con l'opposizione, la nostra sarà un'azione di proposta costruttiva e non a caso teniamo questa conferenza stampa davanti al Real Albergo dei Poveri" - ha detto il componente del coordinamento cittadino di An Carlo Di Dato - "perché del nostro programma per la città fanno parte azioni incisive che dichiarano 'guerra' alle povertà, vecchie e nuove". "Il sindaco De Magistris ha affossato Napoli in una spirale di incapacità amministrativa e di demagogia - ha sottolineato Cantalamessa - , di fronte a ciò l'opposizione non è sufficientemente incisiva e non emerge con chiarezza. Il gruppo di opposizione attiva sarà protagonista della vera opposizione tra la gente". "Il gruppo di opposizione attiva al Comune rilancia una politica con la gente e tra la gente che, oggi più che mai, è lontana dalla politica dei Palazzi e chiede proposte politiche più vicine alle esigenze popolari, a cominciare dalle politiche attive per il lavoro e contro la povertà" - ha sottolineato Ronghi. "Continua la nostra azione contro il 'sistema' e per porre in essere una politica dalla parte dei cittadini che, sulla spinta della vittoria del no al referendum costituzionale, dia risposte concrete alle problematiche della nostra città e per lo sviluppo di Napoli" - ha concluso Rivellini.

Cyberspionaggio, blitz di Polizia ed Fbi: due fratelli in manette

Una centrale di cyberspionaggio è stata scoperta dalla Polizia postale e delle comunicazioni, che ha arrestato due persone, un ingegnere nucleare e sua sorella, domiciliati a Roma ma residenti a Londra, noti nell'ambiente finanziario romano. I due sono accusati di aver raccolto notizie riservate su politici e istituzioni. Ai due arrestati, l'ingegnere nucleare di 45 anni e sua sorella, 49enne, vengono contestati i reati di procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, accesso abusivo a sistema informatico aggravato ed intercettazione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche. I due provvedimenti di custodia cautelare in carcere sono stati eseguiti nell´ambito di una complessa attività di indagine condotta dal Cnaipic (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche) del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma. Nel mirino della rete occulta, "una galassia di soggetti che a vario titolo gestiscono la funzione pubblica, ovvero interessi delicati, e quindi in possesso di informazioni particolarmente sensibili e strategiche, o di particolare valore per chi opera in determinati ambiti finanziari". Nei confronti dei due arrestati gli investigatori del Cnaipic hanno acquisito "concreti elementi probatori in merito ad attività criminali da loro pianificate e condotte, consistenti -spiegano gli inquirenti- nella gestione di una botnet con finalità di cyber spionaggio in danno di Istituzioni e Pubbliche Amministrazioni, politici di spicco, studi professionali e soggetti di rilievo nazionale". Grazie ad una estesa rete di computer "preliminarmente infettati tramite la diffusione di un malware denominato Eyepiramid (dal quale prende anche il nome l´operazione), i due hanno per anni acquisito dalle numerosissime vittime prescelte notizie riservate, dati sensibili, informazioni, gelosamente custodite su impianti informatici statunitensi, ora sequestrati dagli operatori della Polizia Postale, grazie al prezioso ausilio dei colleghi della Cyber Division dell'Fbi statunitense e che consentiranno di accertare quali e quanti dati siano stati illecitamente sottratti". Da ciò scaturisce la contestazione nei loro confronti, da parte della Procura della Repubblica di Roma, dei reati di procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, accesso abusivo a sistema informatico aggravato ed intercettazione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche. L'indagine ha preso le mosse dalla segnalazione al Cnaipic dell'invio di una mail, indirizzata ad un amministratore di rilievo di un'infrastruttura critica nazionale, contenente il malware 'Eyepiramid'. Le complesse indagini condotte dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, protrattesi per diversi mesi, hanno consentito di individuare "una rete botnet molto ben strutturata, frutto di un attacco informatico del tipo APT (Advanced Persistent Threat), ingegnerizzato ad hoc sfruttando un malware particolarmente insidioso, capace di far acquisire da remoto il controllo del sistema informatico bersaglio, e consentire la massiva sottrazione dei contenuti dei pc colpiti". "Le articolate attività di indagine, sia quelle altamente sofisticate dal punto di vista tecnico che quelle più tradizionali, sono state supportate da una tempestiva cooperazione internazionale, che si è   rivelata indispensabile -aggiungono gli investigatori- a preservare l'intero scenario quando gli arrestati si sono adoperati per distruggere da remoto le tracce dell´attività delittuosa, una volta avuto il sospetto di essere finiti nel mirino della Polizia".

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