Giovedì 23 Febbraio 2017 - 1:20

Furto nella scuola, c'è anche un bambino di 11 anni

CRISPANO. Quattro giovanissimi (un 18enne di Afragola, un 15enne e un 16enne di Afragola e Caivano e un bambino di appena 11 anni di Afragola) si erano organizzati per entrare in una scuola di Crispano a far razzia di oggetti di valore, ma sono stati scoperti in flagranza dai carabinieri della stazione di Crispano. In gruppo avevano raggiunto la scuola “Galileo Galilei” di Crispano, si erano arrampicati e avevano scavalcato la recinzione nella parte meno in vista, quella su via Pisacane. Avevano forzato una finestra di anodizzato e lasciato li vicino il 18enne a fare il palo. Uno si era introdotto nell’istituto e aveva fatto entrare gli altri due aprendo loro la porta antipanico. I 3 minorenni avevano cominciato la ricerca di oggetti di valore… Aperta la porta di un’aula, avevano forzato 2 armadietti che contenevano materiale didattico di cancelleria ed erano poi passati alla ricerca di soldi più sicuri dirigendosi alla macchinetta del caffè; forzata anche quest’ultima non erano riusciti ad arrivare al cassettino che conteneva le monete perchè nel frangente erano arrivati i carabinieri della Stazione di Crispano, avvisati al 112 di rumori e presenze sospette nella scuola. Il palo è stato bloccato subito. Gli altri sono riusciti a darsi alla fuga nei momenti concitati dell’intervento ma subito dopo sono stati identificati e bloccati mentre si allontanano dalla zona. Il maggiorenne è stato denunciato in stato di libertà per tentato furto e danneggiamento insieme al 16enne e il 15enne. Il comportamento del bambino di 11 anni, non imputabile, è stato segnalato al Tribunale per i Minorenni di Napoli. Dopo le formalità di rito i minori sono stati riaffidati ai genitori.

Agguato alla Sanità, feriti padre e figlio

NAPOLI. Padre e figlio feriti a colpi di arma da fuoco in un agguato nel Rione Sanità a Napoli. F.C., 40 anni, e il figlio A.C., 24 anni, erano all'esterno del garage di cui il 40enne è gestore, in via San Vincenzo, quando si sono avvicinate a loro due persone a bordo di uno scooter e con volto coperto. Il passeggero ha esploso alcuni colpi di arma da fuoco in direzione di F.C., ferendolo. Il figlio è intervenuto per bloccare il sicario che, nel tentativo riuscito di divincolarsi, ha ferito anche il 24enne ed è fuggito con il complice a bordo dello scooter. I due feriti sono stati trasportati da un conoscente all'ospedale Vecchio Pellegrini. Il 40enne ha riportato una ferita alla gamba sinistra e la frattura del femore, mentre il figlio ha riportato solo una lieve ferita all'ascella. Indaga la Polizia di Stato.

Nasce “Foria e Teatri”, soluzioni ai problemi di vivibilità e sviluppo

NAPOLI - Riusciremo a dare livelli di vivibilità accettabili a questo quartiere? Con questo interrogativo Lorenzo Corona ha aperto l'assemblea costituente del Comitato di quartiere “Foria e Teatri” nella bella e accogliente galleria d'arte "PrimoPiano" in via Foria.

La presenza di Alessandra Clemente, assessora alle politiche giovanili del Comune di Napoli, di Giampiero Perrella, presidente della quarta municipalità e del consigliere della municipalità Armando Simeone rappresenta da subito la volontà di dialogare con gli uomini e le donne che ricoprono ruoli istituzionali e di porsi come interfaccia tra l'esigenze dei cittadini e gli enti locali.Il primo atto è stato consegnare agli esponenti politici i presenti un dettagliato pro-memoria elaborato dal comitato che sintetizza le problematiche con le possibili soluzioni attraverso interventi utili a restituire  non solo vivibilità  ma anche opportunità di sviluppo a via Foria.

Un tentativo, dunque, di favorire un processo democratico di partecipazione dei cittadini alla programmazione ed alla realizzazione di iniziative con impatti positivi sulla qualità della vita. Il primo impegno da parte degli interlocutori comunali e municipali è stato assunto: l’istituzione di un tavolo permanente che prenderà avvio nelle prossime settimane e che si convocherà periodicamente per le verifiche e gli interventi necessari con uno spirito di collaborazione concreta.

Sepe dona un nuovo ecografo al Cardarelli

Un ecografo di ultima generazione e' da oggi in dotazione al reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell'ospedale Cardarelli. L'apparecchiatura è stata acquistata dalla Diocesi di Napoli con i fondi raccolti nell'asta di beneficenza organizzata dal cardinale Crescenzio Sepe. All'inaugurazione, in occasione della giornata mondiale del malato, e' intervenuto il cardinale Crescenzio Sepe, che ha benedetto la macchina. "Non l'ho comprata io - ha scherzato - questo apparecchio e' stato acquistato con i soldi di tutti i napoletani e con le cose messe all'asta dal Papa, dal Presidente della Repubblica, dal Governatore campano De Luca. Io lo benedico, ma l'augurio e' che possa essere usato il meno possibile perche' vuol dire che non ce n'e' bisogno". La strumentazione permettera' ai medici della Terapia Intensiva dell'ospedale napoletano di approntare diagnosi ancora piu' dettagliate e tempestive per tutte le patologie neonatali, e in particolare per le malattie cardiache e cerebrali, rilevando anche piccoli danni che sfuggono ad altri macchinari. E' seguito un momento di commozione quando il cardinale ha battezzato due bambini, un maschietto di 5 mesi, e una bambina di soli sette giorni affetti da gravi patologie alla nascita.

Torre del Greco, sequestrati 300 chili di frutta e 50 chili di pane

TORRE DEL GRECO. L'area mercatale della città è stata passata al setaccio dai carabinieri della stazione di Torre del Greco centro, del Nas di Napoli e da personale della polizia municipale. A seguito dei controlli sono stati apposti i sigilli ad un negozio di ortofrutta perché all'interno vi erano 300 chili di prodotti ortofrutticoli tenuti in violazione delle norme igienico-sanitarie, che sono stati distrutti. I controlli hanno riguardato anche una panetteria, all'interno della quale sono stati sequestrati 50 chili di pane perché privi di un'etichettatura che ne certificasse la provenienza e la data di confezionamento. Sono stati inoltre sanzionati i titolari di 15 esercizi commerciali che occupavano abusivamente il suolo pubblico con vetrine e tavolini.

Accoltellato a una gamba a Secondigliano

NAPOLI. Un uomo di 33 anni è stato ferito la scorsa notte con una coltellate alla coscia a Secondigliano. Autore un ragazzino di una babygang del posto. medicato al San Giovanni Bosco, è stato dimesso.

Pomigliano, "palline" di crack nell'accendino. Arrestato 29enne

POMIGLIANO D'ARCO. I carabinieri dell'aliquota operativa di Castello di Cisterna hanno scoperto che carmine esposito, di pomigliano d'Arco, già noto alle forze dell'ordine, occultava le dosi di crack da spacciare nel suo accendino. Rendendo vuoto il corpo cilindrico, aveva ricavato una cavità in cui nascondere tranquillamente almeno 10 dosi di droga da circa 0,2 grammi.

 

I militari lo hanno bloccato mentre spacciava 2 dosi di crack a un acquirente 31enne di Casalnuovo, identificato e segnalato quale assuntore alla prefettura.
Poi, perquisendo il pusher, i carabinieri lo hanno trovato a detenere 3 confezioni termosaldate della stessa sostanza, un bilancino e quasi 100 euro in contante, ritenuto provento illecito.
L'uomo è stato arrestato per spaccio e tradotto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

 

Spara contro gli agenti: preso pregiudicato dei Quartieri Spagnoli

NAPOLI. È un ex appartenente alle “Teste matte”, attualmente inserito nel gruppo denominato “cani sciolti”, Salvatore Giacalone, 19enne dei Quartieri Spagnoli arrestato, nella notte, dagli agenti della sezione “Volanti” dell’U.P.G. Il giovane, in compagnia di un amico, era in sella ad uno scooter quando è stato intercettato dai poliziotti mentre, a folle velocità, sfrecciava in Via S. Anna dei Lombardi, incrocio con Via D. Capitelli. Il passeggero  dello scooter Honda Sh, Giacalone appunto, alla vista della Polizia, non ha esitato ad impugnare una pistola puntandola contro gli agenti e sparandogli contro due colpi. È stato solo per mera fortuna che,  i due colpi esplosi, non abbiano ferito alcuno. Grazie al coordinamento della Sala Operativa, sono intervenute altre volanti nel tentativo di fermare la folle corsa dei due giovani. I due giovani, infatti, hanno ultimato la loro corsa spericolata solo perché, a causa di una manovra azzardata, si sono impattati contro un’autovettura in transito. Il conducente, benché ferito per la rovinosa caduta, è riuscito a fuggire, lasciando cadere a terra un revolver, risultato essere uno Smith&Wesson, calibro 18special, con la matricola abrasa, completo di 5 cartucce. I poliziotti hanno bloccato il 19enne che, poco prima, aveva esploso i due colpi di arma da fuoco contro di loro, recuperando una pistola semiautomatica calibro 7,65, completa di 6 cartucce.  Giacalone, nonostante la giovane età, risulta essere pregiudicato per reati quali tentato omicidio, avvenuto  allorquando era minore,  rapina, porto di oggetti atti ad offendere. Il 19enne, stamane, è stato condotto alla Casa Circondariale di Poggioreale, perché responsabile dei reati di tentato omicidio, ricettazione e porto illegale di armi clandestine, resistenza aggravata a Pubblico ufficiale.

Sant'Antimo, ferito uomo vicino al clan Puca

SANT'ANTIMO. Un 24enne è stato ferito da un colpo d'arma da fuoco in un tentativo di rapina a Sant'Antimo. Il 24enne, F.B., ritenuto contiguo al clan camorristico Puca, è ricoverato nell'ospedale di Aversa, nel Casertano, non in pericolo di vita. I carabinieri hanno accertato che è stato vittima di una tentata rapina della sua auto a Sant'Antimo.

Orrore a Lecce: 17enne partorisce e nasconde il feto nell'armadio

LECCE. Una diciasettenne di Squinzano, in provincia di Lecce, ha prima partorito in casa, poi messo il feto in un sacchetto, nascondendolo in un armadio-ripostiglio della sua abitazione. Quindi è andata in ospedale a Copertino per farsi curare a causa di alcune emorragie e lesioni riportate durante il parto. Sul corpicino sarà eseguita l'autopsia come disposto dal pm della Procura della Repubblica di Lecce.

Sulla vicenda indagano i carabinieri avvisati dai sanitari dell'ospedale che hanno accertato che il parto era avvenuto poco prima, in ambiente domestico, senza garanzie e assistenza medica. La giovane, che ha comunque completato la 35esima settimana di gestazione, vive in un ambiente sociale, economico e familiare particolarmente degradato. L'autopsia dovrebbe contribuire a comprendere se il feto è nato vivo oppure se era già morto.

In quest'ultimo caso potrebbe configurarsi per la giovane il reato di occultamento di cadavere, anche se potrebbe essersi trattato di un abbandono solo momentaneo. Se fosse accertato che era vivo si aprirebbero altri scenari al momento solo ipotetici. E' stata la stessa giovane a indicare dove si trovava il feto e a consentire ai carabinieri di individuarlo.

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