Sabato 16 Febbraio 2019 - 13:20

Studente rapinato e minacciato con un punteruolo, due arresti

NAPOLI. Rapinano uno studente minorenne minacciandolo con un'arma rudimentale e poi tentano un'inutile fuga alla vista dei carabinieri che si trovavano a passare e, insospettiti, li bloccano. Così due rapinatori sono stati traditi dal loro gesto istintivo di correre e sono stati arrestati dai carabinieri della Stazione Quartieri Spagnoli. I carabinieri, nel corso di un servizio di pattugliamento del centro storico, hanno notato i due individui che stavano passeggiando con fare sospetto in piazzetta Cariati e che si sono dati alla fuga alla vista dei militari. Quindi hanno iniziato a pedinarli e li hanno bloccati dopo un breve inseguimento a piedi. I due malfattori sono un 35enne, di Pozzuoli e di un 36enne, della provincia di Frosinone, entrambi già noti alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio. Subito dopo averli bloccati, i militari dell'Arma hanno accertato che i due stavano scappando perché immediatamente prima avevano appena rapinato lo smartphone a uno studente 15enne minacciandolo con un punteruolo. Percorrendo a ritroso il percorso dei due rapinatori durante in tentativo di fuga, infatti, i carabinieri hanno rinvenuto sia il telefonino appena rapinato che il punteruolo usato per la rapina: si tratta del manico di un ombrello trasformato in maniera artigianale in una micidiale arma da punta. I due arrestati sono stati portati a Poggioreale. 

I centri sociali in corteo contro il Giorno del ricordo

NAPOLI. Evitare qualunque strumentalizzazione di ciò che accadde Foibe per acquistare consenso politico. La Rete antifascista napoletana contesta il contemporaneo evento in piazza dei Martiri alla presenza dei giovani della Lega pronti a ricordare quanto accadde in Venezia Giulia e Dalmazia tra il 1943 e il 1945, dando vita ad un corteo denominato “Napoli non si Lega’’.

La marcia. In centinaia, appartenenti perlopiù a centri sociali e movimenti antagonisti, partiti da piazza Amedeo e giunti sino al Lungomare, gridano slogan contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini e i simpatizzanti meridionali della Lega issando cartelli sui quali compaiono scritte volte a stigmatizzate le politiche migratorie dell’Esecutivo in carica ed anche di quello di centrosinistra all’epoca in cui il Capo del Viminale era Marco Minniti. A non essere risparmiato nemmeno il Movimento 5 Stelle, partner della Lega nel Governo, accusato di incoerenza rispetto a quanto professato in campagna elettorale su Tav, Tap e non solo. A colorare la manifestazione, la presenza energica e rumorosa della Bandabaleno, esibitasi per quasi 2 ore ininterrottamente.

I motivi del corteo. Il pericolo ravvisato è che, con il regionalismo differenziato di Veneto e Lombardia, il divario economico con le regioni meridionali possa allargarsi con ulteriori scure di decine di miliardi ai danni del Sud. «La città di Napoli ha memoria e non si piegherà mai alle retoriche razziste della Lega Nord» afferma Raniero Madonna della Rete antifascista. Proprio la Lega, aggiunge l’esponente del centro sociale Insurgencia, «da 20 anni professa politiche nordcentriche, non ultima la proposta di federalismo regionale, affossando questo territorio, la Campania e il Sud». E sulle parole del Capo dello Stato Sergio Mattarella secondo il quale ricordare cosa accadde allora «significa rivivere una grande tragedia italiana», Madonna commenta: «Il presidente della Repubblica è espressione di una parte politica che negli ultimi decenni ha letto quella vicenda in questo modo. Dal nostro punto di vista è chiaramente un tentativo di manipolare la storia. Quanto successo in ex Jugoslavia era una guerra e i Partigiani hanno liberato quei territori usando pratiche di guerra. Non è sicuramente quanto hanno fatto in Europa i nazisti e i fascisti. Accomunare queste due vicende ci sembra estremamente grave». Alla fine non ci sarà nessun contatto tra i due gruppi come qualcuno temeva, con il cordone di polizia e carabinieri a fare da filtro. L’unico “avvicinamento’’, sarà il tiro di alcuni palloni da calcio, con ulteriori slogan contro la Lega, da parte dei manifestanti della Rete antifascista verso piazza dei Martiri quando però l’altro presidio è già sciolto.

Le invettive di Cantalamessa. Ma il deputato leghista Gianluca Cantalamessa non ci sta e non solo contesta gli appartenenti alla Rete Antirazzista, ma accusa nuovamente il sindaco Luigi de Magistris come fatto 2 settimane fa a seguito dell’irruzione dei centri sociali all’Hotel Ramada mentre erano in corso le lezioni della scuola di formazione leghista. «Manifestare contro una commemorazione di morti non è un diritto, ma una profonda mancanza di rispetto».

Lavori al viadotto Olivieri, chiusura notturna del tratto Cava de' Tirreni-Salerno

NAPOLI.  Disagi per chi viaggia sull'autostrada A3 Napoli-Pompei-Salerno: dalle 22 di martedì fino alle 6 di mercoledì 13 chiuso il tratto Cava de' Tirreni-Salerno. A darne comunicazione è Autostrade Meridionali precisando che la chiusura si rende necessaria per consentire programmate attività di manutenzione del viadotto 'Olivieri'. In alternativa, dopo l'uscita obbligatoria a Cava De' Tirreni, si potrà percorrere la viabilità ordinaria per rientrare eventualmente a Salerno. Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite i collegamenti "My Way" in onda su Sky Meteo24 (canale 501 Sky), su Sky TG24 (canali 100 e 500 Sky e canale 50 del digitale terrestre), su La7 e La7d (canale 7 e 29 del digitale terrestre), sulla App My Way scaricabile gratuitamente dagli store di Android e Apple. Sul sito autostrade.it, su RTL 102.5, su Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in area di servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center Autostrade al numero 840.04.21.21, attivo 24 ore su 24.

Parcheggiatore nasconde soldi nel tubo di scappamento dell'auto di un cliente

NAPOLI-POZZUOLI. Per evitarne il sequestro un parcheggiatore abusivo teneva il “gruzzolo” della serata di movida nello scappamento dell'auto di un “cliente”. I carabinieri scoprono il nascondiglio e confiscano la somma. I carabinieri delle compagnie di Bagnoli e Pozzuoli hanno effettuato servizi di controllo del territorio tra l’area occidentale del capoluogo campano e l’area flegrea predisposti per garantire sicurezza ai frequentatori della movida e per sottoporre a controlli di regolarità i locali della zona con il supporto di carabinieri del Nas e l’ausilio del reggimento Campania.
Nell’area occidentale è stato sanzionato il titolare 30enne di una discoteca in via Coroglio che teneva alle dipendenze 3 lavoratori “a nero”, come accertato dai carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Napoli. Denuncia in stato di libertà per un 19enne di Quarto sorpreso alla guida di una vettura senza aver mai conseguito la patente. Tre giovani napoletani sono stati trovati in possesso di 4,5 grammi di hashish detenuta per uso personale e sono stati segnalati al Prefetto.
E ancora, tre parcheggiatori abusivi, tutti già noti alle forze dell'ordine, sono stati sorpresi, bloccati, identificati e multati. Uno dei 3, individuato e sorpreso nei pressi dei locali di via Scarfoglio, per evitare il sequestro e la confisca nascondeva i proventi del parcheggio abusivo nel tubo di scappamento dell’auto di un “cliente”. I militari dell’arma hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro il gruzzolo racimolato: 129 euro in monete banconote di vario taglio.
A Pozzuoli, invece, i carabinieri della locale compagnia hanno denunciato un 40enne del posto già noto alle ffoo che nella sua abitazione nascondeva una pistola scenica privata del tappo rosso, un 30enne che nella sua casa deteneva hashish per 5 grammi e circa 100 euro ritenuti provento di illecita attività e un 21enne di napoli sorpreso alla guida di autovettura senza la patente di guida perché mai conseguita. Segnalati, inoltre, 7 assuntori trovati complessivamente in possesso di 12 grammi di marijuana detenuti per uso personale, e allontanato con proposta di rimpatrio e ingiunzione di non far ritorno a Pozzuoli e a Quarto flegreo un residente a Castel Volturno e due di Napoli trovati in possesso di chiavi alterate.

Muore dopo sei ore di attesa al pronto soccorso del San Paolo

NAPOLI. Indagini sono state avviate dalla Polizia a Napoli in relazione alla morte di Eduardo Estatico, di 72 anni, avvenuta ieri alle 21 nel Pronto Soccorso dell'ospedale San Paolo e per la quale i familiari hanno presentato una denuncia riferendo che l'uomo si trovava nel nosocomio dalle 14.30 (in codice giallo) per dolori addominali. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia anche sulla base della denuncia, l'uomo era stato portato nello stesso ospedale tre giorni fa con gli stessi sintomi ed era stato dimesso dopo alcuni accertamenti. Il pm ha disposto il sequestro della cartella clinica e l'autopsia.

“Ancora una vicenda sulla quale fare necessariamente chiarezza. Ancora una volta il sequestro della cartella clinica e l’autopsia spiegheranno le ragioni di un decesso e diranno se le tante di ore di attesa e i dolori lancinanti all’addome dovevano essere un campanello d’allarme e avrebbero dovuto richiedere un trattamento diverso. Questa volta è accaduto all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta, un 72enne non ce l’ha fatta e scovare i responsabili, se ce ne sono, è sacrosanto. Tempestiva la richiesta di Verdoliva che vuole vederci chiaro. Si diano alla famiglia risposte sull’accaduto”.  Lo ha detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e componente della Commissione Sanità.

“ Andare in ospedale, ha precisato Borrelli, quando lo stato di salute preoccupa per avere le giuste cure non deve essere un terno al Lotto. In questi ultimi mesi sono diverse le morti su cui si sta indagando tra Napoli provincia. Vengano identificati i responsabili e sanzionati i comportamenti scorretti”.

Auto svaligiate, preso il ladro seriale di via Aniello Falcone

NAPOLI. Gli agenti della polizia di Stato dell’Ufficio prevenzione generale e Soccorso pubblico hanno arrestato un 18enne extracomunitario per il reato di furto aggravato. I poliziotti, impegnati nel controllo del territorio, poco dopo le 10 di sabato mattina, su segnalazione del 113 sono intervenuti in via Aniello Falcone, dove un cittadino aveva segnalato la presenza di un extracomunitario che, dopo aver distrutto il finestrino di un’auto, una Citroën C3, stava rovistando all’interno. Gli agenti, appena giunti hanno notato il giovane corrispondente alla dettagliata descrizione fornita al 113, intento a rovistare all’interno di un’altra autovettura, un Fiat “Punto”. L’uomo accortosi della polizia ha tentato di scappare ma è stato arrestato. I poliziotti, all’interno dello zaino indossato dal ladro, hanno trovato e restituito, alle ignare vittime, numerosi effetti personali e i documenti delle autovetture. L’uomo è stato condotto a Poggioreale. Dai controlli effettuati, il 18enne era già stato arrestato, per il reato di furto aggravato, il 19 gennaio dagli agenti del compartimento Polfer di Napoli Centrale, lo scorso 9 dicembre per rapina impropria dai poliziotti della Questura di Como e il 13 novembre scorso era stato arrestato per furto aggravato dagli agenti della Questura di Milano.

Movida di sangue al Vomero, 18enne accoltellato alla gamba

NAPOLI. Sangue nella movida della zona collinare di Napoli. Teatro dell’ennesima aggressione il quartiere Vomero, dove un 17enne è stato denunciato a piede libero in seguito al ferimento in una lite di un ragazzo di 18 anni, M.C., avvenuta per motivi passionali. I due giovanissimi avevano già avuto nei giorni scorsi un precedente confronto a muso duro, ma sabato sera la situazione è degenerata fino a sfiorare la tragedia. Durante la discussione, infatti, il minorenne ha estratto dalla tasca il coltellino che aveva con sé e ha ferito, per fortuna in maniera non grave, il rivale. Il 18enne è giunto nella tarda serata di sabato al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli, dove i sanitari gli hanno riscontrato una ferita lacero contusa alla gamba destra causata da un corpo contundente. Il giovane ha riferito che mentre si trovava in piazza Fuga, al Vomero, è stato avvicinato da un ragazzo di sua conoscenza che lo ha ferito al culmine di una discussione. Ascoltato dalle forze dell’ordine mentre si trovava ancora in ospedale, M.C. ha spiegato che quello di sabato non era il primo faccia a faccia che aveva con il proprio aggressore. Aveva infatti già litigato con il minorenne tre giorni prima per lo stesso motivo sentimentale: una ragazzina contesa. Raccolte tutte le informazioni del caso sulla dinamica dei fatti e le caratteristiche fisiche dell’aggressore, la polizia si è dunque messa a tempo record sulle tracce del minorenne. Le ricerche sono però andate avanti per meno tempo del previsto. Mentre le volanti stavano ancora setacciando i principali punti di ritrovo della movida vomerese il 17enne si è infatti presentato spontaneamente in Questura accompagnato dai genitori.

Asl Napoli 1, il nuovo commissario visita gli ospedali

NAPOLI. Appena insediatosi come Commissario della Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva ha effettuato un sopralluogo negli ospedali della città. L'ex direttore del Cardarelli si è recato prima al Centro storico dove ha visitato il Santa Maria del Popolo degli Incurabili ed il Pellegrini per poi spostarsi nell'area Nord della città, al San Giovanni Bosco. In tutti i nosocomi visitati, Verdoliva ha voluto incontrare i vertici sanitari e capire come si svolgono le attività di routine e quelle di emergenza, ravvisando le criticità e le problematiche su cui bisogna intervenire e visitando in particolar modo i pronto soccorso. Al San Giovanni Bosco, il neo commissario dell'Asl Napoli 1 si è soffermato sulla vicenda delle formiche tovate in ospedale. Nei prossimi giorni, Verdoliva effettuerà un sopralluogo anche negli altri ospedali di Napoli.

Cuma, tenta di rubare i mezzi del depuratore: arrestato

NAPOLI. I carabinieri della Sezione Radiomobile di Pozzuoli hanno tratto in arresto su via Reginella Ferdinando Scuotto, un 47enne di Quarto già noto alle forze dell'ordine. Insieme a 2 complici riusciti a darsi alla fuga nelle fasi concitate dell'intervento si era introdotto nell'area ove è ubicato l'impianto di depurazione di Cuma e usando attrezzi atti allo scasso poi rinvenuti e sequestrati aveva forzato un autoarticolato e uno spazzaneve (quest'ultimo viene usato per rastrellare i fanghi dell'impianto). Scoperto e raggiunto dagli operanti, ha opposto resistenza all'arresto venendo comunque bloccato ma solo dopo una breve colluttazione. I militari dell'Arma sono stati visitati da medici dell'ospedale di Pozzuoli. Hanno riportato contusioni guaribili in 7 giorni. L'arrestato, che ha riportato escoriazioni guaribili in 2 giorni, è in attesa di rito direttissimo.

Napoletani scomparsi in Messico, i legali: accolto ricorso all'Onu

«L'alto commissariato per i diritti umani delle Nazioni Unite ha accolto, ieri, il ricorso depositato che abbiamo depositato in merito alla vicenda dei tre napoletani scomparsi in Messico». Lo annunciano gli avvocati Claudio Falleti e Griselda Herrera, legali delle famiglie di Raffaele e Antonio Russo e Vincenzo Cimmino. «L'Onu - ha aggiunto Falleti - tratterà il caso in virtù dell' ex articolo 30 della convenzione internazionale contro le sparizioni forzate, ovvero con carattere di urgenza. Il segretario generale delle Nazioni Unite ha inviato una nota al rappresentante messicano a Ginevra e ha notificato la decisione allo stato del Messico precisando quali sono le prescrizioni da rispettare». «In sostanza - ha spiegato Falleti - oltre a continuare le ricerche, il Messico è tenuto a inviare atti e informazioni alle famiglie ai legali e al comitato delle sparizioni forzate di Ginevra. Tutto questo entro il prossimo 8 marzo». 

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