Mercoledì 20 Febbraio 2019 - 10:13

Carmela Pagano nuovo Prefetto di Napoli

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'interno Marco Minniti, ha approvato movimenti di Prefetti. Carmela Pagano da Bari passera' alla Prefettura di Napoli. L'attuale Prefetto Gerarda Pantalone è destinata a Roma a svolgere le funzioni di Capo del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione.

Qualiano, il sindaco: mantenere sempre viva la memoria

QUALIANO. L'Italia ha instituito nell'anno 2000 il Giorno della Memoria, affinché si possa ricordare, una delle più grandi tragedie dell'umanità, evitando che possa ripetersi una catastrofe come quella che si è consumata nella seconda guerra mondiale in danno al popolo ebreo. In ebraico la parola con cui si indica una catastrofe è Shoah. La scelta della data del 27 Gennaio non è casuale. Nel 1945 proprio in questo giorno le Forze Alleate, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz dai tedeschi. Varcata la scritta d'ingresso "Arbeit macht frei" (il lavoro rende liberi), per la prima volta l'umanità venne a conoscenza della follia nazista e del dramma dello sterminio. «Dobbiamo sempre tenere viva la memoria, certe tragedie dell'umanità non vanno dimenticate, ma devono essere di monito alle nuove generazioni affinché non accadano mai più - sottolinea il sindaco Ludovico De Luca -. Devo anche dire che nonostante il sovrumano dolore patito da tanta gente, oggi nel mondo vi sono ancora tante tragedie che assomigliano all?olocausto. Basta guardare a quei popoli ed esseri umani quotidianamente vittime di crimini e costretti a scappare dai propri Paesi affrontando l'incognito e spesso la morte, pur di assicurare a loro stessi ed ai propri figli un futuro diverso».

Pompei, crolla un muro della casa del Pressorio

POMPEI. Cede una parete della casa del Pressorio a Pompei. A darne notizia è la Soprintendenza sottolineando che "nel corso dei sopralluoghi del personale di custodia di questa mattina è stato rilevato il cedimento di una porzione di muro di circa 1,5 mq, pertinente alla parete non affrescata di un cubicolo che affaccia sull’atrio di una domus chiusa al pubblico, nota come la casa del Pressorio di terracotta, posta sulla via dell’Abbondanza al civico 22 (Insula IV) della Regio I. Sono in corso i sopralluoghi dei tecnici e dei Carabinieri di Torre Annunziata per le verifiche del caso".

"La Regio I assieme alla Regio II - spiega la Soprintendenza - sono le ultime Regiones del sito di Pompei, nelle quali deve avviarsi la messa in sicurezza prevista dal Grande Progetto Pompei. Gli interventi che interessano la zona sono sospesi a causa di un ricorso al Tar. In tutte le altre Regiones la messa in sicurezza è stata portata a compimento e ha consentito la riapertura di tutte le reti viarie relative, oltre alla restituzione alla fruizione di domus, nella maggior parte dei casi anche restaurate".

"All’inizio di marzo - conclude la Soprintendenza - sarà inaugurata la Regio VII dove sono in corso di rifinitura gli interventi a completamento della messa in sicurezza, e saranno aperte per la prima volta al pubblico le case dell’Orso ferito e di Sirico, quest’ultima oggetto anche di restauro architettonico. Le messe in sicurezza del Grande Progetto Pompei sono lo strumento più efficace di tutela applicata all’intero sito. Il loro completamento, con le Regio I e II, permetterà in futuro di evitare il ripetersi di simili episodi.

Scoperti opifici clandestini nell'area vesuviana

NOLA. I carabinieri della compagnia di Nola, del gruppo tutela lavoro di Napoli e i carabinieri forestali di roccarainola, in collaborazione con personale dell’a.s.l. Napoli 3 Sud e dell’Inps di Nola hanno effettuato diversi controlli per  contrastare l’immigrazione clandestina e il lavoro “nero” nonché accertare violazioni alla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e alla gestione dei rifiuti. Le attività, concentrate particolarmente sugli opifici, hanno portato alla denuncia di 57 cittadini di nazionalità bengalese, 48 dei quali non in regola sul territorio italiano. A Palma Campania sono stati controllati 4 opifici. I militari vi hanno riscontrato l’assenza delle protezioni individuali per i lavoratori, impianti elettrici non a norma, scarse condizioni igieniche. 2 sono stati sospesi. Comminate sanzioni amministrative per 144.000 euro, prescrizioni in materia di sicurezza che se non verranno osservate porteranno a sanzioni per 500.000 euro e altre sanzioni per l’impiego di manodopera clandestina per 457.000 euro. Denunciati i 4 titolari dei 2 opifici che avevano impiegato lavoratori stranieri irregolari sul territorio nazionale. A San Gennaro Vesuviano è stata scoperta una situazione di particolare degrado: un intero condominio composto da 5 appartamenti (di 3 o 4 stanze) ospitava 74 cittadini bengalesi, tra i quali bambini in tenera età. Il tutto in condizioni di scarsa igiene dovute a sovraffollamento. Lo stabile è proprietà di una 40enne di avellino che lo aveva affittato a 5 bengalesi. Questi ultimi, a loro volta, vi avevano fatto alloggiare “a nero” i 74 connazionali. Al piano terra, un opificio, risultato regolare ma sul suo piazzale esterno erano accatastati sacchi e sacchi di scampoli, rifiuti tessili sui quali i carabinieri forestali stanno effettuando ulteriori verifiche esaminando i registri di carico e scarico dei rifiuti acquisiti nel corso dell’ispezione. Denunciati 48 cittadini bengalesi sprovvisti di permesso di soggiorno e i 5 loro connazionali che avevano subaffittato gli appartamenti che risponderanno di violazioni alle disposizioni contro l’immigrazione clandestina.

Catturato ladro stile "Lupin” in trasferta da Napoli a Roma

NAPOLI. Aveva rubato un orologio di valore in un negozio nei pressi di piazza di Spagna, ladro napoletano in trasferta rintracciato e arrestato dagli agenti del commissariato "Trevi", diretti da Adriano Lauro. L'episodio era accaduto l'aprile scorso. Un uomo con uno zainetto, era entrato in un noto store di via Condotti, chiedendo di vedere alcuni preziosi. Dopo aver visionato vari orologi, la scelta era caduta su uno del valore ci circa 60.000 mila euro, che il cliente ha provato e poi riconsegnato alla commessa; per poi ripensarci, e con una scusa chiedere di riprovarlo. Pero', una volta indossato il costoso orologio, con una mossa repentina, l'uomo si era dato alla fuga inseguito dalla commessa, riuscendo a far perdere le proprie tracce, dopo aver abbandonato nel negozio un grosso zaino. 

Dopo aver visionato le immagini del sistema di sorveglianza interna del negozio, sono riusciti a identificare il ladro, per F.L., napoletano di 53 anni, noto alle forze di polizia; all'interno dello zaino invece erano state rinvenute varie confezioni di profumo contraffatte. Il 53enne, però, si era volatilizzato, rendendosi irreperibile anche dalla sua residenza di Napoli. Nel proseguo dell'indagine, gli agenti, visto il contenuto dello zaino, hanno concentrato le loro ricerche tra i venditori abusivi di prodotti contraffatti che gravitano nel centro storico. E, infatti nella giornata di ieri F.L. è stato individuato in via Borgognona; al controllo di polizia, l'uomo ha dichiarato una falsa identità presentando dei documenti falsi. Accompagnato negli uffici del commissariato per gli ulteriori accertamenti, per il 53enne sono scattate le manette per furto e, inoltre, è stato denunciato per possesso di documenti falsi e sostituzione di persona. 

Tentano di truffare la vedova del sindaco Torre ucciso dalla camorra a Pagani

PAGANI-CASERTA. Sorpresi mentre tentavano di truffare la vedova 79enne di Marcello Torre, sindaco assassinato dalla camorra l'11 dicembre 1980. Vincenzo Tipladi, 46 anni, e Francesco Palladini, 24 anni, sono stati arrestati in flagranza del reato di truffa in danno ad anziani dai carabinieri della compagnia di Caserta, coadiuvati da personale della tenenza di Pagani. I due truffatori hanno telefonato alla vittima e, spacciandosi per il nipote, l'hanno convinta a far consegnare la somma di 1.500 euro in contanti a dei corrieri in cambio di un pacco a lui diretto. L'anziana ha quindi affidato la somma richiesta alla badante per farla consegnare ai corrieri. All'atto della consegna però sono stati bloccati e arrestati dai carabinieri che li pedinavano. Il denaro è stato restituito alla donna. Gli arrestati sono in attesa del rito direttissimo.  Sono sempre più numerosi i casi di anziani nei cui confronti vengono posti in atto, da esperti truffatori, molteplici raggiri. Solitamente le vittime prescelte sono persone che hanno superato i 70anni. La scelta di truffare gli anziani è dettata dal fatto che essi costituiscono bersagli facili. Infatti, anche nel caso in cui vengono scoperti è possibile gestire, senza difficoltà, una loro eventuale reazione. È proprio a tutela di questa fascia di soggetti deboli che l'Arma dei Carabinieri di Caserta ha intensificato i servizi tesi alla prevenzione e repressione di tale tipologia di reato. 

Riqualificazione di piazza Plebiscito, sottoscritto protocollo

La riqualificazione di piazza del Plebiscito, luogo simbolo della città di Napoli, passerà per il coinvolgimento dei locali del colonnato e lo spazio ipogeo presente sotto la Basilica di San Francesco di Paola. E' quanto prevede il protocollo d'intesa sottoscritto dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris, dal prefetto Gerarda Pantalone, dal direttore centrale per l'amministrazione del Fec del Ministero dell'Interno, Angelo Carbone, e dal direttore regionale Agenzia del Demanio Edoardo Maggini, con il quale le parti sanciscono la volontà di proseguire nell'impegno della riqualificazione della piazza. Il progetto prevede, da parte dell'Agenzia del Demanio, la concessione a titolo gratuito al Comune di Napoli degli spazi ipogei al fine di destinarli a luogo per esposizioni museali interattive, conferenze, convegni, seminari, rassegne d'arte, mostre e manifestazioni culturali. L'accesso al Museo sarà garantito attraverso i locali del colonnato ubicati ai civici 6 e 7 di piazza del Plebiscito di proprietà del Fondo Edifici Culto, al quale il Comune garantirà la corresponsione annuale di una percentuale del 10% dei proventi derivanti dalla bigliettazione per l'accesso alle iniziative organizzate nell'ipogeo.  Il progetto di riqualificazione di piazza del Plebiscito e dei suoi spazi ipogei presentato dal Comune è stato discusso e approvato all'interno del tavolo tecnico che si è costituito in Prefettura e al quale partecipano il Comune di Napoli, la Curia, il Provveditorato alle opere pubbliche, la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Napoli, l'Agenzia del Demanio e il Fec. L'obiettivo dell'accordo è la realizzazione di un progetto comune, attraverso un approccio integrato e partecipativo che disciplini i termini dei reciproci impegni tra tutti gli enti pubblici coinvolti. Il Comune di Napoli, si legge in una nota, "si è assunto il carico istituzionale, tecnico e amministrativo necessario per la programmazione, progettazione, realizzazione e gestione finanziaria di un progetto di riqualificazione che interessa beni di proprietà di altri enti pubblici e che ha un altissimo valore culturale, artistico e sociale per i cittadini napoletani".

’Ndrangheta, scacco al clan Piromalli

Trentatré fermi e sequestro di beni per un valore complessivo di 40 milioni di euro. E' il bilancio dell'operazione 'Provvidenza' dei carabinieri del Ros che dalle prime ore di questa mattina stanno eseguendo un provvedimento di fermo, emesso dalla procura distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, nei confronti di 33 affiliati alla cosca Piromalli, indagati per associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, intestazione fittizia di beni, autoriciclaggio, tentato omicidio e altri reati aggravati dalle finalità mafiose. Al centro delle indagini del Ros, le attività criminali di una delle più potenti cosche della 'ndrangheta, egemone sul mandamento tirrenico della provincia di Reggio Calabria, con diramazioni in Lombardia e negli Stati Uniti, dove l’Fbi sta svolgendo i necessari approfondimenti investigativi. L’indagine del Ros e della Procura di Reggio Calabria ha evidenziato la peculiare struttura organizzativa della cosca Piromalli, imperniata su una base operativa nella piana di Gioia Tauro (Rc) e una emanazione economico imprenditoriale attiva a Milano. Le investigazioni hanno documentato il controllo delle attività di narcotraffico condotte all’interno dello scalo portuale e la penetrazione della cosca nel locale tessuto economico e imprenditoriale. Accertati, in particolare, gli interessi illeciti del sodalizio nel settore agroalimentare, l’infiltrazione nel mercato ortofrutticolo di Milano e la rete di distribuzione di prodotti oleari negli Usa, facente capo a un imprenditore italoamericano organico alla cosca Piromalli. Sul fronte patrimoniale è stato documentato il reimpiego delle risorse di provenienza illecita in società di abbigliamento, collegate a noti marchi francesi, e in imprese operanti nell’edilizia e nella gestione di strutture alberghiere. E' emersa, infine, la partecipazione della cosca Piromalli nel progetto di realizzazione di un centro commerciale a Gioia Tauro, all’altezza dello svincolo autostradale della Salerno-Reggio Calabria.

Accordo per i siti di compostaggio, c’è anche Napoli Est

"E' una giornata importante: la Regione finanzia con 230 milioni di euro di fondi del Patto per la Campania il piano per realizzare gli impianti di compostaggio che servono a lavorare l'umido che proviene dalla differenziata. Da simbolo di disastri ambientali, la Campania diverra' la Regione della gestione ambientalista del ciclo dei rifiuti". Ad annunciarlo e' Vincenzo De Luca, governatore campano, durante una conferenza stampa a palazzo Santa Lucia in cui sono stati presentati i 18 siti individuati per lo smaltimento dell'umido. In totale, sono 12 i nuovi impianti di compostaggio (Napoli Ponticelli, Afragola, Pomigliano d'Arco, Marigliano, Cancello ed Arnone, Maddaloni, Rocca d'Evandro, Casal di Principe, Conza della Campania, Chianche, Fisciano e Castelnuovo Cilento) e 4 gli STIR (Tufino, Giugliano, Battipaglia e Casalduni) previsti oltre all'ampliamento dell'unico impianto di compostaggio gia' esistente a Salerno e il revamping di San Tammaro. Dopo un incontro con i sindaci dei Comuni che hanno aderito alla manifestazione d'interesse per individuare i siti, la Regione ha stabilito che gli impianti saranno realizzati entro la fine del 2018. Il presidente della giunta ha parlato di un "passaggio decisivo per realizzare un ciclo dei rifiuti in Campania che rendera' la Regione totalmente autonoma. E' un passaggio importante anche per le famiglie: oggi - sottolinea - paghiamo almeno 50 euro in piu' per portare l'umido fuori Regione e questi soldi si scaricano poi sulle bollette che pagano le famiglie". De Luca tranquillizza i cittadini delle localita' in cui saranno realizzati gli impianti "perche' un conto sono i termovalorizzatori - dice - che emettono diossina, un altro gli impianti di compostaggio che non hanno emissioni".

Capri dovrà ospitare 45 migranti: solo rifugiati politici

CAPRI.  L'isola di Capri potrebbe ospitare fino a un massimo di 45 migranti (23 a Capri e 22 ad Anacapri), secondo quanto prevedono i criteri di ripartizione previsti dal programma ministeriale rapportato al numero degli abitanti. È quanto comunicato dal prefetto di Napoli Gerarda Pantalone nel corso della riunione convocata per illustrare ai sindaci della provincia di Napoli le problematiche legate al flusso dei migranti. Per il Comune di Capri era presente il sindaco, Gianni De Martino, mentre il Comune di Anacapri era rappresentato dall'assessore Massimo Coppola.  Il prefetto, si legge in una nota congiunta dei due Comuni dell'isola azzurra, «ha lanciato un segnale di allerta ai rappresentanti dei vari comuni presenti, invitandoli ad approfondire quanto le norme contenute sia nel programma del competente Ministero degli Interni (Sprar), sia nei provvedimenti prefettizi già assunti in passato sul tema, prevedono per l'accoglienza ai soggetti interessati». L'invito a rendersi promotori di quanto necessario «consentirebbe un più adeguato approccio al problema e, soprattutto, evitare che la mancanza di una programmazione specifica possa causare particolari problemi ai territori comunali».

Il ​pr​efetto​, prosegue la nota dei Comuni di Capri e Anacapri,​ ​«ha chiarito, tra l'altro, che l'accoglienza dovrebbe essere garantita solo a chi avrà il requisito di rifugiato politico riconosciuto dalle competenti commissioni, già al lavoro, e ha già suggerito alcuni accorgimenti che i Comuni potrebbero tenere in conto per ridurre i disagi ai soggetti interessati e ai territori coinvolti. Tra questi l'opportunità di non concentrare i gruppi in accoglienza soprattutto in strutture uniche e poste nelle zone più centrali dei territori comunali, la necessità di dare avviso di quanto contemplato nelle disposizioni ministeriali e prefettizie per fornire ai privati le giuste informazioni, il coinvolgimento delle associazioni di volontariato e di assistenza presenti sul territorio per sollecitarle alla collaborazione​». La riunione si è conclusa con l'impegno, da parte dei ​C​omuni, ​«d approfondire quanto discusso e, da parte della Prefettura, a garantire la totale disponibilità al confronto con le amministrazioni​».

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