Sabato 25 Marzo 2017 - 14:28

Orrore a Palermo: clochard dato alle fiamme

Un clochard di 45 anni, è morto bruciato nella notte a Palermo. Sembra che l'uomo sia stato prima cosparso di benzina e poi dato alle fiamme, nei pressi di via Cappuccini davanti alla mensa dei poveri, chiusa da tempo. La Squadra mobile indaga per omicidio. Poco prima dell'una di notte, qualcuno ha sentito le grida del senzatetto che era completamente avvolto dalle fiamme. L'inchiesta per la morte del clochard è coordinata dalla pm di turno, Maria Forti.

Marcello Cimino, questo il nome del clochard, di solito dormiva proprio sotto il portico della missione San Francesco usato come rifugio. Poco prima dell'una sarebbe stato cosparso di liquido infiammabile e dato alle fiamme, all'arrivo dei vigili del fuoco non c'era già più niente da fare. Cimino è morto con il corpo completamente bruciato. Gli uomini della Squadra mobile, che indagano per omicidio, per tutta la notte hanno setacciato al zona alla ricerca di eventuali tracce del contenitore dei benzina usato per cospargere il corpo dell'uomo. Sembra che ci sia anche una telecamera che potrebbe avere ripreso un uomo nei pressi dei cappuccini. "Ma è ancora presto per potere avere certezze", si limitano a dire gli inquirenti.

San Giorgio a Cremano, pusher preso mentre spaccia

SAAN GIORGIO A CREMANO. A San Giorgio a Cremano i carabinieri della stazione di Volla hanno arrestato in flagranza Vincenzo De Mato, un 28enne del luogo già noto alle forze dell'ordine, sorpreso a cedere una dose di cocaina a un assuntore che è stato identificato e segnalato al prefetto. A seguito di perquisioni, personale e domiciliare, sono stati sequestrati circa 2 grammi di cocaina e una stecca di hashish nonché 250 euro in contanti ritenuti provento di attività illecita.

Sant'Anastasia, tenta una rapina in casa: arrestato

SANT'ANASTASIA. I carabinieri della stazione di Sant’Anastasia hanno tratto in arresto Remigio Capriolo, 42 anni, domiciliato a Cercola, già noto alle forze dell'ordine, raggiunto da ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Nola su richiesta della locale Procura.
gli accertamenti esperiti dagli operanti portano a ritenerlo responsabile di una rapina tentata il 15 febbraio scorso presso l’abitazione di un operaio incensurato 32enne di via Coscialonga. L'uomo è stato posto ai domiciliari.

Attacco a colpi d'ascia a Duesseldorf, italiani tra i feriti

ROMA. Tra i feriti dell'attacco a Duesseldorf ci sono anche due italiane, sono zia e nipote di Bergamo. A riferirlo è stato il capo della polizia locale, Norbert Wesseler, nel corso di una conferenza stampa. In un primo momento la polizia aveva parlato di 7 feriti, quindi il numero è aumentato a 9: le autorità hanno spiegato che alcune persone, rimaste solo lievemente ferite nell'attacco, hanno segnalato il loro coinvolgimento solo in un secondo momento.

L'incubo è iniziato alle 20.51 di ieri sera, quando un 36enne originario dell'ex Jugoslavia, che vive a Wuppertal e soffre di problemi psichici, ha aggredito a colpi d'ascia i viaggiatori che transitavano all'interno dello scalo ferroviario. In un primo momento, l'uomo ha preso di mira i passeggeri di un treno locale, quindi i viaggiatori presenti nella hall della stazione. L'autore dell'attacco è stato subito arrestato dagli agenti. In tre hanno riportato ferite gravi e, scrive 'Bild', tra le persone colpite ci sarebbe una ragazza di 13 anni.

Ancora ignoto il movente del gesto, che ha causato panico e caos all'interno della stazione ferroviaria. Un testimone oculare ha riferito al quotidiano tedesco di aver visto l'aggressore: "Ho visto l'uomo. Sul pavimento c'era sangue, ho visto due corpi sulla barella". Un altro testimone oculare ha aggiunto di aver visto "una persona che stava sanguinando dal lato del collo". Dopo l'aggressione, l'uomo ha attraversato i binari della stazione ed è saltato da un ponte, riportando fratture multiple. "Si è gravemente ferito e attualmente è in ospedale" ha detto un portavoce delle forze dell'ordine. Quando la polizia l'ha arrestato, l'aggressore aveva ancora con sé l'arma.

La stazione di Duesseldorf è stata riaperta dopo la mezzanotte al traffico ferroviario: gli agenti hanno anche condotto un'attenta perlustrazione dei luoghi per verificare che la situazione fosse tornata alla normalità. Il 36enne ha agito da solo ma non ci sono conferme che si sia trattato di un attacco terroristico. "E' stata una giornata difficile per Duesseldorf - ha detto il sindaco Thomas Geisel - I miei pensieri sono con le vittime e i loro familiari".

Sgominata la gang dei baby rapinatori: 21 colpi in 5 mesi

NAPOLI.  In poco più di 5 mesi hanno commesso 21 rapine a mano armata tra le province di Napoli e Caserta prendendo di mira soprattutto banche e farmacie. Dopo si collegavano ai social dove pubblicavano le foto delle loro 'imprese' e lanciavano il loro guanto di sfida contro le forze dell'ordine. Cinque minorenni sono stati arrestati con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine aggravate dell'uso di armi da sparo. I Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania sono arrivati a loro grazie alle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza di banche e attività commerciali che immortalano i 5 baby-rapinatori mentre agiscono armati e a volto scoperto, incuranti dei sistemi di ripresa. Dopo i colpi postavano frasi sulle loro ''imprese'' in profili su un noto social network. Inoltre, in un post si augurava la ''presta libertà'' a 2 indagati arrestati dopo una rapina in gioielleria; in altro c'erano offese e ingiurie per le forze dell'ordine mentre in un terzo ci si descriveva come ''pistoleri presso rapinatore''.

Stanza trasformata in serra di marijuana: arrestati due universitari a Portici

PORTICI. I carabinieri della stazione di Portici, nel corso di servizi predisposti per contrastare fenomeni di diffusa illegalità, hanno perquisito la casa in via Cristoforo Colombo presa in affitto da 2 studenti universitari fuori sede, scoprendo che una stanza era stata adibita a serra per la coltivazione di cannabis indica. Nella stanza è stato trovato di tutto: dal terreno più adatto ai fertilizzanti, dalle lampade alogene per simulare il ritmo giorno/notte ai ventilatori e a un termometro per riuscire a tenere il locale alle giuste temperatura e umidità. I militari dell'arma hanno arrestato i due giovani: un 26enne della provincia di Caserta, già noto alle forze dell'ordine, e un 25enne della provincia di Salerno incensurato. Sequestrate 6 piante di cannabis indica e circa mezzo chilogrammo di marijuana già essiccata ma anche una pistola a gas privata del prescritto e obbligatorio tappo rosso, una noccoliera e 220 euro, ritenuti provento di attività illecita. Gli arrestati sono stati condotti nella casa circondariale di Poggioreale. 

Documenti falsificati per rilasciare passaporti: poliziotto della Questura di Napoli ai domiciliari

NAPOLI. Arresti domiciliari per un ispettore di Polizia in servizio presso la Questura di Napoli, è stato posto ai domiciliari. La misura cautelare è stata eseguita dagli ufficiali di polizia giudiziaria del commissariato in servizio presso il Palazzo di giustizia. All'indagato, Ciro Romano, - secondo quanto si apprende dal procuratore aggiunto della Repubblica Alfonso D'Avino  - sono contestati i reati di falso materiale ed ideologico in atti pubblici e certificazioni amministrative finalizzati all'indebito rilascio del passaporto a favore di una serie di persone, nonchè di accesso abusivo al sistema informatico e di alterazione dei dati informatici presenti nella banca dati interforze denominata Sdi. Le indagini «hanno consentito di accertare - si legge nella nota della Procura -  il sistematico ricorso, da parte dell'ispettore, negli anni 2014-2016, ad una attività di falsificazione di atti, tra cui certificati penali e carichi pendenti, finalizzati al rilascio del passaporto a soggetti non legittimati ad ottenerlo per la presenza di cause ostative quali pene pecuniarie non pagate in relazione a condanne per delitti di contrabbando». Secondo le indagini sarebbero state presentate «false richieste dell'ufficio di appartenenza, spiega ancora il procuratore aggiunto, per legittimare la richiesta di accesso ai sistemi informatici e l'inserimento nel sistema informatico «di elementi non rispondenti al vero, quali revoche di provvedimenti di libertà vigilata oppure l'esito positivo dell'affidamento in prova ai servizi sociali».

Camorra, faida di Scampia: 14 condanne all’ergastolo

Decisero che Cosimo Di Lauro, il boss con il codino e il giubbotto di pelle, figlio del narcotrafficante piu' importante di Napoli, andava punito perche' aveva osato estrometterli dagli affari. Lui era giovane e non voleva attorno a se' i vecchi che avevano gestito le piazze di droga fino ad allora. Cosi' organizzarono il 28 ottobre un duplice omicidio. Un agguato con venti killer che usarono decine di armi. Morirono Fulvio Montanino e Claudio Salierno, il primo amico del cuore di Cosimo, l'altro suo braccio destro. Fu cosi' che scoppio la feroce prima faida di Scampia e Secondigliano che tra il 2004 e il 2005 porto' a piu' di ottanta morti. Questa mattina, dopo un processo durato oltre un anno i giudici della quarta corte d'Assise di Napoli hanno inflitto 14 ergastoli a tutti i presunti autori di quell'omicidio. Nessuna attenuanti anche per chi quel massacro lo ha confessato in aula schiacciato dal racconto di oltre dieci collaboratori di giustizia. Carcere a vita tra gli altri a Cesare Pagano, Gennaro Notturno, Guido Abbinante e Arcagelo Abete, i quattro che con Raffaele Amato, non imputato in questo processo, avevano organizzato la scissione dal potentissimo clan Di Lauro, che all'epoca era diretto da Paolo e dal figlio Cosimo. Ergastolo anche per Antonio Abbinante, Enzo Notturno, Francesco Barone, Rito Calzone, Antonio Della Corte, Roberto Manganiello, Angelo Marino, Ciro Mauriello, Gennaro Notturno, Carmine Pagano.

Riqualificazione Riviera di Chiaia, c’è l’ok della Soprintendenza

Il progetto di riqualificazione della Riviera di Chiaia, da piazza Vittoria a piazza della Repubbica ha ricevuto l'autorizzazione della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio. Il progetto esecutivo autorizzato conferma le scelte del progetto preliminare approvato con delibera di Giunta del dicembre 2015 a firma dell'Assessore Mario Calabrese. Infatti, sulla scorta di un'approfondita analisi storico documentale è stato possibile confermare l'opportunità di sostituire gli attuali cubetti di porfido presenti sulla sede carrabile con asfalto drenante e fonoassorbente; un asfalto "pregiato" come rilevato dalla stessa Soprintendenza. Il progetto prevede anche il totale rifacimento dei marciapiedi lato fabbricati, attualmente in mattonelle di asfalto, con l'utilizzo di pietra lavica. La Soprintendenza ha ritenuto le analisi e gli approfondimenti effettuati dal Comune per la redazione del progetto esecutivo "puntuali e rigorosi con una ricerca storico - iconografica relativa alla pavimentazione della riviera di Chiaia, dalla quale risulta che la parte centrale della Riviera ha da sempre avuto pavimentazioni finalizzate ad agevolare sia il passaggio a piedi che il flusso veicolare". Il progetto è al vaglio della Direzione ambiente del Comune per la conseguente autorizzazione paesaggistica. L'inizio dei lavori è previsto entro l'estate. Più in dettaglio, il progetto prevede: - il rifacimento della sede veicolare, mediante la rimozione dei cubetti di porfido e il successivo rifacimento della fondazione stradale. A questo stato di fondazione della pavimentazione stradale saranno sovrapposti uno strato di base in conglomerato bituminoso, un strato di "binder" e il tappetino di usura. Contestualmente verranno messe in opera zanelle in pietra lavica e risistemate le caditoie stradali ed i chiusini esistenti, prevedendo di migliorare la regimentazione delle acque piovane; - il rifacimento della pavimentazione dei marciapiedi, attraverso la rimozione delle attuali mattonelle di asfalto, e la sostituzione della stessa con pavimentazione in pietra lavica; - il rifacimento della segnaletica stradale "L'intervento di riqualificazione della Riviera di Chiaia, altro importante tassello per il rilancio della zona di Chiaia, si unisce ai lavori in piazza San Pasquale: questi lavori saranno ultimati entro l'anno." dichiara l'Assessore Mario Calabrese. "Proseguono, inoltre, gli interventi di consolidamento dell'edificio interessato dal crollo del 4 marzo 2013 che consentiranno tra non molto di riaprire anche via Arco Mirelli".

Accoltella 15enne vicino al Mav, denunciato pregiudicato 60enne

ERCOLANO. È un pregiudicato di 60anni, l'uomo che, nella giornata di ieri, è stato denunciato, in stato di libertà, dagli agenti del commissariato di "Portici-Ercolano" per aver ferito con un coltello, un giovane di 15 anni. I poliziotti, su segnalazione dell'ospedale Maresca di Torre del Greco, dove il giovane si era recato per farsi medicare, hanno avviato indagini al fine di accertare i fatti. Il 15enne, in via Traversa Mercato - nei pressi del M.A.V. di Ercolano, ove lavora saltuariamente come garzone, presso un banco di frutta e verdura, è stato avvicinato dall'uomo che, senza alcun motivo, dopo avergli stretto un braccio al collo, gli puntava un coltello alla gola. Il minore, al fine di liberarsi dalla presa, si feriva alla mano sinistra, riportando una prognosi di 7gg. Il 60enne, visto quanto era accaduto, si allontanava dal luogo, facendo perdere le sue tracce. Grazie alle testimonianze di alcune persone presenti sul posto, gli agenti riuscivano ad identificare il responsabile. L'uomo, poco più tardi, ad un controllo dei carabinieri, veniva fermato e trovato in possesso di un coltello, motivo per il quale veniva denunciato. Successivamente, rintracciato dalla Polizia di Stato, che stava indagando sul ferimento del minore, veniva denunciato in stato di libertà per i reati di lesioni aggravate nei confronti del 15enne e porto e detenzione di arma da taglio. 

Pagine

Rubriche

SEX AND NAPLES
di Mariagrazia Poggiagliolmi
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
DIRITTI&LAVORO
di Carlo Pareto
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)