Venerdì 18 Agosto 2017 - 12:36

Bari, 15enne stuprata dal branco

Adescata da un conoscente e convinta a seguirlo per appartarsi con lui in una zona nascosta del porto di Bari. Quindi aggredita e violentata da altri 4 giovani a turno, al riparo di un gazebo. È successo a una 15enne della provincia di Bari attorno alle 23 di ieri. A chiamare i carabinieri sono stati i genitori della ragazzina, soccorsa e medicata in ospedale. Le indagini dei militari del comando provinciale di Bari, coordinata dalla Procura per i Minorenni e svolte anche attraverso rilievi tecnico-scientifici e l'analisi di video e dati telefonici, stanno concentrandosi su 5 ragazzi tra i 16 e i 18 anni, di cui uno solo è maggiorenne. La vittima conosceva gli aggressori ed è stata in grado di identificarli.

Si è insediato Giovanni Melillo, il nuovo procuratore capo di Napoli

Giovanni Melillo si è ufficialmente insediato alla guida della procura di Napoli. La cerimonia in Corte d'Appello, nell'aula 719 del Palazzo di giustizia, alla presenza delle massime cariche del distretto di Napoli e dei vertici delle forze dell'ordine del territorio. All'insediamento hanno preso parte decine di magistrati e di avvocati, ma anche l'ex procuratore capo partenopeo Giandomenico Lepore e il procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso che, per cinque mesi e mezzo, è stato il reggente dell'ufficio inquirente dopo che Giovanni Colangelo ha lasciato l'incarico per raggiunti limiti d'età. La cerimonia è stata presieduta dal presidente del tribunale Ettore Ferrara. In aula anche Francesco Cananzi, consigliere del Csm e leader di Unicost, che aveva sostenuto la candidatura del numero uno dei pm di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho.

Napoli nella morsa del caldo, Cardarelli “assaltato”

Giornate da bollino rosso su gran parte dell'Italia con temperature che superano i 40 gradi. E nelle grandi città, dove l'afa e lo smog aumentano il caldo percepito, si sta registrando un aumento delle persone che arrivano al pronto soccorso. "C'è un incremento medio degli accessi del 10% - spiega all'AdnKronos Maria Pia Ruggeri, presidente della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu) - un dato che va di pari passo con l'emergenza caldo. Va ricordato chi è più colpito da queste temperature: dal 2005 al 2015 gli accessi al pronto soccorso di anziani 'over 70' sono aumentati del 60% e i ricoveri del 50%. Sono loro ad andare in sofferenza quando arriva il gran caldo sopratutto chi ha patologie croniche pregresse".

"In questi giorni sono i dipartimenti di emergenza (Dea) delle grandi città ad aver registrato questo aumento - prosegue Ruggeri - Milano, Torino, Roma, Napoli. Non sono solo gli anziani ad arrivare in pronto soccorso spesso c'è anche quella fascia di popolazione cosidetta 'fragile': persone sole o chi ha difficoltà economiche e quindi non riesce a curarsi bene". Secondo la presidente della Società italiana di medicina di emergenza urgenza "sono utili i consigli che i media stanno divulgano in questi giorni, come bere molto e non uscire nelle ore più calde. Ma - precisa l'esperta - occorre un maggior impegno nel garantire una rete di protezione sociale a queste persone. Evitare quindi che giungano al pronto soccorso già in condizioni stremate. Inoltre sarebbe saggio che in molti luoghi pubblici frequentati dagli anziani sia garantita l'aria condizionata, dagli ospedali e Asl ai mezzi di trasporto".

Appiccò il fuoco sul monte Tifata per ampliare il vigneto abusivo: preso

CASERTA. Il 13 luglio scorso appiccò il fuoco lungo il monte Tifata per ampliare il vigneto abusivo: arrestato un romeno. Si tratta di Mifaai Buzducan, 67 anni, romeno, accusato di  incendio boschivo doloso con l'aggravante di aver danneggiato un'area protetta. Secondo le indagini effettuate dai carabineri forestali di Caserta, l'uomo con un accendino ha appiccato il fuoco nei pressi della sua baracca abusiva per distruggere la vegetazione e permettere la messa a dimora di piante di vite per ampliare il suo vigneto realizzato in maniera illecita. Distrutti otto ettari di bosco.

Sparò allo zio per vendicare tradimento della madre ma sbagliò bersaglio: arrestato con il complice

TORRE ANNUNZIATA. I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip su richiesta della Procura, nei confronti del figlio del boss Francesco Gallo e un complice con l'accusa di tentato omicidio e detenzione e porto illegale di armi. L'indagine, partita a gennaio, è scattata dopo la sparatoria avvenuta a Torre Annunziata, in cui un giovane a bordo di un'auto in via Cuparella venne colpito al torace rimanendo gravemente ferito. Oggi c'è il movente di quell'agguato: punire il tradimento della madre. Il raid, messo a segno dal figlio di Francesco Gallo, detto 'o Pisiello', attualmente in carcere in regime di 41bis, con un complice, era per lavare l'onta che la donna aveva arrecato al clan guidato dal padre allacciando una relazione extraconiugale con un elemento di spicco di un gruppo camorristico avversario dei Gionta. Il bersaglio era lo zio materno, ma a rimanere ferito fu il passeggero, il 19enne Vittorio Nappi colpito al torace.

Rapina in un'abitazione: puntano pistola contro bambino di tre anni, tre arrestati

NAPOLI. Violenta rapina in un'abitazione in via Alessandro Volta nel quartiere Arenaccia: in tre sono entrati entravano armati di pistola e, alla presenza della vittima, della figlia di 16 anni e della nonna anziana, dopo aver minacciato il figlio della vittima, di soli tre anni, puntandogli una pistola alla tempia, si impossessavano della somma di 25.000,00 euro, di tre orologi Rolex e di altri oggetti personali, per poi fuggire su una Lancia Y di colore bleu con targa parziale. Da immediati accertamenti al sistema “cattura targhe”, i poliziotti riuscivano a risalire alla targa completa dell’autovettura utilizzata dai rapinatori e all’intestatario dello stesso, tale Mario Scognamiglio, pluripregiudicato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla p.g. Immediatamente gli agenti della squadra di polizia giudiziaria del quartiere Vasto si portavano quindi presso l’abitazione dello Scognamiglio, dove rinvenivano la Lancia Y utilizzata per la rapina, ferma e regolarmente chiusa a chiave con motore caldo. Appostatisi, i poliziotti notavano che dallo stabile usciva un giovane, Salvatore Attanasio, pluripregiudicato sottoposto alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali, che con fare sospetto si avvicinava alla Lancia Y, cercando di aprirla. Accortosi dei poliziotti, tentava fuggire ma è stato bloccato e perquisito: negli slip aveva 8.920,00 euro, 4 banconote da 50 euro e un orologio Rolex, che costituivano parte della refurtiva già divisa con i complici.

Da qui l'irruzione nello stabile dove abita Scognamiglio trovato in compagnia del terzo bandito, Armando Vinciguerra, anch’egli pluripregiudicato con precedenti per rapina e furto con strappo. Nell'auto, sotto il sedile anteriore sinistro trovata una pistola a tamburo, arma priva del tappo rosso e con canna parzialmente otturata, utilizzata per commettere la rapina. Nell’abitacolo trovate tre cinture ed un paio di occhiali da sole, tutto  riconosciuto come proprio dalla vittima della rapina.

Arrestati per rapina aggravata poiché commessa con armi e sequestro di persona a scopo di rapina, i tre sono stati associati presso la Casa circondariale di Poggioreale.

È inaccettabile il silenzio sull'Africa

di Alex Zanotelli*

Scusatemi se mi rivolgo a voi in questa torrida estate, ma è la crescente sofferenza dei più poveri ed emarginati che mi spinge a farlo. Per questo come missionario uso la penna (anch’io appartengo alla vostra categoria) per far sentire il loro grido, un grido che trova sempre meno spazio nei mass-media italiani.
Trovo infatti la maggior parte dei nostri media, sia cartacei che televisivi, così provinciali, così superficiali, così ben integrati nel mercato globale. So che i mass-media , purtroppo, sono nelle mani dei potenti gruppi economico-finanziari, per cui ognuno di voi ha ben poche possibilità di sapere.quello che vorrebbe. Non vi chiedo atti eroici, ma solo di tentare di far passare ogni giorno qualche notizia per aiutare capire i drammi che tanti popoli stanno vivendo.

È inaccettabile per me il silenzio sulla drammatica situazione nel Sud Sudan (il più giovane stato dell’Africa) ingarbugliato in una paurosa guerra civile che ha già causato almeno trecentomila morti e milioni di persone in fuga.
È inaccettabile il silenzio sul Sudan, retto da un regime dittatoriale in guerra contro il popolo sui monti del Kordofan, i Nuba, il popolo martire dell’Africa e contro le etnie del Darfur.
È inaccettabile il silenzio sulla Somalia in guerra civile da oltre trent’anni con milioni di rifugiati interni ed esterni.
È inaccettabile il silenzio sull’Eritrea, retta da uno dei regimi più oppressivi al mondo, con centinaia di migliaia di giovani in fuga verso l’Europa.
È inaccettabile il silenzio sul Centrafrica che continua ad essere dilaniato da una guerra civile che non sembra finire mai.
È inaccettabile il silenzio sulla grave situazione della zona saheliana dal Ciad al Mali dove i potenti gruppi jihadisti potrebbero costituirsi in un nuovo Califfato dell’Africa nera.
È inaccettabile il silenzio sulla situazione caotica in Libia dov’è in atto uno scontro di tutti contro tutti, causato da quella nostra maledetta guerra contro Gheddafi.
Èinaccettabile il silenzio su quanto avviene nel cuore dell’Africa , soprattutto in Congo, da dove arrivano i nostri minerali più preziosi.
È inaccettabile il silenzio su trenta milioni di persone a rischio fame in Etiopia, Somalia , Sud Sudan, nord del Kenya e attorno al Lago Ciad, la peggior crisi alimentare degli ultimi 50 anni secondo l’ONU.
È inaccettabile il silenzio sui cambiamenti climatici in Africa che rischia a fine secolo di avere tre quarti del suo territorio non abitabile.
È inaccettabile il silenzio sulla vendita italiana di armi pesanti e leggere a questi paesi che non fanno che incrementare guerre sempre più feroci da cui sono costretti a fuggire milioni di profughi. (Lo scorso anno l’Italia ha esportato armi per un valore di 14 miliardi di euro!).
Non conoscendo tutto questo è chiaro che il popolo italiano non può capire perché così tanta gente stia fuggendo dalle loro terre rischiando la propria vita per arrivare da noi. 
Questo crea la paranoia dell’“invasione”, furbescamente alimentata anche da partiti xenofobi. 
Questo forza i governi europei a tentare di bloccare i migranti provenienti dal continente nero con l’Africa Compact , contratti fatti con i governi africani per bloccare i migranti.
Ma i disperati della storia nessuno li fermerà. 
Questa non è una questione emergenziale, ma strutturale al sistema economico-finanziario. L’ONU si aspetta già entro il 2050 circa cinquanta milioni di profughi climatici solo dall’Africa. Ed ora i nostri politici gridano: «Aiutiamoli a casa loro», dopo che per secoli li abbiamo saccheggiati e continuiamo a farlo con una politica economica che va a beneficio delle nostre banche e delle nostre imprese, dall’ENI a Finmeccanica.
E così ci troviamo con un Mare Nostrum che è diventato Cimiterium Nostrum dove sono naufragati decine di migliaia di profughi e con loro sta naufragando anche l’Europa come patria dei diritti. Davanti a tutto questo non possiamo rimane in silenzio. (I nostri nipoti non diranno forse quello che noi oggi diciamo dei nazisti?).

Per questo vi prego di rompere questo silenzio- stampa sull’Africa, forzando i vostri media a parlarne. Per realizzare questo, non sarebbe possibile una lettera firmata da migliaia di voi da inviare alla Commissione di Sorveglianza della RAI e alla grandi testate nazionali? E se fosse proprio la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) a fare questo gesto? Non potrebbe essere questo un’Africa Compact giornalistico, molto più utile al Continente che non i vari Trattati firmati dai governi per bloccare i migranti? Non possiamo rimanere in silenzio davanti a un’altra Shoah che si sta svolgendo sotto i nostri occhi. Diamoci tutti/e da fare perché si rompa questo maledetto silenzio sull’Africa.

*Alex Zanotelli è missionario italiano della comunità dei Comboniani, profondo conoscitore dell'Africa e direttore della rivista Mosaico di Pace

Preso esperto falsario: era specializzato in documenti

NAPOLI. Gli agenti della Polizia di Stato dell'Ufficio Prevenzione Generale di Napoli hanno arrestato il 47enne Carmine Conforti, perché trovato in possesso di ben 30 carte di identità contraffatte, numerose patenti di guida contraffatte, tessere sanitarie contraffatte e 200 tessere sanitarie in bianco, carte di circolazione, pinze e timbri a secco recanti la dicitura "comune di", un atto di proprietà falso, 50 micro rivetti e fotocopie di documenti per stranieri richiedenti patenti di guida. E' stato rinvenuto anche un pc portatile, stampanti, numerose marche da bollo, un lettore di schede. Tutto trovato in un garage di pertinenza alla casa di Conforti dove gli agenti hanno fatto irruzione nella tarda serata di ieri per arrestarlo per i reati di contraffazione di pubblici sigilli e falsificazione di valori di bollo. Nell'appartamento sono state trovate anche delle fotocopie di documenti di identità di cittadini stranieri con l'appunto a penna per la successiva fabbricazione e consegna di patenti auto. Dai primi accertamenti è emerso che le carte d'identità complete del Comune di Napoli avevano delle foto di persone non corrispondenti alle generalità riportate. L'analisi di alcune chiavette USB ha infine mostrato il possesso di codici, statini paga e timbri utili all'attività di contraffazione. Conforti è stato condotto alla Casa Circondariale di Napoli, Poggioreale. 

È morto Ciro Cirillo, fu sequestrato dalle Brigate Rosse

È morto a 96 anni Ciro Cirillo, storico esponente della Democrazia Cristiana (nella foto durante i giorni del sequestro). Fu sequestrato dalle Brigate Rosse nel settembre del 1981 quando era assessore regionale ai Lavori pubblici. Cirillo fu rilasciato dopo 89 giorni di prigionia, e sulla sua vicenda è sempre rimasto un alone di mistero. È stato presidente della Provincia di Napoli e della Regione Campania nonché assessore regionale. I funerali si svolgeranno domani a Torre del Greco, alle ore 16.30 nella chiesa dei Carmelitani Scalzi a corso Vittorio Emanuele.

«Con Ciro Cirillo se ne va un importante esponente politico degli anni Settanta e Ottanta della Regione Campania. Questo deve essere solo il momento del ricordo, un ricordo che oltre a Cirillo va esteso alle famiglie delle due vittime del drammatico rapimento del 1981 in via Cimaglia, ha commentato il sindaco dimissionario di Torre del Greco, Ciro Borriello, sottolineando la «straordinaria lucidità mostrata da Cirillo fino all'ultimo. Ebbi modo di trascorrere con lui alcune ore in occasione della festa per il suo novantacinquesimo compleanno e fu prodigo di considerazioni importanti sul momento politico e sulle condizioni della città, che ha sempre portato nel cuore. Ai suoi cari, e in particolare ai figli, va la mia vicinanza in questo momento molto difficile».

Maurizio Carlino è il nuovo presidente del Collegio dei Geometri di Napoli

NAPOLI. Collegio dei Geometri di Napoli, è Maurizio Carlino (nella foto) il nuovo presidente. È quanto risulta dopo le elezioni che hanno confermato la lista del Consiglio uscente che ha visto tuttavia l’ingresso di alcuni nuovi consiglieri. Al termine della prima seduta consiliare, infatti, il direttivo ha scelto Maurizio Carlino come presidente, confermando come tesoriere Carmine Di Sarno. L’ex numero uno napoletano ed attuale presidente della Cassa Nazionale Geometri Diego Buono sarà il vicepresidente, mentre il segretario è Maria Alfiero. «La rielezione in blocco del Consiglio uscente – sottolinea il neo presidente Maurizio Carlino – conferma quanto di buono realizzato negli anni a favore di tutta la categoria dal presidente Diego Buono e da tutti i consiglieri, tra cui ricordo con emozione Carlo Talarico, lo storico segretario prematuramente scomparso lo scorso ottobre. Il Collegio starà sempre vicino ai geometri napoletani soprattutto in un momento di congiuntura economica non favorevole. Auspico di incrementare la già proficua ed intensa collaborazione con le istituzioni comunali, provinciali e regionali». Completano il nuovo consiglio direttivo per il quadriennio 2017-2021 i geometri Gennaro Amitrano, Domenico Amoruso, Catello Apuzzo, Ciro Borriello, Francesco Pasquale Buono, Antonio Cangianiello, Massimo De Marino, Alberto Figliolia, Bartolomeo Iodice, Giovanni Meo e Massimo Scaffidi.

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