Mercoledì 19 Dicembre 2018 - 6:52

Auto e parchimetro rubati: arrestato a Giugliano dopo un inseguimento

GIUGLIANO. I carabinieri gli hanno intimato l'alt ma lui, alla guida di una vecchia auto, non si è fermato. Ha avuto inizio l'inseguimento, che si è concluso con l'arresto del giovane per resistenza a pubblico ufficiale. I militari hanno poi accertato che l'auto era stata rubata poco prima. Il giovane Emmanuele Redouane, 18enne di Giugliano in Campania, è stato arrestato. Non solo: perquisendo la vettura i carabinieri hanno rinvenuto un parchimetro che nel corso di veloci accertamenti è risultato rubato poco prima in città.

Giugliano, trovati fucile a canne mozze e mascheramenti per rapine

GIUGLIANO. Nel corso di un servizio ad "alto impatto" nell'area a Nord dell'hinterland di Napoli, che ha visto impegnati i carabinieri della compagnia digiugliano e del reggimento "campania", i carabinieri hanno svolto una perquisizione nel seminterrato di uno stabile in costruzione a Giugliano scovando nascosti un fucile a canne mozze, una pistola "scenica" privata del tappo rosso, un motorino rubato e con la targa di altro mezzo rubato 10 giorni fa a giugliano, la targa di altro ciclomotore, una tuta ginnica, uno scalda collo, un bomber. Insomma, un vero e proprio deposito dove attingere mascheramenti e materiali prima dei colpi.

Rapinano un commerciante e lo investono: presi due pregiudicati

NAPOLI. Rapinano un commerciante e lo travolgono con l'auto ma i Falchi li individuano e li arrestano. Nicola Attanasio, 46enne ed Antonio Vernucci, di 45anni, entrambi pregiudicati del quartiere San Giovanni a Teduccio, nel pomeriggio di ieri sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto, in quanto ritenuti responsabili dei reati, in concorso, di rapina impropria e lesioni personali. Nella serata di mercoledì, in Via Gianturco, due individui giunti a bordo di un’autovettura Fiat Panda, rapinavano alcuni colli contenenti biancheria da bagno ad un commerciante all’ingrosso. I due, nella fuga, non esitavano ad investire l’uomo che tentava di fermarli. La vittima, infatti, nel tentativo di scansare l’autovettura, è caduto a terra ed il conducente gli è passato addosso con una ruota, procurandogli lesioni ad una gamba. Dopo aver denunciato alla Polizia l’accaduto, scattavano le indagini che consentivano ai Falchi di identificare i due pregiudicati, rintracciati presso le rispettive abitazioni nel Rione Luzzatti e nel Rione Baronessa. Nel corso della perquisizione in casa dei due pregiudicati, i poliziotti hanno rinvenuto una piccola parte della refurtiva. Non si esclude che i due abbiano venduto la restante biancheria a dei commercianti mercatali compiacenti. Riconosciuti senza ombra di dubbio dalla vittima, Attanasio e Vernucci sono stati accompagnati dagli agenti al carcere di Poggioreale.  

Torre del Greco piange Vincenzo, il 13enne non ce l'ha fatta

TORRE DEL GRECO. Per sostituire quel cuore pazzerello era necessaria una costosa operazione a Bologna. Per questo era scattata una catena do solidarietà per riuscire a mettere assieme la somma necessaria a sostenere la trasferta e l'operazione. Ma alla fine Vincenzo, 13enne di Torre del Greco con un cuore affetto da una cardiopatia congenita complessa, non ce l'ha fatta. Il suo cuore ha smesso di battere nel pomeriggio di ieri. Tanta la solidarietà e la commozione della gente. Il ragazzino aveva già subito due operazioni a cuore aperto, ma il mancato trapianto gli è stato fatale. Per raccogliere la cifra necessaria a sostenere l'operazione era partita la campagna "Un cuore per Vincenzo" alle quale avevano aderito tanti cittadini che ora hanno lasciato centinaia di messaggi di cordoglio su Facebook.

Clandestini e un minorenne al lavoro, sospesa l'attività di un opificio a Grumo Nevano

GRUMO NEVANO. Clandestini e un minorenne trovati al lavoro in un opificio in condizioni precarie di sicurezza, sospesa l’attività e denunciata la titolare. I carabinieri della stazione di Grumo Nevano e del nucleo operativo del gruppo Napoli del Comando per la tutela del lavoro hanno effettuato controlli per contrastare sfruttamento di manodopera clandestina e verificare la corretta applicazione della normativa di prevenzione e tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Nel contesto operativo, all’interno di un opificio in via Franzese sono stati trovati al lavoro 8 cittadini stranieri 7 del bagladesh (tra i quali un minorenne) e un indiano. Tre sono risultati “a nero” e due in italia in violazione alla legge sulla immigrazione. La scoperta ha portato alla denuncia in stato di libertà della titolare, una 30enne originaria del bangladesh ma residente a Casandrino, responsabile dell’impiego di manodopera clandestina e di violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Alla donna sono state comminate quattro sanzioni penali (per circa 30.000 euro) e contestate violazioni amministrative (per 17.000 euro). L’attività è stata sospesa. 

Torre del Greco, il sindaco chiede al commissario regionale un vertice sul Maresca

TORRE DEL GRECO. “In qualità di sindaco di Torre del Greco, nell’ambito dell’Asl Napoli 3 Sud, ritengo doveroso chiederle un incontro urgente per rappresentare le gravi condizioni di ordine lavorativo, strutturale e funzionale e per conoscere il destino dell’ospedale Maresca”. Mittente Ciro Borriello, destinatario il commissario per la Sanità in Campania, Joseph Polimeni. Al quale il primo cittadino ha indirizzato una “richiesta di incontro urgente” per parlare del nosocomio di via Montedoro, alla luce anche delle ultime notizie legate alla chiusura del servizio di Oncologia, chiusura che ha portato a una forte protesta da parte di aderenti all’associazione nata in difesa delle sorti dell’ospedale torrese.

Acerra, minaccia di dar fuoco ai garage per impedire la perquisizione

ACERRA. I carabinieri della stazione di Afragola hanno arrestato ad Acerra Giacomo Sirignano, un pensionato 76enne del luogo già noto alle forze dell'ordine. Per impedire la perquisizione nei garage di pertinenza della sua abitazione aveva minacciato di appiccare il fuoco all'ambiente. Dopo averlo bloccato, i carabinieri hanno comunque effettuato l'atto d'indagine, rinvenendo 15 biciclette da passeggio, 5 decespugliatori, 12 motoseghe e 9 trapani di varie marche nonché altri strumenti da lavoro (smerigliatrice, sega circolare, saldatrice, motosega). Sul possesso dei materiali l'anziano non ha voluto o potuto fornire documentazione comprovante il leggittimo possesso. L'uomo è ora ai domiciliari

Torna dalla moglie e la maltratta ancora: 37enne arrestato a Ercolano

ERCOLANO. I carabinieri della tenenza di Ercolano, agli ordini del comandante Gianluca Candura, hanno arrestato un 37enne di via Winckelmann già noto alle forze dell'ordine e in atto sottoposto alla misura dell'allontanamento dalla casa familiare, responsabile di maltrattamenti in famiglia e di violazione agli obblighi della predetta misura. infatti, violando gli obblighi imposti dal provvedimento era rientrato da tempo nell'abitazione familiare col tacito consenso della moglie 33enne, moglie che aveva strattonato nel corso dell'ennesima lite scoppiata per futili motivi, sottraendole il telefonino. Immediato l'intervento dei militari, allertati da vicini, che ha consentito di bloccarlo ancora all'interno dell'abitazione. L'uomo è stato accompagnato a Poggioreale.

Torre del Greco, 23enne si dà fuoco in via Litoranea: è grave

TORRE DEL GRECO. Terrore ieri sera in una campagna nei pressi di via Litoranea, dove un giovane di 23 anni ha tentato il suicidio dandosi fuoco. Sul posto sono intervenuti i poliziotti del locale commissariato e il ragazzo è stato trasportato al Cardarelli dov'è ricoverato in prognosi riservata al reparto grandi ustionati con ustioni sull'80% del corpo.

Vincenzo Amirante protetto dal clan Rinaldi

NAPOLI. Vincenzo Amirante si nascondeva in vico Spramuro, nel quartiere Mercato, in una zona sotto il controllo del clan con base a SAn Giovanni a Teduccio. Ad arrestarlo sono stati i ipoliziotti della sezione Falchi della Squadra mobile della questura, che l'hanno sorpreso in un'abitazione nella disponibilità della moglie. Il 51enne originario di Forcella, e in particolare della Maddalena, è accusato di associazione di tipo mafioso ed estorsione. Ora si trova nel carcere di Secondigliano. Altri particolari sul quotidiano "ROMA" in edicola.

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