Lunedì 10 Dicembre 2018 - 11:33

Marigliano, tentano di gettare dall'auto 2,5 chili di hashish: in manette

MARIGLIANO. Quando hanno visto i carabinieri si sono disfatti della droga per darsi alla fuga, ma i militari li hanno inseguiti e arrestati, recuperando lo stupefacente. È accaduto a Brusciano. Un uomo e una donna che viaggiavano a bordo di una Fiat 600 con il figlio di 4 anni, hanno visto una pattuglia di carabinieri di Marigliano e, pensando di poter essere sottoposti a controllo, si sono dati alla fuga per le strade secondarie del centro. Antonio Improta, 32enne noto alle forze dell'ordine, e la sua convivente Assunta Bastone, 24 anni, entrambi di Marigliano, si sono dati alla fuga ad alta velocità disfacendosi di un plico. I militari hanno comunque proseguito l’inseguimento, finché i due hanno perso il controllo dell’auto e sono finiti in una cunetta. I carabinieri sono riusciti ugualmente a recupere il pacco scoprendo che conteneva 2,515 chili di hashish. Arrestati per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso, sono stati posti agli arresti domiciliari.

Passi col rosso? Ecco quando la multa è nulla

ROMA. Niente multe al passaggio col rosso se ci si trova fuori città. Sembra infatti che sui semafori delle strade extraurbane non possano essere installate telecamere. Quindi, affinché la multa fuori città per chi attraversa col rosso possa essere valida è necessario che il semaforo sia presidiato da un vigile.

 
La ragione di questa diversità di trattamento - spiega il portale di consulenza legale 'La Legge per Tutti' - sta nelle infrazioni, impossibili da controllare con apparecchi automatici, aggiunte del 2010. Fra queste: il numero dei passeggeri trasportati sulle moto, la loro postura, l'utilizzo del casco, oppure la velocità in rapporto alle condizioni della strada, a prescindere dai limiti.

L'oggettiva impossibilità di rilevare in automatico certe violazioni ha portato a non utilizzare questo tipo di controllo nemmeno per le infrazioni rilevabili. Come appunto il passaggio con il rosso. Quindi - secondo gli esperti de 'La Legge per Tutti' - le multe rilevate con le telecamere di sorveglianza che si trovano su strade extraurbane sono da considerarsi nulle.

Mugnano, non si fermano all'alt: inseguiti e arrestati

MUGNANO. I carabinieri intimano l'alt, loro non si fermano e vengono inseguiti e arrestati dai carabinieri. È accaduto oggi a Mugnano di Napoli, dove i carabinieri di Giugliano e della locale stazione nel corso di un servizio di controllo del territorio hanno arrestato Massimo Mazzarella, 39enne di Napoli noto alle forze dell'ordine e L.P. 18enne di Giugliano, denunciando in stato di libertà un 14enne di Giugliano, per il reato di resistenza a pubblico ufficiale in concorso. I tre erano in sella a uno scooter honda Sh300 lungo la circumvallazione esterna e i carabinieri hanno loro intimato l’”alt”. Non si sono fermati ed è iniziato un inseguimento: la corsa si è conclusa con l’arresto dei maggiorenni e la denuncia a piede libero del 14enne.
Gli arrestati sono stati giudicati con rito direttissimo, a seguito del quale per il primo sono stati disposti gli aresti domiciliari con braccialetto elettronico. Per l’altro è stato convalidato l’arresto. Per entrambi il processo sarà celebrato in data da decidersi.

 

Terrore a Casalnuovo, ucciso davanti a una scuola

CASALNUOVO. Omicidio tra i bambini che escono da scuola. Momenti di autentico terrore sul corso Umberto a Casalnuovo. A morire sottoi colpi dei killer il 30enne Giuseppe Ilardi, residente in via Roma a Casalnuovo, freddato a bordo della sua Smart bianca. Vani i soccorsi prestati dai sanitari del 118 che hanno potuto solotanto constatare il decesso. Scene da film in pieno centro cittadino proprio mentre i bambini uscivano da scuola. Disperata la moglie della vittima giunta in pochi minuti sul posto del delitto dove sono in corso i rilievi della Scientifica. Gli investigatori non tralasciano alcuna ipotesi anche se la dinamica, di chiaro stampo camorristico, farebbe pensare a una vendetta nel campo della droga. I bambini, con l'ausilio dei carabinieri, sono stati fatti allontanare da una uscita secondaria del plesso per evitare di assistere ai rilievi. 

Terrore a Casalnuovo, ucciso davanti a una scuola

CASALNUOVO. Omicidio tra i bambini che escono da scuola. Momenti di autentico terrore sul corso Umberto a Casalnuovo. A morire sottoi colpi dei killer il 30enne Giuseppe Ilardi, residente in via Roma a Casalnuovo, freddato a bordo della sua Smart bianca. Vani i soccorsi prestati dai sanitari del 118 che hanno potuto solotanto constatare il decesso. Scene da film in pieno centro cittadino proprio mentre i bambini uscivano da scuola. Disperata la moglie della vittima giunta in pochi minuti sul posto del delitto dove sono in corso i rilievi della Scientifica. Gli investigatori non tralasciano alcuna ipotesi anche se la dinamica, di chiaro stampo camorristico, farebbe pensare a una vendetta nel campo della droga. I bambini, con l'ausilio dei carabinieri, sono stati fatti allontanare da una uscita secondaria del plesso per evitare di assistere ai rilievi. 

Scandalo al Cardarelli, gli agenti del Drappello scoprono nove assenteisti

NAPOLI. C’era chi faceva il cameriere in un noto ristorante dei Camaldoli, chi invece tornava a casa a riposare. Altri invece che in busta paga riuscivano a segnare fino a 100 ore di straordinari e guadare anche 3mila euro. Questa mattina però sono stati tutti individuati e denunciati per associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato. Si tratta di nove dipendenti dell’ospedale Cardarelli di Napoli che questa mattina hanno ricevuto un avviso di garanzia notificatogli dagli agenti del drappello di polizia del commissariato Arenella. Tutto è nato dopo una segnalazione arrivata nel mese di giugno nella quale si faceva riferimento ad un gruppo di assenteisti tutti appartenenti allo stesso ufficio: ovvero il centralino del nosocomio partenopeo. È stato così scoperto, anche grazie a pedinamenti e telecamere che c’era un vero e proprio sistema collaudato grazie al quale, pur figurando presenti in tre era in effetti presente solo uno che timbrava il cartellino per tutti. Un lavoro senza sosta durato sei lunghi mesi coordinato dai due Sovintendenti capo del Drappello dell'ospedale i quali anche fuori dal servizio ordinario, per un senso di giustizia sociale verso tutti coloro che svolgono quotidianamente correttamente il proprio servizio, sono risuciti a scoprire la truffa. Gli agenti si erano già distinti nel 2010 quando arrestarono per lo stesso reato 5 dipendenti dell'ufficio accettazione al pronto soccorso.

Portici, presepe vivente antiracket davanti al ristorante bruciato dalla camorra

PORTICI. Un presepe vivente antiracket che si è animato davanti a ciò che resta di "Ciro a mare", il ristorante di Portici vittima di un attentato camorristico il 4 gennaio del 2009 e tuttora chiuso a causa della burocrazia. A promuovere l'iniziativa sono state le associazioni antiracket di Portici «G. Panunzio» ed «Ercolano per la legalità», che hanno voluto così riaccendere i riflettori sull'annosa questione. Sono state riprodotte scene dell’antichità con arti e mestieri, in un percorso che si è snodato fino all’arrivo nella capanna di Betlemme, collocata sul rudere del ristorante.

Tutela della persona e diritto alla salute: forum a Napoli

Napoli. Il tema del diritto alla salute e della tutela della persona al centro di due giornale formative che si svolgeranno a Napoli, il prossimo 10 e 11 dicembre, presso l’Hotel Excelsior. Un convegno giuridico-medico accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e col patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, del Senato della Repubblica, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Camera dei Deputati, della Regione Campania e dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati di Avellino, Benevento, Nocera Inferiore, Nola, Salerno, S. Maria Capua Vetere, Torre Annunziata. Inizio dei lavori fissato per le 15 del 10 dicembre. 

Con questo evento – dichiara l’avvocato Giuseppe Mazzucchiello presidente dell’Associazione Valore Uomo - si affronterà il complesso tema della tutela della persona, con particolare attenzione ai provvedimenti legislativi, in itinere, attinenti alla riforma della responsabilità sanitaria ed al risarcimento del danno di cui al DDL concorrenza, per sensibilizzare tutti coloro, siano essi rappresentanti delle istituzioni o semplici esponenti delle professioni intellettuali, ai quali questo compito è demandato”.

Il convegno, nella giornata del dieci dicembre, vedrà il saluto del Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, del presidente del Tribunale di Napoli Ettore Ferrara, del presidente della Corte d’Appello di Napoli Antonio Buonajuto, del Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Napoli Luigi Riello e del Presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati Flavio Zanchini.

Un convegno che viene organizzato esattamente nel periodo in cui si sta discutendo della riforma del Ddl concorrenza. Una richiesta chiara, quella che viene dal mondo forense, che punti a contemperare in maniera equa le esigenze del diritto con la tutela della persona. 

Agguato di camorra a Miano, ucciso un 25enne

NAPOLI. Agguato di chiara matrice camorristica pochi minuti fa in via Miano, estrema periferia di Napoli. A finire sotto i colpi dei sicari Vincenzo Di Napoli, 25 anni. Era già noto alle forze dell'ordine per reati legati al mondo dello spaccio di droga; il giovane è stato raggiunto dai sicari mentre si trovava non lontanto da piazza Tafuri. L'uomo è stato soccorso e trasportato al più vicino ospedale, dove è morto poco dopo il suo arrivo.

Perseguita, picchia e minaccia la moglie dopo l'ennesima lite per futili motivi: marito violento arrestato

NAPOLI. Ennesima storia di violenza tra le mura domestiche a Napoli, dove una donna da qualche anno a questa parte, era costretta a subire violenze psicologiche e fisiche, minacce di morte e percosse da parte del marito, spesso anche innanzi ai figli o ad estranei, a seguito di banali litigi. Ieri mattina, la vittima ha avuto il coraggio di denunciare alla polizia di Stato l'incubo che stava vivendo, in quanto anche l'allontanamento del coniuge 43enne, presso l'abitazione paterna, non aveva sortito un suo rabbonimento. L' uomo, infatti, nella notte, si era recato presso l'abitazione del suo nucleo familiare, composto da moglie e 5 figli, 3 dei quali minorenni e, dopo aver preso a calci la porta d'ingresso, si è letteralmente accampato al di fuori, nell'attesa di poter entrare ed impedendo, allo stesso tempo, che alcuno potesse accedervi o uscire. 

L'intervento provvidenziale degli agenti della sezione volanti ha portato alla luce una triste storia di violenza, fatta di maltrattamenti a seguito di banali litigi, dettati da un pranzo poco gradito o dal semplice caffè fatto male. Un matrimonio più che ventennale, costretto a naufragare per l'indole violenta dell'uomo che, in una circostanza, ha tentato di strangolare la moglie con un cavo elettrico. Pure quando la donna è stata minacciata di morte con una pistola, era ancora convinta di poter salvare il suo matrimonio, motivo per il quale non aveva mai denunciato il marito. Quando i poliziotti sono giunti sul posto, lo hanno trovato seduto con le spalle alla porta d'ingresso e, nello spazio antistante, una miriade di mozziconi di sigarette che testimoniavano la sua lunga permanenza. L'uomo non ha desistito nel minacciare la moglie neanche quando si è accorto che la donna si era rivolta alla polizia, inviandole un sms in cui le diceva chiaramente che l'avrebbe ammazzata. I poliziotti sono riusciti, con non poche difficoltà, ad entrare nell'abitazione trovando i presenti letteralmente terrorizzati. Da una perquisizione effettuata nell'abitazione, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato una pistola in metallo, perfetta riproduzione di un'arma semiautomatica, utilizzata dall'uomo nelle minacce. Gli agenti hanno arrestato il 43enne portandolo nel carcere di Poggioreale.

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