Martedì 13 Novembre 2018 - 20:00

Allarme camorra e faide, Commissione antimafia a Napoli

NAPOLI. È iniziata da poco la riunione con la Commissione Antimafia. La missione dopo l'omicidio del 17enne Genny Cesarano, al rione Sanità, e l'escalation di violenza che si sta registrando in diverse zone della città, si proverà a fare il punto della situazione. Per oggi prevista l'audizione del Prefetto, dei comandanti provinciali delle forze dell'ordine, dei vertici giudiziari del Distretto e del procuratore nazionale Antimafia, Franco Roberti.

 

Paura a Monterusciello, fiamme lambiscono le case

POZZUOLI. Paura nel quartiere popolare di Monterusciello. Fiamme altissime stanno lambendo l'area verde e i palazzi popolari di via Antonio de Curtis: passanti in fuga, scatta la paura in tutta la zona. Il traffico è andato in tilt: secondo le prime ricostruzioni, ad andare in fiamme alcuni tubi di plastica, cosa confermata anche dalla grossa nube di fumo nero ce sta avvolgendo tutta la zona. Ad andare a fuoco, probabilmente, anche alcuni pneumatici abbandonati.

Offrono soldi ai carabinieri per evitare le multe, due arresti a Poggiomarino

POGGIOMARINO. I carabinieri dell’aliquota radiomobile di Torre Annunziata hanno arrestato Cai Huaming, 47enne e Xu Liqun, 46enne, entrambi cinesi e residenti a Terzigno, per istigazione alla corruzione. I due sono stati fermati per controlli mentre erano a bordo di una Peugeot e, per evitare le dovute contestazioni, il sequestro amministrativo del mezzo e il ritiro della carta di circolazione dovuti a mancanza di copertura assicurativa e per circolazione con sicurezza “non certificata” dalle prescritta revisione periodica, hanno offerto ripetutamente ai militari dell’arma 90 euro. Arrestati, sono stati sottoposti ai domiciliari.

Il sindaco apre tre asili nido nell'area Est di Napoli

NAPOLI. Tre nuovi micronidi per la VI municipalità, quartieri difficili, nella periferia est di Napoli: sui territori di Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio. L'inaugurazione di oggi è, per il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, occasione per sottolineare che "in un momento storico come questo in cui le politiche per le fasce deboli sono considerate lusso, abbiamo deciso di investire sui bambini". "Piccoli segnali", dice, ma "importanti". E annuncia che "presto saranno inaugurati altri nidi". Il sindaco lancia un appello: "Le scuole appartengono ai bambini, le vandalizzazioni, con il furto degli arredi, devono finire. Ognuno si impegni a vigilare". "Non è stato facile raggiungere questi obiettivi - afferma - ma siamo ancora più soddisfatti proprio perché sappiamo quanto è stato difficile". Il primo micronido inaugurato è quello all'interno della scuola Scialoja, a San Giovanni a Teduccio, poi è toccato a quello dell'istituto Rodinó, a Barra e, infine, alla scuola dell'infanzia del Lotto 0 a Ponticelli. Quaranta nuovi posti per i bimbi che cominceranno quest'anno il loro percorso di scolarizzazione. La loro gestione sarà affidata alla cooperativa Consorzio Core. Lucia Fortini, assessore alla Scuola e alle Politiche sociali della Regione Campania, ha ribadito che gli asili nido sono "una priorità" e ha spiegato che ora "occorre leggere il fabbisogno per costruire le politiche più adatte". Invertire cioè il percorso: non progetti e politiche dopo i fondi messi a disposizione, ma viceversa, "studiare il fabbisogno e predisporre le politiche più adatte". Annamaria Palmieri, assessore comunale all'Istruzione, ha sottolineato che queste inaugurazioni sono un "doppio obiettivo raggiunto con i Pac" e ha ricordato "le due richieste avanzate in sede Anci". "Una norma che renda obbligatoria anche la scuola dell'infanzia - dice - e considerare i servizi per l'infanzia non più a domanda individuale, ma come servizi educativi". Per Antonio Marciano, consigliere regionale del Pd, i nuovi micronidi "sono un segnale forte di risposta anche alla camorra perché ogni scuola aperta sul territorio è un presidio di contrasto".

Protesta con gommoni e bandiere stile Isis in piazza del Plebiscito

NAPOLI. Provocatoria protesta stamattina a Napoli da parte di un gruppo di dipendenti del Consorzio Unico di Bacino, società che si occupa del settore rifiuti: con gommoni da spiaggia, un cappuccio nero in testa e una bandiera nera con la scritta "Isiss" ("Io sono italiano senza stipendio"), che fa il verso a quella dello Stato Islamico, una cinquantina di dipendenti sta chiedendo, davanti la Prefettura (dove nel pomeriggio sono in programma audizioni della Commissione Parlamentare Antimafia, ndr), lo stesso trattamento che viene riservato agli immigrati che giungono in Italia dalla sponda sud del Mediterraneo. «Nessuno osi accostare questa manifestazione a fenomeni di razzismo - tiene a precisare Vincenzo Guidotti, del Sindacato Azzurro - in quanto si richiede di avere almeno l'assistenza paritetica dei nostri fratelli africani migranti, e per farlo saremo costretti anche a richiedere la cittadinanza ai loro stati pur di potere sopravvivere». Guidotti fa sapere che i lavoratori, migliaia in tutta la Campania, sono «senza stipendio per periodi che vanno dai 3 ai 50 mesi; 121 sono stati illegittimamente licenziati ed altri 1500 sono in mobilità pubblica senza percepire la dovuta indennità dell'80% dello stipendio, che dovrebbero pagare i Comuni». Questa manifestazione, sottolinea il sindacalista, «è solo una seriosa rappresentazione tragicomica di un dramma umano che qui ha già ha visto 5 suicidi, 134 morti per cancro e migliaia di famiglie ridotte alla fame a cui la malavita organizzata e la politica ha sottratto lavoro e dignità».«Gente che ha lavorato in discariche colme di rifiuti tossici, come hanno riferito i collaboratori di giustizia, e che ora si vedono trattati in questo modo», conclude Guidotti. 

Spara al marito in un bar, choc in piazza nel Casertano

SAN MARCELLINO. Spara al marito, paura in un bar di San Marcellino. Stamattina, in piazza Municipio, all’interno di un bar, una donna ha esploso alcuni colpi d’arma da fuoco all’indirizzo del marito ferendolo all’addome e al torace. L’uomo è stato immediatamente trasportato presso l’Ospedale Civile di Aversa dove è stato ricoverato non in pericolo di vita. I carabinieri, accorsi sul posto hanno bloccato la donna e recuperato l’arma del delitto, un revolver con matricola abrasa. Sono al momento in corso, da parte dei carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa, i rilievi del caso e le ulteriori indagini volte alla ricostruzione della dinamica e del movente dell’azione delittuos

Morte Ciro Esposito, il pm chiede processo per tifoso del Napoli

NAPOLI. La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per Alfonso Esposito, uno dei tifosi del Napoli coinvolti nella rissa con Daniele De Santis, l'ultrà romanista accusato della morte di Ciro Esposito, nel prepartita della finale di Coppa Italia del 3 maggio del 2014. Alfonso Esposito (omonimo ma non parente della vittima) è accusato di rissa aggravata e lesioni così come un secondo tifoso del Napoli, Gennaro Fioretti, già a giudizio davanti ai giudici della corte d'Assise di Roma. L'udienza davanti al gup Massimo Di Lauro, in programma oggi, è stata aggiornata al prossimo primo ottobre per difetto di notifica di un atto. Presente all'udienza De Santis che ha raggiunto l'aula su una barella per le ferite ad una gamba riportate nel corso della rissa. Per i fatti del 3 maggio dell'anno scorso sono già a processo De Santis e Fioretti. La volontà della procura, nel caso in cui Alfonso Esposito venisse rinviato a giudizio, è comunque quella di riunire i due procedimenti di fronte alla medesima corte.

Napoli quinta città più cara d'Italia secondo l'Istat

NAPOLI. Secondo i dati resi noti oggi dall'Istat, ad agosto Roma risulta essere la seconda città più cara d'Italia dopo Bolzano. Nella Capitale, infatti, si registra un'inflazione dello 0,6%, il triplo di quella media nazionale, che si ferma a +0,2%. In termini di aumento del costo della vita, per una famiglia romana di 3 persone significa avere una maggior spesa, su base annua, di 201 euro. Analizzando, infatti, i dati Istat sull'inflazione per città, quella più cara d'Italia si conferma Bolzano, che registra il maggior aumento dei prezzi (+0,7%), con un aggravio di spesa di 321 euro su base annua. Seguono Roma, dove l'inflazione dello 0,6% si traduce in un rialzo del costo della vita di 201 euro e Milano, in terza posizione, dove l'incremento dei prezzi dello 0,4%, il doppio del resto d'Italia, determina una spesa aggiuntiva di 162 euro, sempre per una famiglia di 3 persone, Genova al quarto posto e Napoli al quinto con un livello di inflazione aumentato dello 0.4%. La palma del risparmio, invece, spetta a Bari, dove l'abbassamento dei prezzi dello 0,4% consente ad una famiglia di 3 persone di risparmiare 108 euro su base annua, in termini di riduzione del costo della vita. Al secondo posto Bologna, con -78 euro di spesa, seguita da Trento, dove una famiglia di 3 persone risparmierà 38 euro.

Corteo anticamorra flop, il sindaco: è stata manifestazione importante

NAPOLI. "In questi giorni, nella città di Napoli, sono spontaneamente cresciute iniziative, che non sono frutto di organizzazione, sinergie tra associazioni, istituzioni e territorio. Sono segnali, scintille, che dal territorio, ma in autonomia, alcune realtà hanno voluto organizzare. È comunque una cosa da apprezzare perché è un segnale forte. Quando si metteranno in campo iniziative organizzate, con la presenza del Comune, le associazioni laiche e religiose, con le comunità di territorio e le Municipalità, la risposta sarà molto forte perché la stragrande maggioranza dei napoletani ha già scelto, dimostrando il suo no alla camorra, sia il riscatto culturale, civile di solstizio della nostra città. Non sono dati che vanno registrati in maniera preoccupante". Commenta così la manifestazione anticamorra di Soccavo, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a margine dell'inaugurazione di tre asili nido nella sesta municipalità. 

E sulla commissione Antimafia a Napoli:  "Domani sarò ascoltato e se, nel caso, faremo il punto sull'esito della visita della Commissione. I commenti li faccio eventualmente alla fine del loro lavoro, perché è un lavoro che non conosco. Quando vedrò il lavoro che è stato svolto ovviamente esprimerò anche la mia opinione", dice il sindaco

Scuola, un bambino su due rientra stressato

Un bambino su due soffre della sindrome da rientro. I più colpiti sono i bambini in età scolare dai 5 ai 12 anni: questo emerge da uno studio condotto su un totale di 500 bambini promosso dal Centro Studi Pool Pharma, azienda leader nel settore degli integratori alimentari e nella cura della salute della persona. Il motivo è molto semplice: anche per i più piccoli le vacanze estive possono risultare stressanti. Secondo la ricerca, addirittura il 52% dei bambini soffre a causa di genitori iperprotettivi e troppo ansiosi nei confronti dei figli; il 21% dei bambini rientra in classe stressato a causa della troppa attività e del movimento fisico svolti in vacanza e che mal si concilia con lo stare in classe fermi e seduti per ore. E ancora. Il 16% arriva stressato a scuola a del percorso da casa fino a scuola, uno spostamento che spesso, per chi arriva dalla periferia diventa un’odissea. Infine, secondo gli intervistati l’11% degli scolari rientra in aula particolarmente stressato perché non più abituato ad orari regolari e ad un corretto ritmo sonno/veglia. In ogni caso, il rientro dalla pausa estiva è solitamente un momento delicato un po’ per tutti; ma specialmente per i bambini che, avendo trascorso circa due mesi di vacanze in libertà assoluta, accusano stanchezza, spossatezza e mancanza di concentrazione e di voglia di rimettersi sui libri. Per far fronte a queste problematiche è possibile aiutare i nostri figli facendo in modo che seguano orari regolari e ritmi adeguati di sonno/veglia. Gli esperti suggeriscono che questo adeguamento inizia almeno una settimana prima. Un piccolo sacrificio per abituare i più piccoli agli orari della scuola. Ovviamente aiuta un’alimentazione sana ed equilibrata (ovvero: un programma alimentare ricco di frutta e verdura fresca, povero di grassi e di sale da sostituire con le spezie); e se possibile anche qualche ora riservata allo svago all’aria aperta o ad uno sport di gruppo, unito a momenti dedicati solo studio – quando possibile – magari con l’aiuto dei genitori che gradualmente aumenteranno col tempo le ore dedicate allo studio. La scuola di oggi richiede ai ragazzi uno sforzo mentale e una concentrazione maggiore, un dispendio di energie sicuramente più importante di quello richiesto in passato, ai genitori. E, infatti, è compito proprio dei genitori, accertarsi che i bambini vadano a letto a orari regolari e che prestino la giusta attenzione alla colazione (il pasto più importante della giornata). La colazione, così come l’alimentazione in genere, deve essere ricca dei nutrienti e delle vitamine necessarie per affrontare lo stress del ritorno e recuperare i giusti livelli di attenzione e concentrazione necessaria per resistere varie ore sui banchi di scuola. «Grazie ad un’alimentazione sana, equilibrata, priva di grassi e ricca di vitamine – commenta il Brenno Canovi, Direzione Medica Pool Pharma – è possibile sopportare meglio il rientro in città e a scuola. Inoltre, è risaputo che l’apporto delle vitamine del gruppo B, così come del Magnesio e del Potassio, insieme ad altri Sali Minerali sono di grande aiuto soprattutto per il funzionamento del sistema nervoso e sull’efficienza delle prestazioni intellettive offrendo un valido supporto nei casi di eccessiva stanchezza fisica e mentale. Quindi – conclude Canovi – seguendo una sana alimentazione, combinata in alcuni casi con integratori si può far fronte al mantenimento della normale funzione muscolare, contrastare la stanchezza e l’affaticamento».

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