Giovedì 20 Settembre 2018 - 5:42

Giugliano, De Luca da Poziello: Pd spaccato

GIUGLIANO. Contrordine del Pd: tutti con Poziello. Il vincitore della Primarie è stato prima messo alla porta a causa di un processo, poi i vertici hanno annunciato l’avvio delle procedure d’espulsione ed infine il suo ex partito ha sparato a zero su di lui rifiutando l’ipotesi di apparentamento. Nella mattinata, inoltre, è arrivata la visita a sorpresa del neo presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. L’evento si è tenuto in un noto hotel-ristorante della fascia costiera, storica “roccaforte” dell’avversario Guarino, ed è stato annunciato solo in mattinata, anche se lo staff del dissidente Pd ha fatto sapere che l’incontro era già concordato da alcuni giorni. Risultato: partito spaccato e lo staff di De Luca che in serata rettifica spiegando che «l'incontro odierno a Giugliano era fissato con gli operatori del comparto balneare ed appartiene alle consultazioni che in questi giorni sono in corso con amministratori locali, dirigenti d'aziende ed imprese, associazioni, cittadini per la realizzazione degli impegni programmatici assunti in campagna elettorale». Ma le foto dicono il contrario

Fico: niente accordi con de Magistris

NAPOLI. "Non faremo accordi con de Magistris, alle Comunali andiamo da soli. Non mi candido a sindaco, gli eletti ad un incarico non si possono candidare per un altro incarico anche in caso di dimissioni. Ci siamo dati delle regole, un po' rigide, ma giuste. Certo, chi ha più visibilità probabilmente ha più chance ma noi dobbiamo cambiare il paradigma culturale. Si pensi ad Alessandra Moretti, candidata al Parlamento, poi in Europa e quindi alla presidenza della Regione Veneto. Così non si lavora per il bene dei cittadini". Così Roberto Fico, deputato del Movimento 5 Stelle e presidente della commissione di vigilanza Rai, ai microfoni di "Carte&Cartuscelle", programma di approfondimento politico con Ciro Montella, Gerardo Ausiello e Rosario Verde su Radio Club 91. Ospiti i giornalisti di Mattino, Repubblica e Roma, Paolo Russo, Ottavio Lucarelli e Mario Pepe. Sul caso De Luca, Fico è categorico: "Quando sarà proclamato consigliere regionale dovrà essere immediatamente sospeso e Renzi dovrà dimostrare di non essere in conflitto di interesse tra il ruolo di premier e di segretario del Pd. Se poi si torna al voto, le elezioni regionali bis dovrebbe pagarle il Pd...". Raimondo Pasquino, presidente del Consiglio comunale di Napoli, sottolinea: "Io vicepresidente della Regione? Lo leggo dai giornali... De Luca verrà sospeso, ma c'è la certezza che, visti i precedenti, con l'articolo 700 il giudice ordinario potrà reintegrare il governatore nel giro di qualche giorno. Se il ministro Alfano sostiene che non ci sono problemi di scioglimento del Consiglio regionale, allora De Luca potrà nominare la giunta e il vicepresidente prima della sospensione. Il voto alla Regione avrà tutte ricadute positive sul Comune di Napoli perché la Regione prenderà a cuore i problemi di Napoli". E Gianni Lettieri, imprenditore e presidente di "Fare Città", spiega: "Per votare alle Regionali sono tornato da Milano ma non dico per chi ho votato... Per de Magistris andava meglio il carattere di Caldoro che di De Luca. In Campania non c'è spazio per Salvini, un'alleanza con lui non serve. Non mi svincolo dal centrodestra, ma sono in campo per la città a prescindere dagli schieramenti. Sono rimasto rinunciando a candidarmi al Parlamento e ad assumere incarichi. Resto qui per Napoli e lo faccio con chi ci sta, pronto anche a rinunciare allo stipendio di sindaco e in presenza di un progetto convincente, sono pronto a sostenere anche altre candidature a sindaco con l'unica eccezione: quella di de Magistris".

 

Tensione a Casalnuovo: aggredita la consigliera Pelliccia, raid nella sede M5S

CASALNUOVO. Mancano due giorni al ballottaggio che incoronerà il primo cittadino di Casalnuovo. E più si avvicina la sfida elettorale più si arroventa il clima politico in città. Questa mattina a subire un attacco è stata la consigliera comunale Maria Pelliccia (nella foto), eletta nella lista civica “Ambiente e territorio” che sostiene il candidato sindaco Antonio Peluso.  Tutto sarebbe cominciato per questioni legate alla viabilità. Ne è nata una discussione da cui poi sarebbe emersa la posizione politica della malcapitata. Maria Pelliccia è stata aggredita da quattro persone, si è barricata in auto e ha chiamato i carabinieri che sono intervenuti. La consigliera, secondo quanto ha dichiarato, è stata accompagnata da un familiare nella clinica “Villa dei Fiori” di Acerra per lo stato di agitazione. Intanto, l’altro giorno ignoti sono ritornati nella sede temporanea del Movimento cinque stelle, dove solo due mesi fa ignoti spaccarono i vetri di una finestra. Questa volta, entrando probabilmente da lì, hanno riversato a terra il materiale che hanno trovato, mettendo tutto a soqquadro.

Tentata estorsione, Lotito nei guai: sequestrati 20 computer

NAPOLI La Digos di Napoli su ordine della Procura partenopea ha sequestrato ieri venti computer e decine di fascioli: si cercano tracce che possano portare prove del reato contestato a Claudio Lotito, presidente della Lazio e della Salernitana, iscritto nel registro degli indagati da parte della Procura della Repubblica di Napoli per il reato di testata estorsione. Secondo i magistrati partenopei Vincenzo D'Onofrio, Vincenzo Ranieri, Danilo De Simone e Stefano Capuano, che lavorano sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli, Lotito avrebbe esercitato pressioni sui presidente della Lega Pro utilizzando come arma i contributi federali erogati dalla Figc alle societa' di calcio. E proprio ieri nel corso delle perquisizioni alla Federcalcio, a casa di Lotito e a Formello, sede della Lazio, sono stati sequestrati decine di fascicoli con all'interno documenti relativi all'erogazione dei contributi. Sono stati ascoltati come persone informate sui fatti il segretario della Figc, Antonio Di Sebastiano e un consulente della Federcalcio.

Droga nel water: arrestato spacciatore a Secondigliano

NAPOLI. Ieri pomeriggio, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Secondigliano, hanno arrestato il 26enne del Quartiere San Pietro a Patierno Raffaele Carrese in quanto ritenuto responsabile del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio. I poliziotti lo hanno sorpreso all’interno di un parcheggio di Via Paternum mentre spacciava della sostanza cannabinoide celata all’interno di una vano contatori dell’acqua di un vicino edificio di edilizia popolare. Il giovane spacciatore è stato quindi bloccato e sottoposto a perquisizione personale. Gli agenti gli hanno trovato nelle tasche 315 euro in banconote di vario taglio verosimile frutto dell’attività di spaccio. All’interno del vano scala, occultato tra i tubi, hanno invece trovato un termos metallico contenente 32 bustine di cannabis. Raffaele Carrese è stato pertanto arrestato e subito condotto alla Casa Circondariale di Napoli – Poggioreale.

Braccio di ferro col Governo sulla nomina del commissario per Bagnoli

NAPOLI. «Non ho ricevuto alcuna comunicazione né formale né informale, ma la nostra contrarietà al commissario e all'articolo 33 dello Sblocca Italia non è arretrata di un millimetro» ha commentato così le voci provenienti da Roma circa l'arrivo del nuovo commissario di Bagnoli il sindaco di Napoli, Luigi de Magistri, La nomina del vice ministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda a commissario per Bagnoli resta dunque un mistero almeno per ora. De Magistris ha affermato che considera "un grave vulnus istituzionale, politico e costituzionale la decisione voler perseverare nella nomina di un commissario chiunque sia". Il sindaco, tuttavia, ha spiegato di "non voler entrare" nello specifico in attesa che la decisione sia ufficializzata, ma - ha sottolineato - "che se questa è la strada, è sbagliata e decisa in piena autonomia dal Governo perché il Comune non è stato sentito e non so se sia stata sentita la Regione". Rispetto all'ipotesi che sia costituita una cabina di regia al cui interno il Comune abbia un rappresentante, de Magistris ha dichiarato che "non c'è alcuna disponibilità a entrare in un simile organismo perché - ha spiegato - lo consideriamo illegittimo e in contrasto con le prerogativa comunali".

Drammatico incidente a Gragnano, giovane finisce sotto le ruote di un autocarro

GRAGNANO. È in fin di vita Catello Cuomo, 24enne di Gragnano, vittima di un gravissimo incidente verificatosi nel pomeriggio all'uscita di un pastificio di Gragnano. Un furgone ha travolto il ragazzo che era in scooter e per le gravissime ferite è stato trasferito dall'ospedale San Leonardo al nosocomio di Nocera Inferiore. È stato necessario il ricorso all'elisoccorso per accelerare il trasferimento del ferito. Con il centauro c'era un altro giovane, V.C. di 28 anni, anch'egli rimasto ferito e ricoverato al San Leonardo di Castellammare di Stabia. Nel 2012 il padre di Cuomo, Mario, fu vittima di un agguato di camorra nel campo sportivo di via Ogliaro. L'incidente è avvenuto in via dei Pastai, ai confini tra Santa Maria la Carità e Gragnano, nei pressi dello stabilimento "Garofalo" da cui stava uscendo l'autocarro, proprio mente sopraggiungeva lo scooter, finito sotto le ruote del mezzo pesante.

Cade da impalcatura, grave operaio 31enne di Nola

NOLA. Incidente sul lavoro, grave un operaio di Nola. Si tratta di F.V., 31enne di Nola, caduto da una impalcatura di almeno due metri a Moschiano, nel Vallo di Lauro in provincia di Avellino. Stava eseguendo lavori di tinteggiatura esterna ad un edificio privato. A dare l'allarme una donna che  ha visto l'uomo cadere e ha chiamato il 118. L’uomo, ricoverato all’ospedale Santa Maria della Pietà, è stato sottoposto ad un delicato intervento per l'asportazione della milza. Le sue condizioni sono ritenute gravi anche per le numerose fratture riportate.

Camorra capitale: la Cassazione deciderà domattina

NAPOLI. Domani 11 giugno la Suprema Corte di cassazione, V sezione penale, presieduta dal dottor Nappi, sarà chiamata a stabilire se a Roma si è radicata la “camorra”, se questa operi stabilmente nella capitale come più volte ribadito alla stampa di recente dal Procuratore capo dott. Pignatone . Come si ricorderà l’inchiesta denominata “camorra capitale” portò qualche mese orsono ad un numero di arresti superiore ( ben 61) a quello dell’altra inchiesta che ha sconvolto la città di Roma, “mafia capitale”. Numerosissime sono le fonti di prova , rappresentate da intercettazioni, video riprese, servizi di pedinamento e dichiarazioni di collaboratori di giustizia, rappresentate in oltre 120 mila pagine di cui è composto l’impressionante carteggio curato dagli inquirenti, indagini sfociate in una corposissima ed articolata ordinanza di custodia cautelare di oltre mille pagine, confermata in toto dal Tribunale del riesame di Roma. Tra i reati contesti ci sono quelli di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al narcotraffico, numerosissimi \episodi droga, riciclaggio, estorsioni, usura , intestazioni fittizie ed armi. Adesso si è in attesa di conoscere anche i giudici di legittimità convalideranno il meticoloso lavoro degli inquirenti. Il boss campano Pagnozzi Domenico è ritenuto dalla Dda romana al vertice della cupola capitolina il quale, alla luce dell’articolato ricorso per cassazione redatto nel suo interesse dall’avvocato Dario Vannetiello del Foro di Napoli, ha anche chiesto alla quinta sezione della Suprema Corte di cassazione di rimettere la decisone del ricorso alle Sezioni Unite alla luce della particolare importanza delle questioni giuridiche trattate , sviluppate in ben undici motivi di impugnazione. In particolare, l’avv. Vannetiello ha eccepito che per ritenere configurabile il reato di associazione camorristica e/o mafiosa è necessario che questa debba esteriorizzare in loco ( nel caso di specie nella città di Roma ) la sua mafiosità mediante atti violenti capaci di creare timore nella popolazione non essendo sufficiente la capacità di intimidazione che la camorra ha nei territori di provenienza. Con il verdetto atteso nella serata di domani si avrà conferma o meno delle infiltrazioni camorristiche giunte sino al luogo ove viveva e vive l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Infatti, oggetto di sequestro è stato il bar “il Tulipano”, sito nel rione Monti, luogo di incontro degli associati, oltre ad essere stati sequestrati esercizi commerciali siti anche nel centro di Roma, tra cui una nota gioielleria a Piazza Barberini.

Rissa a Giugliano in attesa dell'arrivo della Meloni, due fermi

 

GIUGLIANO. Una rissa è scoppiata dinanzi alla sede del Comune di Giugliano nell'attesa dell'arrivo della leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. Due persone sono state condotte in commissariato e la situazione è tornata alla tranquillità grazie al pronto intervento della polizia. A Giugliano domenica prossima si vota per il turno di ballottaggio dopo una lunga parentesi di commissariamento per presunte infiltrazioni della malavita. La rissa, secondo quanto ricostruito dagli agenti, coordinati dal primo dirigente Pasquale Trocino, è scoppiata quando alcuni ambientalisti hanno esposto uno striscione con la scritta ''No al termovalorizzatore''. Presenza che, evidentemente, non è stata gradita ad alcuni esponenti del centrodestra. Dalle parole ai fatti il passo è stato breve: la polizia, però, è rapidamente intervenuta impedendo che la situazione degenerasse. 

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