Mercoledì 20 Febbraio 2019 - 14:14

Anziana in carrozzina travolta
e uccisa sulle strisce pedonali

RIMINI. Un'anziana in carrozzina travolta e uccisa e due donne ferite, una in modo grave. E' il bilancio di un incidente stradale avvenuto ieri sera a San Giovanni in Marignano, in provincia di Rimini. Sul posto è intervenuta la polizia stradale, che sta svolgendo accertamenti per risalire al responsabile dell'incidente, che si è dato alla fuga senza prestare soccorso. Le tre sono state investite mentre attraversavano sulle strisce pedonali in via Al Mare. La donna rimasta uccisa aveva 87 anni, le due ferite, che accompagnavano l'anziana, sono una rumena di 49 anni e una italiana di 73, quest'ultima ricoverata in ospedale in prognosi riservata. In queste ore sono al vaglio degli investigatori alcune testimonianze ma anche le immagini delle telecamere presenti nei pressi del luogo in cui è avvenuto l'incidente.

Corteo degli studenti a Napoli, lancio di petardi e tensione

NAPOLI. Un corteo studentesco sta sfilando in questi minuti per le vie del centro della città in segno di protesta contro la riforma 'Buona Scuola' del Governo. Esponendo striscioni ed intonano cori, i manifestanti stanno causando notevoli disagi alla circolazione tra piazza del Gesù e corso Garibaldi. 

 Uova e vernice rossa sono stati lanciati durante il corteo degli studenti a Napoli, contro la riforma della scuola, in via Sanfelice. Nel mirino dei manifestanti la sede dell'agenzia di lavoro Manpower segnata così di rosso. Nel corteo cartelli contro Renzi. Dagli studenti slogan, cori e la canzone 'Bella Ciao'. Dal corteo sono stati lanciati anche petardi.

Giugliano, aggredirono vigile: identificata la babygang

GIUGLIANO. Sono stati tutti identificati e denunciati i tre presunti responsabili dell'aggressione, avvenuta lo scorso 20 settembre, ai danni di un vigile urbano a Giugliano. Si tratta di una babygang formata da minorenni incensurati. Raccogliendo tutti gli elementi possibili, carabinieri e polizia municipale hanno lavorato per identificare i responsabili. Qualche giorno fa, il comandante della stazione dei carabinieri di Giugliano in Campania, vedendo un gruppetto di ragazzini, ha riconosciuto alcuni indumenti addosso ad uno di loro. Fermati e identificati tutti, sono iniziati una serie di approfondimenti e riscontri, fino all’identificazione dei tr presunti autori dell’aggressione. Si tratta di un 17enne, un 15enne e un 16enne, tutti di Giugliano. I 3 sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli perchè ritenuti responsabili di violenza, resistenza e lesioni aggravate a pubblico Ufficiale.

 

Sequestri per 5 milioni di euro al boss Fabbrocino: tre società nel mirino

La Dia (Direzione investigativa antimafia) di Napoli ha sequestrato a Giovanni Fabbrocino, figlio del capoclan Mario Fabbrocino "o' gravunaro" (detenuto in regime di 41 bis, condannato per l'omicidio del figlio dell'ex boss della Nco Raffaele Cutolo) beni per 5 milioni di euro: quote societarie e beni strumentali di due società per la produzione di calcestruzzo e una del settore florovivaistico.  Il sequestro è stato emesso dal Tribunale di Napoli su richiesta della Dda.  Le società a cui sono stati apposti i sigilli sono la Gifra srl di Saviano, la Raf srl di Scafati e la G.F. srl di San Giuseppe Vesuviano. Lo scorso marzo, Giovanni Fabbrocino è stato destinatario, insieme ad altre undici persone, di un provvedimento cautelare.

Castellammare, in 13 sfiduciano Cuomo: sciolto il Consiglio

CASTELLAMMARE DI STABIA. Neanche l'annuncio serale in extremis di un nuovo rimpasto di giunta ha permesso al sindaco Nicola Cuomo di evitare la sfiducia. Alle 19:30, 13 consiglieri comunali avevano già firmato l'atto finale dell'amministrazione comunale, decretando il commissariamento del Comune di Castellammare di Stabia. Dall'opposizione di centrodestra, sono arrivate 7 firme, mentre le altre 6 sono targate Pd e Sel, partiti che “naturalmente” avrebbero dovuto appoggiare il primo cittadino. Invece, l'ultima maggioranza a sostegno di Cuomo era un mix di varie anime, frutto di alleanze trasversali che hanno lacerato ancora di più i democrat e gli equilibri fragilissimi. Nelle prossime la nomina del commissario che porterà il Comune a nuove elezioni. 

A Napoli chiudono cinquanta negozi al giorno

NAPOLI. E’ forte il grido d'allarme che proviene dalla Confesercenti di Napoli e Campania dopo i dati diffusi dalla sezione nazionale, secondo cui «nei primi otto mesi del 2015 sono sparite ogni giorno 30 imprese, 627mila i locali che attualmente sono sfitti in Italia, con valori percentuali che in alcune periferie sfiorano il 40%. Dal 2012 ad oggi - si legge nello studio elaborato da Anama Confesercenti sulla base delle rilevazioni delle imprese di intermediazione immobiliare - sono state oltre 300mila quelle che hanno cessato l’attività: un enorme numero di unità immobiliari che si sono liberate sul mercato in un periodo di tempo ridotto». 
Al primo posto tra le Regioni italiane c'è la Lombardia, con 82.500 negozi sfitti (su un totale di oltre 900mila imprese) per esaurimento dell'esercizio commerciale. Ma la percentuale più alta è della nostra regione, con un dato di 69.200 su circa 500mila che spaventa e non poco.«Siamo nell'ordine del 13% circa dall'inizio del 2015 - esordisce Vincenzo Schiavo, presidente della Confesercenti Campania -, un'enormità. Questo grido di allarme deve essere raccolto dalla politica in modo che cambi qualcosa. Ci sono delle specifiche responsabilità che nessuno, tra Regione, Province e Comuni, può negare. Non possiamo continuare all'infinito a sostenere e promuovere le imprese e gli esercizi commerciali se le regole interne fissate dalla politica sono così feroci e crudeli che ne causano la chiusura di migliaia ogni anno. Questo vuol dire che il Governo sta sbagliando tutto da cinque anni. La responsabilità è di chi ha imposto alcune regole e di chi continua a non cambiare nulla». Il riferimento è soprattutto alla pressione fiscale. «In media siamo anche oltre il 60% di tasse e oneri fiscali. In queste condizioni è fisiologico e inevitabile – spiega Schiavo - che gli esercizi commerciali chiudano. Tutto ciò avviene nell’assoluto silenzio della politica regionale, comunale e provinciale.  Bisogna fermare questo scempio, inaccettabile che accada in un Paese come il nostro che si professa civile e che è considerato da alcuni in pieno sviluppo economico». Secondo lo studio promosso su scala nazionale dalla Confesercenti, nella sola Napoli, infine, da gennaio ad agosto 2015 sono 146 le iscrizioni e 222 le cessazioni di pubblici esercizi e 557 le iscrizioni e 857 le cessazioni di commercio al dettaglio.

Ercolano, ospiti del centro accoglienza palpeggiano e rapinano una 16enne: arrestati

ERCOLANO. Palpeggiano e rapinano una 16enne: arrestati dai carabinieri. Nei guai due nigeriani di 22 e 24 anni, accusati di violenza sessuale e di rapina ai danni di una ragazza di Ercolano. L'arresto dei due stranieri, ospito di un centro accoglienza in città, dopo la richiesta di aiuto giunta al 112 da via San Vito. Giunti sul posto, i carabinieri hanno trovato la giovane la quale ha loro raccontato che era stata avvicinata da 2 giovani e che uno aveva preso a palpeggiarla mentre l’altro con minaccia le aveva portato via il telefonino. Le attività di ricerca immediatamente avviate - sulla scorta della descrizione fornita dalla minore - hanno portato velocemente alla individuazione dei malfattori, bloccati mentre si stavano allontanando dalla zona. Il telefonino è stato trovato e restituito alla ragazza. I due, che sono stati riconosciuti dalla vittima e arrestati, sono in attesa di rito direttissimo.

Torre del Greco, spacciavano in via Beato Romano: prese due pusher

TORRE DEL GRECO. Sorprese in strada a spacciare droga: bloccate dalla polizia. Gli agenti del commissariato di polizia di Torre del Greco hanno arrestato Mery Serpe 34anni e Mariarca Tucci di 25 anni, entrambe di Torre del Greco. L'accusa di cui dovranno rispondere è di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il fermo ieri sera, quando i poliziotti, poco dopo le 20 sono intervenuti in via Beato Vincenzo Romano dove le due donne erano intente a cedere dosi di hashish ricevendone in cambio soldi. Gli agenti, vista la scena, le hanno bloccate. Indosso alla 34enne i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato 2 dosi di droga e 200 euro, mentre la 25enne aveva 15 euro e 6 dosi di hashish. Dopo le perquisizioni personali, sono scattate quelle domiciliari. Dal controllo effettuato nell’abitazione delle due donne in vico III Costantinopoli, gli agenti hanno trovato in un mobiletto 51 dosi di hashish e materiale per il confezionamento. 

Rifiuti a Parigi, il Corriere mette Napoli nel titolo

NAPOLI. Il Corriere della Sera parla dei cumuli di rifiuti nella Capitale francesce per lo sciopero dei netturbini e titola "Parigi come Napoli". Peccato che a Napoli l'emergenza rifiuti sia passata da quasi cinque anni e quello a cui si fa rifermiento non è uno stato di fatto, ma un odioso stereotipo. Il titolo fa scoppiare la rabbia del sindaco:

«Ancora una volta dobbiamo constatare che persiste il solito pregiudizio nei confronti di Napoli. Su siti web di caratura nazionale campeggia un titolo  “Parigi come Napoli:città invasa dai rifiuti per lo sciopero dei netturbini". Siamo davvero stufi di questa melma che continua a essere gettata sulla nostra città, ancora descritta con frasi e immagini del 2011, così come era prima che iniziasse la nostra azione di Governo. Le folle di turisti che ammirano i luoghi storici della nostra città, la straordinaria bellezza dei nostri monumenti, il calore dell’accoglienza della nostra gente: questa è l’attualità di Napoli. Città piena di problemi certo e di cose che non vanno, ma farla apparire oggi nell’emergenza solo per accomunarla ad un’altra grande metropoli europea che sta soffrendo  invece una crisi rifiuti è un atto di approssimativa e falsa rappresentazione della realtà che non fa onore a chi la compie», è’ il commento del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris

Pecoraro: pizza napoletana amica dell'ambiente

"La pizza napoletana fatta a regola
d'arte, sia per le modalità di cottura che di preparazione che per gli
stessi ingredienti, è una pietanza a basso impatto ambientale. Sono
amici dell'ambiente anche i pizzaioli che hanno sostenuto e sostengono
l'agricoltura di qualità 'no ogm' insieme alla campagna per tutelare
l'Italia, le campagne, i mari contro le trivellazioni petrolifere".
Così Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde.

#pizzaUnesco, la campagna mondiale che chiede il riconoscimento
dell'arte dei pizzaioli napoletani a Patrimonio dell'Umanità, sabato
10 ottobre farà tappa a Torino in occasione del Festival
CinemAmbiente. Due le iniziative in programma: il rilancio della World
Petition e la proiezione del corto "Pizza Pride - Orgoglio italiano".

La petizione promossa da Alfonso Pecoraro Scanio riparte così dal
capoluogo piemontese dopo il successo delle iniziative #pizzaUnesco al
Napoli Pizza Village. Già raccolte oltre 430mila sottoscrizioni e ora
si punta al primo milione di firme entro dicembre.

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