Mercoledì 20 Febbraio 2019 - 14:11

Auto di servizio per accompagnare Gigi D'Alessio, sesso in commissariato e droga: arrestati 3 poliziotti

CASERTA. Tre poliziotti e altre 13 persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato in un'operazione scattata la scorsa notte nel Casertano. I reati contestati, a vario titolo, sono quelli di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, allo spaccio di droga, all'usura, alla truffa, al falso, alla corruzione, alla concussione e all'abuso d'ufficio.

IL CASO DI GIGI D'ALESSIO. I tre poliziotti arrestati stamattina dai colleghi della Squadra Mobile della Questura di Caserta avrebbero fatto sesso con alcune prostitute nelle auto di pattuglia e nei locali del commissariato di Marcianise, dove prestano servizio, e avrebbero anche usato l'auto di servizio per accompagnare il cantante Gigi D'Alessio a un concerto. I tre poliziotti indagati sono accusati, tra l'altro, di traffico di droga e corruzione.

INDAGATO CONSIGLIERE COMUNALE. Figura anche un consigliere comunale di Marcianise, ex collaboratore del sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano, tra gli indagati nell'ambito dell'inchiesta della Dda di Napoli. Si tratta del 44enne Paride Amoroso, che risponde insieme al Sovrintendente della Polizia di Stato in servizio al Commissariato Marcianise Alessandro Albano di accesso abusivo al sistema informatico. L'agente, su richiesta di Amoroso, è infatti entrato nella banca dati in uso alle forze dell'ordine informando il primo sull'esistenza di precedenti di polizia a carico di un soggetto. Dello stesso reato rispondono anche l'altro agente arrestato, il 37enne Assistente Capo della Polizia di Stato Nunziante Camarca. Dalle indagini emerge che i due agenti avrebbero effettuato almeno nove accessi abusivi alla banca dati; in una circostanza, Albano avrebbe controllato la posizione del 34enne Luigi Festante, figlio di Antonio, ritenuto uomo di fiducia del cantante Gigi D'Alessio. Il sovrintendente Albano risponde inoltre del reato di abuso d'ufficio in concorso con un avvocato di Marcianise cui il poliziotto indirizzava per l'assistenza legale i pusher e i rapinatori appena arrestati.

AUTO PER ANDARE AI CONCERTI E AL BINGO. Con l'auto di servizio si sono più volte recati abusivamente a Napoli, come l'11 dicembre 2013, quando accompagnarono il cantante Gigi D'Alessio alla presentazione di un cd, ma anche presso una discoteca e una sala bingo del Casertano, ottenendo straordinari non dovuti grazie alla falsificazione della documentazione. E' quanto emerge dall'ordinanza di arresto del Gip del Tribunale di Napoli Carlo Modestino a carico dei tre poliziotti del Commissariato di Marcianise: Alessandro Albano, sovrintendente di 48 anni, e gli assistenti Domenico Petrillo, di 41 anni, e Nunziante Camarca, di 37, arrestati questa mattina dalla Squadra Mobile di Caserta. I tre poliziotti - scrive il Gip - "si appropriavano dell'Alfa 156" per raggiungere Napoli dove hanno scortato D'Alessio da piazza Municipio a via Luca Giordano; per tale vicenda rispondono di peculato e falso in atto pubblico. Al sovrintendente Albano è contestata anche la corruzione con l'aggravante mafiosa; secondo i pm l'agente avrebbe coperto e favorito, ricevendo in cambio danaro e capi di abbigliamento, il gruppo di pusher capeggiato da Bucciero, elemento del clan camorristico Belforte, che nel provvedimento è accusato anche di aver dato fuoco per conto della cosca alla vettura di un altro indagato. L'altro agente Camarca, ritenuto dagli inquirenti organico al gruppo di Bucciero, è accusato di cessione di droga con l'aggravante mafiosa per aver ceduto più dosi a vari clienti. Camarca risponde anche di riciclaggio per aver ricevuto da Bucciero due assegni di 2700 euro ciascuno, provento di usura.

Afragola, sequestrati 52 ordigni nel rione Salicelle

Micidiali ordigni esplosivi sono stati rinvenuti e sequestrati dalla Polizia di Stato, nel pomeriggio di ieri, ad Afragola. Gli agenti, infatti, nel Rione Salicelle, nel corso di servizi di perlustrazione, tesi a contrastare il fenomeno della criminalità organizzata ed al dilagante fenomeno dell’esplosione di botti illegale, sul tetto dell’isolato XVIII, all’interno di uno dei vani ascensore della scala C, hanno rinvenuto e sequestrato due grosse buste in plastica. Ben 25 ordigni in carta marrone, muniti di miccia color rosso, 19 ordigni in plastica di forma cilindrica, con miccia di colore marrone e 8 ordigni di forma sferica con miccia rossa, tutti catalogati come materiale esplodente di cui è vietata la vendita, sono stati sequestrati. A seguito dell’ingente sequestro è intervenuto il personale della sezione “artificieri”, a cui sono stati affidati gli ordigni per la successiva distruzione.   

Fuorigrotta, estorsione a un negozio per impedire la concorrenza

NAPOLI. Un'estorsione per impedire l’apertura di un nuovo negozio è stata sventata dai arabinieri, che hanno arrestato i tre responsabili e denunciato un minorenne. Non volevano il pizzo, ma impedire la concorrenza. Sono stati i militari della compagnia Bagnoli a stringere le manette per estorsione, danneggiamento e minaccia intorno ai polsi di Raffaele Riccio, 33enne, Salvatore Vicedomini, 28enne, Francesco Bevilacqua, 22enne, e a denunciare a piede libero per gli stessi reati un 17enne, tutti di Napoli. L’indagine degli uomini dell'Arma è iniziata i primi del mese, in seguito della segnalazione del danneggiamento ad opera di ignoti di tre furgoni appartenenti al titolare di un esercizio situato in quella zona di imminente apertura legato ad una nota catena di distribuzione di elettrodomestici. Nei giorni successivi al danneggiamento dei veicoli, gli operai, impegnati nel completamento dei lavori per l’apertura del negozio, avrebbero subito avvicinamenti e pesanti minacce da parte di personaggi armati di coltello, minacce chiaramente finalizzate alla sospensione dei lavori per impedire l’avvio della nuova attività. Approndimenti sul ROMA in edicola domani
 

Droga al Pallonetto, presa la sorella del capoclan Elia

NAPOLI. Nella zona del Pallonetto-Santa Lucia è stata arrestata la sorella del capoclan per detenzione di cocaina. Sequestrati appunti con liste dei clienti. “ordinativi” e somme dovute da quelli "in ritardo": un elenco su più fogli sui quali sono elencati “gli ordinativi” dei clienti e i nomi e le cifre dovute dagli assuntori che ancora “non avevano pagato”. E' stato trovato e sequestrato insieme a cocaina e materiale per confezionarla in dosi nella disponibilità di Giulia Elia, 35enne , sorella del capo dell’omonimo clan. I carabinieri del nucleo operativo della compagnia Napoli centro hanno arrestato la donna per detenzione di cocaina a fini di spaccio procedendo all’arresto anche di Anna De Muro, 29enne, vicina di Giulia Elia e anch'ella già nota alle forze dell'ordine. Durante la perquisizione del locale le due sono state trovate in possesso di dosi di cocaina per alcuni grammi e di materiale vario per il confezionamento in dosi, oltre che 440 euro in denaro contante. Trovati e sequestrati, come detto, anche appunti vari con cifre e nomi relativi all’attivita’ di spaccio, sui quali i militari dell’Arma stanno adesso procedendo con approfonditi accertamenti. Le arrestate sono ai domiciliari in attesa del processo con rito direttissimo.
 

Anche a Napoli arriva la fattoria ecologica

Arriva la fattoria totalmente ecologica. L’hanno ideata gli ingegneri della Graded, azienda partenopea leader nel settore dell’efficientamento energetico, insieme agli studenti dell’ “Augusto Righi” di Fuorigrotta.

 

Green Farm Corporation è il nome del progetto messo a punto durante l’anno da questo speciale team di lavoro. 

“Tutto parte da una collaborazione su un progetto di un’azienda agricola nel territorio laziale – spiega Vito Grassi, direttore generale e socio Graded -  successivamente, i ragazzi hanno pensato di elaborare un progetto più ambizioso, ed è nata l’idea alla quale attualmente stiamo lavorando: Green Farm Corporation. Si tratta di una vera e propria sfida che ci piacerebbe realizzare entro il 2020 quando ci sarà il prossimo Expo a Dubai negli Emirati Arabi sul tema proprio dell’efficientamento energetico. La mission della nostra azienda risiede nella responsabilità sociale: fare impresa vuol dire soprattutto innovare e formare e lo dimostrano i rapporti costanti che abbiamo con il mondo delle università e della scuola. I ragazzi hanno imparato tanto da noi ma anche l’azienda ha imparato tanto da loro. Essere in grado di costruire intorno alla propria idea un progetto: anche questa è cultura d’impresa”.

 

Colture biologiche, pannelli fotovoltaici e impianti eolici: nella “green farm campana” tutto funzionerà sfruttando fonti di energia rinnovabile.  La fattoria ecologica made in Naples  avrà la forma di un fiore: i petali sono i frutteti, agrumeti e campi coltivabili mentre al centro vi sono uffici, serre e il ristorante. Lo stelo infine è la strada che conduce alla farm. “Siamo entusiasti di questo progetto – ha detto la preside dell’Augusto Righi, Vittoria Rinaldi – la nostra scuola è all’avanguardia in tanti campi dalla robotica alla meccatronica. I progetti di alternanza scuola-lavoro sono il nostro pane quotidiano”.

Gli studenti hanno lavorato con passione e dedizione confezionando anche uno spot (già in Rete) per annunciare la presentazione del progetto a Milano all’interno di Expo 2015 il giorno 22 ottobre al Padiglione Italia, dove interverranno anche la Regione Campania e l’Ufficio Scolastico Regionale. Il progetto della fattoria ecologica infatti rientra nel protocollo “Adotta una scuola per l’Expò 2015” firmato da Confindustria e MIUR. “L’Expo è una vetrina importante –aggiunge Federico Grassi, presidente e socio Graded – e solo oggi abbiamo appreso che Green Farm Corporation tornerà ad Expo anche il 27 ottobre nell’ambito di “Il lavoro (è) possibile” l’iniziativa di Confindustria che si propone come una riflessione tra imprenditori, istituzioni e mondo dell’istruzione sul tema dell’alternanza scuola- lavoro”.

 

Alla conferenza stampa di presentazione del progetto “Green Farm Corporation” sono intervenuti: Federico e Vito Grassi, soci Graded, Michele Cecere,responsabile area servizi ed efficientamento energetico Graded, Vittoria Rinaldi, dirigente scolastico Augusto Righi, gli studenti Antonio Elia e Federico Di Pierno e la responsabile Polo Qualità dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania, Angela Orabona che ha specificato: “Con la legge sulla “Buona scuola” l’alternanza scuola–lavoro è divenuta obbligatoria nei licei come negli istituti tecnici e professionali. Essa rappresenta una metodologia didattica innovativa che conduce allo stage e all’apprendistato. Diviene sempre più centrale, dunque, il ruolo dei Comitati tecnico- scientifici nelle scuole. La Campania è stata tra le prime regioni a cogliere l’importanza di questi strumenti tanto da possederne in Italia il maggior numero. Inoltre, altre opportunità a breve per le scuole sono rappresentate dai bandi sui laboratori territoriali del MIUR e anche della Regione Campania”.

“Green Farm Corporation” recentemente è stato premiato nell’ambito dell’evento “Campania competitiva” promosso dalla Regione Campania, Assessorato alle Startup, innovazione e internazionalizzazione. L'obiettivo degli studenti è quello di creare una start up che possa utilizzare finanziamenti per l'imprenditoria giovanile nell'ottica di uno sviluppo sostenibile a lungo termine.

 

 

Flash mob per il Rione Sanità, l'appello dei giovani

E’ rivolto a tutti i napoletani l’appello a partecipare al social flash mob organizzato al rione Sanità. Si tratta di un appuntamento molto particolare, previsto per domenica 11 ottobre alle ore 10.30,  che vedrà l’intervento dei giovani del quartiere, e non solo,  impegnati a ripulire questo storico quartiere, ricco di bellezze architettoniche e di tesori archeologici. Muniti di  guanti, scope e palette, si sono dati appuntamento nella piazza Sanità.

L’idea è maturata all’interno dell’associazione  “Adda Passà 'a Nuttata Onlus” e, con lo slogan “Il Rione Sanità è Casa Nostra”, hanno lanciato l’appello attraverso il web. “In queste settimane si è parlato del rione Sanità solo nelle pagine di cronaca nera” racconta Davide D’Errico,  presidente della Onuls “ma tra i vicoli di questi  quartieri c’è una straordinaria domanda di riscatto. E’ arrivato il tempo di rispondere ai pregiudizi con un grande segnale di cambiamento che parta dai cittadini, dai volontari, dai negozianti. Perché il rione Sanità è casa nostra e abbiamo il dovere morale di restituirgli bellezza e dignità”. Se il riferimento al famoso proverbio arabo che recita “Spazza dinanzi a casa tua e la città sarà pulita” è facile e immediato, in questa iniziativa c’è un’ambizione più radicale. Rendere il quartiere più pulito è solo il primo passo di un percorso che vuole tendere al riscatto di questo prezioso angolo della città. Dove, solo pochi giorni fa, è stato annunciato un ritrovamento eccezionale: i resti, perfettamente conservati, dell’acquedotto augusteo, ora fruibili dal pubblico.

Al tam tam per diffondere il progetto hanno aderito la Rete della Sanità di Padre Alex Zanotelli, un solidissimo punto di riferimento per tutti i giovani del quartiere.  Prenderanno parte all’iniziativa anche la Rete dei Commercianti della Fondazione San Gennaro e  Padre Antonio Loffredo, della casa San Vincenzo alla Sanità. Ma sicuramente si presenteranno anche altri giovani di varie associazioni del quartiere. Per chi volesse partecipare, la raccomandazione è quella di venire “armati” di guanti e scope. Questa è solo una delle iniziative previste per una riqualificazione del Rione che parte dal basso.  Le associazioni giovanili, infatti,  ne hanno in programma tante altre da proporre durante le festività natalizie.

Sperando in una risposta concreta da parte della politica: comunale, regionale E  nazionale. Fatti, non parole. Raccomandano i giovani del quartiere.

 

Afragola, anziana legata e uccisa in casa: ipotesi rapina

AFRAGOLA. Una donna di 75 anni è stata trovata  morta, legata e imbavagliata, nella sua abitazione ad Afragola. La tragica scoperta questa mattina. La donna, Chiara Capone, viveva in via Lombardia. Sul  posto sono intervenuti i carabinieri, che indagano sulla vicenda. I rilievi nell'abitazione sono stati eseguiti dai Ris dell'Arma. L'ipotesi più accredita è quella di una rapina finita in tragedia ma non si è ancora accertato se dall'abitazione sono stati portati via oggetti o denaro.

Trema la terra a Pozzuoli e nell'area Flegrea,
torna l'incubo del bradisismo

NAPOLI. Diverse scosse di terremoto si sono susseguite da stamne e più di una è stata avvertita dalla popolazione nella zona di Pozzuoli e nei quartieri dell'area flegrea di Napoli. Sia a Pozzuoli che a Napoli Ovest evacuate le scuole. L'epicentro sarebbe nella zona di via Pisciarelli ad Agnano, a ridosso proprio della Solfatara. In molti per precauzione sono usciti da case e uffici. Sono state almeno due le scosse avvertite, la più forte poco dopo le 11 vicino al terzo grado della scala Richter. Gli esperti, ricordando che sono 4 anni che scosse telluriche non avvenivano nella zona, hanno parlato chiaramente di un lieve ritorno del fenomeno del bradisismo.

Ecco il comunicato della Protezione Civile della Campania:

Uno sciame sismico (31 gli eventi registrati come comunicato da INGV-Osservatorio Vesuviano alle 11.40) è in atto da questa mattina nella zona flegrea. Almeno quattro scosse (la cui magnitudo massima è stata di 2.5) sono state avvertite dalla popolazione.

Lo conferma la Protezione civile della Regione Campania che si tiene in costante contatto con il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile e con l'Osservatorio vesuviano dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia  che stanno  seguendo la situazione. Le scuole prossime all'area interessata hanno attuato, in via precauzionale, il piano interno di evacuazione.

La Sala operativa della stessa protezione civile si tiene in stretto collegamento anche con i Comuni di Napoli e Pozzuoli per assicurare eventuali richieste supporto. Il fenomeno interessa principalmente la zona di Agnano (località Pisciarelli) e di Pozzuoli. Collegamenti sono in corso anche con la Casa Circondariale di Pozzuoli per il costante aggiornamento sull’evoluzione dei fenomeni per l'eventuale attuazione delle procedure interne del caso.

Ercolano, commerciante di preziosi spara e uccide due rapinatori

ERCOLANO. È finito tragicamente un tentativo di rapina in via Alveo, a poca distanza dagli Scavi di Ercolano. Un commerciante di preziosi, per sfuggire a due rapinatori, si sarebbe rifugiato in un deposito di detersivi. Lì avrebbe sparato con una pistola regolarmente detenuta, uccidendo i due banditi. I cadaveri dei due malviventi si trovano all'esterno del locale, uno dei due è adagiato nei pressi di un'automobile. Il commerciante di preziosi, C.S. di 68 anni, in questo momento si trova sotto choc nei locali della tenenza dei carabinieri di Ercolano. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il commerciante, G.C., avrebbe effettuato un prelievo presso una filiale dell'Unicredit e i banditi lo avrebbero seguito a bordo di un ciclomotore. Uno di loro avrebbe avvicinato la vittima per rapinarla, ma l'uomo ha sparato. A terra sono rimasti Bruno Petrone, 53 anni, e Luigi Tedeschi, 51 anni, entrambi di Secondigliano, pregiudicati per reati contro il patrimonio. In questo momento la strada che taglia in due la città è stata completamente bloccata dalle forze dell'ordine, il traffico è in tilt. Sul posto sono giunti i carabinieri della tenenza di Ercolano, i poliziotti del commissariato Portici-Ercolano e gli agenti della polizia municipale ercolanese. La moglie di uno dei due rapinatori uccisi è arrivata sul luogo del delitto: «Ha sparato per 5mila euro. Ha sbagliato e deve pagare», avrebbe urlato riferendosi al commerciante di preziosi.

Rione Traiano, arsenale scoperto dai carabinieri

NAPOLI. Sottratto un micidiale arsenale alla camorra: granate, mitragliette e pistole trovate dai carabinieri. armi pronte per essere prelevate e usate lasciate in intercapedini di pareti e auto non marcianti. Ieri i carabinieri della compagnia Bagnoli hanno sottratto alla manovalanza armata dei gruppi criminali attivi in quell’area un altro grosso quantitativo di micidiali armi pronte all’uso. Nel corso di un servizio ad "alto impatto" in quell’area, ispezionando le aree esterne e interne di complessi di edilizia popolare, all’interno di intercapedini di pareti e all’interno di auto non marcianti i militari hanno trovato un arsenale composto da una bomba mano, una mitraglietta, 7 pistole e un fucile.
 

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