Mercoledì 20 Febbraio 2019 - 15:24

Trema la terra a Pozzuoli e nell'area Flegrea,
torna l'incubo del bradisismo

NAPOLI. Diverse scosse di terremoto si sono susseguite da stamne e più di una è stata avvertita dalla popolazione nella zona di Pozzuoli e nei quartieri dell'area flegrea di Napoli. Sia a Pozzuoli che a Napoli Ovest evacuate le scuole. L'epicentro sarebbe nella zona di via Pisciarelli ad Agnano, a ridosso proprio della Solfatara. In molti per precauzione sono usciti da case e uffici. Sono state almeno due le scosse avvertite, la più forte poco dopo le 11 vicino al terzo grado della scala Richter. Gli esperti, ricordando che sono 4 anni che scosse telluriche non avvenivano nella zona, hanno parlato chiaramente di un lieve ritorno del fenomeno del bradisismo.

Ecco il comunicato della Protezione Civile della Campania:

Uno sciame sismico (31 gli eventi registrati come comunicato da INGV-Osservatorio Vesuviano alle 11.40) è in atto da questa mattina nella zona flegrea. Almeno quattro scosse (la cui magnitudo massima è stata di 2.5) sono state avvertite dalla popolazione.

Lo conferma la Protezione civile della Regione Campania che si tiene in costante contatto con il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile e con l'Osservatorio vesuviano dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia  che stanno  seguendo la situazione. Le scuole prossime all'area interessata hanno attuato, in via precauzionale, il piano interno di evacuazione.

La Sala operativa della stessa protezione civile si tiene in stretto collegamento anche con i Comuni di Napoli e Pozzuoli per assicurare eventuali richieste supporto. Il fenomeno interessa principalmente la zona di Agnano (località Pisciarelli) e di Pozzuoli. Collegamenti sono in corso anche con la Casa Circondariale di Pozzuoli per il costante aggiornamento sull’evoluzione dei fenomeni per l'eventuale attuazione delle procedure interne del caso.

Ercolano, commerciante di preziosi spara e uccide due rapinatori

ERCOLANO. È finito tragicamente un tentativo di rapina in via Alveo, a poca distanza dagli Scavi di Ercolano. Un commerciante di preziosi, per sfuggire a due rapinatori, si sarebbe rifugiato in un deposito di detersivi. Lì avrebbe sparato con una pistola regolarmente detenuta, uccidendo i due banditi. I cadaveri dei due malviventi si trovano all'esterno del locale, uno dei due è adagiato nei pressi di un'automobile. Il commerciante di preziosi, C.S. di 68 anni, in questo momento si trova sotto choc nei locali della tenenza dei carabinieri di Ercolano. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il commerciante, G.C., avrebbe effettuato un prelievo presso una filiale dell'Unicredit e i banditi lo avrebbero seguito a bordo di un ciclomotore. Uno di loro avrebbe avvicinato la vittima per rapinarla, ma l'uomo ha sparato. A terra sono rimasti Bruno Petrone, 53 anni, e Luigi Tedeschi, 51 anni, entrambi di Secondigliano, pregiudicati per reati contro il patrimonio. In questo momento la strada che taglia in due la città è stata completamente bloccata dalle forze dell'ordine, il traffico è in tilt. Sul posto sono giunti i carabinieri della tenenza di Ercolano, i poliziotti del commissariato Portici-Ercolano e gli agenti della polizia municipale ercolanese. La moglie di uno dei due rapinatori uccisi è arrivata sul luogo del delitto: «Ha sparato per 5mila euro. Ha sbagliato e deve pagare», avrebbe urlato riferendosi al commerciante di preziosi.

Rione Traiano, arsenale scoperto dai carabinieri

NAPOLI. Sottratto un micidiale arsenale alla camorra: granate, mitragliette e pistole trovate dai carabinieri. armi pronte per essere prelevate e usate lasciate in intercapedini di pareti e auto non marcianti. Ieri i carabinieri della compagnia Bagnoli hanno sottratto alla manovalanza armata dei gruppi criminali attivi in quell’area un altro grosso quantitativo di micidiali armi pronte all’uso. Nel corso di un servizio ad "alto impatto" in quell’area, ispezionando le aree esterne e interne di complessi di edilizia popolare, all’interno di intercapedini di pareti e all’interno di auto non marcianti i militari hanno trovato un arsenale composto da una bomba mano, una mitraglietta, 7 pistole e un fucile.
 

Forcella, stop alla faida Sibillo-Buonerba: dodici arresti, tra cui tre donne

NAPOLI. I poliziotti della Squadra mobile della questura e del commissariato San Carlo Arena hanno eseguito all'alba un decreto di Fermo  emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli a carico di 11 persone ritenute appartenere alla compagine camorristica facente capo alla famiglia Buonerba, detti I Capelloni, storicamente legati alla più nota famiglia “Mazzarella”. Gli indagati, che rispondono a vario titolo dei reati di associazione a delinquere di tipo mafioso, omicidio, tentato omicidio e porto e detenzione illegale di armi da fuoco, reati aggravati dal metodo mafioso, negli ultimi mesi nel quartiere Forcella della città, nel tentativo di acquisire spazi per la gestione dei traffici illeciti legati prevalentemente agli stupefacenti ed alle estorsioni, si sono contrapposti con le armi agli esponenti del cartello camorristico rivale facente capo ai gruppi Sibillo, Giuliano, Brunetti, Amirante colpiti, lo scorso 9 giugno, da un provvedimento cautelare a carico di 64 persone, su indagini della Squadra mobile. Fermati i mandanti ed esecutori materiali dell’omicidio di D’Alpino Salvatore e del ferimento di Caldarelli Sabatino consumato lo scorso 30 Luglio nonché gli esecutori materiali del tentato omicidio di Memoli Giuseppe consumato a Napoli lo scorso 9 Agosto. Nel corso delle perquisizioni sono stati trovati e sequestrati due ordigni ad alto potenziale. Approfondimenti sul ROMA in edicola domani

Torre del Greco, giovedì la celebrazione
per il Beato Romano

TORRE DEL GRECO. Giovedì 8 ottobre alle 18.30, con una solenne concelebrazione nella basilica di Santa Croce alla presenza dal cardinale Crescenzio Sepe, sarà chiusa la fase diocesana del processo su un miracolo attribuito all’intercessione del Beato Vincenzo Romano. Un momento importante nelle procedure di Santificazione del parroco torrese. Nei giorni scorsi il parroco della basilica, don Giosuè Lombardo, ha inviato alla missiva all’attenzione dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello nella quale si sottolinea che «prevedendo la presenza di alcuni vescovi e di numerosi sacerdoti provenienti anche da fuori Torre» si chiede che venga «predisposto parcheggio auto nelle adiacenze dalla piazza e nella stessa, almeno per i vescovi e sacerdoti anziani». Sulla scorta di questa lettera e su indicazione dell’assessore alla Viabilità Salvatore Quirino, il comandante della polizia municipale, Salvatore Visone, ha predisposto una specifica ordinanza con la quale «ritenuto dover assicurare un’area di sosta ai partecipanti alla manifestazione religiosa a bordo di veicoli provenienti da altri comuni nonché alle rappresentanze di istituti religiosi» prevede «la deroga per il giorno 8 ottobre 2015 dalle ore 14» e fino a mezzanotte «in piazza Santa Croce e via Comizi, su ambo i lati delle carreggiate, fino all’intersezione con largo Costantinopoli, con soppressione di dieci stalli di sosta a pagamento in via Comizi, dall’intersezione con piazza Santa Croce fino all’intersezione lato monte di largo Costantinopoli, dell’ordinanza 887 del 16 giugno 2015». «Nella piazza antistante la basilica di Santa Croce – si legge ancora – precisamente l’area sotto le scale della stessa, lato destro frontale, è riservata a personalità del Vescovado».

Dramma a Monte di Procida, auto nel burrone
morta una 20enne, grave l'amica

MONTE DI PROCIDA. Una carambola infernale prima della tragedia. L’auto sulla quale viaggiavano Valentina e Annabella è finita fuori strada, ha invaso la corsia di marcia opposta, poi il marciapiedi, ha travolto un palo della luce, è entrata nel parcheggio di uno chalet dove ha sfondato la ringhiera e il muretto prima di fare un volo di decine di metri in una scarpata. Lo schianto non ha lasciato scampo a Valentina Schiano, 20 anni, residente a Monte di Procida con i genitori e la sorella. Si trovava lei alla guida dell’auto. La ragazza, studentessa di Medicina, è morta sul colpo. Incastrata nella Toyota Yaris l’amica anch’essa 20enne, Annabella Di Meo, che nonostante le gravi ferite è riuscita a mettersi in contatto con l’esterno. Avrebbe parlato con alcuni parenti e i soccorritori dando lei l’atroce notizia «La mia amica Valentina è morta».

Rapinarono barista e clienti a Cercola,
arrestate due persone

CERCOLA. Lo scorso 16 dicembre entrarono in un bar di Cercola e dopo aver ordinato da bere rapinano sia i clienti che il titolare dell'esercizio commerciale. Stamattina la svolta grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza della struttura. In manette sono finiti Francesco Leonardo, 36enne di Caivano, e Francesco Esposito, napoletano 24enne, entrambi già in carcere per altri reati.

Morta la mamma di Fatima,
aveva appena ottenuto i domiciliari

NAPOLI. È morta la notte scorsa all'ospedale di Vigevano Assunta Buonfiglio, la madre di Maria Giulia 'Fatima' Sergio, la ragazza italiana che si sarebbe unita all'Isis e che sarebbe ora latitante in Siria. 'Fatima', insieme al marito e ad altre tre persone, era sfuggita all'arresto il primo luglio scorso, quando scattò un'operazione antiterrorismo coordinata dalla procura di Milano. In quell'occasione finirono invece in manette i genitori e la sorella di Maria Giulia, con altre due persone. Ieri, dopo tre mesi di carcere, Assunta Buonfiglio e il marito Sergio Sergio, su richiesta dell'avvocato Erika Galati, hanno ottenuto gli arresti domiciliari. La donna, però, ricoverata da alcuni giorni per un intervento chirurgico, è deceduta nella notte.

Preso a Latina il boss Michele Cuccaro

NAPOLI. E' stato catturato a Latina dai carabinieri il boss latitante Michele Cuccaro. Si nascondeva in un casolare di campagna ed era armato. Circondato, si è arreso e ha consegnato la pistola ai militari del gruppo di Torre Annunziata. Il 49enne napoletano, ritenuto elemento di vertice dell’omonimo clan attivo nei quartieri a est della provincia di Napoli, in particolare a Barra, era ricercato dal luglio del 2013 e latitante dal novembre dello stesso anno, perchè colpito da più ordinanze di custodia cautelare per associazione per delinquere di tipo mafioso,  omicidio, traffico di stupefacenti, contrabbando e altro. Era stato anche inserito dal ministero dell’interno nell’elenco dei latitanti più pericolosi d’Italia. Il 21 giugno scorso  venne arrestato a napoli il fratello luigi cuccaro, era latitante anche lui, i carabinieri lo stanarono di notte nel quartiere Barra di Napoli. La folla tentò di impedire ai carabinieri di portarlo via. Approfondimenti sull'arresto e sugli scenari criminali dell'area orientale di Napoli domani sul ROMA in edicola.

Uccise la moglie a Torre del Greco, pm chiede giudizio immediato

TORRE DEL GRECO. La procura di Torre Annunziata ha chiesto il giudizio immediato per Umberto Scassillo, il 70enne che il 20 aprile scorso uccise con un colpo di piccone la moglie Ida Fontana, 72enne, nella cucina della loro villetta di via Nazionale, a Torre del Greco. Per il pm non ci fu alcuna premeditazione e si trattò di un raptus di follia. Lo stesso Scassillo, subito dopo l'omicidio, confessò il delitto ai carabinieri dopo essersi costituito, sostenendo di sentirsi «trascurato, da mia moglie e dai miei figli, nonostante avessi lavorato una vita intera per dare a tutti un futuro sereno».

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