Martedì 13 Novembre 2018 - 21:47

Torre del Greco, uccide la moglie e confessa

TORRE DEL GRECO. Omicidio in via Nazionale a Torre del Greco. Umberto Scarsillo (nella foto), 70enne, ha ucciso la moglie Ida Fontana e poi ha confessato tutto ai carabinieri. La donna è stata rinvenuta cadavere all'interno della cucina di casa. «Mi sentivo trascurato da mia moglie e dai miei figli», ha confessato l'uomo farfugliando poche parole. Ma i carabinieri indagano anche su possibili dissidi di natura economica. L'uomo ha ucciso la moglie colpendola una sola volta alla testa con il manico di un piccone. I quattro figli della coppia sono arrivati nel casolare in via Nazionale 940, dove si è consumata la tragedia, poco dopo che era stato lanciato l'allarme: «Papà, perché l'hai fatto?», è la domanda disperata dei figli.

 

Torre del Greco, ascensore Circum
di nuovo fermo

TORRE DEL GRECO. Ascensore della stazione centrale della Circumvesuviana di Torre del Greco ancora una volta fermo, stavolta per ragioni di manutenzione. Ennesimo schiaffo per la fruizione dell’impianto di piazza della Repubblica da parte degli utenti costretti su una sedia a rotelle, già alle prese con i disagi legati a una mobilità cittadina ed extracomunale estremamente scadente, a causa soprattutto della scarsa offerta in termini di corse dei mezzi su gomma. Una situazione che è stata immediatamente portata all’attenzione del capogruppo del Pd a palazzo Baronale, Loredana Raia: «Sono stata sollecitata – afferma Raia, che già in passato si era interessata dal cattivo funzionamento dell’impianto - dall’associazione "La Libellula" e in particolare dalla presidente Mario Orlando, che si è fatta ancora una volta portavoce di Anna Giacomino che frequenta con ottimi risultati l’università a Napoli e che per raggiungere il capoluogo si serve proprio dei treni della Circumvesuviana, in quanto la stazione di piazza della Repubblica è vicina alla sua abitazione».

 

 

 

Fuorigrotta, 33enne gambizzato per rapina

NAPOLI. Un uomo già noto alle forze dell'ordine è stato ferito da due colpi di arma da fuoco a Napoli ed è stato ricoverato all'ospedale San Paolo. Sabatino Scherillo di 33 anni, in passato coinvolto in indagini per rapina, ricettazione e porto abusivo di arma da fuoco, ha riferito ai poliziotti del commissariato San Paolo di essere stato avvicinato da due giovani a volto coperto mentre si trovava in via Metastasio, nei pressi del mercatino rionale di Fuorigrotta. I due malviventi, nel tentativo di rapinarlo e constatato che non aveva nulla di valore con sé, avrebbero quindi esploso 4 colpi di arma da fuoco colpendolo due volte alla gamba destra. Un suo conoscente, trovandosi nella zona, lo avrebbe quindi accompagnato in ospedale. Il fatto sarebbe avvenuto ieri sera, intorno alle 21. Sul luogo indicato dal ferito però gli agenti non hanno trovato bossoli. Il che fa presupporre l'utilizzo di una pistola a tamburo.

Dentista sociale. L'Università Federico II apre uno studio dentistico per i poveri

NAPOLI. In un momento di profonda crisi economica, ed in cui i costi delle cure odontoiatriche e soprattutto dell’implantologia è spesso alle stelle, la Scuola di Medicina e Chirurgia della Federico II si appresta a varare un progetto di grande impatto sociale, che sarà presentato nel corso del convegno organizzato a Napoli giovedì e venerdì per celebrare i primi quindici anni della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Odontostomatologica dello stesso ateneo, diretta dal prof. Luca Ramaglia.

Ad annunciarlo è lo stesso presidente della Scuola di Medicina Prof. Luigi Califano, tra i principali promotori dell’iniziativa e convinto assertore del ruolo anche sociale del mondo accademico. 

Il centro, ha spiegato infatti Califano, metterà a disposizione anche di soggetti afferenti a classi meno abbienti e quindi a costi concorrenziali non solo le professionalità dei docenti del nostro Dipartimento Testa-Collo dell’università federiciana, tutti coinvolti nell’iniziativa e fortemente motivati, ma anche materiali di prima qualità ed apparecchiature di ultima generazione che molto difficilmente si trovano in altre strutture pubbliche o private.

In quest’ambito, con il coordinamento del Prof. Ramaglia per la parte chirurgica dell’implantologia, saranno somministrate cure classiche e sofisticate per arrivare, appunto, all’innesto di denti fissi che diversamente dalla vecchia dentiera assicurano al paziente anche una migliore vita di relazione. 

Il tutto, a tariffe competitive che saranno versate direttamente al Centro senza doversi quindi sottoporre alla trafila burocratica delle usuali attività dell’ASL di competenza.

“Ci è sembrato giusto – ha commentato infine il Prof. Califano – far coincidere il lancio di questo progetto con un evento che celebra non solo un momento particolarmente felice dell’odontoiatria partenopea ma soprattutto i primi quindici anni di una Scuola di specializzazione che, anche a seguito delle recenti riforme del settore, sta conoscendo con la direzione del Prof. Ramaglia un momento di grandissimo sviluppo”. 

Naufragio nel canale di Sicilia, è strage di migranti: si temono 700 vittime

PALERMO. Un peschereccio con a bordo circa 700 migranti si è capovolto la scorsa notte nel Canale di Sicilia, a circa 60 miglia a nord della Libia. Un mercantile dirottato nella zona ha recuperato solo 28 superstiti, per cui si teme che il bilancio del naufragio sia di poco meno di 700 vittime. Dal peschereccio - secondo le prime informazioni - era stata lanciata ieri una richiesta di aiuto al centro nazionale soccorso della Guardia Costiera poiché era stato riferito che l'unità con circa 700 migranti a bordo, aveva difficoltà di navigazione. La sala operativa del Comando generale delle Capitanerie di porto ha dirottato un mercantile portoghese, che giunto in prossimità del mezzo in difficoltà, ha visto il peschereccio capovolgersi. Sono iniziate frenetiche operazioni di soccorso che hanno consentito di recuperare 28 persone finite in mare. Alla vista del mercantile, i migranti si siano portati tutti su un lato del peschereccio, facendolo capovolgere.Così Papa Francesco, al termine della recita del Regina Coeli in piazza San Pietro, si è soffermato sulla tragedia degli immigrati naufragati nel Canale di Sicilia. E il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, invita tutti alla «sensibilità umana, no all'indifferenza». Il premier Renzi ha convocato una riunione di ministri: «L'Ue ci ha lasciati soli, ora subito un vertice». E Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, apre: «Collaboriamo assieme». «Altri morti sulle coscienze sporche di Renzi, Alfano e dei falsi buonisti». Così il segretario federale della Lega, Matteo Salvini, a proposito del barcone affondato nel Mediterraneo, per cui si temono 700 morti. Salvini chiede un «blocco navale internazionale subito, davanti alle coste libiche, e Guardia Costiera e Marina Militare a soccorrere e a difendere i nostri confini». Salvini ha annunciato su Facebook che nei prossimi giorni tornerà in Sicilia. «Nei prossimi giorni - dice - sarò in Sicilia: fermare partenze, morti e invasione». Le parole di Salvini fanno scattare la reazione del Pd. «Sciacalli», twitta il numero due del partito, Lorenzo Guerini. «Mentre i nostri uomini raccolgono i cadaveri e salvano vite nel Mediterraneo, gli sciacalli speculano in diretta tv. Nauseante».

Fuorigrotta. Ucciso il boss Rodolfo Zinco

NAPOLI. È stato raggiunto da due sicari in scooter in via Cattolica a Fuorigrotta. Il boss Rodolfo Zinzo stava camminando tra la folla intorno alle 21 quando è stato raggiunto da tre colpi di pistola alla testa e alla spalla. Si è accasciato a terra in un lago di sangue. Trasportato da alcuni passanti in ospedale è morto pochi minuti dopo il ricovero. 

Mina antiuomo sulla bancarella del mercatino delle pulci

NAPOLI. "Stamattina al mercatino delle pulci di Agnano verso le 11 del mattino - raccontano Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e Gianni Simioli della radiazza - è stata scoperta su una bancarella una mina anti uomo esposta come merce da vendere. Sono intervenute subito sul posto le associazioni di Protezione Civile Base Condor e Vigilanza Civile Ambientale insieme alla Polizia di stato. Alle 13 sono arrivati anche gli artificieri che hanno verificato che in realtà la mina era disinnescata perchè era priva di polvere da sparo. Per precauzione l'area era stata evacuata fino al cessato pericolomentre il titolare della bancarella è stato denunciato per procurato allarme. C'è da domandarsi qual'è il motivo per cui vengono vendute e acquistate mine anti uomo a Napoli!" 

Marito e moglie in una discarica: è duplice omicidio

GIUGLIANO. Giallo nei pressi di Masseria Monticelli a Giugliano dove sono stati trovati i cadaveri di una coppia di coniugi. Si tratta di Luigi Simeone, tassista, e della moglie Immacolata Assisi, entrambi 49enni residenti a Melito. Ci sono volute diverse ore e un lavoro certosino di polizia e vigili del fuoco per riuscire a recuperare i corpi dei due, gettati in una delle tante cave che contraddistinguono l'ipervia zona nei pressi di via Ripuaria. Entrambi riportavano ferite da arma da fuoco alla testa. Gli investigatori, che in un primo momento, avevano pensato ad un caso di omicidio suicidio hanno presto abbandonato questa ipotesi puntando su quella del duplice omicidio. Nei pressi del burrone è stata inoltre trovata il taxi con il quale Simeone lavorava. L'auto era chiusa a chiave e all'interno erano ben visibili alcune tracce ematiche. 

 

 

 

Girava armato a bordo della sua auto, preso affiliato ai Cuccaro-Aprea

SOMMA VESUVIANA. Un 52enne già noto alle forze dell'ordine e ritenuto vicino al clan camorristico dei “Cuccaro Aprea”, Ciro Noto, residente a Barra sul corso Sirena, è stato tratto in arresto questa notte dai Carabinieri mentre si aggirava armato per il paesino del vesuviano. I Carabinieri della Stazione di Somma Vesuviana stavano operando un servizio di perlustrazione predisposto per il controllo del territorio quando l’hanno notato aggirarsi con fare sospetto per via Firenze, alla guida della sua 500. Alla vista dei militari dell’Arma l’uomo si è dato alla fuga ma è stato raggiunto e bloccato dopo un breve inseguimento. Nel corso delle conseguenti perquisizioni, personale e del veicolo, i Carabinieri l’hanno trovato in possesso di una pistola semiautomatica calibro 7,65 con matricola abrasa, colpo in canna e 6 cartucce nel caricatore. A parte, ma sempre sulla vettura, c’erano altri 30 colpi dello stesso calibro. L’arma sarà sottoposta ad accertamenti per verificare se è stata usata in fatti di sangue e/o intimidazione. L’arrestato è stato tradotto nella Casa Circondariale di Poggioreale.

In commissariato riconosce il presunto rapinatore, fermato

GIUGLIANO. Va in commissariato per accompagnare la figlia che doveva rinnovare il passaporto e vede un uomo che si stava allontanando a bordo di un furgone, riuscendo ad annotare solo le prime tre cifre del numero di targa, ritenendo che fosse l'autore della rapina che aveva subito qualche giorno prima. Il fatto è avvenuto a Giugliano. Gli agenti del commissariato, diretti dal primo dirigente Pasquale Trocino, hanno avviato le indagini sottoponendo a fermo il 49enne Procolo Mele di Pozzuoli, perché indiziato di rapina. Due giorni prima la donna, una straniera dell'Est, per strada a Varcaturo - lungo la fascia costiera di Giugliano - era stata avvicinata da un uomo che col pretesto di vendere dei prodotti alimentari le aveva strappato la borsa. Dinanzi alle resistenze della vittima il presunto rapinatore, secondo il racconto della donna, l'aveva picchiata tanto da doverla costringere alle cure dei sanitari con l'applicazione di tre punti di sutura. La donna aveva poi presentato denuncia ai carabinieri. Ma l'altro giorno c'è stato il casuale incontro che le ha consentito di annotare parzialmente il numero di targa consentendo la svolta nel indagini.

 

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