Lunedì 18 Febbraio 2019 - 1:03

Claudio Silvestri segretario del Sindacato giornalisti della Campania

NAPOLI. È Claudio Silvestri, 41anni, redattore del quotidiano “Roma”, il nuovo segretario del Sindacato unitario giornalisti della Campania. È quanto stabilito all’unanimità dal consiglio direttivo del sindacato dopo le elezioni degli organi sociali del 20 e del 21 settembre. Il segretario uscente Armando Borriello è stato nominato presidente del consiglio direttivo e rappresenterà il sindacato nella consulta nazionale. Vicesegretario vicario è Fulvio Scarlata, 49 anni, redattore de “il Mattino”, vicesegretario per i giornalisti collaboratori è Angela Calabrese, mentre Giovanni Rinaldi è stato confermato tesoriere. Nell’ambito del consiglio direttivo sono stati, inoltre, affidati i seguenti incarichi: Antonella Monaco, segretario provinciale di Caserta, Edoardo Scotti, segretario provinciale di Avellino, Laura Viaggiano, lavoro autonomo, Fabrizio Cappella, Rai e radio e tv private, Paolo Animato, Uffici stampa, Roberta De Maddi, fotoreporter e lavoro autonomo, Antonio Prigiobbo, Startup e innovazione. Gerardo Ausiello e Gianpaolo Necco sono stati confermati consiglieri nazionali della FNSI. Inoltre, sono stati affidati i seguenti incarichi: Giovanni Colucci, segretario provinciale di Avellino, Vincenzo Lamberti, segretario per Napoli Sud, Cristina Liguori, commissione nazionale Parti opportunità, Andrea Petrella, commissione nazionale Uffici stampa, Benigno Blasi, commissario per la sezione territoriale di Benevento. 

Agente ferito, preso il killer: era a San Giovanni

NAPOLI. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è recato verso le 17,30 all'ospedale Loreto Mare, dov'è ricoverato Nicola Barbato, di 53 anni, il sovrintendente di polizia ferito da due malviventi giovedì sera a Fuorigrotta, mentre espletava un servizio antiracket. La visita è durata dieci minuti. Mattarella era accompagnato dal prefetto di Napoli Gerarda Pantalone e dal questore di Napoli Guido Marino.

Riapre la fermata Pietrarsa-San Giorgio
a Cremano

SAN GIORGIO A CREMANO. Da lunedì 28 settembre tornerano a fermarsi i treni a Pietrarsa-San Giorgio a Cremano. Rete Ferroviaria Italiana ha completato gli interventi di riqualificazione e ammodernamento della fermata che, con il nuovo terminal Napoli-San Giovanni, costituisce ulteriore opportunità di mobilità su ferro quale nodo di interscambio modale per i collegamenti con la fascia costiera tra Napoli e Salerno.

Portici, a piedi fino al Vesuvio per solidarietà con i profughi

PORTICI. Un percorso che li ha portati fino al cratere del Vesuvio. Un viaggio a piedi per esprimere tutta la loro solidarietà con i profughi che stanno attraversando i balcani. E proprio come loro, con poca acqua e cibo, un gruppo di studenti dell'Erasmus è partito da piazza San Ciro, a Portici, per dirigersi a piedi fin sopra il Vesuvio. Un modo per "simulare" il percorso dei profughi ed esprimere loro la propria solidarietà. I ragazzi, quasi tutti provenienti da Marocco, Tunisia, Palestina, Spagna, Egitto e Giordania, si sono dati appuntamento all’Istituto “Leonardo da Vinci – Comes”, e da lì sono partiti.

Rubò 30mila euro di gioielli a una donna 80enne, arrestato

NAPOLI. Aveva svaligiato un appartamento a Fuorigrotta, mentre l'anziana 80enne era fuori, portandole via preziosi per 30mila euro. È finisto in manette un 26enne di via Rossetti, già noto alle forze dell'ordine - per reati contro il patrimonio -che lo hanno identificato grazie alle telecamere di videosorveglianza attive nel palazzo di Viale di Augusto. Il furto risale al 6 agosto scorso. Dalle immagini della videosorveglianza si vede chiaramente il malvivente che, il giorno prima del crimine, citofona per prendere visione del luogo del "colpo". Poi si allontana. La sera seguente torna per mettere a segno il furto. Le indagini sono state condotte dai carabinieri della stazione di Fuorigrotta e sono state condivise con laProcura e dal gip di Napoli.
il giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia in carcere del malfattore e i militari hanno dato esecuzione a un provvedimento di custodia cautelare emesso a suo carico, traducendolo nel carcere di Poggioreale.

Spacciatore tenta la fuga in uno scantinato, inseguito e arrestato

POZZUOLI-QUARTO. Nel corso di due distinti interventi antidroga operati a pozzuoli e quarto i militari dell'Arma hanno tratto in arresto in flagranza di reato due persone resesi responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti.
 

POZZUOLI. A pozzuoli i carabinieri dell'aliquota operativa hanno tratto in arresto Sandrino Castellano, 19 anni, del luogo. Durante un servizio antidroga effettuato su via del mare i militari l'hanno sorpreso mentre cedeva un involucro sospetto a una persona che è riuscita ad allontanarsi nelle fasi concitate dell'intervento.
anche il giovane si è dato alla fuga a piedi quando i cc sono intervenuti per bloccarlo ma poco dopo è stato individuato e preso. si era rifugiato in uno scantinato per evitare l'arresto. Le conseguenti perquisizioni, personale e locale, hanno portato al rinvenimento e sequestro di 37 confezioni di marijuana (circa 50 grammi) e di 230 euro in banconote di vario taglio ritenute provento dell'attività illecita.
Dopo le formalità di rito è stato tradotto nella casa circondariale di Poggioreale.
 

QUARTO. A Quarto i carabinieri della locale tenenza hanno tratto in arresto Giorgio Ciuccio, 43 anni, residente a Quarto in via de Falco e già noto alle forze dell'ordine. I militari dell'Arma l'hanno sorpreso su via de Falco mentre stava cedendo un involucro sospetto a una 36enne del luogo, dopo aver ricevuto una banconota. Bloccati sospetto e acquirente i militari hanno proceduto a perquisizioni personali e domiciliari rinvenendo addosso alla compratrice l'involucro sospetto (che è risultato contenere 2 stecchette di hashish) e addosso allo spacciatore una banconota da 20 euro. a casa del 43enne è stata inoltre sequestrata un'altra stecchetta di hashish.

La donna è stata segnalata alla prefettura di Napoli quale assuntrice di stupefacente mentre il 43enne è in attesa di rito direttissimo.
 

Strage bus in Irpinia, associazione vittime della strada è parte civile

NAPOLI. L'associazione "Vittime della strada A16-Uniti per la vita", forte anche  della stretta collaborazione e del clima di profonda fiducia instauratosi
 con la nostra associazione, ha chiesto di potersi costituire parte civile nel procedimento penale per la strage del bus dell'Irpinia del 28 luglio 2013.
Non è casuale che, a rappresentarla in tale costituzione di parte civile, l'associazione "Uniti per la vita" abbia scelto l'avvocato nazionale  dell'AIFVS, dottor Davide Tirozzi, rendendo così manifesta l'importante  unità di intenti raggiunta tra le due associazioni.
"Quello compiuto oggi è un passo fondamentale di coesione e di rispetto tra noi vittime, frutto ed indice di una intesa già trovata e perseguita da  tempo con Giuseppe Bruno, presidente, e con tutti i membri di  quell'associazione. L'AIFVS è quindi impegnata anche in questa difficile battaglia.  Contiamo sul sostegno di ogni nostro associato per dare manforte e  battersi in quello che - senza ombra di dubbio - è il processo relativo  alla più grande strage stradale nella storia italiana - afferma Alberto Pallotti, presidente nazionale dell'Associazione italiana familiari e vittime della strada onlus (AIFVS) - Vorrei esprimere un ringraziamento di cuore a tutti coloro che, in maniera più diretta, hanno contribuito al raggiungimento di questo importante  risultato:  Biagio Ciaramella, nostro rappresentante e responsabile della sede AIFVS di Aversa, assieme a sua moglie Elena Ronzullo,  la nostra vicepresidente Rosa di Bernardo,  il nostro portavoce e addetto stampa preziosissimo Claudio Martino  e la nostra segretaria infaticabile Clelia Formiconi. Adesso sta a noi proseguire uniti, tra di noi e con gli amici dell'"A16",  per ottenere giustizia!".

 
 

Omicidio fidanzati di Pordenone, indagato un caporale di Somma Vesuviana

PORDENONE. È un caporale del 132° reggimento carri di Cordenons, G.R. di 26 anni, originario di Somma Vesuviana, il giovane indagato per il duplice omicidio dei due fidanzati a Pordenone. Il giovane militare sommese ha condiviso per oltre un anno un'abitazione con Trifone Ragone (poi trasferitosi con la fidanzata Teresa Costanza). Vivevano in via Colombo, in una palazzina poco distante dalla Prefettura di Pordenone, insieme con altri due commilitoni.

Una serie di forti indizi ha portato gli investigatori a concentrarsi sul militare, ma la prudenza in questo momento è d'obbligo poiché manca ancora la "prova schiacciante", quella che avrebbe  permesso agli inquirenti di chiedere un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il giovane è indagato per duplice omicidio volontario e porto abusivo d'armi.

Teresa Costanza e il sottufficiale dell'Esercito Trifone Ragone sono stati freddati davanti a una palestra nel marzo del 2015. Il presunto killer ha 26 anni, interrogato dagli inquirenti, non ha saputo fornire un alibi sulla sera del delitto. L'avvocato della famiglia Ragone: "Dietro il movente forse una lite".

Teresa, 30 anni, si era laureata in Bocconi di Milano e lavorava come assicuratrice. Trifone, 29 anni, lavorava come militare ed era atleta di sollevamento pesi e modello.

Cadavere in strada a San Giorgio a Cremano

SAN GIORGIO A CREMANO. Dopo l'omicidio di ieri, un altro cadavere è stato ritrovato in strada a San Giorgio a Cremano. Stanotte, in via De Lauzieres, un anziano è stato trovato morto per un malore. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Potrebbe trattarsi di un senza tetto.

San Giorgio a Cremano, pregiudicato ucciso
a coltellate

SAN GIORGIO A CREMANO. Un pregiudicato, Vincenzo Cappiello, 31anni, è stato ammazzato a coltellate a San Giorgio a Cremano. Il corpo è stato ritrovato in un box auto di via De Gasperi. La polizia ha fermato un 44enne, Giorgio Borriello, già noto alle forze dell'ordine. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo avrebbe colpito con varie coltellate Cappiello al termine di un litigio, pare per motivi di soldi legati a questioni di droga. Momenti di tensione davanti al garage e poi davanti al commissariato di San Giorgio, dove il presunto omicida è stato condotto. Borriello è stato bloccato da un poliziotto libero dal servizio mentre aveva ancora in mano l'arma del delitto.

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