NAPOLI. Ancora qualche giorno ed uscirà, finalmente nelle librerie, “Quando tutto sarà finito-La ragione di ogni cosa”, l'opera d’esordio di Stefania Castella (nella foto), già autrice di racconti brevi e corrispondente di settimanali a diffusione nazionale, che si è cimentata in un romanzo che mescola la cronaca alla narrazione quasi onirica di una città stretta nell’ennesima emergenza. Si racconta di una Napoli in bianco e nero, ovvero il luogo in cui la protagonista della storia intreccerà il suo indagare ad altre vite, in modo inconsapevole, vivendolo come un ritorno alla vita dopo un terribile lutto. Tra inspiegabili morti, verità nascoste sotto l’abito formale di una apparente ordinaria normalità, ogni attore di questo stralcio di vita passato tra i fogli vivrà a suo modo la propria espiazione, restando a chiedere a sé stesso e al mondo quale sia la ragione delle cose, nella sola ferma convinzione che sia il continuo scavare e cercare senza stanchezza la ragione stessa di tutte le cose. Il romanzo è edito da “Lfa Publisher editore”, è di 146 pagine, e vanta la prefazione di Sara Bilotti.