Un acceleratore per startup e spazi di coworking e formazione, per rendere il porto di Napoli un attrattore di talenti dell’innovazione. Di questo e di tanto altro, si è parlato durante l’Innovation SeaFront Summit, l’incontro promosso da Alilauro e dall’acceleratore di progetti innovativi, NAStartUp, che si è tenuto ieri al porto di Napoli, nella sede di VolaViaMare Alilauro.

Tanti gli ospiti presenti, aziende investitori, startup, giornalisti, aziende, che si sono confrontati sulle attività da realizzare per rendere il porto di Napoli un ecosistema dell’innovazione, seguendo l’esempio delle migliori pratiche europee, come Rotterdam. 

Nel suo intervento Salvatore Lauro ha parlato del porto come “occasione di rilancio unica per Napoli”: «Il porto è il luogo dell’incontro, con il mare che unisce. Ogni anno transitano al porto di Napoli più di 1 milione di persone ai quali bisogna offrire sempre più servizi innovativi. Per riuscirci dobbiamo fare sistema e offrire un’opportunità ai tanti giovani che hanno idee innovative. Possiamo farlo, creando una vera e propria casa dell’innovazione, con incontri periodici con i partner dell’ecosistema, così che ognuno possa dare un suo contributo».

Sempre sulla sinergia si è incentrato l’intervento di Pietro Spirito, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, il quale ha parlato della necessità di “uscire da un’ottica individualistica e collaborare”. Il presidente ha portato poi l’esempio di Rotterdam, che con PORTXL ha creato un acceleratore di startup, proprio nel suo porto, “un modello che può essere replicato anche nella città di Napoli”.

Antonio Prigiobbo, founder di NAStartUp, ha parlato del porto “come luogo naturale di attrazione di giovani talenti”. E della possibilità che dal porto possano nascere vari ecosistemi di innovazione, ognuno con le sue peculiarità. “Ischia, Capri e Procida, potrebbero specializzarsi ognuno in un verticale dell’innovazione, arricchendo e rendendo unica l’esperienza turistica”.

In collegamento da Copenaghen, Davide Dattoli, founder di Talent Garden e tra gli under 30 più influenti al mondo per Forbes, ha risposto positivamente all’invito dei presenti a creare le condizioni per stabilire un Talent Garden, proprio a Napoli. A settembre si confronterà con alcuni relatori del panel per gettare le basi dell’innovativo spazio di coworking e formazione.

Proprio sulla necessità di formare nuovi talenti imprenditoriali si è focalizzato l’intervento di Eleonora Chioda, caporedattore di Millionaire e autrice del libro Silicon Valley (Hoepli). In collegamento dalla redazione di Milano, la giornalista ha parlato di quelli che sono i modelli della Silicon Valley da esportare, soffermandosi soprattutto sul tema della formazione: “In Silicon i ragazzi crescono sognando di diventare i prossimi Jeff Bezos (in vacanza nel golfo di Napoli in questi giorni) e non Cristiano Ronaldo. Quello che la Silicon insegna è che solo che con una costante formazione sui temi imprenditoriali, che si può costruire un ecosistema di successo”.

In collegamento da New York, Riccardo Monti AD di Triboo, ha evidenziato il ritardo del settore dei trasporti in Italia e della necessità che “l’innovazione si concentri sul miglioramento dell’esperienza turistica, per ridurre il più possibile i disservizi e affrontare al meglio le criticità che sono connaturati alla natura dei servizi di trasporto”.

Infine, Gennaro Tesone, manager partner di DigitalMagics, si è detto disponibile a investire su progetti di innovazione e spazi di coworking legati al porto di Napoli. E, inoltre,  ha invitato gli startupper ad “avere dei modelli di business orientati fin da subito sui ricavi. L’unica strada per arricchire l’ecosistema di nuovi investitori”.

Hanno partecipato al panel anche Vittorio Ciotola (presidente Giovani Industriali), Ivan Dama (CEO IdeaSolutions srlo App Factory Leader in Italia), Luigi Polito (CEO Imperatore Travel), Agostino Vollero (docente Digital Marketing Università di Salerno) e Maria Celeste Lauro (VolaViaMare Alilauro). 

L’Innovation SeaFront Summit ha inaugurato una giornata ricca di appuntamenti. In contemporanea ai lavori del Summit SeaFront Summit, si è svolto un corso gratuito di project management dal titolo “How to startup project management: come formarsi, primi passi e certificazioni”, che sarà tenuto da Paola Mosca, management & coaching consultant

A seguire, alle 18, si è svolto  il NAStartupDay che è giunto all’undicesima stagione. L’evento, quello di chiusura della stagione XI ha visto  con Susanna Sanseverino tanti nuovi progetti presentarsi alla community di professionisti e investitori, e il lancio di nuove iniziative, come lo Startup Weekend Napoli Food & Tourism che si terrà a Napoli, nel prossimo novembre.

E nuovi progetti, tra cui Hearth (piattaforma digitale nel turismo), Gustavolo (applicazione mobile per prenotare tavoli con il gaming), CargUp (piattaforma web per digitalizzare i processi per la spedizione merci), PAM (una mostra itinerante di fotografia d’autore e di arte), ShowDesk (Piattaforma NoProfit per la Contaminazione dell’Arte e dell’Editoria). E infine, 3bee, un sistema che migliora a la vita delle api e la loro gestione, attraverso sistemi innovativi di monitoraggio dell'alveare.