ROMA. "Non ci sono sepolture e non ci sono ossa: le due tombe sono completamente vuote, è incredibile". Lo ha detto l'avvocato Laura Sgrò, legale della famiglia di Emanuela Orlandi, scomparsa 36 anni fa, al termine delle operazioni di apertura delle due tombe nel cimitero Teutonico. Operazioni che "si sono concluse: una tomba è in fase di chiusura; per l'altra è stato disposto l'ordine che resti aperta ancora per qualche ora. L'unica certezza - sottolinea Sgrò, lasciando Città del Vaticano con Pietro Orlandi - è che non ci sia nessun cadavere sepolto in nessuna delle due tombe. Siamo tutti quanti siamo rimasti tutti meravigliati di questa cosa". "E' vergognoso che dopo 36 anni o per omertà, o per paura, o per utilità personale, chi sa, perché c'è chi è vivo e sa, non metta a disposizione degli inquirenti le proprie informazioni per dare finalmente giustizia ad Emanuela" ha detto ancora l'avvocato. "Emanuela deve essere trovata e la risposta deve essere data non solo alla famiglia ma anche allo Stato italiano. Perché è una scomparsa legata a troppe vicende oscure di questo Paese. Chi sa qualcosa ci aiuti, ci chiami".