NAPOLI. Soccorsa e curata a Napoli, “Partenope" torna a volare. Ferita e abbandonata per la strada, nei pressi del Maschio Angioino, la “paziente" - un giovanissimo falco pellegrino - è stata recuperata dal Cras dell'Università degli Studi Federico II di Napoli e curata dai medici veterinari dell'Asl Napoli 1 Centro. Partenope, questo il nome con il quale il falco è stato ribattezzato dalla struttura, ha circa 4 mesi di vita e visto il luogo del ritrovamento è quasi certamente sorella dei falchi Pellegrini nati dalla coppia che nidifica proprio sui bastioni del castello. Il falco è apparso da subito molto magro, debilitato e fortemente disidratato, con una tumefazione all'arto sinistro. Attraverso un esame rx si è constatato che la lesione all'ala era in realtà una contusione, dovuta probabilmente a un impatto con il suolo o con le mura del castello.

LA TERAPIA. «Per quanto di minor gravità rispetto a una frattura - spiegano i medici veterinari - una lesione di questo tipo a livello articolare induce a una prognosi certamente riservata». I medici veterinari, dopo aver stabilizzato il falco, gli hanno somministrato una terapia antinfiammatoria e analgesica, e poi hanno proseguito con una fisioterapia specifica per il ripristino totale della funzionalità dell'ala. Dopo circa 15 giorni Partenope è stata trasferita nel reparto esterno di riabilitazione, in una voliera dove è avvenuto il completamento del preadattamento attraverso il ripristino delle funzioni fisiche e comportamentali. 

DOMANI SARà LIBERATA. Domani alle 18 Partenope verrà liberata all'interno del Parco della Mostra d'Oltremare. Un'occasione alla quale sarà presente il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca. «Abbiamo scelto questo nome e questo luogo - spiega il commissario straordinario Ciro Verdoliva - perché la liberazione di questo falco ha per noi un alto valore simbolico. Così come per gli atleti lo sport è spesso volano di uguaglianza e riscatto, per noi dell'Asl Napoli 1 Centro la libertà di Partenope vuole essere simbolo di un'azione di rilancio avviata con fatica, ma anche con orgoglio».