ROMA. Ammontano a 180 milioni di euro le risorse destinate dal Ministero per i beni e le attività culturali per la tutela del patrimonio culturale italiano. Il programma biennale approvato dal Ministro Alberto Bonisoli, finanziato con le risorse derivanti dalla Legge n. 190 del 23 dicembre (Legge di stabilità 2015), commi 9 e 10, riguarda 595 interventi.

In Campania i progetti ammessi al finanziamento per le annualità 2019 – 2020 sono 53, per un importo complessivo di 20.768.918,04 euro.

«Un’attenzione al patrimonio che necessita di interventi di tutela – ha dichiarato il ministro Bonisoli - e che è frutto di un puntuale lavoro di ricognizione sui territori, attraverso il coinvolgimento di tutti gli istituti periferici del Ministero. Tra le priorità, il restauro dei beni culturali, in particolare quelli colpiti da calamità naturali; il recupero di aree paesaggistiche degradate, la prevenzione contro i rischi sistemici e ambientali, ma anche l’efficientamento energetico e il miglioramento dell’accessibilità, intesa come obiettivo per la partecipazione e l’inclusione sociale».

Le cifre più significative per la Campania sono quelle destinate al restauro e alla messa del Castel di Sant'Elmo e alla manutenzione e al recupero delle facciate del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ciascuno con risorse pari a 3 milioni di euro, al completamento per la messa in sicurezza, l’adeguamento funzionale per l’accessibilità e la valorizzazione del Parco Archeologico delle Terme di Baia (settore di Sosandra e di Venere), a Bacoli, per 990.000 euro.

Nel solo comune di Napoli sono quindici i beni che godranno delle risorse dello Stato, portando a realizzazione ventinove progetti.