Mercoledì 20 Settembre 2017 - 2:26

Livorno, trovata settima vittima

Continuano le ricerche dell'altro disperso

LIVORNO. È stato trovato il corpo di uno dei due dispersi a Livorno. Il cadavere di Martina Bechini, 34 anni, è stato rinvenuto nella zona Tre Ponti. Sono stati i carabinieri a ritrovare il corpo lungo il Rio Ardenza. La donna era dispersa dalla notte tra sabato e domenica quando una violenta onda d'acqua ha travolto la sua abitazione in via Garzelli. Il marito Filippo Meschini è stato trovato vivo a due chilometri di distanza dalla loro casa. Sono così sette le vittime accertate a Livorno. Salgono a otto tenendo conto anche del giovane, Matteo Nigiotti, deceduto in un incidente stradale a casa del maltempo. Continuano le ricerche, intanto, di Gianfranco Tampucci, l'altro disperso.

IL SINDACO NOGARIN. Mentre la procura di Livorno ha aperto un'inchiesta per disastro colposo, è tornato a riunirsi il briefing operativo, presente anche il sindaco Filippo Nogarin. Si è fatto il punto sulla situazione delle infrastrutture in una città che, come ha sottolineato Nogarin, ''con grande fatica e dolore sta cercando di rialzare la testa rispetto al dramma che l'ha sconvolta e ne ha completamente cambiato il volto''.

LE POLEMICHE. Nogarin, intervenuto ai microfoni di “6 su Radio 1", sul pesante bilancio del maltempo, ha dichiarato: «È un grande classico in questi eventi arrivare al momento della polemica. Ora è il momento di far funzionare al meglio la macchina dei soccorsi e dare aiuto a tutti coloro che hanno bisogno. Ci sarà poi - ha aggiunto - il momento della polemica e delle indagini in cui tutti cercheranno di scaricare le responsabilità addosso agli altri e naturalmente arriverà addosso ai sindaci perché la moda oramai in Italia è questa, qualsiasi cosa accada la colpa è dei sindaci ma ora non è il momento».

Da parte sua il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, fondatore di Articolo Uno - Mdp, ha dichiarato: «È inaccettabile che per un temporale intenso ma ormai usuale a causa dei cambiamenti climatici possano morire sei persone e due siano ancora disperse». «Un codice arancione - ha poi assicurato - è un codice di allerta che prevede gli eventi che si sono verificati a Livorno».

A proposito del nubifragio, il premier Paolo Gentiloni ha detto: «Credo che non solo il pensiero debba andare alle vittime ma anche la solidarietà del paese intero e l'invito a tutti a collaborare tra istituzioni senza polemiche, ma mettendo al centro l'interesse della propria comunità. Questo credo - ha concluso - sia ciò di cui ha bisogno Livorno e in generale il paese».

LA FAMIGLIA ANNEGATA. Quattro corpi, quelli di un'intera famiglia, sono stati trovati in un appartamento, interrato, un palazzo di via Nazzario Sauro, completamente allagato. I cadaveri sono quelli del marito, Simone Ramacciotti, 37 anni, della moglie, Glenda Garzelli, 35 anni, del figlio Filippo, 4 anni, e del nonno, Roberto Ramacciotti, 65 anni. Il nonno è riuscito a mettere in salvo solo la nipotina Camilla, 3 anni, e poco dopo è annegato. Un'altra persona è morta in via della Fontanella: si tratta di Raimondo Frattali, 70 anni. La moglie e la figlia si sono salvate salendo sul tetto. La sesta vittima è stata ritrovata in via Sant'Alò: si tratta di Roberto Vestuti, 44 anni di Carrara. Un'altra vittima a Montenero.

GLI INTERVENTI. Alle ore 11 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco a Livorno sono stati 120, mentre a Pisa sono stati 180. A Livorno il personale volontario sta effettuando 100 interventi di vuotature con motopompe sotto il controllo e coordinamento dei vigili del fuoco. Per gestire al meglio gli interventi di soccorso a Livorno, l'area operativa è stata suddivisa in tre settori, in ognuno di essi è presente un Ucl (Unità di Comando Locale) che gestisce direttamente il soccorso e si interfaccia con la sala operativa del comando provinciale.

VIABILITÀ - La circolazione sta progressivamente tornando alla normalità, mentre si stanno studiando soluzioni per il ripristino almeno temporaneo dei quattro ponti crollati in modo da agevolare la circolazione ed evitare di non tagliare nessuno fuori dalla città. Riaperta la linea ferroviaria, lungo i binari destro e sinistro, mentre si sta ripulendo il sottopasso della stazione, che al momento rimane chiuso.

RETE ELETTRICA. Il numero delle utenze che restano da allacciare da parte di Enel è sceso in queste ore a 550, concentrate soprattutto nelle zone più critiche. Si prevede in serata di riuscire ad abbassare significativamente il numero e restituire elettricità a tutti i cittadini. Le zone più critiche rimangono Stagno, dove è concentrato il maggior numero di squadre di soccorso, e Collinaia dove molte abitazioni sono sommerse dal fango e si cerca di ripristinare almeno i camminamenti per poterle raggiungere. Continuano i sopralluoghi nelle aree di massima criticità lungo i fiumi e sui ponti.

SCUOLE. Si è svolto un sopralluogo della vicensindaco Stella Sorgente con i tecnici comunali per verificare le condizioni di tutte le strutture scolastiche e decidere se e quando aprirle dopo che ieri il sindaco ha disposto la chiusura delle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado.

17:38 11/09

di Redazione


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