Domenica 16 Dicembre 2018 - 4:10

“Kamo” e la storia del caffè a Napoli

Una storia avvincente quella relativa alla produzione del caffè da parte della famiglia Rubino. Un’avventura fatta di passione e successi che partendo con il capostipite Francesco nella cornice di una Napoli ancora devastata dalla seconda guerra mondiale, prima nella zona di Poggioreale e poi a Melito, trova oggi nei figli Michele e Marizia Rubino i degni eredi e rappresentanti di un’epopea fatta di qualità, dedizione e aromi senza tempo. Ed è stato con queste premesse che durante una conferenza stampa curata e moderata dalla giornalista Maridì Vicedomini, la stessa Marizia e la manager aziendale, Sara Bonamassa, hanno illustrato le novità dell’azienda che dal 2012 si chiama “Projeko”. Produttrice e distributrice del marchio “Kamo” intersecandosi con la storia del caffè a Napoli, la famiglia Rubino continua sulla strada di straordinarie miscele di caffè dall’irresistibile fragranza e guardando al futuro, presenta anche la nuova linea delle cialde monodose composta da quattro selezionate miscele di alta qualità perfette per un ottimo espresso. Si tratta, per la precisione, della “Kamo Tolima” 100% arabica, “Kamo Tambora”, “Kamo Fuego” e “Kamo Deco”, dedicate a tutte le occasioni di consumo più svariate. «Kamo - ha detto la manager Bonamassa- è un brand concepito per rileggere la tradizione del caffè napoletano alla luce delle attuali esigenze e stili di consumo. Con due linee riservate al Bar e alla casa, cerchiamo di essere vicini alle nuove esperienze di gusto per accontentare sia gli esigenti professionisti dei locali pubblici sia i consumatori più attenti ed esperti». «Visto, a proposito di caffè, l’incremento della vendita delle monoporzioni, ossia delle cialde e delle capsule - ha detto la titolare dell’azienda, Marizia Rubino- abbiamo studiato una nuova linea di prodotti per rispondere alle esigenze di mercato alla luce del cambiamento degli stili di vita del mondo attuale e del modo di consumare il caffè.  Il nostro comune obiettivo, oltre all’espansione con la creazione della linea “Ho.Re.Ca. Estero” con cinque miscele in grani, è quello di prestare attenzione sia agli estimatori del gusto sia al fenomeno detto dell’infedeltà verso la marca causato da quei consumatori che inseguono soprattutto le promozioni». Una tradizione di famiglia che continua e si evolve quella dei fondatori della “Projeko”. Una passione che sia pure tramandata in modo semplice e spontaneo attraverso tre generazioni, fa ancora oggi della famosa e stimolante bevanda un fiore all’occhiello per una Napoli che lavora e che ha il sapore della storia.

13:10 19/02

di Giuseppe Giorgio

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