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La voglia matta di stupire sempre. Anche quando la qualificazione è in tasca e mai in discussione. Fa en plein il Napoli in Europa vincendo anche la quarta partita consecutiva. Nonostante gli otto cambi rispetto al match di Marassi, Sarri batte senza problemi il Midtjylland allungando così la serie positiva e il numero dei gol realizzati. Ben 16 in campo internazionale. Una marcia trionfale che inizialmente nessuno aveva messo in conto. Forse neanche il tecnico toscano. Soprattutto dopo la falsa partenza in campionato. Invece, la sveglia arrivò proprio all’esordio in Coppa Uefa con le cinque reti al Brugge e da quel momento in poi non c’è stata più sosta. È stato un continuo di belle prestazioni, gol e successi. Quello di ieri sera è stato un allenamento vero e proprio che ha qualificato il Napoli ai sedicesimi di finale con due turni di anticipo. Non c’è stata partita così come all’andata quindici giorni fa. Gli uomini del simpatico Thorup hanno rinunciato a giocare dall’inizio alla fine. L’intensità degli azzurri è stata così alta da non permettere ai danesi di muoversi dalla propria metà campo. In casa loro provarono a fare qualcosa in più ma stavolta davvero niente. Meno male che hanno avuto la possibilità in mattinata di fare i turisti passeggiando sul Lungomare e visitando la Villa Comunale. Merito, comunque, di Gabbiadini e compagni che non hanno voluto mollare niente. Neanche un centimetro. È questo quello che vuole il loro allenatore che li aveva richiamati proprio in Danimarca poiché dopo lo 0-3 del primo tempo avevano rinunciato a giocare. La passerella internazionale, comunque, ha dato la possibilità a Sarri di vedere all’opera alcuni elementi che in campionato non hanno spazio. Ci sono state la conferme delle qualità realizzative di Manolo Gabbiadini e della crescita di Valdifiori in cabina di regia. Entrambi hanno garantito il massimo apporto e non a caso l’ex doriano ha segnato una doppietta così come nella gara di andata contro il Midtjylland. Naturalmente vorrebbe più spazio anche in serie A ma un po’ alla volta se lo conquisterà. Ieri sera in tribuna c’era Andrea Carnevale in qualità di “spia” dell’Udinese che domenica sarà di scena al San Paolo. L’ex puntero azzurro quando arrivò non era titolare. Poi aspettando il suo momento divenne protagonista e addirittura si conquistò un posto in Nazionale. Stesso discorso anche per Valdifiori che era partito con altre pretese ma poi non si è ritrovato subito e Jorginho l’ha superato nelle gerarchie. La bella notizia è stata Ivan Strinic. Il croato non è dispiaciuto, pare che abbia imparato qualcosa di ciò che vuole Sarri e quindi Ghoulam ogni tanto potrà anche riposare. Chiuso il discorso qualificazione (ci si dovrà concentrare al massimo a febbraio per i sedicesimi) l’obiettivo viene rivolto al match con l’Udinese di domenica. Al San Paolo, facendo i conti, andrà in campo un altro Napoli. Quello dei big, di coloro i quali hanno dato un senso all’inizio di stagione azzurro. Sarebbe fondamentale andare a riposo in vista delle Nazionali con una vittoria che garantirebbe le alte posizioni. Poi alla ripresa ci sarà la trasferta in casa del Verona e subito dopo l’incontro interno con l’Inter. L’Udinese è un’avversaria alla portata che da quando ha perso Zapata ha avuto qualche difficoltà di troppo. Colantuono verrà a giocare prima di tutto per non perdere. Ma sa che con questo Napoli è davvero molto difficile uscire indenni.